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venerdì 23 maggio 2014

USA: La mappa delle tempeste in atto ha la forma di un pesce!

I meteorologi americani hanno un gran senso dell'umorismo. A catturare la loro attenzione, nel guardare le mappe è stato un pesce !
Ciò è scaturito dalla mappa che gli esperti della NOAA (US Servizio Meteorologico Nazionale) hanno pubblicato indicando  le aree maggiormente colpite da tempeste e bufere.
La mappa è  davvero interessante e curiosa, poichè la zona dove è stato previsto un peggioramento delle condizioni meteo, ha assunto la forma di un pesce predatore.
Il maltempo ha colpito la costa orientale degli Stati Uniti, che è chiaramente visibile sulla mappa.
Per agevolarne la lettura  i meteorologi hanno introdotto una spiegazione a colori.
La mappa qui riportata è reale ed indicativa dei probabili di venti dannosi superiori ai 100 km/h per gli Stati Uniti soprattutto nel pomeriggio e sera nel raggio di 25 km  ed è stata rilasciata dal National Weather Service.
Fonte: meteoportaleitalia

giovedì 22 maggio 2014

Maxi INONDAZIONI tra Cina meridionale e Taiwan; punte pluviometriche fino a 400 mm! FOTO

Una fase di violento maltempo sta da alcuni giorni investendo la parte meridionale della Cina e quasi tutto il Taiwan, a seguito della presenza di numerosi e piuttosto intensi sistemi temporaleschi che scaricano e hanno scaricato al suolo un ingente quantitativo di pioggia.
Secondo gli ultimi dati che giungono direttamente dalle aree maggiormente colpite la scorsa notte, nel nord del Taiwan, si sono superati pensate i 340 mm di pioggia, con la media mensile che è di poco superiore ai 295 mm. Questo ha ovviamente comportato tutti i disagi del caso.
Le continue precipitazioni, cadute in abbondanza per oltre 48 ore, hanno causato numerosi allagamenti in svariate località, provocando anche il decesso di diverse persone nella provincia di Guangdong, una delle più colpite (secondo i rapporti le vittime sarebbero al momento sette).
Di questi, due sono stati uccisi da una devastante colata di fango, mentre gli altri cinque sono morti a causa dei numerosi incidenti causati dalle strade allagate. Secondo i meteorologi, nel corso dei prossimi giorni, non c'è da aspettarsi nessun miglioramento delle condizioni meteo.
   alluvioni maggio taiwan e cina 2 alluvioni maggio taiwan e cina 1

Allerta Meteo: maltempo in arrivo ovest, vampata calda agli sgoccioli. Mix estremo tra sabbia del Sahara e temporali

Il maltempo in arrivo da ovest sta per spazzare via la vampata di caldo che tra ieri e oggi ha fatto impennare le temperature in tutt’Italia: stamattina abbiamo raggiunto +29°C a Pantelleria, +28°C a Guidonia, +27°C a Napoli, Bolzano, Firenze, Foggia, Taranto e Forlì, +26°C a Brescia, Bologna, Roma, Perugia, Ancona, Lecce, Latina e Verona. I primi temporali hanno colpito la Sardegna, dove a Cagliari dopo la pioggia è rimasta foschia e la temperatura è ferma a +19°C, ma nelle zone settentrionali dell’isola abbiamo forti rovesci e grandinate con temperature di +16/+17°C in pieno giorno su coste e pianure, sotto la pioggia. Piove anche al nord/ovest, con +20°C a Torino e con +17°C a Cuneo.
05Nelle prossime ore il maltempo si estenderà a tutt’Italia con forti piogge soprattutto al centro/nord tra stasera e domani. Violenti temporali colpiranno le Alpi occidentali tra Piemonte e Lombardia, ma avremo precipitazioni abbondanti anche tra Toscana, Marche, Umbria e Lazio. Tra domani pomeriggio e sabato, poi, il maltempo si estenderà al meridione facendo diminuire le temperature. Attenzione a un mix particolarmente estremo per contrasti termici, tra i forti temporali in arrivo e le ingenti quantità di sabbia del Sahara giunte dal nord Africa proprio sull’Italia tra ieri pomeriggio e stamattina.
Fonte: meteoweb

TEMPORALI in agguato anche la prossima settimana

Il "colpo gobbo" dell'alta pressione africana sembra non riuscire.
L'intervento di correnti calde meridionali che scorrono sul fianco destro di una vasta depressione sull'Europa occidentale solleticano un cuneo altopressorio che al momento interessa la nostra Penisola.
La percussione perturbata da ovest, tuttavia, non darà adito alle temperature di aumentare in maniera esagerata. Già venerdì i valori dovrebbero scendere al centro-nord, sotto i colpi di temporali localmente intensi. Il caldo avrà una maggiore resistenza solo al meridione ( specie sulle zone estreme) ma anche qui non si dovrebbero registrare punte notevoli al rialzo.
Una prima ondata di temporali, quindi, è attesa su gran parte d'Italia tra giovedì e venerdì. Successivamente, l'alta pressione proverà a riprendere il comando delle operazioni, garantendo un fine settimana discreto sul Bel Paese.
La cartina sopra riportata ci mostra le precipitazioni attese per la giornata di domenica 25 maggio in Italia. Come potete vedere, se si eccettuano rovesci o temporali nel pomeriggio sulle zone montuose, il tempo dovrebbe concedere ampi spazi soleggiati e un po' di caldo sulla nostra Penisola.
Si tratterà però solo di una tregua. Il Mediterraneo occidentale, difatti, sarà sede di una nuova saccatura, che già lunedì verrà avanti, compromettendo il tempo al nord e sui settori di ponente con molta nuvolosità e qualche pioggia.
Sarà questo l'inizio di un nuovo periodo instabile, dettato dalla presenza di una blanda ( ma molto vasta) depressione che si insedierà sul Bacino centro-occidentale del Mediterraneo e su buona parte del nostro Continente.
L'analisi sinottica prevista per mercoledì 28 maggio è molto eloquente. L'alta pressione perderà la sua battaglia e si rifugerà, quasi intimorita, ad ovest del Portogallo.
Gran parte dell'Europa centro-occidentale e l'Italia saranno sotto le grinfie della sopracitata depressione; una depressione complessa e con diversi minimi al suolo, uno dei quali posto nei pressi della Sardegna.
Successivamente, vi saranno prospettive di miglioramento o la situazione resterà votata all'instabilità? Notizie abbastanza confortanti emergono per il ponte festivo del 2 giugno, ma lasciamo la parola al Fantameteo per tutti i dettagli.
Ecco la possibile linea di tendenza del tempo per i prossimi sette giorni in Italia.
Giovedi 22 maggio: accentuazione della tendenza temporalesca al nord-ovest nel corso della giornata. Sul resto d'Italia bel tempo e caldo, ma con nubi in aumento sulla Sardegna e il Tirreno a fine giornata.
Venerdì 23 maggio: instabile al centro-nord con temporali specie al nord-est e nelle zone interne del centro. Qualche piovasco possibile anche al meridione. Calano le temperature al centro-nord.
Sabato 24 e domenica 25 maggio: qualche disturbo nelle zone interne del meridione e sulle Alpi nel pomeriggio, per il resto tempo abbastanza buono e un po' caldo sulla Penisola.
Lunedi 26 maggio: abbastanza buono al mattino, poi peggiora al nord e sui settori di ponente con le prime piogge. Un po' caldo al sud.
Martedi 27 e mercoledì 28 maggio: instabile con possibili temporali al nord e nelle zone interne del centro-sud, temperature in calo specie sotto le precipitazioni.

Situazione Generale per Venerdi 23 Maggio 2014

Venerdì 23. L'anticiclone Hannibal viene spinto verso Est da una perturbazione atlantica che fa peggiorare il tempo soprattutto al Centro, localmente al Sud, sulla Sardegna e al Nord.Piogge e locali temporali più intensi sono previsti al mattino sul Centro Sud della Sardegna, specie Cagliaritano, verso il medio Tirreno in mare e tra Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e aree appenniniche centrali; nubi e rovesci frequenti anche su Alpi, Prealpi e alte pianure del Nord, meglio in mattinata sul resto del Nord e diffusamente al Sud. Nelle ore pomeridiane, rovesci e temporali continuano diffusi al Centro, più intensi tra basso Lazio, Abruzzo e Molise; nubi più diffuse con rovesci anche sulla Campania, localmente sulla Lucania, Nord Puglia e sulla Sicilia e ancora sparsi al Nord tra Centro-Nord Piemonte, Lombardia e al Nord Est. Va meglio sulla Liguria, sull'Emilia, sul Nord della Toscana, sul Sud della Romagna e sul resto del Sud. Le temperature non subiranno grosse variazioni dove i cieli saranno più soleggiati con valori sempre molto miti e fino a 27/28° o anche 30° al Sud, mentre saranno ovviamente un po' più basse in presenza di più nubi e piogge con valori mediamente compresi tra 20 e 25° in pianura.

Previsioni Meteo: anticiclone Nord-Africano in “ritirata”, rischio fenomeni violenti. Vediamo perchè…

Come ampiamente previsto, il promontorio di alta pressione di matrice nord-Africana, “attirato” in sede mediterranea dall’affondo in pieno oceano Atlantico di una profonda depressione, favorisce condizioni di tempo stabile e soleggiato su gran parte della nostra Penisola, oltre ad un graduale, ma significativo, rialzo termico.
Il momento di massimo fulgor dell’Anticiclone Nord-Africano verrà raggiunto nel corso della giornata di domani, giovedì 22 maggio, quando lo stesso vortice depressionario responsabile della sua genesi lo costringerà ad allontanarsi dal nostro Paese. Sarà, quindi, una “toccata e fuga” caratterizzata da valori termici piuttosto “interessanti” dovuti, principalmente, all’ingresso di isoterme ad 850 hPa (circa 1500 metri) comprese fra +17/+19°C al Centro-Sud e fra +12/16°C sulle regioni Settentrionali le quali, anche se piuttosto celermente, favoriranno un’impennata della colonnina di mercurio verso valori simil estivi, specie sulle regioni Centro-Meridionali, con punte (su Isole Maggiori e Puglia garganica) di +31/32°C.  Già dalla giornata di venerdì 23, però, la vasta struttura depressionaria attualmente presente sulla Penisola Iberica muoverà, gradualmente, verso le nostre regioni.
capeLe correnti umide ed instabili oceaniche, accompagnate da aria piuttosto fresca in quota (-18°C a circa 5.500 metri), andranno a “valorizzare” le manifestazioni temporalesche dapprima al Nord e poi, nel corso del fine settimana, anche sulle rimanenti regioni. C’è da aggiungere che i contrasti termici potrebbero essere tali da tramutare questa enorme energia potenziale in temporali di notevole intensità, accompagnati da fenomeni grandinigeni, colpi di vento e, localmente, anche possibili tornado.
Al fine di valutare al meglio quest’ultima circostanza, potremmo cercare di analizzare alcuni parametri particolari: il CAPE (Convective Available Potenzial Energy), Vorticità a 500 hPaed umidità presente a 700 hPa (circa 3500 metri di quota). Osservando le tre mappe allegate, infatti, possiamo facilmente constatare che gli “ingredienti” necessari alla formazione di fenomeni particolarmente intensi ci sarebbero tutti.
vortixIn particolare sulle regioni Settentrionali, segnatamente durante le ore pomeridiane divenerdì 23 maggio, spiccano valori del CAPE prossimi a 2000 J/Kg (è bene ricordare che i valori che determinano condizioni favorevoli all’innesco di forti temporali sono di circa 1500-2000 J/Kg), associati al passaggio di apprezzabili nuclei di vorticità oltre che ad un buon richiamo umido sud-occidentale.
A questo punto non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti al fine di rendere, così come si conviene, maggiormente “assodati” tali parametri.
Fonte: meteoweb

mercoledì 21 maggio 2014

Alluvione Balcani, rischio epidemie. Fiumi in piena, Sava e Danubio minacciano Belgrado

L’emergenza inondazioni nei Balcani, con almeno cinquanta morti e decine di migliaia di sfollati, guarda ora alla piena dei grandi fiumi, a cominciare da Sava e Danubio, le cui acque minacciano da vicino anche la capitale serba Belgrado. In Serbia, Bosnia-Erzegovina e Croazia orientale da due giorni ha smesso di piovere e le temperature sono in graduale risalita, ma le operazioni di soccorso e di evacuazione vanno avanti senza sosta. In Serbia sono oltre 30 mila le persone costrette a lasciare le proprie case, mentre le vittime accertate sono almeno 23, un bilancio destinato quasi certamente ad aumentare. Il governo ha proclamato tre giorni di lutto, da domani a venerdi’, mentre il premier Aleksandar Vucic ha detto che lo stato di emergenza restera’ in vigore in tutto il paese almeno fino a venerdi’ prossimo.
alluvione04I punti critici restano Obrenovac, Sabac, Sremska Mitrovica, Orasje, tutte localita’ lungo il corso della Sava, la cui piena si sta dirigendo verso Belgrado. Nella capitale migliaia di volontari, coordinati dal sindaco Sinisa Mali rimasto sempre in prima linea, lavorano senza sosta nel rafforzamento con migliaia di sacchi di sabbia degli argini di Sava e Danubio, i due grandi fiumi che hanno in citta’ la loro confluenza. Il premier Vucic ha detto oggi che le dimensioni del disastro in Serbia sono dieci volte superiori rispetto agli altri Paesi della regione colpiti, mentre il ministero dell’agricoltura ha fatto sapere che almeno 80 mila ettari di terra coltivabile sono stati sommersi, con perdite enormi in fatto di colture e allevamenti. E proprio le carcasse degli animali rappresentano un pericolo reale per la possibile diffusione di infezioni e epidemie. I danni finora, e’ stato sottolineato, superano lo 0,64% del pil, cosa questa che consente a Belgrado, quale Paese candidato che ha avviato il negoziato di adesione, di chiedere a Bruxelles aiuti consistenti. In Bosnia-Erzegovina, dove si contano una trentina di morti e oltre 50 mila evacuati, oggi e’ stata giornata di lutto, osservato sia nell’entita’ serba che in quella croato-musulmana. Squadre di studenti partono ogni giorno da Sarajevo diretti a prestare soccorso nelle zone alluvionate, dove oltre al pericolo epidemie per le carcasse di animali galleggianti cresce la minaccia delle mine ormai vaganti, dopo che la furia delle acque ha travolto e cancellato I tanti campi minati ancora presenti sul territorio del Paese dopo il conflitto armato con la Serbia di venti anni fa. L’emergenza inondazioni intanto sembra aver improvvisamente riavvicinato le tre comunita’ etniche contrapposte – serbi, croati, musulmani – che si aiutano a vicenda nel bisogno. Meno pesante appare la situazione nell’est della Croazia, dove si contano due morti e un disperso. Nella regione sono state annunciate nelle prossime ore visite del commissario europeo per la cooperazione e gli aiuti umanitari Kristalina Gheorghieva e del segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen.
Fonte: meteoweb

Situazione Generale per Giovedi 22 Maggio 2014

Giovedì 22 maggio. "Hannibal" domina su quasi tutta Italia, ma inizia a cedere sui settori occidentali della Penisola. Molte nubi iniziano a coprire il Piemonte, le Alpi occidentali e poi anche la Lombardia con rovesci e temporali, forti sui settori alpini. Si copre anche sulla Sardegna con rovesci e temporali che raggiungeranno l'isola nel corso della notte. Bel tempo soleggiato e caldo altrove con temperature fino a 30° al Nord, 23/31° al Centro e 24/33° al Sud.
Fonte: meteoindiretta

Per i CALDOFILI una mezza...doccia fredda


Titoloni roboanti per annunciare un caldo nel complesso solo moderato e di breve durata. La moderazione naturalmente attira meno ed è per questo che gode di minore considerazione. 

Eppure noi di MeteoLive lo avevamo detto: ci sarà una fiammata calda ma un colpo (del) "gobbo", cioè dell'anticiclone africano, non farà l'estate. 

I modelli ci hanno pensato: hanno valutato gli schieramenti in campo e hanno visto che, pur con un po' di affanno, l'aria fresca avrebbe sfondato da ovest, facendo crollare almeno in parte le speranze di chi finalmente sognava la spiaggia e la piscina.

In parte, perchè la sua porzione di caldo il sud se la godrà comunque, gli altri la assaggeranno, prima che i temporali vengano rapidamente a ridimensionarla. Solo il Piemonte probabilmente la osserverà da lontano.

Del resto c'è tutto il tempo per godersi l'estate, che peraltro per il calendario astronomico necessita ancora di un mese prima di entrare in azione ufficialmente. 

I caldofili comunque facciano di tutti per godersi il pomeriggio di mercoledì e quello di giovedì, specie al centro-sud e sul nord-est, sfoggiando magliettina, pantaloncini ed infradito, in fondo ognuno è libero di godersi come vuole la sua passione per il caldo, prima di prendersi una mezza...doccia fredda!:-)
Fonte: meteolive

martedì 20 maggio 2014

Fiammanta AFRICANA ai nastri di partenza, qualche disturbo riguarderà solo l'estremo Nord Ovest

Ormai ci siamo; l'alta pressione sub-tropicale nord-africana si sta gradualmente rinforzando e se al Nord persiste ancora qualche disturbo nuvoloso indotto dagli umidi venti meridionali, al Centro Sud e sulle Isole è già ben evidente il miglioramento indotto dall'espansione anticiclonica.
Più volte, nel corso dei nostri recenti editoriali, ci siamo soffermati sull'entità dell'aumento termico che si compirà sull'Italia fino alla giornata di venerdì, confermando a più riprese che in moltissime località la colonnina di mercurio non farà certamente fatica a superare la soglia dei +30°C.
Nessun ripensamento, nessuna novità degna di nota e anzi, solo conferme e ancora conferme di un'ondata di caldo che ci traghetterà, improssivamente, verso la prima ondata calda della stagione estiva, forse un tantino prematura ma, nel complesso, neppure così intensa come sembra...
Certo, molte città raggiungeranno agevolmente i +31/+32°C, forse anche +33/+34°C in alcune zone della Puglia soprattutto, ma in generale sarà un caldo "contenuto", addirittura gradevole nelle zone costiere baciate dalla frescura della brezza marina. Però, quanto meno, ci lasciamo alle spalle questa fase di tempo instabile e fresco che ha insistito fino alla giornata di ieri.
Sarà quindi bel tempo quasi ovunque, fatta eccezione per le estreme regioni nord-occidentali che risentiranno ancora di una circolazione umida instabile collegata alla presenza di una profonda saccatura che per alcuni giorni si isolerà sull'ovest dell'Europa, portando un assaggio d'Autunno su Isole Britanniche, Francia e Penisola Iberica.
All'inizio della prossima settimana il caldo si ritirerà verso sud-est e permetterà l'ingresso di aria più fresca da ovest. Ma le prime avvisaglie di un cambiamento si percepiranno già sul finire della settimana, quando in gran parte dell'Italia aumenteranno le nubi medio-alte...