METEO CHE CAMBIA, FINE CALDO ANOMALO - Sono stati primi giorni di febbraio dal sapore davvero primaverile: le temperature hanno infatti oltrepassato localmente la soglia dei 20 gradi ed il caldo è risultato anche eccezionale in montagna. La svolta imminente ci traghetterà in un clima più invernale ovunque in questa parte centrale della settimana, per il passaggio di un primo veloce impulso freddo. Temperature all'ingiù anche di oltre 10 gradi, ma questa irruzione fredda avrà solo il merito di riportare un po' di normalità. L'anticiclone tenterà poi di ricucire lo strappo riconquistando l'Italia, ma la pressante azione del vortice nord-atlantico sarà causa del peggioramento del week-end, forse solo il primo di una lunga serie. Le perturbazioni inizieranno a transitare a latitudini più basse e l'anticiclone sarà pertanto costretto a battere finalmente in totale ritirata dal Mediterraneo.
METEO WEEK-END CARNEVALE, ARRIVA LA PIOGGIA - Arriviamo all'atteso cambiamento meteo del fine settimana, che metterà definitivamente fine al prolungato dominio anticiclonico in area mediterranea. Una perturbazione più organizzata raggiungerà infatti l'Italia, sebbene non darà luogo a maltempo troppo marcato per l'assenza di una ciclogenesi profonda sui mari italiani. Le piogge avranno modo di colpire il Settentrione, soprattutto le zone alpine, prealpine e la Liguria: in montagna finalmente tornerà a cadere in modo diffuso e copioso la neve, a partire dai 1000 metri. Precipitazioni colpiranno anche i versanti tirrenici, più al riparo le restanti zone ed il Sud. La fase perturbata è stata ridimensionata: sarà quindi un peggioramento tutto sommato ancora modesto, ma che comunque dovrebbe aver il merito di fare da apripista a successivi assalti di perturbazioni più corpose.
METEO DAL 10 FEBBRAIO IN POI, DINAMICITA' - Indicazioni meteo incoraggianti per la prossima settimana: dopo una brevissima pausa, una nuova perturbazione colpirà l'Italia tra il 9 ed il 10 febbraio. Stavolta sarà accompagnata da una ciclogenesi più strutturata e quindi capace di elargire maggiori precipitazioni, in particolare al Centro-Sud. La perturbazione sarà peraltro sospinta da una più ficcante incursione d'aria fredda, che regalerà sprazzi d'inverno. E non si finirà certo qui: nell'ambito di vicende meteo molto rapide e dinamiche, prospettive di maltempo si preannunciano anche attorno al 12-15 febbraio, precedute da un rialzo termico. In questa fase osserveremo gli assalti perturbati nord-atlantici avere sempre più la capacità di sprofondare sul Mediterraneo, un mare che peraltro incentiva le ciclogenesi. Si preannuncia quindi una vera svolta, l'anticiclone starà più lontano.
CONCLUSIONI - L'inverno tenterà di tornare alla ribalta durante la seconda parte di febbraio. Non sarà così facile a causa di un Vortice Polare ancora troppo potente e che si oppone alle massicce discese d'artica fin sul Mediterraneo. Tuttavia, la dinamicità meteo e i passaggi di perturbazioni risulteranno un'assoluta novità in una stagione invernale nella quale finora l'anticiclone ha predominato in modo schiacciante ed anomalo.
Fonte: meteogiornale











Tutto dipenderà dal flusso atlantico, che tornerà a condizionare in modo diretto il clima europeo: tra domenica e lunedì un intenso colpo di coda invernale riporterà la neve fin in pianura sulle isole Britanniche, dove potrebbero imbiancarsi persino Londra e Dublino come mai accaduto prima nella storia, negli ultimi giorni del mese di aprile. Nei giorni successivi il fronte freddo raggiungerà anche l’Italia, ovviamente meno intenso ma comunque tale da alimentare violenti fenomeni temporaleschi nel Mediterraneo centrale. Sarà un lunedì 27 aprile di forte maltempo in tutto il nostro Paese, con piogge torrenziali al centro/nord.
Il maltempo potrebbe poi addirittura intensificarsi nella seconda metà della prossima settimana, proprio nei primi due giorni di maggio, tra venerdì 1 e sabato 2, con un’ondata di maltempo molto intensa che però al momento è soltanto un’ipotesi designata in modo estremo dal modello britannico ECMWF (vedi mappe sinottiche a corredo dell’articolo), al contrario di GFS che invece per lo stesso periodo prevede uno scenario molto più gradevole e stabile. Nei prossimi aggiornamenti potremo capire meglio chi avrà ragione, intanto la prima perturbazione è assicurata ed ormai è anche molto vicina. 






















