ilMeteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "ilMeteo.it"

Meteo Giornale

Entrate e scoprite le ultime news di "meteogiornale.it"

Meteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "meteo.it"

Meteoareonautica

Entrate e scoprite le ultime news di "meteoareonautica"

3BMeteo

Entrate e scoprite le ultime news di "3bmeteo"

Meteociel

Entrate e scoprite le ultime news di "Meteociel"

venerdì 31 gennaio 2014

Inverno travestito da autunno: nubifragi, scirocco e super neve sulle Alpi

VIOLENTA PERTURBAZIONE MEDITERRANEA - L'Italia è stretta nella morsa di un maltempo d'entità davvero eccezionale e tutto ciò fa parte di un quadro generale che poco ha a che fare con quello che l'inverno riserva generalmente in questo periodo. E' quasi come se l'inverno, quello vero, non fosse mai davvero iniziato, almeno alle nostre latitudini, a parte la breve e recente parentesi fredda a cui sono seguiti le fugaci nevicate fino in pianura su parte del Nord. Da oltre un mese si susseguono perturbazioni in serie con rotta dalla Groenlandia verso il Mediterraneo, inserite in vortici ciclonici a lenta evoluzione. Il maltempo si era spesso accanito nelle ultime settimane sul Nord e le nevicate sulle Alpi hanno già fatto e stanno facendo storia. A complicare ulteriormente il quadro attuale l'intervento dell'alimentazione tiepida ed umida sub-tropicale (si vede sul Meteosat con quella banda di polveri sahariane che risale verso la Sicilia), che ha esaltato gli effetti della perturbazione disposta lungo la Penisola.
ITALIA FUNESTATA DAL MALTEMPO, NEVONE SULLE ALPI - Le proiezioni dei modelli alla vigilia erano allarmanti riguardo il rischio nubifragi: c'era un certo scetticismo perché non è certo questo il periodo più propizio per gli eventi estremi ed invece piogge a dirotto si sono abbattute con inusitata forza su varie regioni d'Italia. La Capitale ha dovuto fare i conti con situazioni difficili per diffusi allagamenti alluvionali, dopo che nell'arco di poche ore sono venuti giù dal cielo quasi 200 mm di pioggia. Purtroppo il maltempo è ben lungi dal concludersi e ce lo trascineremo ancora per tutto il week-end: non solo le regioni centrali, ma anche il Nord-Est è ora alle prese con violente precipitazioni. L'attenzione si sposta in Trentino, Veneto e soprattutto in Friuli: tantissima pioggia a valle e neve fresca in quota, in alcune zone una vera apocalisse bianca con più di due metri.
immagine 2 articolo 31074Ponsacco sott'acqua: immagine impressionante dalla Toscana, con acqua e fango per l'esondazione del fiume Era, uno dei principali affluenti dell'Arno.
immagine 3 articolo 31074La nevicata super su Peio, in Trentino, dove sono caduti più di 150 centimetri ed il totale di neve presente è di oltre 3 metri. Foto di Aldo Meschiari.
WEEK-END A RISCHIO IL SUD - Dicevamo di una fase fortemente perturbata destinata ad insistere, a causa di un pattern circolatorio che non favorisce l'evoluzione a levante del maltempo a causa di un blocco anticiclonico sull'est del Mediterraneo. Adesso verrà il turno del Sud Italia, dove sono attese violente piogge che potrebbero degenerare in nubifragi con conseguenze simile a quelle viste oggi su altre aree del Paese. Tanta pioggia e neve è ancora attesa su Alpi e Prealpi del Nord-Est.
(Fonte: Meteo Giornale)

EDIZIONE STRAORDINARIA: piogge alluvionali interessano varie regioni d'Italia. A rischio esondazione Tevere ed Arno. Valanga di neve sulle Alpi

La situazione meteorologica è divenuta inquietante in varie regioni italiane, per l'effetto di intense piogge. Ormai piove sul bagnato, in questo Inverno che ha le caratteristiche di un Autunno inoltrato, siamo piombati per l'ennesima volta sotto una scarica di pioggia.
immagine 2 articolo 31066L'area metropolitana di Roma ed il suo hinterland stanno patendo per la pioggia torrenziale che si sta rovesciando da ieri, e che stanotte e questa mattina ha assunto intensità di flash food.
Nel Lazio, strade di paesi e città sono divenute fiumi con auto sommerse dall'acqua. Apprendiamo anche di gente che si è rifugiata sui tetti per gli allagamenti. Il traffico da e per Roma è in tilt, con pendolari bloccati, mentre i più fortunati sono tornati a casa. Il Tevere è sorvegliato speciale.
Ma la situazione è criticissima anche in Toscana, tanto che a Pisa sono chiuse le scuole e molti ponti nella piana toscana sono stati chiusi al traffico.
In Veneto ed in Friuli Venezia Giulia le piogge intense e lo scioglimento della neve alle quote basse ha fatto gonfiare tutti i corsi d'acqua. La situazione è critica a Vicenza, dove il fiume Bacchiglione è sorvegliato speciale e rischia di abbattersi in città.
Sempre in Veneto (zona dolomitica) segnaliamo l'autentica valanga di neve che è caduta dal cielo alla quota oltre i 1000 metri. Nelle ultime 24 ore è venuto circa un metro di neve che si somma a quella caduta in precedenza. Ancora una volta ci sono black out elettrico e telefonico sulla montagna bellunese.
immagine 1 articolo 31066
La neve raggiunge altezze di vari metri in tutta la regione alpina: in Trentino le località sciistiche sono sotto circa 3 metri di neve. I 3 metri di neve si misurano anche in Lombardia, e persino nel sud del Piemonte. A Madesimo e Foppolo la neve raggiunge i 4 metri alla quota dei centri abitati.
E' innevatissima tutta la Valle d'Aosta, così come l'entroterra ligure.
Stanotte è nevicato su tutto il Trentino Alto Adige, fondovalle compreso. Bolzano e Trento sono ammantate di neve.
Una fortissima burrasca di vento sciroccale imperversa nel Sud Italia e nell'Adriatico. Il vento ha raggiunto oltre i 100 km/h in Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia, dove la temperatura notturna è rimasta prossima ai 15 gradi nelle coste.
Fa ancora freddo nelle pianure del Nord Italia: a Milano e Torino è segnalata pioggia con 1°C, a Bologna con 4°C. Fa freddo anche nella Riviera Ligure, dove sui rilievi ci sono state ingenti nevicate.

La situazione meteo, come da previsioni meteo, tenderà a migliorare parzialmente da ovest. Per i dettagli, consigliamo la visione dei nostri bollettini meteorologici.
(Fonte: Meteo Giornale)

Maltempo, pioggia e disagi in tutta Italia. Arno spaventa Pisa, allerta Reno in Emilia. Nubifragio a Roma, cittadini sui tetti

 Maltempo, ecco la situazione nei punti della Penisola più a rischio:
immagine articolo 31060PISA - L’ondata di piena dell’Arno che sta tenendo in apprensione la città di Pisa è attesa intorno alle 10 con una portata stimata tra i 2500 e i 3000 metri cubi al secondo come non accadeva da 20 anni. In Prefettura è riunito da stanotte il centro operativo soccorsi che sta valutando anche la chiusura degli uffici pubblici, fatta eccezione per quelli necessari alla gestione dell’emergenza. Lungo le sponde dell’Arno, nel centro storico di Pisa, sono state collocate le paratie per aumentare la protezione. A Pontedera e’ stato aperto anche il canale scolmatore per diminuire la portata dell’Arno nella sua corsa verso il mare.
PRATO-FIRENZE - Problemi per il maltempo tra le province di Prato e Firenze dove la Protezione civile segnala un generalizzato aumento dei livelli idrometrici di Arno, Ombrone pistoiese, Elsa, Pesa, Sieve e Bisenzio che hanno superato i livelli di guardia e criticita’. Personale del Servizio di piena e del volontariato sta monitorando gli argini. Al momento risulta bloccato il tratto di strada che da Carmignano (Prato) conduce ad Empoli (Firenze), in zona Pinone, a causa di uno smottamento. Sempre nel pratese il sindaco di Poggio a Caiano, dove all’alba era state chiuse le strade di accesso al centro del paese, da poco riaperte, ha disposto la chiusura delle scuole limitrofe al fiume Ombrone mentre a Castelfiorentino (Firenze) il primo cittadino ha disposto la chiusura di tutte le scuole per i problemi legati alla viabilità comunale. Chiuse per allagamento alcune strade. Due frane si sono invece registrate nella notte lungo la strada provinciale 325, nel tratto fra Montepiano - San Quirico, in provincia di Prato: la percorrenza e’ ora possibile a senso alternato. Qualche problema per la piena della Sieve anche a Sagginale, nel comune di Borgo San Lorenzo, in Mugello.
ALLERTA RENO - I tecnici e i volontari della protezione civile stanno tenendo sotto controllo gli argini delfiume Reno, nel Bolognese, per la piena che è arrivata in pianura. Per il bacino del Reno, infatti, è scattata la fase di preallarme, che riguarda anche gli affluenti. La Provincia di Bologna ieri sera ha chiuso la provinciale del fondovalle Savena a Pianoro Vecchio. La colma del Reno è passata a Casalecchio alle 6.30, appena sotto il livello di allarme. In mattinata e’ attesa a Buonconvento, mentre, tra le 12 e le 15 e’ previsto a Cento (Ferrara) con un valore compreso fra 8,70 e 8,90 metri. Sono sotto controllo, monitorati dall’Arpa, anche i fiumi Senio, Samoggia e Santerno. Sono possibili, dice la protezione civile, allagamenti delle aree golenali e si raccomanda prudenza.
MODENESE - Fiumi Secchia e Panaro sotto stretta osservazione nel Modenese alluvionato in seguito alle piogge delle ultime ore: per precauzione sono stati chiusi i ponti di via Curtatona a Modena e di Navicello vecchio a Nonantola, sul Panaro. La polizia municipale di Modena segnala possibili disagi alla viabilita’ anche sulla statale 12 Canaletto, all’altezza di San Matteo, per il passaggio di mezzi pesanti diretti al cantiere Aipo sull’argine del Secchia dove si era verificata la rottura che ha provocato gli allagamenti dei giorni scorsi. Il traffico e’ regolato dai vigili.
ROMA SOTT'ACQUA - Un violento nubifragio si è abbattuto nella notte sulla capitale causando allagamenti e problemi al traffico. E la pioggia cade ancora abbondante. Molti gli interventi dei vigili del fuoco e le chiamate al centralino della Protezione civile. Una frana di materiale fangoso è finita sulla carreggiata interna del Grande Raccordo Anulare tra gli svincoli di Casal del Marmo e via Cassia. La stazione Lepanto della metropolitana A e’ stata chiusa, come anche la stazione La Celsa, in direzione Flaminio, sulla ferrovia Roma-Viterbo; in entrambi i casi i treni transitano senza fermare. Deviazioni e problemi per alcune linee dei bus: la linea 146 non e’ attiva tra Don Gnocchi e Casaletto e per la chiusura di via della Giustiniana la 033 e’ sospesa. Negozi e locali interrati sono rimasti allagati in zona Prima Porta. Alcuni piccoli torrenti che confluiscono nel Tevere sono esondati provocando diversi disagi. Alcuni cittadini vedendo l’acqua che aveva raggiunto il mezzo metro sono saliti impauriti sui tetti delle abitazioni per essere soccorsi dai vigili del fuoco, intervenuti con mezzi anfibi.
GRA CHIUSO - Problemi di circolazione per allagamenti anche sul Grande raccordo anulare. L’Anas comunica che al momento è chiuso lo svincolo 30 “Allacciamento autostradale per l’aeroporto di Fiumicino” (km 60,600), in carreggiata interna. Inoltre, a causa di un piccolo smottamento e’ chiuso lo svincolo 2a “Casal Del Marmo” in direzione interna, al km 4,800 per chi esce dal Gra. Il personale dell’Anas e’ presente sul posto per ripristinare la circolazione il prima possibile. Disagi si stanno verificando anche sul litorale: strade allagate a Fregene e Fiumicino, come anche a Ostia e Acilia, con pesanti conseguenze sul traffico locale e su quello verso Roma. Nel quartiere Aurelio in via Avegno è crollato un muro di contenimento ferendo lievemente alcuni passanti. Nella stessa zona, in via Bevilacqua, un allagamento ha bloccato alcune persone all’interno di un’autovettura. Anche allagamenti nel quartiere Primavalle, in particolare in via Virginia Tonelli, dove l’acqua ha invaso alcuni garage ed ha causato anche una piccola frana con il crollo di un muretto. Nella zona di Fidene, invece, in via del Monte di Casa una persona è rimasta bloccata in un sottopasso all’interno di un’auto con un metro e mezzo d’acqua ed è stata salvata grazie all’intervento degli agenti di polizia. Soccorsi anche nel quartiere San Paolo, in via Colle Salvetti, dove e’ stata tratta in salvo una donna che si trovava bloccata nella casa al piano terra insieme ai propri bambini. Analogo episodio e’ avvenuto a Ostia, in via Ferrero, dove e’ stata soccorsa una donna con due bambini in un appartamento al piano terra. Disagi anche per il traffico in tilt sul lungotevere e su tutte le strade consolari. Bloccate le stazioni della linea A della metropolitana Lepanto e Ottaviano, mentre un albero ha tranciato i cavi della linea ferroviaria Roma-Frascati. Fin dalle prime ore di questa mattina sono state migliaia le telefonate per richiesta di soccorso giunte anche al centralino del 112 dei carabinieri. I militari sono intervenuti sia per soccorso sia per viabilità stradale nelle zone piu’ critiche per gli allagamenti, in particolare sulla via Cassia, nella zona di Prima Porta e Formello. Segnalazioni di allagamenti di negozi e abitazioni sono arrivate anche da Ostia, Dragona e Infernetto. Alberi caduti e allagamenti in via Gregorio VII, l’acqua ha invaso anche la galleria Giovanni XXIII. In via Bocea, all’altezza di via Mattia Battistini, e’ crollato un altro muretto di contenimento.
Disagi anche sul litorale a causa di un violento nubifragio che si e’ abbattuto la scorsa notte. Strade allagate e conseguenze alla viabilità sono segnalate in diverse località, da Fregene a Fiumicino passando per la Piana del Sole fino ad Ostia ed il suo entroterra, tra Dragoncello ed Acilia, fino alla via del Mare. Alcune strade si sono trasformate in veri e propri fiumi d’acqua con relative difficolta’ per gli automobilisti. Abitazioni allagate - riferiscono dal comando dei vigili urbani di Fiumicino - sono segnalate nella zona di via Trincea delle Frasche all’Isola Sacra e delle Vignole.
AUTOSTRADE - “Tutta l’area della Capitale è interessata da diffusi allagamenti che condizionano pesantemente la circolazione; sia sulla viabilità principale che secondaria. Per tale motivo e su segnalazione della Polizia Stradale l’accesso a Roma è al momento sconsigliato da tutte le provenienze stradali e autostradali”. Lo comunica, in una nota, Autostrade per l’Italia. L’informazione di “Traffico Sconsigliato” e’ riportata su tutti i Pannelli a Messaggio Variabile della rete di Autostrade per l’Italia in avvicinamento alla Capitale.
PROTEZIONE CIVILE - Ventisette squadre di volontari della Protezione civile del Lazio stanno lavorando dalla scorsa notte per ridurre al minimo i numerosi disagi provocati dai forti nubifragi che si sono abbattuti su tutto il Lazio, in particolare a Roma. Lo riferisce una nota la Regione Lazio spiegando che gli interventi piu’ rilevanti si registrano alla Giustiniana (9 squadre di volontari operative), all’Infernetto (7 squadre impegnate) e a Fiumicino (6 squadre). Altre situazioni di emergenza si sono verificate in via della Selvotta a Formello, a Dragoncello ad Acilia, Ostia, Ostia Antica e Casalotti a Roma. Si ricorda che per ogni emergenza e’ possibile fare riferimento alla Sala Operativa Regionale al numero 803.555.
(Fonte: http://qn.quotidiano.net/)

E ora occhi tutti puntati sulla PIOGGIA

 Alluvione a gennaio. Dopo il tormentone della neve si, neve no, fortunatamente ormai alle spalle, con tutta la sua scia di chiaro scuro, ora l'attenzione passa alle cose serie. La pioggia. Tanta, troppa forse ne arriverà da qui fino a tutto il prossimo fine settimana. Tanta acqua che si sommerà agli ingenti quantitativi già assorbiti a fatica dai terreni su alcune regioni e dove si aggiungerà anche il deflusso da fusione della neve caduta a bassa quota e ora destinata a sparire inghiottita dalle acque.
Sembra uno scenario da Inferno Dantesco ma è forse l'unico modo per far comprendere quanto sia delicata la contingenza meteorologica sull'Italia in questa parte dell'inverno.
Tre saranno in particolare i momenti critici
Prima fase fino alle 24.00 di venerdì: previste precipitazioni particolarmente abbondanti, a locale sfondo temporalesco e con accumuli pluviometrici anche prossimi a 180-200 millimetri d'acqua in 36 ore. Stiamo parlando soprattutto del Friuli Venezia Giulia, dove sono attese le cumulate piovose di picco, ma anche dell'alto Veneto, dell'estremo Levante ligure, della Toscana e del Lazio, pur con apporti precipitativi senz'altro minori.
Da notare che sulle Alpi Lombarde e su tutto il comparto orientale cadranno altrettanti centimetri di neve fresca. In altre parole, lungo l'asse Adamello-Dolomiti-Alpi Carniche, al di sopra dei 1500/1800m metri, potranno cadere fino a 2 metri di neve nelle prossime 36 ore! Tutta la neve caduta in precedenza al di sotto dei 1000-1200 metri invece inizierà a fondere ingrossando così fiumi e torrenti. Da qui il rischio dilocali esondazioni e fenomeni alluvionali.
Seconda fase giornata di sabato: previste ancora precipitazioni diffuse, seppur più moderate, su tutto il nord-est e sull'alta Lombardia. I picchi di pioggia sono previsti ancora una volta in Friuli, dove cadranno qualcosa come ulteriori 50-70  millimetri d'acqua. Un altro mezzo metro di neve sui rispettivi rilievi montuosi oltre i fatidici 1500 metri.
Frattanto entra in scena anche il sud. Qui ci aspettiamo una banda temporalesca che prenderà vita sullo Ionio allungandosi con asse maggiore verso il basso Adriatico. Regioni colpite da fenomeni intensi Calabria, Basilicata e Puglia. Possibile rischio di nubifragi.
Terza fase giornata di lunedì: dopo una temporanea fase di attenuazione nella prima parte di domenica, nuova intensificazione delle piogge prevista su nord-est e meridione a partire dal pomeriggio, con coinvolgimento anche delle regioni centrali adriatiche. Le piogge più abbondanti attese sulla Puglia (fino a 90-110 millimetri d'acqua dalle 12.00 di domenica alle 24.00 di lunedì).
A seguire una tregua parziale, ma nuove piogge subentreranno di li a breve a raccontare anche nella prossima settimana un'altro capitolo di puro "inverno autunnale".
(Fonte: Meteo Live)

Maltempo a Roma, disagi sul litorale: Ostia, Fregene e Fiumicino allagate

fiumicinoDisagi sul litorale romano a causa di un violento nubifragio che si e’ abbattuto la scorsa notte. Strade allagate e conseguenze alla viabilita’ sono segnalate in diverse localita’, da Fregene a Fiumicino passando per la Piana del Sole fino ad Ostia ed il suo entroterra, tra Dragoncello ed Acilia, fino alla via del Mare. Alcune strade si sono trasformate in veri e propri fiumi d’acqua con relative difficolta’ per gli automobilisti. Abitazioni allagate – riferiscono dal comando dei vigili urbani di Fiumicino – sono segnalate nella zona di via Trincea delle Frasche all’Isola Sacra e delle Vignole.
DISAGI ANCHE IN CENTRO - Diluvia da questa notte su Roma, con il Lugotevere e diverse strade del centro storico trasformati in ruscelli. Numerosi i rallentamenti del servizio pubblico. A causa del maltempo, comunica l’Agenzia per la mobilità, e’ chiusa la stazione Lepanto della metro A. I treni transitano senza fermare. E’ attivo un bus sostitutivo tra Ottaviano e Flaminio. Sempre a causa del maltempo la linea 146 dell’Atac non è attiva tra Don Gnocchi e Casaletto. Per la chiusura di via della Giustiniana la 033 e’ sospesa. Inoltre e’ chiusa la stazione La Celsa, in direzione Flaminio, sulla ferrovia Roma-Viterbo. I treni transitano senza fermare.
(Fonte: Meteo Web)

Rischio nubifragi su Centrali Tirreniche e Nordest: maltempo severo


immagine 1 articolo 31057Purtroppo abbiamo imparato a conoscere la pericolosità di certe configurazioni e il potenziale piovoso dello Scirocco. Quando depressioni provenienti dall'Atlantico scivolano sul Nord Africa, trovando energia termica con la quale rifornirsi, è assai probabile che l'eventuale Bassa Pressione in successivo sviluppo assuma quelle caratteristiche che dovrebbero consigliarci massima prudenza: persistenza ed intensità.
Abbiamo riassunto le peculiarità dello scenario attuale: Bassa Pressione in risalita dall'Algeria, burrasca di Scirocco sullo Ionio e in Adriatico, genesi di celle temporalesche e rischio nubifragi. Fin dalla scorsa notte vi sono stati dei temporali molto forti sui litorali laziali, propagatisi su Roma causando allagamenti e qualche frana. Piogge di forte intensità hanno proseguito la loro risalita verso nord raggiungendo la Toscana e gonfiando ulteriormente il fiume Arno. Preoccupa la situazione di alcuni corsi d'acqua e purtroppo dovrebbe continuare a piovere abbondantemente anche nelle prossime ore.
Nel Lazio in particolare potrebbero verificarsi le precipitazioni di maggiore intensità, che a detta dei modelli potrebbero assumere carattere di nubifragio. Il collocamento della Bassa Pressione, ora tra la Sicilia e il nord Africa, fa sì che proprio sul Tirreno si stia creando una pericolosa "confluenza" tra venti di Scirocco e di Tramontana. L'incontro-scontro potrebbe facilitare la genesi di ulteriori grosse celle temporalesche ed è per questo che non possiamo escludere il coinvolgimento anche di altre zone.
Il maltempo investirà gran parte del Centro Sud, intensificandosi lungo le coste ioniche perché esposte alla burrasca di Scirocco. Qui potrebbero aversi forti mareggiate, pertanto raccomandiamo la massima prudenza. Nelle Isole vigerà un regime di variabilità pronunciata, con maggiori occasioni di pioggia sulla Sicilia specie settore ovest.
Infine focalizziamo l'obbiettivo sul Nord Italia. Sul settore ovest, benché attualmente vi siano ancora delle precipitazioni ed anche qualche nevicata a bassissima quota, ci aspettiamo un miglioramento della situazione già durante la mattinata. Potrebbero permanere delle nevicate sulle Alpi Lombarde e delle deboli piogge sparse sulle aree pianeggianti sempre della Lombardia. Ben diversa la situazione nelle regioni del Triveneto perché a causa dello Scirocco sono attesi fenomeni molto abbondanti e un rialzo della quota neve. Lo stau orografico si farà sentire, esponendo soprattutto i rilievi alle maggiori quantità di pioggia e neve. Pioggia che risalirà gradualmente oltre i 1000 metri, da non escludere dei nubifragi su Prealpi e fascia pedemontana. Ragion per cui andrà prestata la massima attenzione al livello dei fiumi.
(Fonte: Meteo Giornale)

giovedì 30 gennaio 2014

Maltempo Italia: possibili forti temporali sulle Tirreniche

maltempo sulle Tirreniche per un fronte a lenta evoluzione

 Una ondata di maltempo continuerà ad interessare le  regioni del  Medio Tirreno tra la notte e la mattinata di  venerdì. Questo a  causa del passaggio di una  perturbazione dal Mediterraneo occidentale,  frenata nel  suo movimento verso levante da un flusso di correnti  umide  di Scirocco che la precedono. Le precipitazioni  più intense  riguarderanno, dopo la Toscana, il Lazio.

 Alle piogge potranno accompagnarsi temporali di forte  intensità, anche di tipo a lenta evoluzione (possibili  sistemi complessi a  mesoscala nella notte su venerdì)  stante il continuo rifornimento di aria i  insolitamente  umida e molto instabile dal Mediterraneo.
(Fonte 3BMeteo)

Meteo, nevica al Centro-Nord. 'Big Snow' a Torino e Milano. Napoli disagi nei collegamenti marittimi.

immagine articolo 31052Nevica sulle autostrade del Centro-Nord ma senza particolari criticità. Si registrano infatti precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Triveneto, Emilia Romagna, Toscana e Umbria, mentre nevica su Piemonte, Lombardia, Toscana, Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna occidentale con apporti al suolo generalmente moderati. In particolare, per quanto riguarda la situazione della circolazione, al momento nevica, "senza ripercussioni significative sulla circolazione", in autostrada A6 tra Torino e Savona con particolare intensità nella tratta tra Ceva ed Altare ed è in atto la regolazione del traffico di mezzi pesanti su tutta la tratta di competenza; in autostrada A33 su tutto il tratto Asti-Cuneo; in autostrada A26 tra il bivio con l’A10 e Casale Monferrato e sulla diramazione Predosa - Bettole; in autostrada A7, tra Serravalle Scrivia e Genova Bolzaneto; in autostrada A15 tra allacciamento A1 Milano-Napoli e Pontremoli. E ancora, in autostrada A1 tra Casalpusterlengo e Terre di Canossa - Campegine, tra Parma e Modena Nord e tra Sasso Marconi e Barberino di Mugello; in autostrada A23 con particolare intensità tra Carnia e Barriera di Ugovizza. 
CODE PER CONTROLLO CATENE - Una coda di 10 km è segnalata dalla polizia stradale per chi percorre l’A1 in direzione nord; un’altra di 8 km per chi procede dalla Firenze-Mare A11 in ingresso sull’A1 dirigendosi sempre verso nord. Gli incolonnamenti ci sono perché la polizia stradale ha attivato il sistema di pre-filtraggio dei veicoli che vanno verso Bologna, verificando se montano gomme termiche o catene da neve.
NEVICA A TORINO E NELL'ARCO ALPINO PIEMONTESE  - Neve a Torino e su tutto l’arco alpino piemontese. Dopo la nevicata di ieri, e la pausa della notte, da stamani sono tornate le precipitazioni nevose, anche in città. La neve è mista a pioggia, e anche per questo non sono segnalati al momento problemi alla circolazione. La polizia stradale tuttavia ricorda agli automobilisti l’obbligo di catene a bordo o di pneumatici antineve.
NEVE NELL'HINTERLAND MILANESE - Ha iniziato a nevicare a Milano, la prima dell’anno, e nell’hinterland del capoluogo lombardo. Le precipitazioni maggiori erano previste nella notte mentre invece la neve ha iniziato a cadere dopo mezzogiorno, in molte zone ancora mista a pioggia. Il Comune di Milano ha già attivato il piano neve e da ieri sera è attivo il Centro operativo comunale (Coc) per il monitoraggio delle strade, con i mezzi meccanici e gli spalatori pronti a intervenire nei luoghi più sensibili e di maggior passaggio della città.
ALLARME VALANGHE NEL VENETO  - Allerta per pericolo valanghe sull’arco alpino veneto dove continua a nevicare. Per domani, le previsioni indicano un pericolo valanghe a grado 5, il massimo previsto. Oggi è a 4. Fortemente sconsigliate le attività sportive sulla neve fuori dalle aree controllate. Chiuse alcune scuole. Le previsioni del centro meteo di Arabba (Belluno) indicano che le nevicate dovrebbero durare fino a lunedì con un apporto di neve fresca sopra i 2.000 metri che potrebbe superare i due metri.
LIGURIA, ALLERTA PER ALLUVIONI E NEVE - La Protezione Civile della Regione Liguria ha emanato un nuovo stato di allerta 1 idrogeologica per il Tigullio e lo Spezzino dalle 18 di oggi alle 15 di domani. Si raccomanda di prestare attenzione soprattutto nelle aree a rischio frana e in quelle a rischio esondazione. E’stato inoltre prorogato fino alle 21 lo stato di allerta 1 per neve nell’entroterra di Genova e Savona. Possibili spolverate sono previste anche sulla costa a quote collinari. Bufere di neve sono in corso dalle prime ore della mattina nell’entroterra genovese e savonese e a quote più elevate nell’entroterra di Imperia. In alcune zone della Val D’Aveto, Valle Scrivia, Valle Stura, Val Trebbia e Val Bormida la coltre bianca ha già superato i 30 centimetri d’altezza. Forti nevicate ma finora senza gravi disagi sono in atto sulle autostrade A7 tra Busalla e Serravalle Scrivia, A26 tra Genova e Ovada e A6 tra Altare e Millesimo.
VENEZIA, ACQUA ALTA  - Nella notte fra venerdì e sabato a Venezia è prevista un’alta marea eccezionale, con un picco di 140 centimetri sullo zero idrografico. A prevederlo il centro maree del Comune. Oggi i picchi saranno di 115 centimetri la mattina e 120 la sera; i 120 centimetri saranno raggiunti anche venerdì in mattinata e, nuovamente, sabato. Con un alta marea di 115 centimetri si allaga circa il 20% della viabilità del centro storico, con un livello che va da pochi millimetri ai 35 centimetri in piazza San Marco, punto più basso della città.
IMBIANCATA LA CIOCIARIA - Nuova abbondante nevicata sulle montagne del Frusinate. La notte scorsa i fiocchi sono caduti in modo intenso nelle località sciistiche, dove il manto bianco supera anche il metro di altezza. A Campocatino, nel comune di Guarcino, si sono accumulati altri quaranta centimetri e ora la coltre oscilla da un minimo di 70 a un massimo di 120 centimetri. Oggi, in seguito al maltempo gli impianti sono rimasti chiusi, ma si conta di riaprirli già domani mattina. Quasi la stessa situazione a Campo Staffi, nel territorio di Filettino, dove la stagione sciistica è partita sabato scorso.  Anche in questo caso, la precipitazione nevosa della notte scorsa è stata consistente: lo spessore è cresciuto di molti centimetri e adesso sulle piste la arriva fino a un metro. A Campo Staffi, al confine con l’Abruzzo, nevica ancora e tra gli operatori turistici è tornato l’ottimismo.
NAPOLI, DISAGI NEI COLLEGAMENTI MARITTIMI  - Disagi si registrano nei collegamenti nel Golfo di Napoli a causa del maltempo: un forte vento di scirocco ha costretto molte unità a interrompere le partenze e ad annullare le corse da Napoli verso le isole di Capri, Ischia e Procida. I collegamenti sono a singhiozzo. Soppresse attualmente tutte le partenze delle linee veloci e anche alcune corse di traghetto. La motonave veloce “Isola di Capri” delle 12 da Napoli per Capri ha effettuato la corsa con circa un’ora di ritardo.
(Fonte: qn.quotidiano.net/)

Live dal satellite: la perturbazione dà spettacolo!

Sappiamo che il bacino del Mediterraneo, da tempo, si trova in un regime complessivamente depressionario. Tuttavia, la perturbazione che oggi interessa gran parte d'Italia sta dando spettacolo dallo spazio.

In queste ore, l'occhio della depressione è ben visibile ad est del Golfo del Leone. La struttura perturbata ha assunto una forma "a ricciolo", segno di fenomeni anche intensi al suo interno.
Il contrasto tra l'aria calda ( prelevata addirittura dall'entroterra algerino) ed aria più fredda che ancora proviene dall'est europeo ha dato origine a questo capolavoro della natura.
Il fronte freddo si estende dall'ovest della Sardegna alla Costa Azzurra, mentre più a nord si sviluppa un'ampia occlusione che sfiora i paesi dell'Europa centrale.
Nelle prossime ore, tutta la configurazione tenderà a spostarsi verso levante e domani sono attese piogge anche intense tra il nord-est e l'Italia centrale.
Anche la riflettività del radar ci mostra le precipitazioni più intense in corrispondenza dell'Italia settentrionale e dell'alto Tirreno. Dove vedete i colori più accesi, le piogge ( o le nevicate) presentano intensità maggiore con rischio di rovesci.

(Fonte: Meteo Live)



Lombardia: arriva la neve anche a Milano.

Una perturbazione nord atlantica abbastanza intensa sta scorrendo in queste ore sulle regioni centro-settentrionali apportando maltempo diffuso e nevicate a quote basse. Al Sud tante nubi e forti venti di Scirocco ma ancora poche piogge, destinate tuttavia ad aumentare nel corso dei prossimi giorni.
Al Nord alla fine i fiocchi bianchi si sono spinti sin verso le pianure, con notevole ritardo però rispetto alle previsioni. Sulla Lombardia durante la mattinata odierna sono giunti i nuclei precipitativi più intensi che hanno definitivamente trasportato l’aria fredda presente in quota al suolo, componente mancata nella serata di Mercoledi e durante la notte odierna a causa di precipitazioni troppo deboli che non permettevano una buona omotermia sulla colonna d’aria. Infatti, come molti di voi hanno potuto notare, le temperature si aggiravano fra i 2 e i 4 °C in pianura sino alle prime ore di questa mattina con umidità molto alta. In queste condizioni è praticamente impossibile ottenere la trasformazione della pioggia in neve.
Pavia imbiancata
Nella tarda mattinata odierna invece il freddo ha raggiunto anche le pianure e la neve ha cominciato ad interessare dapprima il pavese e successivamente il cremonese e il milanese.
Già 2 cm di neve fresca al momento suPavia, mentre suMilano è in atto una forte nevicata con primo velo bianco su tetti, auto e prati.
Nelle prossime orele precipitazioni proseguiranno senza sosta almeno fino alla serata su tutta la Lombardia e la neve dovrebbe cadere sino in pianura fra milanese, pavese e in Valtellina. Quota neve più alta sul resto della regione.
Tuttavia la presenza della neve sarà strettamente collegata all’intensità delle precipitazioni e di conseguenza in caso di “rallentamento” o cessazione dei fenomeni la temperatura tenderebbe ad aumentare provocando la trasformazione della neve in pioggia.
(Fonte: inmeteo.net)

Meteo, nevica sul centro-nord. Firenze, controlli catene: code.

Neve (pasqualebove)Nevica sulle autostrade del Centro-Nord ma senza particolari criticità. Si registrano infatti precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Triveneto, Emilia Romagna, Toscana e Umbria, mentre nevica su Piemonte, Lombardia, Toscana, Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna occidentale con apporti al suolo generalmente moderati.In particolare, per quanto riguarda la situazione della circolazione, al momento nevica, “senza ripercussioni significative sulla circolazione”, in autostrada A6 tra Torino e Savona con particolare intensità nella tratta tra Ceva ed Altare ed è in atto la regolazione del traffico di mezzi pesanti su tutta la tratta di competenza; in autostrada A33 su tutto il tratto Asti-Cuneo; in autostrada A26 tra il bivio con l’A10 e Casale Monferrato e sulla diramazione Predosa - Bettole; in autostrada A7, tra Serravalle Scrivia e Genova Bolzaneto; in autostrada A15 tra allacciamento A1 Milano-Napoli e Pontremoli. E ancora, in autostrada A1 tra Casalpusterlengo e Terre di Canossa - Campegine, tra Parma e Modena Nord e tra Sasso Marconi e Barberino di Mugello; in autostrada A23 con particolare intensità tra Carnia e Barriera di Ugovizza. Una coda di 10 km è segnalata dalla polizia stradale per chi percorre l’A1 in direzione nord; un’altra di 8 km per chi procede dalla Firenze-Mare A11 in ingresso sull’A1 dirigendosi sempre verso nord.Gli incolonnamenti ci sono perché la polizia stradale ha attivato il sistema di pre-filtraggio dei veicoli che vanno verso Bologna, verificando se montano gomme termiche o catene da neve.La circolazione dei treni è regolare sull’intera rete nazionale.
NEVICA A TORINO E NELL'ARCO ALPINO PIEMONTESE  - Neve a Torino e su tutto l’arco alpino piemontese. Dopo la nevicata di ieri, e la pausa della notte, da stamani sono tornate le precipitazioni nevose, anche in città. La neve è mista a pioggia, e anche per questo non sono segnalati al momento problemi alla circolazione. La polizia stradale tuttavia ricorda agli automobilisti l’obbligo di catene a bordo o di pneumatici antineve.
VENEZIA, ACQUA ALTA  - Nella notte fra venerdì e sabato a Venezia è prevista un’alta marea eccezionale, con un picco di 140 centimetri sullo zero idrografico. A prevederlo il centro maree del Comune. Oggi i picchi saranno di 115 centimetri la mattina e 120 la sera; i 120 centimetri saranno raggiunti anche venerdì in mattinata e, nuovamente, sabato. Con un alta marea di 115 centimetri si allaga circa il 20% della viabilità del centro storico, con un livello che va da pochi millimetri ai 35 centimetri in piazza San Marco, punto più basso della città.
COLDIRETTI: TRATTORI PER LIBERARE LE STRADE  - Dalle campagne centinaia di trattori degli agricoltori della Coldiretti sono già stati mobilitati per intervenire per togliere la neve dalle strade e distribuire il sale contro il pericolo del gelo. E’ quanto riferisce la Coldiretti in riferimento all`arrivo di forti precipitazioni nevose nel nord e centro Italia, dal Piemonte alla Liguria e sui valichi dell`Appennino.
(Fonte: http://qn.quotidiano.net/)

Allerta Meteo, mappe e previsioni dell’aeronautica militare: alto rischio fenomeni estremi

Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare comunica le previsioni del tempo sull’ Italia. Situazione: un profondo minimo barico tende a stazionare immediatamente ad ovest della Sardegna, all’interno della circolazione depressionaria si muove un primo sistema frontale che attualmente interessa il settore centro-settentrionale, al suo seguito una nuova perturbazione si spinge verso la nostra penisola. I venti meridionali su gran parte della penisola tenderanno ad intensificarsi.Tempo previsto fino alle 24 di oggiNord: cielo coperto da nuvolosita’ compatta con precipitazioni diffuse. Rovesci occasionalmente piu’ intensi, in ogni caso persistenti, interesseranno il Levante ligure e la Versilia. Neve sui rilievi liguri a quote superiori ai 600 metri, cosi’ come sull’appennino emiliano, a quote superiori ai 300 metri, sebbene su quest’ultimo settore la quota della neve sara’ in progressivo aumento, specie nella seconda parte della giornata. La neve potra’ interessare anche la pianura compresa tra Piemonte e Lombardia e l’Oltrepo pavese. Sulle regioni di nord-est la quota della neve, inizialmente sui 600-700 metri, tendera’ gradualmente a salire attorno ai 1000 metri per fine giornata e le precipitazioni risulteranno abbondanti, specie sui rilievi orientali del Trentino Alto Adige, sul Veneto e sul Friuli Venezia Giulia. Precipitazioni abbondanti anche sull’appennino emiliano nella seconda parte della giornata.
02Centro e Sardegna: molte nubi sia sull’isola che sul centro peninsulare. Piogge diffuse su Sardegna, Toscana, Umbria occidentale e Lazio, con rovesci o locali temporali, i fenomeni localmente potranno risultare intensi sulla Toscana e sull’alto Lazio. Precipitazioni sparse e poco consistenti su Marche a Abruzzo, con neve limitata alle cime appenniniche piu’ alte. Sud e Sicilia: cielo coperto da nubi essenzialmente medio-alte specie sui settori tirrenici. Dal primo pomeriggio tuttavia la nuvolosita’ subira’ una intensificazione sulle zone Ioniche, sia dell’isola che del meridione peninsulare, e potranno arrivare delle isolate precipitazioni sulla costa orientale della Sicilia, sulla Calabria meridionale e sulla Puglia salentina. Nella serata rovesci in arrivo anche sulla Campania. Temperature: minime in deciso aumento su tutto le regioni, con l’unica esclusione di Piemonte, riviera ligure centrale, bassa Lombardia e Emilia Romagna orientale; massime anch’esse in aumento, localmente anche significativo al centro-sud e sulle zone alpine; stazionarie o in lieve diminuzione invece sempre le massime su Sardegna e Pianura Padana centro-orientale. Venti: moderati orientali in Pianura Padana, con tendenza a rinforzare da sud-est sulle coste adriatiche; forti da nord sulla Liguria. Moderati o forti da sud/sud-est sul resto del paese, con tendenza a rinforzare ulteriormente sulle coste tirreniche centro-meridionali, sulla Sicilia e sulle zone joniche e sul medio Adriatico. Mari: inizialmente tutti molto mossi, ma con moto ondoso in deciso aumento, cosi’ nella seconda parte della giornata generalmente agitati tutti i bacini, ma molto agitato lo Stretto di Sicilia.
03Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare comunica le previsioni del tempo sull’ Italia per la giornata di domani, venerdi’ 31 gennaio.Nord: ancora molte nubi con associate precipitazioni, nevose in area alpina a quote superiori ai 1000-1200 metri. Precipitazioni che potranno risultare intense e persistenti nella prima parte del giorno su Levante ligure ed appennino emiliano, mentre nel pomeriggio insisteranno su Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, specie sulle zone montane e pedemontane di quest’ultima. Centro e Sardegna: cielo coperto da nubi compatte sulle regioni tirreniche, sull’Umbria e sulla Sardegna, con rovesci e temporali anche intensi, specie tra Toscana e Lazio. Nuvolosita’ diffusa anche sul settore adriatico, ma decisamente meno consistente e con scarsa probabilita’ di precipitazioni, che saranno ancora una volta limitate alle aree appenniniche, assumendo carattere nevoso solo sulle cime piu’ alte dell’Abruzzo.
04Sud e Sicilia: cielo molto nuvoloso o coperto su tutto il meridione, sebbene con temporanee schiarite in arrivo sulla Sicilia occidentale nelle ore centrali della giornata. Rovesci e isolati temporali sui versanti orientali di Calabria e Sicilia, anche localmente intensi.Temperature: in ulteriore generale aumento, con l’esclusione della Sardegna e delle zone joniche, dove saranno invece stazionarie. Venti: moderati o forti da sud/sud-est al centro-sud; moderati da nord/nord-ovest sulla Liguria e sulla Sardegna; deboli dai quadranti orientali o meridionali al nord, pur ancora con rinforzi sulle coste adriatiche. Mari: molto mossi il Mar Ligure, i mari attorno alla Sardegna e lo Stretto di Sicilia; agitati o molto agitati l’Adriatico, il tirreno settore est e lo Jonio, con moto ondoso in ulteriore aumento fino a mare grosso sullo Jonio e con mareggiate sulle coste esposte della Calabria, della Basilicata e della Puglia salentina.

(Fonte Meteo WEB)

Tanto maltempo in arrivo: rischio alluvione sul Triveneto

Talvolta la lunga esperienza professionale dovrebbe suggerire di non prendere troppo alla lettera i modelli matematici. E' bastato un richiamo di aria mite dai quadranti orientali per mandare in frantumi la previsione di neve in pianura su diverse zone del nord, ad eccezione di alcune zone del Piemonte, dove si è mantenuto uno strato d'aria fredda e sulla costa ligure, dove la Tramontana scura ha fatto miracoli, consentendo una breve nevicata persino a Genova. Quanto le termiche sono al limite comunque, come in questa occasione, le sorprese sono dietro l'angolo e i previsori, sottoscritto compreso, dovrebbero usare maggiore prudenza, anche se a livello tecnico non ci sarebbe per la verità nulla da rimproverarsi. A fronte di tante previsioni corrette, di cui si parla sempre poco, è comunque corretto far notare anche quelle che non vanno a buon fine.

SITUAZIONE: una vasta depressione tende ad abbracciare la Penisola spingendo dal nord Africa verso il Mediterraneo corpi nuvolosi in serie, responsabili di pesanti situazioni di maltempo, che dapprima insisteranno su nord e regioni centrali tirreniche, poi anche sul resto del Paese, in un contesto termico decisamente poco invernale.

TRIVENETO: sino a domenica su pedemontana veneta e friulana attesi anche oltre 200-250mm di pioggia, oltre 1500m oltre un metro e mezzo di neve, a 2000m anche oltre due metri.

EVOLUZIONE: da venerdì a domenica maltempo ovunque con piogge, temporali e nevicate sulle Alpi in progressivo rialzo sino a sabato a partire dalle Alpi orientali con limite sui 700-1000m ad ovest, 1200-1400m sul settore centrale, 1300-1500m sul settore orientale. Temporali molto intensi potranno colpire le regioni centrali e poi il basso Adriatico e lo Jonio. Da domenica aria un po' più fredda dovrebbe raggiungere il Mediterraneo abbassando un po' la quota neve sulle Alpi ed attestandola sui 1500m anche in Appennino.

PROSSIMA SETTIMANA: grande variabilità e temporaneamente qualche grado in meno. Seguite gli aggiornamenti.

OGGI: nubi ovunque, stratificate al sud, compatte e anche medio-basse al nord e al centro con precipitazioni diffuse, temporalesche sulle regioni centrali tirreniche. Neve sino in pianura su ovest Piemonte, fondovalle aostano e a quote basse sino all'ovest Lombardia, la pedemontana veneta e l'Appennino ligure sino a 300m, ma con limite in progressivo rialzo con il passare delle ore. Rovesci anche in Campania, assenti sul resto del sud.Temperature in rialzo, sensibile al centro-sud e poi anche sul nord-est. Scirocco in azione.

DOMANI: ancora maltempo su gran parte del Paese, in estensione dunque alle regioni meridionali, intense precipitazioni soprattutto sul Triveneto, con limite delle nevicate che andrà ad attestarsi tra i 700m delle Alpi occidentali sino ai 1300-1400m delle Alpi orientali. Temperature in ulteriore rialzo. 
(Fonte: meteo live)

mercoledì 29 gennaio 2014

Prima la NEVE nord poi i nubifragi al centro-sud: tutte le ultimissime della sera

Si parte con la neve al settentrione, che lascerà spazio alla pioggia e all'ennesima abbuffata di neve in quota sulle Alpi. Attenzione al nord-est! Poi arriveranno i nubifragi al centro-sud.

Il maltempo in tre atti. Sembrerebbe il titolo di un romanzo a puntate, in realtà si tratta delle tre fasi principali sulle quali si snoderà l'intensa ondata di maltempo prevista sull'Italia almeno fino al week-end. Maltempo che, come quasi sempre accade, non interesserà tutti contemporaneamente, ne porterà ovunque gli stessi fenomeni. Veniamo dunque ad una sintesi chiarificatrice.
Prima fase: la neve al nord.
Arrivata in serata sul nord-ovest, dilagherà in nottata dalle pianure piemontesi a quelle lombarde e al Piacentino. Sul Triveneto e sui crinali dell'Appennino ligure tra Genova e Savona, il limite dei fiocchi risalirà progressivamente nella notte dai 400-500 metri sin verso gli 800-1000 della mattinata di giovedì, in ulteriore rialzo oltre i 1200-1300 metri dal pomeriggio. Già in mattinata la neve lascerà il posto alla pioggia anche sulla pianura lombarda a partire dai settori orientali, mentre a fine giornata la ritroveremo in pianura solo tra Monferrato e Langhe.
Seconda fase: super neve sulle Alpi
Dopo aver lasciato le pianure del nord, la neve non abbandonerà il nostro settentrione ma, sotto l'incalzo dei tiepidi venti di Scirocco in arrivo dal nord Africa, si concentrerà tutto in quota sulle Alpi. 800-1000 metri sui settori occidentali, 1000-1300 metri su quelli lombardi, 1300-1400 metri su quelli orientali sono i limiti medi delle nevicate previste tra giovedì pomeriggio e la mattina di venerdì. Preme porre l'attenzione soprattutto sui settori orientali, in particolare sul comparto dolomitico dove, tra le 00 di giovedì e le 12 di venerdì  (36 ore) sono previsti accumularsi fino a 180 centimetri di neve fresca (quota 2000), poi altri 60-70 nelle successive 24 ore fino alle 12 di sabato, per un totale di 240-250 centimetri, 2 metri e mezzo di neve in tre giorni!
In totale accumuli consistenti attesi anche sugli altri settori: tra le 00 di giovedì e le 12 di sabato, sempre alla quota di riferimento di 2000 metri, previsti oltre 2 metri di neve lungo l'asse Adamello-val Venosta, al confine tra lombardia, Trentino e Alto Adige, 150-160 centimetrisulle Alpi Retiche, 110-120 sulle Alpi Orobie, 100-110 centimetri sulle Alpi Lepontine, 80-100 sulle Alpi Marittime. Da tenere in considerazione anche l'aumentato apporto d'acqua a fiumi e torrenti per via del disgelo radipo delle quote inferiori, sommato agli altissimi quantitativi di pioggia prevista.
Terza fase: i nubifragi al centro e al sud
Il vortice nel frattempo insediatosi sull'Italia si approfondirà ulteriormente riattivando una spirale nuvolosa particolarmente attiva. Venerdì e sabato saranno da tenere sotto osservazione anche le nostre regioni centrali e quelle tirreniche meridionali. Temporali, accompagnati da precipitazioni abbondanti e prolungate, sono attesi su Toscana, Lazio e Campania.
Tre i settori più critici: le Alpi Apuane, 120-140 millimetri d'acqua in 48 ore tra le 12 di giovedì e le 12 di sabato (neve solo oltre i 1500-1600 metri), Viterbese e Frusinate, 140-150 millimetrid'acqua nelle stesse 48 ore, quota neve 1500-1600 metri), 90-110 millimetri d'acqua sul Matese, stessa quota neve.
Non è ancora finita,perchè tra sabato e domenica saranno i versanti ionici a finire sotto torchio. Temporali e precipitazioni di notevole intensità sono attesi in particolare sulla Puglia centro-meridionale, con particolare riferimento al Salento, dove potranno cadere fino a 100-120 millimetri d'acqua tra le 00 di venerdì e le 00 di lunedì.
Insomma, una situazione che ripetiamo mostra diversi punti di criticità per l'equilibrio idrogeologico del nostro territorio. L'inverno si conferma anomalo e continua a mostrare la sua indole autunnale, sicuramente poco propizia in questa stagione. Teniamo gli occhi aperti e rimaniamo sempre aggiornati!
(Fonte:Meteo Live)

Gelo in Ciociaria, neve a Campo Staffi e allerta meteo a Roma



Maltempo a RomaDi Chiara Romeo – Maltempo nel Lazio. Questa mattina la Ciociaria si è svegliata con temperature sotto lo zero. La notte scorsa e nelle prime ore di oggi, la colonnina di mercurio è infatti precipitata in diverse località del comprensorio di Fiuggi. A Trevi sono stati raggiunti i – 5 gradi, a Filettino – 6. A Campocatino, stazione sciistica nel comune di Guarcino, il termometro ha toccato i – 9 mentre a Campo Staffi è stata ormai aperta da giorni la stagione sciistica.
E da ieri è di nuovo allerta maltempo per Roma e il Lazio. La Sala operativa permanente della Regione Lazio ha informato e invitato tutte le strutture di protezione civile regionale “ad adottare tutti gli adempimenti di competenza”.
NeveL’avviso è stato inoltrato per le condizioni meteo avverse che prevedono, fino a giovedì, “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento”.
(Fonte:Roma Capitale News)

Giorni della Merla: perchè si chiamano così ?

Giorni della Merla: 29-30-31 GennaioLa tradizione vuole che il 29-30-31 di Gennaio, gli ultimi tre giorni di questo primo mese dell’anno, vengano ricordati come i “giorni o dì della Merla”, ad indicare uno tra i periodi più freddi dell’inverno. Ma da dove trae origine questa credenza, entrata oramai a far parte della vita di tutti noi? 

Molte sono le versione che spiegano l’origine di questa leggenda, alcuni simili altre assi diverse, ma che vedono in tutte un unico protagonista: una Merla.

La prima nasce in tempi assai lontani, quando Gennaio non aveva ancora 31 giorni ma solo 28. Si narra che Gennaio fosse particolarmente scherzoso e un po’ invidioso, in particolar modo con una Merla, molto ammirata per il suo grande becco giallo e per le penne bianchissime. 
Per questo Gennaio si divertiva a tormentarla; ogni volta infatti che ella usciva in cerca di cibo egli scatenava bufera di neve e vento. Stufa di tutto questo un giorno la Merla andò da Gennaio e gli chiese:” Amico mio potresti durare un po’ di meno?”. Ma Gennaio, orgoglioso come era rispose: “ E no, carissima proprio non posso. Il calendario è quello che è, e a me sono toccati 28 giorni.”
A questa risposta la Merla decise di farsi furba e l’anno seguente fece una bella scorta di cibo che infilò nel suo nido così che rimase per tutti i 28 giorni al riparo senza bisogno di uscire. Trascorsi i 28 giorni, la Merla uscì e cominciò a prendere in giro Gennaio: “Eh caro mio, quest’anno sono stata proprio bene, sempre al calduccio, e tu non hai potuto farmi congelare il becco nemmeno un giorno.” Detto ciò Gennaio se la prese così tanto che andò dal fratello Febbraio, che vantava ben 31 giorni, e gli chiese in prestito 3 giorni.
Il fratello dubbioso domando: “ Cosa vuoi farne? “ e Gennaio rispose: “Ho da vendicarmi di una Merla impertinente. Stai a vedere”. 
E così Gennaio tornò sulla terra e scatenò una tremenda bufera di neve che durò per tutti i 3 giorni. La povera Merla, che era andata in giro a far provviste, per il forte vento non riuscì nemmeno a tornare al suo nido. Trovato il comignolo di un camino, vi si rifugiò in cerca di un po’ di tepore. Trascorsi quei freddissimi 3 giorni uscì dal comignolo sana e salva ma le sue candide penne erano diventate tutte nere a causa del fumo e della fuliggine. Da allora Gennaio ha sempre 31 giorni e i merli hanno sempre le piume nere. 


La seconda versione, ambientata nel capoluogo lombardo, ha come protagonisti un merlo, una merla e i loro tre figlioletti. Erano venuti in città sul finire dell'estate e avevano sistemato il loro rifugio su un alto albero nel cortile di un palazzo situato in Porta Nuova e poi per l'inverno sotto una gronda, al riparo dalla neve che in quell'anno era particolarmente abbondante. Il gelo rendeva difficile trovare le provvigioni così che il merlo volava da mattina a sera in cerca di cibo, che tuttavia scarseggiava sempre di più. Un giorno il merlo decise di volare ai confini di quella nevicata, per trovare un rifugio più mite per la sua famiglia. Intanto continuava a nevicare. La merla, per proteggere i figlioletti intirizziti dal freddo, spostò il nido su un tetto vicino, dove fumava un comignolo da cui proveniva un po’ di tepore. La tormenta tenne così lontano il merlo da casa per ben tre giorni (appunto gli ultimi tre di Gennaio). Quando tornò indietro, quasi non riconosceva più la consorte e i figlioletti erano diventati tutti neri per il fumo che emanava il camino. Nel primo dì di febbraio comparve finalmente un pallido sole e uscirono tutti dal nido invernale; anche il capofamiglia si era scurito a contatto con la fuliggine. Da allora i merli nacquero tutti neri; i merli bianchi diventarono un'eccezione di favola.

(Fonte:3bMeteo)

Cosa accadrà la prossima settimana in Italia?

La prima settimana del mese di febbraio sembra trascorrere con un tempo tutt'altro che stabile sulla nostra Penisola. Non mancheranno piogge e sulle regioni settentrionali la quota neve potrebbe scendere a quote interessanti, quantomeno nella prima parte della settimana.

Ecco gli artefici del tempo in Italia fino alla giornata di mercoledì 5 febbraio.
Sull'Europa nord-orientale seguiterà a campeggiare un'alta pressione fredda, che porterà ancora temperature di gelo anche sulla Vicina Russia.
Più ad ovest avremo l'estenuante lavorio delle correnti atlantiche, che almeno fino a mercoledì penetreranno solo parzialmente sul nostro Continente.
In Italia andrà in scena un tempo abbastanza freddo al nord, con rischio di precipitazioni anche nevose a quote collinari, specie sul nord-ovest. Al centro e al sud avremo invece un tempo più mite, anche se piovoso e umido a tratti.
Nella seconda parte della settimana, la "forzata" delle correnti occidentali dovrebbe consentire la penetrazione di un sistema frontale, atteso per venerdì tra l'Europa centrale e l'Italia.
In questo frangente il tempo peggiorerà su tutta l'Italia, ma le temperature subiranno un aumento, specie al centro e al sud, stante l'arrivo di correnti miti sud-occidentali.
Altra neve in vista per le Alpi, a quote di media montagna.
(Fonte: MeteoLive)