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lunedì 15 febbraio 2016
Caldo record nel giorno di San Valentino: +23°C a Brindisi, +21°C a Pescara, +20°C a Grosseto!
09:10
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Domenica di San Valentino di caldo record al Centro e al Sud Italia: temperature pazzesche, oltre dieci gradi sopra le medie del periodo, soprattutto tra Puglia, Molise e Abruzzo nel basso Adriatico, ma anche in Sardegna, Toscana, Lazio e nel resto del meridione con picchi esagerati. Ed è solo l’inizio: nei prossimi due giorni, lunedì 15 e martedì 16 febbraio, sarà una continua escalation di caldo in tutto il centro/sud con picchi di oltre +25°C, addirittura +26/+27°C martedì mattina nel momento più caldo tra Puglia, Basilicata e Calabria. L’arrivo di ingenti quantità di sabbia del deserto del Sahara renderà l’atmosfera particolarmente suggestiva.
Ecco intanto le temperature massime di oggi, elevate in tutto il centro/sud e a Trieste (più freddo in pianura Padana con massime tra +6 e +8°C, in linea con le medie del periodo):
+23°C a Brindisi, +22°C a Bari e Vasto, +21°C a Pescara, Chieti e Termoli, +20°C a Grosseto, Orosei, Cerignola, Vieste e Foggia, +19°C a Palermo, Jesi, Lampedusa, Pantelleria, Taranto, Monopoli e Olbia, +18°C a Cagliari, Benevento, Ancona, Fano, Siracusa, Sulmona, Lecce, Fiumicino e Crotone,+17°C a Roma, Catania, Oristano, Alghero, Civitavecchia, Latina, Ciampino, Pratica di Mare e Lamezia Terme, +16°C a Napoli, Messina, Reggio Calabria, Caserta, Cassino, Cosenza e Trapani, +15°C a Firenze, Potenza, Rimini, Catanzaro, Perugia, Macerata, Frosinone e Salerno, +14°C a Viterbo, Avellino, Pisa e Arezzo, +13°C a Campobasso e L’Aquila,+12°C a Trieste e Avezzano.
Caldo eccezionale, nonostante il maltempo che ha provocato piogge sparse e nubi che hanno oscurato il soleggiamento. Nei prossimi due giorni, invece, al Sud avremo sole pieno e il clima sarà rovente.
Fonte: meteoweb
mercoledì 10 febbraio 2016
Maltempo insisterà a lungo, piogge e nevicate. Poi tornerà meteo invernale
08:35
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METEO A LUNGO COMPROMESSO -. Siamo dinanzi ad una fase meteo che ancora non si era vista dall'autunno, con le correnti atlantiche che tengono sotto scacco il bacino centro-occidentale del Mediterraneo: non fa a tempo ad andare via una perturbazione che c'è già subito l'altra. Si tratta pertanto di un svolta davvero eclatante, con gli inserimenti perturbati sul Mediterraneo che non trovano più l'ostacolo insormontabile dell'anticiclone come invece accadeva nelle passate settimane. Il maltempo caratterizzerà a tratti anche agli ultimi giorni della settimana e a seguire ci potrebbe essere persino spazio per il ritorno di un po' d'inverno con il freddo dall'artico, sempre in un quadro improntato al meteo perturbato Di anticiclone non se ne vedrà l'ombra.
IL METEO DI MERCOLEDI' 10 FEBBRAIO* - La perturbazione scivolerà verso il Sud, con precipitazioni più consistenti sulle regioni centro-meridionali tirreniche ed Isole Maggiori. Nevicherà sui monti oltre i 1300/1500 metri. Il fronte sarà seguito da venti piuttosto forti o burrascosi, che tenderanno a disporsi quasi ovunque da maestrale. Torneranno a prevalere ampie schiarite sul Nord Italia, sotto effetto di correnti favoniche in caduta dalle Alpi. Solo nelle prime ore della giornata insisteranno residui fenomeni sull'estremo Nord-Est. Variabilità sulle Adriatiche, qui le precipitazioni saranno a carattere del tutto sporadico e di debole entità. Miglioramento meteo atteso in serata. Le temperature faranno registrare prevalenti diminuzioni su gran parte del Centro-Nord per l'afflusso d'aria più fredda al seguito del sistema perturbato.
SI CAMBIA ROTTA, VERSO METEO INVERNALE - Quello attuale è un inverno in realtà travestito da autunno, ma presto potrebbe avere il sospirato cambio di marcia, con ritorno ad un clima decisamente più consono per il periodo in avvio della prossima settimana. Le perturbazioni saranno per ora assolute protagoniste: fin da giovedì nuovo peggioramento su Sardegna, regioni centrali ed in parte il Sud. Più al riparo il Nord, sebbene non sono escluse precipitazioni verso sera più probabili su Emilia Romagna e Basso Veneto. Sulla dorsale settentrionale appenninica la neve potrebbe cadere a quote relativamente basse, altrove in montagna. Meteo che si preannuncia instabile o perturbato anche per il weekend: ulteriori perturbazioni, sulla scia delle precedenti, investiranno la Penisola con effetti più diretti sul Nord e regioni tirreniche.
ULTERIORI TENDENZE - Sono cresciute le quotazioni in merito all'evoluzione meteo d'inizio prossima settimana con l'ingresso più ficcante di correnti fredde, in un quadro meteo che potrà certo essere quello tipico invernale. Non si attendono comunque rilevanti abbassamenti di temperatura, ma valori vicini alla norma.
Fonte: meteoweb
martedì 9 febbraio 2016
Previsioni Meteo: piogge abbondanti e caldo anomalo per tutta la settimana, forte maltempo a San Valentino
08:44
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La situazione meteorologica Euro-Mediterranea è decisamente cambiata negli ultimi giorni: gli assetti barici che avevano caratterizzato la prima parte dell’inverno sono stati letteralmente stravolti dall’arrivo impetuoso delle correnti atlantiche che hanno spazzato via prima di tutto l’anticiclone che si era impossessato del territorio meridionale e occidentale del Vecchio Continente, e poi sull’Italia anche lo smog, gli incendi e l’emergenza siccità che stavano attanagliando molte zone del centro/nord. Già nelle ultime ore abbiamo avuto le prime grandi piogge con picchi di 200mm in Liguria, 150mm in Friuli Venezia Giulia, 80mm in Piemonte, Lombardia, Trentino e Veneto. La neve sta cadendo però soltanto a quote molto alte, eccezion fatta per l’estremo nord/ovest dove ha nevicato fin in collina. Le correnti atlantiche, infatti, sono umide ma miti e non portano il freddo nel nostro Paese. Sarà così anche nei prossimi giorni: altre tempeste oceaniche attraverseranno l’Italia con il loro carico di piogge ma sempre con temperature miti.
La prossima tempesta è già imminente: attraverserà l’Italia tra martedì 9e mercoledì 10 febbraio. Quella di martedì 9 sarà una giornata ventosa e decisamente mite con picchi di oltre +22/+23°C in Sardegna, +20°C inSicilia e nelle Regioni Adriatiche.
Nel pomeriggio/sera inizierà a piovere in modo abbondante e intenso al Nord, ma con neve soltanto oltre i 1.300/1.400 metri persino sulle Alpi, come in pieno autunno.
Mercoledì 10 le temperature inizieranno a diminuire al Centro/Nord per l’arrivo di un fronte fresco che per qualche ora riporterà la normalità invernale, ma al Sud farà ancora caldo e il maltempo si concentrerà al Nord/Est e nelle Regioni centrali tirreniche. Quella di giovedì 11 sarà la giornata più fresca di questa settimana, con aria comunque tiepida in Sardegna e Sicilia, fredda altrove ma soltanto al mattino e dopo il tramonto perché sarà una giornata di bel tempo quindi durante il giorno il soleggiamento riscalderà l’atmosfera. Le masse d’aria provenienti da nord non saranno molto fredde quindi comunque il sole riuscirà a rendere l’aria gradevole.
Nel weekend di San Valentino arriverà un’altra intenza perturbazione, la terza nel giro di una settimana: le temperature inizieranno ad aumentare al Centro/sud già da venerdì 12, ma tra sabato e domenica farà decisamente caldo in tutt’Italia. Proprio tra sabato e domenica avremo forte maltempo in modo particolare nelle Regioni tirreniche e al Nord. Sarà un San Valentino di piogge torrenziali soprattutto in Toscana, Lazio, Campania e Friuli Venezia Giulia. La quota neve sarà elevatissima, addirittura superiore ai 2.000 metri di quota sull’Appennino centro/meridionale.
La prossima settimana arriverà un’altra perturbazione di origine nord Atlantica che secondo gli ultimi aggiornamenti di tutti i modelli potrebbe evolvere in un vero e proprio ciclone Mediterraneo. Da un punto di vista climatologico, sarebbe l’ennesima conferma della fine dell’inverno in termini di freddo e neve: si tratta di configurazioni tipiche dell’autunno e della primavera.
Da un punto di vista pratico, potrebbe provocare la prima violenta sciroccata primaverile al Sud con temperature elevatissime. Dopo circa 5 mesi dall’ultima volta, tornerebbero nel Mediterraneo temperature superiori ai +30/+35°C nei settori orientali del continente, e anche il Sud ne risentirebbe in termini di caldo con forte maltempo ma neanche l’ombra della neve persino sulla vetta dell’Etna ad oltre 3.300 metri di altitudine. Un’ipotesi a lungo termine per il 18-19 febbraio che, se si concretizzasse, sarebbe un importante evento meteorologico da allerta per l’entità dei venti, delle mareggiate e delle precipitazioni, ma anche l’ennesimo stravolgimento climatico per il verificarsi fuori stagione di una simile configurazione assolutamente anomala per febbraio. La pietra tombale di un inverno sta finendo eppure non è mai neanche iniziato.
Fonte: meteoweb
lunedì 8 febbraio 2016
Maltempo, clima pazzo: 150mm di pioggia a Genova, neve a Cuneo, +14°C a Bologna
08:48
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Tempesta autunnale sull’Italia in questa domenica di Carnevale: 7 febbraio come se fossimo a fine ottobre-inizio novembre. Piogge torrenziali al Nord dopo cento giorni di siccità: sulle colline a monte di Genova sono già caduti 150mm di pioggia e continua a diluviare. In città ci sono +10°C e sono caduti tra 90 e 135mm di pioggia in base alle varie zone del centro abitato. Si segnalano i primi allagamenti. Piove copiosamente su tutto il Nord: picchi di 60mm tra alto Piemonte e alta Lombardia, aMilano siamo a 25mm con picchi di 35mmnell’hinterland settentrionale. A Seregno sono caduti34mm di pioggia, a Varese 37mm. In Piemonte abbiamo 11mm a Torino, in Veneto 23mm a Bassano del Grappa, 20mm a Vicenza, 15mm a Conegliano, 11mm a Treviso, in Friuli Venezia Giulia 16mm a Udine e12mm a Pordenone, in Trentino 12mm a Rovereto.
Al Nord/Est il “clou” delle precipitazioni sarà tra stasera e domani mattina. Intanto le temperature stanno aumentando ovunque sotto i colpi dei forti venti di scirocco. Soltanto nel basso Piemonte la quota neve è in calo: si sta imbiancando Cuneo dove la temperatura è crollata a 0°C a 530 metri di altitudine, ma già a Torino ci sono +5°C. A Milanopiove con +7°C e più ci spingiamo verso est, più fa caldo: +10°C a Verona, +11°C a Venezia e Trieste,+13°C a Modena, +14°C a Bologna. Decidsamente mite il tempo al Centro/Sud nonostante i cieli coperti e i forti venti meridionali. Abbiamo +19°C aPalermo, +18°C a Olbia e Alghero, +17°C aCatania, Bari, Cosenza e Trapani, +16°C a Cagliari eTermoli, +15°C a Grosseto , Lecce, Taranto, Brindisie Napoli, +14°C a Roma, Messina e Reggio Calabria. Lo scirocco è in rinforzo con raffiche di 76km/h a Palermo, 61km/h a Fiumicino, Trapani e Alghero.
Nelle prossime ore il maltempo si intensificherà ovunque.
Fonte: meteoweb
venerdì 5 febbraio 2016
Previsioni Meteo, anticiclone addio: arrivano le grandi piogge, ma senza freddo
08:51
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Arrivano le grandi piogge sull’Italia: si spalanca la porta dell’oceano Atlantico che spingerà nel cuore del Mediterraneo numerose perturbazioni provenienti dall’oceano. L’evoluzione del mese di febbraio cambierà marcia nei prossimi giorni: prepariamoci a salutare l’anticiclone, stavolta con un vero e proprio “addio”. Non è una brutta notizia: si concluderanno in poco tempo le grandi emergenze che stanno attanagliando gran parte del Paese, prima di tutto la siccità ma anche lo smog e infine gli incendi che stanno flagellando il nord/ovest. Il maltempo in arrivo, però, non sarà accompagnato dal freddo: solo un po’ di fresco, temperature comunque qualche grado superiori alle medie del periodo e nevicate soltanto in montagna, ad alta quota sui rilievi. Ma andiamo con ordine.
In queste ore si sta concludendo al Sud la veloce sfuriata fredda e perturbata di cui abbiamo a lungo parlato negli ultimi due giorni. Forti venti, piogge e nevicate a bassa quota che però si esauriranno già nella sera/notte. Domani, venerdì 5 febbraio, sarà una giornata di bel tempo in tutto il Paese: sole pieno ovunque, qualche nube al nord e in Sardegna ma senza precipitazioni. Le temperature saranno ancora fredde nelle Regioni Adriatiche al Sud, ma decisamente miti al Nord/Ovest e nelle Regioni centrali tirreniche. In Puglia, Bari, Lecce e Brindisi faranno fatica a superare i +10°C mentre tra Piemonte e Liguria la colonnina di mercurio arriverà a lambire i +20°C.
La situazione cambierà drasticamente nel weekend: arriverà dall’oceano Atlantico il primo serio peggioramento della stagione. Quello che poi si rivelerà il primo di una lunga serie. Intanto peròsabato 6 splenderà il sole in quasi tutt’Italia, soltanto nel pomeriggio/sera si addenseranno le prime precipitazioni al nord/ovest, deboli, a causa delle correnti umide meridionali. La perturbazione atlantica sarà ancora lontana e colpirà le isole Britanniche, la Francia nord/occidentale, il Portogallo e la Spagna settentrionale con nubifragi in Galizia.
La perturbazione arriverà sull’Italia domenica 7 febbraio. Sarà la prima vera giornata di forte maltempo nel nostro Paese dopo molti mesi. Una vera e propria tempesta: soffieranno forti venti meridionali in tutte le Regioni, con raffiche di oltre 100km/h. Il fronte perturbato avanzerà da nord/ovest verso sud/est determinando forti temporali, a partire dal Nord e dalla Sardegna. Le precipitazioni più intense interesseranno il versante italiano dell’arco alpino, con piogge torrenziali su Lombardia, Trentino e Veneto. Da domenica sera (fino a lunedì mattina) diluvierà anche in Friuli Venezia Giulia, che sarà la Regione più colpita con oltre 200mm di pioggia.
Forte maltempo anche nelle Regioni tirreniche, a partire dalla Liguria e poi in Toscana, Lazio e nella notte tra domenica e lunedì anche in Campania. Stavolta le Regioni meno colpite dal maltempo saranno quelle Adriatiche. Intanto però tra domenica sera e lunedì mattina la perturbazione scivolerà verso Sud, e il maltempo si estenderà alle Regioni meridionali, con forti temporali nel basso Tirreno tra Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Proprio lunedì mattina, infatti, avremo maltempo diffuso in tutto il Sud, mentre al nord/ovest tornerà a splendere il sole e al nord/est si verificheranno le ultime residue (ma intense) precipitazioni. In 18-24 ore cadrà un grande carico di pioggia che libererà l’Italia dall’emergenza smog, incendi e siccità. Non sarà, però, un peggioramento a tutti gli effetti invernale. Più che altro sembrerà autunno. Le temperature, infatti, rimarranno elevate.
Infatti la neve cadrà – seppur abbondante – soltanto ad alta quota. Sulle Alpi sarà la più grande nevicata della stagione, ma la quota neve non scenderà sotto i 1.000 metri neanche nella fase più fredda, tra domenica sera e lunedì mattina al nord/ovest. In linea di massima nevicherà oltre i 1.200/1.300 metri di altitudine, seppur in modo copioso con accumuli di oltre un metro di neve fresca tra Lombardia, Trentino e Veneto. Ancora più alta la quota neve sull’Appennino, superiore ai 1.500 metri ovunque, localmente addirittura di oltre 1.700/1.800 metri, anche se lunedì le temperature si abbasseranno di qualche grado con possibili fioccate fino a 1.300 metri nella fase finale della perturbazione. Parliamo comunque di quote elevate, tipiche più dell’autunno che dell’inverno.
Nei giorni successivi, per tutta la prossima settimana e anche dopo metà mese, si alterneranno nuove perturbazioni provenienti dall’oceano Atlantico, molto simili a quella di domenica, con brevi pause di sole. Le temperature si manterranno di qualche grado al di sopra delle medie del periodo, ma le precipitazioni saranno abbondanti e insistenti. Si apre una nuova fase della stagione: il freddo rimane grande assente, ma il ritorno della pioggia consente di tirare un sospiro di sollievo per le tante situazioni di criticità dovute proprio alla prolungata siccità.
Fonte: meteoweb
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