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giovedì 26 marzo 2015

Clima BOLLENTE: troppe sentenze definitive!

Il clima si scalda. Ok, ma per quanto? Non certo all'infinito. Credo che gli scienziati conoscano il concetto di feedback, cioè di retroazione. Ogni azione gradualmente dà origine ad un'azione uguale e contraria. Un modo come un altro per dire che glaciazioni e fasi miti continueranno a caratterizzare il clima della Terra anche se questa dovesse riempirsi di altri 5 miliardi di persone.

Solo sbalzi termici medi superiori ai 3°C porterebbero al momento condizioni di vita peggiori di quelle in cui stiamo vivendo. Si tratta di valori che difficilmente si raggiungeranno nei prossimi 20-30 anni. Dunque angosciare la popolazione è assolutamente inutile. Abbiamo già tanti problemi con cui doverci confrontare ogni giorno. La nostra priorità rispetto all'ambiente resta quella di tutelare la nostra salute attraverso un'attenta politica energetica e di intelligente pianificazione urbana a favore del verde, per respirare meglio e combattere il cancro, che miete molte più vittime del riscaldamento globale in tutto il mondo.

C'è anche un meccanismo naturale che regola la presenza di anidride carbonica in atmosfera. La tettonica a placche è il meccanismo di smaltimento dell'anidride carbonina in eccesso: è così da sempre, solo che si parla pochissimo dei metodi naturali con cui il Sistema Terra si sbarazza di ciò che considera nocivo.

Partiamo dalla pioggia, in cui è disciolta dell'anidride disciolta. Questa entra in contatto con le rocce superficiali: si forma carbonato di calcio e silice. Con il processo erosivo, i minerali finiscono nel fiume e poi al mare, dove finiscono sul fondo. Lungo le fosse oceaniche la crosta terrestre viene sepolta per tornare nelle profondità del mantello allo stato fuso.

E’ un meccanismo per svuotare l’oceano dai sedimenti, il carbonato torna ai suoi componenti principali tra cui l’anidride che viene riemessa dai vulcani. C’è troppa anidride? Si innalza la temperatura? Aumenta l’evaporazione, aumentano le piogge, si concretizza un processo di erosione, riecco l'oceano, l'anidride diminuisce.

Molti scienziati vorrebbero arrestarsi ad una concentrazione di 420ppm ma per farlo dovrebbero accadere cose straordinarie. Nel 2030 sarebbe un'utopia pensare di tornare ad immettere sei miliardi di tonnellate di C02 l'anno.

Per raggiungere questo obiettivo gli States dovrebbero tagliare le proprie emissioni del 70 per cento entro la fine del secolo; per carità è vero che grazie all'impegno della Cina, si è raggiunta per la prima volta una certa stazionarietà nella salita delle concentrazioni, ma chi ci dice che un ulteriore rialzo naturale delle temperature non vanifichi a breve questo sforzo? La CO2 è sempre salita quando il clima ha deciso di alzare l'asticella della temperatura. Inquinare meno è sempre una grande notizia, ma lo è soprattutto per l'uomo, in questo caso per i cinesi, non tanto per il clima.

Fare qualcosa per inquinare meno è certamente doveroso ed è  bello sapere ad esempio che in Toscana dai campi geotermici di Larderello, Travale e Amiata si ottiene attorno al 30% del fabbisogno elettrico regionale, con significative e positive ricadute energetiche ai fini del riscaldamento di abitazioni e di impianti industriali e fa altrettanto piacere sapere che all'Elba il comune di Marciana sta mettendo in opera il cavo necessario per l’immissione nella rete nazionale dell’elettricità prodotta da un impianto sommerso che genera energia dal moto ondoso.
Però non bisogna illudersi di poter controllare il clima e di avere un impatto così importante sulle dinamiche atmosferiche. Inquiniamo meno per NOI. Quanto al clima ricordiamoci che il sole dovrebbe entrare a breve in una fase di relativo "torpore", caratterizzato da uno scarsissima presenza di macchie: questo si potrebbe avere una grande rilevanza sull'atmosfera nell'arco di 10 o 20 anni, ma questo sembra non interessare quasi nessuno.
Fonte: meteolive

Previsioni Meteo Pasqua 2015: salgono le quotazioni del colpo di coda dell’inverno con freddo e neve in tutt’Italia!

Le Previsioni Meteo per Pasqua e Pasquetta 2015 non possono essere ancora precise e affidabili a 11-12 giorni di distanza, ma negli scenari a lungo termine iniziano a sembrare più chiari e quantomeno l’evoluzione si delinea in modo abbastanza chiaro. Proviamo a sintetizzarla nel modo migliore possibile: il maltempo che in queste ore sta imperversando con fenomeni estremi in molte Regioni, continuerà ancora nella giornata digiovedì 26 marzo per poi intensificarsi nuovamente venerdì 27 al Sud, dove si verificheranno piogge torrenziali provocate da forti temporali soprattutto in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Sabato 28 le condizioni del tempo inizieranno a migliorare al centro/nord, ma rimarranno ancora instabili e perturbate al Sud, con forti venti di maestrale e temperature in calo, decisamente fresche e ancora invernali.
0826 Nei giorni successivi, però, già a partire dadomenica 29, dall’Atlantico avanzerà l’Anticiclone delle Azzorre che occuperà tutto il Mediterraneo centro/occidentale regalando all’Italia almeno cinque giorni di Primavera, con clima mite e soleggiato in tutto il Paese e temperature che nei primi due giorni di aprile potranno salire fino a +25/+26°C in molte Regioni. Saranno anche i primi cinque giorni dopo il ritorno dell’ora legale, programmato per la notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, quindi coincideranno con l’allungarsi delle giornate e il tramontare del sole che renderà il cielo luminoso fino a tardi, quasi fino alle 20:00, evidente segnale del passaggio stagionale.
Previsioni Meteo Pasqua 2015 _ dueUn passaggio che però, come spesso accade in questo periodo dell’anno, vivrà una fase turbolenta. Negli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo, infatti, salgono le quotazioni del colpo di coda invernale che potrebbe verificarsi proprio nei giorni di Pasqua, e di cui su MeteoWeb parliamo da giorni. Freddo e neve tornerebbero sull’Italia tra venerdì 3 e sabato 4 aprile, con fenomeni estremi molto violenti a causa degli accesi contrasti termici dopo cinque giorni miti e soleggiati. La neve potrebbe tornare a cadere fino a quote molto basse e collinari, anche se è ovviamente troppo presto per entrare così tanto nel dettaglio di una previsione ancora troppo incerta.
Fonte:meteoweb

Previsioni meteo domani Venerdì 27 Marzo

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

Allerta Meteo, Italia flagellata: altri due giorni di fenomeni estremi, incubo alluvione in 9 Regioni

Quando sull’Italia le perturbazioni arrivano da Sud, dal cuore del Sahara, e raggiungono il nostro Paese dopo aver attraversato il Mediterraneo caricandosi di ulteriore umidità, provocano le ondate di maltempo più intense e abbondanti con piogge estese e torrenziali, un po’ per le correnti al suolo che si dispongono dai quadranti meridionali e un po’ per la stessa origine e provenienza del maltempo.
acireale shelf cloud 02Nelle ultime 24 ore ha piovuto tantissimo in tutto il Paese, da Sicilia e Calabria dove nella scorsa notte si sono verificate vere e proprie “bombe d’acqua” con picchi nelle zone più colpite di 210mm in Sicilia e 150mm in Calabria, fino alla Puglia e al centro/nord, flagellati da forti venti e piogge torrenziali. I parziali pluviometrici giornalieri di mercoledì 25 marzo si stanno per chiudere con picchi di 120mm in provincia di Frosinone, 100mm in provincia di Viterbo, 85mm sui Castelli Romani e 60mm a Roma città.
25 ott 11 pontremoli1Piogge torrenziali anche in Emilia Romagna con picchi di 110mm sull’appennino in provincia di Parma, e picchi di 65mm nelle colline bolognesi: in tutta la Regione è scattato l’allarme per i fiumi in piena. La neve si sta sciogliendo rapidamente sui rilievi a causa delle temperature miti, ed è alto il rischio di alluvione perchè continuerà a diluviare per altre 24-36 ore, addirittura in Romagna fino a venerdì mattina.
E in serata il maltempo s’è intensificato anche al nord/est con picchi fino a 70mm tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Del nord/ovest e della Sardegna abbiamo già ampiamente parlato: non c’è località italiana che nelle ultime 24 ore non abbia avuto piogge e fenomeni meteorologici rilevanti, e adesso è ancora allerta meteo per i fenomeni estremi che si verificheranno nei prossimi due giorni, giovedì 26 e venerdì 27 marzo.
25 ott 11 pontremoli8Ben 9 Regioni vivono l’incubo di eventi alluvionali: si tratta del nord/est, tra Veneto eFriuli Venezia Giulia dove continuerà a diluviare tra stasera e domattina, ma soprattutto dell’Emilia Romagna dove continueranno le piogge torrenziali e la situazione è già critica. Al centro altre forti piogge colpiranno Umbria eLazio, dove già diluviato nelle scorse ore. Infine, attenzione al Sud tra Puglia, Basilicata,Calabria e Sicilia dove nela giornata di giovedì il maltempo peggiorerà nuovamente a partire dalla Sicilia con forti piogge e temporali che si intensificheranno tra giovedì sera e venerdì con piogge torrenziali soprattutto in Calabria, ancora una volta la Regione più colpita. Sabato gli ultimi fenomeni residui prima del deciso miglioramento primaverile che inizierà proprio nel weekend dell’ora legale. 
Fonte: meteoweb

mercoledì 25 marzo 2015

Meteo Pasqua 2015: aria fredda o bel tempo anticiclonico?

Stamane il modello americano si dimostra più ottimista e anche la media degli scenari che vi proponiamo qui di fianco a sinistra mostra la relativa tenuta dell'anticiclone durante il periodo di Pasqua (venerdì 3, sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 aprile).

Salgono dunque leggermente le azioni del bel tempo almeno sino a Pasquetta (55%) ma subito tallonate con il 45% dall'iniziativa delle correnti artiche che potrebbe spingere un fronte freddo ad attraversare l'Italia, seguito appunto da questo afflusso freddo, in grado di scavare una depressione sul nostro meridione, riportando la neve a quote basse sul medio Adriatico e proprio sul sud Appennino, tanto vento e un'apprezzabile flessione termica.

Il modello europeo strizza l'occhio a questa evoluzione fredda, ma solo nella sua emissione ufficiale, mentre le corse d'ensembles sono molto vicine alla soluzione in gran parte ottimista proposta dal modello americano.

Quest'ultimo fra l'altro non è che rimandi il maltempo poi di molti giorni, ma quel tanto che basta per salvarci il periodo di festa; infatti da martedì 7 vedrebbe piombare sul nord una saccatura dal nord Atlantica con formazione di un minimo proprio sulla Valpadana. 

Insomma il periodo di Pasqua si conferma difficile da prevedere con molti giorni d'anticipo; a rendere problematico inquadrare con precisione lo schema barico è l'incapacità dell'anticiclone di distendersi con forza nell'area mediterranea, così come i capricci della corrente a getto o forse sarebbe meglio dire del vortice polare, che non si capisce quanto voglia o possa ancora accelerare.

Certamente in altri tempi un affondo da nord come quello previsto sarebbe stata quasi la normalità per aprile; alcuni ricorderanno ad esempio la Pasqua di neve del 2001 su molte regioni, compreso il Monte Epomeo ad Ischia, che fu colpito da un'autentica bufera.

Gli affondi da nord in aprile hanno spesso portato neve sui Paesi dell'est europeo, sulla Svizzera, sull'Austria e appunto anche sul nostro versante adriatico e sul meridione: da menzionare l'affondo gelido e nevoso del 7 aprile 2003 con il nevone su Termoli in Molise. 

RIASSUMENDO: possibilità che il bel tempo tenga dal 2 al 6 aprile: 55%
possibilità che dal 3 aprile al 6 aprile arrivi aria fredda: 45%

Dopo Pasquapossibilità che il tempo cambi decisamente dal 7 aprile: 45%
possibilità che intervengano altre configurazioni bariche: 55%
Fonte: meteolive

Previsioni Meteo: nel weekend torna l’ora legale e sull’Italia esplode la Primavera, per Pasqua ancora molta incertezza

Sta imperversando ilmaltempo in queste ore sull’Italia, e continuerà anche nei prossimi giorni fino a sabato 28 marzo: attesi altri fenomeni estremi soprattutto tra giovedì pomeriggio e venerdì sera al Sud, dove altre piogge torrenziali con forti temporali interesseranno in modo particolare Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Le condizioni del tempo miglioreranno nel weekend, l’ultimo fine settimana di marzo nonchè il weekend del ritorno dell’ora legale. Da domenica in Italia cambierà tutto: l’orario e le condizioni meteo. Le giornate saranno improvvisamente molto più lunghe e luminose.
Ora legale marzo 2015 info meteowebIl sole tramonterà dopo le 19:15 e l’atmosfera rimarrà chiara e luminosa quasi fino alle 20, di colpo potremo assaporare quasi l’estate grazie alla tregua concessa dallo “spanciamento” dell’anticiclone delle Azzorre (vedi mappe a corredo dell’articolo) che garantirà un periodo stabile e soleggiato di almeno 4-5 giorni, con temperature in netto aumento e picchi di oltre +25°C un po’ in tutte le Regioni, anche se il clima rimarrà più fresco e ventilato nelle zone Adriatiche. Ancora molta incertezza invece per Pasqua e per il possibile colpo di coda dell’inverno che potrebbe riportare freddo e neve proprio nei giorni “clou” delle festività pasquali. Ne parleremo nei prossimi aggiornamenti, intanto continuiamo a monitorare la situazione in tempo reale con le pagine del nowcasting di MeteoWeb, perchè il maltempo per altri 4 giorni continuerà a fare sul serio sull’Italia.
Fonte: meteoweb

Ultimissime della sera: ipotesi sul tempo delle Festività Pasquali

Ancora poche giornate di nubi ed instabilità, poi l'anticiclone farà la voce grossa sull'Europa occidentale ,ma con esiti ancora incerti sul tempo dell'Italia. Ecco nel dettaglio una possibile linea di tendenza tra la fine di marzo e l'esordio di aprile.

Situazione attuale: giornata nuvolosa su molte delle nostre regioni italiane. Addensamenti compatti soprattutto al nord, sulla Sardegna, la Toscana e le regioni tirreniche di mezzogiorno. Variabile ma con tendenza ad aumento delle nubi sulle aree centrali tirreniche. Addensamenti nuvolosi sparsi altrove, con schiarite più frequenti lungo le regioni adriatiche. Precipitazioni su Sardegna ed angolo nord-occidentale, anche a carattere di rovescio. Temperature miti, nonostante la nuvolosità.

L'ultimo sussulto della circolazione ciclonica mediterranea.
Aria fredda/ fresca di origine settentrionale europea, determina proprio in queste ore l'approfondimento di una depressione responsabile di nuvolosità sparsa, concentrata soprattutto sui settori occidentali del Paese ma in rapida estensione anche sulle regioni nord-orientali ed il versante adriatico. La giornata di domani,mercoledì 25 marzo, sarà complessivamente quella peggiore; un minimo di bassa pressione andrà muovendosi dalle coste nord-africane sin verso i settori centrali italiani, determinando precipitazioni diffuse che potranno colpire un po' tutte le regioni del versante tirrenico, Sicilia e Sardegna comprese. Tempo più asciutto lungo il versante adriatico. Le temperature saranno attestate su valori temperati, un po' di freddo solo al nord.
Alta pressione in arrivo sul finire di marzo?
Anche l'aggiornamento di questa sera CONFERMA il probabile ripristino di condizioni ANTICICLONICHEsull'Europa occidentale entro gli ultimissimi giorni di marzo. Il rinforzo dell'alta pressione su questi settori d'Europa, sarebbe direttamente proporzionale all'intensità delle depressioni previste sull'oceano Atlantico settentrionale, queste ultime avranno sembianze "quasi" invernali, nonostante il periodo stagionale ormai molto avanzato, denunciando il mantenimento di un Vortice Polare ancora compatto. 

Allo stato attuale non sembrano sussistere i presupposti per avere una fase duratura di anticiclone sul nostro Paese
. Le aree centrali e soprattutto orientali europee, sembrerebbero ancora troppo vulnerabili alle discese d'aria più fredda dai quadranti settentrionali europei, ipotesi questa sera preventivata anche dall'aggiornamento del modello americano. Le festività di Pasqua potrebbero quindi correre il serio rischio di essere compromesse da instabilità ed annuvolamenti. I versanti adriatici delle regioni centrali e meridionali, appaiono ancora una voltale aree più esposte agli impulsi di instabilità che scivolerebbero lungo il fianco orientale dell'anticiclone.

Per conferme o smentite, seguite i prossimi aggiornamenti. 
Fonte: meteolive

Previsioni meteo domani Giovedì 26 Marzo

Fonte: meteolive

giornata
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Maltempo, Sicilia flagellata dalla tempesta africana: oltre 200mm di pioggia, scirocco a 110km/h

Piogge torrenziali e forti venti di scirocco nella notte in Sicilia, particolarmente colpite le zone orientali dell’isola tra le province di Messina e Catania ma forti piogge si sono verificate anche su Palermo, nell’agrigentino, nel siracusano e nel ragusano, tutte zone già funestate dal maltempo eccezionale di questo primo trimestre del 2015.
Tra ieri pomeriggio, momento in cui ha iniziato a piovere, e le 07:50 di stamattina, con fenomeni ormai in fase di attenuazione, sono caduti ben 209mm di pioggia a Floresta, 135mm ad Antillo,127mm a Linguaglossa, 98mm a Giarre, 91mm a Zafferana Etnea, 81mm a Cammarata, 76mmad Acireale, 72mm a Riposto, 49mm a Caltabellotta, 47mm a Francavilla di Sicilia, 46mm a Canicattini Bagni, 43mm a Contessa Entellina, 40mm a Fiumedinisi, Catenanuova e Saponara,39mm ad Assoro, 37mm a Siracusa e Cinisi, 36mm a Palazzolo Acreide, 35mm a Torregrotta e Ribera, 34mm ad Altofonte e Corleone, 33mm a Modica e Piazza Armerina, 32mm a Palermo,29mm a Catania, Calatafimi e Mazzarino, 28mm a Ragusa, Sambuca di Sicilia e Castroreale,27mm a Nicolosi, Canicattì e Troina, 25mm a Buccheri e Caltagirone, 24mm a Paternò, Noto e Agira, 20mm a Novara di Sicilia.
maltempo sicilia 01A causa delle temperature elevate, in montagna s’è sciolta moltissima neve e i corsi d’acqua sono in piena in tutta la Regione.
Molte località siciliane hanno superato i 500mmannui, alcune addirittura i 700mm dal 1° gennaio 2015.
I venti di scirocco più forti hanno interessato il messinese con raffiche fino a 107km/h a San Pier Niceto, 92km/h a Messina, 84km/h a Saponara, ma anche nel resto della Regione il vento ha soffiato impetuoso con raffiche superiogi agli 80km/h. Nello Stretto di Messina i collegamenti veloci con gli aliscafi sono sospesi per il mare agitato, come si può leggere sul giornale online StrettoWeb. Oggi le condizioni meteo miglioreranno già dalle prime ore del mattino con ampie schiarite, venti in attenuazione e temperature in aumento fino a +24°C nel primo pomeriggio. Domani torneranno piogge e temporali su tutta l’isola, con altri fenomeni intensi che si prolungheranno per tutta la giornata di venerdì e anche sabato mattina con gli ultimi fenomeni residui. Poi domenica deciso miglioramento con 3-4 giorni di pausa mite e soleggiata, finalmente primaverile.
Fonte: meteoweb

martedì 24 marzo 2015

Tutta la MITEZZA in arrivo sino alla fine del mese: anche 24°C al nord-ovest lunedì 30!

Si comincia con il sud, che approfitterà del forte richiamo di aria mite dal nord Africa per vedere nelle prossime 24 ore le proprie temperature portarsi rapidamente su valori primaverili (18-21°C al suolo e sino a 10°C a 1500m). 

Poi, dal week-end, gradualmente arriverà l'anticiclone delle Azzorre che, con il suo cuneo dinamico, in un regime di correnti nord-occidentali leggermente foehnizzate, farà impennare le temperature del nord-ovest, non tanto sabato 28, quando sono previsti comunque valori prossimi ai 18-19°C, ma soprattutto lunedì 30, quando sia su Piemonte, Lombardia, Sardegna, Liguria e Toscana i termometri potrebbero portarsi oltre i 22°C.
In particolare il nostro modello prevede 24°C a Milano, Torino, Novara, ma anche sulle zone interne della Sardegna, 23°C a Firenze, 22°C a Novara, 21°C ad Aosta, così come a Bolzano. 

Altrove invece l'afflusso di aria mite sarà meno evidente, congiuntamente alla mancanza dell'effetto favonico e si rimarrà con buona probabilità sotto i 20°C.

Martedì 31 e mercoledì 1° aprile l'anticiclone dovrebbe vivere il suo momento di massimo fulgore ma la distensione della sua coperta protettiva su tutto il Paese farà cessare anche il vento e dunque gli effetti del foehn al nord-ovest. Comunque sia, nebbie di mare permettendo, tipiche di questo periodo, i termometri nel pomeriggio seguiteranno a viaggiare intorno ai 18-20°C.

Dunque prepariamoci a vivere un bel momento primaverile stabile e soleggiato.
Fonte: meteolive