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venerdì 3 luglio 2015

Previsioni meteo domani Sabato 4 Luglio

Fonte: meteolive

giornata
mattino
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Previsioni Meteo: sabbia del Sahara invade i cieli dell’Europa, domani offuscherà anche il nord Italia

Il caldo flusso sahariano che in queste ore sta risalendo il bacino centro-occidentale del Mediterraneo sta portato con se anche ingenti quantità di polvere e pulviscolo desertico in quota, aspirati dall’entroterra desertico marocchino e algerino occidentale. In queste ore la nuvola di polvere finissima, dal colore giallastro (la classica sabbia degli “Erg” occidentali), inserendosi all’interno della circolazione anticiclonica (venti in rotazione in senso orario) predominante in quota, sta ormai coprendo i cieli di gran parte della Spagna, il Mediterraneo occidentale, raggiungendo la Francia meridionale, bordando anche la Sardegna.
ultimaIn queste ore le nuvole di polvere desertica stanno sporcando i cieli di buona parte dell’Europa occidentale, dalla Spagna alla Francia, dove sono evidenti pesanti velature che stanno sporcando i cieli, regalando insoliti scenari sahariani su parte del vecchio continente. Ma tracce di polvere sahariana sono evidenti fino alle Alpi occidentali e ai cieli del Piemonte e della Lombardia. Solo a partire dal pomeriggio/sera di domani questa nuvola di polvere desertica, inserita all’interno della circolazione anticiclonica, tenderà a spostarsi ulteriormente verso est, velando i cieli delle nostre regioni settentrionali e della Sardegna.
06In realtà questo particolare fenomeno atmosferico è più comune di quanto si pensi, e in genere si manifesta con maggiore frequenza nei mesi primaverili e all’inizio dell’estate, anche se molto spesso può anche manifestarsi con grande intensità in autunno o nel cuore della stagione invernale, quando il bacino del Mediterraneo è attraversata da impetuosi venti di ostro e scirocco, richiamati da profonde depressioni mediterranee, che risalgono direttamente dall’entroterra desertico algerino.
054Queste nuvole di pulviscolo desertico, sollevate fino alla media troposfera (sopra i 5000-6000) e agganciate dall’alito sahariano da S-SO che dominano in alta quota, dopo aver sorvolato il mar di Alboran e il mar di Sardegna e mar di Corsica, tenderanno a muoversi verso NE e E-NE, offuscando anche i cieli di buona parte delle regioni centro-settentrionali, dove iniziano a presentarsi le prime importanti velature che rendono i cieli lattiginosi. Le microscopiche particelle di pulviscolo desertico, durante il tramonto, ci regaleranno degli scenari davvero unici e suggestivi, tipici di un paesaggio sahariano, soprattutto fra le coste della Sardegna meridionale ed in Sicilia. Generalmente si tratta di particelle di polvere microscopiche, ma ben addensate fra loro e per questo capaci di arrossare i cieli e le nuvole, specie nelle ore che precedono l’alba o il tramonto, quando i contrasti cromatici diventano molto intensi.
previsioni meteo caldoIl pulviscolo desertico, che a breve sorvolerà le nostre regioni meridionali e la Sicilia, proprio in queste ore viene sollevato dai sostenuti venti orientali che spazzano tutta l’area del Sahara, sul settore a nord della linea dell’ITCZ (“fronte di convergenza intertropicale”) attestata sull’Africa sub-sahariana, fra il sud del Mali e il Niger meridionale. In genere queste particelle di polvere, molto leggere e sottili, una volta agganciate dalle correnti ascensionali che si originano nell’area poco a nord dell’ITCZ (dove l’attività convettiva è molto forte anche per l’azione della depressione termica al suolo che spinge l’aria calda verso l’alto, fino ad una determinata quota), tendono a salire di quota aggirando dal bordo meridionale e occidentale il possente anticiclone sub-tropicale libico-algerino, che in questo periodo dell’anno dispone i propri massimi barici al suolo ed in quota sull’entroterra desertico marocchino, algerino e libico.
15Quando il promontorio anticiclonico nord-africano si protende sul mar Mediterraneo (come in questo caso) queste nuvole di pulviscolo risalgono dal suo bordo occidentale per raggiungere la Spagna, il Mediterraneo, l’Italia o la Grecia. Il loro passaggio in quota di solito contribuisce a velare pesantemente i cieli o a dargli quell’aspetto lattiginoso da tutti osservato durante le tradizionali ondate di calore. Va ricordato che le nuvole di pulviscolo che interessano il Mediterraneo e l’Europa meridionale non hanno nulla a che vedere, come estensione e durata, con quelle ciclicamente espulse dai venti di “Harmattan” (il corrispondente dell’Aliseo di NE sopra l’area sahariana ed il Sahel), dal Sahara occidentale verso l’oceano Atlantico, dove ogni anno vanno a depositarsi ingentissimi quantitativi di polvere desertica.
Fonte: meteweb

giovedì 2 luglio 2015

ONDA CALDA A RIDOSSO DELLE ALPI, ARRIVA IL GRAN CALDO, MA NON AL SUD. POSSIBILE REITERAZIONE FINO A META’ LUGLIO

Salve a tutti, davvero affascinante poter seguire le  mosse delle principali figure bariche di passaggio nello scacchiere europeo in questo periodo. Impressionante la rimonta anticiclonica di stampo africano, in graduale transito verso est, che ha ormai raggiunto anche le nostre regioni più occidentali (fig.1).
fig.1
EUMETSAT_MSG_RGB-naturalcolor-centralEurope (16)
Dall’analisi della fig.1 e della successiva fig.2 si vede bene come il caldo risalga soprattutto lungo il fianco occidentale della struttura anticiclonica, mentre lungo il fianco orientale le correnti siano più temperate (fig.2).
fig.2
temperature_europe (7)

L’acme del caldo si è spostato ancora più a nord oggi e fanno davvero notizia i 38° C registrati nell’area di Parigi e i 34° C di Londra; in questo caso si può davvero parlare di valori quasi eccezionali (nel 2003 furono superati di 4° C in entrambi i casi però). Molto più tranquilla la situazione in Italia, dove le temperature sono salite, ma su valori tipicamente estivi, sebbene fastidiosi (32-33° C al nord e Toscana). Lo umidex comunque, ovvero la sensazione di disagio generata dalla combinazione di temperature e umidità relativa, è abbastanza pesante al nordovest e nel Tirreno, dove compaiono frequentemente i 36° C percepiti (fig.3,4)
Per le nostre regioni l’acme del caldo non è stato ancora raggiunto comunque; le prossime 48 h vedranno un ulteriore rafforzamento del promontorio anticiclonico e il suo ulteriore spostamento verso est, con possibili sensazioni di disagio reale nelle regioni più occidentali (possibili quindi molti casi con temperature >35° C e con valori di umidex ancora più elevati, fig.5).
fig.5
Rtavn481 (2)

A questo punto la struttura anticiclonica tenderà a perdere vigore, a iniziare dalla radice, proprio nel Mediterraneo, incalzata dal flusso atlantico sulla Francia, ma il caldo non andrà via completamente dal centronord (al sud non arriverà affatto quello intenso) e, anzi, tramite una dinamica a impulsi, continue rimonte anticicloniche, meno imponenti di quella attuale, ma meglio indirizzate, porteranno la lingua calda africana in quota verso l’Italia per tutta la prima decade di Luglio. La carta emisferica delle temperature previste per martedì 7 Luglio a 850 hPa (1500 m), evidenzia la nuova espansione del valore +20° C (semplicemente indicativo per definire un’onda calda molto intensa) verso il centronord, mentre il sud resta ancora una volta ai margini delle dinamiche del caldo, influenzato anzi da una goccia fredda nell’Egeo con relativa instabilità pomeridiana in Appennino (fig.6).
fig.6
gfsnh-2015070112-1-144


A questo punto, alcune emissioni odierne evidenziano la possibilità di una decisa attenuazione del caldo alla fine della prima decade, con una maggiore pressione del getto polare, addirittura connessa alla circolazione stessa del Vortice Polare, a nord delle Alpi e indebolimento della cintura anticiclonica (fig.7).
fig.7

gfsnh-2015070112-0-168
Resta però da stabilire se questa sarà una fase duratura o temporanea; emerge infatti ancora una volta come ci sia la reiterata tendenza, in Atlantico, ad affondi perturbati a sud dell’Islanda, con conseguente dinamica ondulatoria del getto polare in Europa caratterizzata da nuove rimonte calde, con asse obliquo questa volta, dall’ovest africano verso le nostre regioni. Tale tendenza, reiterata appunto a inizio estate nell’ultimo ventennio, potrebbe dipendere, almeno quest’anno, dalla costante anomalia fredda in Atlantico delle SSTA, ma è un’ipotesi da verificare (fig.8).
fig.8
Rtavn2401 (1)

In sostanza, buona parte del centronord italiano e del settore a nord delle Alpi potrebbero sperimentare una prima metà di Luglio davvero molto calda, decisamente sopramedia talvolta, mentre tutto il sud, il settore Egeo e parte dei Balcani potrebbero, al contrario, avere temperature in media o spesso sottomedia, con correnti fresche nordorientali. Estate mediterranea tutta da seguire, seguiranno altri aggiornamenti.
Fonte: meteoscienza

Previsioni meteo domani Venerdì 3 Luglio 2015

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

Caldo in intensificazione al centro-nord, nel weekend possibili picchi fino a +38°C sulla Toscana

Il gran caldo che in questi giorni sta interessando gran parte dei paesi dell’Europa occidentale, ed in modo particolare Spagna, Francia e Inghilterra, inizia a piccoli passi ad interessare pure parte del nostro paese, iniziando dalle regioni di nord-ovest, dalla Sardegna e la Toscana, dove già oggi si sono registrati i primi picchi over +34°C +35°C. L’avvezione di spessore che sta continuando ad alimentare l’imponente struttura anticiclonica di blocco, dalla classica forma ad“Omega” (indice di un promontorio anticiclonico molto solido che convoglia aria molto calda dalle latitudini sub-tropicali), è ormai prossima al territorio nazionale, coinvolgendo buona parte del settore alpino occidentale e le nostre regioni nord-occidentali, come il Piemonte, la Liguria, la Lombardia.
09L’ulteriore risalita di questa struttura anticiclonica sulle nostre regioni determinerà un conseguente aumento dei valori termici, già a partire da domani, indotto sia dai fenomeni di “Subsidenza atmosferica”(moti discendenti tipici nei regimi anticiclonici) che dallo scorrimento di aria sempre più calda e secca, proveniente dall’Africa nord-occidentale, nella media troposfera. Ma solo a partire da venerdì, con la graduale rotazione della “cuspide” dell’anticiclone nord-africano, parte di questo flusso di aria particolarmente calda e secca, di origine sub-tropicale continentale algerina, dopo aver interessato l’intero bacino centro-occidentale del Mediterraneo e la Francia, inizierà a bordare la Sardegna, le nostre regioni nord-occidentali e la Toscana, accompagnandosi ad un significativo aumento dei valori termici su queste regioni, con punte fino a più di +34°C +35°C lungo le aree di pianura del centro-nord.
10Il rialzo termico più significativo si avvertirà proprio fra le aree interne della Sardegna, la pianura Padana centro-occidentale e le pianure e le conche della Toscana e del Lazio, dove nel weekend la colonnina di mercurio potrà far segnare punte di oltre i+35°C +36°C, localmente anche più di +37°C +38°C all’ombra. Le temperature più elevate si dovrebbero raggiungere nelle aree più interne della Sardegna, sulla pianura Padana occidentale, fra Piemonte, Lombardia ed Emilia, e soprattutto sulle pianure e le conche della Toscana, dove localmente si supereranno i +37°C +38°C. Sulle rimanenti regioni, interessate dal bordo orientale dell’impalcatura anticiclonica, dove si cela una debole/moderata ventilazione dai quadranti settentrionali, le temperature, pur portandosi ben oltre le medie stagionali, non dovrebbero toccare picchi particolarmente elevati, capaci di arrecare disagi alla popolazione, malgrado sempre più diffusi over +30°C.
04Ma la figura anticiclonica in questione non riuscirà a garantire giornate sostanzialmente stabili e soleggiate su tutte le nostre regioni. Difatti sulle aree appenniniche non mancherà lo sviluppo di locali annuvolamenti pomeridiani ad evoluzione diurna che si relegheranno sui rilievi dell’arco alpino. In particolare sull’area alpina e prealpina le infiltrazioni di aria più fresca e umida in quota, sul margine nord dell’anticiclone, potranno mantenere attiva, nelle ore centrali del giorno, un po’ di instabilità “termoconvettiva”, che potrà sfociare in brevi ed improvvisi rovesci e isolati temporali di calore che rimarranno relegati solo ai rilievi e si dissiperanno nel corso della serata, lasciando del tutto inalterato il campo termico.
Fonte: meteoweb

mercoledì 1 luglio 2015

Congiunzione di Giove e Venere: stasera un nuovo emozionante “bacio” tra i due pianeti

Oggi 1 luglio, è il giorno della congiunzionepiù spettacolare dell’anno. I due pianeti più luminosi, Venere e Giove, si incontrano (chiaramente la vicinanza è solo prospettica) nella costellazione del Leone. Da giorni spiccano nel cielo, sempre più vicini, e ieri sono già stati protagonisti di un incontro molto ravvicinato.
Un evento da non perdere sull’orizzonte occidentale, poco dopo il tramonto del Sole, mentre a sud culmina Saturno e la Luna quasi piena sorge ad est. Giove e Venere saranno come due luci, visibili a ovest, piuttosto bassi (con un piccolo telescopio si potranno vedere anche i satelliti di Giove e la falce di Venere).
Non lontano dalla coppia di pianeti è possibile riconoscere Regolo, la stella più luminosa del Leone.
Fonte: meteoweb

Previsioni meteo Video per giovedi, 02 luglio





fonte: youtube - 3BMeteo

FORNACE PARTITA IN FRANCIA, ITALIA AI MARGINI, MA CALDO AL NORD, POSSIBILE NUOVA ONDATA LA PROSSIMA SETTIMANA

30-06-2015 - Salve a tutti, Europa occidentale che si riscalda, anche in luoghi dove spesso in questo periodo i valori termici sono sempre temperati, anche piuttosto freschi, come le coste atlantiche della Francia. La ragione di tale anomalia calda è da ricercare nella risalita meridiana, ora molto evidente, dell’anticiclone africano fino alle coste inglesi (fig.1).
fig.1
EUMETSAT_MSG_RGB-naturalcolor-centralEurope (14)
La geometria della rimonta calda è perfettamente rispecchiata dall’andamento delle temperature massime (ore 16:30 italiane), registrate oggi in Europa; mentre in Andalusia è leggermente meno caldo (34° C a Siviglia, si fa per dire, ma è un valore sottomedia), davvero sorprendenti i valori della Francia occidentale, 37-38° C diffusi a nord del Pirenei, in località dove in questo periodo 18-20° C di massima rappresentano la normalità (fig.2).
fig.2
temperature_europe (5)

Ancora relativamente tranquilla l’area Italiana, intorno 30° C di massima in Pianura Padana, con caldo a volte fastidioso ma assolutamente normale in questo periodo (leggero sopramedia). Clima piacevole al sud, al margine orientale della cupola anticiclonica e quindi soggetto a una ventilazione piuttosto fresca e insistente da nordest, che continuerà anche nei prossimi 2-3 giorni.
Le temperature aumenteranno comunque anche in Italia, sebbene non verranno raggiunti i valori anomali della vicina Francia. Tuttavia, la cupola anticiclonica si sposterà verso est e lo stesso asse si avvicinerà alle nostre regioni più occidentali (fig.3).
fig.3
Rtavn721
Sarà quindi nella seconda parte della settimana che l’onda calda si farà sentire nelle nostre regioni, segnatamente al centronord, con temperature intorno 34-35° C nelle pianure interne, sebbene difficilmente in questa fase si potranno raggiungere valori più elevati, in quanto la lingua calda africana avrà sempre come epicentro le regioni a ovest dell’Italia. Il limite della fase più cruda dell’avvezione calda è infatti identificabile con la isoterma di 20° C a 850 hPa (1500 m circa), che praticamente sfiora solo l’Italia per tutta la settimana (fig.4).
fig.4
Rtavn962 (2)
Farà comunque caldo rispetto a ora, in alcuni casi anche molto fastidioso, se teniamo presente che oggi, sulla verticale di Roma, il radiosondaggio della stazione di Pratica di Mare, consultabile nell’apposito link, forniva un valore per la rilevazione delle ore 00:00 UTC pari a 13,8° C alla quota geopotenziale di 850 hPa, già diventati 16,0° C nella rilevazione delle 12 UTC. Il caldo sta dunque arrivando, ma niente a che vedere con i valori in atto nell’Europa occidentale, dove nella stazione di Bordeaux, sempre alle 12:00 UTC, il termometro a 850 hPa  (1549 m s.l.m.) segnava ben 25,2° C.
Tutto confermato quindi, onda calda tollerabile per buona parte del centrosud, ma potrebbe non essere finita; nella seconda settimana di Luglio infatti, una rotazione in senso orario dell’asse del’anticiclone africano, sebbene ridimensionato,potrebbe “sparare” il caldo proprio verso le nostre regioni; ecco la previsione per la data del 7 Luglio, con la +20° C a 850 hPa coricata proprio verso il centronord, sempre meno caldo il sud (fig.5).
fig.5
Rtavn1682

Approfondiremo tali argomenti nel prossimo editoriale, stasera non c’è più tempo
Fonte: meteoscienza

CALDO!!!!!!!!!!!!! Previsioni meteo domani giovedì 2 Luglio 2015

Fonte: meteolive
giornata
mattino
pomeriggio
sera

Meteo Europa, la situazione LIVE: il gran caldo avanza da sud/ovest, l’Italia per fortuna resta ai margini della “lingua” di calore

E’ una vera e propria “lingua” infernale che parte dal deserto del Sahara, attraversa lo Stretto di Gibilterra e risale sù fino al Canale della Manica raggiungendo le isole Britanniche. Un caldo estremo che in queste ore interessa l’Europa occidentale con temperature da record storico, fino a +41°C in Francia, con picchi vicini ai +45°C in Spagna. L’Italia fortunatamente resta ai margini di questo caldo così intenso, addirittura in Puglia le temperature sono di +25°C sui litorali in pieno giorno, con temporali sul Salento. Fresco in Grecia, dove le temperature sono più basse rispetto alla Scozia. Nei prossimi giorni quest’eccezionale ondata di calore si estenderà a gran parte dell’Europa centrale, e il caldo farà sul serio anche al centro/nord Italia con picchi di +35/+36°C nelle zone interne, ma fortunatamente nel nostro Paese non si raggiungeranno le temperature estreme che infuocheranno il territorio continentale, con valori decisamente gradevoli in modo particolare al Sud.
Fonte: meteoweb