ilMeteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "ilMeteo.it"

Meteo Giornale

Entrate e scoprite le ultime news di "meteogiornale.it"

Meteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "meteo.it"

Meteoareonautica

Entrate e scoprite le ultime news di "meteoareonautica"

3BMeteo

Entrate e scoprite le ultime news di "3bmeteo"

Meteociel

Entrate e scoprite le ultime news di "Meteociel"

martedì 7 luglio 2015

Sos caldo in Italia, il ministero della salute attiva il numero verde

L’Italia e’ stretta nella morsa del caldo, che si prevede durera’ e si intensifichera’ sino a mercoledi’ prossimo. Una quindicina le citta’ con condizioni di rischio per la salute che da mercoledi’ saliranno a una ventina. Oggi un 50enne e’ morto nel veronese dopo un malore per un colpo di calore e sono state 660 le missioni da mezzanotte di ieri alle 14 di oggi (mediamente sono 900 sulle 24 ore) effettuate dalla Sala operativa del 118 in Milano e provincia.
caldo_ondata_caldo_fine_luglio_2013_milano_02Il ministero della Salute ha attivato un numero gratuito, il 1500, con personale esperto per fornire consigli e indicazioni. Ai telefoni, per richieste piu’ complesse, risponderanno dirigenti sanitari (medici, veterinari, farmacisti, biologi e psicologi). Per condizionatori d’aria rotti, a Roma hanno protestato un centinaio di dipendenti della Procura, ma dall’ufficio hanno spiegato che per risolvere la situazione sarebbe necessario un milione di euro di stanziamenti. A Milano, invece, sempre per un guasto all’impianto di condizionamento, giudici, pm e avvocati hanno celebrato le udienze senza indossare le toghe nell’aula della seconda sezione penale mentre a causa di una serie di black out elettrici, dovuti probabilmente all’uso dei condizionatori, e’ saltata la requisitoria al processo Marco Tronchetti Provera, accusato di aver diffamato Carlo De Benedetti per alcune dichiarazioni riferite all’editore.
LaPresse/Belen Sivori
LaPresse/Belen Sivori
Il tenace anticiclone africano sta attanagliando soprattutto il centro-nord con caldo intenso e afa. L’apice della prolungata ondata di calore sarà tra domani e mercoledì al centro/nord, tra giovedì e venerdì al centro/sud. Si soffrira’ anche di notte a causa dell’alto tasso di umidita’ e delle minime elevate con valori che attesi fra i 24-27 gradi.  Il numero di pubblica utilita’ del ministero della Salute “1500-Estate sicura, come vincere il caldo” e’ gratuito e attivo tutti i giorni dalle 9 alle 18, sabato e domenica compresi. Al telefono, spiega Francesca Zaffino, coordinatrice del servizio di primo e secondo livello del 1500, “risponderanno 40 tecnici del ministero per informazioni di base mentre le domande piu’ complesse verranno girate ad un ‘pool’ di 60 dirigenti medici (dottori, farmacisti, chimici, biologi, psicologi, veterinari) e dirigenti sanitari”. Tra le informazioni offerte ai cittadini i consigli su come difendersi dal caldo, le indicazioni su come prendere i farmaci, le informazioni sui servizi di assistenza sociale e sui numeri verdi attivati durante l’estate dalle Regioni e dai Comuni, e i bollettini giornalieri dei sistemi di previsione e allarme meteo.
Fonte: meteoweb

E' CALDO pazzo! 38°C a Cremona, 37°C a Brescia e Ferrara

Dopo una notte eccezionalmente calda, da record per Milano, le temperature della Lombardia in queste ore sono schizzate in alto, com'era prevedibile, e si registrano questi valori: Milano 36°C, Bergamo 36°C, Brescia 37°C, Como 35°C, Cremona 38°C, Lecco 36°C, Lodi 36°C, Monza 35°C, Mantova 36°C, Pavia 36°C, Sondrio 32°C, Varese 34°C.

Notevoli anche i valori in Alto Adige con ben 36°C a Bolzano e Bressanone, 34°C a Merano, 37°C ad Ora, 34°C a Vipiteno, 34°C a Brunico. 

Vediamo la situazione sul resto d'Italia: 34°C a Cagliari, a Frosinone, ad Alghero, a Parma, a Perugia, Olbia e Bari, 35°C a Lecce, Aosta, Firenze, 37° a Ferrara, 34°C a Treviso, 32°C ad Udine e Trieste.
Fonte: meteolive

Previsioni meteo domani Mercoledi 8 Luglio

Fonte: meteolive

giornata

Storica ondata di caldo sull’Europa, nuovo record assoluto in Germania e clima rovente in mezzo continente

Come previsto la scorsa settimana fra Francia, Germania, Belgio e Olanda sono caduti decine di record di caldo, molti dei quali pure assoluti. Pur rimanendo dietro il tremendo 2003 l’estate del 2015 è riuscita a scrivere una nuova pagina della storia climatica europea. Dopo i vari record di caldo stracciati tra Spagna, Francia e persino su diverse località alpine (in questo caso parliamo di record mensili), ieri è caduto anche il primo record assoluto di caldo nazionale in Europa. Difatti, i +40.3°C di temperatura massima stabiliti ieri, domenica 5 Luglio 2015, nella stazione meteorologica di Kitzingen, in Baviera vicino a Würzburg, stabiliscono il nuovo record assoluto nazionale di temperatura massima più elevata mai registrata in Germania, seppur per un solo decimale di scarto. Fino a ieri il muro dei+40°C all’ombra (per quel che concerne le stazioni meteorologiche ufficiali) all’interno del territorio tedesco era stato superato solo in due occasioni, durante le forti ondate di calore che interessarono l’Europa centrale nel Luglio 1983 e nell’ Agosto del 2003.
8La massima di Kitzingen è davvero notevole. Oltre agli storici +40.3°C archiviati dalla cittadina bavarese di Kitzingen, sempre nel “rovente” pomeriggio di ieri vanno riportate pure le massime di +39.8°C e +39.7°Cregistrate in altrettante due stazioni meteorologiche vicine a Francoforte. Ma il caldo, davvero eccezionale per il clima della Germania, si è avvertito parecchio anche in molte città della Germania meridionale e centrale. Su tutti spiccano i +38.8°C all’ombra toccati a Francoforte, risultata ieri una delle città più bollenti d’Europa, i +38.7°C di Offenbach-Wetterpark, i +38.6°C di Wuerzburg, i +38.5°C di Oehringen e i +38.4°C di Rheinstetten. Sempre in Germania non sono da meno i +38.0°C di Lahr, i +37.8°C di Nuernberg, i +37.5°C e i +37.0°C registrati a Lipsia.
32Il caldo “torrido” si è avvertito parecchio anche nella capitale Berlino, dove la colonnina di mercurio si è impennata oltre il muro dei +37°C in diversi quartieri. Per i tedeschi quella di ieri verrà ricordata come una delle giornate più calde di sempre. Secondo lo stesso servizio meteorologico della Germania poche giornate nella storia della climatologia del paese sono paragonabili con quanto avvenuto ieri, domenica 5 Luglio 2015. Probabilmente un caldo così forte in Germania non lo si ricorda dal terribile Agosto 2003 (fu molto più prolungato per diverse settimane) e dall’intensa ondata di calore del Luglio del 1983, che fece impennare i termometri su valori di oltre i +39°C +40°Call’ombra.
Il blocco anticiclonico ad "Omega" responsabile di questa eccezionale ondata di calore sull'Europa centrale
Il blocco anticiclonico ad “Omega” responsabile di questa eccezionale ondata di calore sull’Europa centrale
Del resto l’intensa onda mobile di calore, proveniente dall’entroterra desertico algerino, che la scorsa settimana ha letteralmente “arroventato” la Spagna, la Francia, il Belgio, l’Olanda e parte della Germania occidentale e della Svizzera, si è spostata gradualmente verso est, iniziando a coinvolgere un po’ tutti i paesi della MittelEuropa, dalla Francia alla Germania, passando per il Belgio, Lussemburgo, Olanda, Danimarca meridionale, Repubblica Ceca, inclusa persino la Polonia occidentale, l’Austria, l’Ungheria, la Slovenia e la Slovacchia. Con la graduale rotazione verso levante dell’imponente promontorio anticiclonico di blocco ad “Omega” eretto oltre i 60° di latitudine nord, buona parte dell’aria molto calda e rovente che negli ultimi giorni si è accumulata sopra i bassopiani e le pianure della Francia centro-settentrionale, del Belgio e della Germania, grazie all’azione dell’intenso soleggiamento diurno, si è mossa gradualmente verso est, interessando l’area alpina, la Germania, la Danimarca meridionale e la Polonia occidentale, nel corso del weekend.
0_500In questa vasta area l’afflusso di questa enorme bolla di aria calda, caratterizzata da isoterme di oltre i +22°C +23°C alla quota isobarica di 850 hpa (valori davvero eccezionali), ha determinato un significativo incremento delle temperature massime che si sono portate sopra i +35°C +36°C, con picchi possibili di oltre +37°C +38°C sulla Germania centrale, e localmente, nei punti più infossati e maggiormente “schermati” dalla ventilazione, come nel caso della Baviera o nell’area intorno Francoforte, pure punte isolate di +39°C +40°C. All’intensa avvezione di aria molto calda, di lontane origini sub-tropicali continentali, si sono sommati gli effetti dell’intensa insolazione diurna, che proprio nel mese di Luglio raggiunge la massima intensità.
Il caldo eccezionale avvertito fra Germania e Polonia occidentale
Il caldo eccezionale avvertito fra Germania e Polonia occidentale
Le condizioni meteo/climatiche e ambientali locali erano più che favorevoli per l’abbattimento di diversi record assoluti di caldo, specialmente sulla Germania, dato lo scorrimento in quota di una massa d’aria molto calda d’estrazione sub-tropicale continentale, le intense “Subsidenza atmosferica” (lenti moti discendenti in seno alla colonna d’aria) che hanno schiacciato l’aria nei bassi strati, surriscaldandola ulteriormente, e il prolungato soleggiamento diurno che ha trasformato i bassopiani e le pianure germaniche in autentici forni a cielo aperto. Fortunatamente dopo il picco di ieri la situazione dovrebbe cominciare lentamente a migliorare, anche se il campo termico nei bassi strati si manterrà abbondantemente sopra le tradizionali medie del periodo. Inoltre, durante la settimana, l’irrompere di impulsi di aria più temperata e molto umida, provenienti dal nord Atlantico, cominceranno ad affluire dalle Isole Britanniche verso la Francia, l’Olanda, il Belgio, la Danimarca, la Germania e la Repubblica Ceca.
Rtavn4814Quest’aria più temperata, ma molto umida, penetrerà sui bassopiani della Francia, Belgio, Germania e Polonia, scalzando bruscamente verso l’alto le masse d’aria molto calde accumulate nei bassi strati, sopra i bassopiani dell’Europa centro-occidentale, attraverso violenti moti convettivi. L’interazione fra le differenti masse d’aria (quella oceanica contro quella molto calda sub-tropicale) originerà forti contrasti termici che favoriranno lo sviluppo di forti temporali (dato l’enorme carburante a disposizione anche possibili “supercelle” tra Francia settentrionale e Germania centro-settentrionale) non appena il primo sistema frontale o fronte freddo atlantico scivolerà di latitudine verso il vecchio continente. Al contempo, un abbassamento di latitudine del ramo principale del“getto polare” che scorre sull’Atlantico settentrionale, tenterà di tagliare il promontorio anticiclonico di blocco che si è venuto a creare tra il Mediterraneo centro-occidentale e l’Europa centrale, spianando la strada per un temporaneo calo di latitudine dell’umido flusso zonale oceanico fino in direzione dell’arco alpino.
Fonte: meteoweb

lunedì 6 luglio 2015

Previsioni Meteo: il grande caldo insiste anche questa settimana, ma attenzione ai forti temporali pomeridiani

Le Previsioni Meteo per i prossimi giorni non danno speranze di rinfrescate a chi sta già soffrendo troppo il caldo di quest’inizio di luglio. Eppure l’Italia è stata, fin qui, soltanto sfiorata dalle masse d’aria più calde che hanno provocato picchi di oltre +40°C in molti Paesi europei, non solo Portogallo, Spagna e Francia, ma anche in Germania, dove sono stati stravolti i record storici assoluti di calore, e Svizzera, Austria, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca. Sull’Italia le temperature più elevate, al centro/nord, hanno raggiunto i +36/+37°C mentre al Sud il clima s’è mantenuto decisamente più gradevole, certamente caldo ma nella normalità di un periodo come l’inizio di luglio, ormai “clou” dell’estate.
072
La sabbia del Sahara stazionerà sul Mediterraneo
In questa settimana le temperature si manterranno stazionarie, su valori decisamente elevati, in tutto il centro/nord dove addirittura tra oggi e domani potremo avere picchi estremi di +38/+39°C. Ma da domani il gran caldo si estenderà anche al sud, con temperature in netto aumento, anche qui con picchi che arriveranno a ridosso dei +40°C. L’anomalia calda così significativa si sposta quindi al centro/sud e sui Balcani per quest’altra settimana, mentre l’anticiclone da giovedì 9 sembrerà allentare la sua morsa lasciando spazio ad infiltrazioni fresche da nord/est.
maltempo temporali pomeridiani 6 giugno 2015 (2)Proprio questo calo di geopotenziali e anche di temperature (ma solo alle alte quote), determinerà le condizioni per la formazione di forti temporali pomeridiani che già oggi e domani interesseranno il centro/nord, ma poi gradualmente da mercoledì e soprattutto da giovedì in poi si verificheranno anche al sud a partire dalle zone interne dell’Appennino, ma con sconfinamenti fin su coste e pianure. Nelle zone interessate dai nubifragi, sarà un modo per mettere fine all’opprimente calura estiva, ma altrove c’è il rischio che il cielo si copra con qualche tuono, aumento dell’umidità dell’aria ma temperature roventi senza piogge (se non poche gocce), e quindi una sensazione di afa ancor più fastidiosa per il corpo umano. Invece nelle zone più colpite, soprattutto nell’area alpina, si potranno verificare eventi disastrosi con trombe d’aria e grandinate, a causa di contrasti termici davvero pazzeschi. In Austria, Slovenia e al confine nord/orientale dell’Italia già tra martedì e mercoledì ci attendiamo vere e proprie “supercelle” temporalesche.
Fonte: meteoweb

Previsioni meteo domani Martedì 7 Luglio 2015

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

QUASI 40° C AL CENTRONORD NEI PROSSIMI GIORNI, POI PAUSA, MOMENTANEA, AL CALDO, MA POSSIBILE SORPRESA PERTURBATA DOPO META’ MESE

Salve a tutti; bollettino del caldo sempre in aggiornamento. Sembra noioso ripeterlo, ma è la realtà dei fatti, le regioni del centronord sono alle prese con una pesante ondata di caldo, il promontorio africano continua, facendo perno nell’Algeria occidentale, a inclinarsi verso est, in senso orario, interessando sempre di più le nostre regioni (fig.1).
fig.1
EUMETSAT_MSG_RGB-naturalcolor-centralEurope (2)
Davvero didattico l’andamento delle temperature massime nel comparto europeo; una lunga fascia “bollente” segue il lato occidentale del promontorio, dove risale l’aria più calda, facendo veramente “schizzare” da giorni le temperature a nord delle Alpi su valori assolutamente inusuali (37-38° C), mentre lungo il bordo sudorientale aria più fresca giunge nel nostro meridione, con temperature raramente >30° C (fig.2).
fig.2
temperature_europe (2)
In mezzo ci sono le restanti regioni della penisola, dove il caldo, sebbene non da record, si fa sentire pesantemente, con valori diffusamente attestati intorno 35-36° C e con sensazione di disagio (umidex) molto intensa, addirittura fino a 45° C in pianura Padana (fig.3,4)

A che punto siamo con l’onda calda?? A buon punto, “cotti a puntino” si potrebbe dire; in effetti, nelle prossime 48 h il caldo raggiungerà l’acme al centronord, per poi stemperarsi per qualche giorno, mentre al sud le temperature tenderanno a crescere gradualmente senza troppi scossoni.
Riportiamo ora due figure illustrate per chiarire come le giornate di lunedì e martedì (in parte anche mercoledì) potrebbero essere davvero impegnative da punto di vista del caldo. Nella prima figura (fig.5), riguardante l’andamento delle correnti a getto (9000-10000 m s.l.m.) si vede bene come l’alta pressione presenti il proprio centro proprio al centronord domani, lunedì, incrementando l’attivazione di moti subsidenti lungo la verticale in aggiunta all’afflusso caldo al suolo (fig.5).
fig.5
Rtavn2415 (1)

Nella fig.6, successiva, ecco la rappresentazione dell’andamento delle temperature e del geopotenziale a 850 hPa (1500-1600 m), dove si vede come i massimi di pressione della struttura altopressoria si sovrappongano all’afflusso caldo proveniente dall’Africa nordoccidentale (fig.6).
fig.6
Rtavn482 (1)

Insomma, tra lunedì e mercoledì le massime nelle aree interne del centronord potrebbero arrivare a sfiorare i 40° C, salendo ancora di un paio di gradi quindi rispetto a oggi. Firenze, ad esempio, è tra le città deputate a infrangere, potenzialmente, tale barriera (ha già raggiunto i 38° C in questi giorni).
Successivamente, tra giovedì e venerdì, l’avvicinarsi di un cavo d’onda di Rossby dal nord Europa dovrebbe riportare le temperature a valori prossimi alla norma, con annessa instabilità diffusa al nordest e in Adriatico, soprattutto pomeridiana (fig.7).
fig.7
Rtavn9615

Come si vede dalla fig.8, la saccatura dal nord Europa sfiorerà solo l’arco alpino e, pertanto, gli effetti saranno temporanei e non particolarmente vistosi; tuttavia, per alcune regioni come la pianura Padana centroccidentale, le temperature massime potranno scendere anche di 10° C entro sabato rispetto ai valori attuali e l’instabilità dovrebbe interessare anche alto e medio Adriatico, oltre alla dorsale appenninica tra giovedì e domenica, con temporali pomeridiani anche intensi (fig.9).
fig.9
Rtavn961

Dalla fig.8 si evince come a ovest, nella penisola iberica, sia già presente la nuova rimonta calda a matrice ibrida atlantico-africana, un classico delle ultime stagioni, con il cavo d’onda in Atlantico sempre presente e pronto a far risalire verso nord il getto polare nell’Europa occidentale. Ecco quindi in arrivo una possibile seconda ondata di caldo la prossima settimana, dalla intensità e durata ancora non ben definite però (fig.9).
fig.9
Rtavn1921

Siamo dunque spacciati?? Non è detto, proprio quando le speranze si affievoliscono ecco giungere un aggiornamento che stravolge tutto; l’ultima emissione del modello americano, recentissima, ipotizza l’avvento di una saccatura molto acuta e pronunciata diretta dal nordatlantico proprio verso il Mediterraneo, con genesi di piogge e temporali diffusi e forte abbassamento termico su quasi tutte le regioni  dopo la metà del mese (fig.10)
fig.10
Rtavn2521


Insomma, aspettiamo qualche giorno prima di dichiarare la resa al caldo, per adesso però due giorni bollenti al centronord, prestare attenzione a esposizioni prolungate in aree assolate nelle ore centrali della giornata.
Fonte: meteoscienza

Previsioni Meteo, adesso l’ondata di caldo rischia di diventare un grande incubo: prospettive roventi

Dall’ondata di caldo che ha colpito l’Europa risparmiando l’Italia, specie al Sud, a quello che rischia di diventare un grande incubo africano: nei prossimi giorni le temperature aumenteranno ulteriormente in modo particolare sull’Italia centro/meridionale, con valori vicinissimi ai +40°C su quasi tutte le Regioni del nostro Paese. Ogni giorno che passa, inoltre, al centro/nord cresce l’esasperazione per un’ondata di caldo che ha intenzione di fare sul serio ancora a lungo: senza picchi estremi particolarmente eccezionali, ma con un’estensione e una durata che diventano – adesso sì – davvero importanti.
18Confermata la possibile rinfrescata intorno al 10-11 luglio, ma potrebbe durare soltanto pochi giorni, seguita dall’arrivo di una nuova lingua calda proveniente dal cuore del Sahara. Dopotutto siamo a luglio e il caldo fa parte della normalità di questa stagione. Oltre alle temperature roventi, dal Sahara arriveranno anche ingenti quantità di sabbia desertica che “sporcheranno” l’atmosfera rendendola ancor più caliginosa di quanto già non faccia il caldo anticiclone.
Fonte: meteoweb

domenica 5 luglio 2015

Previsioni meteo 05/07/2015 - Video La7 Paolo Sottocorona

Le previsioni meteo dettagliate come solo Paolo Sottocorona sa fare!
Buona visione



fonte: youtube - La7 Attualità

venerdì 3 luglio 2015

SEMPRE PIU’ CALDO, PRIMA AL CENTRONORD, POI AL SUD, POI POSSIBILE VIOLENTA ROTTURA TEMPORALESCA A INIZIO SECONDA DECADE,

Salve a tutti, prosegue la marcia dell’anticiclone africano verso est. Oggi la lunga sagoma del promontorio altopressorio si distende dall’Algeria fino alla scandinavia meridionale,passando questa volta chiaramente per le regioni italiane (fig.1).
fig.1
EUMETSAT_MSG_RGB-naturalcolor-centralEurope

Ma anche oggi l’epicentro del caldo risulta situato a nord delle Alpi, tra Paesi Bassi e Germania occidentale, con 35-36° diffusi praticamente in tutte le città dell’area menzionata  (fig.2)
fig.2

temperature_europe (1)
Si tratta di valori davvero elevati per tali località, che domani dovrebbero vedere stemperare la grande ondata calda. Nel frattempo, in Italia si inizia a soffrire, raggiunti oggi i 35° C tra Toscana ed Emilia, area del caldo ben individuata dal nord Italia e Toscana, come previsto, con valori di umidex (temperatura percepita) intorno i 40° C. Il sud ancora respira (fig.3,4).
Nei prossimi giorni potrebbe andare ancora peggio, sebbene i valori massimi potrebbero arrivare intorno i 37-38° C,con l’alito caldo africano si affaccerà nel Mediterraneo con tenace ostinazione, complice una rotazione in senso orario dell’asse anticiclonico (fig.5).
fig.5
gfsnh-1-132

Asse dell’anticiclone chiaramente ruotato verso est nei prossimi giorni, centronord maggiormente coinvolto, sud ancora in parte saltato (fig.6).
fig.6
gfsnh-0-144

Tale evoluzione sembra sia destinata a perdurare per buona parte della prossima settimana, quando il flusso atlantico tenderà ad assumere un assetto tipicamente zonale nel continente europeo. Non vi sarà quindi un promontorio africano allungato in senso meridiano, ma tale aspetto potrebbe peggiorare ulteriormente le cose nel comparto mediterraneo, facendo aria l’aria calda proveniente dall’entroterra africano direttamente sull’Italia fig.7).
fig.7
ECH1-192
Nella fig.7 si evince come, nonostante la circolazione a scala europea sia prettamente zonale, non sia presente alle latitudini mediterranee un cuneo azzorriano, quanto una palude barica molto calda a contributi tipicamente continentali alle varie quote. La prova di tale dinamica è rappresentata dalle temperature alla quota geopotenziale di 850 hPa previste per lo stesso giorno, 10 Luglio, ben superiori ai 20° C anche al sud, questa volta quindi su tutta Italia (fig.8),
fig.8
Recm1922

Ma proprio il modello europeo, da cui sono tratte le fig.7 e 8, lascia intravedere una speranza per la fine del caldo, tramite un brusco cambio di circolazione, quasi violento, rappresentato dall’affondo perturbato della perturbazione associata alla lieve ondualzione del getto (saccatura) presente in fig.7. Tale ondulazione, sembra avere la possibilità (confermata dall’emissione serale) di farsi strada, amplificandosi, nel Mediterraneo, apportando un violento peggioramento del tempo su molte regioni e un eventuale abbassamento delle temperature anche di 10-15° C in 24 h nel week-end tra 11 e 12 Luglio (fig.9).
fig.9
Recm2401

La stessa immagine ni emisferica lascia intuire bene come l’ondulazione del getto sia penetrante all’interno della cintura altopressoria e, di conseguenza,  delle pericolose potenzialità che potrebbe avere una simile evoluzione in termini di violenza dei fenomeni indotti (fig.10).
fig.10
ECH1-240

Per adesso comunque la visione del modello americano è diversa da quella del modello europeo, non ha luogo nel Mediterraneo un affondo cosi deciso, mentre nel modello europeo si rivede addirittura l’influenza del Vortice Polare che, non a caso, riprende a compattarsi intorno la metà di Luglio, con l’abbassamento dell’altezza del sole in Artico, dove la diminuzione delle ore di sole è già visibile in prossimità del Circolo Polare Artico.
Nel complesso quindi, occorrerà pazientare almeno una settimana, in cui le temperature nelle regioni italiane saliranno ovunque, anche >35° C, prima la centronord ma poi anche al sud, dove si concluderà l’evento caldo,prima di una possibile sortita perturbata dal nordatlantico, veloce quanto violenta nelle previsioni attuali di alcuni modelli.

Fonte: meteoscienza