L’Italia e’ stretta nella morsa del caldo, che si prevede durera’ e si intensifichera’ sino a mercoledi’ prossimo. Una quindicina le citta’ con condizioni di rischio per la salute che da mercoledi’ saliranno a una ventina. Oggi un 50enne e’ morto nel veronese dopo un malore per un colpo di calore e sono state 660 le missioni da mezzanotte di ieri alle 14 di oggi (mediamente sono 900 sulle 24 ore) effettuate dalla Sala operativa del 118 in Milano e provincia.
Il ministero della Salute ha attivato un numero gratuito, il 1500, con personale esperto per fornire consigli e indicazioni. Ai telefoni, per richieste piu’ complesse, risponderanno dirigenti sanitari (medici, veterinari, farmacisti, biologi e psicologi). Per condizionatori d’aria rotti, a Roma hanno protestato un centinaio di dipendenti della Procura, ma dall’ufficio hanno spiegato che per risolvere la situazione sarebbe necessario un milione di euro di stanziamenti. A Milano, invece, sempre per un guasto all’impianto di condizionamento, giudici, pm e avvocati hanno celebrato le udienze senza indossare le toghe nell’aula della seconda sezione penale mentre a causa di una serie di black out elettrici, dovuti probabilmente all’uso dei condizionatori, e’ saltata la requisitoria al processo Marco Tronchetti Provera, accusato di aver diffamato Carlo De Benedetti per alcune dichiarazioni riferite all’editore.
LaPresse/Belen Sivori
Il tenace anticiclone africano sta attanagliando soprattutto il centro-nord con caldo intenso e afa. L’apice della prolungata ondata di calore sarà tra domani e mercoledì al centro/nord, tra giovedì e venerdì al centro/sud. Si soffrira’ anche di notte a causa dell’alto tasso di umidita’ e delle minime elevate con valori che attesi fra i 24-27 gradi. Il numero di pubblica utilita’ del ministero della Salute “1500-Estate sicura, come vincere il caldo” e’ gratuito e attivo tutti i giorni dalle 9 alle 18, sabato e domenica compresi. Al telefono, spiega Francesca Zaffino, coordinatrice del servizio di primo e secondo livello del 1500, “risponderanno 40 tecnici del ministero per informazioni di base mentre le domande piu’ complesse verranno girate ad un ‘pool’ di 60 dirigenti medici (dottori, farmacisti, chimici, biologi, psicologi, veterinari) e dirigenti sanitari”. Tra le informazioni offerte ai cittadini i consigli su come difendersi dal caldo, le indicazioni su come prendere i farmaci, le informazioni sui servizi di assistenza sociale e sui numeri verdi attivati durante l’estate dalle Regioni e dai Comuni, e i bollettini giornalieri dei sistemi di previsione e allarme meteo.
Fonte: meteoweb














Proprio questo calo di geopotenziali e anche di temperature (ma solo alle alte quote), determinerà le condizioni per la formazione di forti temporali pomeridiani che già oggi e domani interesseranno il centro/nord, ma poi gradualmente da mercoledì e soprattutto da giovedì in poi si verificheranno anche al sud a partire dalle zone interne dell’Appennino, ma con sconfinamenti fin su coste e pianure. Nelle zone interessate dai nubifragi, sarà un modo per mettere fine all’opprimente calura estiva, ma altrove c’è il rischio che il cielo si copra con qualche tuono, aumento dell’umidità dell’aria ma temperature roventi senza piogge (se non poche gocce), e quindi una sensazione di afa ancor più fastidiosa per il corpo umano. Invece nelle zone più colpite, soprattutto nell’area alpina, si potranno verificare eventi disastrosi con trombe d’aria e grandinate, a causa di contrasti termici davvero pazzeschi. In Austria, Slovenia e al confine nord/orientale dell’Italia già tra martedì e mercoledì ci attendiamo vere e proprie “supercelle” temporalesche.












Confermata la possibile rinfrescata intorno al 10-11 luglio, ma potrebbe durare soltanto pochi giorni, seguita dall’arrivo di una nuova lingua calda proveniente dal cuore del Sahara. Dopotutto siamo a luglio e il caldo fa parte della normalità di questa stagione. Oltre alle temperature roventi, dal Sahara arriveranno anche ingenti quantità di sabbia desertica che “sporcheranno” l’atmosfera rendendola ancor più caliginosa di quanto già non faccia il caldo anticiclone.













