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venerdì 18 marzo 2016
Previsioni Meteo: l’equinozio porta sole e caldo, poi arriverà un altro violento ciclone. Pasqua e Pasquetta col botto?
08:42
botto, ciclone, ilportalemeteo, pasqua, pasquetta
E’ tornato il bel tempo al Nord Italia con temperature in aumento su valori tipicamente primaverili dopo la sfuriata invernale che nelle scorse ore aveva riportato la neve fin in pianura al Nord/Ovest. Invece al Sud continuano ad imperversare forti piogge e temporali, con conseguenze drammatiche in Calabria (due morti) e oltre 130mm di pioggia nelle stesse aree al confine tra Calabria e Basilicata che nello scorso weekend erano state flagellate dal ciclone “Doris” (sul versante orientale del Pollino sono caduti 300mm di pioggia negli ultimi sei giorni). Nelle prossime ore avremo ancora maltempo tra Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia, dove gli ultimi fenomeni residui d’instabilità persisteranno fino a sabato 19 marzo, giorno di San Giuseppe e della Festa del Papà.
Intanto l’Europa sta vivendo una fase di “grandi manovre” bariche e sinottiche. Ci troviamo in un momento molto delicato di passaggio stagionale, tant’è che proprio domenica 20 marzo scoccherà l’equinozio di primavera. Sull’Italia sarà una splendida giornata di sole con temperature in aumento, ma intanto lungo il bordo orientale del possente anticiclone posizionato tra le isole Britanniche e il mare del Nord, affluiranno masse d’aria gelide verso i settori orientali del continente.
Sarà una delle irruzioni fredde più intense in assoluto di tutto l’anno, e potrà avere anche serie ripercussioni sulla tendenza a lungo termine in Italia, in modo particolare su Pasqua. Ma di questo parleremo più avanti. Le temperature crolleranno già nelle prossime ore e inizierà un periodo di gelo intenso con nevicate fin in pianura su gran parte del continente, tra Scandinavia, Paesi Baltici, Russia Bielorussia, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Slovacchia, Ungheria, Romania, Moldavia, Ucraina e Bulgaria.
Questa situazione sinottica determinerà invece sull’Italia un richiamo caldo nord Africano destinato ad essere più intenso anche di quelli da record di febbraio, quando le temperature hanno superato in più occasioni i +25°C al Sud. Stavolta ci avvicineremo sempre di più ai +30°C, soprattutto in Sicilia. L’equinozio di primavera, infatti, porterà questa breve parentesi calda che però sarà anche perturbata.
Infatti si tratta di un mite flusso nord Africano che arriverà dal cuore della Libia e porterà con sé ingenti quantità di sabbia del Sahara, lungo il bordo meridionale di un altro ciclone che durante la settimana di Pasqua colpirà l’Italia. Le temperature aumenteranno sensibilmente già da sabato e domenica, ma poi soprattutto lunedì 21 e martedì 22 marzo. Nonostante il maltempo, con molte nubi e quindi un soleggiamento molto timido, martedì 22 (il giorno più caldo) in Sicilia la temperatura potrebbe avvicinarsi moltissimo ai +30°C.
Subito dopo, però, e proprio nella giornata dimercoledì 23, arriverà quest’altro ciclone che si prospetta molto intenso, e che proprio a causa del super-caldo dei giorni precedenti potrebbe scatenare fenomeni estremi pericolosissimi, soprattutto al Sud. Oltre al maltempo, infatti, anche le temperature crolleranno repentinamente con un veloce rimescolamento d’aria che certamente determinerà, oltre alle piogge torrenziali, anche intense grandinate e fenomeni vorticosi.
E’ ovviamente ancora troppo presto per entrare nei dettagli della previsione sul ciclone della prossima settimana, che colpirà in pieno il Centro/Sud nella giornata di mercoledì 23, ma non si possono ignorare le indicazioni che arrivano dai centri di calcolo che evidenziano una circolazione ciclonica molto estesa intorno all’Italia su un minimo barico profondo addirittura 985hPa. Praticamente un “mostro”.Previsioni Meteo a lungo termine: prima tendenza per Pasqua e Pasquetta
E se marzo si concludesse col “botto”, proprio in concomitanza con i giorni “clou” delle festività pasquali cioè tra Pasqua, domenica 27, e Pasquetta,lunedì 28 marzo? Un’ipotesi da non escludere, anche perchè è stato un mese veramente “pazzerello” (come da tradizione), molto ballerino, con a più riprese la “rivincita” dell’inverno che ha portato più freddo e più neve nelle ultime tre settimane rispetto a quanto non avesse fatto nei tre mesi precedenti. Quelli invernali.
Le carte evidenziano la possibilità di un colpo di coda dell’inverno proprio nei giorni immediatamente antecedenti la Pasqua, con forte maltempo, freddo intenso e tanta neve fino a bassa quota (vedi immagini sulla destra). Ovviamente è ancora un’ipotesi a lungo termine, ma osservando bene la disposizione sinottica delle varie figure bariche sullo scacchiere continentale, potrebbero incastrarsi tutte le condizioni tali per attivare il meccanismo capace di portare il freddo sull’Italia da nord/est.
Chiaramente non parliamo di “gelo”, ma comunque di freddo intenso relativamente al periodo dell’anno (fine marzo) e a un inverno così mite, accompagnato però da forte maltempo e abbondanti nevicate.
E’ bene ribadire però che si tratta soltanto di un’ipotesi la cui attendibilità è al momento inferiore al 50%, perchè si tratta di una tendenza a 10 giorni. Troppi affinché possa essere una linea verosimile.
Prepariamoci, intanto, ad una Settimana Santa “ballerina” e molto movimentata. Le Previsioni per Pasqua e Pasquetta saranno certamente più precise nei prossimi giorni.
Fonte: meteoweb
giovedì 17 marzo 2016
Forte maltempo verso sud, ma poi meteo che migliora con sbalzi termici di primavera
08:41
ilportalemeteo, primavera, sbalzi termici
L'Alta Pressione verrà dal nord Africa e si piazzerà - temporaneamente - sul Mezzogiorno. Qui affluirà anche aria caldo umida algerina, che farà schizzare all'insù i termometri. Ma diciamo che scampoli primaverili riguarderanno un po' tutte le regioni. Durerà? La risposta è no. A ridosso delle festività pasquali potrebbe realizzarsi l'ennesimo peggioramento di marzo e anche stavolta col prezioso supporto del freddo in discesa da nord.
GIOVEDI' 17 MARZO
Le sole regioni che potranno godere di un sensibile miglioramento saranno quelle del Nordest e la Lombardia. Qui si affermeranno ampie schiarite e le temperature aumenteranno. Incerto in Emilia Romagna, specie a ridosso della dorsale appenninica, brutto anche su ovest Alpi e su parte del Piemonte ma con tendenza ad attenuazione dei fenomeni nella seconda parte della giornata.
Le sole regioni che potranno godere di un sensibile miglioramento saranno quelle del Nordest e la Lombardia. Qui si affermeranno ampie schiarite e le temperature aumenteranno. Incerto in Emilia Romagna, specie a ridosso della dorsale appenninica, brutto anche su ovest Alpi e su parte del Piemonte ma con tendenza ad attenuazione dei fenomeni nella seconda parte della giornata.
Le regioni centro settentrionali dovranno sopportare forte instabilità, avremo infatti piogge molto frequenti a tratti persistenti e potranno assumere carattere di rovescio o temporale. Temporali particolarmente intensi potrebbero abbattersi sulle coste ioniche, specie in Calabria e Basilicata. Non escludiamo delle grandinate. Sui monti continuerà a nevicare mediamente oltre 1000-1200 metri, leggermente più su sulle montagne della Sicilia e dell'Appennino più meridionale.
IL METEO NEL FINE SETTIMANA
Decisa guarigione sul Nord tutto, mentre almeno venerdì insisterà marcata instabilità al Centro Sud con maltempo soprattutto sui settori ionici. Sabato ecco che le precipitazioni tenderanno a focalizzarsi sul Mezzogiorno e il miglioramento che coinvolgerà il Centro Nord dovrebbe precedere un temporaneo ritorno dell'Alta Pressione nei primi giorni della prossima settimana. Ciò dovrebbe facilitare un rialzo delle temperature, che secondo le ultime emissioni dei modelli di previsione potrebbe risultare robusto in varie regioni.
Decisa guarigione sul Nord tutto, mentre almeno venerdì insisterà marcata instabilità al Centro Sud con maltempo soprattutto sui settori ionici. Sabato ecco che le precipitazioni tenderanno a focalizzarsi sul Mezzogiorno e il miglioramento che coinvolgerà il Centro Nord dovrebbe precedere un temporaneo ritorno dell'Alta Pressione nei primi giorni della prossima settimana. Ciò dovrebbe facilitare un rialzo delle temperature, che secondo le ultime emissioni dei modelli di previsione potrebbe risultare robusto in varie regioni.
ULTERIORI TENDENZE
Il quadro meteo climatico appena descritto dovrebbe accompagnarci sino a metà della settimana pasquale. Dopodiché, ma l'argomento verrà sviscerato approfonditamente nel lungo termine, si andrebbe incontro all'ennesimo peggioramento marzolino dal sapore invernale.
Il quadro meteo climatico appena descritto dovrebbe accompagnarci sino a metà della settimana pasquale. Dopodiché, ma l'argomento verrà sviscerato approfonditamente nel lungo termine, si andrebbe incontro all'ennesimo peggioramento marzolino dal sapore invernale.
Fonte: meteogiornale

mercoledì 16 marzo 2016
Allerta Meteo: al Nord/Ovest imminente la più grande nevicata dell’anno, poi violenti temporali al Sud. Torna il sole nel weekend dell’equinozio
08:26
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Marzo sempre più pazzerello sull’Italia: le condizioni meteorologiche stanno peggiorando in queste ore con l’arrivo d’aria fredda al Nord. A Vicenza e Como piove con appena +4°C, a Verona, Varese, Biella e Bergamo con +5°C, a Trento, Piacenza e Mantova con +6°C. Il Nord/Ovest si prepara ad una grande nevicata nelle prossime ore, tra mercoledì 16 e giovedì 17 marzo: gli ultimi aggiornamenti hanno ulteriormente intensificato le precipitazioni e il freddo in arrivo tra Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte e Liguria.
Molto probabilmente la neve si spingerà in pianura e sarà abbondante, con accumuli consistenti su Torino, ma cadrà copiosa anche su Como, Varese, Verbania, Biella, Cuneo, Alessandria e fin quasi sulle coste in Liguria. Sulle Alpi occidentali sarà un’altra “bomba” bianca con accumuli di neve fresca superiori al metro proprio tra Piemonte e Liguria. Sarà la più grande nevicata della stagione. Il maltempo colpirà anche il resto del Paese, con precipitazioni diffuse su tutte le Regioni e nevicate sui rilievi Appenninici, ma soltanto a quote medio/alte.
Attenzione ai forti temporali che a partire damercoledì sera risaliranno il mar Jonio colpendo dapprima la Sicilia, poi nella notte la Calabria e successivamMarzo sempre più pazzerello sull’Italia: le condizioni meteorologiche stanno peggiorando in queste ore con l’arrivo d’aria fredda al Nord. A Vicenza e Como piove con appena +4°C, a Verona, Varese, Biella e Bergamo con +5°C, a Trento, Piacenza e Mantova con +6°C. Il Nord/Ovest si prepara ad una grande nevicata nelle prossime ore, tra mercoledì 16 e giovedì 17 marzo: gli ultimi aggiornamenti hanno ulteriormente intensificato le precipitazioni e il freddo in arrivo tra Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte e Liguria.
Molto probabilmente la neve si spingerà in pianura e sarà abbondante, con accumuli consistenti su Torino, ma cadrà copiosa anche su Como, Varese, Verbania, Biella, Cuneo, Alessandria e fin quasi sulle coste in Liguria. Sulle Alpi occidentali sarà un’altra “bomba” bianca con accumuli di neve fresca superiori al metro proprio tra Piemonte e Liguria. Sarà la più grande nevicata della stagione. Il maltempo colpirà anche il resto del Paese, con precipitazioni diffuse su tutte le Regioni e nevicate sui rilievi Appenninici, ma soltanto a quote medio/alte.
Attenzione ai forti temporali che a partire damercoledì sera risaliranno il mar Jonio colpendo dapprima la Sicilia, poi nella notte la Calabria e successivamente, tra giovedì 17 e venerdì 18 la Puglia, soprattutto nel Salento, che rischia di essere bersagliato da piogge alluvionali. Ma tra giovedì e venerdì il maltempo insisterà su tutto il Sud, mentre al Nord ci sarà un lento e graduale miglioramento da est già giovedì, quando invece al Nord/Ovest persisteranno precipitazioni residue, in attesa del generale miglioramento di venerdì quando tornerà a splendere il sole in tutto il settentrione.
Nel weekend dell’equinozio di primavera, tornerà il bel tempo in tutt’Italia: avremo finalmente un clima mite e primaverile, con sole su tutte le Regioni e temperature gradevoli ovunque. Anzi. All’inizio della prossima settimana tra lunedì 21 e martedì 22 al Centro/Sud farà molto caldo con picchi di oltre+25°C, prima del transito di un altro violento ciclone che provocherà forte maltempo nelle Regioni meridionali nei giorni centrali della Settimana Santa.
Per Pasqua è ancora presto, ma la tendenza a lungo termine lascia immaginare un possibile colpo di coda dell’inverno proprio nell’ultimo weekend del mese di marzo. Mai pazzerello come quest’anno. Non è da escludere, quindi, il ritorno di freddo e neve proprio tra Pasqua e Pasquetta.ente, tra giovedì 17 e venerdì 18 la Puglia, soprattutto nel Salento, che rischia di essere bersagliato da piogge alluvionali. Ma tra giovedì e venerdì il maltempo insisterà su tutto il Sud, mentre al Nord ci sarà un lento e graduale miglioramento da est già giovedì, quando invece al Nord/Ovest persisteranno precipitazioni residue, in attesa del generale miglioramento di venerdì quando tornerà a splendere il sole in tutto il settentrione.
Nel weekend dell’equinozio di primavera, tornerà il bel tempo in tutt’Italia: avremo finalmente un clima mite e primaverile, con sole su tutte le Regioni e temperature gradevoli ovunque. Anzi. All’inizio della prossima settimana tra lunedì 21 e martedì 22 al Centro/Sud farà molto caldo con picchi di oltre+25°C, prima del transito di un altro violento ciclone che provocherà forte maltempo nelle Regioni meridionali nei giorni centrali della Settimana Santa.
Per Pasqua è ancora presto, ma la tendenza a lungo termine lascia immaginare un possibile colpo di coda dell’inverno proprio nell’ultimo weekend del mese di marzo. Mai pazzerello come quest’anno. Non è da escludere, quindi, il ritorno di freddo e neve proprio tra Pasqua e Pasquetta.
Fonte: meteoweb
martedì 15 marzo 2016
NON SOLO METEO...ONORE AL PIRATA: Adesso è ufficiale: Pantani non si è mai dopato, analisi del sangue alterate con la deplasmazione per eliminarlo
08:42
doping, giro d'italia, ilportalemeteo, madonna di Campiglio, meteo, pantani, pirata
Adesso è ufficiale. Ci sono voluti quasi 17 anni ma finalmente possiamo urlarlo con la conferma della giustizia italiana. Marco Pantani non si è mai dopato. Ed a fermarlo il 5 giugno 1999, nel giorno della penultima tappa del Giro d’Italia che aveva già vinto, e che a questo punto gli deve essere restituito, fu la camorra. Tramite la deplasmazione, fu alterato il sangue del “Pirata” che risultò con un ematocrito superiore al consentito e venne quindi escluso dalla corsa che aveva dominato. Troppi interessi per le scommesse clandestine, troppi miliardi di puntate sugli “avversari” di Marco, che in realtà “avversari” non erano perchè già da metà corsa si combattevano soltanto per il secondo posto. Massacrato dalla stampa e da chi lo accusava di essere un dopato, per Pantani iniziava un lungo calvario tra depressione umana e declino sportivo che l’avrebbe portato fino alla morte ancora avvolta nel mistero.
Ma i suoi amici e tifosi non l’hanno mai tradito ne’ abbandonato: troppo strano quel controllo anomalo del sangue, un valore che non poteva essere scientificamente plausibile con quello dei controlli svolti poche ore prima e poche ore dopo, tutti in regola. Eppure ci sono voluti 17 anni per arrivare alle conclusioni che chi è vicino a Marco sosteneva dal giorno stesso all’esclusione dalla corsa rosa. Troppo strano anche solo pensare che uno come lui, sempre onesto e leale, avesse pensato di doparsi e che l’avesse fatto proprio quel giorno, quando sarebbe stato anche “inutile” nel senso che quella corsa l’aveva già vinta. Proprio lui che era il più forte di tutti senza alcuna discussione.
Probabilmente lo stesso Pantani aveva percorso la strada per avere le prove che inchiodassero chi gli aveva causato quel fango, per affermare la propria innocenza, per farsi giustizia da se’ visto che nessuno lo faceva per lui. E non è da escludere che ci sia proprio questo dietro la sua morte prematura, e misteriosa, avvenuta il 14 febbraio 2004, neanche cinque anni dopo Madonna di Campiglio. Anche su quell’episodio ci sono ancora tanti, troppi punti di domanda a cui mai è ancora stata data una risposta.
La nuova rivelazione, stavolta ufficiale, arriva infatti dalle indagini della Procura della Repubblica di Forlì per la quale “un clan camorristico minacciò un medico – scrive il pm Sottani – per costringerlo ad alterare il test e far risultare Pantani fuori norma“. Un controllo antidoping effettuato a Madonna di Campiglio trovò il pirata con un ematocrito al 51,9% contro il 50% consentito dalle norme dell’Uci, la federciclismo mondiale. Da quel momento cominciò la caduta del pirata conclusa con la sua morte ancora avvolta nel mistero. Quel giorno, a Madonna di Campiglio, hanno distrutto il più grande ciclista di sempre e uno dei campioni più amati del mondo.
La Procura di Forlì, adesso, può soltanto archiviare perché i reati sono prescritti. Diverso invece il fronte civile e sportivo, sul quale i legali della famiglia Pantani stanno lavorando per capire se possano esserci spiragli per qualche azione.
L’intercettazione della vergogna
Intanto la redazione di Premium Sport ha trasmesso in esclusiva l’audio di un’intercettazione telefonica di un detenuto vicino alla Camorra e ad ambienti legati alle scommesse clandestine. L’uomo intercettato e’ lo stesso che, secondo Renato Vallanzasca, confido’ in prigione al criminale milanese quale sarebbe stato l’esito del Giro d’Italia del ’99, ovvero che Pantani, che fino a quel momento era stato dominatore assoluto, non avrebbe finito la corsa. Dopo le dichiarazioni di Vallanzasca, e grazie al lavoro della Procura di Forli’ e di quella di Napoli, l’uomo e’ stato identificato e interrogato e subito dopo ha telefonato a un parente. Telefonata che la Procura ha intercettato e che Premium Sport ha diffuso oggi per la prima volta, in esclusiva assoluta.
Questo il testo dell’intercettazione.
Uomo: “Mi hanno interrogato sulla morte di Pantani”.
Parente: “Noooo!!! Va buo’, e che c’entri tu?”.
U: “E che c’azzecca. Allora, Vallanzasca ha fatto delle dichiarazioni”.
P: “Noooo”.
U: “All’epoca dei fatti, nel ’99, loro (i Carabinieri, ndr) sono andati a prendere la lista di tutti i napoletani che erano…”.
P: “In galera”.
U: “Insieme a Vallanzasca. E mi hanno trovato pure a me. Io gli davo a mangia’.Nel senso che, non e’ che gli davo da mangiare: io gli preparavo da mangiare tutti i giorni perche’ e’ una persona che merita. E’ da tanti anni in galera, mangiavamo assieme, facevamo societa’ insieme”.
P: “E che c’entrava Vallanzasca con sto Pantani?”.
U: “Vallanzasca poche sere fa ha fatto delle dichiarazioni”.
P: “Una dichiarazione…”.
U: “Dicendo che un camorrista di grosso calibro gli avrebbe detto: ‘Guarda che il Giro d’Italia non lo vince Pantani, non arriva alla fine. Perche’ sbanca tutte ‘e cose perche’ si sono giocati tutti quanti a isso. E quindi praticamente la Camorra ha fatto perdere il Giro a Pantani.Cambiando le provette e facendolo risultare dopato. Questa cosa ci tiene a saperla anche la mamma”.
P: “Ma e’ vera questa cosa?”.
U: “Si’, si’, si’… si’, si'”.
Parente: “Noooo!!! Va buo’, e che c’entri tu?”.
U: “E che c’azzecca. Allora, Vallanzasca ha fatto delle dichiarazioni”.
P: “Noooo”.
U: “All’epoca dei fatti, nel ’99, loro (i Carabinieri, ndr) sono andati a prendere la lista di tutti i napoletani che erano…”.
P: “In galera”.
U: “Insieme a Vallanzasca. E mi hanno trovato pure a me. Io gli davo a mangia’.Nel senso che, non e’ che gli davo da mangiare: io gli preparavo da mangiare tutti i giorni perche’ e’ una persona che merita. E’ da tanti anni in galera, mangiavamo assieme, facevamo societa’ insieme”.
P: “E che c’entrava Vallanzasca con sto Pantani?”.
U: “Vallanzasca poche sere fa ha fatto delle dichiarazioni”.
P: “Una dichiarazione…”.
U: “Dicendo che un camorrista di grosso calibro gli avrebbe detto: ‘Guarda che il Giro d’Italia non lo vince Pantani, non arriva alla fine. Perche’ sbanca tutte ‘e cose perche’ si sono giocati tutti quanti a isso. E quindi praticamente la Camorra ha fatto perdere il Giro a Pantani.Cambiando le provette e facendolo risultare dopato. Questa cosa ci tiene a saperla anche la mamma”.
P: “Ma e’ vera questa cosa?”.
U: “Si’, si’, si’… si’, si'”.
La reazione di mamma Tonina
“Finalmente qualcuno e’ riuscito a fare un buon lavoro, dopo tanti anni che cerco e leggo da tutte le parti – ha detto sempre a Premium Sport Tonina Pantani, la mamma del campione romagnolo trovato morto in un residence di Rimini il 14 febbraio 2014 – Devo ringraziare i ragazzi di Forli’, che ci hanno messo un grande impegno. Non mi ridanno Marco, logicamente, ma pensi gli ridiano la dignita’, anche se per me non l’ha mai persa. Le parole di questa intercettazione fanno male, e’ una conferma di quello che ha sempre detto Marco, cioe’ che l’avevano fregato. Io mio figlio lo conoscevo molto bene: Marco, se non era a posto quella mattina, faceva come tutti gli altri. Si sarebbe preso quei 15 giorni a casa e poi sarebbe rientrato, calmo. Pero’ non l’ha mai accettato, non l’ha mai accettato perche’ non era vero. Finalmente la gente ora potra’ dirlo, anche se tanta gente sapeva che l’avevano fregato. Io sono molto serena oggi: finalmente sono riuscita e sono riusciti a trovare queste cose”.
Fonte: meteoweb
Previsioni Meteo: goccia fredda “retrograda” diretta verso l’Italia, mercoledì tanta neve fin in pianura al Nord/Ovest
08:37
goccia fredda, ilportalemeteo, neve, pasqua
Come ampiamente prognosticato da giorni dai principali centri di calcolo internazionali l’isolamento fra il mar di Norvegia e la penisola Scandinava di un robusto anticiclone, con massimi prossimi ai 1038 hpa, sta spalancando la porta dei freddi venti nord-orientali (bora e grecale). Ebbene precisare che l’aria che raggiungerà l’Italia sarà di tipo polare continentale, e non artica. Quindi parliamo di freddo continentale, ma non di gelo, visto che ormai siamo in Marzo inoltrato e l’insolazione nelle vaste aree continentali dell’Europa orientale comincia a scaldare maggiormente l’aria nelle ore diurne.
Difatti quella in arrivo sarà una massa d’aria, di origine polare, di tipo ”ibrida”, poiché presenterà una spiccata componente artica marittima in quota, con aria gelida legata all’ampia circolazione depressionaria del vortice polare, mentre al suolo acquisirà caratteristiche pienamente continentali, dopo il passaggio sopra le pianure di Russia, Bielorussia e le pianure dell’Ucraina, che solitamente in questo periodo dell’anno (con il graduale incremento dell’insolazione diurna) cominciano a scaldarsi.
La presenza di questo blocco anticiclonico piuttosto solido, fra l’Atlantico orientale e la Scandinavia, sta agevolando l’attivazione di un flusso di fredde correnti“retrograde”, da NE ed E-NE, che dalle pianure e dai bassopiani della Russia, Bielorussia e Ucraina si muoveranno verso l’area danubiana e la Mitteleuropa, dove è atteso un brusco calo dei valori termici e l’arrivo di deboli nevicate sparse fino a quote prossime al piano.
L’anticiclone di blocco, attestato a ridosso della Norvegia meridionale, oltre ad arrestare l’avanzata delle umide e temperate correnti atlantiche, in sfondamento dalle coste di Terranova e dall’Islanda, riuscirà a richiamare, dalle lande della Carelia e delle Repubbliche Baltiche masse d’aria fredde e relativamente secche che si metteranno in moto in direzione della Danimarca e dell’Europa centrale, tramite una moderata e fredda ventilazione nord-orientale che scivolerà con vari nuclei freddi diretti sull’Europa centrale.
Assieme ai nuclei freddi continentali, in scivolamento dalla Carelia e dalle Repubbliche Baltiche, il blocco anticiclonico scandinavo imprimerà un movimento retrogrado alla goccia fredda in quota (nucleo di aria fredda caratterizzato da isoterme inferiori ai -32°C -33°C alla quota di 500 hpa) che in serata si andrà ad isolare sopra la Bielorussia sud-occidentale.
Nel corso della giornata di domani questa piccola depressione colma di aria molto fredda nella media troposfera dal sud-ovest della Bielorussia si sposterà verso il sud della Polonia, e dal pomeriggio sulla Slovacchia, per poi spostarsi in seguito in direzione dell’Austria, avvicinandosi sempre di più ai confini nord-orientali italiani, transitando poco a nord delle Alpi orientali.
Questa goccia fredda, supportata in quota da un moderato nucleo di vorticità positiva che imprime una certa rotazione alla struttura depressionaria fredda, durante il suo spostamento verso il sud della Polonia, la Slovacchia e l’Austria, darà luogo a delle deboli, a tratti anche moderate, nevicate sparse che interesseranno soprattutto l’ovest dell’Ucraina, il sud della Polonia, la Slovacchia, il nord della Romania e dal pomeriggio di domani pure l’Austria e le Alpi orientali.
Queste precipitazioni nevose saranno coadiuvate da una moderata e fredda ventilazione da E-NE e NE che attraverserà la Polonia, Repubblica Ceca, Germania, Danimarca, Slovacchia e Austria. Nella giornata di mercoledì questa goccia fredda riuscirà a muoversi verso le Alpi orientali e il nord Italia, determinando un peggioramento che si farà strada fra le Alpi e l’Italia centro-settentrionale, dove giungeranno nubi più compatte che daranno la stura a piogge e nevicate fino a bassissima quota fra Alpi, Prealpi e Appennino settentrionale.
Non è del tutto escluso che qualche fioccata riuscirà a raggiungere alcune zone pianeggianti del nord Italia, specialmente sul Piemonte e sull’Emilia occidentale, fra piacentino e parmense, lasciando persino degli accumuli. Difatti, le masse d’aria fredda continentali che invaderanno l’Europa centrale, almeno in parte, riusciranno ad aggirare le Alpi orientali, canalizzandosi tramite gli “intagli” naturali delle Alpi Dinariche e dal Carso, traboccando verso il Golfo di Trieste e le coste dell’Istria attraverso sostenuti e freddi venti di bora nella giornata di mercoledì.
Da qui l’aria fredda, dopo aver attraversato l’alto Adriatico, entrerà sulla pianura Padana tramite una ventilazione fredda orientale, determinando un brusco calo dei valori termici.
Nel frattempo più ad ovest, lo sviluppo di un minimo depressionario al suolo ad ovest della Corsica, alimentato dall’affondo dell’aria fredda fino al mar Ligure, contribuirà a pilotare verso le regioni settentrionali masse d’aria decisamente più miti e ricche di umidità, dai quadranti sud-occidentali, pronte a scorrere sopra lo strato di aria molto fredda pronto a depositarsi all’interno del Catino Padano con l’ingresso delle più fredde correnti orientali.
Ciò esacerberà notevolmente l’instabilità su tutte le regioni settentrionali, favorendo l’ulteriore intensificazione delle precipitazioni con un conseguente ulteriore abbassamento della quota dello “zero termico” che potrebbe permettere ai fiocchi di neve di guadagnare la strada fino alle pianure del Piemonte e dell’Emilia occidentale dalla seconda parte di mercoledì.
Fonte: meteolive
lunedì 14 marzo 2016
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