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venerdì 11 novembre 2016

Allerta Meteo, arriva l’Inverno di San Martino: maltempo, freddo e neve a bassa quota in tutt’Italia

Allerta Meteo, freddo invernale e forte maltempo sull'Italia tra Venerdì 11 e Sabato 12 Novembre: neve a bassa quota nelle zone terremotate

Altro che “Estate di San Martino“: come ampiamente annunciato con oltre dieci giorni d’anticipo (a testimonianza del fatto che le previsioni meteo sono sempre più attendibili anche nel lungo termine) l’Italia si appresta a vivere l’Inverno di San Martino. Il periodo freddo e perturbato iniziato lo scorso weekend si accentuerà ulteriormente proprio nelle prossime ore e nei prossimi due giorni, tra Venerdì 11 e Sabato 12 Novembre. La leggenda contadina sull’Estate di San Martino, tramandata di generazione in generazione e risalente alle tradizioni rurali e campestri del nostro Paese, quest’anno non verrà confermata da un clima precocemente invernale e decisamente anomalo per il periodo.
Infatti nelle prossime ore avremo una recrudescenza del maltempo che già da giorni sta flagellando l’Italia, e le temperature saranno in ulteriore calo su tutte le Regioni. Nella prossima notte, infatti, si alzeranno forti venti di ponente e maestrale nei settori più occidentali del Paese. La giornata di San Martino, venerdì 11 Novembre, sarà caratterizzata da una ventilazione davvero impetuosa, in prevalenza occidentale e fredda Di conseguenza, le zone più colpite dal maltempo saranno quelle affacciate al mar Tirreno: avremo forti piogge e temporali soprattutto tra Lazio, Campania, Basilicata, Calabria tirrenica e Sicilia sud/occidentale. Ma attenzione anche allo “sfondamento appenninico” che porterà, specie nel pomeriggio di venerdì, forti piogge anche tra Abruzzo, Molise e Puglia, nel basso Adriatico.
Invece tra venerdì pomeriggio e sabato notte un tempestoso ciclone Balcanico lambirà l’Italia determinando un nuovo crollo termico da nord/est, per l’arrivo di un nucleo d’aria particolarmente freddo sull’alto Adriatico. Annesso a quest’ulteriore massa d’aria fredda, arriverà anche pesante instabilità con nevicate fino a bassa quota (in alcuni casi persino fino a 600 metri di altitudine) sul versante Adriatico dell’Appennino centro/settentrionale, proprio nelle aree terremotate del Centro Italia. Questo nuovo impulso freddo, poi, nella mattinata di sabato 12 Novembre scivolerà al Sud provocando nuove piogge e temporali in modo particolare nella Calabria tirrenica, e precipitazioni residue al mattino lungo il medio e basso Adriatico. Migliorerà, invece, in tutto il Centro/Nord, seppur con persistenza di nubi, venti tesi e temperature decisamente basse.
Attenzione ai forti venti di maestrale che sferzeranno tutto il Paese, con conseguenti mareggiate lungo le coste esposte. Domenica 13 avremo un timido miglioramento delle condizioni meteo, con temperature massime in lieve aumento (ma ancora fresche) e le prime schiarite tra le nubi (comunque persistenti).

Fonte: meteoweb

venerdì 4 novembre 2016

Previsioni Meteo, arriva il “Ciclone di San Martino” e porta l’Inverno in Europa. L’Italia sta per entrare in un lungo tunnel di forte maltempo

Previsioni Meteo, ulteriori dettagli sulla lunga e violenta fase di maltempo in arrivo sull'Italia: profumo d'inverno con neve in pianura alle porte del nostro Paese, forte maltempo su tutte le Regioni prima al Centro/Nord e poi al Centro/Sud

Avanza il maltempo sull’Italia: dopo il nubifragio di stamattina a Roma, le forti piogge nel sud/est della Sicilia e il tornado di Positano, adesso i fenomeni perturbati si stanno concentrando tra Marche e Abruzzo dove piove e fa decisamente fresco. Il maltempo sta colpendo anche le zone terremotate, mentre al Sud abbiamo ampie schiarite e temperature miti soprattutto nelle due isole maggiori con picchi di +28°C in Sicilia e +27°C in Sardegna, dove in tanti fanno ancora il bagno a mare. Ecco le temperature massime di oggi.
  • Sicilia: +28°C a Misilmeri, +27°C a Sigonella e Catenanuova, +26°C a Catania e Paternò, +25°C a Palermo, Castellammare del Golfo, Marsala, Sciacca, Acate, Lentini, Ispica, Gela, Termini Imerese, Scicli e Donnalucata, +24°C a Siracusa, Licata, Bagheria, Vittoria, Barcellona Pozzo di Gotto e Ramacca.
  • Sardegna: +27°C a San Vito, +25°C a Cagliari, Capoterra, Cala Ginepro, Orosei e Quartucciu, +24°C a Sestu, Geremeas, Quartu Sant’Elena, Pula, Macchiareddu e Vallermosa.
Caldo anche nelle altre Regioni meridionali, soprattutto in Calabria, Puglia e Campania: +25°C a Soverato, Platì e Feroleto della Chiesa, +24°C a Sibari, Bovalino, Rosarno e Gioiosa Ionica, +23°C a Bari, Reggio Calabria, Foggia, Crotone, Cerignola, Fasano e Lamezia Terme, +22°C a Napoli, Taranto, Lecce, Benevento, Caserta e Brindisi.
Più a Nord, abbiamo +21°C a Roma che ha avuto una giornata mite dopo il nubifragio dell’alba, e soprattutto in Toscana +23°C a Follonica e Piombino, +22°C a Grosseto, Empoli e Camaiore, +21°C a Pisa.
Le città più fredde d’Italia invece sono state Trieste e Bologna che non hanno superato i +13°C, mentre Milano e Venezia si sono fermate a +15°C. Nelle prossime ore, durante il tardo pomeriggio e la serata, i fenomeni di maltempo si estenderanno al Centro/Sud, fino al basso Tirreno su Campania, Calabria e Sicilia, dove poi in modo residuo continuerà a piovere anche nella notte. Attenzione alle temperature della prossima notte al Nord: in pianura Padana avremo estese gelate tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, con punte di 0°C in pianura (eloquenti le mappe del modello Moloch dell’ISAC-CNR a corredo dell’articolo). Poi quella di domani, Venerdì 4 Novembre, sarà una giornata di transizione: molte nubi, qualche piovasco ma nessun fenomeno rilevante.

Previsioni Meteo: nel weekend inizia la “Grande Tempesta di San Martino”


sabato seraA partire da Sabato 5 la situazione cambierà bruscamente: l’Italia entrerà in un lungo “tunnel” di forte maltempo che durerà oltre una settimana, fino a dopo San Martino. Nel weekend avremo forti piogge in tutto il Centro/Nord, a partire da Sabato appunto. Invece al Sud farà molto caldo, con punte di oltre +30°C in Sicilia, a causa del flusso mite pre-frontale scatenato dal ciclone posizionato sull’Europa Centrale. Un ciclone freddo, che però paradossalmente al Sud Italia e sui Balcani determinerà una lunga fase di caldo prefrontale con correnti di libeccio molto miti.

Quest’anomalia sarà molto significativa: da un lato avanzerà l’inverno su gran parte d’Europa, con temperature molto basse su tutti i settori settentrionali, centrali e occidentali del Continente (fino a Spagna e Portogallo, addirittura in Marocco), mentre la risposta calda interesserà l’Italia e i Balcani soprattutto nel weekend, ma poi al Sud anche nei primi giorni della prossima settimana. Questo vasto ed esteso fronte freddo, infatti, porterà l’inverno in Europa. E in un secondo momento anche sull’Italia.

Previsioni Meteo: la prossima settimana avremo il “Ciclone di San Martino”

notte tra 8 e 9 novembreLa prossima settimana il ciclone si posizionerà proprio sull’Italia, scatenando tanti giorni di forte maltempo. Intorno all’Italia ruoteranno le correnti cicloniche: fredde da Nord/Est verso l’Europa sud/occidentale e il Mediterraneo occidentale, calde dal cuore del Sahara verso i Balcani. Avremo temperature molto più alte in Ucraina rispetto all’Algeria, come possiamo osservare nella mappa accanto. Già dall’inizio della prossima settimana farà molto freddo su gran parte d’Europa, con nevicate fin in pianura su Germania, Danimarca, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Austria, Polonia, Paesi Scandinavi e Baltici, Repubblica Ceca e persino nei fondovalle alpini sul versante italiano.

Le temperature saranno molto basse, con anomalie di oltre 10°C sotto le medie del periodo, su una grandissima fascia di territorio Euro-Africano, dal mar Baltico al Marocco, come possiamo osservare nell’immagine accanto. Invece farà molto caldo dalla Libia alla Russia tramite Balcani e Mar Nero: anche al Sud Italia le temperature si manterranno superiori alle medie del periodo (specie nelle zone Joniche) almeno fino al 9 Novembre; poi dal 10 Novembre in poi il freddo si estenderà anche sulle Regioni meridionali del nostro Paese.

notte tra 9 e 10 novembreProprio a ridosso di San Martino, quindi, l’inverno arriverà anche sull’Italia: niente “Estate di San Martino” per quest’anno, anzi, dopo tanti giorni di tempesta, probabilmente Venerdì 11 Novembre avremo clima ancora instabile al Sud, e molto freddo soprattutto al Nord e nelle Regioni Adriatiche.

Restano ancora da definire i dettagli sulle aree più colpite dai fenomeni di maltempo: in una prima fase (tra sabato 5 e domenica 6) saranno il Nord e le Regioni centrali Tirreniche; ancora molte incertezze sulla prossima settimana quando comunque, a metà settimana, il maltempo si accanirà in modo molto violento sul Centro/Sud con forti temporali provocati dallo scontro tra l’aria fredda in arrivo dopo il caldo anomalo dei giorni precedenti.
In questo quadro già ben definito da giorni, andremo ad analizzare nei prossimi aggiornamenti meteo tutti i dettagli del peggioramento. Un peggioramento molto lungo, con temperature sulle montagne russe e soprattutto estremamente pericoloso per il tipo di fenomeni estremi che potrà scatenare nel nostro Paese, dapprima al Centro/Nord e successivamente al Centro/Sud.


Fonte: meteoweb

mercoledì 2 novembre 2016

Previsioni Meteo: altro che “estate”, arriva la “grande tempesta di San Martino”

Previsioni Meteo: nei prossimi giorni brusco peggioramento delle condizioni meteo, nel weekend inizierà una grande tempesta che durerà oltre 7 giorni fino a San Martino, colpirà prima il Centro/Nord e poi anche il Sud portando forte maltempo e freddo invernale

Il mese di Novembre è iniziato con un “Ponte di Ognissanti” di transizione: ampie schiarite, temperature in linea con le medie del periodo (ma molto fresche di notte al Centro/Sud), pochi fenomeni rilevanti. Adesso, però, la situazione cambierà in modo significativo. Dapprima con instabilità diffusa tra mercoledì 2 e giovedì 3 Novembre, poi con l’arrivo di una grande tempesta che a partire da Sabato 5 inizierà a sferzare l’Italia (dapprima soltanto al Nord) e che durerà a lungo, almeno una settimana intera, fino a San Martino e probabilmente anche oltre. Niente “Estate di San Martino”, quindi, quest’anno sull’Italia: la leggendaria tradizione tramandata nella cultura popolare e contadina di generazione in generazione, si infrangerà su una realtà climatica ben differente. Proprio nei giorni a cavallo dell’11 Novembre, infatti, avremo tempo fortemente instabile, perturbato e anche freddo.
Ma andiamo con ordine.
Come possiamo osservare nelle mappe a corredo dell’articolo, la grande tempesta inizierà Sabato 5 Novembre per l’affondo di un vasto e violento fronte freddo proveniente dalla Russia sull’Europa sud/occidentale, fino a Francia e Spagna. Intanto in Italia ci avvicineremo al weekend con crescente instabilità: Mercoledì 2 sarà caratterizzato da nubi in aumento e piogge sparse su tutte le Regioni tirreniche e nella Sicilia meridionale: Giovedì 3 il maltempo si accanirà sul Centro/Nord con piogge e temporali tra Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria e Abruzzo; Venerdì 4 avremo una breve pausa dei fenomeni ma nubi sparse in tutt’Italia, preludio del peggioramento del giorno successivo. Nel weekend, l’affondo ciclonico ad Ovest determinerà sull’Italia l’attivazione di correnti caldo-umide di libeccio. Al Sud le temperature aumenteranno sensibilmente, domenica addirittura la Sicilia potrebbe tornare a sfiorare i +30°C per qualche ora, ma al Nord e nelle Regioni tirreniche del Centro avremo forti piogge pre-frontali con nubifragi e temporali.
La prossima settimana, in modo molto lento, il ciclone diventerà una grande tempesta Euro-Mediterranea, vastissima e semi-stazionaria tra la Francia meridionale, la Spagna orientale e l’Italia occidentale. Questa grande tempesta tra Lunedì 7 e Sabato 12 Novembre si muoverà molto lentamente verso oriente, estendendosi così a tutta l’Italia, anche al Centro/Sud dove invece fino al 9-10 Novembre avremo temperature miti e ampie schiarite pre-frontali proprio mentre il maltempo più estremo si accanirà sul Centro/Nord.
Nella gallery a corredo dell’articolo tutte le mappe con la situazione sinottica, le anomalie termiche al suolo, le temperature ad 850hPa e le stesse temperature associate ai venti al suolo.

Fonte: meteoweb

giovedì 12 novembre 2015

L’eccezionale anticiclone di San Martino durerà ancora per molto tempo, le correnti zonali lo schiacceranno sul Mediterraneo

Purtroppo sarà veramente dura uscire da questa lunga fase di stallo anticiclonico. Anche nella giornata di ieri questo robusto promontorio anticiclonico, che ormai da oltre una settimana si è ben radicato sul bacino centrale del Mediterraneo, presentando i propri massimi barici al suolo in corrispondenza della Corsica, ha continuato ad “avvettare” masse d’aria eccezionalmente calde e secche in quota, di stampo sub-tropicale marittimo, verso l’Italia centro-settentrionale.
Rtavn181Questo flusso insolitamente caldo in quota, per il mese di Novembre, sta continuando a regalarci nuovi record mensili di caldo. Soprattutto nelle località di montagna di Alpi e Appennino settentrionale, dove la quota dello “zero termico” si è impennata ben oltre i 4500 metri, come avviene di solito nelle ondate di calore che caratterizzano il mese di Luglio o di Agosto. Praticamente solo le vette del monte Bianco e del monte Rosa sono state le uniche zone di alta montagna a rimanere su valori di poco sotto i +0°C. Sul resto delle cime alpine, inclusa la Capanna Margherita, il rialzo termico oltre il muro dello zero è stato inevitabile. Fra i tanti record di caldo mensili stabiliti su tutti spicca quello archiviato dalla stazione meteorologica del monte Cimone, gestita dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare.
13Basti pensare che nella giornata di ieri la centralina della stazione meteorologica, ubicata a ridosso della cima del Cimone, ad una quota di ben 2165 metri sopra il livello del mare, ha misurato una temperatura massima di ben +17°C. Un valore davvero eccezionale per Novembre che ben si associa alle isoterme presenti lungo la superficie isobarica dei 850 hpa, con picchi di oltre +16°C +17°C registrati dai radiosondaggi sulla verticale della pianura Padana. Da notare, inoltre, come queste temperature, veramente eccezionali per il periodo, siano associate a tassi dell’umidità relativa particolarmente bassi, anche inferiori al 30% 25%.
Rtavn602Segno della presenza di intense“Subsidenze atmosferiche” (lenti moti discendenti in seno alla colonna d’aria) che hanno il merito di schiacciare e comprimere le masse d’aria verso i bassi strati, scaldandole e deumidificandole per effetto “compressivo”. Si tratta delle tipiche dinamiche troposferiche che contraddistinguono i robusti promontori anticiclonici aventi una forte radice sub-tropicale (geopotenziale molto elevato alla quota di 500 hpa), in questo caso di origine oceaniche (e non continentale come capita spesso in estate con l’anticiclone africano). E le notizie per i prossimi giorni sono tutt’altro che confortanti. L’anomalia climatica di questo strano Novembre 2015 pare voglia continuare indisturbata, almeno fino all’ultima decade del mese.
hgt300Insomma un blocco anticiclonico duro a morire nel bel mezzo di quella che dovrebbe essere la stagione più piovosa dell’anno. Difatti anche se dal punto di visto termico la situazione andrà, seppur molto gradualmente, a migliorare, pur rimanendo ben al di sopra delle medie stagionali, sotto l’aspetto della mancanza di precipitazioni la situazione potrebbe peggiorare su molte regioni del centro-nord, data la latitanza delle vere piogge autunnale. Mentre Alpi, Prealpi e Appennini continuano a rimanere spogli di neve fin dalle quote più alte, con la conseguente diminuzione della portata dei grandi bacini idrografici. Ma se per parte del centro-nord la prosecuzione del clima secco di questi giorni potrebbe avere delle ripercussioni nel medio-lungo termine, per le regioni meridionali, ed in modo particolare per le zone ioniche di Calabria e Sicilia duramente provate dalle abbondanti precipitazioni e dagli eventi alluvionali degli ultimi mesi (accumuli parziali annui fino a 1500-2000 mm), questa fase asciutta e soleggiata rappresenterà di sicuro un sollievo.
f00_wind_vector300In particolare per quelle zone della Calabria ionica e della Sicilia orientale vulnerate dai fenomeni di dissesto idrogeologico (frane, smottamenti, colate di fango, erosione). Nei prossimi giorni con l’intensificazione ulteriore del flusso zonale sull’Atlantico settentrionale, per l’inspessimento del“gradiente barico orizzontale” al suolo e del “gradiente di geopotenziale” in quota fra il bacino del Mediterraneo e l’Europa centrale, la poderosa impalcatura anticiclonica radicata sul bacino centrale del Mediterraneo tenderà ad essere “schiacciata” lungo i paralleli, imprimendogli un assetto di tipo zonale, con il baricentro della figura anticiclonica disteso fra la Spagna e l’Italia. Questo promontorio anticiclonico si configurerà nel tipico pattern da “AO” e “NAO” positivi.
Il ricompattamento del vortice polare troposferico sopra l'Artico
Il ricompattamento del vortice polare troposferico sopra l’Artico
Questo tipo di schema barico, associato al ricompattamento del vortice polare troposferico sul mar Glaciale Artico, indotto molto probabilmente da un sensibile raffreddamento della stratosfera sopra l’Artico, tende ad intensificare notevolmente il “gradiente barico orizzontale” (notevolissimi divari pressori fra l’Islanda e le isole Azzorre) lungo tutto il medio-alto Atlantico, dove si viene a creare un fitto groviglio di isobare fra la profonda depressione extratropicale oceanica, proveniente dalle coste di Terranova, e il promontorio anticiclonico azzorriano, disteso in modo zonale sull’Atlantico centro-settentrionale, con massimi barici al suolo posizionati fra i 30° e i 35° di latitudine nord. Ciò renderà il promontorio anticiclonico sub-tropicale stazionario sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo per almeno altri 9-10 giorni, mentre a latitudini più elevate il flusso perturbato principale riprenderà vigore sopra i 50° di latitudine nord, con lo sviluppo e il veloce passaggio di diversi e profondi cicloni extratropicali che dall’Atlantico settentrionale si muoveranno verso le Isole Britanniche, il mar del Nord e la Scandinavia, portando venti anche tempestosi, da SO e O-SO, accompagnati da piogge e rovesci.
Fonte: meteoweb

martedì 10 novembre 2015

Previsioni Meteo, novembre pazzo: sempre più caldo nella settimana di San Martino, anomalie spaventose

Le Previsioni Meteo per i prossimi giorni: è un novembre caldissimo, temperature in ulteriore aumento nella settimana di San Martino.

L’abbiamo già scritto ma è opportuno ribadirlo: chiamarla “estate di San Martino” è assolutamente riduttivo rispetto all’eccezionale anomalia climatica che sta vivendo non solo l’Italia, ma l’Europa intera. Non sono “pochi giorni di sole e clima mite in concomitanza con il Santo celebrato l’11 novembre”, ma qui si tratta di settimane intere dal clima anomalo a causa di un gigantesco anticiclone con alta pressione come se fossimo in piena estate (picchi di oltre 1030hPa nel Mediterraneo) e temperature che volano ad oltre +30°C tra Spagna e Francia, e fino a +30°C nei prossimi giorni anche in alcune zone dell’Italia. Oggi, ad esempio, Aosta tra le Alpi ha già raggiunto i+27°C mentre in Puglia alcune località si sono spinte fino a +28°C.
avnpanel1Un caldo eccezionale per il periodo, soltanto “mascherato” ai bassi strati da nebbie, foschie, nubi basse e brezze marine. Le anomalie più spaventose sono in montagna, dove lo zero termico è salito fino ad oltre 4.300 metri di altitudine e la colonnina di mercurio raggiunge da giorni valori vicinissimi ai +20°C a ridosso dei 2.000 metri di quota, proprio come se fossimo in piena estate. Una situazione di grande sofferenza per i ghiacciai alpini, e che non cambierà neanche nei prossimi giorni. Questo clima rimarrà infatti invariato per tutta la settimana, e probabilmente anche nella prossima. I segnali di cedimento dell’anticiclone non sono tali da far pensare ad un suo arretramento. Avrà soltanto un piccolo indebolimento subito dopo metà mese, ma potrebbe addirittura tornare a prendere vigore nel corso della prossima settimana. Le temperature potrebbero diminuire di 2-3°C rimanendo comunque a lungo ben al di sopra rispetto alle medie stagionali.
wctan1Intanto la prima settimana di novembre è stata caratterizzata da anomalie positive pazzesche nel continente, addirittura fino a +7°C sopra le medie sulla penisola Scandinava, in Francia e nell’area alpina. Soltanto nei Balcani le temperature sono state in linea con le medie o poco sotto, in un contesto di caldo esagerato e diffuso. E questa settimana sarà ancora peggio, per un novembre che con ogni probabilità passerà alla storia come il più caldo di sempre da quando esistono i rilevamenti meteorologici.
Fonte: meteoweb

giovedì 5 novembre 2015

Previsioni Meteo, arriva l’Estate di San Martino: anticiclone super, picchi di 1030hPa in Sardegna!

Previsioni Meteo: nubi residue nel mar Tirreno ma da domani risale un poderoso anticiclone che determinerà un lungo periodo di bel tempo in tutto il Paese.

In arrivo sull’Italia la più classica delle “parentesi” climatiche autunnali: l’Estate di San Martino. Un poderoso anticiclone sta per risalire dal Nord Africa verso il nostro Paese, la pressione aumenterà raggiungendo picchi superiori ai 1030hPa in Sardegna e vicini ai1030hPa su tutto il resto dello Stivale. Valori pressori eccezionali per la stagione autunnale, così come le temperature che ad alta quota aumenteranno in modo impressionante con zero termico che potrebbe impennarsi fin quasi ai 4.000 metri di altitudine soprattutto sulle Alpi occidentali e nell’Appennino settentrionale, oltre che in Sardegna.
romaLe temperature al suolo lieviteranno tradomenica 8 novembre e i primi giorni della prossima settimana fino a +25/+26°Cin modo diffuso su gran parte d’Italia, con picchi di +27/+28°C nelle zone interne di Sardegna, Toscana e Lazio, che saranno le giornate più calde. Anche al nord/ovest, in Piemonte, possibili temperature di+26/+27°C. Una fase mite e stabile destinata a durare a lungo, non solo nella seconda parte di questa settimana, ma anche nella prossima, probabilmente tutta (o quasi). Praticamente fino a metà novembre.
Fonte: meteoweb

mercoledì 4 novembre 2015

Previsioni Meteo, estate di San Martino nel weekend: ecco le MAPPE con il mega-anticiclone in arrivo

Previsioni Meteo: tra 7 e 10 novembre arriva sull’Italia un anticiclone poderoso, massimi di quasi 1035hPa e temperature in aumento con picchi di +27/+28°C nelle zone interne di Sardegna e centro/nord.

L’incubo del maltempo estremo è passato al Sud Italia e le condizioni meteo sono già migliorate, ma il clima resta tipicamente autunnale sull’Italia per il transito di un’altra perturbazione proveniente dall’oceano Atlantico. Purtroppo ancora una volta nel Mediterraneo ha scatenato l’inferno con 4 morti in Spagna per un’alluvione, ma sull’Italia transiterà nelle prossime ore in modo molto attenuato, con piogge deboli-moderate nelle prossime ore tra Liguria (dove sta già piovendo con picchi di 8-10mm nel genovese) e poi al Sud tra giovedì e venerdì, soprattutto in Sicilia ma anche qui fortunatamente senza eventi estremi. Sarà una settimana, almeno fino a venerdì, con nebbie e foschie nelle zone interne del centro/nord e temperature stazionarie, appena superiori rispetto alle medie del periodo, tipicamente autunnali.
14Nel weekend, invece, arriverà un mega-anticiclone: possente ed esteso, garantirà bel tempo tra 7 e 10 novembre su gran parte del Mediterraneo, almeno nel suo settore occidentale tra Spagna, Francia, Italia e Maghreb. Sarà un anticiclone eccezionale, con picchi di alta pressione di1035hPa, ma tipico per il periodo: non a caso arriva in concomitanza con la leggendaria Estate di San Martino, una tradizione che si tramanda di generazioni in generazioni e che evidentemente ha più di un fondo di verità.
I giorni più caldi saranno proprio domenica 8 e lunedì 9, con picchi di +27/+28°C nelle zone interne della Sardegna e del centro/nord, ma un po’ ovunque sull’Italia le temperature massime oscilleranno tra +23 e +24°C. Più fresco, invece, nelle ore serali e notturne.
Fonte: meteoweb