mercoledì 28 gennaio 2015

E se freddo e neve restassero in nostra compagnia sino a San Valentino?

Più il freddo sfonda verso sud e verso ovest e più tempo impiega l'aria mite a neutralizzarlo; immaginate dunque un liquido viscoso che scorre denso a ritroso dal nord-est del Continente e che penetra nel Mediterraneo.

Immaginate anche un anticiclone delle Azzorre sbilanciato verso nord, che non concede all'aria mite atlantica di penetrare alle nostre latitudini, dove pur con l'eliofania in continua crescita a causa dell'invecchiamento stagionale, il freddo può mettere ancora radici e risultare efficace, specie se ancora alimentato da un "tubo" freddo che pesca dal nord-est europeo.

In un contesto simile possono nascere anche altre depressioni ed altre situazioni nevose, più facilmente sulle regioni centro-meridionali, ma marginalmente anche al settentrione; il tutto in un contesto invernale freddo, che in pratica finirebbe per riconciliarci con questa stagione che, dopo la botta gelida di fine dicembre, per oltre 20 giorni ci aveva riservato una mitezza decisamente stonata.

Ora l'inverno sembrerebbe pronto a rifarsi con gli interessi, non certo come avvenne nel febbraio del 2012, ma pur sempre con significativi accadimenti degni della stagione fredda. 

Ecco perchè riteniamo che sin quasi a San Valentino sarà difficile rimuovere questo "lastrone gelato" dal nostro Paese, è questo il fatto nuovo che si evince oggi dalle carte.

Fonte: meteolive