mercoledì 28 gennaio 2015

Il tormentone NEVE per martedì 3 e mercoledì 4 febbraio


Il modello americano e quello canadese decisi ad imbiancare il nord entro i primi di febbraio, anche se qualche run perturbatore rema contro, influenzando la media degli scenari.


Con un lobo del vortice polare in casa, sembra strano che non vi sia stato ancora un vero episodio nevoso in pianura sull'Italia. Tutto sta intanto alla vivacità del vortice, che in questi giorni sta approfondendo minimi depressionari al suolo carichi di energia, che fanno girare la trottola gelida al massimo, anzichè consentirle di allungare il naso verso sud.

Siamo però solo all'inizio di una situazione invernale certamente interessante, che stamane per la prima volta il modello americano vede anche con risvolti nevosi importanti per i primi di febbraio sul settentrione, mentre quello europeo sembra più votato a portare neve verso il centro-sud, ma la sostanza non cambia di molto, sempre di episodi invernali si tratta.

Ad appoggiare in pieno la linea americana stamane, oltre ad alcuni run perturbatori del modello stesso, ci pensa il run di controllo del modello canadese che sembrerebbe non avere alcun dubbio su una nevicata di quelle toste al nord, prevista tra il 3 ed il 4 febbraio.

Oltretutto lo stesso modello ci va giù pesante in anticipo, prevedendo per sabato 31 gennaio un altro episodio nevoso in movimento da nord verso il centro-sud, con fiocchi tra il piano e la collina. Una soluzione probabilmente un po' troppo estrema. 

Come detto in questa fase il ramo del vortice polare non riesce ancora a fermare il suo impeto, almeno non in misura tale da consentire l'approfondimento di minimi seri, lenti e profondi in sede mediterranea, ma non è detto che appunto non ci riesca entro il 3-4 febbraio: resta da capire dove si andrà ad ubicare il vortice e di questo parleremo nei prossimi aggiornamenti.
Fonte: meteolive