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sabato 5 settembre 2015

Maltempo, incredibile tempesta di grandine a Napoli: “come un bombardamento”. Gravi danni

Un violento temporale ha colpito la zona nord di Napoli negli ultimi 20 minuti provocando pioggia torrenziale e soprattutto grandine grossa come noci. Danni ingenti soprattutto alle automobili, ammaccate dai chicchi molto pesanti. A Camaldoli sono caduti 31mm di pioggia, a Marano 25mm, a Mugnano 23mm, a Quarto 21mm, a Calvizzano 18mm, a Napoli centro 11mm. La temperatura è crollata fino a +19°C nelle zone più colpite dal maltempo.
Fonte: meteoweb

mercoledì 5 novembre 2014

Le incredibili immagini del tornado che ha devastato Acireale [FOTO-SHOCK]

Acireale è stata letteralmente devastata stamattina da un tornado molto violento, che ha sradicato centinaia di grossi alberi e danneggiato gravemente molte abitazioni della cittadina catanese tra le più belle, per quanto riguarda l’arte e l’architettura classica, della Sicilia e dell’Italia intera. Le immagini che arrivano dalla città e dai suoi dintorni, sono davvero sconvolgenti. Le prime sono tratte dai social network, le altre ci sono state inviate da Elenio Brigliadoro. Seguiranno adesso analisi più approfondite per evidenziare tutti i dettagli di questo tornado, i cui venti molto probabilmente nel centro di Acireale hanno superato i 180km/h, come quelli di un uragano di 3^ categoria sulla scala Saffir-Simpson.
fonte: meteoweb



sabato 6 settembre 2014

Alluvione Gargano, situazione drammatica: a Falcare 841mm di pioggia in 5 giorni!!!

E’ davvero impressionante quello che sta succedendo in questi giorni nel Gargano, dove continua a diluviare senza sosta. Soltanto stamattina a Vico del Gargano sono caduti 114mm di pioggia. La situazione è critica in tutto il promontorio, da Vieste e Peschici a San Severo, San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis. Criticità anche a Manfredonia. La situazione più grave, però, è quella dell’entroterra e in modo particolare della zona di Carpino, ta località turistica da dove arriva la foto a corredo dell’articolo. Gli appassionati di MeteoGargano, che da anni seguono meticolosamente il proprio territorio attraverso strategiche installazioni di centraline di rilevamento meteorologico, hanno diffuso i dati della stazione di Falcare, nel cuore del promontorio. Sono dati pazzeschi, pari a ben 840mm di pioggia in 5 giorni, praticamente molto più di quanto in media piove in un anno in località come Foggia, Bari o Lecce. Le misurazioni hanno riportato i seguenti valori giornalieri:
  • lunedì 1 settembre: 45.2mm
  • martedì 2 settembre: 9mm
  • mercoledì 3 settembre: 191.4mm
  • giovedì 4 settembre: 539.4mm
  • venerdì 5 settembre: 55.6mm
Durante i violenti nubifragi di mercoledì , in mattinata tra le ore 10:00 e le 11:00 sono caduti ben138mm in appena 60 minuti! E oggi sta continuando a diluviare. Carpino si trova proprio a valle di Falcare, e questi sono gli effetti di così tanta pioggia!
Fonte: meteoweb

gargano

domenica 27 aprile 2014

Forte TORNADO EF-3 nel North Carolina; 15 feriti a 150 case danneggiate. FOTO

E' già iniziata da qualche settimana la stagione dei tornado nelle pianure degli Stati Uniti centro-orientali e meridionali. Proprio nella giornata di ieri un forte tornado EF-3 ha attraversato alcune località della Carolina del Nord orientale, causando tanti danni e alcuni feriti.
 La tempesta è stata accompagnata da intense raffiche di vento che hanno a tratti superato i 110 km/h, con alberi abbattuti e pali della corrente elettrica scaraventati diversi metri di distanza dalla propria posizione.
E poi la grandine, che ha flagellato la zona con chicchi di dimensioni importanti, localmente grandi come mandarini, che hanno distrutto tetti, danneggiato finestre e autovetture parcheggiate nelle strade. A causa del vento alcune macchine sono state ribaltate e almeno 15 persone sono rimaste ferite, 7 in maniera grave.
Fonte: meteoportaleitalia
tornado ef 3 north carolina 1  tornado ef 3 north carolina 3  tornado ef 3 north carolina

lunedì 24 febbraio 2014

Enorme MASSO si stacca dalle Alpi Francesi per il maltempo; due vittime e sette feriti. Guarda il video


A causa delle intense e persistenti piogge degli ultimi giorni un enorme masso si è staccato da una montagna nelle Alpi Francesi, investendo il villaggio di Isola e causando la morte di due bambini, mentre altre cinque persone sono rimaste ferite, tre in condizioni molto gravi.
La tragedia si è consumata nella giornata di domenica; il pezzo di roccia aveva un'altezza di circa 10 metri ed è scivolato rapidamente verso sud, investendo una casa composta da sette persone.
Nelle operazioni di soccorso sono coinvolti almeno 60 medici e due squadre dei vigili del fuoco, così come anche alcuni gruppi di cani addestrrati per le ricerche.
Fonte: meteoportaleitalia

sabato 22 febbraio 2014

USA: i primi TORNADO dell'anno causano ingenti danni su Ohio e Alabama

Gli esperti del National Weather Service sono stati chiamati a stabilire se i danni causati in talune località dell'Ohio e dell'Alabama erano imputabili ad una semplice tempesta di vento o ai primi tornado stagionali. La furia del vento ha abbattuto alberi, capovolto auto, finestre demolite e ha anche divelto un paio di tetti. Migliaia di persone sono rimaste senza energia elettrica.
L'area più colpita è stata quella di Phillipsburg, nell'Ohio, e Fort Payne, Alabama. Il servizio meteorologico nazionale ha confermato che potrebbe trattarsi dei primi tornado stagionali, certificando in tal senso l'imminente primavera e la genesi degli imponenti contrasti termici tipici del continente nord americano.
Fonte: Meteogiornale

lunedì 17 febbraio 2014

Slovenia: il catastrofico gelicidio presenta il conto

Ricordate il terribile gelicidio che colpì la Slovenia ad inizio mese? Vi presentammo foto e video di un'intera foresta distrutta dal peso del ghiaccio. Vi spiegammo i motivi dell'evento: un basso strato di aria freddissima di origine russa sopra cui scorrevano miti ed umide correnti dai quadranti sud-occidentali.
Oggi quel disastro è stato contabilizzato. Secondo fonti governative slovene i danni alle infrastrutture ammonterebbero a 120 milioni di euro, per la metà agli impianti di distribuzione di energia elettrica, per l'altra metà ad impianti di produzione di energia, alle ferrovie, alle strade e alle autostrade.
Ma quel che è peggio è che ci sono danni incalcolabili al patrimonio boschivo del paese, con il 42% delle foreste danneggiate, alcune delle quali tra le più belle ed estese d'Europa. Ci vorranno anni ma anche la natura si riprenderà.
Fonte: meteogiornale

sabato 15 febbraio 2014

Beltempo sull’Italia centro-meridionale, il Sole torna a splendere su un territorio pieno di criticità idrogeologiche

Il beltempo tornato sull’ Italia centro-meridionale da alcuni giorni è certamente una notizia positiva per il nostro territorio, stremato dalle precipitazioni abbondantissime cadute in questo inizio 2014. I terreni sono ancora saturi, e sono centinaia le criticità idrogeologiche ancora attive, in particolar modo per frane piccole e grandi. Tutte situazioni che stanno incidendo sulla vita di molte persone, per la chiusura di strade, per la riduzione di carreggiate, per il manto stradale dissestato, per frane attive che minacciano centri abitati. Percorrere in questi giorni tante strade del centro-sud, è un continuo imbattersi in cartelli di pericolo, deviazioni, lingue di fango che hanno invaso parte della strada, rivoli d’acqua che escono da ogni punto dei pendii collinari e montuosi, paesaggi collinari con vistose ferite per distacchi franosi anche molto ampi.
La pausa dal maltempo fa respirare, perché i terreni si asciugano (almeno superficialmente), e soprattutto perché si arrestano i fenomeni più pericolosi, come colate di fango, improvvisi distacchi di colline, eccetera. È infatti quando l’acqua scorre che le frane si muovono. Il ritorno del beltempo congela la situazione così com’è, ma non bisogna abbassare la guardia. I terreni difficilmente si asciugheranno in così pochi giorni, in un periodo dell’anno in cui le temperature (a parte l’anomalia di questi giorni particolarmente caldi) non sono alte, e in cui la durata del giorno è breve. L’arrivo delle prossime probabili precipitazioni potrebbe quindi riattivare i tantissimi fenomeni di dissesto che adesso sono quiescenti (in stand-by ), ma che aspettano solo l’arrivo di nuova pioggia per riattivarsi.
Un lavoro utile di questi giorni di pausa è certamente quello della canalizzazione delle acque, del drenaggio: ripristinare le canale in zone collinari e montane, canalizzare l’acqua per far si che non penetri nei terreni a rischio frana alle prossime piogge. Questo è il minimo. Poi ci sono i lavori di consolidamento e di messa in sicurezza, ma si tratta di operazioni più lunghe e costose, e in molti casi (è quello che sta succedendo in queste ore) ci si deve accontentare di cartelli di pericolo e restringimenti di carreggiata. Nel caso di frane più grandi sono giorni in cui i geologi compiono sopralluoghi per verificarne le dimensioni e la profondità, e per valutare i rischi di coinvolgimento di strade, infrastrutture, abitazioni, nel caso in cui non si siano ancora del tutto mobilizzate.
L’immagine di questi giorni è comunque quella di una zona d’Italia pesantemente colpita dal maltempo delle settimane scorse, e che attende con le dita incrociate il passaggio dei nuovi probabili fenomeni di maltempo, sperando che non si aggrivino situazioni locali di dissesto.
Il tutto mentre il piano di messa in sicurezza del paese richiesto da anni da geologi, gruppi di difesa del territorio, associazione di bonifiche, eccetera, resta un’utopia. La difesa dal rischio idrogeologico non è mai stata una priorità dei governi e non lo è stato neanche quest’anno. E così l’Italia si riempie di cartelli di pericolo, di birilli,  di transenne, di strisce rosso-bianche per segnalare punti pericolosi, di toppe poco durevoli sulle voragini apertesi nelle strade, in attesa che arrivi la prossima tempesta, sperando che sia piccola e che vada tutto bene. Un paese rattoppato e con le dita incrociate.
(Fonte:meteoweb)

giovedì 13 febbraio 2014

Alluvione nel Regno Unito, mai così tanta pioggia da secoli: Inghilterra allagata e continua a diluviare!

Il Regno Unito sta attraversando un periodo di piogge senza precedenti, ed altre ancora sono attese e previste per le prossime ore e i prossimi giorni. Le circostanze meteo hanno portato a numerose inondazioni su vaste aree del sud del Paese, incluse le zone limitrofe al Tamigi, ma ovunque la terra è del tutto satura d’acqua.  I media si sono concentrati sull’area agricola detta Somerset Levels, che sorge al di sotto del livello del mare, e che è rimasta isolata completamente sott’acqua per 8 settimane. Il Primo Ministro David Cameron ha richiesto ulteriori fondi per dragare i fiumi in risposta alle richieste dei residenti locali i quali sono concordi nel sostenere che gli allagamenti sono dovuti al fatto che laEnvironment Agency non ha provveduto in merito.
UK-flood-mapMentre il Paese non riesce a rialzarsi a causa del susseguirsi dei fenomeni meteo estremi, il Met Office ha rilasciato un report riportando alla ribalta la discussione sul cambiamento climatico e se questo possa giocare un qualche ruolo negli eventi che stanno interessando il Regno Unito.
Julia Slingochief scientist del Met Office, ha riassunto la posizione del servizio meteo dicendo che “tutte le prove disponibili suggeriscono una connessione al cambiamento climatico,” specificando comunque quanto sia difficile interpretare la situazione meteo attuale.
I dati ufficiali del Met Office mostrano che quest’inverno ha portato con sé delle precipitazioni record tra Inghilterra e Galles riferiti agli ultimi 248 anni, da quando hanno avuto inizio le rilevazioni. Dicembre e gennaio, considerati globalmente, hanno già segnato il record degli ultimi 104 anni. Le precipitazioni hanno colpito il Paese ma hanno devastato il sud, dove a gennaio sono caduti 200 mm in più rispetto alla media del periodo.
TOPSHOTS-BRITAIN-WEATHERFino a 80 mila abitazioni britanniche sono ancora al buio mentre i pendolari questa mattina hanno subito ulteriori ritardi e disagi, in particolare lungo la linea ferroviaria, dopo le interruzioni e i danni dovuti ai forti venti (della forza di un uragano). Oggi le condizioni climatiche sembrano concedere una tregua ma le previsioni indicano che una nuova perturbazione proveniente dall’Atlantico porterà ulteriori disagi a partire da domani quando i venti torneranno fortissimi, a circa 100 km/h. Il primo ministro Cameron presiederà oggi il primo incontro di una nuova commissione istituita per far fronte alla crisi dovuta all’emergenza alluvioni. Il livello dell’acqua resta alto in molte zone dell’Inghilterra, a ovest di Londra in particolare, dove restano in vigore 16 punti d’allerta lungo il Tamigi.
(Fonte: Meteo Web)