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lunedì 19 ottobre 2015

Previsioni Meteo: in settimana altre forti piogge al centro/sud, temperature in calo ovunque

Previsioni Meteo: ancora maltempo sull’Italia nei prossimi giorni, soprattutto al centro/sud in settimana con temperature in netto calo in tutto il Paese e venti sostenuti dai quadranti settentrionali.

L’ennesima perturbazione autunnale si appresta a raggiungere l’Italia nei prossimi giorni: sarà un’altra settimana turbolenta con maltempo diffuso, soprattutto nelle Regioni del centro e del sud, piogge e temporali localmente intensi soprattutto mercoledì 21giovedì 22 in Calabria e Sicilia, ma già tralunedì 19 e martedì 20 al centro, a partire da Marche e Romagna. Questa nuova ondata di maltempo sarà provocata da una goccia fredda in scivolamento dall’Europa centrale ai Balcani, con parziale coinvolgimento del territorio italiano.
avnpanel4Oltre alle forti piogge e ai temporali, avremo anche un diffuso e generalizzato calo delle temperature: la colonnina di mercurio si abbasserà fino a ben sotto le medie del periodo, in modo particolare nelle Regioni Adriatiche, e la sensazione di freddo verrà acuita dai forti venti settentrionali che soffieranno in tutto il Paese. 
Fonte: meteoweb

lunedì 17 agosto 2015

Qualcosa comincia a cambiare sull’Artico: prima avvezione di aria fresca invade la Russia europea, appena +10°C a Mosca

La prima ondata di fresco post-estiva investe la Russia europea, temperature sotto i +10°C in molte città russe

Dopo le continue avvezioni calde giunte fino al cuore del Polo Nord, come vi avevamo accennato nelle scorse settimane, sul mar Glaciale Artico si è assistito ad un nuovo cambio di circolazione indotto dal progressivo raffreddamento, fra la Groenlandia e l’Arcipelago Artico canadese, facilitato da una diminuzione del soleggiamento alle latitudini artiche. Questo lento ma graduale raffreddamento delle masse d’aria presenti sopra l’Artico sta favorendo anche la discesa delle prime avvezioni di aria fresca in direzione del nord della Siberia e sulle pianure della Russia europea.
plot002_f72Proprio in questi giorni una avvezione di aria molto fresca, per non dire fredda, di origini artiche, ha investito in pieno la Russia europea, dagli Urali alla Repubblica di Carelia, determinando un brusco calo termico dalle coste affacciate sul mare di Barents fino all’area di Mosca e alle città della Russia centrale. Questa ondata di aria più fresca che ha riportato un po’ di frescura sulla Russia europea, mettendo fine all’interminabile ondata di calore che per settimane ha mantenuto i termometri su valori ampiamente superiori ai +32°C +34°C, si è sviluppata lungo il bordo più orientale del promontorio anticiclonico “interciclonico”, che dall’Europa centro-orientale si è poi spostato fino alla Finlandia. La presenza di questo promontorio anticiclonico di blocco che dal mar Baltico, attraverso la Finlandia, si estende con i propri elementi più settentrionali fino al mare di Barents, oltre a fungere da blocco al flusso perturbato principale giunto al traverso dell’Europa nord-orientale, è riuscito a risucchiare dall’Artico russo masse d’aria piuttosto fredde, soprattutto nella media troposfera, che si sono poi canalizzate lungo il margine più orientale di questa struttura anticiclonica, scivolando dal mare di Barents e dalla Novaja Zemlja fino alla Russia centrale, attraverso un flusso di moderate correnti da Nord e N-NE che hanno scacciato via l’aria calda preesistente nei bassi strati, pulendo il cielo.
Si nota il promontorio anticiclonico fra il mar Baltico e il mare di Barents
Si nota il promontorio anticiclonico fra il mar Baltico e il mare di Barents
L’analisi sinottica sull’area euro-atlantica mette in evidenza come il promontorio anticiclonico “interciclonico”, esteso dal Baltico al mar di Barents, sia circondato, lungo i suoi lati, da ben due differenti circolazioni cicloniche, piuttosto vaste e ben supportate in quota, nella media troposfera, da un minimo di geopotenziale e da massimi di vorticità positiva, ben alimentati dal passaggio del ramo discendente del “getto polare”, che presenta un andamento più meridiano. La prima profonda depressione si trova localizzata sul vicino Atlantico, a sud-ovest dell’Islanda e tende ulteriormente ad approfondirsi spostandosi verso levante. L’altro vortice depressionario, colmo di aria fredda continentalizzata, è attivo sopra la parte sud-orientale della Russia europea, vicino il confine con il Kazakistan, e continua a spingere un esteso blocco di aria fredda, aspirata dal mare di Barents, in direzione delle vaste distese pianeggianti della Russia europea, dove è in atto un significativo calo dei valori termici, che investe soprattutto la Russia europea, parte dell’Ucraina orientale e la Bielorussia.
permafrost siberiaLa profonda depressione, a carattere freddo, presente sopra la Russia meridionale, fra domani e mercoledì, tenderà a spingersi verso il Kazakistan settentrionale, posizionando il proprio minimo, sotto i 999 hpa, a ridosso delle steppe kazake. Con questo particolare posizionamento il ciclone extratropicale, riempito di aria fredda in quota, di origine polare continentale, favorirà un ulteriore propagazione verso sud delle masse d’aria fredde, fino alla Russia meridionale, dove l’afflusso di aria più fredda sopra il velo di aria calda e molto umida stagnante nei pressi del suolo produrrà una attività convettiva sparsa, favorendo lo sviluppo di addensamenti cumuliformi che potranno dare la stura a rovesci e temporali a carattere sparso.
MOSCALe temperature, nel frattempo, subiranno un ulteriore calo, soprattutto sulla Russia europea, dove nelle ore notturne si scenderà sotto i +10°C +9°C, col rasserenamento dei cieli e l’indebolimento della ventilazione settentrionale. A Mosca stamattina, con l’arrivo dei freschi venti da Nord in scivolamento dal mare di Barents, la colonnina di mercurio è scesa sotto i +10°C. Minime inferiori ai +10°C si sono registrate anche in molte altre città della Russia centrale nella mattinata odierna. Nell’estremo nord ella Russia europea, non lontano dalle coste artiche, cominceranno a presentarsi le situazioni idonee alle prime deboli gelate, per inversione termica. Ad inizio della prossima settimana, sopra le distese pianeggianti sarmatiche, si registreranno temperature più consone per il mese di Settembre. Segno che il cambio di stagione è sempre più vicino.
Fonte: meteoweb

mercoledì 3 giugno 2015

Previsioni Meteo: forti temporali nel weekend, brusco peggioramento e calo termico la prossima settimana

Le Previsioni Meteo per i prossimi giorni confermano l’arrivo di un anticiclone troppo debole che non riuscirà a garantire stabilità climatica; forti temporali pomeridiani ogni giorno e soprattutto nel weekend prima del brusco peggioramento atteso la prossima settimana.

L’instabilità continua a caratterizzare la situazione meteo di questi giorni sull’Italia: quotidianamente – infatti – forti temporali pomeridiani nascono nelle ore centrali della giornata nelle zone interne del Paese, per poi sconfinare fin su coste e pianure, ovviamente sparsi a macchia di leopardo da nord a sud. Fenomeni che si intensificheranno nei prossimi giorni, nella seconda parte di questa prima settimana di giugno e soprattutto nel weekend, quando diventeranno molto intensi.
MS_845_ensLa prossima settimana da nord/est arriverà un brusco peggioramento che oltre ad alimentare il maltempo in tutto il Paese, farà anche precipitare le temperature su valori di gran lunga inferiori rispetto alle medie del periodo rispetto al clima comunque mite e gradevole di questi giorni. Insomma, arriveremo a metà mese, a ridosso del solstizio, senza neanche l’ombra dell’estate per una stagione che – sulla falsariga dello scorso anno – parte a singhiozzo.
Fonte: meteoweb

sabato 16 maggio 2015

Allerta Meteo, ciclone sulla Sardegna: forte maltempo al centro/sud, temperature in netto calo

Continua ad imperversare sull’Italia il maltempo provocato dal ciclone che stamattina si trova sulla Sardegna: le temperature sono crollate al nord/ovest e nelle Regioni tirreniche centrali, dopo le minime della notte con un clima che si mantiene fresco anche in pieno giorno. Le temperature sono in calo in tutto il Paese, alle ore 10:15 abbiamo valori termici decisamente gradevoli se non freschi con +19°C a Palermo, +18°C a Napoli e Pescara, +17°C a Roma, Milano e Firenze, +16°C a Torino e Ancona, +15°C a Cagliari, +14°C a Bologna, Modena, Aosta e Parma, +13°C a Piacenza.
EUMETSAT_MSG_RGB-12-12-9i-segment14Continua ad essere caldo nelle zone joniche del Sud e al nord/est, con +25°C a Bari, Catania e Cosenza, +23°C a Lecce e Bassano del Grappa, +22°C a Messina, Brindisi, Treviso, Gorizia e Monfalcone,+21°C a Reggio Calabria, Verona, Trieste, Vicenza e Mestre, +20°C a Venezia e Trento.
Ma nelle prossime ore il ciclone posizionato sulla Sardegna si sposterà verso la Sicilia, e provocherà altri fenomeni di maltempo. Nella giornata odierna avremo piogge e temporali su Sardegna, Sicilia occidentale e centro/nord tra Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Toscana e Umbria. Instabilità anche in Campania. In serata il maltempo si intensificherà sulla Sicilia occidentale, con forti temporali.
imagesDomani, domenica 17 maggio, ampie schiarite sulle Regioni centrali con temperature in aumento, ma forte maltempo all’estremo Sud e soprattutto in Sicilia, che sarà la Regione più colpita con forti temporali, grandinate e piogge torrenziali. Ancora maltempo al Sud dopodomani, lunedì 18 maggio, stavolta non solo in Sicilia ma anche in Calabria e Puglia, specie nel pomeriggio/sera, lì dove il maltempo persisterà anche martedì 19. Le temperature saranno in netto calo: a Messina e Palermo domani la temperatura massima farà fatica a superare i+17/+18°C, lunedì sarà il turno di Reggio Calabria, Catania e Siracusa con temperature massime non oltre i +18°C. Nelle ore mattutine, le minime scenderanno fino a +14°Canche nelle coste del Sud. La neve cadrà oltre i 1.800/1.900 metri sull’Etna e sulle vette degli altri rilievi meridionali.
Fonte: meteoweb

martedì 2 dicembre 2014

Progressivo calo termico, poi aria più fredda per l'Immacolata



Tempo instabile, a tratti perturbato
Il vortice mediterraneo che ha invaso il nostro paese manterrà il tempo instabile per diversi giorni. D'altra parte, come avevamo già da tempo indicato, masse di aria più fredda arriveranno da nord-est e progressivamente riporteranno le temperature entro le medie del periodo, ovvero di inizio inverno.
Calo termico progressivo, verso la media invernale
Non ci aspettiamo alcuna irruzione importante, ma come possiamo osservare nel pannello relativo alla previsione delle temperature alla quota di 850 hPa (GENS), si avrà un calo termico che ci riporterà in media intorno al 7 dicembre. E di questi tempi la media termica sembra già un traguardo!
Irruzione di aria più fredda per l'Immacolata
Non sarà nulla di eclatante, ma per il periodo compreso tra il 7 e il 9 dicembre si verificherà un modesto blocco azzorriano che risucchierà aria artica verso l'Europa, che solo in parte tracimerà anche in Italia. Ciò favorirà un contesto termico più invernale soprattutto sui monti, con la neve che scenderà a imbiancare i comprensori alpini e quelli appenninici.
In conclusione, si rientra nelle medie termiche, in un contesto barico ancora molto instabile. Si respirerà aria più invernale, ma il freddo vero rimane lontano.
Fonte: meteogiornale

martedì 12 agosto 2014

Calano le temperature ed aumenta l'instabilità subito dopo Ferragosto

Una saccatura di aria Nord atlantica, riuscirà a sprofondare tra la giornata di Ferragosto e quella successiva sul bacino del Mediterraneo, generando così una concreta instabilità meteorologica su diverse regioni della nostra Penisola ed un calo delle temperature.
 Instabilità, che sarà dovuta al passaggio della coda delle perturbazioni che andranno ad interessare i Paesi dell'Europa orientale. Come accennato in precedenza, avremo un calo delle temperature superiore anche ai 6/7 gradi su tutte le nostre regioni.
In particolare, questa situazione potrebbe farsi sentire specie nelle prime ore del mattino e nelle ore notturne. Seguiranno aggiornamenti sulla situazione nelle prossime ore.
Fonte: meteopoertaleitalia

venerdì 9 maggio 2014

Peggioramento di inizio settimana; sarà INTENSO e accompagnato da un brusco calo termico

Dopo i diffusi temporali sparsi che nel corso della giornata di ieri hanno investito gran parte dei settori montuosi dell'estremo Sud Italia, l'alta pressione è tornata sensibilmente a rafforzarsi e garantirà oggi una giornata dal sapore prettamente primaverile, con tanto sole e un clima assai mite.
Qualche residua nota di spiccata variabilità persisterà ancora e soprattutto lungo la catena alpina centrale ed orientale, ove in forma diffusa, al pomeriggio, non escludiamo la possibilità di qualche breve ed isolato temporale, specie tra Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.
Situazione meteorologica questa che si manterrà invariata almeno fino alla giornata di domenica, anche se al Nord assisteremo all'arrivo di maggior nuvolosità a causa del progressivo abbassamento della circolazione umida oceanica (tant'è che sui rilievi alpini, proprio domenica, non escludiamo lo sviluppo di celle temporalesche anche piuttosto intense).
Lunedì, mentre al Centro-Sud persisterà la stabilità, al Nord il maltempo tenderà ad accentuarsi e lapeggioramento inizio settimana 2fenomenologia precipitativa, dai rilievi, riuscirà facilmente a spingersi fin sulle aree di pianura, risultando a tratti molto forte e accompagnata da diffuse grandinate.
Tra martedì e mercoledì il sistema di bassa pressione si posizionerà sui Balcani e permetterà così al maltempo di estendersi gradualmente all'intero Stivale.Pioverà quasi ovunque, in particolar modo a causa dei temporali, mentre le temperature subiranno un sensibile abbassamento e si porteranno, in più di qualche caso, al di sotto della media climatica di Maggio.
L'instabilità, su gran parte del Mediterraneo centro-orientale, dovrebbe poi persistere almeno per tutta la settimana, fino al week-end, con sole e caldo che per qualche giorno si faranno da parte. Insomma, nessun anticiclone africano in arrivo, siamo alle solite...

martedì 1 aprile 2014

Weekend, non solo maltempo: VIVACE CALO TERMICO. Ecco dove

Appurato il peggioramento che investirà l'Italia nel fine settimana, è lecito domandarsi quale sarà l'andamento delle temperature. Con l'ausilio del Modello GFS-Special, focus Italia, siamo in grado di farci un'idea sul gradiente (differenza) di temperatura intercorrente tra due step temporali di riferimento.
Quel che si può subire notare (raffrontando la mezzanotte di oggi con la mezzanotte del prossimo 7 aprile) è come la variazione delle temperature non sia omogenea. Avremo diminuzioni sostanziali sul Nord e lungo le regioni Adriatiche, ma anche su gran parte del Sud. Nelle due Isole Maggiori e sul medio alto versante tirrenico addirittura potrebbero verificarsi degli aumenti.
Il perché di questa disomogeneità? La collocazione della Bassa Pressione. Secondo le ultime proiezioni modellistiche dovrebbe transitare sulla Sardegna e dirigersi verso lo Ionio, richiamando a sé aria fresca dai quadranti settentrionali. Potrebbe prevalere una ventilazione nordorientale, ecco quindi spiegato il motivo delle differenze termiche illustrate.
Fonte: meteogiornale

martedì 25 marzo 2014

Minime sotto zero, o vicine allo zero, nella giornata di domani

Ci affidiamo in questo caso al modello WRF di Meteociel, Francia, che ha una risoluzione di 5 km, e che si basa sul set di dati GFS.
E’ solo uno dei numerosi modelli LAM che sono presenti in rete, ma tutti concordano nell’indicare la mattinata di domani come quella di possibili gelate e brinate tardive, potenzialmente pericolose per una vegetazione agricola che è oramai in avanzata fase primaverile.
La mappa in allegato mostra temperature che potrebbero scendere sotto lo zero, o su valori vicinissimi, vista la serenità del cielo, sulla Val Padana, e su tutte le zone interne peninsulari.
Nei giorni successivi il rischio dovrebbe scomparire a causa del ritorno della pioggia e del vento.
Fonte: freddofili

lunedì 24 marzo 2014

Il maltempo si sposta al centro-sud: atteso un forte calo termico

La forte fase di maltempo che nei giorni precedenti ha colpito il nord Italia portando delle nevicate a quote molto basse per il periodo, nelle prossime ore si sposterà gradualmente verso il sud Italia.
 Come detto già nell'editoriale precedente, la neve sta cadendo ormai dalla tarda serata di ieri sera a quote di bassa montagna al centro Italia. Continua invece a piovere sulle tirreniche, ove è avvenuto anche un forte calo delle temperature.
Nelle prossime ore il peggioramento meteorologico prenderà vigore anche al sud Italia e la pioggia si porterà su Campania, Calabria e Basilicata. Migliore si manterrà il tempo sulla Puglia, anche se non si esclude qualche pioggia.
Peggiora anche sulla Sicilia, ove avverrà un pesante calo delle temperature.
Fonte: meteoportaleitalia

martedì 25 febbraio 2014

Lunedi giù i termometri al centro-sud Previsti fino a 7° in meno rispetto ai valori odierni sull'Appennino centrale.

Ecco un po' d'inverno in zona Cesarini per il centro-sud.
Abbiamo già parlato dell'attacco perturbato atteso nel Mediterraneo durante il prossimo fine settimana. Una situazione che favorirà finalmente la penetrazione di aria più fredda verso la nostra Penisola.
Sabato verrà interessato il nord; domenica e soprattutto lunedi la massa fredda scivolerà verso il centro-sud, favorendo nevicate a quote basse in Appennino ed un generale calo delle temperature.
La cartina che abbiamo preparato ci mostra la differenza tra le temperature di oggi e quelle che probabilmente si registreranno lunedì 3 marzo.
Al nord sarà probabile una fase favonica, stante l'orientamento delle correnti a nord-ovest. Ecco il motivo degli aumenti che il modello segnala, sia in Valpadana sia in Liguria.
Il calo termico più consistente -fino a 7° in meno rispetto alle temperature di oggi- lo avremo tra l'Umbria orientale, le Marche e le zone interne dell'Abruzzo. Qui saranno possibili rovesci nevosi anche a bassa quota ( 500-600 metri). Tra i 3 e i 5° il calo termico sul resto del centro e del meridione, anche se l'effetto vento potrebbe acuire notevolmente la sensazione di freddo.
Fonte: meteolive

Il maltempo colpirà duro da metà settimana. Temperature in calo

Difficile poter parlare d'inverno, lo si è detto più volte. Ma dobbiamo constatare lo sviluppo di uno scenario - per quel che dipingono i modelli - che avrà comunque il sapore della stagione fredda. Come detto giungerà nel cuore del Mediterraneo una complessa zona di Bassa Pressione, che si sgancerà dal nord Atlantico e che sfruttando un timido tentativo di elevazione dell'Alta delle Azzorre si getterà a sud.
Gli effetti, in termini di maltempo, saranno davvero notevoli. Non che sia una notizia eclatante, visto e considerato l'andamento stagionale. Si rinnoveranno piogge localmente intense e nevicate sui rilievi, localmente a bassa quota. Sulla distribuzione dei fenomeni torneremo con calma, perché molto dipenderà da come evolverà il Vortice Ciclonico. Al momento tra le regioni più colpite potrebbero rientrare le tirreniche.
Il tempo mercoledì 26 febbraio
Condizioni di maltempo investiranno le regioni settentrionali, con piogge e nevicate sui rilievi anche al di sotto dei 1000 metri. Le piogge si estenderanno progressivamente verso le centrali tirreniche, nubi anche su isole maggiori ma con scarsa probabilità di fenomeni. Al Sud andrà decisamente meglio e non mancheranno ampie schiarite.
Giovedì 27 febbraio
Ci aspettiamo condizioni di tempo instabile sulle regioni Centrali e localmente sulle Tirreniche meridionali, Sicilia compresa. La quota neve sarà collocata attorno ai 1200/1400 metri. Al nord tempo migliore, salvo residui fenomeni sul Triveneto. Su Isole Maggiori nubi sparse senza escludere deboli piogge sparse.
Weekend di maltempo
Come detto prevediamo un più intenso peggioramento che potrebbe focalizzarsi al Centro Sud e tra le Isole Maggiori. Ci aspettiamo un calo delle temperature, forti venti, dei temporali e nevicate localmente a bassa quota.
Fonte. meteogiornale

giovedì 20 febbraio 2014

Stop alla "falsa primavera": maltempo e temperature in calo fino a 10°C

Due perturbazioni sono alla base di una netta modifica del tempo sull'Italia. L'elemento saliente sarà soprattutto il calo delle temperature (fino a 10°C in meno rispetto ad inizio settimana) per via di una attenuazione delle tiepidi correnti di Scirocco e che hanno determinato temperature insolitamente miti al Centro Sud.

Dopo il Nord Italia, nella giornata di giovedì gli effetti maggiori della perturbazione si faranno sentire proprio sulle regioni centro meridionali; si attende un generale peggioramento del tempo con piogge e temporali. I fenomeni risulteranno più intensi sulle Tirreniche, poi tra Sicilia e Calabria. Primo calo delle temperature.

Venerdì arriverà la seconda perturbazione con nuovi fenomeni al Nord e Toscana e nevicate sulle Alpi oltre i 900/1400m. Migliora altrove. Nel fine settimana instabilità invece concentrata tutta al Sud. 

Le temperature subiranno un ulteriore calo per arrivo di più freddi venti da Nord , con ritorno della neve in Appennino sin verso gli 800-1200m.  I valori termici si porteranno così più in linea con le medie del periodo o leggermente sopra media al Nord Ovest e sulle Tirreniche.


(fonte: 3bmeteo.com)