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giovedì 19 marzo 2015

Previsioni Meteo, analisi emisferica: ecco i primi segnali della stagione primaverile che avanza sull’emisfero boreale

Sono già diversi i segnali che indicano l’imminente avvento di un pattern atmosferico emisferico più consono alla stagione primaverile. Del resto siamo già a metà Marzo, mese in cui il sole comincia alzarsi sopra la linea dell’orizzonte e le giornate tendono ad allungarsi rispetto alla notte, garantendo un aumento del soleggiamento diurno. In questi giorni il sole raggiunge lo “Zenit” (raggi solari perpendicolari sull’orizzonte durante le ore centrali del giorno) a ridosso dell’Africa equatoriale, determinando l’inizio della stagione calda che si afferma in primavera, fra l’Africa equatoriale e la vasta regione semi-desertica del Sahel. Questo sta determinando un brusco riscaldamento della fascia tropicale, in particolare sulle aree continentali, dove proprio la primavera rappresenta la stagione più calda dell’anno, la quale preannuncia l’arrivo della stagione delle piogge.
00-gijj1In realtà il caldo già si avverte nelle aree continentali dell’Africa sub-sahariane, investite dai torridi e polverosi venti di “Harmattan” (che altro non è che il corrispondente dell’Aliseo di NE che scorre sull’area sahariana) messi in moto dal “gradiente barico” e dal “gradiente termico” esistente fra l’anticiclone dinamico sahariano e le basse pressione termiche legate al“fronte di convergenza intertropicale”, attestato nel tratto di oceano poco a sud del Golfo di Guinea. La presenza di masse d’aria molto secche nei bassi strati, unito all’intenso soleggiamento diurno e alla totale serenità dei cieli, sta favorendo un forte riscaldamento di tutta la fascia sub-sahariana. In queste settimane si sta verificando un progressivo riscaldamento delle aree desertiche interne della Penisola Arabica, dove i termometri cominciano a lambire ed oltrepassare il muro dei +38°C +40°C.
2xaf_jt (1)Ma il caldo comincia ad affermarsi pure sull’India centro-meridionale e su buona parte dei paesi dell’Asia meridionale, con una progressiva intensificazione attesa proprio nella parte finale di Marzo, dove molte località e città, soprattutto negli stati centrali e meridionali dell’India, supereranno abbondantemente i +40°C +42°Call’ombra. Un altro segnale del cambio di stagione è dato dal “getto sub-tropicale”, molto attivo con un ramo principale che scorre a grandissima velocità (oltre i 250-280 km/h a 9000 metri) fra la costa venezuelana, l’area caraibica, l’Atlantico tropicale e la fascia sahariana. Ultimamente l’asse del “getto sub-tropicale”, presente sopra l’Africa settentrionale, ha cominciato gradualmente a salire di latitudine, iniziando pian piano ad interagire, sempre più da vicino, con il “getto polare”, che scorre alle medio-alte latitudini, tra l’Atlantico settentrionale e il continente europeo, spesso con ampi “delta” (diramazione del ramo principale in due rami secondari) posizionati tra il Pacifico settentrionale e il nord Atlantico.

jet stream sub-tropicale
2xeu_jtSalendo sempre più di latitudine il ramo principale del “getto sub-tropicale” tenderà ad accoppiarsi con il ramo principale del “getto polare”, anche nell’area mediterranea e in Medio Oriente, come spesso avviene proprio fra Aprile e Maggio. L’unione dei due “getti” sopra enunciati, in un unico flusso principale, contribuirà anche ad agevolare la nascita e lo sviluppo di intensi sistemi frontali e nuove profonde ciclogenesi in area mediterranea, che genereranno importanti episodi perturbati, tipici della primavera, con venti burrascosi, piogge abbondanti (specie lì dove si somma il fattore orografico) e intense manifestazioni temporalesche. Nei prossimi giorni, grazie al sole che raggiungerà lo “Zenit”all’altezza dell’equatore geografico e al costante soleggiamento diurno, oltre che al soffio continuo dei venti di “Harmattan”, che dal deserto del Sahara spirano in modo sostenuto (da NE e E-NE) fino al nord del Camerun, nord della Nigeria e Costa d’Avorio settentrionale, le temperature tenderanno a salire progressivamente anche sul Sahel, dove si oltrepasserà il muro dei +40°C +42°C.
Tale forte riscaldamento agevolerà l’isolamento, nei medi e bassi strati, di uno strato di aria molto calda e secca che stagnerà sopra le estese distese desertiche e semi-desertiche dell’Africa sub-sahariana e sul Sahara stesso. Il graduale riscaldamento degli immensi territori del Sahel e del Sahara ci indica che la stagione primaverile comincia, pian piano, a scaldare i motori, spingendo verso le medie latitudini masse d’aria sempre più calde, ma secche (sub-tropicali continentali), che entro le prossime settimane potranno affacciarsi sul bacino del Mediterraneo, generando le prime vere “scaldate” che caratterizzano i mesi di Marzo e Aprile.
Fonte: meteoweb

martedì 30 settembre 2014

I temporali avanzano minacciosi verso ovest Alpi e Liguria

I primi scricchiolii anticiclonici, come previsto, stanno coinvolgendo il fianco occidentale e sono riconducibili alle sacche d'aria umida e instabile in avanzamento dalla Penisola Iberica. Penisola Iberica che, lo si è scritto ieri e l'altro ieri, sta affrontando una crisi temporalesca rilevante sui settori orientali ed in particolare tra la Catalogna e l'arcipelago delle Baleari. Proprio le isole spagnole, anche stamane, sono preda di grossi temporali il cui avanzamento verso est non depone a nostro favore.
Possiamo dirvi, fin da ora, che il peggioramento anticiperà i tempi e si presenterà fin dalle prossime ore a partire dalle regioni di Nordovest. Le precipitazioni, spesso temporalesche, si apriranno un varco sulle Alpi e poi in Liguria, estendendosi presumibilmente verso l'alta Toscana. Localmente potrebbero manifestarsi temporali consistenti, associati a grandinate e colpi di vento.
La nuvolosità si estenderà anche alla Sardegna e nel corso del pomeriggio potrebbe scapparci qualche episodio instabile nell'entroterra. Nelle altre regioni di ponente, quindi le tirreniche, vi saranno velature più o meno consistenti, ma trattandosi di nubi medio alte non daranno luogo ad alcun fenomeno. Più a sud e nelle regioni adriatiche continuerà a splendere il sole e l'Alta Pressione riuscirà a mantenere il controllo delle operazioni.
Dobbiamo segnalare la presenza di locali banchi di nebbia e foschie in Val Padana, cenno delle infiltrazioni umide in atto e soprattutto proprio per la presenza anticiclonica. Per quel che concerne le temperature, ci aspettiamo un calo delle massime sul Nordovest a causa dei maggiori annuvolamenti diurni, altrove non subiranno particolari cambiamenti mantenendosi su valori tardo estivi e quindi estremamente gradevoli.
Infine i venti, anch'essi sostanzialmente invariati tranne in Sardegna dove prevediamo un incremento della Scirocco. Scirocco che si estenderà verso il Mar Ligure, ma qui la confluenza coi venti di Tramontana potrebbe scatenare i violenti temporali di cui s'è detto in apertura.
Fonte: meteogiornale

venerdì 14 marzo 2014

Ghiacciai Alpini in avanzata?

Uno studio mostrerebbe che il regresso dei ghiacciai alpini si sarebbe fermato nel 2013, in alcuni casi i ghiacciai sono avanzati nuovamente.
L’Istituto di Glaciologia e Geofisica di Grenoble ha asserito che alcuni ghiacciai hanno aumentato il proprio volume, oppure hanno interrotto il proprio declino.
2013 vi sono stati bilanci di massa positivi su diversi ghiacciai del Monte Bianco, della Oisans e della Vanoise.
Il ghiacciaio De Bossons, sul Monte Bianco, è rimasto stabile, quest’anno, mentre la Mer del Glace e quello di Argentiere hanno avuto perdite molto ridotte.
In genere i ghiacciai del Monte Bianco hanno avuto un bilancio di massa positivo per la terza volta negli ultimi 14 anni.
Ovviamente, questo singolo anno 2013 non ha alcun significato, dalla fine della PEG ad oggi i ghiacciai si sono ritirati di alcuni km, la tendenza è quella, ma le grandi nevicate di quest’anno forse condurranno ad un altro anno con bilanci di massa positivi.
Potrebbe forse essere l’inizio di una nuova inversione di tendenza!
Nella foto, il ghiacciaio De Bossons
Fonte: freddofili