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domenica 23 febbraio 2014

Neve da record sulle Alpi, si teme strage di cervi e caprioli: in migliaia a rischio

In questo inverno record si teme una vera e propria strage di cervi e caprioli che non trovano cibo sotto la neve, che in molte zone dell’Alto Adige attualmente misura anche piu’ di due metri. Secondo il direttore dei cacciatori altoatesini, Heinrich Aukenthaler, migliaia di animali potrebbero morire di stenti. Torna in mente l’inverno 2008/2009, quando la popolazione di ungulati fu fortemente decimata. I cacciatori e guardiacaccia contarono in primavera le carcasse di 2.300 caprioli e di 450 cervi. A giocare quest’anno a favore degli animali sono le temperature piuttosto miti che riducono il consumo d’energia e di conseguenza la necessita’ di nutrirsi. Le zone piu’ problematiche sono quelle con valori di neve da record, ovvero le valli d’Ultimo, Passirio, Isarco e l’alta Pusteria. Il mangime viene attualmente portato in quota, dove questo e’ possibile, con dei fuoristrada oppure delle slitte. Nelle zone piu’ impervie invece da settimane e’ impossibile mettere piede. Secondo Aukenthaler, “il lancio di palle di fieno dall’elicottero e’ del tutto inutile, perche’ gli animali poi non li trovano, essendo abituati a cercare il cibo in determinati posti”. Il momento piu’ critico – spiega il direttore dei cacciatori altoatesini – arrivera’ solo nelle prossime settimane, tra marzo e aprile, se il tempo non dovesse migliorare.
Fonte: meteoweb

giovedì 20 febbraio 2014

Gl iraniani usano Facebook per salvare gli abitanti di un villaggio da una bufera di neve: LE FOTO

Gli abitanti dei villaggi nel nord dell'Iran colpiti dalla peggiore tempesta di neve all'inizio di febbraio sono stati salvati grazie ai  soccorsi organizzati tramite Facebook.
L'Iran ha subito la peggiore tempesta di neve degli ultimi 50 anni in questo mesi, nella parte occidentale della provincia di Mazandaran si sono registrati 2 metri di neve. Gli abitanti del villaggo ad Abkenar sono rimasti bloccati dalla neve che copiosa è caduta per oltre una settimana. Molte persone sono rimaste intrappolate nelle loro case e non avevano più accesso al gas e all'acqua. Ali Atashi, 35 anni, è l'amministratore della pagina ad Abkenar di News Facebook. Un modo per tenere vicini e in contatto le persone del luogo con quelli che avevano lasciato il villaggio.
"Quando una tale enorme quantità di neve è caduta sul villaggio ci siamo resi conto che nessuno aveva compreso la profondità del disastro,e così ci siamo istintivamente rivolti a Facebook per comunicare", ha spiegato Ali!
"Attraverso la pagina di Abkenar News Facebook, abbiamo iniziato a ricevere notizie su persone bloccate all'interno delle loro case. Abbiamo saputo di tre persone che sono state rimaste bloccate in una fattoria che non avevano alcuna via d'uscita. C'erano due metri e mezzo di neve al suolo! Abbiamo messo un messaggio su Facebook dicendo: "Stiamo andando a salvarli; fateci sapere se volete venire."
Trenta volontari  hanno risposto alla richiesta di aiuto  e una catena umana è stata fatta per liberare l'intera famiglia bloccata. Facebook è stato bloccato in Iran quasi ininterrottamente dal 2009, quando massicce proteste scoppiate a seguito di contestate elezioni presidenziali. Tuttavia, molti iraniani accedono ancora a Facebook e altri siti vietati grazie a reti private virtuali (VPN).
Fonte: meteoportaleitalia

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venerdì 14 febbraio 2014

Da Bedretto a Peccia, inizia a preoccupare la neve sui tetti!

Ad Airolo quintali di neve depositati sulla pensillina della stazione sono stati spazzati da circa 30 operai che sono dovuti intervenire per evitare incidenti.
Per affrontare l'emergenza causata dalla presenza di tanti metri  di neve sui tetti, i volontari dei Vigili del Fuoco si sono occupati di alcune costruzioni a rischio di cedimento. Infatti già diverse tettoie sono crollate negli scorsi giorni a causa delle abbondanti nevicate. A Bedretto, comune svizzero del Canton Ticino,  gli operai dellla Protezione Civile grazie ad un apposito apparecchio stanno  cercando di alleggerire i tetti dalla neve.
 Nel comune di Lavizzara, alcuni abitanti hanno chiesto aiuto alle autorità. "Si tratta di agricoltori , conferma il sindaco Michele Rotanzi , cittadini che hanno edifici con tetti piatti. Il disagio riguarda in particolare le case nuove".
La molta neve depositata sui bordi dei tetti delle case di tanto in tanto si stacca di colpo e precipita per strada ed è molto rischiosa.
(Fonte: meteoportaleitalia)

martedì 11 febbraio 2014

Neve a Roma, 12 febbraio 2010, nel bel mezzo della bufera



La nevicata del 12 febbraio 2010 resta per tutti i romani un ricordo gioioso e commovente, così come quello della "settimana bianca" del febbraio 2012. 

Abbiamo mostrato molti video della Capitale sotto la neve dal Colosseo al Circo Massimo, passando per Piazza San Pietro, ci mancava però il film che celebra ufficialmente l'ingresso della neve all'Università La Sapienza. 

L'abbiamo finalmente trovato e ve lo proponiamo con soddisfazione perchè si tratta di un video ben girato, che rende perfettamente la potenza della doppia cella temporalesca di tipo nevoso che ha colpito la Capitale in quel mattino di febbraio.


(Fonte: Meteo Live)

sabato 8 febbraio 2014

Cult! Le fantastiche emozioni nevose a ROMA...non solo disagi in città!

Se tutti avranno qualcosa da ricordare del febbraio 2012, sicuramente la nevicata che rimarrà nella memoria di tutti sarà quella romana, anche se in Adriatico sono caduti metri di neve, anche se in molte zone è dovuto intervenire l'esercito, la neve si ricorda soprattutto, anche per la relativa rarità dell'evento, soprattutto se cade sulla Capitale, perchè lì ci sono i monumenti che continuano a fare la storia del mondo ed è assolutamente emozionante ed esaltante osservare la grande gioia della stragrande maggioranza dei cittadini, anche di quelli che, davanti alle telecamere, manifestano disagio ed insofferenza.La politica è riuscita a sporcare anche un evento straordinario come una nevicata romana. Certo i disagi non sono mancati, certo Alemanno poteva fare meglio, ma in fondo chi è rimasto bloccato per 10 ore sull'autostrada avrà qualcosa da raccontare per anni agli amici rispetto alle conseguenze di questo evento.
I romani in realtà amano, anzi adorano la neve, proprio perchè per vederla spesso devono recarsi a Roccaraso o sulle Dolomiti a Cortina e Selva. Sono stati scenari indimenticabili per chi li ha vissuti.
(Fonte: Meteo Live)

IMPRESSIONANTE!!! 8 metri di neve in Lombardia!

C’è da rimanere impressionati nel leggere i bollettini della neve di questa mattina, sulle principali località turistiche invernali.
Già in Piemonte si rilevano oltre tre metri di neve in numerose località, di cui la più innevata risulta Macugnaga, con 380 cm di neve, ma anche Argentera raggiunge i tre metri, e Limone Piemonte i 320 cm.
La Valle d’Aosta è risultata più protetta dalle grosse precipitazioni, e le massime altezze nevose, attorno ai due metri, le si registrano nella zona di Gressoney.
In Veneto numerose località superano i tre metri di spessore del manto nevoso, con 320 cm sulle vette sopra Cortina, 350 ad Auronzo di Cadore, 310 cm al Passo San Pellegrino.
In Trentino spiccano i 420 cm del Passo Rolle, ed i 446 cm di altezza sulla Paganella!
In Friuli si sale ancora, con i 450 cm di Ravascleto, e, soprattutto, i 600 cm di Sella Nevea!
Ma i quantitativi massimi si raggiungono in Lombardia, con gli 8 metri di neve raggiunti a Colere ed a Malga Polzone, altezze neve che non si registravano da decine di anni!
In Appennino, invece, penalizzato dalle alte temperature, i quantitativi sono molto più ridotti.
Le località più innevate sono l’Abetone, con punta massima di due metri, e tre metri sul Monte Gomito, e Campo Imperatore, dove si sfiorano i 3 metri e mezzo di altezza.
Ma questo bollettino andrà sicuramente ritoccato nei prossimi giorni, soprattutto dopo il forte peggioramento atteso tra lunedì e martedì prossimi.
Ricordiamo, poi, che la stagione della neve per eccellenza, sulle Alpi, è la Primavera, che deve ancora iniziare….
Nell’inquadratura, il Rifugio Benigni, sulle Alpi Orobie Bergamasche, quasi sepolto dalla neve caduta.
(Fonte: Freddofili.it)

mercoledì 5 febbraio 2014

NEVE NEVE NEVE

Una strada sulle Dolomiti...5 Febbraio 2014!!!

lunedì 3 febbraio 2014

Italia in balia del maltempo, non accenna a migliorare

La nuova settimana, la prima di Febbraio, proporrà un remake delle condizioni meteorologiche registrate per lunghi periodi nei mesi di Dicembre e Gennaio. Più che Inverno, dovremo parlare d'Autunno perchéla successione di perturbazioni atlantiche farà sì che lo scenario somigli al trimestre precedente. Purtroppo, data l'enorme quantità di pioggia e neve caduta in svariate località, avremmo preferito darvi notizia di rimonte anticicloniche imminenti, ma non è così.
Durante il fine settimana abbiamo assistito all'ennesima tragedia del maltempo. 3 le vittime in Sicilia travolte da un fiume in piena mentre si trovavano all'interno dell'auto. I corsi d'acqua che si affacciano sullo Ionio, causa piogge torrenziali e Scirocco che ne ostacola il deflusso in mare, sono stracolmi d'acqua. La Protezione Civile e le autorità addette continuano a monitorare costantemente il livello dell'Arno e del Tevere, giunti ad un passo dalla rottura degli argini dopo i ben noti nubifragi del fine settimana.
Sulle Alpi vi sono ancora delle località isolate per mancanza di corrente e per la difficoltà a farsi largo tra i 4-5 metri di neve che ostacolano le vie di comunicazione. Quel che è certo è che l'Inverno in corso verrà ricordato a lungo per l'eccezionalità delle nevicate alpine e per le svariate alluvioni che hanno martoriato diverse regioni. Passando alla previsione di oggi, come detto è in atto un'azione a tenaglia che vede da un lato la presenza di quel che resta della Bassa Pressione nord Africana - attualmente sullo Ionio - e dall'altro lato l'arrivo di una perturbazione atlantica.
Piove e continuerà a piovere diffusamente, soprattutto nelle regioni settentrionali e meridionali. Ma gli ultimi aggiornamenti indicano un maggiore coinvolgimento anche delle centrali. Sui mari di ponente la ventilazione è divenuta occidentale, mentre su Ionio e Adriatico permane un forte vento di Scirocco. E proprio tra Sicilia orientale e bassa Calabria c'è una pericolosa linea di confluenza tra masse d'aria decisamente diverse, non a caso c'è il rischio che in tale aree si possano verificare ulteriori piogge torrenziali e insistenti mareggiate.
Altre nevicate coinvolgeranno l'arco alpino mediamente oltre i 1000 metri di altitudine, ma non mancheranno locali sconfinamenti a quote inferiori soprattutto sui rilievi del basso Piemonte. Quota in calo anche lungo la dorsale appenninica e montagne insulari, perché dai 1400 metri iniziali si passerà ai 1000/1200 metri in serata.
(Fonte Meteo Giornale)

sabato 1 febbraio 2014

Gennaio 2014 in Italia: troppo caldo, troppa pioggia e troppa neve

Gennaio è terminato e possiamo tracciare un primo bilancio climatologico del mese.
La domanda che ci eravamo posti nel corso del mese era stata: riuscirà questo mese di gennaio ad essere ancora più caldo di quello record del 2007? Ebbene, nel complesso non ce l'ha fatta, il mese è stato 0,35°C più freddo del corrispettivo del 2007, ma su alcune zone d'Italia, in particolare su parte del Nord-Est, è stato battuto il record del 2007.
Le anomalie termiche in quella parte d'Italia, compresa tra la Pianura Veneta e la Venezia-Giulia sono state imponenti, e sono arrivate a sfiorare i 5 gradi rispetto alla norma climatologica.
I cieli quasi perennemente nuvolosi non hanno permesso la consueta perdita di calore notturna per irraggiamento, le correnti mediamente da sud hanno mantenuto mediamente elevate le temperature.
Ma il Nord-Est non è stata l'unica zona in cui quest'anno ha fatto più caldo rispetto al 2007: sul versante tirrenico le differenze tra i due mesi sono labili, su quello adriatico-ionico ha fatto mediamente più caldo quest'anno.

Madesimo seppellita dalla neve a fine mese, foto di Cristian CostaDove ha fatto più freddo allora? Su tutte le montagne, soprattutto a quote medio-alte sull'arco alpino, in considerazione delle abbondantissime nevicate che hanno interessato queste zone; su tutto il Nord-Ovest ed in particolare sulla Liguria centro-occidentale; sulla Sicilia e sulla Sardegna. Da nessuna parte ha fatto però più freddo rispetto alla norma climatica trentennale.
L'ultima parte del mese, come avvenuto anche nel 2007, è stata la più fredda, l'ultima decade ha avuto anomalie complessive di appena 1 grado oltre la norma e per quattro giorni di fila, dal 26 al 29 del mese, le temperature sono state "addirittura" leggermente inferiori alla norma. Effetto dell'unica irruzione artica del mese.
Di seguito i dati definitivi mensili di alcune città italiane e il confronto con le medie 1971/00 (cli.no) di gennaio:
Torino 0,1/8,8°C cli.no -2,5/6,6°C diff. +2,4°C
Milano 2,8/7,9°C cli.no -0,9/5,9°C diff. +2,85°C
Genova 7,7/12,1°C cli.no 5,5/11,5°C diff. +1,4°C
Venezia 5,6/10°C cli.no -0,1/6,6°C diff. +4,55°C
Trieste 7,7/11,5°C cli.no 3,8/7,6°C diff. +3,9°C
Bologna 3,5/9,1°C cli.no -0,5/6°C diff. +3,55°C
Firenze 5,8/12,9°C cli.no 2/10,9°C diff. +2,9°C
Pescara 4,6/14,7°C cli.no 1,8/11,2°C diff. +3,15°C
Roma 6,3/14,7°C cli.no 3,8/13,4°C diff. +1,9°C
Napoli 7,5/14,9°C cli.no 4,4/13°C diff. +2,5°C
Bari 7,8/15,4°C cli.no 4,9/12,6°C diff. +2,85°C
Reggio Calabria 9,8/16,6°C cli.no 8,2/15,3°C diff. +1,45°C
Trapani 9,5/16,5°C cli.no 7,9/15°C diff. +1,55°C
Alghero 7,3/14,8°C cli.no 6,3/13,9°C diff. +0,95°C
La piena dell'Arno a Pisa il 31 gennaioOltre alle temperature elevate, la circolazione mediamente atlantica ha causato precipitazioni frequenti ed abbondanti, con conseguenze nefaste in molte regioni d'Italia: le frane in Liguria, l'alluvione in Emilia, le esondazioni e gli allagamenti in Friuli, Toscana e Lazio. Le Alpi hanno ricevuto nevicate eccezionali, tra le Alpi Carniche e Giulie si arriva ad accumuli di circa 5 metri sotto i 2000 metri di quota!
Questi gli accumuli di pioggia in millimetri, registrati in alcune località italiane, secondo i dati provenienti da aeroporti civili e postazioni militari:
Genova 297, Capo Mele 286, Milano 230, Bergamo 260, Treviso 269, Venezia 255, Nova Gorica 370 (la stazione, pur slovena, è indicativa per Gorizia), Aviano 322 (mancano alcuni dati, 200 mm negli ultimi 3 giorni), Firenze 202, Pisa 213, Vigna di Valle 319, Pratica di Mare 185, Roma Fiumicino 264 (172 mm negli ultimi 2 giorni), Messina 182.
Purtroppo non esiste una distribuzione omogenea dei dati degli altri enti pubblici (regioni, autorità di bacino ecc.) per cui risulta dispendioso andare alla ricerca di tutti i dati pluviometrici, ma possiamo dire che alcuni dati riportati sono persino sottostimati: ad esempio in gran parte di Genova sono caduti almeno 400 mm di pioggia, con punte di 500, mentre nell'entroterra ligure di levante si arriva ad accumuli mensili di oltre 800 mm. In Lombardia la fascia a nord di Milano ha visto accumuli diffusi superiori ai 300 mm. Nella pianura friulana si toccano diffusamente valori di 400 mm, mentre in montagna si arriva a 1000 mm (1 metro!). In Alta Toscana localmente si sono superati i 1000 mm di accumulo mensile, un'enormità. Alcuni di questi dati sono record secolari per il mese di gennaio.
Abbiamo vissuto un mese di gennaio termicamente quasi uguale al 2007, ma con caratteristiche molto diverse: se in quell'anno le condizioni climatiche potevano dirsi quasi primaverili, quest'anno sono state decisamente autunnali, sebbene più fredde di un normale novembre.
Il periodo delle piogge non è ancora finito, forse verso la fine della prima decade di febbraio arriverà un periodo di alta pressione a darci un po' di tregua.
(Fonte: Meteo Giornale)