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sabato 1 febbraio 2014

L'Italia tra alluvioni e nevicate record: ora attenzione al sud!

INVERNO PAZZO: c'era da aspettarselo. Depressioni in serie, mare ancora tiepido, scirocco, alluvioni e nevicate record. E' l'inverno 2013-2014, bisogna prenderlo così com'è e non è detto che febbraio non porti altre situazioni del genere, anzi se possiamo dirlo fuori dai denti è assai probabile, perchè tale congiuntura barica è destinata a persistere.

ALLERTA SUD: ora una depressione sul meridione porterà maltempo severo su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia con fenomeni temporaleschi di forte intensità su tutti i settori, anche di origine marittima e potenziali situazioni alluvionali-lampo, con accumuli anche superiori ai 150-200mm in un solo giorno.

SITUAZIONE: l'Italia è inserita in un canale depressionario che accoglie ed esalta l'effetto delle perturbazioni che giungono dall'Atlantico. Una depressione al suolo sta per colpire il sud, altri fronti si invorticheranno al settentrione e insisteranno sino a lunedì, colpendo in parte anche le regioni centrali.
 
EVOLUZIONE: lunedì al nord entrerà aria progressivamente più fredda e tra martedì e mercoledì le nevicate guadagneranno nuovamente le quote collinari, il tempo rimarrà instabile anche sul resto del Paese. Giovedì fenomeni al centro; venerdì maltempo in arrivo al nord e ancora neve sulle Alpi, solo nubi e aria molto mite affluirà invece al centro-sud. 

FINE SETTIMANA 8-9 febbraio: finalmente una parentesi di bel tempo al centro-sud, al nord ancora tempo variabile e nelle Alpi ancora qualche nevicata a tratti nella giornata di domenica, ma con limite a 1200m. 

OGGI: al nord molto nuvoloso e a tratti piovoso, limite della neve tra i 700-800m dell'ovest Alpi e i 1200-1400m dei restanti settori alpini. Al centro instabile con locali rovesci anche temporaleschi, al sud netto peggioramento con forti rovesci, temporali, locali nubifragi, fenomeni più intensi su Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia meridionale, meno insistenti su Campania e Molise. Temperature in lieve calo al sud, senza grandi variazioni altrove.

DOMANI: ancora maltempo su gran parte del Paese ma più insistente al nord e soprattutto al sud, dove per gran parte della giornata insisteranno forti rovesci o temporali sparsi, alternati a poche pause asciutte. Limite della neve sulle Alpi attorno a 700-800m nelle vallate più settentrionali e confinali, oltre i 900-1300m sui restanti settori. In Appennino limite della neve sui 1200m sul settore settentrionale, sui 1400-1500m su quello centro-meridionale.
Temperature in lieve calo in quota.
(Fonte: Meteo Live)

giovedì 30 gennaio 2014

Lombardia: arriva la neve anche a Milano.

Una perturbazione nord atlantica abbastanza intensa sta scorrendo in queste ore sulle regioni centro-settentrionali apportando maltempo diffuso e nevicate a quote basse. Al Sud tante nubi e forti venti di Scirocco ma ancora poche piogge, destinate tuttavia ad aumentare nel corso dei prossimi giorni.
Al Nord alla fine i fiocchi bianchi si sono spinti sin verso le pianure, con notevole ritardo però rispetto alle previsioni. Sulla Lombardia durante la mattinata odierna sono giunti i nuclei precipitativi più intensi che hanno definitivamente trasportato l’aria fredda presente in quota al suolo, componente mancata nella serata di Mercoledi e durante la notte odierna a causa di precipitazioni troppo deboli che non permettevano una buona omotermia sulla colonna d’aria. Infatti, come molti di voi hanno potuto notare, le temperature si aggiravano fra i 2 e i 4 °C in pianura sino alle prime ore di questa mattina con umidità molto alta. In queste condizioni è praticamente impossibile ottenere la trasformazione della pioggia in neve.
Pavia imbiancata
Nella tarda mattinata odierna invece il freddo ha raggiunto anche le pianure e la neve ha cominciato ad interessare dapprima il pavese e successivamente il cremonese e il milanese.
Già 2 cm di neve fresca al momento suPavia, mentre suMilano è in atto una forte nevicata con primo velo bianco su tetti, auto e prati.
Nelle prossime orele precipitazioni proseguiranno senza sosta almeno fino alla serata su tutta la Lombardia e la neve dovrebbe cadere sino in pianura fra milanese, pavese e in Valtellina. Quota neve più alta sul resto della regione.
Tuttavia la presenza della neve sarà strettamente collegata all’intensità delle precipitazioni e di conseguenza in caso di “rallentamento” o cessazione dei fenomeni la temperatura tenderebbe ad aumentare provocando la trasformazione della neve in pioggia.
(Fonte: inmeteo.net)

mercoledì 29 gennaio 2014

Prima la NEVE nord poi i nubifragi al centro-sud: tutte le ultimissime della sera

Si parte con la neve al settentrione, che lascerà spazio alla pioggia e all'ennesima abbuffata di neve in quota sulle Alpi. Attenzione al nord-est! Poi arriveranno i nubifragi al centro-sud.

Il maltempo in tre atti. Sembrerebbe il titolo di un romanzo a puntate, in realtà si tratta delle tre fasi principali sulle quali si snoderà l'intensa ondata di maltempo prevista sull'Italia almeno fino al week-end. Maltempo che, come quasi sempre accade, non interesserà tutti contemporaneamente, ne porterà ovunque gli stessi fenomeni. Veniamo dunque ad una sintesi chiarificatrice.
Prima fase: la neve al nord.
Arrivata in serata sul nord-ovest, dilagherà in nottata dalle pianure piemontesi a quelle lombarde e al Piacentino. Sul Triveneto e sui crinali dell'Appennino ligure tra Genova e Savona, il limite dei fiocchi risalirà progressivamente nella notte dai 400-500 metri sin verso gli 800-1000 della mattinata di giovedì, in ulteriore rialzo oltre i 1200-1300 metri dal pomeriggio. Già in mattinata la neve lascerà il posto alla pioggia anche sulla pianura lombarda a partire dai settori orientali, mentre a fine giornata la ritroveremo in pianura solo tra Monferrato e Langhe.
Seconda fase: super neve sulle Alpi
Dopo aver lasciato le pianure del nord, la neve non abbandonerà il nostro settentrione ma, sotto l'incalzo dei tiepidi venti di Scirocco in arrivo dal nord Africa, si concentrerà tutto in quota sulle Alpi. 800-1000 metri sui settori occidentali, 1000-1300 metri su quelli lombardi, 1300-1400 metri su quelli orientali sono i limiti medi delle nevicate previste tra giovedì pomeriggio e la mattina di venerdì. Preme porre l'attenzione soprattutto sui settori orientali, in particolare sul comparto dolomitico dove, tra le 00 di giovedì e le 12 di venerdì  (36 ore) sono previsti accumularsi fino a 180 centimetri di neve fresca (quota 2000), poi altri 60-70 nelle successive 24 ore fino alle 12 di sabato, per un totale di 240-250 centimetri, 2 metri e mezzo di neve in tre giorni!
In totale accumuli consistenti attesi anche sugli altri settori: tra le 00 di giovedì e le 12 di sabato, sempre alla quota di riferimento di 2000 metri, previsti oltre 2 metri di neve lungo l'asse Adamello-val Venosta, al confine tra lombardia, Trentino e Alto Adige, 150-160 centimetrisulle Alpi Retiche, 110-120 sulle Alpi Orobie, 100-110 centimetri sulle Alpi Lepontine, 80-100 sulle Alpi Marittime. Da tenere in considerazione anche l'aumentato apporto d'acqua a fiumi e torrenti per via del disgelo radipo delle quote inferiori, sommato agli altissimi quantitativi di pioggia prevista.
Terza fase: i nubifragi al centro e al sud
Il vortice nel frattempo insediatosi sull'Italia si approfondirà ulteriormente riattivando una spirale nuvolosa particolarmente attiva. Venerdì e sabato saranno da tenere sotto osservazione anche le nostre regioni centrali e quelle tirreniche meridionali. Temporali, accompagnati da precipitazioni abbondanti e prolungate, sono attesi su Toscana, Lazio e Campania.
Tre i settori più critici: le Alpi Apuane, 120-140 millimetri d'acqua in 48 ore tra le 12 di giovedì e le 12 di sabato (neve solo oltre i 1500-1600 metri), Viterbese e Frusinate, 140-150 millimetrid'acqua nelle stesse 48 ore, quota neve 1500-1600 metri), 90-110 millimetri d'acqua sul Matese, stessa quota neve.
Non è ancora finita,perchè tra sabato e domenica saranno i versanti ionici a finire sotto torchio. Temporali e precipitazioni di notevole intensità sono attesi in particolare sulla Puglia centro-meridionale, con particolare riferimento al Salento, dove potranno cadere fino a 100-120 millimetri d'acqua tra le 00 di venerdì e le 00 di lunedì.
Insomma, una situazione che ripetiamo mostra diversi punti di criticità per l'equilibrio idrogeologico del nostro territorio. L'inverno si conferma anomalo e continua a mostrare la sua indole autunnale, sicuramente poco propizia in questa stagione. Teniamo gli occhi aperti e rimaniamo sempre aggiornati!
(Fonte:Meteo Live)

Gelo in Ciociaria, neve a Campo Staffi e allerta meteo a Roma



Maltempo a RomaDi Chiara Romeo – Maltempo nel Lazio. Questa mattina la Ciociaria si è svegliata con temperature sotto lo zero. La notte scorsa e nelle prime ore di oggi, la colonnina di mercurio è infatti precipitata in diverse località del comprensorio di Fiuggi. A Trevi sono stati raggiunti i – 5 gradi, a Filettino – 6. A Campocatino, stazione sciistica nel comune di Guarcino, il termometro ha toccato i – 9 mentre a Campo Staffi è stata ormai aperta da giorni la stagione sciistica.
E da ieri è di nuovo allerta maltempo per Roma e il Lazio. La Sala operativa permanente della Regione Lazio ha informato e invitato tutte le strutture di protezione civile regionale “ad adottare tutti gli adempimenti di competenza”.
NeveL’avviso è stato inoltrato per le condizioni meteo avverse che prevedono, fino a giovedì, “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento”.
(Fonte:Roma Capitale News)