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mercoledì 7 dicembre 2016

Anticiclone sempre più forte per l'Immacolata, meteo migliora. Poi novità

ANTICICLONE PROTAGONISTA DEL METEO IN ITALIA - Si va irrobustendo l'area di alta pressione che occupa un'ampia porzione dell'Europa centro-meridionale, inglobando anche gran parte d'Italia. In questa fase i massimi di pressione si trovano collocati a nord delle Alpi e pertanto l'anticiclone non è in grado di proteggere tutto il nostro Paese, considerando la presenza un'insidiosa, seppur blanda, circolazione ciclonica afromediterranea, i cui effetti più marcati si avvertono sulle due Isole Maggiori e sui settori jonici. A partire dall'Immacolata il meteo dovrebbe migliorare al Meridione, con il rinforzo dell'anticiclone che raggiungerà l'apice nel corso del fine settimana, garantendo bel tempo ovunque ma anche molte nebbie al Nord. Il clima sarà decisamente mite, specie sui rilievi montuosi.
PREVISIONI METEO PROSSIMI GIORNI
IL METEO DI MERCOLEDI' 7 DICEMBRE - L'Italia continua ad essere divisa in due con prevalenza di bel tempo anticiclonico al Centro-Nord ed instabilità ancora attiva al Meridione, dove continuerà l'afflusso di una massa d'aria molto umida afromediterranea, favorevole a rovesci e temporali più significativi fra Calabria ed Isole Maggiori. I settori orientali di Sicilia e Sardegna saranno i più penalizzati dal rischio di forti precipitazioni localmente intense, dopo i nubifragi violenti già registrati negli ultimi giorni. Residui deboli piovaschi si avranno anche tra Marche, Abruzzo e Molise limitatamente alle prime ore del giorno, mentre sul resto d'Italia dominerà l'anticiclone, seppure il sole non dominerà certo ovunque. Non mancheranno in particolare le nebbie anche fitte in Val Padana.
METEO PONTE IMMACOLATA CON SEMPRE PIU' SOLE*- Ulteriore miglioramento al Sud nella giornata di giovedì 8 dicembre, anche se ulteriori precipitazioni degne di nota insisteranno sui settori jonici della Calabria centro-meridionale e della Sicilia. Altrove il bel tempo sarà protagonista e specie al Centro-Nord. La nebbia in Val Padana sarà diffusa, e potrebbe persistere localmente anche di giorno nelle zone più basse e a ridosso del fiume Po, dissolvendosi solo parzialmente. In queste zone le temperature massime saranno contenute su valori non molto dissimili dalla media, mentre sulle rimanenti zone i valori massimi saranno superiori alla norma, e decisamente miti per il periodo. Il dominio anticiclonico persisterà forte per tutto il fine settimana, salvo ulteriori insidie instabili tra la Calabria e la Sicilia.
ULTERIORI TENDENZE - Un lieve mutamento si ipotizza all'inizio della prossima settimana non sarà invernale, con l'anticiclone un po' meno forte e l'Italia che risulterà sfiorata da un'ennesima irruzione fredda in transito sui Balcani. Per una svolta invernale si dovrà però ancora attendere.
Fonte: meteogiornale

lunedì 5 dicembre 2016

Allerta Meteo, forte maltempo al Sud verso il Ponte dell’Immacolata: piogge alluvionali in arrivo dalla Spagna

Allerta Meteo, piogge alluvionali in Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata nei primi giorni della settimana fino all'Immacolata: attenzione ai fenomeni estremi. Al Centro/Nord ancora nebbie e foschie ma senza precipitazioni

Il forte maltempo che nelle ultime ore ha colpito la Spagna sud/orientale, nel settore Mediterraneo della Penisola Iberica, sta per raggiungere l’Italia: nei primi giorni della settimana, fino alla Festa dell’Immacolata di Giovedì 8 Dicembre, avremo forti piogge e temporali in Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Nel resto del Paese il tempo sarà più stabile, ma con nebbie e foschie nelle valli e pianure di tutto il Centro/Nord. Il maltempo inizierà a colpire in modo significativo l’estremo Sud e le isole maggiori già nella giornata di Lunedì 5 Dicembre, con forti piogge nel sud/est della Sardegna soprattutto nel pomeriggio/sera. Poi i fenomeni più intensi si estenderanno alla Sicilia, dove già oggi nella fascia jonica si sono verificate le prime piogge con picchi di 20mm. In Calabria, invece, sempre sulla fascia jonica abbiamo avuto picchi di 1015mm. Proprio la fascia Jonica delle Regioni meridionali, tra Salento, Basilicata, Calabria e Sicilia, sarà sugli scudi tra martedì 6 e giovedì 8, con forti piogge per tre giorni consecutivi. E’ elevato il rischio di fenomeni alluvionali, dopo quelli di fine Novembre nelle stesse aree. Attenzione anche alla Sicilia meridionale, già bersagliata dal maltempo più estremo con gli episodi di Licata e Ribera. In Spagna la situazione purtroppo è drammatica, si conta anche una vittima nella zona di Malaga. E il maltempo arriverà anche in Italia con la stessa intensità.

Fonte: meteoweb

giovedì 1 dicembre 2016

Previsioni Meteo Dicembre: fase di transizione verso l’inverno, tendenza stabile per il Ponte dell’Immacolata

Previsioni Meteo Dicembre, il punto della situazione e la tendenza per la prima parte dell'inverno: facciamo chiarezza su quello che succederà nei prossimi giorni fino al lungo Ponte dell'Immacolata

Dopo la veloce sfuriata gelida di fine Novembre, il mese di Dicembre inizia in queste ore con temperature in aumento in tutt’Italia, anche se nebbie, nubi basse e inversioni termiche manterranno al suolo un clima decisamente fresco e tipicamente invernale un po’ su tutte le Regioni. Caldo anomalo, invece, in montagna dove avremo temperature fino ad oltre +15°C in alta quota sia sulle Alpi che sugli Appennini, dove nelle scorse ore la colonnina di mercurio era piombata fino a -10°C. L’inverno meteorologico scocca quest’anno durante una fase di transizione barica sullo scacchiere Euro-Mediterraneo: nei primi giorni di Dicembre avremo l’ennesima ondata di gelo e neve nell’Europa dell’Est, continuerà quindi il trend già iniziato a novembre con le eccezionali nevicate prima di Stoccolma, poi dell’Ucraina e infine di Sofia in Bulgaria. Nei prossimi giorni ancora in Ucraina, Polonia, Russia e Bielorussia si verificheranno intense nevicate, e l’Italia sarà ai margini di quest’ondata di gelo. Il nostro Paese vivrà l’inizio del mese in una sorta di “terra di nessuno”, con l’anticiclone che preme da ovest ma non riesce ad arrivare sull’Italia, e quest’ondata di gelo che rimarrà confinata al massimo sui Balcani.
Avremo quindi una fase di transizione con temperature ballerine, ma tendenzialmente poco superiori rispetto alla norma del periodo soprattutto al Nord/Ovest, e con clima variabile, in prevalenza stabile ma con molte nubi basse, nebbie e foschie a dare un tocco tipicamente invernale allo scenario atmosferico. Al Sud ci potrebbero essere delle piogge, forse anche intense tra Sicilia e Calabria, nei primi giorni della prossima settimana, ma la tendenza per il lungo Ponte dell’Immacolata è per un clima mite e stabile in tutt’Italia.
Fonte: meteoweb

lunedì 30 novembre 2015

Meteo dicembre: dal mite Anticiclone al freddo post Immacolata

Anticiclone, andata e ritorno: il mese di Novembre è stato segnato in larga parte dall'Anticiclone africano. Tre settimane calde, caldissime, intervallate da un'ultima settimana discretamente fredda e perturbata. Speravamo in un cambio di rotta definitivo, che potesse in qualche modo ripristinare quelle condizioni meteo-climatiche "normali" che ben si addicono alla stagione invernale, invece no. L'Anticiclone africano ha approfittato della pausa per ricaricarsi e per sferrare l'ennesimo assalto.
Inverno meteorologico: tra circa 11 ore esordirà, ufficialmente, l'inverno meteorologico. E quale peggiore accoglienza se non il clima estremamente mite dell'Alta africana? Fortunatamente non sembrano esserci le condizioni per una fase alto pressoria prolungata, tant'è che già nel fine settimana un timido affondo instabile atlantico potrebbe incentivare un parziale peggioramento.
Accumulo del freddo in Scandinavia: oltre al gelo siberiano, in costante aumento, osserveremo nuovamente il freddo accumularsi in Scandinavia. Una sorta di remake di quanto avvenuto nelle settimane passate: blocco anticiclonico Mediterraneo e possente Vortice Polare a scandire l'avanzata dell'armata invernale sul nord Europa. Non appena le briglie alto pressorie cederanno, nuove incisive irruzioni fredde potrebbero catapultarsi su di noi.
Inverno post Immacolata: l'osservazione delle mappe previsionali conferma un graduale cambiamento a ridosso dell'Immacolata. Cambiamento che almeno inizialmente potrebbe avvenire per mano delle perturbazioni atlantiche, ma che subito dopo l'Immacolata potrebbe avvalersi di apporti artici di una certa imponenza. La dinamica sarebbe sempre la stessa: spinta anticiclonica verso il Regno Unito e conseguente risposta fredda alle medie latitudini. Un trend che, a nostro avviso, potrebbe caratterizzare la prima metà dell'inverno.
Fonte: meteogiornale

giovedì 4 dicembre 2014

Previsioni Meteo, arriva l’inverno: sventagliata fredda dalla Groenlandia, tanta neve e forte maltempo sull’Italia

Arriva dalla Groenlandia l’aria fredda che nei prossimi giorni raggiungerà l’Italia facendo crollare le temperature dopo il caldo di questi giorni. Anche stamattina numerose località di Puglia, Calabria e Sicilia hanno superato i +20°C, ma la “svolta” termica è ormai imminente. Nelle prossime ore continuerà il maltempo, soprattutto nelle Regioni tirreniche. La prima “sventagliata” fredda arriverà nel Ponte dell’Immacolata e in modo particolare nel weekend, tra sabato 6 edomenica 7 dicembre. L’aria fredda arriverà dalla Groenlandia ed è di tipo polare marittima: ai bassi strati arriverà sull’Italia riscaldata dal transito sulle acque dell’oceano Atlantico, ma rimarrà fredda in quota e durante le precipitazioni si riverserà ai bassi strati facendo ulteriormente crollare le temperature.
neve06Sempre dalla Groenlandia altri impulsi freddi partiranno verso l’Italia nelle ore successive, e raggiungeranno il nostro Paese nel corso della prossima settimana. Il nostro Paese sarà interessato da forte maltempo, soprattutto nelle Regioni meridionali, con forti venti e abbondanti precipitazioni. La neve cadrà copiosa in modo particolare sui rilievi e nelle zone interne, a quote medie e localmente medio/basse al centro/nord. L’inverno inizierà in modo subito significativo dopo un autunno bollente, senza in alcun modo freddo eccezionale o “gelo” come erroneamente scrive qualcuno, ma con freddo tipicamente invernale e temperature inferiori alle medie del periodo dopo una lunghissima anomalia positiva.
Fonte: meteoweb

Tre ondate di gelo in CINQUE minuti: alla quarta tutti a cena fuori

Fantastico! Si, avete capito bene, quello che si legge in queste ore nel Web è qualcosa di veramente sensazionale in quanto a fantasia e immaginazione, prechè tutto questo non può essere fornito neanche dai migliori funghetti "allucinogeni" di Amsterdam .
 Mentre, la buona parte degli amanti/professionisti della meteorologia erano concentrati sulla possibile evoluzione del Ciclone Mediterraneo denominato Xandra dagli studiosi dell'Università di Berlino, qualcuno con i propri pensieri era già avanti e pronto a ricominciare la gara a chi la sparasse più grossa. 
Il risultato? Notizie di gelo imminente si sono diffuse nel Web con una velocità disarmante, forse anche superiore a quella con cui Usain Bolt ha stracciato ogni record del mondo.
Il fatto raccapricciante è che a diffondere queste "informazioni" , sono le testate giornalistiche più importanti sul Web e non solo. Si illustrano nomi di giornali come il Corriere.it, o il Messaggero , oppure Affaritaliani e tanti altri che appaiono nelle ricerche di google.
Fonte: meteoportaleitalia

MARTEDI 9 DICEMBRE: ecco il FREDDO sull'Italia

Come sbalzo di temperatura (al ribasso) non c'è male! Una cartina tutta blu, per la gioia degli appassionati del freddo e di tutti coloro che non ne possono più di avere un clima umido, mite e stantio sul Bel Paese.
La cartina che vedete rappresenta la differenza di temperatura attesa tra la giornata odierna e quella di martedì 9 dicembre, quando sull'Italia dovrebbe arrivare l'aria fredda.
Come potete vedere, i nostri termometri punteranno al ribasso con una certa energia, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali. Il calo termico, tuttavia, riguarderà tutta l'Italia, nessuno escluso.
Fino a 10° in meno sono previsti sulle pianure del basso Piemonte e in prossimità dell'Appennino Emiliano, dove giungerà anche la prima neve.
8° in meno sono attesi al centro, segnatamente lungo l'Appennino Umbro-Marchigiano che tenderà ad imbiancarsi a partire dalla notte su martedì.
Notevoli anche i 7° in meno in Sicilia e i 6° in meno sulla Sardegna, ma ricordiamo che su queste zone (al momento) le temperature sono di molto superiori alle medie, di conseguenza si tratterà solo di un rientro nei ranghi climatologici del periodo. Al centro e al nord invece le temperature potrebbero finire anche al di sotto di tale soglia, specie nelle zone più lontane dal mare.
Fonte: meteolive

martedì 2 dicembre 2014

Progressivo calo termico, poi aria più fredda per l'Immacolata



Tempo instabile, a tratti perturbato
Il vortice mediterraneo che ha invaso il nostro paese manterrà il tempo instabile per diversi giorni. D'altra parte, come avevamo già da tempo indicato, masse di aria più fredda arriveranno da nord-est e progressivamente riporteranno le temperature entro le medie del periodo, ovvero di inizio inverno.
Calo termico progressivo, verso la media invernale
Non ci aspettiamo alcuna irruzione importante, ma come possiamo osservare nel pannello relativo alla previsione delle temperature alla quota di 850 hPa (GENS), si avrà un calo termico che ci riporterà in media intorno al 7 dicembre. E di questi tempi la media termica sembra già un traguardo!
Irruzione di aria più fredda per l'Immacolata
Non sarà nulla di eclatante, ma per il periodo compreso tra il 7 e il 9 dicembre si verificherà un modesto blocco azzorriano che risucchierà aria artica verso l'Europa, che solo in parte tracimerà anche in Italia. Ciò favorirà un contesto termico più invernale soprattutto sui monti, con la neve che scenderà a imbiancare i comprensori alpini e quelli appenninici.
In conclusione, si rientra nelle medie termiche, in un contesto barico ancora molto instabile. Si respirerà aria più invernale, ma il freddo vero rimane lontano.
Fonte: meteogiornale

lunedì 1 dicembre 2014

Il nord Europa gioca d'anticipo: maltempo e freddo per l'Immacolata?


I modelli si vanno orientando verso un'evoluzione perturbata fredda per l'Immacolata, in grado di introdurre condizioni invernali. Ci credono soprattutto il modello europeo e quello canadese, un po' meno l'americano.


Un affondo meridiano delle correnti artiche ci sarà entro la metà di dicembre, ma si tratta di stabilire quando questo si concretizzerà. A rompere gli indugi ci stanno pensando il modello europeo e quello canadese (ultimamente molto migliorato nelle performances dopo le migliorie apportate). 

Entrambi infatti propongono un nuovo affondo perturbato dal nord Europa direttamente sul bacino centrale del Mediterraneo, ma mentre nel modello europeo ne esce una soluzione un po' forzata, con l'aria fredda ad infilarsi lungo l'unico pertugio concesso dall'alta pressione in parziale rimonta, nel modello canadese invece l'affondo risulta molto più spettacolare, convincente e seguito oltretutto da altre situazioni che potrebbero anche introdurre nevicate sino in pianura, segnatamente su nord e Toscana.

Il modello americano invece nicchia un po', sempre convinto che quella dell'Immacolata risulterà una situazione contingente e di scarsa importanza e che il getto, almeno da lunedì 8 o martedì 9 sino a venerdì 12 spingerà sull'acceleratore, limitando gli scambi meridiani di calore tra le latitudini. 

Insomma c'è ancora molto da capire sull'evoluzione del tempo da venerdì 5 in poi e MeteoLive sta facendo di tutto per aiutare i lettori a comprendere meglio l'evoluzione di questa prima fase dell'inverno meteorologico che, ricordiamo, partirà da lunedì 1° dicembre. 

Certamente c'è viva preoccupazione per l'innevamento sull'arco alpino in vista dell'apertura degli impianti da sci, manca infatti la nevicata a quote basse che darebbe ossigeno a tutte le strutture, ma i meteorologi non hanno certo il potere di comandare il tempo a piacimento.
Fonte: meteolive