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lunedì 8 maggio 2017

Allerta Meteo, piogge abbondanti al Nord. Attenzione ai violenti temporali di Lunedì 8 al Centro/Sud

Allerta Meteo, il maltempo torna al Nord con piogge su tutto il territorio settentrionale. In Emilia Romagna gli accumuli più abbondanti, è una manna contro la siccità. Adesso i fenomeni più intensi si spostano al Centro/Sud

Come ampiamente previsto, è stato un sabato sera di forte maltempo su gran parte del nord con piogge e temporali localmente intensi. Piacenza la città più piovosa con 57mm di pioggia, ma finalmente ha piovuto in modo significativo su tutta l’Emilia Romagna, dove la pioggia era attesissima vista la grave emergenza siccità. Sono caduti 32mm di pioggia a Modena e Reggio Emilia, 25mm a Bologna, 23mm a Ferrara. Accumuli diffusamente superiori ai 40mm sull’Appennino. Piogge nell’ordine dei 2025mm anche tra Liguria, alta Toscana, basso Piemonte, Lombardia sud/occidentale ma anche Trentino Alto Adige e Veneto. Ancora caldo estivo, invece, al Sud.
Nei prossimi giorni il maltempo si estenderà anche al Centro/Sud, soprattutto nella giornata di Lunedì 8 Maggio quando avremo violenti temporali dapprima, nel pomeriggio, tra Lazio e Abruzzo, successivamente in serata anche su Molise, Campania, Puglia e Basilicata. Confermato il gran caldo in arrivo nei giorni successivi, soprattutto tra Giovedì 11Venerdì 12 e Sabato 13 Maggio.

Fonte: meteoweb

martedì 9 febbraio 2016

Previsioni Meteo: piogge abbondanti e caldo anomalo per tutta la settimana, forte maltempo a San Valentino

La situazione meteorologica Euro-Mediterranea è decisamente cambiata negli ultimi giorni: gli assetti barici che avevano caratterizzato la prima parte dell’inverno sono stati letteralmente stravolti dall’arrivo impetuoso delle correnti atlantiche che hanno spazzato via prima di tutto l’anticiclone che si era impossessato del territorio meridionale e occidentale del Vecchio Continente, e poi sull’Italia anche lo smog, gli incendi e l’emergenza siccità che stavano attanagliando molte zone del centro/nord. Già nelle ultime ore abbiamo avuto le prime grandi piogge con picchi di 200mm in Liguria, 150mm in Friuli Venezia Giulia, 80mm in Piemonte, Lombardia, Trentino e Veneto. La neve sta cadendo però soltanto a quote molto alte, eccezion fatta per l’estremo nord/ovest dove ha nevicato fin in collina. Le correnti atlantiche, infatti, sono umide ma miti e non portano il freddo nel nostro Paese. Sarà così anche nei prossimi giorni: altre tempeste oceaniche attraverseranno l’Italia con il loro carico di piogge ma sempre con temperature miti.
martedì 9 caldoLa prossima tempesta è già imminente: attraverserà l’Italia tra martedì 9mercoledì 10 febbraio. Quella di martedì 9 sarà una giornata ventosa e decisamente mite con picchi di oltre +22/+23°C in Sardegna+20°C inSicilia e nelle Regioni Adriatiche.
Nel pomeriggio/sera inizierà a piovere in modo abbondante e intenso al Nord, ma con neve soltanto oltre i 1.300/1.400 metri persino sulle Alpi, come in pieno autunno.
giovedì 11 freddoMercoledì 10 le temperature inizieranno a diminuire al Centro/Nord per l’arrivo di un fronte fresco che per qualche ora riporterà la normalità invernale, ma al Sud farà ancora caldo e il maltempo si concentrerà al Nord/Est e nelle Regioni centrali tirreniche. Quella di giovedì 11 sarà la giornata più fresca di questa settimana, con aria comunque tiepida in Sardegna e Sicilia, fredda altrove ma soltanto al mattino e dopo il tramonto perché sarà una giornata di bel tempo quindi durante il giorno il soleggiamento riscalderà l’atmosfera. Le masse d’aria provenienti da nord non saranno molto fredde quindi comunque il sole riuscirà a rendere l’aria gradevole.
domenica 14 caldoNel weekend di San Valentino arriverà un’altra intenza perturbazione, la terza nel giro di una settimana: le temperature inizieranno ad aumentare al Centro/sud già da venerdì 12, ma tra sabato e domenica farà decisamente caldo in tutt’Italia. Proprio tra sabato e domenica avremo forte maltempo in modo particolare nelle Regioni tirreniche e al Nord. Sarà un San Valentino di piogge torrenziali soprattutto in Toscana, Lazio, Campania e Friuli Venezia Giulia. La quota neve sarà elevatissima, addirittura superiore ai 2.000 metri di quota sull’Appennino centro/meridionale.
18 febbraio dueLa prossima settimana arriverà un’altra perturbazione di origine nord Atlantica che secondo gli ultimi aggiornamenti di tutti i modelli potrebbe evolvere in un vero e proprio ciclone Mediterraneo. Da un punto di vista climatologico, sarebbe l’ennesima conferma della fine dell’inverno in termini di freddo e neve: si tratta di configurazioni tipiche dell’autunno e della primavera.
18 febbraioDa un punto di vista pratico, potrebbe provocare la prima violenta sciroccata primaverile al Sud con temperature elevatissime. Dopo circa 5 mesi dall’ultima volta, tornerebbero nel Mediterraneo temperature superiori ai +30/+35°C nei settori orientali del continente, e anche il Sud ne risentirebbe in termini di caldo con forte maltempo ma neanche l’ombra della neve persino sulla vetta dell’Etna ad oltre 3.300 metri di altitudine. Un’ipotesi a lungo termine per il 18-19 febbraio che, se si concretizzasse, sarebbe un importante evento meteorologico da allerta per l’entità dei venti, delle mareggiate e delle precipitazioni, ma anche l’ennesimo stravolgimento climatico per il verificarsi fuori stagione di una simile configurazione assolutamente anomala per febbraio. La pietra tombale di un inverno sta finendo eppure non è mai neanche iniziato.
Fonte: meteoweb

martedì 20 gennaio 2015

Previsioni Meteo, l’inverno si appresta a cambiare marcia: tanta neve in arrivo in tutt’Italia

Le previsioni meteo per i prossimi giorni: l’inverno cambia marcia, aria fredda polare marittima dall’Artico verso l’Italia e abbondanti nevicate fino a quote medio/basse dalle Alpi ai rilievi siciliani

Dopo il lungo periodo di caldo anomalo che ha caratterizzato il mese di gennaio, l’inverno si appresta a cambiare marcia: ancora maltempo diffuso sull’Italia nei prossimi giorni, tra martedì 20 emercoledì 21 con forti piogge e temporali localmente intensi soprattutto nelle Regioni del Sud, ma ancora con temperature autunnali e nevicate soltanto sulle vette più alte dell’Appennino, oltre i 2.000 metri di altitudine. La situazione cambierà giovedì 22 gennaio, quando masse d’aria polare marittime di origine Artica provenienti dalla Groenlandia si fionderanno sul Mediterraneo centrale tramite la Valle del Rodano e daranno vita a un lungo periodo di freddo e forte maltempo in tutt’Italia.
Dorking:  A family of snowmen sit on Box HillNel nostro Paese gli effetti del freddo peggioramento inizieranno ad avvertirsi a partire dalla giornata di venerdì 23, dopo un primo momentaneo richiamo mite pre-frontale al centro/sud con altri forti temporali proprio tra giovedì e venerdì. Ma nella giornata di venerdìle temperature diminuiranno in tutt’Italia con forte maltempo e abbondanti nevicate fino a quote ancora medio/alte, intorno ai1.000/1.200 metri sull’Appennino e intorno ai500-600 metri sull’arco Alpino.
meteo inverno gennaioNel weekend, tra sabato 24 e soprattuttodomenica 25, giornata a cui si riferiscono le mappe accanto, un nuovo impulso ancora più freddo proveniente sempre dall’Artico farà ulteriormente diminuire le temperature portandole al di sotto rispetto alle medie del periodo, e alimentando il forte maltempo soprattutto al centro/sud, con venti impetuosi intorno ad un profondo ciclone posizionato nel basso Tirreno. La neve, secondo gli ultimi aggiornamenti, potrà cadere abbondante fino a quote basse al centro/nord, oltre i 300-400 metri, e fino a quote medio/basse al centro/sud, sull’Appennino, localmente addirittura dai500-600 metri in su’ e comunque ovunque, anche all’estremo sud, oltre i 700-800 metri. Soltanto le zone joniche, e quindi Puglia, Basilicata e Calabria, potrebbero subire gli effetti di un ulteriore richiamo più mite in base al posizionamento del vortice ciclonico, con neve abbondante ma soltanto oltre i 1.000/1.200 metri di quota. Dopotutto è ancora presto per poter emettere sentenze previsionali così dettagliate per un episodio a cui mancano ancora 5 giorni abbondanti; sarà opportuno analizzare meglio i prossimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo e soltanto successivamente sbilanciarsi in modo più preciso. Sicuramente, però, la tendenza è tracciata e indica chiaramente una svolta invernale che riporterà sull’Italia le condizioni tipiche di questo periodo dell’anno.
Fonte: meteoweb

giovedì 15 gennaio 2015

Arriva la NEVE sulle Alpi e tanta...

Tra venerdì e sabato molte precipitazioni su nord e Toscana, con abbondanti nevicate sui monti oltre gli 800-1200m. Domenica schiarite al nord-ovest, instabile su nord-est e centro-sud, specie regioni tirreniche con ingresso di aria un po' più fredda. Da lunedì grande variabilità, a tratti perturbata, con neve su Alpi ed Appennino centro-settentrionale; qualche possibile momento nevoso non escluso sulle pianure del nord.


PIEGA PERTURBATA: ecco che si concretizza il peggioramento annunciato praticamente da due settimane. Arriva la perturbazione che porterà neve abbondante sulle Alpi, cancellando lo spettro di una stagione nera. I fenomeni insisteranno soprattutto tra venerdì e sabato, con un'appendice anche domenica su est Alpi e potranno poi ripresentarsi nel corso della prossima settimana.

PIU' TARDO AUTUNNO che INVERNO: l'ingresso di saccature relativamente fredde dal nord Atlantico solitamente è un passo che l'autunno mostra quando volge all'inverno; potremmo dire che siamo in ritardo di un mese sulla tabella di marcia, eccezion fatta naturalmente per la botta di freddo e neve di fine dicembre. Comunque sia non mancheranno occasioni per precipitazioni anche nel corso della prossima settimana, estese un po' a tutto il Paese, pur a macchia di leopardo con ulteriore neve su Alpi ed Appennini, in qualche caso forse anche a quote prossime alla pianura al nord. (Vedi approfondimenti).

SITUAZIONE: da ovest affluisce aria umida e mite da sud ovest a precedere l'ingresso di un'intensa perturbazione atlantica che colpirà essenzialmente il settentrione e la Toscana tra venerdì e sabato. L'inserimento di aria più fredda da WNW atteso per domenica porterà qualche temporale sul Tirreno, ulteriori rovesci sul nord-est e una temporanea fase favonica al nord-ovest, oltre ad un certo calo delle temperature.

EVOLUZIONE: la prossima settimana il tempo rimarrà instabile ma la tempistica dei nuovi peggioramenti è ancora tutta da verificare, stante una notevole divergenza modellistica nel collocare con precisione: depressioni, assi di saccatura e di conseguenza sistemi frontali. 

OGGI: al nord e sulla Toscana nuvolaglia irregolare, in accentuazione, sino a cielo molto nuvoloso con locali piovaschi dal pomeriggio, specie tra Liguria, Lombardia, Apuane e Garfagnana, sul resto del centro cielo da velato a parzialmente nuvoloso, poco nuvoloso al sud. In serata prime nevicate sulle Alpi oltre gli 800-1000m, localmente anche a quote inferiori su ovest Alpi. Temperature massime in lieve calo al nord, stazionarie altrove. Venti in rinforzo dai quadranti sud occidentali.

DOMANI: maltempo al nord con piogge in estensione da ovest ad est e limite della neve tra 800 e 1200m sulle Alpi, con fiocchi più abbondanti lungo tutta la fascia prealpina. Molte nubi e rovesci anche in Toscana con neve solo oltre i 1500m, irregolarmente nuvoloso ma asciutto sul resto del centro, venti meridionali anche tesi, temperature in rialzo al centro-sud, solo nei valori minimi al nord.

SABATO: al nord rovesci ovunque al mattino con neve oltre gli 800-1000m ma con tendenza a miglioramento dal pomeriggio sul settore occidentale, ancora maltempo sino a sera sul nord-est, al centro instabile con locali rovesci o brevi temporali, specie sulla Toscana, l'Umbria e l'alto Lazio, parzialmente nuvoloso al sud con schiarite. Tempo ventoso con libeccio gradualmente più fresco e calo delle temperature a partire da ovest.
Fonte: meteolive

martedì 23 dicembre 2014

Previsioni Meteo, l’inverno si scatena subito dopo Natale: “bomba” di neve sull’Italia tra 26 e 29 dicembre

Le previsioni meteo sono ormai molto chiare: prima irruzione polare tra venerdì 26 e sabato 27, poi ne arriva subito un’altra tra domenica 28 e lunedì 29: tanta neve fino in pianura al Centro/Nord e fino a bassa quota al Centro/Sud

L’inverno si scatenerà subito dopo Natale: il clima mite e anticiclonico di queste ore diventerà presto un lontano ricordo, a partire dal giorno di Santo Stefano, venerdì 26 dicembre, quando le temperature crolleranno in tutto il Paese piombando di diversi gradi centigradi al di sotto rispetto alle medie stagionali, dopo un lungo e anomalo periodo di caldo. Anche stamattina molte località del centro/sud hanno già superato i +15°C, con +17°C a Palermo, Catania, Messina, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani, +16°C a Napoli e Salerno. Nebbie, foschie e nubi basse mantengono il clima più freddo al centro/nord; una situazione che resterà stazionaria proprio fino al giorno di Natale, giovedì 25, per poi cambiare drasticamente venerdì 26 quando un’irruzione fredda di aria polare marittima proveniente dal nord Atlantico raggiungerà l’Italia aggirando l’anticiclone delle Azzorre proiettato sull’Europa centro/occidentale, scorrendo verso sud lungo il bordo orientale dell’alta pressione (vedi mappa).
allerta meteo neve maltempo 26 27 dicembre 2014Sarà un’irruzione particolarmente intensa, che porterà il gelo al nord e il freddo intenso anche al centro/sud. Tra venerdì 26 e sabato 27 le temperature piomberanno fino a 7-8°C al di sotto rispetto alle medie del periodo, e il freddo sarà accompagnato da forte maltempo con fenomeni estremi in modo particolare nelle Regioni meridionali. Il centro di bassa pressione, infatti, si posizionerà sul mar Jonio ed alimenterà maltempo violento, a maggior ragione a causa dei contrasti termici tra il caldo degli ultimi giorni e l’aria fredda in arrivo. Tra basso Adriatico e basso Tirreno si formeranno numerose trombe d’aria; forti i temporali che colpiranno in modo particolare Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. La neve cadrà copiosa oltre i 300-400 metri sull’Appennino centrale, tra Romagna, Marche e Abruzzo, e oltre i 500-600 metri al centro/sud tra Molise, Puglia e Campania. Nelle Regioni meridionali, in Basilicata, Calabria e Sicilia, la quota neve si manterrà un po’ più elevata, intorno agli 800-900 metri, ma sarà più copiosa a causa delle precipitazioni più intense. In base agli ultimi aggiornamenti, le aree più colpite dalle nevicate tra venerdì pomeriggio e sabato mattina saranno quelle del basso Tirreno tra Calabria e Sicilia, quindi su Aspromonte, Nebrodi e Peloritani. Attenzione al forte vento di tramontana, alle mareggiate lungo le coste esposte e alle violente grandinate fin su coste e pianure proprio a causa dei contrasti termici.
allerta meteo neve maltempo 28 29 dicembre 2014Un nuovo peggioramento raggiungerà l’Italiadomenica 28 dicembre, sempre dal nord Atlantico: sarà ancora una volta un’irruzione polare marittima che alimenterà forte maltempo in tutto il Paese, con forti temporali sulle Regioni centrali e poi lunedì 29 anche al Sud. Ma domenica, grazie al cuscinetto freddo, la neve potrebbe cadere abbondante anche in pianura al centro/nord, soprattutto al nord/ovest tra Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna, ma a quote molto basse anche su Toscana e Umbria con fiocchi fin in pianura e accumuli sin dalle quote molto basse. Abbondanti nevicate fin dalle colline, a partire dai 400-500 metri, anche su Lazio e Abruzzo. Attenzione ai forti temporali che investiranno la Sardegna, con neve soltanto dagli 800-900 metri in sù ma violente grandinate, piogge abbondanti, trombe d’aria e venti impetuosi su tutta la Regione, i cui litorali saranno sferzati dalle mareggiate. Lunedì 29 forte maltempo ancora una volta in tutto il centro/sud con nevicate abbondanti sui rilievi, a quote ancora da definire, ma comunque secondo gli ultimi aggiornamenti a quote molto basse nelle Regioni centrali (oltre i 300-400 metri) e a quote medie al sud, oltre i 900-1.000 metri.
Fonte. meteoweb

martedì 18 novembre 2014

Abbondanti nevicate sulle Alpi: foto meravigliose!

 Si espone una carrellata di webcam alpine, che stamani sono particolarmente significative.
La neve è caduta infatti in abbondanza, anche se per il momento a quote medio – alte, ma in quantità tale da creare paesaggi fiabeschi.
Fonte: FREDDOFILI.IT
16 nov 14 alpina16 nov 14 CEWC_AREA_PAESE_640_480 16 nov 14 CEWC_AREA_PLANMAISON 16 nov 14 champorcher16 nov 14 piccolo_san_bernardo_sud16 nov 14 pila

lunedì 6 ottobre 2014

Prime nevicate abbondanti sulle Alpi!

Siamo agli inizi di Ottobre, il primo mese del semestre freddo.
Niente di strano, dunque, se abbiamo anche le prime nevicate abbondanti sull’Arco Alpino, anche se per il momento a quote superiori ai 2000 metri.
Le nevicate di stanotte hanno interessato l’Arco Alpino occidentale, nelle webcam inquadrate il Ghiacciaio Ciardoney, con circa 20 cm di neve fresca, e Plan Maison, a Cervinia, dove è giunta anche qui la prima nevicata stagionale.
Si spera che siano di buon auspicio per la prossima stagione!!
Fonte: FREDDOFILI.IT
06 ott 14 ciardoney06 ott 14 Plan Maisono

domenica 27 aprile 2014

Torna la NEVE, abbondante, lungo la catena alpina

L'Inverno si sta riprendendo una piccola rivincita dopo tre mesi di quasi totale staticità. Nel corso degli ultimi giorni il tempo è nuovamente peggiorato in maniera sensibile e così sarà anche nella prossima settimana, quando gran parte dell'Italia sarà inglobata da una vasta circolazione instabile.
Si inizierà come detto dalla giornata di oggi, quando unavasta perturbazione proveniente dall'Atlantico raggiungerà il Centro Nord e nel corso delle ore darà luogo a piogge e temporali anche di forte intensità accompagnate da locali, diffuse grandinate.
Le temperature in questo contesto si manteranno in generale fresche, leggermente inferiori a quelle che sono le media tipiche di questo periodo. Le nuvole e le piogge infatti avranno la meglio sulle schiarite che, comunque, non mancheranno sporadiche all'inizio della nuova settimana.
Tempo fortemente instabile e in generale fresco anche ad inizio settimana, tra lunedì e giovedì, quando ci attendiamo il passaggio di almeno altri due-tre sistemi instabili che determineranno forti temporali un pò ovunque, con un occhio di riguardo soprattutto al Centro Sud, aree appenniniche.
Per concludere attenzione anche alla neve, che sulle Alpi tornerà a cadere a tratti anche copiosa soprattutto nelle prossime 12-24 ore. Quota neve che in generale si attesterà a quote variabili tra 1400-1600 metri, ove si prevedono accumuli localmente anche superiori ai 50 cm, specie tra Valle D'Aosta e Piemonte e tra Lombardia e Trentino.
Fonte: meteoportaleitalia

venerdì 4 aprile 2014

ITALIA: Abbondanti nevicate nelle prossime 24 ore!

Si tratta delle previsioni del modello LAM ad alta risoluzione per il Nord Italia.
Abbondanti precipitazioni nevose cadranno sull’Arco Alpino Occidentale, con punte di 35-50 cm nel Cuneese, ma neve prevista anche in Val d’Aosta e Piemonte settentrionale, anche se in minore quantità.
La neve poi si attenuerà nel corso della serata, il maltempo proseguirà poi sulle Regioni Centrali anche nella giornata di sabato.
Fonte: freddofili

domenica 9 marzo 2014

Straordinario inverno alpino si avvicina a quelli alpini giapponesi. FOTO DA NON PERDERE

L’inverno alpino italiano sarà ricordato (per ora) come il più nevoso  dal 1951 ad oggi. Le altezze della neve attualmente raggiunge iniziano ad esser tali, che i mass media mondiali ne parlano, affiancando le foto delle Alpi a quelle dei monti, assai più nevosi, del nord del Giappone. Vediamo il confronto.
Da inizio stagione, a quota di circa 2000 metri, nelle Alpi italiane sono caduti ad oggi punte di 10 metri. Abbiamo parlato in alcuni articoli di Freddofili.it di 8,5 metri circa scesi in località come Madesimo (Lombardia), mentre le misurazioni ufficiali di neve al suolo indicano dei valori di neve che con il tempo ha cambiato struttura, perciò i numeri che abbiamo descritto risultano spesso quasi dimezzati specie alle quote inferiori.
Ma in Giappone quando avviene in Italia è la norma. Le le isole settentrionali sono costantemente battute da gelidi venti che vengono dalla Siberia, che si caricano di umidità sul mare e che fanno di queste zone tra le più nevose al Mondo, con circa 17/20 metri di neve caduta media all’anno. Qui, in alcuni anni particolarmente nevosi, al suolo si sono misurati valori di 17/19 metri (Alpi Giapponesi, zona di Nagano e Nisekoand).
Negli USA (ovest), la zona del Mt. Washington accumula nella zona di  Tuckerman Ravine accumuli da capogiro, con punte di 24 metri di neve al suolo.
I valori nostrani per cui ci siamo entusiasmati tanti nel raccontarveli, fanno sorridere. Invece i mass media europei prima, poi quelli americani iniziano a parlarne ed a mostrare le nostre località alpine coperte di metri di neve.
Insomma, in un inverno non inverno per gran parte degli italiani (ed europei), andiamo alla ribalta per la straordinaria caduta di neve nelle nostre montagne, e se teniamo in conto che i prossimi 60 giorni sono nella media molto nevosi, i valori potranno aumentare e forse battere quelli toccati nel 1951. Lo straordinario inverno alpino si avvicina ormai a quelli alpini giapponesi, con la differenza che da noi nevica così tanto ogni 60 anni, da loro ogni inverno.
La foto che vi mostriamo non è stata ancora pubblicata in Italia, e mostra ciò che si vede a fine stagione della neve sulle Alpi giapponesi.
Fonte: meteogiornale

mercoledì 5 marzo 2014

ALPI SEPPELLITE: La grande neve di Macugnaga. VIDEO e FOTO MERAVIGLIOSI!




Le Alpi sono state colpite da pesanti e ripetute nevicate, nel corso di questa stagione invernale, con quantitativi di neve impressionanti che hanno superato perfino quelli abbondantissimi della stagione 2008-09, almeno sulle Alpi Centro Orientali.
Di fatto, è dal 1951 che non si verificava un inverno così ricco di neve sull’Arco Alpino.
Il Video mostra la situazione a Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa, al 02 di Marzo.
Fonte: Freddofili

lunedì 3 marzo 2014

Alpi seppellite da metri di neve: scenario incredibile a Domobianca [FOTO-SHOCK]

Le Alpi sono sommerse da una coltre nevosa eccezionalmente spessa: tutta la valle di Domodossola oggi, con il ritorno del sole, s’è destata imbiancata, e la località sciistica di Domobianca, ha riaperto i battenti. Lungo la seggiovia si potevano osservare accumuli superiori ai 3 metri già a 1.500 metri di quota, ben superiori più in alto.
Straordinarie le fotografie pubblicate oggi sul forum del CentroMeteoLombardo:

domenica 2 marzo 2014

Incredibile!!! Sfondato il muro dei 10 metri di neve al Tonale!

Da inizio inverno, ovvero da novembre, sono caduti al Passo del Tonale (circa 1880 metri), 10 metri e mezzo di neve. Si tratta per ora del terzo record di sempre, ma la stagione invernale a quella altezza è lungi dall'essere terminata. Anzi marzo può rivelarsi un mese esternamente nevoso, visti i grandi movimenti meridiani che ci traghetteranno verso la bella stagione. Ricordo che l'inverno 2008/2009 aveva concluso sugli 11 metri, mentre l'incredibile inverno 1950/1951 arrivò a 15 metri.
Appare facilmente battibile il 2008/2009, già con le prossimi previste nevicate. Fuori portata per ora il 1951, ma chissà. Vi lascio con una foto di una decina di giorni or sono e con i grafici delle nevicate invernali, da novembre sino ad aprile, di questo inverno e del 2008/2009.
Fonte: meteogiornale

sabato 1 marzo 2014

In alta montagna l’innevamento sta toccando livelli di rilevanza storica, e storici rifugi rischiano di collassare sotto la neve

Ma cosa succede in quota? Lo rivelano le varie ricognizioni fatte durante le schiarite che si stanno intervallando alle fitte nevicate, ed alcuni rifugi risultano in sofferenza per la grande quantità di neve.
In Trentino, lo storico rifugio Silvio Agostini, in val d’Ambiez, posto a 2410 metri sul livello del mare è stato seriamente danneggiato dalle enormi quantità di neve che sono presenti in zona, e gli interni sono stati in parte devastati dalla neve. Si parla di danni da valanga, ma è difficile stabilire cosa sia accaduto. Dalle immagini disponibili sembrerebbe che il rifugio sia stato danneggiato dal peso della neve sul tetto.
Siamo, per ora, lontani dai valori di nevosità del 1951, quando le Alpi furono interessate da nevicate furiose, con oltre 15 metri di neve caduta alla quota di soli 1500 metri, e si parla di accumuli al suolo a fine inverno anche di 10 metri a quella quota.
Rifugio Silvio Agostini (fonte  trentinocorrierealpi).
Tuttavia, in quota, laddove i rifugi sono posti in zone interessate dalle maggiori nevicate, la situazione è impegnativa se si considera che marzo ed aprile sono mese di grandi nevicate oltre i 2000 metri di quota.

Rifugio Silvio Agostini (fonte trentinocorrierealpi).
Fonte: Freddofili

venerdì 28 febbraio 2014

VIDEO eccezionale dalle Alpi: oltre 5 metri di neve sulla strada per il passo Pramollo


Un nostro lettore,Nicola Zanoli, ci ha mandato un video davvero spettacolare che pubblichiamo volentieri: girato nei giorni scorsi di ritorno da Nassfeld, queste immagini sono relative alla strada per il passo Pramollo, sul versante Sud (quello italiano) del passo, a soli 1.400 metri di quota con accumuli di oltre 5 metri intorno alla strada. Il paesaggio è davvero fiabesco, si tratta di immagini straordinarie.

Fonte: meteoweb







ABBONDANTI nevicate sono attese sulle ALPI

Se per i rilievi del Centro-Sud Italia l'inverno è stato da buttare, non si può dire la stessa cosa per le Alpi, che quest'anno hanno avuto modo di vedere degli accumuli nevosi da record. Nelle prossime ore sono attese nuove e copiose nevicate.
 Nelle prossime ore con l'arrivo della nuova perturbazione, accompagnata anche da aria più fredda, arriverà tanta neve sulle Alpi a partire da quelle occidentali. Forti nevicate sono attese in Piemonte a quote mediamente comprese tra i 500 e i 700 metri di altezza. In occasione di fenomenologia più intensa, la neve potrà spingersi anche verso i fondovalle, tanto da riuscire a imbiancare anche città come Cuneo.
Fonte: meteoportaleitalia

mercoledì 26 febbraio 2014

METRI DI NEVE in SCOZIA, nevica quasi ININTERROTTAMENTE da MESI, le IMMAGINI!


Se pensate che solo sulle Alpi si stanno registrano accumuli nevosi record allora guardate cosa sta succedendo in Scozia. Infatti anche sulle Highlands scozzesi, l’inverno 2013-2014 si sta dimostrando al top per quantitativi nevosi caduti da Novembre sino ad oggi. Le Highlands rappresentano la zona più a Nord dell’Inghilterra, qui il territorio è generalmente montuoso e la vetta più alta è quella del Ben Nevis che è anche la montagna più alta di tutta la Gran Bretagna. Quest’inverno la Scozia è stata battuta da numerosissime tempeste, che in queste isolate zone hanno portato venti sino a 180-200 km/h ed abbondanti precipitazioni, tutte nevose in quota.
In queste spettacolari foto di Jonathan Cook (Facebook) e della BBC vediamo la situazione sul comprensorio sciistico del Ben Nevis. Gli Ski Lift sono completamente sommersi dalla neve, che presumibilmente in alcuni punti raggiunge i sette metri di altezza! Gli operatori sciistici della zona raccontano che è nevicato quasi ininterrottamente da inizio del Dicembre 2013 ed a memoria non si ricordano un inverno così tanto nevoso da almeno 15 anni! E’ considerato che ogni anno queste zone siano interessate da 260 tempeste, che sulle zone montuose possono portare sino a 4000/5000 millimetri di pioggia annuale
Fonte: centrometeoitaliano

domenica 23 febbraio 2014

Guardate quanta NEVE sulle ALPI - Foto Mozzafiato!! da vedere assolutamente...

Diciamo che raramente nel corso degli anni le Alpi si trovano ad esser soggette a copiose nevicate come quelle di quest'anno. In genere quando vengono a verificarsi condizioni di questo genere, gran parte della nostra Penisola è soggetta a una mitezza di tipo primaverile/autunnale.
 Ecco alcune fotografie  che mostrano  degli scenari davvero entusiasmanti.


Tonale
Nord

Meraviglia
Fonte: meteoportaleitalia

Neve sulle Alpi : monti letteralmente sommersi dalla neve. Foto Shock

Neve sulle Alpi/ Un Inverno come da anni non si vedeva sull’arco alpino. Le eccezionali nevicate che si sono abbattute sui monti del Nord Italia, in particolare fraLombardia, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli, nel corso degli ultimi due mesi hanno superato ogni aspettativa. Oltre i 1500 metri di quota si parla addirittura di metri di neve e oltre i 2500/3000 metri possiamo tranquillamente parlare di“decine di metri”. Insomma davvero incredibile l’altezza che ha raggiunto il manto nevoso che tuttavia rischia di diventare pericolosissimo in quanto aumenta sensibilmente il rischio di valanghe dato che non vi è stata alcuna irruzione gelida di tal nome in grado di “ammalgamare” e consolidare tutta la neve caduta.
Fra Mercoledi e Giovedi e soprattutto a partire dai primi di Marzo le Alpi saranno nuovamente colpite da forti nevicate e non escludiamo che possano essere battuti diversi record storici.
Intanto vi mostriamo queste foto eloquenti scattate sulle Alpi :


chiesetta di Kredarica, sul confine fra Italia e Slovenia

Tantissima neve sulle Alpi



Tantissima neve sulle Alpi


Tantissima neve sulle Alpi. Le protuberanze che vedete altro non sono che le cime degli alberi!

Fonte inmeteo