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mercoledì 19 aprile 2017

Allerta Meteo, inizia l’ondata di gelo e neve: temperature in picchiata, saranno 4 giorni d’inverno!

Allerta Meteo, inizia sull'Italia il colpo di coda dell'inverno: durerà oltre 4 giorni, tra Giovedì 20 e Venerdì 21 i picchi con le temperature più basse

Allerta Meteo – E’ iniziato il colpo di coda dell’inverno: forti venti di bora stanno già sferzando molte zone del Nord Italia, dove le temperature sono in picchiata. In pieno giorno, alle ore 16:00, abbiamo appena +7°C a Bologna, Cesena e Udine, +8°C a Brescia, Modena, Ravenna, Rimini e Cesenatico, +9°C a Trieste, Ferrara e Pordenone, +10°C a Venezia, Verona, Padova, Parma, Reggio Emilia, Gorizia e Treviso, +11°C a Vicenza, Fano e Senigallia, +12°C a Mantova e Ancona. Sembra di essere tornati in pieno inverno: fino a qualche giorno fa, alla stessa ora si misuravano addirittura 16-18°C in più nelle stesse località!!! Il fronte freddo avanza da Nord/Est verso l’Italia, accompagnato da piogge, temporali e venti impetuosi che sfiorano i 100km/h in molte località di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia orientale ed Emilia Romagna.
Invece sono le ultime ore di caldo in Sardegna, nelle Regioni del medio/basso Adriatico e all’estremo Sud, ma senza picchi esagerati. Le temperature più elevate del giorno hanno raggiunto +22°C a Cagliari, Olbia, Castellammare di Stabia, Pomigliano d’Arco, Termoli, Corigliano Calabro e Vasto, +21°C a Catania, Bari, Reggio Calabria, Cosenza e Cerignola, +20°C a Palermo, Genova, Messina, Pisa, Lecce, Trapani, Crotone e Grosseto.
Nelle prossime ore, lentamente, il fronte freddo si sposterà sempre più verso Sud, arrivando entro stasera al Centro. Nelle regioni meridionali (e soprattutto in Calabria e Sicilia) avremo invece un’altra nottata molto mite, con temperature che faranno fatica durante la prossima notte a scendere sotto i +17/+18°C nelle zone costiere. L’aria fredda raggiungerà il Sud soltanto a partire dalle ore centrali della giornata di domani. Intanto il maltempo si intensificherà al Centro, con fenomeni particolarmente intensi nella serata odierna tra Marche e Abruzzo, dove si verificheranno abbondanti nevicate oltre gli 800 metri di altitudine.
Ma il picco più freddo sarà nei prossimi giorni, tra Giovedì 20 e Venerdì 21: le temperature raggiungeranno valori eccezionali per la terza decade di Aprile, esattamente in linea con le medie di Gennaio, come se fossimo quindi in pieno inverno. Un’anomalia molto intensa, che segue una lunghissima anomalia altrettanto eccezionale ma di natura opposta (cioè calda), che dura ormai da quasi tre mesi.
In un contesto climatico particolarmente ballerino, avremo così quest’ondata di freddo invernale molto tardiva colpire l’Italia nel cuore della Primavera. Dopo i fenomeni temporaleschi che inevitabilmente si scateneranno tra stasera e domani, alimentati dai contrasti termici, persisterà fino a Sabato un’instabilità diffusa con rovesci e piogge sparse su tutto il Centro/Sud. Bel tempo, invece, al Nord. Le precipitazioni risulteranno nevose fino a bassa quota, localmente tra Giovedì sera e Venerdì mattina addirittura in collina, a partire dai 300 metri di altitudine nelle Regioni centrali Adriatiche.
Nonostante l’eccezionale ondata di freddo, siamo comunque nella seconda metà di Aprile: in caso di schiarite e quindi cielo a tratti sereno (circostanza che si verificherà a sprazzi su tutto il territorio nazionale), le temperature riusciranno comunque a salire molto agevolmente oltre i +15/+16°C. Sarà soltanto durante le ore serali, notturne e mattutine, o in assenza di sole per la nuvolosità e durante le precipitazioni, che il freddo si percepirà in modo particolarmente fastidioso per il corpo umano.

Fonte: meteoweb

mercoledì 1 febbraio 2017

Previsioni Meteo Febbraio 2017: lo sbuffo caldo d’inizio mese, poi il ciclone e dal 9 il ritorno del Burian con gelo e neve!

Previsioni Meteo Febbraio 2017: inizio del mese all'insegna del caldo anomalo con temperature in forte aumento fino al weekend, poi i fuochi d'artificio la prossima settimana prima con un violento ciclone al Sud, poi con il ritorno di gelo e neve dalla Russia con una nuova ondata di Burian!

Previsioni Meteo Febbraio 2017 – Inizia Febbraio, il mese corto e amaro come in Italia viene definito da un’antica tradizione contadina proprio in base alle condizioni meteorologiche rigide che molto spesso caratterizzano questo mese, che al Centro/Sud Italia è il più freddo dell’anno. Intanto si conclude un Gennaio glaciale proprio per le Regioni Adriatiche e il Sud, dove invece Febbraio inizierà con 4-5 giorni di clima mite, gradevole e soleggiato. Infatti nell’ultimo giorno di Gennaio abbiamo già avuto condizioni meteo in netto miglioramento al Sud, con ampie schiarite e temperature in aumento, e le prime forti piogge al Centro/Nord, soprattutto in Liguria (117mm a La Spezia, 108mm a San Benedetto, 47mm a Lavagna), nell’alta Toscana (111mm a Stazzema, 97mm a Camaiore, 32mm a Viareggio) e in Friuli Venezia Giulia (26mm a Trieste, 24mm a Monfalcone, 22mm a Gorizia).
Febbraio inizierà proprio così, con forti piogge al Centro/Nord e una tregua mite e soleggiata al Sud. Infatti da Mercoledì 1 Domenica 5 Febbraio avremo un periodo simil-primaverile nelle Regioni meridionali, finalmente, dopo tante settimane di freddo anomalo: le temperature aumenteranno fino a +21/+22°C in molte località di Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Basilicata. Contemporaneamente, al contrario, il Centro/Nord vedrà finire il lungo e anomalo periodo di siccità con il ritorno di piogge estese e abbondanti (attenzione a Venerdì 3 Febbraio, quando si verificheranno le più intense). Contestualmente nevicherà in modo copioso sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale, oltre i 1.000 metri sulle Alpi e oltre i 1.300 metri sugli Appennini.
La situazione cambierà radicalmente all’inizio della prossima settimana: negli ultimi aggiornamenti, il modello britannico ECMWF si è allineato ai precedenti aggiornamenti di GFS delineando uno scenario estremamente vivace. Dapprima una brusca ondata di maltempo interesserà il Sud tra Lunedì 6 e Martedì 7 Febbraio per il transito di un ciclone di origine Atlantica che andrà in Cut/Off proprio sull’Italia. Proprio questa tempesta, una volta raggiunto il mar Jonio, attiverà sull’Italia correnti nord/orientali che richiameranno un lago gelido proveniente dalla Russia. Così avremo, con ogni probabilità, una nuova eccezionale ondata di Burian dopo quella dell’Epifania, dopo poco più di un mese. A partire dall’89 Febbraio potrebbe quindi aprirsi un nuovo periodo gelido per l’Italia, con temperature glaciali ed eccezionali nevicate fin a bassa quota. Ovviamente le Regioni Adriatiche rimangono favorite per essere le più colpite, vista l’esposizione ai Balcani e a Nord/Est. Al momento gli aggiornamenti dei modelli indicano una possibile traiettoria settentrionale, con il Nord che rischierebbe di essere colpito in pieno dalle masse d’aria gelide con grandi nevicate fin su coste e pianure. Ma è ancora troppo presto per delineare questi dettagli. Avremo modo e tempo nei prossimi giorni.
Fopnte: meteoweb

venerdì 27 gennaio 2017

Febbraio con grandi novità meteo: gelo russo contro le correnti atlantiche

FINE GENNAIO, METEO INVERNALE PER GELO SU EST EUROPA - Continuano a prevalere condizioni climatiche molto rigide sul Centro Europa: il dominio di un campo di alta pressione ha agevolato il depositarsi dell'aria fredda nei bassi strati. Nel frattempo un nuovo impulso d'aria gelida sta andando a colpire le nazioni orientali del Continente per poi raggiungere anche il Mar Nero, i Balcani e la zona dell'Egeo. Ciò andrà ulteriormente a radicare il lago d'aria fredda ad est dell'Italia. La nostra Penisola risentirà in modo piuttosto marginalmente del freddo: a ridosso del weekend giungeranno nuovi disturbi perturbati da ovest, che contrasteranno con aria fredda da est. In sostanza, l'Italia risulterà proprio nella zona di scontro fra infiltrazioni umide atlantiche e sbuffi freddi da oriente.
VERSO SVOLTA METEO D'INIZIO FEBBRAIO - La nuova depressione da ovest coinvolgerà ancora maggiormente l'estremo Sud e le Isole Maggiori, forse anche le regioni tirreniche. Inoltre, anche il Nord-Ovest potrebbe risentire di questo peggioramento con episodi di neve fino in pianura fra venerdì e sabato. Al momento non sembra profilarsi alcuna forte ondata di maltempo come quella avuta negli ultimi giorni. Continuerà comunque in questa fase il trend più favorevole alle precipitazioni sulle regioni del Sud, mentre al Nord proseguirà quel contesto siccitoso che peraltro sta caratterizzando tutto l'inverno con grande scarsità di neve sulle Alpi. Un cambiamento ben più importante è atteso all'inizio di febbraio, quando le correnti atlantiche potrebbero cercare di prendere maggiormente il sopravvento.
METEO NOVITA', TREGUA INVERNO A FEBBRAIO - L'anticiclone sembra intenzionato ad emigrare in modo più deciso verso l'Europa Nord-Orientale all'inizio del nuovo mese, lasciando così la porta spalancata per perturbazioni atlantiche che non si vedono da tanto tempo. Ciò significa che potrebbe cambiare il quadro generale anche sull'Italia permettendo un meteo più movimentato anche sul Nord Italia e maggiormente nevoso sulle Alpi, ma in realtà sussistono molte incertezze: anzitutto il nostro Paese ed il bacino centro-meridionale del Mediterraneo potrebbero godere della parziale protezione delle rimonte anticicloniche di matrice sub-tropicale oceanica. L'aria molto fredda sull'Est Europa potrebbe infatti in parte resistere ed ostacolare l'ingresso in grande stile dei flussi perturbati atlantici in tutta Europa.
CONCLUSIONI -. L'Italia risulterebbe influenzata da perturbazioni atlantiche alternate a rimonte mite anticicloniche, queste ultime più incisive al Centro-Sud. Inverno quindi da considerarsi in decadenza? Avremo una prima metà di febbraio probabilmente un po' scialba e senza consistenti irruzioni fredde, ma poi l'inverno potrebbe comunque salire alla ribalta per un finale da protagonista.
Fonte: meteogiornale

martedì 24 gennaio 2017

Meteo invernale, variabile. Guarderemo con attenzione il gelo da est

L'Italia è preda di un'ampia circolazione ciclonica originitasi - pensante un po' - una settimana fa. Fu la ben nota irruzione artica a dettarne la genesi: inizialmente con un Vortice tirrenico, successivamente con un Vortice afro mediterraneo. Quest'ultimo, tornato sui suoi passi, è supportato in quota da una massa d'aria relativamente fredda che ne consente la sopravvivenza.
Al momento non è possibile alcun rimescolamento dell'atmosfera in virtù del fatto che l'Alta delle Azzorre ostacola l'ingresso di perturbazioni atlantiche o comunque delle correnti occidentali. Il particolare posizionamento determinerà lo scivolamento di un altro nucleo gelido sull'Europa occidentale, evoluzione che andrà monitorata con attenzione perché non è da escludere che possa avere dei risvolti anche sulle nostre regioni.
IL METEO DI OGGI: bel tempo sul Nord Italia, anche in Romagna. Inizialmente brutto su gran parte del Centro Sud e Sicilia, ma le piogge più intense continueranno a verificarsi sui settori ionici. Tendenza a miglioramento, nel pomeriggio, su gran parte del Centro Italia mentre continuerà a piovere nel Mezzogiorno - seppur con minore intensità. Possibili piogge residue anche su Sardegna settentrionale.
LENTO MIGLIORAMENTO: la giornata di mercoledì dovrebbe proporci bel tempo abbastanza diffuse, salvo residue condizioni d'instabilità sul Mezzogiorno. Un nuovo peggioramento dovrebbe coinvolgere la Sardegna, laddove prevediamo piogge - non intense - e qualche nevicata oltre 1200 metri. Situazione analoga giovedì, mentre a partire da venerdì il tempo sembrerebbe poter migliorare ancora e in tutta Italia. Continuerà a far freddo e di notte non mancheranno diffuse gelate.
Fonte: meteogiornale

lunedì 23 gennaio 2017

Ultima settimana di gennaio dal meteo invernale: continuerà a far freddo

L'Italia continua a risentire di un'ampia circolazione depressionaria supportata da aria relativamente fredda preesistente. Si tratta di quel Vortice di Bassa Pressione che ha sballottato la Sardegna e che proprio in queste ore sta arrecando piogge a carattere di temporale o nubifragi lungo le coste ioniche.
Pur in attenuazione, l'area ciclonica riceverà un nuovo apporto destabilizzante e si avvarrà di nuovi contributi freddi associabili all'ondata di gelo che si abbatterà sull'Europa sudorientale. Dopodiché dovrebbe riaprirsi la porta alle perturbazioni atlantiche, o meglio, agli impulsi nord atlantici. Quest'ultimo step dovrebbe prendere piede proprio in occasione dei giorni più freddi dell'anno: quelli della "merla".
IL METEO DI OGGI: prevediamo condizioni di forte maltempo sulla Sicilia nordorientale ma in trasferimento verso Calabria, Lucania e Puglia. Attesi temporali e nubifragi, mentre la neve risulterà relegata a quota 1500-1600 metri (in calo verso sera attorno a 1300-1400 metri). Pioverà anche su gran parte del Centro Sud e sulla Sardegna nordorientale, con possibilità di nevicate - non copiose - lungo la dorsale appenninica. In genere nevicherà sino a 1000-1200 metri. Le precipitazioni riusciranno ad arrivare in Romagna, non nel resto del Nord dove il meteo sarà buono.
MARTEDI' 24 GENNAIO: bel tempo sul Nord Italia, anche in Romagna. Inizialmente brutto su gran parte del Centro Sud e Sicilia, ma le piogge più intense continueranno a verificarsi sui settori ionici. Tendenza a miglioramento, nel pomeriggio, su gran parte del Centro Italia mentre continuerà a piovere nel Mezzogiorno - seppur con minore intensità. Possibili piogge residue anche su Sardegna settentrionale.
LENTO MIGLIORAMENTO: la giornata di mercoledì dovrebbe proporci bel tempo abbastanza diffuse, salvo residue condizioni d'instabilità sul Mezzogiorno. Un nuovo peggioramento dovrebbe coinvolgere la Sardegna, laddove prevediamo piogge - non intense - e qualche nevicata oltre 1200 metri. Situazione analoga giovedì, mentre a partire da venerdì il tempo sembrerebbe poter migliorare ancora e in tutta Italia. Continuerà a far freddo e di notte non mancheranno diffuse gelate.
Fonte: meteogiornale

lunedì 9 gennaio 2017

Gelo torna indietro, si mescolerà con aria atlantica: peggioramento meteo, altra neve

Il gelo che ha tenuto sotto scacco le regioni adriatiche e meridionali, causando temperature eccezionalmente basse e super nevicate, si appresta a tornare sui suoi passi. Vuol dire che dopo essersi allontanato un po', direzione Grecia, risalirà sui Balcani e si riaffaccerà sui settori di levante.
Lo scenario verrà complicato dall'arrivo di aria umida atlantica e il mix che si creerà porterà un generale peggioramento meteo. Si rivedranno nevicate a bassa o bassissima quota, anche nelle regioni tirreniche e sul Nordovest. Si procederà spediti verso il weekend, allorquando una nuova irruzione fredda - stavolta artica - potrebbe determinare un'altra fase di maltempo decisamente invernale.
IL METEO DI OGGI, LUNEDI' 09 GENNAIO: sostanziale stabilità su regioni del Nord, tirreniche e Sardegna, laddove i pochi passaggi nuvolosi non porteranno fenomeni. Sulle adriatiche e al Sud torneranno nubi e precipitazioni, con nevicate che si ripresenteranno fitte nell'entroterra appenninico ma che potrebbero spingersi di nuovo fin su pianure e zone costiere.
MARTEDI' 10 GENNAIO: ci aspettiamo un peggioramento sul Nordovest e Emilia Romagna con possibili nevicate in pianura. Neve anche in Liguria, probabilmente in sconfinamento sulle coste. Peggiora in Sardegna con neve oltre i 700-800 metri, poi in Sicilia ma qui la quota è attesa in rialzo oltre 1000 metri. Lungo le adriatiche persisteranno deboli nevicate fin sulle coste.
MERCOLEDI' 11 GENNAIO: un Vortice di Bassa Pressione determinerà condizioni di maltempo tra Sardegna, Sicilia e regioni del Sud. Probabili piogge, anche intense nelle Isole, persino qualche episodio temporalesco e nevicate ma soltanto sui rilievi. In Sardegna oltre 800 metri, in Sicilia 1000-1200 metri mentre al Sud potrebbero spingersi nuovamente a quote collinari. Nel resto d'Italia tempo buono, ma freddo. Freddo che però verrà smorzato, specie di giorno, con temperature in generale aumento.
PROSPETTIVE DI FREDDO PERSISTENTE: come detto a suo tempo, sul finire di settimana potrebbero spalancarsi le porte a un'irruzione artica piuttosto intense con altre nevicate a bassissima quota stavolta anche nelle regioni del Centro Nord. Ma ne riparleremo in settimana.
Fonte: meteogiornale

Previsioni Meteo, clamorosa tendenza a lungo termine: neve e gelo no-stop sull’Italia per tutto Gennaio?

Previsioni Meteo, gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo mettono i brividi per il prosieguo dell'inverno: mappe impressionanti, l'Italia rischia di rimanere vittima di gelide correnti provenienti da Nord per tutto il mese di Gennaio!

Previsioni Meteo – L’Italia continua a battere i denti per l’eccezionale ondata di “Burian” che non si è ancora conclusa, alla faccia di chi nei giorni scorsi assicurava che sarebbe stata soltanto una “veloce sfuriata fredda“. Di ora in ora, invece, gli ultimi aggiornamenti previsionali che ci consentono di delineare una tendenza meteo a lungo termine indicano con maggior convinzione un prosieguo stagionale all’insegna del freddo intenso in tutt’Italia, almeno fino alla fine del mese di Gennaio e quindi per le prossime tre settimane.
Nei prossimi giorni, infatti, le temperature rimarranno glaciali in tutt’Italia fino alla mattinata di Giovedì 12 Gennaio, con possibili nuove nevicate anche intense e fino a bassissima quota (in molti casi anche su spiagge e pianure) al Sud dapprima tra Lunedì pomeriggio e Martedì mattina in modo particolare in Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo e zone interne della Campania, poi ancora tra Martedì sera e Mercoledì mattina, soprattutto in Calabria e nella Sicilia nord/orientale. Di questa previsione parleremo in modo approfondito nelle prossime ore sul MeteoNotiziario di MeteoWeb.
A quest’ulteriore sbuffo gelido proveniente dai Balcani, con temperature in ulteriore calo in tutto il Nord, seguirà una breve pausa con correnti più miti da Sud/Ovest: una veloce “libecciata” che riporterà le temperature nella norma del periodo ma solo per qualche ora, tra Giovedì sera e Venerdì 13 Gennaio.
Subito dopo, però, già nel weekend, l’Italia potrebbe essere investita da una nuova ondata di gelo e neve, stavolta di origine polare marittima con irruzione nel Mediterraneo tramite la Valle del Rodano. Gli ultimi aggiornamenti di tutti i principali modelli previsionali (nella gallery a corredo dell’articolo sia le anomalie termiche al suolo previste da GFS che le varie mappe di ECMWF) indicano un’ondata di freddo molto intensa e duratura, in grado di portare tanta neve in molte Regioni, stavolta anche su Roma (dove nelle scorse ore c’è stata qualche debole fioccata). Ma ovviamente è ancora presto per sbilanciarsi sui dettagli. Di certo abbiamo una tendenza al freddo in tutt’Italia che persiste sia a breve che a medio e lungo termine. Per un inverno da brividi, come sempre più spesso sembra capitare negli ultimi anni (vedi recentissimi episodi di 2012, 2014/2015).

Fonte: meteoweb

giovedì 5 gennaio 2017

Imponente ondata di gelo entra nel vivo. Neve fin sulle coste, ultime meteo

METEO BEFANA PORTA GELO E NEVE, EVENTO ESTREMO - Ci siamo! L'attesa è finita ed in queste ore sta iniziando verso l'Italia l'assalto di correnti gelide artiche in rapida discesa dal Nord Europa. L'irruzione fredda è caratterizzata da un mix di masse d'aria di natura artica e persino di matrice russo-siberiana: si tratta di aria continentalizzata, molto rigida anche nei bassi strati. L'Italia verrà colpita in modo pesante con un tracollo termico imponente e tale offensiva gelida innescherà ulteriore marcata instabilità per forti contrasti con le acque del mare più temperate. A risentire in modo più marcato del peggioramento invernale saranno le Adriatiche ed il Sud, con la neve che potrà portarsi diffusamente fin sulle coste. Nevicate davvero abbondanti interesseranno le aree pedemontane ed appenniniche maggiormente esposte alle correnti di Bora e Tramontana.

IL METEO DI GIOVEDI' 5 GENNAIO 2017 - Offensiva dell'aria gelida artica che si farà sentire già dalle prime ore del giorno: lo sfondamento artico sarà più avvertito sulle regioni centro-settentrionali adriatiche. Il flusso gelido irromperà in Adriatico, dopo essere transitato sul Baltico e sull'Europa Centrale, provocando un peggioramento a carattere marcatamente invernale. Avremo un tracollo termico imponente ovunque, più sensibile su Adriatiche e Meridione dove si attende il peggioramento associato a precipitazioni anche a carattere di rovescio con neve inizialmente oltre i 500/700 metri. Dal pomeriggio/sera la neve si porterà diffusamente in pianura o verso le coste lungo il lato adriatico dalla Romagna fino alla Puglia Garganica, mentre cadrà a quote basse collinari altrove sul resto del Sud. Al Nord e Tirreniche splenderà il sole, nonostante il freddo intenso.
6 E 7 GENNAIO, METEO RIGIDO E NEVE FIN SULLA COSTA - Gelo destinato a raggiungere i massimi effetti per l'Epifania, con ulteriore tracollo termico ovunque. Le temperature consentiranno precipitazioni a carattere prevalentemente nevoso laddove previste e quindi lungo la fascia adriatica ed anche sulle regioni del Sud e la Sicilia Settentrionale. Grandi accumuli di neve sono attesi su Appennino abruzzese e molisano, ma anche in Gargano e sul Tavoliere fino a quote estremamente basse, nonché sui Nebrodi e le Madonie in Sicilia. La neve cadrà diffusamente anche lungo tutta la costa adriatica dalla Romagna o Marche e fino al Salento, con accumuli variabili a seconda dell'intensità dei rovesci. Possibile neve anche sulle coste di Sicilia e Calabria, laddove quindi è un evento piuttosto raro, nonché più occasionale su coste campane ed est Sardegna.
ULTERIORI TENDENZE - E' confermato un evento meteo invernale davvero imponente, fra i più intensi degli ultimi decenni all'estremo Sud. E l'ondata di gelo non sarà nemmeno così breve. Da domenica il fulcro della circolazione perturbata gelida si porterà sull'Egeo, con l'anticiclone che tornerà a premere da ovest verso l'Italia, preparando ad una nuova settimana con temperature in progressivo rialzo, ma probabilmente si tratterà solo di una pausa prima di nuove sortite invernali.
Fonte: meteogiornale

mercoledì 4 gennaio 2017

Ondata di gelo prossima all'Italia, neve in pianura. Evento meteo imponente

SUPER INVERNO, METEO BEFANA PORTA GELO E NEVE - Ormai archiviata la prima perturbazione dell'anno, ci prepariamo a subire l'assalto di correnti gelide artiche in rapida discesa dal Nord Europa. L'irruzione fredda vedrà un mix di masse d'aria di natura artica e persino di matrice russo-siberiana: si tratterà di aria continentalizzata, la più fredda che possa raggiungerci in quanto molto rigida anche nei bassi strati. L'Italia verrà colpita in modo pesante con un tracollo termico imponente e tale offensiva gelida innescherà un peggioramento per forti contrasti con le acque del mare più temperate. Rovesci colpiranno le Adriatiche ed il Sud, con la neve che potrà portarsi fin sulle coste. L'inverno si appresta quindi ad entrare davvero nel vivo, ed avremo giornate nevose e di gran freddo fino a tutto il Ponte dell'Epifania.
IL METEO DI MERCOLEDI' 4 GENNAIO 2017 - La giornata odierna sarà ancora relativamente tranquilla, anzi la migliore della settimana grazie all'allontanamento a sud della perturbazione ed in attesa del sopraggiungere verso le Alpi dell'avanguardia dell'aria gelida artica. Nel dettaglio, qualche residuo strascico d'instabilità si avrà all'estremo Sud Italia con piovaschi o rovesci localizzati tra la Calabria e la Sicilia. Altrove il meteo migliorerà, con prevalenza di ampie schiarite. A fine giornata nubi consistenti si addosseranno ai crinali alpini di confine, con prime nevicate che preannunceranno il vistoso repentino peggioramento dovuto allo sfondamento dell'aria più fredda. Le temperature subiranno un temporaneo rialzo limitatamente al Nord Italia, in attesa del drastico raffreddamento che dilagherà sulla Penisola.
METEO INVERNALE, OFFENSIVA DEL GELO E NEVICATE - Giovedì 5 gennaio, Vigilia dell'Epifania, sarà la giornata segnata dall'atteso sfondamento dell'aria artica con peggioramento a carattere marcatamente invernale. Il flusso gelido irromperà in Adriatico dopo essere transitato sul Baltico e sull'Europa Centrale. Avremo un tracollo termico imponente ovunque, più marcato su Adriatiche e Meridione dove si attende il peggioramento associato a precipitazioni anche a carattere di rovescio con neve inizialmente oltre i 500/1000 metri, ma dal pomeriggio/sera la neve si porterà diffusamente in pianura o verso le coste lungo il lato adriatico dalla Romagna fino alla Puglia Garganica, mentre cadrà a quote basse collinari altrove. Al Nord e Tirreniche splenderà il sole. Gelo e neve sono previsti in forte accentuazione per la Befana.
ULTERIORI TENDENZE - Gelo e nevicate toccheranno la fase acuta tra il 6 ed il 7 gennaio, con clima rigido ulteriormente esaltato dai venti burrascosi. Sarà con ogni probabilità neve fin sulle coste anche all'estremo Sud e Sicilia, a conferma di un evento meteo invernale di notevoli proporzioni. Da domenica il fulcro della circolazione perturbata gelida si porterà sull'Egeo, con l'anticiclone che tornerà a premere da ovest verso l'Italia, preparando ad una nuova settimana con temperature in progressivo rialzo verso valori più vicini alle medie stagionali.
Fonte: meteogiornale

martedì 3 gennaio 2017

Allerta Meteo Epifania, FOCUS sul “Burian della Befana”: al Sud Italia una delle ondate di gelo e neve più intense degli ultimi 150 anni!

Allerta Meteo Epifania, arriva il "Burian della Befana": mappe da urlo, evento storico per il Sud con freddo record e nevicate eccezionali fin sulle coste

Allerta Meteo – L’Italia si appresta a vivere una delle ondate di gelo più fredde degli ultimi 150 anni! Si tratta di autentico “Burian“, il gelo proveniente direttamente dalle steppe russe della Siberia, e raggiungerà il nostro Paese nel pomeriggio/sera di Giovedì 5 Gennaio, con qualche ora d’anticipo rispetto alla Befana. L’irruzione gelida durerà poco più di 48 ore, appena due giorni: si esaurirà nel weekend, con temperature in aumento da Domenica 8 Gennaio in poi. Ma saranno 48 ore pazzesche: gli ultimi aggiornamenti, infatti, sono impressionanti per Venerdì 6 e Sabato 7 Gennaio, due giornate destinate a rimanere nella storia meteorologica del Sud Italia. Infatti le carte del modello GFS a 96 e 108h, quindi ad un termine ormai vicino con un’elevata affidabilità previsionale (vedi carte nella gallery a corredo dell’articolo), prevedono un gelo storico per il Mezzogiorno, con isoterme di -15°C ad 850hPa lambire le coste adriatiche di Abruzzo e Molise, e alla stessa quota isoterme di -10°C abbracciare la Sicilia nord/orientale e lo Stretto di Messina.
Ricordate l’eccezionale ondata di gelo di 30 e 31 Dicembre 2014 e 1° Gennaio 2015? Sono passati appena due anni, difficile da dimenticare: città come Messina e Reggio Calabria segnarono il loro record storico di freddo di sempre con 0,0°C al mattino e una grande nevicata con accumuli in tutto lo Stretto; nevicò persino a Cozzo Spadaro, Portopalo e Pachino, nelle spiagge più meridionali della Sicilia, dove non cadeva un fiocco di neve da 110 anni esatti. E anche lì si registrarono 0,0°C. Eccezionali nevicate colpirono Puglia, Campania, Basilicata e gran parte di Calabria e Sicilia.
Bene, se ricordate quell’evento così straordinario e recente potete ben immaginare cosa potrebbe accadere Venerdì e Sabato qualora le ultime mappe venissero confermate anche nei prossimi aggiornamenti: in quei giorni di due anni fa, infatti, avevamo una configurazione sinottica molto simile a quella prevista per i prossimi giorni, ma le mappe prevedono stavolta temperature decisamente più basse, di circa 3°C. Quindi stavolta potrà fare decisamente più freddo, e nevicare di più!
E’ ancora prematuro sbilanciarsi sulle località più colpite dalle precipitazioni. Certamente la neve cadrà fin sul livello del mare ovunque, anche in Sicilia, dove ci saranno delle precipitazioni. Le temperature, quindi, non saranno affatto un problema per il tipo di precipitazione: dipenderà tutto dalla posizione del minimo e dalle correnti al suolo.
In base agli ultimi aggiornamenti di tutti i principali centri di calcolo, quest’ondata di gelo sarà accompagnata da ingenti e abbondanti nevicate a causa della vicinanza del ciclone posizionato sulla Grecia, e in diverse fasi del peggioramento persino sul mar Jonio.
Inizierà a nevicare copiosamente nel pomeriggio/sera di Giovedì, fin sulle coste dell’Adriatico e nella notte persino in Campania, Basilicata e Puglia. Venerdì mattina risveglio polare per una Befana di Ghiaccio in compagnia del Burian proveniente dalla Siberia. E fino a sabato sera si batteranno i denti, con precipitazioni continue, soprattutto nel basso Tirreno tra Calabria, Stretto di Messina e Sicilia settentrionale.
In Sicilia, città come Palermo e Messina potranno avere una nevicata eccezionale, con accumuli importanti. Potrebbe nevicare anche in altre città, ma in modo minore. Non è da escludere la neve anche per Catania e Siracusa, ma appunto senza gli accumuli della fascia tirrenica.
In Calabria, invece, la città più esposta alla neve sarà paradossalmente proprio Reggio, la più meridionale e la più marittima, quella dal clima più mite. Nevicherà in tutto il basso Tirreno, quindi anche a Vibo Valentia, Tropea, nella piana di Gioia Tauro, a Palmi, Bagnara, Scilla e Villa San Giovanni. Invece il resto della Regione e le principali città come Catanzaro e Cosenza, rischiano di rimanere a secco di neve con freddo gelido (Cosenza potrebbe toccare i -7°C!) a causa dell’ombra pluviometrica provocata da Pollino e Sila, mentre potrebbe nevicare nella fascia jonica settentrionale della Regione (nel cosentino).
Più a Nord, tanta neve su gran parte di AbruzzoMolise Puglia con accumuli abbondanti fin su coste e pianure, compreso il Salento. Città come PescaraTermoliFoggiaBarlettaAndriaTraniBariBrindisiLecce e Taranto saranno tutte baciate dalla “dama bianca”. Ovviamente nevicherà ancora di più nelle zone interne, nel Gargano e nella zona di Corato e Altamura, come in Basilicata: stavolta non solo a Potenza, ma anche a Matera e fin sulle coste joniche.
La neve potrà cadere fin sulle coste anche in Campania: avremo infatti sconfinamenti fin sul medio/basso Tirreno soprattutto tra le province di Napoli e Salerno. Qui non saranno grandi nevicate come invece quelle del versante Adriatico, ma la neve potrà imbiancare il suolo rendendo magico il Weekend dell’Epifania.
Al Nord e nelle Regioni Centrali tirreniche, invece, gelo intenso (specie al Nord/Est) ma senza precipitazioni.
Capitolo a parte per la Sardegna, che Venerdì qualche nevicata fin sulle coste potrebbe vederla specie nei settori tirrenici. Ma ne parleremo meglio nei dettagli previsionali successivi.

Foonte: meteoweb

lunedì 2 gennaio 2017

Allerta Meteo Gennaio 2017, attenzione all’Epifania: arriva il “Burian della Befana”, Super Gelo e tanta Neve al Centro/Sud

Allerta Meteo Gennaio 2017, weekend dell'Epifania con gelo in tutt'Italia e tanta neve al Centro/Sud: arriva il"Burian della Befana"

Allerta Meteo Gennaio 2017 – L’inverno fa sul serio, a cavallo dell’Epifania arriverà il “Burian della Befana“: a bordo della scopa insieme alla simpatica vecchietta che dispenserà regali ai bimbi buoni e carbone a quelli cattivi ci sarà anche un’ondata di gelo molto intensa, proveniente direttamente dalle steppe russe della Siberia. Un’ondata di “Burian” a tutti gli effetti, molto veloce (durerà poco più di 48 ore) ma altrettanto intensa, con forte maltempo al Sud e tanta neve fin sulle coste. Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo confermano l’assetto che si delinea ormai da qualche ora: l’irruzione gelida inizierà nel corso della giornata di Giovedì 5 Gennaio, dopo la perturbazione dei primi giorni dell’anno che provocherà forte maltempo al Centro Italia con nevicate sull’Appennino. Quest’ondata di gelo colpirà direttamente il Centro/Sud, complice un minimo barico posizionato intorno alla Grecia, tra lo Jonio e l’Egeo (la cui localizzazione sarà fondamentale per individuare l’entità dei fenomeni precipitativi, e quindi le nevicate). Su questo è ancora prematuro sbilanciarsi in modo definitivo, ma con ogni probabilità tra il pomeriggio di Giovedì 5 e la mattinata di Sabato 7 Gennaio avremo 36-42 ore di forte maltempo al Sud con gelo intenso e abbondanti nevicate fin sulle coste, soprattutto nel medio/basso Adriatico (Abruzzo, Molise e Puglia) e all’estremo Sud (Calabria e Sicilia).
Sarà un’Epifania gelida, quindi, in tutto il Paese: anche al Nord le temperature saranno molto rigide, soprattutto al Nord/Est, anche se mancheranno le precipitazioni quindi non nevicherà. Il maltempo sarà concentrato al Sud, dove potranno verificarsi nevicate eccezionali in spiagge e città in cui la neve è molto molto rara (ma evidentemente negli ultimi anni sta diventando la norma).

Fonte: meteoweb

venerdì 16 dicembre 2016

Previsioni Meteo, attenzione alla Settimana di Natale: gelo e neve al Centro/Nord, forte maltempo al Sud

Previsioni Meteo, evoluzione molto dinamica per i prossimi giorni: il ciclone in arrivo dal Maghreb si stabilirà sull'Italia durante la Settimana di Natale portando aria gelida dai Balcani verso il Centro/Nord con abbondanti nevicate fino a bassa quota

Il quadro delle previsioni meteo per Natale 2016 si va sempre più delineando, e chi ci legge da diversi giorni ha già ben chiaro che l’evoluzione atmosferica sull’Italia dipenderà sostanzialmente da due fattori, entrambi strategici: il violento ciclone africano in arrivo dal Maghreb e il continuo flusso di aria fredda che dai Balcani arriva sull’Italia da nord/est. Già in queste ore l’Italia si trova in una terra di mezzo, contesa tra una vasta perturbazione africana proprio nel Maghreb (che sta già provocando delle piogge nella Sicilia orientale), e l’aria fredda che è sempre più pungente nelle Regioni Adriatiche (e non solo), con temperature in ulteriore costante diminuzione.
Durante il weekend questa situazione si esalterà ulteriormente, con un’intensificazione del maltempo all’estremo sud e temperature ancora in calo sulle Regioni Adriatiche. Il maltempo al Sud è stato decisamente smorzato rispetto ai precedenti aggiornamenti perchè il ciclone che risale il nord Africa e dal Maghreb si dirige sull’Italia sarà più lento del previsto, e arriverà nelle nostre Regioni a partire da Lunedì 19. La “sciroccata”, quindi, è soltanto rimandata. Avremo comunque un fine settimana con forti venti orientali e intense mareggiate nelle zone joniche di Calabria e Sicilia, con piogge moderate nella Sicilia jonica tra venerdì e soprattutto sabato.
Il maltempo, poi, si intensificherà la prossima settimana con l’arrivo del ciclone dal nord Africa: sarà una vera e propria tempesta, con piogge alluvionali dapprima in Sardegna tra lunedì pomeriggio e martedì mattina, poi nel resto del Centro/Sud tra martedì e mercoledì. Ma attenzione: il transito del ciclone sarà molto meridionale, proprio sul Centro/Sud, quindi per la giornata di mercoledì 21 dicembre riuscirà ad “agganciare” il flusso d’aria fredda proveniente dall’Europa orientale richiamando sull’Italia centro/settentrionale masse d’aria gelida, che potranno determinare nevicate fin in pianura soprattutto in Emilia Romagna ma forse anche tra Marche, Toscana e Umbria. Ma il maltempo sarà più intenso nelle Regioni del Centro, con abbondanti nevicate fino a bassa quota in Abruzzo e nelle zone interne del Lazio. Si prospetta, quindi, un giorno del solstizio d’inverno con condizioni meteo particolarmente avverse, e tipicamente invernali, su gran parte d’Italia. E al Sud continuerà il maltempo, intenso, con nevicate in montagna.
Fonte: meteoweb

venerdì 2 dicembre 2016

Previsioni Meteo: freddo e gelo si consolidano fra Scandinavia, Russia ed est Europa, quali conseguenze per l’Italia?

Previsioni Meteo – Se il bacino centro-occidentale del Mediterraneo verrà interessato dall’avanzata degli elementi più orientali dell’anticiclone delle Azzorre, la penisola Scandinava e i paesi dell’Europa orientale, soprattutto tra Finlandia, Russia europea, Bielorussia e Ucraina, si stanno già preparando all’arrivo delle prime ondate di freddo invernali. Difatti, grazie anche alla distensione di uno dei “lobi” del vortice polare che dal mare di Barents affonderà fino al bacino del mar Nero e alla Russia meridionale, una serie di ondate di freddo, d’estrazione artica continentale e polare continentale, dalla Lapponia e dalle coste artiche russe (luogo di origine del freddo) si spingeranno molto rapidamente verso le Repubbliche Baltiche, la Polonia, la Bielorussia e l’Ucraina, per poi interessare più direttamente la Russia europea., causando un brusco raffreddamento di tutto il comparto orientale.
Ma oltre al freddo e al gelo, con temperature che fra Russia e Finlandia scendono abbondantemente al di sotto dei -10°C -15°C, questi paesi dovranno fare i conti pure con nevicate diffuse che a tratti potranno divenire anche piuttosto intense. Già dalle prossime ore la rapida formazione di una giovane ciclogenesi sulla Polonia nord-orientale in rapido spostamento verso l’Ucraina, supportata in quota, nell’alta troposfera, dallo scivolamento di un intenso “Jet Streak” (massimi di velocità del “getto polare”) che dal nord Atlantico si dipanerà molto rapidamente, da nord-ovest verso sud-est, in direzione della Polonia, Slovacchia, Ungheria, Serbia e ovest della Bulgaria, darà origine a nevicate diffuse pronte ad interessare tutta la Polonia orientale, la Bielorussia e in seguito pure buona parte dell’Ucraina.

Da domani allorquando il minimo depressionario si sposterà verso il nord dell’Ucraina, le nevicate intense andranno ad interessare la Moldavia, il nord della Romania, con accumuli anche abbondanti sui Carpazi, e gran parte dell’Ucraina, dove sono previste nevicate diffuse e abbondanti, anche con oltre 15-20 cm di neve fresca in pianura. In modo particolare sull’Oblast’ di Černihiv e nell’area della capitale Kiev, dove le fitte nevicate dei prossimi giorni potranno causare non pochi disagi alla popolazione. Buona parte di quest’aria fredda, di origine polare continentale, nel corso della settimana, dopo aver invaso la Finlandia e le Repubbliche Baltiche, si fionderà sopra il “cuscino di aria molto fredda” (freddo di natura “pellicolare”) insistente presso il suolo ben innevato, originando un brusco raffreddamento che darà luogo a fitte nevicate, con temperature largamente sotto la soglia dei -10°C -12°C.






Ma con punte che nella Russia europea potranno sfondare i -15°C -20°C. Nel sud della Russia europea l’acuirsi dei contrasti termici, fra la massa d’aria gelida in quota e l’aria meno fredda presente nei bassi strati, originerà persino dei modesti moti convettivi che favoriranno lo sviluppo di annuvolamenti cumuliformi, un po’ più spessi, capaci di dare luogo a rovesci di neve. Insomma, le dinamiche appena descritte, incentiveranno un significativo “raffreddamento” davvero deciso, peraltro più volte auspicato nelle previsioni stagionali, con l’isolamento di un primo quanto esteso “cuscino di aria molto fredda” nei pressi del suolo, fra la penisola Scandinava, le pianure Sarmatiche e i bassopiani di Bielorussia, Polonia orientale e Ucraina. Tale ampio “cuscino di aria molto fredda” al suolo fra la fine della seconda decade di Dicembre e l’inizio della terza decade del mese, proprio a cavallo delle festività natalizie, potrebbe aprire prospettive davvero interessanti, sia in termini di freddo e nevicate.
Inoltre quel che lascia ben sperare, a differenza degli altri inverni, è la presenza sull’Arcipelago Artico canadese di un “lobo canadese” del vortice polare alquanto debole, o quanto meno non troppo invasivo come negli inverni precedenti. Ciò non ostacolerà, nel corso delle prossime settimane e dei prossimi mesi, lo sviluppo di importanti flussi di calore, in sede atlantica, che potrebbero agevolare le erezioni, oltre il Circolo Polare Artico, dell’anticiclone delle Azzorre, con conseguenti irruzioni di aria molto fredda pronte a piombare verso il sud dell’Europa e il bacino del mar Mediterraneo, con l’interessamento di Balcani, Grecia e probabilmente anche dell’Italia.


Fonte: meteoweb

mercoledì 30 novembre 2016

Allerta Meteo, l’ondata di gelo entra nel vivo: il “clou” tra ieri sera e oggi con neve fin sulle spiagge al Centro/Sud

Allerta Meteo – L’irruzione d’aria fredda proveniente dalla Lapponia sta sferzando l’Italia, ma il “picco” del freddo sarà nelle prossime ore, tra oggi pomeriggio e la prossima notte quando raggiungeremo l’apice del freddo soprattutto al Centro/Sud dove le temperature crolleranno fino a -10°C rispetto alle medie del periodo. Eloquenti, infatti, le immagini a corredo dell’articolo: l’irruzione proveniente dalla Lapponia si spingerà al massimo verso l’Italia meridionale proprio nella prossima notte, quando un nucleo d’aria molto fredda interesserà la Puglia a tutte le quote, provocando nevicate fin su coste e pianure.
La chiave sinottica di questa situazione è illustrata in modo molto chiaro dall’immagine accanto: un “fiume” d’aria gelida si muove dalla Russia verso i Balcani, dove sta già provocando abbondanti nevicate nelle pianure dell’Europa orientale, e la prossima notte – tra stasera e domattina – interesserà anche l’Italia meridionale, soprattutto il basso Adriatico.

Intanto al momento il freddo non ha ancora sfondato all’estremo Sud (vedi cartina accando, con le temperature ad 850hPa per le ore 13 di oggi): ecco perchè abbiamo ancora +17°C a Cagliari e +15°C a Palermo, mentre Ancona e Pescara non superano i +6°C. Nel corso del pomeriggio/sera il fronte freddo si spingerà fino all’estremo Sud, facendo crollare le temperature anche in Calabria meridionale, Sicilia e Sardegna.

Nello specifico, il picco del gelo sarà proprio nella notte (vedi mappa accanto). Contemporaneamente avremo anche precipitazioni che potranno risultare nevose fin in pianura e persino sulle coste tra Puglia, Abruzzo, Molise, Basilicata e zone interne della Campania, anche se si tratterà di fenomeni di lieve entità senza accumuli significativi al suolo. Confermata la quota neve in Calabria tra 300 400 metri (anche qualcosa meno sul Pollino) e in Sicilia a partire dai 600700 metri nei settori settentrionali dell’isola (Madonie, Nebrodi, Peloritani ed Etna).

Nelle prime ore del mattino di domani, subito dopo l’alba dell’ultimo giorno del mese di Novembre, il nucleo gelido più intenso si spingerà ancora più a Sud, abbracciando il Golfo di Taranto e la Calabria centrale fino a Catanzaro e Lamezia Terme. Non è da escludere qualche sparuto fiocco di neve persino sulla sibaritide. Ma poi nel corso della giornata di domani, Mercoledì 30 Novembre, le condizioni meteorologiche miglioreranno in tutt’Italia, con temperature in rapido aumento soprattutto al Centro/Nord.

Intanto, però, proprio domani mattina avremo temperature minime molto basse in tutto il Paese, con estese gelate in tutte le Regioni. Novembre si concluderà così con un anomalo freddo invernale, che però durerà poche ore. Già da dopodomani, Giovedì 1 Dicembre, le temperature aumenteranno tornando in linea con le medie del periodo.


Fonte: meteoweb

martedì 29 novembre 2016

Allerta Meteo, da stasera arriva il gelo: fine Novembre con la neve in spiaggia, ecco dove e quando

Allerta Meteo, imminente l'arrivo della prima ondata di gelo della stagione: da stasera temperature in picchiata a partire dall'alto Adriatico, tra domani e mercoledì la neve arriverà fin sulle spiagge del Centro/Sud

L’ultimo Lunedì del mese di Novembre è iniziato con una mattinata di sole e clima mite al Centro/Sud, decisamente gradevole in modo particolare in Calabria e Sicilia dove molte località hanno temperature che oscillano tra +20 e +21°C, di gran lunga superiori rispetto alla norma del periodo. Ma questa fase di caldo, che dura ormai da tanti giorni, sta per concludersi bruscamente: è imminente l’arrivo dell’ondata di gelo proveniente dalla Lapponia, e al Nord/Est già in queste ore sta transitando un primo nucleo fresco che determina piogge sparse soprattutto tra Emilia Romagna e Marche, venti di Bora e temperature in calo.
Ma l’irruzione fredda vera e propria inizierà in serata, quando dai Balcani il nucleo d’aria gelida raggiungerà l’Italia alimentando forti venti di bora e grecale in estensione su tutte le Regioni e facendo letteralmente crollare le temperature. Sarà un’ondata di freddo molto veloce ma anche intensa per il periodo: già nella prosisma notte, infatti, avremo autentico gelo in modo particolare al Nord/Est e nell’alto Adriatico. Entro l’alba di domani, Martedì 29 Novembre, l’aria fredda avrà raggiunto tutto il Nord, gran parte del Centro e persino il Sud fin in Puglia, Basilicata e Campania. Poi, nel corso della giornata di domani si estenderà anche al resto del Sud, estendendosi nel pomeriggio fin su Calabria, Sicilia e Sardegna, completando così l’avanzata in tutto il Paese. Al Sud la giornata più fredda sarà quella di dopodomani, Mercoledì 30 Novembre, l’ultimo giorno del mese.
Il fenomeno più pericoloso che accompagnerà quest’ondata di gelo sarà il forte vento di bora e grecale, che raggiungerà punte eccezionali già dalla prossima notte su gran parte del Paese, provocando forti mareggiate sulle coste esposte a Nord/Est.
Ovviamente l’arrivo di questo freddo così intenso e così veloce provocherà molti fenomeni di maltempo e instabilità: non è affatto vero, come scrivono erroneamente in molti, che non ci saranno precipitazioni. Pur mancando una circolazione ciclonica in area italica, dai Balcani arriverà una lingua fredda e instabile a tutte le quote con un nucleo di -30°C a 500hPa che sfiorerà la Puglia e un’isoterma di -25°C alla stessa quota che arriverà ad abbracciare tutta la Sicilia, determinando molti fenomeni di instabilità proprio in concomitanza con la fase più fredda dell’irruzione.
Il maltempo sarà caratterizzato da rovesci sparsi a macchia di leopardo sul territorio, con nevicate fin su coste e pianure nelle Regioni Adriatiche, dapprima nella mattinata di martedì tra Romagna e Marche, poi in estensione nel corso della giornata anche su AbruzzoMolise e Puglia. Nella serata di martedì qualche fioccata potrebbe raggiungere persino il Salento.
In Calabria, invece, avremo nevicate a quote molto basse tra martedì sera e mercoledì mattina, fino ai 300400 metri di quota su tutta la Regione. In Sicilia la quota neve sarà un po’ più alta, a partire dai 600700 metri di altitudine.
A causa del freddo in arrivo e dei forti venti, si originerà il fenomeno noto come “Adriatic Sea Effect” nell’Adriatico e “Tyrrhenian Sea Effect” nel basso Tirreno. Sono fenomeni che si originano quando una massa d’aria molto fredda e instabile in quota scorre sopra la più mite superficie marina del mar Adriatico o del medio-basso Tirreno, le cui temperature superficiali sono ancora decisamente elevate complice il caldo anomalo delle ultime settimane. I forti contrasti termici che si determinano sopra la più calda superficie marina rafforzando il “gradiente termico verticale” (notevoli differenze termiche fra media e bassa troposfera), favorendo l’innesco di una forte attività convettiva (violenti moti ascendenti della colonna d’aria) che agevola la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi (cumuli, cumulonembi) in grado di apportare precipitazioni diffuse, che spesso assumono carattere di rovescio o temporale se i contrasti termici sono molto forti. Ed è quello che succederà nei prossimi giorni nel nostro Paese.
Ultima nota, sul medio/lungo termine con la tendenza per inizio dicembre: quest’irruzione gelida di fine Novembre “risistemerà” le cose da un punto di vista termico sull’Italia. Infatti da Giovedì 1 Dicembre le temperature è vero che torneranno ad aumentare, ma eccezion fatta per poche ore al Nord/Ovest, non torneranno più sui valori di caldo anomalo che abbiamo avuto nelle ultime settimane e anzi si manterranno in linea con le medie del periodo di Dicembre, o qualche grado inferiori soprattutto nelle Regioni Adriatiche. L’ultimo mese del 2016, quindi, inizierà nella norma, con una situazione meteorologica molto più consona al periodo immediatamente pre-natalizio e pre-invernale rispetto al caldo fuori stagione che abbiamo avuto fino ad ora.
Fonte: meteoweb