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domenica 2 febbraio 2014

Maltempo,a Roma Tevere ancora monitorato. E Roma di nuovo sotto una pioggia battente

Il Tevere resta sotto osservazione a Roma dopo il passaggio della piena ieri. In diversi punti il livello del fiume è ancora alto e le autorità non hanno dichiarato la fine dell'emergenza. La situazione è in linea con le condizioni meteo degli ultimi giorni, secondo i vigili del fuoco: i problemi maggiori nella zona nord - Prima Porta, Castelnuovo, Capena - e a sud - Acilia, Casalpalocco, Fiumicino - nelle quali non si riesce a far defluire l'acqua e molte strade e case sono ancora allagate.
(Fonte Ansa)

sabato 1 febbraio 2014

Maltempo, continua l'allarme. Roma attende la piena del Tevere. Allerta in 6 regioni

Nell'ultimo giorno di gennaio l'Italia finisce sott'acqua. Colpito soprattutto il Centro-Nord: Roma nel caos, dove sarà ancora massima allerta per le prossime 12-18 ore. Un treno deraglia vicino a Viterbo, almeno 1.300 le persone evacuate in Toscana, crollano le mura medievali a Volterra, preoccupa il livello di molti fiumi. Il maltempo non darà tregua neanche nel weekend.

Roma è stata colpita da una vera e propria bomba d'acqua, fino a 90-130 mm in sole 12 ore. Diverse strade e alcuni svincoli del Grande Raccordo Anulare chiusi per allagamenti. La polizia stradale ha sconsigliato di mettersi in viaggio per Roma. Tra le scene inconsuete vissute in città, anche una donna incinta con doglie tratta in salvo dai sanitari del 118, intervenuti con un gommone per raggiungere la sua abitazione allagata per la pioggia. Alcuni cittadini sono saliti impauriti sui tetti delle abitazioni per essere soccorsi dai vigili del fuoco.

Salvati sei rom - Nell'Aurelio una frana staccatasi da una collina ha travolto alcune baracche di nomadi: sei persone sono state estratte vive. Il Comune ha allestito punti di ricovero per gli sfollati: un centinaio le persone ospitate. Tevere ed Aniene osservati speciali, ma il livello dei fiumi, secondo le previsioni, non dovrebbe raggiungere lo stato di allerta eccezionale come nel 2012. "E' stato - si è difeso il sindaco Ignazio Marino - un evento di natura eccezionale. In 12 ore è caduto il 15% delle precipitazioni di un anno piovoso a Roma".

A Viterbo deraglia un treno - Alle porte di Viterbo, un treno locale è deragliato per uno smottamento del terreno intriso di pioggia. Tanta paura tra i passeggeri, uno colto da malore, ma non si sono registrati feriti.

A Volterra crolla le mura mediaviali - Situazione critica anche in Toscana. Un tratto di circa 30 metri delle mura medievali di Volterra, in provincia di Pisa, è crollato in seguito alla forte pioggia caduta nella zona, evacuate 11 abitazioni. A Pisa chiuse le strade di accesso alla città per la piena dell'Arno che è poi passata senza causare danni. Problemi invece in provincia, dove almeno 1.300 persone sono state evacuate. A Ponsacco l'Era, uno degli affluenti dell'Arno, ha rotto gli argini inondando il centro storico.

Disagi in Veneto - Sulle montagne venete è la neve a preoccupare. Nuovi blackout si sono registrati nel Bellunese: oltre 30mila le utenze rimaste senza energia elettrica. Il rischio valanghe, per le forti nevicate ed il rialzo delle temperature, è salito al massimo livello. Proprio una valanga ha travolto un autobus ed un'auto a Tarvisio, ma gli occupanti dei due mezzi sono riusciti a mettersi in salvo.

Week end sempre sotto la pioggia - Chi confida in una pausa nel maltempo, si rassegni. La Protezione civile ha diramato un nuovo avviso di avverse condizioni meteo: sarà un weekend ancora nel segno dell'acqua. Piogge diffuse sono previste sulle regioni centrali e fenomeni più persistenti e intensi sull'area ionica e sulle regioni nord-orientali. Possibili criticità idrogeologiche e idrauliche.

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha seguito in tempo reale le emergenze. "La straordinarietà legata al maltempo - ha detto - deve portarci a reagire alla questione degli argini dell'Arno e nella provincia di Roma". Il ministro del'Ambiente, Andrea Orlando, da parte sua, ha indicato quattro cose da fare subito per mettere in sicurezza il territorio: "chiudere entro metà febbraio il confronto con le Regioni per individuare le priorità da affrontare immediatamente con i fondi di coesione e sviluppo; attivare i fondi stanziati nelle contabilità speciali e a disposizione dei commissari; approvare quanto prima la legge sul consumo del suolo; approvare infine il collegato ambientale, soprattutto nelle parti che prevedono il riassetto della governance delle strutture che si occupano di dissesto idrogeologico".



(Fonte: TGCOM)

venerdì 31 gennaio 2014

E ora occhi tutti puntati sulla PIOGGIA

 Alluvione a gennaio. Dopo il tormentone della neve si, neve no, fortunatamente ormai alle spalle, con tutta la sua scia di chiaro scuro, ora l'attenzione passa alle cose serie. La pioggia. Tanta, troppa forse ne arriverà da qui fino a tutto il prossimo fine settimana. Tanta acqua che si sommerà agli ingenti quantitativi già assorbiti a fatica dai terreni su alcune regioni e dove si aggiungerà anche il deflusso da fusione della neve caduta a bassa quota e ora destinata a sparire inghiottita dalle acque.
Sembra uno scenario da Inferno Dantesco ma è forse l'unico modo per far comprendere quanto sia delicata la contingenza meteorologica sull'Italia in questa parte dell'inverno.
Tre saranno in particolare i momenti critici
Prima fase fino alle 24.00 di venerdì: previste precipitazioni particolarmente abbondanti, a locale sfondo temporalesco e con accumuli pluviometrici anche prossimi a 180-200 millimetri d'acqua in 36 ore. Stiamo parlando soprattutto del Friuli Venezia Giulia, dove sono attese le cumulate piovose di picco, ma anche dell'alto Veneto, dell'estremo Levante ligure, della Toscana e del Lazio, pur con apporti precipitativi senz'altro minori.
Da notare che sulle Alpi Lombarde e su tutto il comparto orientale cadranno altrettanti centimetri di neve fresca. In altre parole, lungo l'asse Adamello-Dolomiti-Alpi Carniche, al di sopra dei 1500/1800m metri, potranno cadere fino a 2 metri di neve nelle prossime 36 ore! Tutta la neve caduta in precedenza al di sotto dei 1000-1200 metri invece inizierà a fondere ingrossando così fiumi e torrenti. Da qui il rischio dilocali esondazioni e fenomeni alluvionali.
Seconda fase giornata di sabato: previste ancora precipitazioni diffuse, seppur più moderate, su tutto il nord-est e sull'alta Lombardia. I picchi di pioggia sono previsti ancora una volta in Friuli, dove cadranno qualcosa come ulteriori 50-70  millimetri d'acqua. Un altro mezzo metro di neve sui rispettivi rilievi montuosi oltre i fatidici 1500 metri.
Frattanto entra in scena anche il sud. Qui ci aspettiamo una banda temporalesca che prenderà vita sullo Ionio allungandosi con asse maggiore verso il basso Adriatico. Regioni colpite da fenomeni intensi Calabria, Basilicata e Puglia. Possibile rischio di nubifragi.
Terza fase giornata di lunedì: dopo una temporanea fase di attenuazione nella prima parte di domenica, nuova intensificazione delle piogge prevista su nord-est e meridione a partire dal pomeriggio, con coinvolgimento anche delle regioni centrali adriatiche. Le piogge più abbondanti attese sulla Puglia (fino a 90-110 millimetri d'acqua dalle 12.00 di domenica alle 24.00 di lunedì).
A seguire una tregua parziale, ma nuove piogge subentreranno di li a breve a raccontare anche nella prossima settimana un'altro capitolo di puro "inverno autunnale".
(Fonte: Meteo Live)