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venerdì 9 dicembre 2016

Anticiclone in rinforzo, ma le novità meteo non sono finite: svolta da metà dicembre

BEL TEMPO: il maltempo che ha coinvolto Sardegna e Sicilia, picchiando duro, è terminato. L'Alta Pressione, che già proteggeva ampie zone d'Italia, si sta rafforzando e dovrebbe garantirci un periodo di bel tempo. Bel tempo non scevro da alcune insidie, legate essenzialmente alla staticità atmosferica e conseguentemente al ritorno delle nebbie e delle nubi basse. Le più colpite saranno le aree pianeggianti e vallive centro settentrionali.

00FORTI ESCURSIONI TERMICHE: le temperature subiranno un andamento opposto. Le massime, grazie all'abbondante soleggiamento, guadagneranno dei gradi e si attesteranno su valori superiori alle medie del periodo. Le minime invece scenderanno, complici le intense inversioni termiche. Tant'è che già stamane è possibile osservare gelate - anche in presenza di nebbia - in alcune zone del Nord Italia. Ciò non toglie che in linea generale avremo un periodo dominato da anomalie di segno positivo.
FREDDO A EST, ATLANTICO A OVEST: l'Alta Pressione si verrà a trovare tra due fuochi. Mentre a est continuerà lo scivolamento d'aria gelida, a ovest rivedremo grosse depressioni atlantiche. Diciamo che il nostro Paese, in considerazione del lieve sbilanciamento del fulcro anticiclonico verso l'Europa occidentale, verrà influenzato più facilmente dal freddo orientale. Sarà un'influenza marginale, ma che comunque dovrebbe servire a ridarci temperature più consone al periodo già da metà della prossima settimana.
PROIEZIONI NATALIZIE: proiettandoci verso l'ultima decade di dicembre, quindi anche al periodo natalizio, sembrano crescere le quotazioni inerenti possibili irruzioni artiche alle medie latitudini. Questo perché il blocco anticiclonico potrebbe spostarsi in Atlantico o comunque sull'Europa occidentale, lasciando strada libera al freddo in arrivo da nord. E' ancora presto per dirvi se l'Italia verrà colpita direttamente o se rientrerà all'interno di circolazioni secondarie. Staremo a vedere, ma quel che appare abbastanza probabile è il ritorno del maltempo proprio a ridosso delle festività natalizie.
Fonte: meteogiornale

mercoledì 2 dicembre 2015

Svolta meteo invernale dopo metà dicembre

Consolidamento dell'Anticiclone: l'analisi odierna conferma un consolidamento del promontorio anticiclonico nord africano. La spinta è talmente forte che la struttura arriva a lambire la Scandinavia, costringendo così le perturbazioni atlantiche al transito sul Circolo Polare Artico.
Caldo anomalo: non dovrebbe essere una novità, visto l'andazzo dell'ultimo mese, ma non ci stancheremo mai di dirvi che condizioni climatiche come quelle in auge son ben distanti dal concetto di normalità stagionale. Le temperature, soprattutto le massime, sono schizzate su valori primaverili con gravi ripercussioni al manto nevoso depositatosi sui rilievi.
Qualche pioggia per l'Immacolata: il dominio anticiclonico non sarà così forte come avvenuto nel recente passato. Tant'è che tra lunedì 7 e martedì 8 dicembre (giorno dell'Immacolata) osserveremo un aumento della nuvolosità e la comparsa di qualche pioggia. La causa? L'indebolimento dell'Alta Pressione e l'intrusione di qualche sbuffo instabile sui mari meridionali. A seguire potremmo osservare qualche perturbazione più organizzata lambire le Alpi, il che potrebbe deporre a favore di qualche nevicata sui versanti settentrionali.


La vera svolta dopo metà mese: le attuali proiezioni sembrano confermare una prosecuzione del periodo di stabilità - pur tra alti e bassi - sino a metà dicembre. Dopodiché potremmo avere un graduale peggioramento a seguito di crescenti apporti d'aria fredda artica verso il cuore dell'Europa. Potrebbe essere il preludio ad una forte irruzione invernale nel periodo natalizio.
Fonte: meteogiornale

lunedì 6 luglio 2015

QUASI 40° C AL CENTRONORD NEI PROSSIMI GIORNI, POI PAUSA, MOMENTANEA, AL CALDO, MA POSSIBILE SORPRESA PERTURBATA DOPO META’ MESE

Salve a tutti; bollettino del caldo sempre in aggiornamento. Sembra noioso ripeterlo, ma è la realtà dei fatti, le regioni del centronord sono alle prese con una pesante ondata di caldo, il promontorio africano continua, facendo perno nell’Algeria occidentale, a inclinarsi verso est, in senso orario, interessando sempre di più le nostre regioni (fig.1).
fig.1
EUMETSAT_MSG_RGB-naturalcolor-centralEurope (2)
Davvero didattico l’andamento delle temperature massime nel comparto europeo; una lunga fascia “bollente” segue il lato occidentale del promontorio, dove risale l’aria più calda, facendo veramente “schizzare” da giorni le temperature a nord delle Alpi su valori assolutamente inusuali (37-38° C), mentre lungo il bordo sudorientale aria più fresca giunge nel nostro meridione, con temperature raramente >30° C (fig.2).
fig.2
temperature_europe (2)
In mezzo ci sono le restanti regioni della penisola, dove il caldo, sebbene non da record, si fa sentire pesantemente, con valori diffusamente attestati intorno 35-36° C e con sensazione di disagio (umidex) molto intensa, addirittura fino a 45° C in pianura Padana (fig.3,4)

A che punto siamo con l’onda calda?? A buon punto, “cotti a puntino” si potrebbe dire; in effetti, nelle prossime 48 h il caldo raggiungerà l’acme al centronord, per poi stemperarsi per qualche giorno, mentre al sud le temperature tenderanno a crescere gradualmente senza troppi scossoni.
Riportiamo ora due figure illustrate per chiarire come le giornate di lunedì e martedì (in parte anche mercoledì) potrebbero essere davvero impegnative da punto di vista del caldo. Nella prima figura (fig.5), riguardante l’andamento delle correnti a getto (9000-10000 m s.l.m.) si vede bene come l’alta pressione presenti il proprio centro proprio al centronord domani, lunedì, incrementando l’attivazione di moti subsidenti lungo la verticale in aggiunta all’afflusso caldo al suolo (fig.5).
fig.5
Rtavn2415 (1)

Nella fig.6, successiva, ecco la rappresentazione dell’andamento delle temperature e del geopotenziale a 850 hPa (1500-1600 m), dove si vede come i massimi di pressione della struttura altopressoria si sovrappongano all’afflusso caldo proveniente dall’Africa nordoccidentale (fig.6).
fig.6
Rtavn482 (1)

Insomma, tra lunedì e mercoledì le massime nelle aree interne del centronord potrebbero arrivare a sfiorare i 40° C, salendo ancora di un paio di gradi quindi rispetto a oggi. Firenze, ad esempio, è tra le città deputate a infrangere, potenzialmente, tale barriera (ha già raggiunto i 38° C in questi giorni).
Successivamente, tra giovedì e venerdì, l’avvicinarsi di un cavo d’onda di Rossby dal nord Europa dovrebbe riportare le temperature a valori prossimi alla norma, con annessa instabilità diffusa al nordest e in Adriatico, soprattutto pomeridiana (fig.7).
fig.7
Rtavn9615

Come si vede dalla fig.8, la saccatura dal nord Europa sfiorerà solo l’arco alpino e, pertanto, gli effetti saranno temporanei e non particolarmente vistosi; tuttavia, per alcune regioni come la pianura Padana centroccidentale, le temperature massime potranno scendere anche di 10° C entro sabato rispetto ai valori attuali e l’instabilità dovrebbe interessare anche alto e medio Adriatico, oltre alla dorsale appenninica tra giovedì e domenica, con temporali pomeridiani anche intensi (fig.9).
fig.9
Rtavn961

Dalla fig.8 si evince come a ovest, nella penisola iberica, sia già presente la nuova rimonta calda a matrice ibrida atlantico-africana, un classico delle ultime stagioni, con il cavo d’onda in Atlantico sempre presente e pronto a far risalire verso nord il getto polare nell’Europa occidentale. Ecco quindi in arrivo una possibile seconda ondata di caldo la prossima settimana, dalla intensità e durata ancora non ben definite però (fig.9).
fig.9
Rtavn1921

Siamo dunque spacciati?? Non è detto, proprio quando le speranze si affievoliscono ecco giungere un aggiornamento che stravolge tutto; l’ultima emissione del modello americano, recentissima, ipotizza l’avvento di una saccatura molto acuta e pronunciata diretta dal nordatlantico proprio verso il Mediterraneo, con genesi di piogge e temporali diffusi e forte abbassamento termico su quasi tutte le regioni  dopo la metà del mese (fig.10)
fig.10
Rtavn2521


Insomma, aspettiamo qualche giorno prima di dichiarare la resa al caldo, per adesso però due giorni bollenti al centronord, prestare attenzione a esposizioni prolungate in aree assolate nelle ore centrali della giornata.
Fonte: meteoscienza

venerdì 3 luglio 2015

SEMPRE PIU’ CALDO, PRIMA AL CENTRONORD, POI AL SUD, POI POSSIBILE VIOLENTA ROTTURA TEMPORALESCA A INIZIO SECONDA DECADE,

Salve a tutti, prosegue la marcia dell’anticiclone africano verso est. Oggi la lunga sagoma del promontorio altopressorio si distende dall’Algeria fino alla scandinavia meridionale,passando questa volta chiaramente per le regioni italiane (fig.1).
fig.1
EUMETSAT_MSG_RGB-naturalcolor-centralEurope

Ma anche oggi l’epicentro del caldo risulta situato a nord delle Alpi, tra Paesi Bassi e Germania occidentale, con 35-36° diffusi praticamente in tutte le città dell’area menzionata  (fig.2)
fig.2

temperature_europe (1)
Si tratta di valori davvero elevati per tali località, che domani dovrebbero vedere stemperare la grande ondata calda. Nel frattempo, in Italia si inizia a soffrire, raggiunti oggi i 35° C tra Toscana ed Emilia, area del caldo ben individuata dal nord Italia e Toscana, come previsto, con valori di umidex (temperatura percepita) intorno i 40° C. Il sud ancora respira (fig.3,4).
Nei prossimi giorni potrebbe andare ancora peggio, sebbene i valori massimi potrebbero arrivare intorno i 37-38° C,con l’alito caldo africano si affaccerà nel Mediterraneo con tenace ostinazione, complice una rotazione in senso orario dell’asse anticiclonico (fig.5).
fig.5
gfsnh-1-132

Asse dell’anticiclone chiaramente ruotato verso est nei prossimi giorni, centronord maggiormente coinvolto, sud ancora in parte saltato (fig.6).
fig.6
gfsnh-0-144

Tale evoluzione sembra sia destinata a perdurare per buona parte della prossima settimana, quando il flusso atlantico tenderà ad assumere un assetto tipicamente zonale nel continente europeo. Non vi sarà quindi un promontorio africano allungato in senso meridiano, ma tale aspetto potrebbe peggiorare ulteriormente le cose nel comparto mediterraneo, facendo aria l’aria calda proveniente dall’entroterra africano direttamente sull’Italia fig.7).
fig.7
ECH1-192
Nella fig.7 si evince come, nonostante la circolazione a scala europea sia prettamente zonale, non sia presente alle latitudini mediterranee un cuneo azzorriano, quanto una palude barica molto calda a contributi tipicamente continentali alle varie quote. La prova di tale dinamica è rappresentata dalle temperature alla quota geopotenziale di 850 hPa previste per lo stesso giorno, 10 Luglio, ben superiori ai 20° C anche al sud, questa volta quindi su tutta Italia (fig.8),
fig.8
Recm1922

Ma proprio il modello europeo, da cui sono tratte le fig.7 e 8, lascia intravedere una speranza per la fine del caldo, tramite un brusco cambio di circolazione, quasi violento, rappresentato dall’affondo perturbato della perturbazione associata alla lieve ondualzione del getto (saccatura) presente in fig.7. Tale ondulazione, sembra avere la possibilità (confermata dall’emissione serale) di farsi strada, amplificandosi, nel Mediterraneo, apportando un violento peggioramento del tempo su molte regioni e un eventuale abbassamento delle temperature anche di 10-15° C in 24 h nel week-end tra 11 e 12 Luglio (fig.9).
fig.9
Recm2401

La stessa immagine ni emisferica lascia intuire bene come l’ondulazione del getto sia penetrante all’interno della cintura altopressoria e, di conseguenza,  delle pericolose potenzialità che potrebbe avere una simile evoluzione in termini di violenza dei fenomeni indotti (fig.10).
fig.10
ECH1-240

Per adesso comunque la visione del modello americano è diversa da quella del modello europeo, non ha luogo nel Mediterraneo un affondo cosi deciso, mentre nel modello europeo si rivede addirittura l’influenza del Vortice Polare che, non a caso, riprende a compattarsi intorno la metà di Luglio, con l’abbassamento dell’altezza del sole in Artico, dove la diminuzione delle ore di sole è già visibile in prossimità del Circolo Polare Artico.
Nel complesso quindi, occorrerà pazientare almeno una settimana, in cui le temperature nelle regioni italiane saliranno ovunque, anche >35° C, prima la centronord ma poi anche al sud, dove si concluderà l’evento caldo,prima di una possibile sortita perturbata dal nordatlantico, veloce quanto violenta nelle previsioni attuali di alcuni modelli.

Fonte: meteoscienza

giovedì 2 luglio 2015

ONDA CALDA A RIDOSSO DELLE ALPI, ARRIVA IL GRAN CALDO, MA NON AL SUD. POSSIBILE REITERAZIONE FINO A META’ LUGLIO

Salve a tutti, davvero affascinante poter seguire le  mosse delle principali figure bariche di passaggio nello scacchiere europeo in questo periodo. Impressionante la rimonta anticiclonica di stampo africano, in graduale transito verso est, che ha ormai raggiunto anche le nostre regioni più occidentali (fig.1).
fig.1
EUMETSAT_MSG_RGB-naturalcolor-centralEurope (16)
Dall’analisi della fig.1 e della successiva fig.2 si vede bene come il caldo risalga soprattutto lungo il fianco occidentale della struttura anticiclonica, mentre lungo il fianco orientale le correnti siano più temperate (fig.2).
fig.2
temperature_europe (7)

L’acme del caldo si è spostato ancora più a nord oggi e fanno davvero notizia i 38° C registrati nell’area di Parigi e i 34° C di Londra; in questo caso si può davvero parlare di valori quasi eccezionali (nel 2003 furono superati di 4° C in entrambi i casi però). Molto più tranquilla la situazione in Italia, dove le temperature sono salite, ma su valori tipicamente estivi, sebbene fastidiosi (32-33° C al nord e Toscana). Lo umidex comunque, ovvero la sensazione di disagio generata dalla combinazione di temperature e umidità relativa, è abbastanza pesante al nordovest e nel Tirreno, dove compaiono frequentemente i 36° C percepiti (fig.3,4)
Per le nostre regioni l’acme del caldo non è stato ancora raggiunto comunque; le prossime 48 h vedranno un ulteriore rafforzamento del promontorio anticiclonico e il suo ulteriore spostamento verso est, con possibili sensazioni di disagio reale nelle regioni più occidentali (possibili quindi molti casi con temperature >35° C e con valori di umidex ancora più elevati, fig.5).
fig.5
Rtavn481 (2)

A questo punto la struttura anticiclonica tenderà a perdere vigore, a iniziare dalla radice, proprio nel Mediterraneo, incalzata dal flusso atlantico sulla Francia, ma il caldo non andrà via completamente dal centronord (al sud non arriverà affatto quello intenso) e, anzi, tramite una dinamica a impulsi, continue rimonte anticicloniche, meno imponenti di quella attuale, ma meglio indirizzate, porteranno la lingua calda africana in quota verso l’Italia per tutta la prima decade di Luglio. La carta emisferica delle temperature previste per martedì 7 Luglio a 850 hPa (1500 m), evidenzia la nuova espansione del valore +20° C (semplicemente indicativo per definire un’onda calda molto intensa) verso il centronord, mentre il sud resta ancora una volta ai margini delle dinamiche del caldo, influenzato anzi da una goccia fredda nell’Egeo con relativa instabilità pomeridiana in Appennino (fig.6).
fig.6
gfsnh-2015070112-1-144


A questo punto, alcune emissioni odierne evidenziano la possibilità di una decisa attenuazione del caldo alla fine della prima decade, con una maggiore pressione del getto polare, addirittura connessa alla circolazione stessa del Vortice Polare, a nord delle Alpi e indebolimento della cintura anticiclonica (fig.7).
fig.7

gfsnh-2015070112-0-168
Resta però da stabilire se questa sarà una fase duratura o temporanea; emerge infatti ancora una volta come ci sia la reiterata tendenza, in Atlantico, ad affondi perturbati a sud dell’Islanda, con conseguente dinamica ondulatoria del getto polare in Europa caratterizzata da nuove rimonte calde, con asse obliquo questa volta, dall’ovest africano verso le nostre regioni. Tale tendenza, reiterata appunto a inizio estate nell’ultimo ventennio, potrebbe dipendere, almeno quest’anno, dalla costante anomalia fredda in Atlantico delle SSTA, ma è un’ipotesi da verificare (fig.8).
fig.8
Rtavn2401 (1)

In sostanza, buona parte del centronord italiano e del settore a nord delle Alpi potrebbero sperimentare una prima metà di Luglio davvero molto calda, decisamente sopramedia talvolta, mentre tutto il sud, il settore Egeo e parte dei Balcani potrebbero, al contrario, avere temperature in media o spesso sottomedia, con correnti fresche nordorientali. Estate mediterranea tutta da seguire, seguiranno altri aggiornamenti.
Fonte: meteoscienza

martedì 9 giugno 2015

Previsioni a 15 giorni: Tendenza: nuova ondata di caldo africano per metà mese

Una nuova rimonta dell'anticiclone africano interesserà la Penisola a metà mese. Tuttavia l'asse del promontorio dovrebbe essere più orientale rispetto alla precedente ondata di caldo. Questo significherà che le regioni maggiormente interessate dalla massa d'aria molto calda nord africana saranno quelle del Centro Sud, con temperature abbondantemente sopra le medie del periodo con picchi di 33/35°C. Il Nord invece risulterà più ai margini; i venti sud occidentali trasporteranno masse d'aria più umida responsabili di qualche acquazzone o temporale specie su Alpi, prealpi ed alte pianure.
Tale situazione non dovrebbe mostrare sostanziali modifiche nei giorni a seguire. Il tempo sull'Italia risulterà a due velocità con una frequente instabilità al Nord segnatamente sulle aree montuose e clima estivo al Centro Sud. 

scenari africani in vista



carta meteo 3Bmeteo

Previsioni per martedì, 16 giugno 2015
Nord - Al nord ovest: Nubi sparse con ampie schiarite in riviera ligure, Coperto con pioggia debole sulle pianure lombardo piemontesi, Coperto con pioggia moderata sulle Alpi occidentali e sulle Alpi centrali. Al nord est: Coperto con pioggia debole in Romagna e sulle pianure emiliane, Coperto con pioggia moderata altrove.
Centro - Sul tirreno: Poco o parzialmente nuvoloso sui litorali, Coperto con pioggia moderata sulla dorsale laziale, Coperto con pioggia debole altrove. Sull'adriatico: Coperto con pioggia debole sui litorali e sulla dorsale, Coperto con pioggia moderata sulle subappenniniche e sul Gran Sasso.
Sud - Sul tirreno: Poco o parzialmente nuvoloso sui litorali, Coperto con pioggia debole sulle subappenniniche, Sereno altrove. Sull'adriatico: Poco o parzialmente nuvoloso sul litorale adriatico, Sereno sul litorale ionico, Coperto con pioggia debole sulle Murge e sulla dorsale molisana, Coperto con pioggia moderata sulla dorsale lucana. Sulle isole maggiori: Poco o parzialmente nuvoloso sul cagliaritano e sulla Costa Smeralda, Coperto con pioggia debole su interne sarde, Sereno altrove.

carta meteo 3Bmeteo

Previsioni per mercoledì, 17 giugno 2015
Nord - Al nord ovest: Poco o parzialmente nuvoloso in riviera ligure, Coperto con pioggia debole sulle pianure lombardo piemontesi, Coperto con pioggia moderata sulle Alpi occidentali e sulle Alpi centrali. Al nord est: Coperto con pioggia moderata sulle Dolomiti, Poco o parzialmente nuvoloso altrove.
Centro - Sul tirreno: Poco o parzialmente nuvoloso sui litorali e sulla capitale, Coperto con pioggia debole sulle pianure toscane e sulla dorsale laziale, Coperto con pioggia moderata sulla dorsale toscana. Sull'adriatico: Coperto con pioggia moderata sul Gran Sasso, Coperto con pioggia debole altrove.
Sud - Sul tirreno: Sereno sui litorali e sulla dorsale calabra, Coperto con pioggia debole sulle pianure e sulle subappenniniche, Poco o parzialmente nuvoloso sulla dorsale campana. Sull'adriatico: Poco o parzialmente nuvoloso. Sulle isole maggiori: Poco o parzialmente nuvoloso sul palermitano, Sereno altrove.

carta meteo 3Bmeteo

Previsioni per giovedì, 18 giugno 2015
Nord - Al nord ovest: Coperto con pioggia debole sulle Alpi occidentali, Sereno altrove. Al nord est: Sereno sulle pianure emiliane, Nubi sparse con ampie schiarite altrove.
Centro - Sul tirreno: Poco o parzialmente nuvoloso sulla capitale e sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull'adriatico: Sereno sui litorali e sulle subappenniniche, Poco o parzialmente nuvoloso sulla dorsale e sul Gran Sasso.
Sud - Sul tirreno: Sereno. Sull'adriatico: Sereno sulla dorsale molisana e sulla dorsale lucana, Poco o parzialmente nuvoloso altrove. Sulle isole maggiori: Sereno.

carta meteo 3Bmeteo

Previsioni per venerdì, 19 giugno 2015
Nord - Al nord ovest: Sereno in riviera ligure, Poco o parzialmente nuvoloso sulle pianure lombardo piemontesi, Coperto con pioggia moderata sulle Alpi occidentali, Coperto con pioggia debole sulle Alpi centrali. Al nord est: Sereno sulle pianure emiliane, Coperto con pioggia debole sulle Dolomiti, Poco o parzialmente nuvoloso altrove.
Centro - Sul tirreno: Poco o parzialmente nuvoloso sulle pianure toscane e sulla dorsale toscana, Sereno altrove. Sull'adriatico: Sereno.
Sud - Sul tirreno: Sereno. Sull'adriatico: Sereno. Sulle isole maggiori: Sereno.

carta meteo 3Bmeteo

Previsioni per sabato, 20 giugno 2015
Nord - Al nord ovest: Coperto con pioggia debole. Al nord est: Sereno in Romagna, Poco o parzialmente nuvoloso sulle pianure emiliane, Coperto con pioggia debole altrove.
Centro - Sul tirreno: Coperto con pioggia debole sulle pianure toscane e sulla dorsale toscana, Sereno altrove. Sull'adriatico: Sereno.
Sud - Sul tirreno: Sereno. Sull'adriatico: Sereno. Sulle isole maggiori: Poco o parzialmente nuvoloso sul catanese, Sereno altrove.

carta meteo 3Bmeteo

Previsioni per domenica, 21 giugno 2015
Nord - Al nord ovest: Sereno in riviera ligure, Coperto con pioggia debole sulle pianure lombardo piemontesi e sulle Alpi occidentali, Coperto con pioggia moderata sulle Alpi centrali. Al nord est: Coperto con pioggia moderata sulla laguna veneta e sulle pianure venete, Coperto con pioggia debole in Romagna e sulle Dolomiti, Poco o parzialmente nuvoloso sulle pianure emiliane.
Centro - Sul tirreno: Sereno sui litorali e sulla capitale, Poco o parzialmente nuvoloso sulle pianure toscane, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale toscana, Coperto con pioggia moderata sulla dorsale laziale. Sull'adriatico: Sereno sui litorali, Coperto con pioggia debole sulle subappenniniche, Coperto con pioggia moderata sulla dorsale e sul Gran Sasso.
Sud - Sul tirreno: Poco o parzialmente nuvoloso sulle subappenniniche, Sereno altrove. Sull'adriatico: Sereno. Sulle isole maggiori: Poco o parzialmente nuvoloso sul catanese, Sereno altrove.

carta meteo 3Bmeteo

Previsioni per lunedì, 22 giugno 2015
Nord - Al nord ovest: Coperto con pioggia debole in riviera ligure e sulle Alpi centrali, Coperto con pioggia moderata sulle pianure lombardo piemontesi e sulle Alpi occidentali. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite in Romagna, Nuvoloso con locali aperture sulle pianure venete, Coperto con pioggia debole altrove.
Centro - Sul tirreno: Sereno sui litorali e sulla capitale, Coperto con pioggia debole sulle pianure toscane e sulla dorsale laziale, Poco o parzialmente nuvoloso sulla dorsale toscana. Sull'adriatico: Coperto con pioggia moderata sulla dorsale, Sereno altrove.
Sud - Sul tirreno: Coperto con pioggia debole sulle subappenniniche, Poco o parzialmente nuvoloso sulla dorsale campana, Sereno altrove. Sull'adriatico: Sereno. Sulle isole maggiori: Sereno.

carta meteo 3Bmeteo

Previsioni per martedì, 23 giugno 2015
Nord - Al nord ovest: Sereno in riviera ligure, Coperto con pioggia moderata sulle pianure lombardo piemontesi e sulle Alpi occidentali, Coperto con pioggia debole sulle Alpi centrali. Al nord est: Coperto con pioggia moderata sulle Dolomiti, Coperto con pioggia debole altrove.
Centro - Sul tirreno: Sereno sui litorali e sulla capitale, Poco o parzialmente nuvoloso sulle pianure toscane, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale toscana, Coperto con pioggia debole sulla dorsale laziale. Sull'adriatico: Poco o parzialmente nuvoloso sui litorali, Coperto con pioggia moderata altrove.
Sud - Sul tirreno: Sereno. Sull'adriatico: Coperto con pioggia debole sul litorale adriatico, Coperto con pioggia moderata sulla dorsale molisana, Sereno altrove. Sulle isole maggiori: Sereno.
Fonte: 3BMeteo

venerdì 10 aprile 2015

Meteo a 10 giorni: un peggioramento importante forse interverrà dal 18 aprile

Il tempo si addormenta un po', ma non troppo. Da ovest sabato arriveranno sul settentrione i resti di quello che potremo definire un corpo nuvoloso, che comunque di nuvolaglia un po' ne porterà, e lungo le Alpi potranno persino verificarsi sporadici rovesci. Niente di che. 

Domenica le correnti vireranno da nord e la nuvolaglia se ne andrà verso il centro-sud ma perderà ulteriormente importanza, prima che l'aria fresca che la segue vada ad innescare sul rilievo appenninico qualche spunto temporalesco a carattere sparso. 

Le temperature si manterranno su valori più che accettabili e la vita all'aperto ne sarà favorita, specie su pianure e coste. 

La prossima settimana la corrente da nord andrà parzialmente accentuandosi lungo l'Adriatico e lungo la dorsale appenninica centro-meridionale e marginalmente su Triveneto ed Emilia-Romagna potrà scapparci qualche rovescio temporalesco sparso nelle ore pomeridiane, altrove il sottovento regalerà ancora il sole.

Mercoledì l'instabilità si spegnerà sul meridione con qualche ulteriore breve temporale isolato nelle ore pomeridiane, specie in Appennino, mentre altrove l'alta pressione tornerà a governare in modo più netto.

Da giovedì 16 dovrebbero cominciare a manifestarsi i primi segnali di avvicinamento di una saccatura da nord-ovest, che entro venerdì 17 o sabato 18 potrebbe coinvolgere il settentrione e le regioni centrali tirreniche in un peggioramento anche abbastanza consistente, che andrebbe a segnare su queste aree il ritorno di precipitazioni diffuse.

E' possibile che tale saccatura evolva poi in goccia fredda, oppure venga agganciata dalle correnti fredde in discesa dal nord Europa e finisca per inserirsi in modo ancora più netto sul bacino centrale del Mediterraneo, determinando maltempo, ma qui i modelli cominciano a perdere affidabilità e vi basti pertanto sapere che durante questa fase dell'aprile potrebbe davvero verificarsi qualche cambiamento degno di nota.

Per i dettagli è davvero troppo presto.

SINTESI PREVISIONALE SINO A GIOVEDI 16 APRILE e linea di tendenza sino a domenica 19 aprile:
venerdì 10 aprile: 
nuvolaglia al nord e sulle regioni tirreniche ma con prevalenza di schiarite e assenza di fenomeni, bello altrove. Mite.

sabato 11 aprile: 
al nord nubi sparse con locali rovesci lungo la fascia alpina e prealpina, schiarite in Valpadana, nubi basse sulla costa ligure; al centro nubi sulla Toscana ma senza piogge, abbastanza soleggiato altrove, salvo addensamenti temporanei. Al sud bel tempo con nubi passeggere. Sempre mite.

domenica 12 aprile: 
sul nord-ovest bel tempo, su nord-est e resto del Paese prevalenza di sole ma con addensamenti sparsi, che nel pomeriggio soprattutto lungo la dorsale appenninica potranno dar luogo a brevi situazioni temporalesche, in particolare sui settori centro-meridionali. Temperature quasi invariate. 

lunedì 13 e martedì 14 aprile: 
ancora un po' di variabilità lungo le regioni adriatiche, la dorsale appenninica ed il meridione con locali rovesci pomeridiani anche a sfondo temporalesco, altrove bel tempo, clima un po' più fresco lungo l'Adriatico.

mercoledì 15 aprile:
 residua nuvolosità al sud con rovesci isolati nel pomeriggio, bello altrove. 

giovedì 16 aprile: 
bello ovunque, ma con tendenza a parziale aumento della nuvolosità al nord, specie ad ovest e lungo le Alpi. 

TENDENZA SUCCESSIVA

venerdì 17 aprile: 
al nord parzialmente nuvoloso con nubi in ulteriore aumento in giornata e possibili piovaschi sulla Liguria e a ridosso dei rilievi prealpini, più sole altrove, temperature in lieve calo al nord, in aumento al centro-sud.

sabato 18 aprile: 
al nord e sulle centrali tirreniche peggioramento piovoso con rovesci e anche qualche isolato temporale, sul resto del centro nuvoloso ma con pochi fenomeni, al sud nubi sulla Campania con isolate piogge, parzialmente nuvoloso altrove. Temperature in calo al nord e al centro.

domenica 19 aprile: 
peggioramento in possibile trasferimento verso il centro-sud, schiarite al nord, da confermare.
Fonte: meteolive