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giovedì 23 ottobre 2014

Risveglio autunnale: gran fresco, vento, temporali su adriatiche

Il cambio, radicale, di circolazione ha catapultato l'Italia nel cuore dell'Autunno. Abbiamo passato varie settimane col caldo anomalo, salvo rare eccezioni, ed abbiamo trascorso giornate a documentare i vari disastri provocati dalle piogge. Ora, invece, finalmente affrontiamo discorsi più consoni al periodo ed il merito è attribuibile esclusivamente al nucleo freddo che sta transitando sui Balcani.
Ricordiamo quel che è successo: l'Anticiclone si è defilato ad ovest ed è stato trafitto, sul lato nord, da una depressione nord atlantica - comprendente parte dei resti della tempesta extra-tropicale "Gonzalo" - capace a sua volta si risucchiare l'aria fredda installatasi sulla Russia europea. L'arco alpino non ha consentito un ingresso franco e come avviene solitamente in simili situazioni, ecco che la perturbazione ha aggirato l'ostacolo da est.
Il Vortice, lo ripetiamo, è sui Balcani e i venti orientali che spirano a levante trasportano l'aria fredda sopra la superficie del mare caldo. Si formano così i temporali, temporali che stamane stanno investendo le coste molisane e pugliesi, che si apprestano ad apportare un più severo peggioramento nel corso della giornata. Forti acquazzoni temporaleschi, persistenti e spesso grandigeni, colpiranno Abruzzo, Molise e Puglia, ma ve ne saranno anche in Sicilia e bassa Calabria tirrenica. Qui la ventilazione piegherà da Maestrale, penalizzando i versanti nord dell'isola ed appunto il tratto tirrenico calabro.
Gli acquazzoni riusciranno a sconfinare verso le zone interne campane ed in Basilicata, così come potrebbero coinvolgere - più massicciamente - le province meridionali marchigiane. Ci aspettiamo ulteriori nevicate sui rilievi appenninici, ma la quota dovrebbe alzarsi attorno ai 1600-1800 metri (pur senza escludere locali sconfinamenti a quote inferiori). Nevicate che in questo momento stanno ancora coinvolgendo le aree alpine confinali, specie ad est, ma che dovrebbero cessare nel corso della giornata.
Nelle rimanenti regioni il tempo è e sarà nettamente migliore. Abbiamo cieli in prevalenza sereni sul Nord tutto, sul medio-alto versante tirrenico ed in Sardegna.
Fonte: meteoweb

lunedì 17 marzo 2014

Primavera anticipata in tutt’Italia: la natura si risveglia ovunque in grande anticipo

Dal Piemonte alla Sicilia, la situazione e’ la stessa: alberi da frutto in fiore, mimose nei giardini, campi tinti dei colori dell’arcobaleno. Un tipico scenario primaverile se non fosse che susini e albicocchi sono sbocciati in pieno inverno, due settimane prima del giusto periodo stagionale. ”Un anticipo di primavera dovuto alle temperature miti degli ultimi mesi”, osserva Alberto Santini, dell’Istituto per la protezione delle piante (Ipp) del Cnr di Firenze, preoccupato per le conseguenze che quest’improvvisa fioritura, potrebbe avere sui raccolti e, piu’ in generale, sull’ecosistema. ”Bisogna temere improvvise gelate, che potrebbero danneggiare le colture. Inoltre, le temperature insolitamente miti dell’inverno favoriscono la proliferazione di insetti e funghi dannosi per le piante”. L’aumento delle temperature non e’ stato lieve, anzi: lunedi’ 17 febbraio ha raggiunto livelli mai riscontrati prima, 26,3°C a Parma e 27,9°C a Palermo, ben dodici gradi sopra le medie stagionali.
primaveraIl cambiamento e’ stato decisamente troppo repentino. ”Il mondo vegetale e’ disorientato e non siamo ancora in grado di prevedere come si adattera’ l’ecosistema, ne’ se i risvolti saranno positivi o negativi”, spiega Elena Paolettidell’Ipp-Cnr, in un articolo pubblicato sul nuovo numero on line dell’Almanacco della Scienza del Cnr. ”Il rischio e’ che la fioritura e il risveglio degli insetti impollinatori non avvengano piu’ nello stesso periodo, con conseguenze sulla capacita’ riproduttiva delle piante”. Fortunatamente, per il momento, il pericolo per i raccolti sembra contenuto, come spiegaMassimiliano Pasqui, dell’Istituto di biometereologia (Ibimet) del Cnr di Firenze: ”Non sono previsti cali vistosi e persistenti di temperatura e, nonostante la pioggia, la tendenza per il mese di marzo e’ per temperature in linea con le medie del periodo”. Ma a cosa ha determinato l’anticipo di primavera che ha portato le temperature 5-6 gradi al di sopra della norma stagionale? ”Il comportamento anomalo del vortice polare e’ stato tra i responsabili piu’ evidenti di questa circolazione atmosferica che ha portato freddo record negli Stati Uniti centro-orientali e clima mite e piovoso in Europa”, conclude Pasqui. ”Il frequente passaggio di perturbazioni atlantiche infatti ha portato sulle nostre regioni umidita’ e pioggia, ma anche richiamato aria piu’ mite dal Nord Africa”.
Fonte: meteoweb