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venerdì 18 marzo 2016

Previsioni Meteo: l’equinozio porta sole e caldo, poi arriverà un altro violento ciclone. Pasqua e Pasquetta col botto?

E’ tornato il bel tempo al Nord Italia con temperature in aumento su valori tipicamente primaverili dopo la sfuriata invernale che nelle scorse ore aveva riportato la neve fin in pianura al Nord/Ovest. Invece al Sud continuano ad imperversare forti piogge e temporali, con conseguenze drammatiche in Calabria (due morti) e oltre 130mm di pioggia nelle stesse aree al confine tra Calabria e Basilicata che nello scorso weekend erano state flagellate dal ciclone “Doris” (sul versante orientale del Pollino sono caduti 300mm di pioggia negli ultimi sei giorni). Nelle prossime ore avremo ancora maltempo tra Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia, dove gli ultimi fenomeni residui d’instabilità persisteranno fino a sabato 19 marzo, giorno di San Giuseppe e della Festa del Papà.
analyzaIntanto l’Europa sta vivendo una fase di “grandi manovre” bariche e sinottiche. Ci troviamo in un momento molto delicato di passaggio stagionale, tant’è che proprio domenica 20 marzo scoccherà l’equinozio di primavera. Sull’Italia sarà una splendida giornata di sole con temperature in aumento, ma intanto lungo il bordo orientale del possente anticiclone posizionato tra le isole Britanniche e il mare del Nord, affluiranno masse d’aria gelide verso i settori orientali del continente.
Prognose_20160317Sarà una delle irruzioni fredde più intense in assoluto di tutto l’anno, e potrà avere anche serie ripercussioni sulla tendenza a lungo termine in Italia, in modo particolare su Pasqua. Ma di questo parleremo più avanti. Le temperature crolleranno già nelle prossime ore e inizierà un periodo di gelo intenso con nevicate fin in pianura su gran parte del continente, tra Scandinavia, Paesi Baltici, Russia Bielorussia, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Slovacchia, Ungheria, Romania, Moldavia, Ucraina e Bulgaria.
caldo 21-22Questa situazione sinottica determinerà invece sull’Italia un richiamo caldo nord Africano destinato ad essere più intenso anche di quelli da record di febbraio, quando le temperature hanno superato in più occasioni i +25°C al Sud. Stavolta ci avvicineremo sempre di più ai +30°C, soprattutto in Sicilia. L’equinozio di primavera, infatti, porterà questa breve parentesi calda che però sarà anche perturbata.
caldo 22 mattinaInfatti si tratta di un mite flusso nord Africano che arriverà dal cuore della Libia e porterà con sé ingenti quantità di sabbia del Sahara, lungo il bordo meridionale di un altro ciclone che durante la settimana di Pasqua colpirà l’Italia. Le temperature aumenteranno sensibilmente già da sabato e domenica, ma poi soprattutto lunedì 21 e martedì 22 marzo. Nonostante il maltempo, con molte nubi e quindi un soleggiamento molto timido, martedì 22 (il giorno più caldo) in Sicilia la temperatura potrebbe avvicinarsi moltissimo ai +30°C.
ciclone 22-23Subito dopo, però, e proprio nella giornata dimercoledì 23, arriverà quest’altro ciclone che si prospetta molto intenso, e che proprio a causa del super-caldo dei giorni precedenti potrebbe scatenare fenomeni estremi pericolosissimi, soprattutto al Sud. Oltre al maltempo, infatti, anche le temperature crolleranno repentinamente con un veloce rimescolamento d’aria che certamente determinerà, oltre alle piogge torrenziali, anche intense grandinate e fenomeni vorticosi.
ciclone 23 mattinaE’ ovviamente ancora troppo presto per entrare nei dettagli della previsione sul ciclone della prossima settimana, che colpirà in pieno il Centro/Sud nella giornata di mercoledì 23, ma non si possono ignorare le indicazioni che arrivano dai centri di calcolo che evidenziano una circolazione ciclonica molto estesa intorno all’Italia su un minimo barico profondo addirittura 985hPa. Praticamente un “mostro”.

Previsioni Meteo a lungo termine: prima tendenza per Pasqua e Pasquetta

freddo pasqua 01E se marzo si concludesse col “botto”, proprio in concomitanza con i giorni “clou” delle festività pasquali cioè tra Pasqua, domenica 27, e Pasquetta,lunedì 28 marzo? Un’ipotesi da non escludere, anche perchè è stato un mese veramente “pazzerello” (come da tradizione), molto ballerino, con a più riprese la “rivincita” dell’inverno che ha portato più freddo e più neve nelle ultime tre settimane rispetto a quanto non avesse fatto nei tre mesi precedenti. Quelli invernali.
freddo pasqua 02Le carte evidenziano la possibilità di un colpo di coda dell’inverno proprio nei giorni immediatamente antecedenti la Pasqua, con forte maltempo, freddo intenso e tanta neve fino a bassa quota (vedi immagini sulla destra). Ovviamente è ancora un’ipotesi a lungo termine, ma osservando bene la disposizione sinottica delle varie figure bariche sullo scacchiere continentale, potrebbero incastrarsi tutte le condizioni tali per attivare il meccanismo capace di portare il freddo sull’Italia da nord/est.
freddo 26Chiaramente non parliamo di “gelo”, ma comunque di freddo intenso relativamente al periodo dell’anno (fine marzo) e a un inverno così mite, accompagnato però da forte maltempo e abbondanti nevicate.
E’ bene ribadire però che si tratta soltanto di un’ipotesi la cui attendibilità è al momento inferiore al 50%, perchè si tratta di una tendenza a 10 giorni. Troppi affinché possa essere una linea verosimile.
Prepariamoci, intanto, ad una Settimana Santa “ballerina” e molto movimentata. Le Previsioni per Pasqua e Pasquetta saranno certamente più precise nei prossimi giorni.
Fonte: meteoweb

mercoledì 24 febbraio 2016

Previsioni Meteo, Febbraio chiude col botto: violento ciclone nel weekend, piogge alluvionali al Centro/Nord

Giornata caldissima oggi in tutt’Italia: clima rovente rispetto alla norma del periodo, con temperature diffusamente oltre dieci gradi al di sopra rispetto alle medie di febbraio. In Sicilia i picchi più elevati con addirittura +27°C ad Augusta (Quartiere Borgata Nord), nel siracusano, e +26°C a Saponara, nel messinese. Caldissimo anche in Calabria, sulle colline del cosentino e nella piana di Gioia Tauro: raggiunti i +25°C a Rogliano, Cittanova e Feroleto della Chiesa. Ma in tutt’Italia è una giornata molto calda: tra le principali città, le temperature sono arrivate fino a +24°C a Cosenza, Vibo Valentia e Capo d’Orlando, +23°C a Catania e Chieti, +22°C a Palermo e Lamezia Terme, +21°C a Foggia e Catanzaro, +20°C a Reggio Calabria, Siracusa, Sulmona e Campobasso, +19°C a Benevento, Lecce e Faenza, +18°C a Bari, Salerno, Cagliari, Grosseto, Ancona, Avellino, Potenza e Rimini,+17°C a Roma, Napoli, Aosta, Olbia, Pescara, Caserta e L’Aquila, +16°C a Torino, Firenze, Genova, Modena, Perugia, Reggio Emilia, Ferrara, Cuneo e Sondrio, +15°C a Bologna e Padova.
POPLEX.2016054.aqua.1kmSono valori assurdi per il periodo, tipici della fase centrale della primavera (tra fine aprile e inizio maggio), eppure si stanno verificando in queste ore sull’Italia nonostante il maltempo che interessa molte Regioni con cieli nuvolosi o coperti e deboli precipitazioni. Nei prossimi giorni le temperature rimarranno elevate su valori tipicamente primaverili (ma senza i picchi esagerati delle ultime ore), e avremo una pericolosa escalation del maltempo.
Tra stasera e venerdì 26 febbraio un umido e mite flusso sud/occidentale determinerà numerosi passaggi nuvolosi con piogge localmente intense nelle Regioni tirreniche, soprattutto al Centro/Nord (tra Liguria e Toscana, ma anche nel Lazio).
sabato mattinaPoi nel weekend avremo un brusco cambiamento a causa dell’arrivo di un violento ciclone proveniente dall’oceano Atlantico. Una tempesta tipicamente primaverile che attraverserà l’Italia tra sabato 27 elunedì 29 febbraio, proprio negli ultimi tre giorni del mese, determinando fenomeni di maltempo particolarmente estremi su tutto il nostro territorio nazionale.
domenica mattinaLa tempesta proveniente dall’oceano Atlantico attraverserà Spagna e Francia piombando proprio durante il weekend nel cuore del mar Mediterraneo, approfondendosi ulteriormente sulle isole Baleari prima di risalire verso l’Italia centro/settentrionale dove arriverà verosimilmente nella giornata dilunedì 29 febbraio, l’ultimo giorno del mese. Intanto, però, avrà provocato fenomeni estremi in tutte le Regioni italiane.
lunedì mattinaInfatti si verificheranno grandi piogge al Centro/Nord, soprattutto nelle Regioni tirreniche centrali e in tutto il settentrione. La siccità dei mesi scorsi diventerà già un lontano ricordo e dopo le piogge già abbondanti di questo febbraio, il mese si concluderà col botto: in tre giorni tra sabato e lunedìpotranno cadere oltre 300350mm di pioggia. E’ alto il rischio di eventi alluvionali in quanto le correnti meridionali provocheranno l’effetto “stau” tra Alpi e Appennino settentrionale. Particolare attenzione ai diluvi del weekend in tutte le aree a rischio idrogeologico dell’Italia settentrionale e tirrenica.
sabato 27 febbraio seraAl Sud non ci saranno grandi precipitazioni, ma una forte sciroccata con molte nubi, venti impetuosi, mareggiate e temperature miti. Non mancherà, ancora una volta, la sabbia del Sahara che sta diventando una routine di questo febbraio, così come a Venezia si verificherà il fenomeno dell’acqua alta.
Rt850m5Le temperature si manterranno superiori rispetto alle medie del periodo, ma al nord/ovest farà fresco al punto che la neve potrà scendere fino a bassa quota. Nevicherà copiosamente in Valle d’Aosta (possibile oltre mezzo metro di neve ad Aosta città), ma anche in Piemonte fin in collina e nel nord/ovest della Lombardia a bassa quota. Al nord/est e nell’Appennino settentrionale la neve sarà copiosa ma soltanto in montagna, mentre sui rilievi del Centro lo zero termico sarà elevatissimo con piogge anche sulle vette.
Sarà l’ennesima tempesta fuori stagione di un inverno-fantasma.
Fonte: meteoweb

mercoledì 29 luglio 2015

Allerta Meteo, fine luglio col botto: forti temporali al nord. Poi inizio di agosto con caldo asfissiante al centro/sud

Allerta Meteo: forti temporali al nord tra oggi e domani, poi prospettive roventi con un inizio agosto di super-caldo in tutto il centro e in modo particolare al sud.

La tregua concessa dal caldo nei giorni scorsi inizia pian piano ad essere sostituita dalla nuova intensa ondata di calore, che già in queste ore si sta facendo sentire al centro/sud pur al momento senza picchi termici esagerati. Adesso negli ultimi tre giorni di questo luglio così rovente continuerà a far caldo proprio nelle Regioni meridionali, ma al nord avremo forti temporali in modo particolare nelle prossime 48 ore, tra oggi – mercoledì 29 luglio – e soprattutto domani, giovedì 30.
tornado venezia 8 luglio 2015 (7)Oggi nel pomeriggio/sera si svilupperanno intensi fenomeni temporaleschi nell’area alpina e prealpina, con qualche evento estremo al nord/est. Domani, invece, i temporali saranno più forti ed estesi a tutto il settentrione, con autentici nubifragi in serata in modo particolare tra Veneto ed Emilia Romagna, le Regioni più colpite con possibili trombe d’aria e grandinate.
Rtavn1202Poi qualche altra giornata interlocutoria, ma l’inizio di agosto sarà rovente in tutto il centro/sud: un’ondata di calore davvero imponente già nel weekend di sabato 1 e domenica 2 agostofarà impennare le temperature fino ad oltre +40°C tra Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Basilicata. La prossima settimana farà ancora più caldo in tutto il centro e il sud, con picchi esagerati, di oltre +42/+43°C e localmente persino superiori nel meridione.
Il luglio rovente rischia di continuare anche ad agosto, con i mari che intorno all’Italia diventeranno pericolosamente sempre più bollenti. Non certo un buon biglietto da visita per i fenomeni di maltempo estremo che saranno inevitabili all’arrivo di nuovi spifferi freschi e instabili…
Fonte: meteoweb

martedì 17 febbraio 2015

Meteo a 15 giorni: fine stagione con o senza botto?

Nessuna eccezionale colata gelida tardiva in arrivo a fine mese, ma nemmeno un placido anticiclone. Il vortice polare è più forte ed irrequieto che mai e tenterà, ad intervalli, di spedire qualche "pargoletto" depressionario anche a ridosso della Penisola, spesso inserito nell'ambito di correnti nord-occidentali.

Insomma niente di eccezionale, ma pur sempre variabilità, a tratti perturbata su parte del centro-sud, ove potrebbe fare la sua ricomparsa anche la neve in Appennino a quote basse.

Le controanalisi dell'ultima corsa del modello americano non sembrano particolarmente dispostea veder scendere con decisione le masse d'aria fredde verso l'Italia e ritengono poco probabile una spinta verso nord dell'Anticiclone delle Azzorre, tale da riversarci l'Artico in casa: infatti solo 3 scenari su 12, 5 su 21 analizzando tutte le corse, arrivano ad ipotizzare qualcosa di interessante. 

In verità solo una corsa su 21che spreco, prevede uno spettacolare scambio di calore tra meridiani, facendoci piombare addosso il Polo: nulla di più IMPROBABILE dunque...

Interessanti invece, perchè comunque seguono il filone dell'emissione ufficiale, le opzioni con tempo moderatamente freddo da nord-ovest, che infatti MeteoLive considera attendibili, non solo per la fine di febbraio, ma anche per la prima decade di marzo, quando il vortice polare volente o nolente, dovrà perdere di compattezza. 

Certamente si dirà che gran parte del freddo accumulato al Polo finirà per sfogarsi sugli States o in Siberia, magari persino in Giappone, ma qualche briciola per l'Europa resterà, dunque il consiglio è quello di prepararvi a continue scorribande dai quadranti nord-occidentali e a qualche penetrazione anche più marcata delle correnti perturbate, cioè volta ad interessare tutto il Paese nel corso della prima decade di marzo.

Niente da fare invece per chi aspettava la formazione di anticicloni nordici in grado di veicolarci aria fredda dai quadranti orientali, configurazioni ormai sempre più rare, anche in annate potenzialmente favorevoli. 

E' lì la chiave del cambiamento climatico in Europa, oltre alla difficoltà con cui il vortice polare scende ormai stabilmente di latitudine. (Situazione di per sè già riscontrata negli anni 80 e 90 e parzialmente rientrata nel decennio 2000-2010).

SINTESI PREVISIONALE da martedì 24 febbraio a martedì 3 marzo:
da martedì 24 a giovedì 26
: ancora grande variabilità sull'Italia ma con fenomeni quasi esclusivamente su medio Adriatico e meridione, neve oltre i 500-600m su Marche, Abruzzo ed Appennino meridionale, bello ma ventilato altrove, un po' freddo.

venerdì 27 e sabato 28: temporaneo miglioramento.

domenica 1 e lunedì 2 marzo: possibile nuova offensiva delle correnti da nord-ovest con tempo simile a quello riscontrato tra il 24 ed il 26 con precipitazioni su medio Adriatico e meridione. Ventoso e un po' freddo.

martedì 3 marzo: ancora precipitazioni residue al sud, altrove soleggiato e mite.
Fonte: meteolive

giovedì 12 febbraio 2015

Chiusura invernale col botto? ECMWF inizia a crederci

L'imminente ritorno delle perturbazioni atlantiche è ritenuto da taluni il "de profundis" dell'inverno ed invece, vedremo perché, febbraio (e perché no, anche marzo) potrebbe riservare altre dinamiche sorprendenti. Noi, da giorni, abbiamo scommesso sulla realizzazione di una poderosa irruzione artica in ultima decade e alcuni modelli cominciano a fiutare tale scenario.
Stamane, ad esempio, vogliamo soffermarci sull'ultimissima elaborazione del modello europeo ECMWF. Osservate la configurazione barica alla quota isobarica di 500 hPa del prossimo 22 febbraio. Non sembra simile a quel che accadde a inizio mese? All'epoca si ebbe la dislocazione di un lobo del Vortice Polare nel cuore del continente e la successiva estensione dello stesso verso il Mediterraneo. Qualche differenza c'è, questo è vero, ma quel che conta è che qualora dovesse andare in porto quella dinamica andrebbe a realizzarsi una poderosa irruzione artica sin sul nostro Paese. Altri due elementi imprescindibili sono rappresentati dalla spinta settentrionale dell'Alta delle Azzorre e da una minore ingerenza ad est del lobo canadese del Vortice Polare.
Vi sono anche altri modelli che convergono in questa direzione, seppur con tempi e modi differenti. Peraltro va detto che l'incedere stagionale è di per sé un elemento destabilizzante del Vortice Polare, che pian piano si avvierà verso quel processo di smantellamento che ci condurrà in direzione della bella stagione. E' anche per questo motivo che crediamo che l'inverno - la cui chiusura meteorologica avverrà il 1° marzo - possa ancora riservare "bianche sorprese".
Fonte: meteogiornale

venerdì 2 gennaio 2015

Previsioni Meteo Gennaio: l’inverno è soltanto appena iniziato (col botto), attenzione all’Epifania…

Le previsioni meteo per il mese di Gennaio 2015 iniziato oggi: subito un’altra ondata di gelo nel Mediterraneo, potrebbe colpire ancora una volta il Sud

L’inverno 2014/2015 è soltanto appena iniziato, per giunta da pochi giorni dopo il solstizio del 21 dicembre: la stagione è molto lunga, durerà fino a fine marzo e proprio oggi consultando i dati meteo con i nuovi record di freddo misurati nelle scorse ore al Sud, possiamo notare come i precedenti picchi di gelo eccezionale sull’Italia si siano verificati proprio nel mese di marzo. Al sud non nevicava come accaduto nei giorni scorsi, dal lontano 30-31 gennaio 1999 mentre l’ultima ondata di gelo e neve così estesa e intensa sul nostro Paese è stata quella del febbraio 2012, entrambi questi eventi che si sono verificati nel momento “clou” dell’inverno, quello che solitamente è il più freddo, tra fine gennaio e inizio febbraio.
Stavolta, invece, possiamo dire che il gelo – per quanto eccezionale – è addirittura arrivato fuori stagione, in netto anticipo rispetto al periodo solitamente più freddo dell’anno. Questo, in ottica previsionale, non significa nulla: potrebbe continuare a fare molto freddo per tutto l’inverno o invece potrebbe essere un inverno d’ora in poi mite senza più ondate di freddo e neve; ma così non sarà perchè già nei prossimi giorni un’altra ondata di gelo molto intensa raggiungerà il Mediterraneo.
get_legacy_plot-web248-20150101185759-32634-0595Sarà ancora una volta aria polare (anche se arriva da nord/est la sua origine non sarà assolutamente siberiana, bensì artica) che rischia di provocare nevicate eccezionali tra Grecia e Turchia e freddo straordinario persino nel nord Africa tra Libia ed Egitto. Un’ondata di gelo e neve che sicuramente riporterà subito il freddo anche al Sud Italia, e forse potrebbe persino riportare gelo e neve se nei prossimi aggiornamenti dei centri di calcolo ci sarà un ovest-shift di tutta la struttura dell’irruzione. Esattamente come nei giorni scorsi, l’aria fredda scorrerà lungo il bordo orientale dell’Anticiclone delle Azzorre, eretto sull’Europa occidentale a garantire bel tempo e clima mite su Spagna, Francia e isole Britanniche fin sulle zone meridionali della Scandinavia.
get_legacy_plot-web248-20150101185804-15414-2837Intanto nelle prossime ore al Sud il clima rimarrà freddo e tipicamente invernale. Le temperature aumenteranno di qualche grado soltanto nella giornata di sabato 3 gennaio, ma al suolo e ai bassi strati il rialzo termico sarà limitato mentre gli sbalzi si riveleranno più accentuati in quota: le località calabresi e siciliane che nei giorni scorsi hanno raggiunto temperature di -10°C, addirittura -15°C ad alta quota, si ritroveranno ad avere temperature massime vicine ai +10°C in un contesto climatico sempre più bizzarro e movimentato. Ma lo “sbuffo” occidentale e mite dell’Anticiclone delle Azzorre durerà davvero molto poco. Già dal pomeriggio di domenica, infatti, le temperature saranno in netto calo su tutte le Regioni Adriatiche e al Sud, con maltempo diffuso e piogge localmente intense nel basso Tirreno tra Calabria e Sicilia. Tra lunedì 5martedì 6 emercoledì 7 tornerà il freddo pungente, ma appunto – come dicevamo – c’è la possibilità che l’irruzione colpisca in pieno il Sud e soprattutto Puglia, Calabria e Sicilia, provocando ancora nevicate fino a quote molto basse e gelo polare. Al momento il Sud si trova al limite della possibile nuova irruzione, e stiamo parlando di un’evoluzione che rimane dentro la prima decade del mese di gennaio. Il prosieguo della stagione invernale, iniziata col botto, è ancora una grande incognita. Di certo c’è che siamo soltanto all’inizio, e che di giorno in giorno sembrano ripetersi configurazioni ideali per continue incursioni fredde dai Balcani verso il centro/sud, mentre al nord la facilità dell’anticiclone delle Azzorre di estendersi verso l’Europa occidentale dovrebbe garantire lunghi e monotoni periodi di sole e bel tempo, seppur con temperature più o meno in linea con le medie stagionali.
Fonte: meteoweb

domenica 21 dicembre 2014

MODELLO AMERICANO: primo assaggio di freddo verso Santo Sfefano, poi...

L'inverno si farà vedere sull'Italia dopo Natale? Da giorni stiamo valutando questa complessa opzione. Lentamente, i pezzi del mosaico iniziano a combaciare el'ipotesi di un cambio di rotta attorno alla fine dell'anno diventa sempre più probabile.
Si tratta, per ora, di una linea tendenziale ancora infarcita di incertezze, tuttavia le elaborazioni non sembrano adagiarsi su scenari placidi, come solitamente succede negli inverni scarsamente reattivi.
Il modello americano questa mattina contempla un primo assaggio di freddo sull'Italia tra la giornata di Santo Stefano e sabato 27 dicembre.
La prima cartina a lato ci mostra inoltre il cospicuo raffreddamento che interverrà su tutto lo scacchiere centrale ed orientale del continente, anche se il getto da ovest sarà sempre troppo forte per consentire a tale freddo di interessarci direttamente. I termometri scenderanno anche sulla nostra Penisola, specie lungo i settori orientali, dove si avrà anche qualche nevicata a bassa quota.
Un guasto freddo più consistente viene contemplato questa mattina dal modello americano per domenica 28 dicembre (seconda cartina a lato).
La distanza temporale elevata non ci consente di entrare nei dettagli, tuttavia sembra probabile un ingresso dell'aria fredda dalla Valle del Rodano, con condizioni di maltempo e freddo specie al centro-nord. In questo frangente, la neve potrebbe cadere a quote molto basse al nord, se non addirittura in pianura (elemento da valutare bene nei prossimi giorni, anche alla luce delle prossime emissioni modellistiche).
Insomma, anche oggi possiamo affermare che dopo Natale qualcosa inizierà a muoversi sia in Europa che in Italia. Continuate a seguirci con costanza...
Fonte: meteolive

martedì 26 agosto 2014

Previsioni Meteo: dopo una “finta” estate, l’autunno arriva in anticipo. Settembre inizia col botto

E’ iniziata l’ultima settimana di agosto e dell’estate meteorologica 2014. Un’estate che di estivo ha avuto ben poco, con l’eccezione delle Regioni dell’estremo Sud dove ad agosto il clima è rimasto mite e gradevole ma mai troppo caldo, senza vere e proprie ondate di calore particolarmente significative (oggi, ad esempio, Cagliari è stata la città più calda con +32°C, seguita da Foggia e Reggio Calabria a +30°C). Al centro/nord, invece, è stato un “anno senza estate”. Una stagione “finta”, estate solo di nome ma non certo di fatto, con temperature di gran lunga inferiori alle medie del periodo e soprattutto tanto, tanto, tantissimo maltempo (piogge record, fenomeni estremi, danni gravissimi con conseguenze purtroppo tragiche anche per la perdita di numerose vite umane). E adesso, che succede?
autunnoQuest’ultima settimana di agosto trascorrerà sulla falsariga della scorsa: sole e caldo (ma senza eccessi) al Sud; instabilità e fresco con forti fenomeni di maltempo al centro/nord, dove altri violenti temporali interesseranno l’area Alpina. L’ultima settimana di “finta” estate, perchè da lunedì prossimo (1° settembre) di estate non ci sarà più neanche il nome. L’inizio dell’autunno meteorologico coinciderà quest’anno anche con l’inizio di fatto della stagione autunnale. Un inizio che ha poco senso se si considera che già adesso al centro/nord il clima, la vegetazione e i prodotti tipici sono prematuramente autunnali. I funghi si raccolgono in modo eccezionale già da un mese abbondante, gli alberi hanno iniziato a spogliarsi in netto anticipo, la natura sembra impazzita e risente di una stagione assolutamente balorda che ha avuto conseguenze pessime non solo sul turismo ma anche sui bacini idrici che si presentano ai nastri di partenza del periodo più piovoso dell’anno già pericolosamente in piena.
tornado e saette (6)Attenzione, però, che quest’anno anche l’autunno pare abbia voglia di fare sul serio sin da subito. Infatti, almeno al centro/sud, solitamente la prima metà di settembre è caratterizzata ancora da un clima estivo che quest’anno invece scomparirà subito. Lunedì 1 settembre, infatti, una poderosa saccatura di origine polare dovrebbe piombare sull’Italia determinando una violenta ondata di maltempo che durerà per tutta la prima parte della prossima settimana. Un inizio settembre col botto per altri fenomeni estremi alimentati dagli accesi contrasti termici dovuti a una configurazione così estrema.
Fonte: meteoweb

domenica 27 luglio 2014

Allerta Meteo: nuovo imponente peggioramento in arrivo, fine luglio col botto

Qualche ora di tregua sull’Italia, concessa dal maltempo dopo i fenomeni estremi che nella giornata di sabato hanno colpito duramente molte Regioni provocando danni ingenti. Un nuovo violento peggioramento è in arrivo verso l’Italia: inizierà nella serata di domani, lunedì 28 luglio, e terminerà soltanto giovedì 31. Fine mese col botto, quindi, perché questo peggioramento sarà probabilmente il più intenso di tutti quelli che abbiamo avuto fin qui nel corso di questa pazza estate 2014. Eloquenti le mappe che pubblichiamo a corredo dell’articolo.
07Una poderosa saccatura nord Atlantica arriverà al nord/ovest tramite la Valle del Rodano e andrà in cut/off proprio sull’Italia. Violenti temporali e piogge torrenziali di tipico stampo autunnale interesseranno tutto il centro/nord tra martedì e mercoledì, con violenti nubifragi che interesseranno molte città: prima Genova e Milano, poi Firenze, Perugia e Roma, infine Verona, Venezia e Trieste. Nella seconda parte della settimana il maltempo si sposterà anche al centro/sud, dove però sarà più lieve. 
Fonte:meteoweb

domenica 11 maggio 2014

Previsioni Meteo, maggio col botto! In arrivo forte maltempo, freddo e neve a metà mese

Altro che “Hannibal”, caldo feroce e anticiclone: su MeteoWeb l’abbiamo scritto in tempi non sospetti, il mese di maggio sarà tutt’altro che estivo. E adesso le proiezioni per i prossimi giorni iniziano a diventare chiare. Questo weekend di sole e temperature miti, decisamente primaverili, sarà solo un’illusione per chi ama il bel tempo. E la situazione inizierà a cambiare già dalle prossime ore, con forti temporali che colpiranno il nord/est in modo ancora timido nel pomeriggio/sera odierno, ma poi più intensamente domani, domenica 11 maggio, con nubifragi e grandinate tra Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e soprattutto Slovenia dove, appena oltre il confine triestino, si verificheranno bombe d’acqua e fenomeni estremi.
17Il tempo già domani, appunto, domenica 11, tornerà umido e uggioso su tutto il nord, mentre al Sud insisteranno ancora sole e caldo fino alunedì 12. Ma una vasta saccatura di origine Artica piomberà sull’Italia proprio a ridosso di metà mese. Gli effetti sulle nostre Regioni inizieremo ad avvertirli da martedì 13, quando forti piogge e temporali interesseranno le Regioni centrali per poi spostarsi, mercoledì 14, al Sud con fenomeni estremi in modo particolare nel medio/basso Adriatico e nel basso Tirreno, tra Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia dove si potranno verificare forti temporali, nubifragi, grandinate e trombe d’aria.
Le temperature crolleranno fino a 10°C sotto le medie del periodo, su valori tardo-autunnali, e la neve imbiancherà i rilievi di tutt’Italia a quote decisamente insolite per il periodo, fino ai1.700/1.800 metri persino in Sicilia, all’estremo Sud. Tanto per farsi un’idea, tra mercoledì 14 e domenica 18 maggio a Palermo le temperature minime potrebbero piombare fino a+8/+9°C e nei giorni di maltempo le massime faranno fatica ad andare oltre i +16°C, quasi come in pieno inverno.
26Da quest’affondo Artico nascerà un profondo ciclone con annessa goccia fredda in quota che si muoverà dapprima sui Balcani, provocando fenomeni estremi e piogge torrenziali in molti Paesi dell’Europa centro/orientale, poi in moto retrogrado tornerà sull’Italia alimentando fresco e maltempo per gran parte del mese di maggio, che potrebbe così caratterizzarsi per instabilità anche nella terza e ultima decade.
Ovviamente questa è solo un’ipotesi a lungo termine che dovrà essere avvalorata (o forse smentita) dai prossimi aggiornamenti. Intanto di certo c’è che il mese di maggio sta prendendo una piega tutt’altro che estiva e soprattutto al Sud la prossima settimana le anomalie termiche negative saranno davvero considerevoli…
Ecco le principali mappe, dall’illusorio caldo di questo weekend ai primi temporali di domani al nord/est fino all’affondo artico che ci riporterà in autunno!
Fonte: meteoweb

giovedì 27 febbraio 2014

Nuova ondata di gelo negli Stati Uniti: ecco i primi dati

Finisce col botto un inverno già freddissimo per ampie zone degli Stati Uniti.
Sta arrivando, anzi è già arrivata, l'ampiamente prevista forte ondata di gelo negli USA centro-orientali.
Già mercoledì 26 febbraio le temperature sono scese ampiamente sotto i -20°C negli stati del Midwest e più in generale nel settore settentrionale delle Great Plains.
Alcune minime: Aberdeen e Scottsbluff -27,2°C, International Falls e Sherdian -26,7°C, Rochester -26,1°C, Huron -25,6°C, Bismarck, Duluth e Valentine -25,0°C, Dubuque e Helena -24,4°C, Fargo, Cheyenne e Minneapolis -23,9°C, -21,1°C a Des Moines.
Anche nelle grandi città sui Grandi Laghi si sono raggiunti notevoli valori minimi, -17,2°C a Chicago, -13,9°C a Detroit, -14,4°C a Buffalo, -16,1°C a Syracuse, -19,4°C a Sault Ste Marie, -13,3°C a Greater Rochester. Più a sud -10,6°C a Cleveland e Columbus, -11,7°C a St. Louis, -15,6°C a Indianapolis.
Stanotte, dopo una breve nevicata ieri mattina, temperatura crollata a -7°C a New York City con windchill fastidioso per il vento proveniente da ovest. Molto freddo anche nelle altre grandi città dell'est, valori tra -4°C e -9°C nell'area metropolitana tra Washington DC e Baltimora, -7°C a Philadelphia e -10°C a Boston. Più a sud -3°C a Raleigh e -2°C ad Atlanta.
Fonte: meteogiornale

sabato 22 febbraio 2014

Allerta Meteo: attenzione a marzo, inizierà col “botto”. Poderoso affondo artico nei primi giorni del mese

E’ già allerta meteo in tutt’Italia per le condizioni del tempo si verificheranno nei primi 5 giorni di marzo, tra sabato prossimo, 1 marzo, e mercoledì 5. Il nuovo brusco peggioramento seguirà la timida tregua che caratterizzerà l’ultima settimana di febbraio dopo l’instabilità di questo weekend dalle tinte invernali. Il nuovo peggioramento, in realtà, inizierà già venerdì 28 febbraio e sarà provocato da un poderoso affondo Artico: l’aria polare marittima arriverà nel Mediterraneo centro/occidentale tramite la Valle del Rodano e darà vita a un profondo centro di bassa pressione posizionato proprio sull’Italia. Ancora da definire i dettagli del peggioramento, ma è probabile un lungo periodo di forte maltempo con nevicate copiose sui rilievi e piogge intense nelle zone costiere, litoranee e collinari. Ancora viva l’ipotesi di una perturbazione Afro/Mediterranea molto cattiva sulle Regioni del Sud nella seconda parte del peggioramento, tra 3 e 5 marzo. Attenzione, quindi, a marzo: inizierà col botto. 
Fonte: meteoweb