ilMeteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "ilMeteo.it"

Meteo Giornale

Entrate e scoprite le ultime news di "meteogiornale.it"

Meteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "meteo.it"

Meteoareonautica

Entrate e scoprite le ultime news di "meteoareonautica"

3BMeteo

Entrate e scoprite le ultime news di "3bmeteo"

Meteociel

Entrate e scoprite le ultime news di "Meteociel"

Visualizzazione post con etichetta febbraio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta febbraio. Mostra tutti i post

martedì 28 febbraio 2017

Previsioni Meteo: nell’ultimo giorno di Febbraio forti piogge al Centro/Nord, sole e caldo al Centro/Sud

Previsioni Meteo, torna il maltempo al Nord nelle prossime ore: attenzione in Liguria nell'ultima notte di Febbraio, violenti temporali in estensione sulla Toscana nella giornata di domani, Martedì 28

Previsioni Meteo – Torna il maltempo nelle prossime ore al Nord Italia: a partire da stasera avremo forti temporali in Liguria, alimentati da violente raffiche di vento di scirocco e libeccio (vedi mappe nella gallery). I fenomeni saranno veloci, ma molto intensi e dalla Liguria si estenderanno nel corso della giornata di domani dapprima all’alta Toscana, poi a tutto il Centro/Nord con particolare riferimento alle zone prealpine di Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Sarà la prima ondata di maltempo di una lunga serie per le Regioni del Centro/Nord, mentre al Sud il tempo sarà molto mite, primaverile e soleggiato. Già oggi il clima è molto mite, abbiamo +19°C a Reggio Calabria, Taranto e Lamezia Terme, +18°C a Palermo, Cagliari, Lecce, Frosinone e Foggia, +17°C a Roma e Brindisi, +16°C a Cosenza, L’Aquila e Campobasso. 
Fonte: meteoweb

martedì 31 gennaio 2017

Meteo avvio di febbraio, in arrivo piogge e neve. Seguiranno grosse novità

MITE ATLANTICO, STOP INVERNO MA METEO PEGGIORA - Gennaio sta chiudendo i battenti: senza addentrarci troppo nei dettagli, si può dire che è stato un mese dal volto decisamente invernale con gelo e nevicate assoluti protagonisti in Europa ma anche sull'Italia, perlomeno al Centro-Sud. In questo frangente il nostro Paese risente dell'espansione di un promontorio anticiclonico che convoglia aria più mite in quota, ma da ovest premono le correnti atlantiche. Dopo una lunga fase di blocco, le perturbazioni stanno per farsi sentire in parte sull'Italia, ma soprattutto sull'Europa Centro-Occidentale. Si tratterà di una circolazione più tardo autunnale, che andrà ad allontanare ulteriormente ad est il grande gelo europeo. Sarà un'occasione propizia per il ritorno delle fatidiche piogge al Nord e la neve sulle Alpi, un vero ribaltone rispetto all'ultimo periodo.
L METEO DI MARTEDI' 31 GENNAIO - Non si prospettano ancora significative novità, con l'Italia che godrà della parziale influenza di un promontorio d'alta pressione. Nonostante l'invadenza dell'anticiclone, avremo una coltre di nubi più consistenti al Nord, Toscana e Lazio per il crescente respiro mite di correnti umide atlantiche, che riusciranno a filtrare le maglie anticicloniche. Attese piogge deboli e in forma sporadica, più probabili e significative su Liguria di Levante e Toscana, ma anche sul Triveneto. Più sole e clima asciutto su regioni centrali adriatiche, Sud ed Isole Maggiori, tranne locali piovaschi in Campania. Le temperature subiranno degli aumenti, che risulteranno più significativi nei valori minimi lungo le zone interessate dalle nubi. Il gelo notturno inizierà a scomparire dalle aree di pianura, con clima che diverrà ancor più mite.
SVOLTA METEO ATLANTICA, DA META' SETTIMANA MALTEMPO - Quella di mercoledì sarà una giornata sostanzialmente fotocopia, con ancora nuvolaglia che si rivelerà maggiormente compatta al Nord e regioni tirreniche, stante le infiltrazioni umide occidentali. Le piogge saranno deboli e scarse, più significative tra Liguria ed Alta Toscana oltre che sul Friuli. Le temprature continueranno a salire, portandosi oltre la norma. Giovedì 2 febbraio appare probabile l'ingresso di una più incisiva perturbazione atlantica, che andrebbe a portare, nel corso della giornata, precipitazioni più estese e diffuse al Settentrione e Toscana. Attesa la neve sull'Arco Alpino, ma a quote medio-alte. Per venerdì il fronte perturbato si estenderà anche verso le regioni centrali, Sardegna ed i versanti tirrenici. Nel weekend giungerà nuovo forte maltempo da ovest.
ULTERIORI TENDENZE - In virtù dell'accelerazione delle correnti zonali atlantiche, l'inverno subirà un'importante battuta d'arresto in tutta Europa. Il gelo si rintanerà nel cuore della Russia, ma probabilmente solo per un periodo breve. Già nella prossima settimana l'anticiclone russo ed il gelo torneranno con forza a contrastare le correnti atlantiche e se ne potrebbero vedere davvero delle belle.
Fonte: meteogiornale

mercoledì 3 febbraio 2016

Tanta PIOGGIA, molta NEVE su Alpi. E' il trend meteo sino a metà mese

Il quadro evolutivo è tracciato: l'Anticiclone, che tenterà di rimanere ancorato all'Italia, verrà ricacciato a sud dal pressing messo in atto dalle perturbazioni atlantiche. La prima è in arrivo e sarà parte della cronaca meteo odierna. La seconda dovrebbe coinvolgerci nel weekend, la terza a seguire e così via sino a metà mese.
Abbiamo utilizzato una rielaborazione grafica nel tentativo di rendervi più chiaro il trend. Speriamo d'esserci riusciti. Ora permetteteci di dirvi che i modelli matematici di previsione mostrano differenze apparentemente minime, ma sostanziali in termini di distribuzione e entità dei fenomeni. Diciamo che l'americano GFS è quello che vede le maggiori difficoltà perturbate, limitandone gli effetti al Nord e tirreniche. Gli altri, soprattutto gli europei, appaiono più ottimisti e ci mostrano un interessamento maggiore.
Diciamo anche che anche le proiezioni più pessimistiche - quelle americane - vedono comunque buoni apporti precipitativi da qui a una settimana. Nello specifico ecco la mappa inerente accumuli e distribuzione dei fenomeni nel periodo 03-10 febbraio. Si evince chiaramente un maggiore coinvolgimento del Centro Nord e delle tirreniche. Il che, considerando i mesi estremamente siccitosi precedenti, è già una conquista.
immagine 2 articolo 42339Fonte: meteogiornale

mercoledì 27 gennaio 2016

Previsioni Meteo Febbraio, vortice polare in assetto “displacement” e “stratwarming”: grandi ondate di freddo verso l’Europa

Volgendo lo sguardo verso il medio-lungo termine notiamo che cominciano ad emergere segnali piuttosto incoraggianti, decisamente più consoni alla stagione invernale. Se non addirittura la possibilità di assistere, entro la seconda decade di Febbraio, ad un nuovo radicale cambio di circolazione sull’area europea, con possibili ondate di freddo, di matrice continentale, in grado di penetrare fin sul bacino centrale del Mediterraneo, interessando più direttamente ampie aree della nostra penisola. Il vortice polare in questi giorni sta vivendo un periodo di crisi, accentuato dal moderato “stratwarming” che nelle scorse settimane si è attivato fra l’est della Siberia, l’Alaska e l’Arcipelago Artico canadese.
npst30 (1)Questo considerevole riscaldamento della stratosfera, attualmente ben evidente lungo la colonna stratosferica, sta contribuendo a mettere in crisi la circolazione legata al vortice polare, il quale presenta un assetto di tipo “displacement”. Nulla a che vedere con quello di tipo “split” visto che il nucleo del vortice polare stratosferico rimane unico e non frammentato. In questo caso il vortice polare si presenta leggermente fuori asse rispetto la sua posizione geografica ordinaria, con il proprio asse principale “coricato” fra l’ovest della Siberia e l’Europa, come ben evidenziato in stratosfera, a circa 30 hpa.

Si nota l'asse del vortice polare (colore blu) coricato fra la Russia e l'Europa
Si nota l’asse del vortice polare (colore blu) coricato fra la Russia e l’Europa

Nelle ultime due settimane si è potuto osservare come questo significativo riscaldamento della stratosfera, da settimane ben osservabile sopra l’Alaska, l’Arcipelago Artico canadese e soprattutto sull’est della Siberia, stia cominciando pian pianino a propagarsi alle quote inferiori, accompagnandosi ad una mutazione della circolazione atmosferica in sede artica già a partire dalla bassa stratosfera. L’inizio dell’inversione dei venti zonali artici, fra i 10 hpa e i 50 hpa, osservata non meno di qualche settimana fa, rappresenterebbe un primo segnale di propagazione di questo intenso riscaldamento fino al confine con la sottostante troposfera.
12439223_1765814660308294_6332690812712582623_nAncora è presto per parlare di un deciso coinvolgimento della colonna troposferica, ma non si può escludere che questo possa realmente concretizzarsi nelle prossime settimane, favorendo un radicale cambiamento della circolazione atmosferica lungo tutta la regione artica, proprio in coincidenza con l’arrivo del mese di Febbraio che a questo punto potrebbe rappresentare un vero “spartiacque”. Se nelle prossime settimane gli effetti di questo “stratwarming” cominceranno a propagarsi anche nella parte più alta della troposfera il conseguente aumento del campo dei geopotenziale potrebbe favorire lo sviluppo sul mar Glaciale Artico di una imponente cellula anticiclonica, ben strutturata nell’alta troposfera, che a sua volta destabilizzerebbe la figura del vortice polare, la quale, di tutta risposta all’improvviso aumento dei geopotenziali in quota, rischierebbe di disintegrarsi in due o più “lobi” in movimento verso le medio-alte latitudini, fra l’Asia settentrionale, il nord America e l’Europa.
neve europaSe ciò si venisse a realizzare la persistente crisi del vortice polare troposferico potrebbe spalancare le porte ad una nuova fase climatica, caratterizzata da una recrudescenza dell’inverno lungo le medie latitudini del vecchio continente, con ondate di gelo dirette verso l’Europa centro-orientale, mentre sulla regione artica (oltre il circolo polare) la convergenza di masse d’aria decisamente più miti dalle latitudini sub-tropicali, che cavalcano il bordo ascendente delle famose “onde di Rossby” (particolarmente slanciate sopra gli oceani), in lenta evoluzione da ovest verso est, depone a favore per un pattern atmosferico anticiclonico che mantiene il campo termico su valori ben al di sopra della norma per il periodo.

Fonte: meteoweb

lunedì 25 gennaio 2016

Previsioni Meteo: è la settimana del grande anticiclone, caldo nei Giorni della Merla. Febbraio è un’incognita

Torna il grande anticiclone sull’Italia: l’alta pressione avanza già da questo lunedì 25 gennaio verso il nostro Paese e il Mediterraneo centrale, provocando grandi anomalie termiche positive su gran parte d’Europa. Un flusso caldo che dal Maghreb risale fino alla penisola Scandinava provocando caldo eccezionale in Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia dove le temperature raggiungeranno picchi di oltre 15°C superiori alle medie del periodo. Addirittura Oslo e Stoccolma supereranno i+5°C, a Copenaghen e Berlino la temperatura arriverà a+10°C, ad Amsterdam e Bruxelles addirittura+12/+13°C.
lunedì 25 temperatureIn Italia farà più caldo al Nord/ovest rispetto al Sud: sono le ultime ore di freddo nelle zone Joniche e soprattutto in Puglia, Basilicata e Calabria, ancora oggi al freddo per un respiro balcanico che si allontanerà rapidamente verso il Medio Oriente. Area Euro-Asiatica al contrario in questa fine di gennaio: la neve cadrà copiosa nelle zone desertiche del Medio Oriente, già imbiancatesi nelle scorse ore, mentre l’Europa sarà al caldo sotto il flusso del grande anticiclone.
martedì 26 temperatureIn Italia le temperature aumenteranno sensibilmente già da domani, martedì 26 gennaio, con picchi a ridosso dei +20°C in molte Regioni, soprattutto in Sardegna. Lo zero termico si impennerà fino ad oltre 3.000 metri di quota persino sulle Alpi, mentre tra Liguria e Toscana si formerà il fenomeno della maccaja, con nubi basse e deboli piogge soprattutto nelle zone costiere. Nebbie anche in pianura Padana e nelle valli dell’Italia centrale. La situazione ambientale peggiorerà nuovamente, con nuovi picchi di smog. Ma l’emergenza più problematica sarà quella della siccità, in modo particolare nelle Regioni settentrionali.
untitledIl grande anticiclone raggiungerà picchi di alta pressione vicini ai 1040hPa, valori tipici dell’estate. Nel fine settimana, tra venerdì 29sabato 30 edomenica 31 gennaio i “Giorni della Merla” trascorreranno con ampie schiarite e clima mite, gradevole, adatto ad ogni tipo di attività all’aperto in pieno stile primaverile con temperature intorno ai+20°C in molte località, anche oltre al centro/sud. E l’anticiclone – enorme, dalle Azzorre ai Balcani – insisterà anche nei primi giorni di febbraio, la prossima settimana. Il prosieguo del mese di febbraio è ancora una grande incognita.
Fonte: meteoweb

mercoledì 11 febbraio 2015

Meteo a 15 giorni: continue conferme su un'evoluzione PAZZA in terza decade...

Anche le ultime emissioni confermano la possibilità che l'ultima decade di febbraio trascorra con un tempo decisamente dinamico, nonostante le ultime corse ufficiali pasticcino un po', gettando un po' di confusione tra appassionati e lettori, e tracciando configurazioni un po' statiche, decisamente poco credibili, almeno apparentemente.

La media degli scenari proposta dal modello americano invece va diritta per la sua strada: l'ultima decade del mese di febbraio trascorrerà perturbata o perlomeno con affondi di saccature o di correnti fredde in sede mediterranea. 

Da tre giorni molte corse cosiddette perturbatrici tracciano come linea portante della circolazione atmosferica una corrente d'aria fredda in sfondamento verso il bacino centrale del Mediterraneo, o sottoforma di gocce, o come affondo più netto legato a saccature più vaste e profonde con sede sulla regione scandinava. 

Al momento il sud ed il versante adriatico restano dunque i più vulnerabili ad un'ultima (o forse penultima) sfuriata del Generale Inverno, che magari avrà anche sonnecchiato per alcuni tratti della stagione, ma quando ha sparato "cannonate fredde" lo ha fatto in grande stile.

Non si può però escludere che la circolazione possa prendere un'altra piega, facendo compiere all'aria fredda percorsi alternativi:
-ad esempio passando dalla Valle del Rodano
-oppure circumnavigano promontori anticiclonici e rientrando da nord-est

Queste soluzioni però al momento sono più "azzardate" perchè contemplate dalla statistica, piuttosto che frutto di un ragionamento tecnico e scientifico, che invece al momento vede un maggior riscontro e una maggiore attendibilità nell'affondo netto da nord.

Seguite comunque tutti gli aggiornamenti: l'inverno 2014-2015 sta riservando e potrebbe ancora riservare proprio nella sua parte finale sorprese tutt'altro che "soft". 

LINEA di TENDENZA da MERCOLEDI 18 a MERCOLEDI 25 FEBBRAIO:
mercoledì 18: condizioni di instabilità al sud e sulle isole, tendenza a miglioramento, tempo buono altrove. Poco freddo.

giovedì 19 e venerdì 20: tempo buono con temperature in lieve aumento. 

sabato 21: affondo perturbato da nord con brevi nevicate su arco alpino, Piemonte, Appennino Ligure, Emilia occidentale, bassa Lombardia, in rapido movimento verso Toscana, Sardegna, Umbria, Lazio con neve a 300-400m, migliora al nord e in serata peggiora sul basso Tirreno con temporali sparsi e neve a quote collinari, più asciutto sul resto del sud e sul medio Adriatico, migliora sul medio TIrreno entro sera. Temperature in calo.

domenica 22: maltempo al sud e sul medio Adriatico con nevicate a quote molto basse 300-500m, schiarite altrove, ma clima ventoso e freddo ovunque.

lunedì 23: tregua temporanea con schiarite anche ampie e un po' meno freddo.

martedì 24: nuova ondata di freddo con venti tesi da nord e nevicate che andranno localizzandosi dapprima sull'Appennino centrale, poi su quello meridionale a quote molto basse.  Al nord ventoso ma secco.

mercoledì 25: probabile formazione di un vortice ciclonico con freddo e neve a quote molto basse, coinvolto il medio Adriatico, il Frusinate, al nord soleggiato ma ventoso freddo. 
Fonte: meteolive

martedì 10 febbraio 2015

Previsioni meteo domani mercoledi 11 Febbraio

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

martedì 3 febbraio 2015

Meteo 10 giorni: altra botta FREDDA da est entro il 10 febbraio?


Febbraio potrebbe proseguire con una vera sorpresa fredda da est?

Quando l'anticiclone si mostra "molle" e non riesce ad estendersi con decisione sul Continente, il suo settore orientale si mostra vulnerabile e i modelli, pur gettando il sasso e poi nascondendo la mano, come fanno molto spesso, stanno indicando come possibile (anche se non ancora probabile) una retrogressione di aria fredda da est.

Qualche modello la vede fare il suo ingresso spettacolare dalla porta della Bora per martedì 10 febbraio, qualcun'altro l'ha cancellata, ma la si ritrova nelle sue corse perturbatrici per lo stesso giorno e con dinamiche simili, per con un inserimento più attestato al medio-basso Adriatico e in generale sul meridione.

Si tratterebbe dell'irruzione fredda più importante dopo quella di fine dicembre 2014.
Le conseguenze naturalmente porterebbe alla formazione di un minimo depressionario al suolo sul Tirreno con episodi nevosi dapprima sui versanti adriatici esposti ma anche con possibili risvolti sorprendenti lungo le regioni tirreniche, se il minimo depressionario tentasse di mettere radici.

Naturalmente queste botte da est fanno pensare ai classici botti di "fine stagione", ma ricordiamoci sempre che in passato proprio queste botte, laddove si sono verificate, hanno provocato spesso le conseguenze invernali più importanti dell'anno, dunque non sottovalutiamole.

Percentuale di attendibilità attuale: 45%!
Fonte: meteolive

domenica 1 febbraio 2015

BUON COMPLEANNO AL ILPORTALEMETEO: 1/2/2014 - 1/2/2015

Grazie e tutti i nostri sostenitori!!!!
Un anno di NOI!


Previsioni meteo domani lunedì 2 Febbraio

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

venerdì 30 gennaio 2015

Previsioni Meteo, prospettive clamorose per febbraio: arriva il grande gelo da nord/est, tanta neve la prossima settimana

Le Previsioni Meteo per febbraio diventano clamorose alla luce degli ultimi aggiornamenti delle mappe: temperature in picchiata la prossima settimana, in arrivo il grande gelo da nord/est


L’Italia sta vivendo i “Giorni della Merla” dentro una furiosa tempesta provocata dall’arrivo del Vortice Polare che ha alimentato una ciclogenesi la scorsa notte in pianura Padana, con una bassa pressione che stamattina al nord/est ha raggiunto i 974hPa. Nel weekend si formerà un altro ciclone che attraverserà il Paese provocando altri fenomeni di maltempo, da domenica 1 febbraio le temperature crolleranno sotto le medie del periodo e rimarranno molto basse per almeno una decina di giorni, all’inizio del nuovo mese. Lunedì 2 febbraio la neve potrà già cadere fino a quote molto basse soprattutto al centro e al sud, ma le prospettive più significative sono quelle per i giorni successivi (vedi mappe a corredo dell’articolo), e soprattutto dal 4 febbraio in poi, sempre la prossima settimana, quando l’Italia potrebbe essere raggiunta dal grande gelo proveniente da nord/est, dalla Scandinavia, facendo crollare ulteriormente le temperature e apportando nevicate fin su coste e pianure del nostro Paese, anche se è ovviamente ancora presto per definire i dettagli di cui parleremo nei prossimi aggiornamenti.
Fonte: meteoweb

mercoledì 28 gennaio 2015

Il tormentone NEVE per martedì 3 e mercoledì 4 febbraio


Il modello americano e quello canadese decisi ad imbiancare il nord entro i primi di febbraio, anche se qualche run perturbatore rema contro, influenzando la media degli scenari.


Con un lobo del vortice polare in casa, sembra strano che non vi sia stato ancora un vero episodio nevoso in pianura sull'Italia. Tutto sta intanto alla vivacità del vortice, che in questi giorni sta approfondendo minimi depressionari al suolo carichi di energia, che fanno girare la trottola gelida al massimo, anzichè consentirle di allungare il naso verso sud.

Siamo però solo all'inizio di una situazione invernale certamente interessante, che stamane per la prima volta il modello americano vede anche con risvolti nevosi importanti per i primi di febbraio sul settentrione, mentre quello europeo sembra più votato a portare neve verso il centro-sud, ma la sostanza non cambia di molto, sempre di episodi invernali si tratta.

Ad appoggiare in pieno la linea americana stamane, oltre ad alcuni run perturbatori del modello stesso, ci pensa il run di controllo del modello canadese che sembrerebbe non avere alcun dubbio su una nevicata di quelle toste al nord, prevista tra il 3 ed il 4 febbraio.

Oltretutto lo stesso modello ci va giù pesante in anticipo, prevedendo per sabato 31 gennaio un altro episodio nevoso in movimento da nord verso il centro-sud, con fiocchi tra il piano e la collina. Una soluzione probabilmente un po' troppo estrema. 

Come detto in questa fase il ramo del vortice polare non riesce ancora a fermare il suo impeto, almeno non in misura tale da consentire l'approfondimento di minimi seri, lenti e profondi in sede mediterranea, ma non è detto che appunto non ci riesca entro il 3-4 febbraio: resta da capire dove si andrà ad ubicare il vortice e di questo parleremo nei prossimi aggiornamenti.
Fonte: meteolive

lunedì 26 gennaio 2015

A Febbraio cruda fase invernale sull'Europa

Ormai tutti i principali modelli fisico-matematici sono concordi nel delineare uno scenario barico europeo per la prima settimana di febbraio freddo e nevoso. La dinamica è stata già più volte tracciata ed è una classica azione di intrusione calda subtropicale verso il Polo in grado di portare ad un quasi split (distruzione) del vortice polare. Uno dei suoi lobi verrà espulso verso l'Europa e andrà a collocarsi tra la Scandinavia e la Germania, come possiamo vedere nella Multimodel a 500 hPa del 2 febbraio.
Sebbene tale profondo vortice non sia accompagnato da temperature a 850 hPa particolarmente basse, i suoi bassissimi valori di pressione al suolo e in quota assicureranno nevicate sino in pianura su diverse regioni europee. Resta da vedere se anche l'Italia rientrerà in tale dinamica invernale.
In una prima fase, dal 30 gennaio al 2 febbraio, le temperature non saranno abbastanza basse da permettere neve sino in pianura. Ma la neve potrà scendere tranquillamente sino alle colline del Centro-Nord. Successivamente le temperature scenderanno ancora, e allora si potrebbero aprire scenari nevosi anche al piano al Nord e forse nelle valli del Centro.
Elementi discriminanti:
1. Formazione di minimi al suolo profondi, in grado di produrre precipitazioni moderate o forti.
2. Ingresso più deciso di aria fredda a 850 hPa.
Seguiamo con interesse tale evoluzione meteo.
Fonte: meteogiornale

La carta chiave per domenica 1° febbraio: minimi pressori a confronto


L'emissione ufficiale del modello europeo si differenzia dalle corse d'ensemble proprio nella fase chiave della futura fase invernale.



L'affondo della saccatura legata al vortice polare nel corso del week-end 31 gennaio-1° febbraio potrebbe avere due risvolti: un minimo pressorio sul Ligure, così come sentenzia nella sua corsa ufficiale il modello europeo, un minimo localizzato sull'alto Adriatico, secondo la sintesi degli scenari delle corse d'ensemble dello stesso modello.

Secondo la corsa deterministica insomma l'affondo dell'aria fredda più ad ovest sarebbe realtà, ma la somma delle corse probabilistiche strizza ancora l'occhio a situazioni da nord-ovest. 

Cosa cambierebbe? Nell'ipotesi del minimo allargato (a mascherina) in Valpadana e con perno sul ligure ci sarebbe possibilità di neve a bassa quota su gran parte del nord, in caso contrario i fenomeni si localizzererebbero su Triveneto, Emilia-Romagna e poi centro-sud, resterebbe asciutto al nord-ovest, anche se sull'Italia entrerebbe decisamente più freddo. 

Tutta la situazione appare dunque delicata: è ovvio che tutto dipenderà dal posizionamento della saccatura, che ancora non è chiaro. Il modello europeo nelle corse d'ensemble strizza l'occhio a quello americano, anche lui propenso a vedere le correnti da nord-ovest come prevalenti e vincenti.

Seguite comunque tutti gli aggiornamenti, la situazione è fortemente evolutiva.
Fonte: meteolive