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mercoledì 4 gennaio 2017

Ondata di gelo prossima all'Italia, neve in pianura. Evento meteo imponente

SUPER INVERNO, METEO BEFANA PORTA GELO E NEVE - Ormai archiviata la prima perturbazione dell'anno, ci prepariamo a subire l'assalto di correnti gelide artiche in rapida discesa dal Nord Europa. L'irruzione fredda vedrà un mix di masse d'aria di natura artica e persino di matrice russo-siberiana: si tratterà di aria continentalizzata, la più fredda che possa raggiungerci in quanto molto rigida anche nei bassi strati. L'Italia verrà colpita in modo pesante con un tracollo termico imponente e tale offensiva gelida innescherà un peggioramento per forti contrasti con le acque del mare più temperate. Rovesci colpiranno le Adriatiche ed il Sud, con la neve che potrà portarsi fin sulle coste. L'inverno si appresta quindi ad entrare davvero nel vivo, ed avremo giornate nevose e di gran freddo fino a tutto il Ponte dell'Epifania.
IL METEO DI MERCOLEDI' 4 GENNAIO 2017 - La giornata odierna sarà ancora relativamente tranquilla, anzi la migliore della settimana grazie all'allontanamento a sud della perturbazione ed in attesa del sopraggiungere verso le Alpi dell'avanguardia dell'aria gelida artica. Nel dettaglio, qualche residuo strascico d'instabilità si avrà all'estremo Sud Italia con piovaschi o rovesci localizzati tra la Calabria e la Sicilia. Altrove il meteo migliorerà, con prevalenza di ampie schiarite. A fine giornata nubi consistenti si addosseranno ai crinali alpini di confine, con prime nevicate che preannunceranno il vistoso repentino peggioramento dovuto allo sfondamento dell'aria più fredda. Le temperature subiranno un temporaneo rialzo limitatamente al Nord Italia, in attesa del drastico raffreddamento che dilagherà sulla Penisola.
METEO INVERNALE, OFFENSIVA DEL GELO E NEVICATE - Giovedì 5 gennaio, Vigilia dell'Epifania, sarà la giornata segnata dall'atteso sfondamento dell'aria artica con peggioramento a carattere marcatamente invernale. Il flusso gelido irromperà in Adriatico dopo essere transitato sul Baltico e sull'Europa Centrale. Avremo un tracollo termico imponente ovunque, più marcato su Adriatiche e Meridione dove si attende il peggioramento associato a precipitazioni anche a carattere di rovescio con neve inizialmente oltre i 500/1000 metri, ma dal pomeriggio/sera la neve si porterà diffusamente in pianura o verso le coste lungo il lato adriatico dalla Romagna fino alla Puglia Garganica, mentre cadrà a quote basse collinari altrove. Al Nord e Tirreniche splenderà il sole. Gelo e neve sono previsti in forte accentuazione per la Befana.
ULTERIORI TENDENZE - Gelo e nevicate toccheranno la fase acuta tra il 6 ed il 7 gennaio, con clima rigido ulteriormente esaltato dai venti burrascosi. Sarà con ogni probabilità neve fin sulle coste anche all'estremo Sud e Sicilia, a conferma di un evento meteo invernale di notevoli proporzioni. Da domenica il fulcro della circolazione perturbata gelida si porterà sull'Egeo, con l'anticiclone che tornerà a premere da ovest verso l'Italia, preparando ad una nuova settimana con temperature in progressivo rialzo verso valori più vicini alle medie stagionali.
Fonte: meteogiornale

Previsioni Meteo Epifania: gli ultimi aggiornamenti sul “Burian della Befana” sonburo impressionanti, nel weekend 3 giorni glaciali

"Burian della Befana", tra Venerdì 6 e Sabato 7 Gennaio avremo 48 ore glaciali al Centro/Sud: l'eccezionale ondata di gelo proveniente dalla Russia inizierà Giovedì 5 e si concluderà soltanto Lunedì 9

Previsioni Meteo Epifania – Passano le ore, e l’eccezionale ondata di Burian in arrivo sull’Italia nel giorno della Befana assume sempre più connotati di storicità. Gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli, che pubblichiamo nella gallery a corredo dell’articolo, hanno ulteriormente intensificato l’entità del gelo in arrivo dalla Russia. E ormai mancano soltanto 72 ore, quindi la previsione diventa sempre più affidabile e precisa. Saranno 48 ore di freddo glaciale, senza precedenti negli ultimi decenni per il Sud Italia, con isoterme fino a -15°C ad 850hPa tra Molise, Campania e Puglia e fino a -10°C alla stessa quota nella Sicilia centrale. Inoltre gli ultimi aggiornamenti hanno prolungato l’ondata di gelo, che non sarà così veloce come sembrava in un primo momento: inizierà nel corso della giornata di Giovedì 5 Gennaio e si concluderà addirittura Lunedì 9 Gennaio. Saranno 5 giorni di freddo intenso, di cui almeno 3 letteralmente glaciali (Venerdì, Sabato e Domenica).
Oltre al gelo intenso, è confermata anche la neve: il vortice ciclonico posizionato sulla Grecia alimenterà intense e abbondanti precipitazioni al Centro/Sud Italia, soprattutto in Sicilia che sarà la Regione più colpita dalle precipitazioni soprattutto nella fascia centro/settentrionale tra Palermo, Enna e Messina (ma con sconfinamenti fino a Catania e qualche precipitazione fin su Caltanissetta, Ragusa e Siracusa). Nevicherà copiosamente fin sul livello del mare ovunque ci saranno precipitazioni, visto il gelo intenso (persino su Malta cadranno fiocchi di neve con temperature appena superiori allo zero termico). Tanta neve sullo Stretto di Messina e nella Calabria tirrenica meridionale, oltre che su tutte le Regioni del medio/basso Adriatico (inizialmente, Giovedì, anche nelle Marche, poi su AbruzzoMolise Puglia). Tanta neve anche in Basilicata. Nevicherà anche in Campania, a tratti fin sulle coste, e nella fase iniziale (specie Giovedì) persino nel Lazio centro/meridionale, grazie agli “sconfinamenti Appenninici” provocati dall’entità dell’irruzione gelida proveniente dai Balcani.
Le temperature raggiungeranno valori storici: avremo gelate fin sulle coste calabresi e siciliane con 0°C a PalermoMessina e Reggio Calabria, ma soprattutto saranno giornate di ghiaccio sulle coste dell’Adriatico. Tra Venerdì e Sabato le città appenniniche come L’AquilaCampobasso e Potenza non supereranno i -5/-6°C nelle temperature massime, e piomberanno fino a -10/-12°C nella notte. Persino Avellino potrebbe piombare a -8°C di notte e fermarsi a -3°C di giorno; a Cosenza ci aspettiamo -7°C di minima e massime sottozero.
Fonte: meteoweb

lunedì 2 gennaio 2017

Allerta Meteo Gennaio 2017, attenzione all’Epifania: arriva il “Burian della Befana”, Super Gelo e tanta Neve al Centro/Sud

Allerta Meteo Gennaio 2017, weekend dell'Epifania con gelo in tutt'Italia e tanta neve al Centro/Sud: arriva il"Burian della Befana"

Allerta Meteo Gennaio 2017 – L’inverno fa sul serio, a cavallo dell’Epifania arriverà il “Burian della Befana“: a bordo della scopa insieme alla simpatica vecchietta che dispenserà regali ai bimbi buoni e carbone a quelli cattivi ci sarà anche un’ondata di gelo molto intensa, proveniente direttamente dalle steppe russe della Siberia. Un’ondata di “Burian” a tutti gli effetti, molto veloce (durerà poco più di 48 ore) ma altrettanto intensa, con forte maltempo al Sud e tanta neve fin sulle coste. Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo confermano l’assetto che si delinea ormai da qualche ora: l’irruzione gelida inizierà nel corso della giornata di Giovedì 5 Gennaio, dopo la perturbazione dei primi giorni dell’anno che provocherà forte maltempo al Centro Italia con nevicate sull’Appennino. Quest’ondata di gelo colpirà direttamente il Centro/Sud, complice un minimo barico posizionato intorno alla Grecia, tra lo Jonio e l’Egeo (la cui localizzazione sarà fondamentale per individuare l’entità dei fenomeni precipitativi, e quindi le nevicate). Su questo è ancora prematuro sbilanciarsi in modo definitivo, ma con ogni probabilità tra il pomeriggio di Giovedì 5 e la mattinata di Sabato 7 Gennaio avremo 36-42 ore di forte maltempo al Sud con gelo intenso e abbondanti nevicate fin sulle coste, soprattutto nel medio/basso Adriatico (Abruzzo, Molise e Puglia) e all’estremo Sud (Calabria e Sicilia).
Sarà un’Epifania gelida, quindi, in tutto il Paese: anche al Nord le temperature saranno molto rigide, soprattutto al Nord/Est, anche se mancheranno le precipitazioni quindi non nevicherà. Il maltempo sarà concentrato al Sud, dove potranno verificarsi nevicate eccezionali in spiagge e città in cui la neve è molto molto rara (ma evidentemente negli ultimi anni sta diventando la norma).

Fonte: meteoweb

giovedì 31 dicembre 2015

Maltempo in Italia da Capodanno alla Befana con pioggia e neve



Si conferma una fase meteo in Italia decisamente più dinamica quella in 'partenza' da Capodanno. Dopo una lunga assenza tornano le perturbazioni atlantiche e di conseguenza il maltempo in Italia. Una mano d'aiuto viene dal gelo sulla Russia e sull'Est Europa che, espandendosi verso Ovest scombussola un po' la circolazione atmosferica in Europa. Il risultato è l'apertura della porta atlantica, l'arrivo delle piogge dopo mesi di siccità ed una certa dinamicità invernale.
Fino alla Befana ci aspetta il passaggio di alcune perturbazioni a fasi alterne che daranno luogo a qualche spunto piovoso anche intenso in Italia. In particolare le zone dove dovrebbe piovere di più sono: Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria Tirrenica, Emilia Romagna, Marche ed Abruzzo. Temporali non sono da escludere sulle coste tirreniche. Tornerà inoltre finalmente la neve in montagna, anche a quote basse al Nord. Ci saranno inoltre venti sostenuti. Non farà troppo freddo sebbene assaporeremo gli effetti di un po' di inverno.


Fonte: 3bmeteo

lunedì 5 gennaio 2015

Irruzione d'aria fredda e brusco calo termico già oggi lunedì 5 gennaio

Stiamo affrontando una settimana a dir poco altalenante: dal gelo siamo passati al clima primaverile e presto tornerà l'inverno. La dinamicità atmosferica è indotta dalla particolare collocazione dell'Alta delle Azzorre, che avendo il fulcro posizionato sulla Penisola Iberica riesce ad influenzare soltanto parzialmente gli scenari meteorologici nostrani.
Da ieri stasera, ad esempio, la propaggine orientale si ritirerà un pochino ad ovest e fungerà da scivolo ad una massa d'aria gelida diretta sui Balcani. In Italia arriverà un po' d'aria fredda, quanto basta a far si che le temperature si orientino su valori più consoni al periodo.
Con l'ausilio del nostro modello ad alta risoluzione, possiamo valutare le differenze di temperatura alle ore 13 del 05 gennaio, rispetto alla stessa ora di ieri. Emerge, evidente, un calo diffuso e spesso consistente, identificabile facilmente dalla colorazione blu nelle varie tonalità. I picchi maggiori si raggiungeranno al Sud ed in Sicilia, dove si perderanno sino a 8°C. Le Alpi, al contrario, saranno le sole zone d'Italia a ricevere un ulteriore aumento. Aumento dettato dalla minore influenza fredda, che al contrario si farà sentire maggiormente tra la serata di ieri e le prime ore di oggi
Fonte: meteogiornale

Previsioni meteo domani Martedì 6 Gennaio 2015: Epifania

Fonte: meteolive
giornata
mattino
pomeriggio
sera

domenica 4 gennaio 2015

Allerta Meteo, avviso della protezione civile: “venti di burrasca in tutt’Italia, da lunedì tornano freddo e neve al Sud”

Il cedimento del campo anticiclonico favorira’, dalla serata di oggi, l’arrivo di una intensa ventilazione settentrionale, dapprima sulle zone alpine e a seguire sulle regioni del centro-sud. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso, quindi, un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
criticitàL’avviso prevede, dalla serata di oggi sabato, 3 gennaio, venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e da nord-ovest su Sardegna e Sicilia. Dal pomeriggio-sera di domani, domenica 4 gennaio, si prevedono poi venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte, dai quadranti settentrionali su Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Inoltre, sulla base dei fenomeni precipitativi previsti, e’ stata valutata per la giornata di domani criticita’ gialla per rischio idrogeologico localizzato su Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia nord-orientale.
4 gennaioIL BOLLETTINO PER DOMANI, DOMENICA 4 GENNAIO:
Precipitazioni:
– sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, su Sicilia nord-orientale e Calabria meridionale e centrale tirrenica, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati;
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio, su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia centro-settentrionale, resto Calabria, Basilicata tirrenica e settori tirrenici della Sicilia, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Nevicate: sui settori alpini di confine, con apporti al suolo deboli o moderati; nella seconda parte della giornata su Marche, Abruzzo e Molise in calo dagli iniziali 1000-1200 m fino a scendere intorno ai 600-800 m in tarda serata, con apporti al suolo deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: minime in sensibile rialzo sulla Pianura Padana e sulle regioni del versante tirrenico. In sensibile calo nei valori serali sulle regioni del versante adriatico.
Venti: forti o di burrasca settentrionali sui settori alpini, con raffiche di Foehn localmente sulla Pianura Padana; forti nord-occidentali con raffiche di burrasca sulle isole maggiori; tendenti a forti dai quadranti settentrionali in serata su Abruzzo, Molise e regioni meridionali, con raffiche di burrasca o burrasca forte su Puglia centro-meridionale e settori ionici calabresi.
Mari: da molto mossi ad agitati i bacini occidentali; molto mossi, tendenti ad agitati in serata, lo Ionio e l’Adriatico meridionale; tendente a molto mosso l’Adriatico centrale.
5 gennaio
IL BOLLETTINO PER DOPODOMANI, LUNEDI’ 5 GENNAIO:
Precipitazioni: da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio, su Marche meridionali, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania orientale, Basilicata, Calabria ionica e meridionale e Sicilia centro-orientale, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Nevicate: sui settori alpini orientali di confine, con apporti al suolo deboli o moderati; sull’Appennino centro-meridionale in calo fino ai 300-500 metri e fino a scendere intorno ai 500-700 m sulla Calabria meridionale e Sicilia.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in sensibile diminuzione, specie su Pianura Padana, regioni meridionali ed Adriatiche centrali.
Venti: forti o di burrasca dai quadranti settentrionali su Abruzzo, Molise e regioni meridionali.
Mari: da agitato a molto agitato il mar Ionio; molto mossi i restanti bacini centro-meridionali, localmente agitati l’Adriatico e il Tirreno meridionale.
Fonte: meteoweb

sabato 3 gennaio 2015

Previsioni Meteo Epifania e Inverno: avvertenza URGENTE per il centro/sud

Archiviata l’eccezionale ondata di gelo e neve che nei giorni scorsi ha interessato il centro/sud, la neve è ancora l’argomento del giorno dalla Puglia alla Sicilia non solo per lo stupore lasciato nei residenti che non potevano mai pensare ad un evento così straordinario, in molti casi senza precedenti nella storia, ma anche per i danni e le ripercussioni sulla viabilità e sull’agricoltura con danni gravissimi e disagi ancora persistenti. Intanto le condizioni meteo sono migliorate, e le temperature si sono riportate su valori assolutamente normali per il periodo e, anzi, in alcuni casi (specie in montagna) superiori alle medie del periodo.
cannitello neve stretto messinaNei prossimi giorni, però, torneranno freddo e maltempo: ne stiamo parlando da tempo, tra 5 e 6 gennaio una nuova eccezionale ondata di gelo si dirigerà sul Mediterraneo ma stavolta l’Italia sarà colpita solo marginalmente. Il grande freddo andrà su Grecia, Turchia e Medio Oriente, la neve imbiancherà Istanbul, Gerusalemme, Creta e Cipro. Ma anche al Sud torneranno freddo e neve, soprattutto in Puglia. Su quest’evoluzione, e sul prosieguo della stagione, è bene fare unaprecisazione importante. Un’avvertenza URGENTE per il centro/sud.
CatonaNelle ultime 48 ore abbiamo ricevuto centinaia di richieste di previsioni meteo per l’Epifania in cui in tanti ci chiedono se nevicherà di nuovo a Siracusa, a Ragusa, a Palermo, a Messina e Reggio Calabria, se nevicherà a Catania, Cosenza e Crotone, se nevicherà a Malta. Bene. E’ il caso di rispondere a tutti per chiarire che la neve in queste località è davvero un evento eccezionale, più unico che raro, assolutamente non è la normalità. Non nevica sulle coste dell’estremo Sud ad ogni ondata di freddo e neve. Anche durante le irruzioni di gelo più intenso, solitamente al Sud la neve si ferma ai rilievi, molto raramente arriva sulle colline, figuriamoci su coste e pianure. Nei prossimi giorni NON nevicherà a Palermo, Messina, Catania, Siracusa, Reggio Calabria ecc. ecc. La neve sulle coste del Sud è un fenomeno rarissimo, addirittura alcune spiagge della Sicilia meridionale tra siracusano e ragusano che nei giorni scorsi hanno visto la neve, non si erano mai imbiancate prima nella storia. In meteorologia tutto è possibile, ma che un freddo di questo tipo, con tempi di ritorno secolari in climatologia, si ripeta dopo pochi giorni, è praticamente impossibile. Ma anche dopo pochi anni. Alla luce dell’evento dei giorni scorsi, molto probabilmente per avere qualcosa di simile bisognerà attendere altri decenni, a meno che i cambiamenti climatici non continuino ad estremizzare il clima e quindi a rendere i fenomeni più estremi, con ondate di caldo sempre più calde e ondate di freddo sempre più fredde, ma quest’ipotesi è al vaglio degli studiosi di climatologia e non può essere frutto di analisi meteorologiche.
gallico02Le uniche Regioni che potrebbero vedere nuove nevicate fin su coste e pianure tra 5 e 6 gennaio secondo gli ultimi aggiornamenti sono Puglia e alcune zone di Basilicata e Calabriasettentrionale. E’ ancora presto per entrare nei dettagli previsionali perchè basta uno “shift” di pochi chilometri per modificare la previsione per quei giorni. Dopotutto quello che vogliamo chiarire è che adesso sarebbe assolutamente sbagliato e fuorviante aspettarsi ad ogni ondata di freddo la neve sulle coste del Sud. Non è un evento normale, che si può verificare così spesso. Questo non per abbattere i sogni degli appassionati, che dopotutto nei giorni scorsi hanno visto realizzarsi ciò che aspettavano da una vita intera, e per una vita intera. Bisogna avere la coscienza della realtà dei fatti: il centro/sud ha vissuto un evento eccezionale, questo non significa che è diventato il Polo Nord. La neve potrà cadere ancora, anche perchè il clima del Sud è molto variabile in base all’orografia del territorio. Nel febbraio 2006 ha nevicato a Catania, Acireale e molte altre aree joniche della Calabria più di quanto non abbia fatto stavolta, e le irruzioni gelide che hanno provocato grandi nevicate in alcune località e regioni sono state tantissime nella storia. L’eccezionalità dell’irruzione dei giorni scorsi è stata la sua intensità (avrebbe potuto nevicare anche con temperature di 2-3°C più elevate rispetto a quelle raggiunte), la sua estensione (dalla Romagna a Malta), la sua durata (oltre 48 ore). Fenomeni meno intensi, più rapidi e localizzati potranno verificarsi con maggior frequenza, portando la neve una volta qui e una volta lì. Come in Puglia tra 5 e 6 gennaio.
Fonte: meteoweb

venerdì 2 gennaio 2015

Il FREDDO si ritira ad est ma l'inverno ha in serbo ancora sorprese


Un flusso zonale piuttosto teso in combutta con l'anticiclone delle Azzorre impedirà per il momento nuove sortite fredde dirette verso il nostro Paese, ma già tra domenica e mercoledì una nuova colata gelida investirà l'area balcanica, sfiorando le nostre regioni adriatiche e meridionali. In seguito ancora qualche giorno con correnti tese da ovest, ma prima di metà mese possibili nuovi affondi freddi da nord.


NEVICATE STORICHE: le nevicate siciliane e in genere sul meridione vanno ad arricchire la letteratura invernale della zona, ma non sono così rare come sono state descritte dai media. A tal proposito oggi pubblicheremo un dossier completo su tutte le nevicate della storia recente nella città di Palermo. Nelle foto qui a fianco dall'alto: Bari, Campobasso, Messina, i trulli di Alberobello e Matera.

SITUAZIONE: si va esaurendo anche al sud l'azione dell'aria fredda, sostituita temporaneamente da aria molto più mite introdotta dall'anticiclone delle Azzorre, che però andrà nuovamente indebolendosi nel fine settimana, favorendo l'azione di una corrente da nord-ovest, che andrà pilotando masse d'aria fredda verso l'est europeo e marginalmente anche sulle nostre regioni adriatiche e meridionali.

EVOLUZIONE: tra lunedì e martedì aria fredda e ancora qualche fenomeno nevoso lungo le regioni adriatiche sino a quote molto basse, fiocchi anche sui crinali alpini di confine, più mite al nord-ovest e sulle regioni tirreniche con tempo generalmente buono.

GRECIA ED ALBANIA: forti nevicate colpiranno Grecia, Albania e Turchia e potrebbero spingersi sin sul Medio Oriente tra lunedì e mercoledì.

LUNGO TERMINE: da mercoledì 7 gennaio temporanea rimonta dell'alta pressione su tutto il Paese a causa di una spinta notevole delle correnti occidentali sul centro Europa, tuttavia tale azione potrebbe risultare solo temporanea e nuovi affondi depressionari potrebbero investire l'Italia con risvolti freddi e nevosi, come quelli appena verificatisi, a partire dalla metà del mese. Dunque l'inverno potrebbe riservare altre sorprese durante il mese di gennaio. 

OGGI: bel tempo ovunque con velature passeggere al nord, nubi basse sulla Liguria, residui annuvolamenti al sud, in fase di attenuazione. Temperature in generale aumento nei valori massimi, soprattutto in quota, ancora freddo umido nei bassi strati. 

DOMANI: passaggi nuvolosi innocui lungo la Penisola, specie al nord, ma senza fenomeni. Nubi basse lungo le regioni tirreniche con possibili locali pioviggini. Ulteriore rialzo termico, soprattutto in quota. Sui crinali alpini di confine altoatesini e valtellinesi più nuvoloso con locali spruzzate di neve oltre i 1700m.
Fonte: meteolive

giovedì 1 gennaio 2015

Le prospettive per l'Epifania: potrebbe tornare il FREDDO?

I modelli questa mattina disegnano una situazione di stallo tra il gelo più ad est e la mitezza quasi primaverile dell'Europa occidentale. L'Italia, tanto per cambiare, resterà nel mezzo.

Fa indubbiamente sensazione vedere il gelo a due passi dall'Italia, un tenace baluardo alle umide e miti correnti atlantiche, che continueranno a tirare come forsennate su tutto lo scacchiere occidentale del Continente.
Ne deriverà una spiccata dicotomia termica in Europa: la parte orientale e la vicina Russia saranno sotto condizioni di gelo; i settori occidentali, al limite fino ai meridiani centrali europei, sperimenteranno invecetemperature alquanto miti, che in alcuni casi (come la Penisola Iberica) faranno assumere connotati primaverili alla stagione in corso.
E l'Italia? Come in tutte le condizioni di stallo, il Bel Paese resterà nel mezzo. Tutto ciò, oltre a complicare tremendamente la vita a modelli e previsori, farà si che la nostra Penisola (molto estesa in latitudine) prenda i frutti di entrambe le configurazioni.
Dalla cartina sopra riportata balza all'occhio che le regioni maggiormente deputate ad un calo termico più o meno intenso siano quelle del versante adriatico e il meridione. Su questi settori una nuova colata fredda (e forse anche nevosa) potrebbe divenire realtà con le prossime emissioni, qualora le elaborazioni spostassero leggermente più ad ovest il raggio d'azione del freddo.
Più difficile, ma non impossibile, che il freddo raggiunga il Tirreno e il settentrione, sia per "problemi" legati all'orografia, sia per la maggiore vicinanza al cuore mite occidentale presente in sede Iberica.
Fonte: meteolive

mercoledì 31 dicembre 2014

Previsioni Meteo, è l’inverno del Sud: nuova ondata di gelo e neve nel giorno dell’Epifania

L’eccezionale ondata di neve e gelo che in queste ore sta colpendo il centro/sud Italia si concluderà nella giornata di domani, Capodanno 2015,giovedì 1 gennaio, con gli ultimi residui fenomeni di maltempo proprio domattina all’estremo sud. Nel weekend le temperature aumenteranno tornando nella norma per il periodo e, anzi, salendo al di sopra delle medie al centro/nord, ma attenzione all’instabilità in agguato soprattutto nelle Regioni meridionali dove domenica 4 gennaio ci saranno delle piogge sparse con nevicate sui rilievi e venti tesi di maestrale. Nessun anticiclone, infatti, riuscirà ad impadronirsi del territorio italiano, che rimarrà in un lembo che dal punto di vista barico sarà “terra di nessuno”, dal clima ambiguo e spiccatamente variabile.
06Attenzione, però, all’Epifania: proprio nella prima parte della prossima settimana, secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo, potrebbe verificarsi una nuova ondata di neve e gelo che tramite i Balcani potrebbe colpire in pieno il Sud Italia, ancora una volta le Regioni Adriatiche e quelle meridionali dove ancora non si sarà smaltita in pieno l’emergenza provocata dalle nevicate da record e dalle temperature glaciali di queste ore. E’ ovviamente ancora presto per delineare i dettagli di questa nuova ondata, e cioè l’entità del maltempo e la quota delle precipitazioni nevose, anche perché non si può escludere che alla fine il Sud venga solo lambito da quest’irruzione fredda, che potrebbe dirigersi principalmente sui Balcani.
Certamente si va delineando un inverno dalle configurazioni bariche favorevoli alle frequenti incursioni polari sulle Regioni del centro/sud, tramite l’Adriatico e i Balcani. Il nord e soprattutto il nord/ovest, in queste situazioni, sono destinati a rimanere all’asciutto con lunghi periodi di sole grazie all’anticiclone delle Azzorre, che la prossima settimana potrebbe nuovamente ergersi fin verso la penisola Scandinava dove stamattina nei fiordi norvegesi c’erano 10°C in più rispetto allo Stretto di Messina completamente imbiancato, replicando così la configurazione che nelle ultime ore è riuscita a spingere le masse di gelo polare sull’Italia proprio lungo il bordo orientale dell’alta pressione.
Fonte: meteoweb