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sabato 17 ottobre 2015

Meteo terza decade d'ottobre, tra anticiclone ed impulsi freddi da est

METEO D'AUTUNNO INOLTRATO - Le manovre invernali in atto da qualche settimana su parte del Continente Europeo hanno fatto in qualche modo sentire i propri effetti anche sull'Italia. Il maltempo estremo dell'ultimo periodo è una conseguenza di questa situazione, nella quale il freddo preococe ha dilagato su parte dell'Europa Centro-Settentrionale: di contro, invece, il Mar Mediterraneo è infatti ancora ricco di calore che si traduce in energia per le perturbazioni. Inevitabile quindi che gli apporti d'aria relativamente fredda hanno incentivato forti contrasti, confluendo proprio sul Mediterraneo con transitorie rimonte di correnti più calde nord-africane: l'Italia si è trovata pienamente sotto tiro delle perturbazioni violente, le quali hanno investito con fenomeni estremi soprattutto il Centro-Sud.
ALTRO MALTEMPO, QUANDO UNA TREGUA? - Gli ultimi giorni sono stati dominati da un vortice freddo posto a ridosso delle Alpi, che ancora resterà in vita per alcuni giorni favorendo il richiamo di ulteriori correnti fredde da est. Nel contempo, si faranno strada anche infiltrazioni umide da ovest e l'Italia si troverà quindi interessata da una nuova perturbazione, che determinerà un nuovo peggioramento già nella giornata di domenica a partire dal Nord. Nella prima parte della settimana il fronte perturbato tenderà poi a localizzarsi verso le regioni meridionali e lungo il medio versante adriatico, zone che più risentiranno degli afflussi freddi ed instabili in arrivo da nord/est. La situazione muterà sul finire della settimana, quando l'anticiclone dovrebbe finalmente affermarsi sulla Penisola portando scampo di bel tempo.
INCERTEZZE DI FINE OTTOBRE - L'alta pressione garantirà quindi un week-end del 24-25 ottobre diffusamente soleggiato e con temperature in probabile temporaneo rialzo, per via di un modesto richiamo di masse d'aria d'estrazione sub-tropicale. Quanto durerà l'anticiclone? Probabilmente solo lo spazio di qualche giorno, tanto che per gli ultimi giorni del mese la tendenza meteo appare favorevole ad un cambiamento, anche se ad oggi vi sono molti dubbi su qualche circolazione prenderà il sopravvento. La previsione meteo a 10 giorni ed oltre appare poco predicibile. I massimi anticiclonici si sposteranno probabilmente verso nord sul cuore dell'Europa e l'Italia potrebbe divenire preda di assalti perturbati atlantici, che finora si sono visti col contagocce, oppure di nuove gocce fredde in ingresso da est.
CONCLUSIONI - Un altro elemento di cui tener conto è fortunatamente la minor probabilità di eventi meteo troppo estremi, almeno sul breve-medio periodo. In particolare, nella prossima settimana andrà a prevalere una circolazione più fredda nord/orientale e l'Italia non si troverà nel pieno della zona di contrasto esplosivo fra masse d'aria d'estrazione diversa.
Fonte: meteogiornale

martedì 10 marzo 2015

METEO A 7 GIORNI: la primavera si farà sorprendere dal freddo respiro dell'est

Cosa succede al tempo sul nostro Continente? La rimonta anticiclonica avvenuta lo scorso week-end sull'Europa centro-occidentale ha diviso (e sta ancora dividendo) due circolazioni aeree ben distinte.
La prima scorre alle latitudini dell'Islanda, toccando la Scozia e il nord della Scandinavia. Si tratta di aria oceanica umida, ma abbastanza mite che cadenza il transito dei sistemi nuvolosi atlantici.
La seconda circolazione passa invece alle latitudini medio-basse del Mediterraneo e porta aria più fredda e instabile di matrice continentale, che interessa con piogge e rovesci il nostro meridione;il nord e gran parte dl centro (specie il lato tirrenico) risultano maggiormente protette dal ponte altopressorio europeo ed hanno un tempo decisamente migliore.
Questa situazione di stallo andrà avanti fino alla giornata di giovedì 12 marzo, poi le cose inizieranno a cambiare.
L'alta pressione sull'Europa centro-settentrionale (in modo particolare sulla Scandinavia) subirà un netto rinforzo e darà luogo ad un massimo chiuso di oltre 1050 hpa centrato grossomodo sulla Svezia.
L'Europa centro-meridionale e il bacino del Mediterraneo inizieranno di conseguenza a DEPRIMERSI stante l'arrivo di correnti fredde di matrice orientale. Tali correnti sfrutteranno la parte meridionale dell'anticiclone per muoversi di moto retrogrado dall'Europa orientale verso la nostra Penisola. L'evento più scontato sarà una diminuzione della temperatura, ma anche la creazione di una depressione sul Mediterraneo originata dal contrasto tra l'aria fredda e le acque più calde del mare.
Il prossimo fine settimana, di conseguenza, si annunciainstabile e piuttosto freddo su gran parte d'Italia,con la neve che potrà scendere a quote collinari specie al centro-nord.
Il nocciolo freddo in questione (lo vediamo raffigurato nella seconda cartina a lato) tenderà lentamente ad assorbirsi, portandosi poi verso sud, ma di questo se ne occuperà la rubricaFantameteo.
Per il momento, ecco la linea di tendenza del tempo fino alla giornata di lunedì 16 marzo in Italia.
Fino alla giornata di giovedì 12 marzo la situazione non cambierà di molto: bel tempo a nord e sul Tirreno (salvo passaggi nuvolosi insignificanti), più instabile al sud e sul medio Adriatico specie giovedì, dove potrebbe fare la sua comparsa la neve sopra i 500-700 metri. Abbastanza freddo al sud, più mite di giorno al nord.
Venerdì 13 marzo sarà una giornata di transizione, con gli ultimi addensamenti al sud e le prime nubi al nord che annunceranno il nuovo cambiamento.
Sabato 14 e domenica 15 marzo avremo un'escalation dell'instabilità sull'Italia, con la neve che al centro-nord potrebbe arrivare fino a 500 metri. Tempo ovviamente più freddo e ventoso ovunque.
Lunedì 16 marzo: fenomeni in trasferimento verso il centro-sud, con ulteriore calo termico, migliora al nord.
Fonte: meteolive

sabato 27 settembre 2014

Previsioni Meteo: nuova ondata di maltempo tra 3 e 5 ottobre, poi arriva il primo freddo da est?

Sull’Italia è arrivato l’anticiclone delle Azzorre che nelle prossime ore si impadronirà completamente del Mediterraneo centrale garantendo un periodo di bel tempo che durerà per tutta la fine di settembre e anche nei primissimi giorni di ottobre. Le temperature, da domani, saranno in aumento in tutt’Italia ma rimarranno fresche e inferiori rispetto alle medie del periodo in tutto il sud e nelle Regioni adriatiche centro/meridionali, mentre saliranno maggiormente in Sardegna, Lazio, Toscana e al nord, comunque senza picchi di caldo particolarmente significative, attestandosi 2-3°C al di sopra rispetto alle medie del periodo. Il prossimo peggioramento arriverà nel nostro Paese durante il prossimo weekend, tra venerdì 3 e domenica 5 ottobre, nel primo fine settimana del mese di ottobre. E’ ancora presto per focalizzarlo nei dettagli (zone più colpite ed entità dei fenomeni), ma al momento sembra che nel mirino della prima perturbazione del nuovo mese ci sia ancora una volta il centro/sud. Nella settimana successiva, dopo il 6-7 ottobre, l’Italia potrebbe essere raggiunta dalla prima ondata di freddo della stagione da nord/est, con nevicate fino a bassa quota sui rilievi alpini. Ne parleremo in modo più approfondito nei prossimi aggiornamenti, dopo nuove emissioni da parte dei centri di calcolo.
Fonte: meteoweb