ilMeteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "ilMeteo.it"

Meteo Giornale

Entrate e scoprite le ultime news di "meteogiornale.it"

Meteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "meteo.it"

Meteoareonautica

Entrate e scoprite le ultime news di "meteoareonautica"

3BMeteo

Entrate e scoprite le ultime news di "3bmeteo"

Meteociel

Entrate e scoprite le ultime news di "Meteociel"

Visualizzazione post con etichetta nuova pioggia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nuova pioggia. Mostra tutti i post

mercoledì 18 marzo 2015

Maltempo, notte da incubo in Calabria: piogge alluvionali da Reggio a Catanzaro.

Notte con l’incubo alluvione in Calabria. Sta diluviando su tutte le zone joniche della fascia centro/meridionale della Regione, in modo particolare tra le province di Catanzaro e Reggio Calabria, ma anche nelle zone interne delle Serre. Un forte nubifragio sta colpendo Catanzaro (vedi video in coda all’articolo), ma diluvia anche in riva allo Stretto. Nelle zone joniche le piogge sono torrenziali. L’Aspromonte la zona più colpita. I dati della rete meteorologica regionale della protezione civile sono spaventosi, riportiamo i parziali pluviometrici aggiornati alle ore 21.
pioggiaProvincia di Reggio Calabria: Platì 93mm, Molochio 74mm, Canolo Nuovo 72mm, Santa Cristina d’Aspromonte 63mm, Passo della Limina53mm, Cittanova 49mm, San Luca 44mm, Sant’Agata del Bianco 36mm, Staiti e Giffone34mm, Roccaforte del Greco 30mm, Ardore Superiore 27mm, Rosario Valanidi 24mm, Polistena e Cardeto 23mm, Rizziconi 20mm, Bova Superiore e Feroleto della Chiesa 19mm, Montebello Ionico 18mm, Rosarno 16mm, Palmi 12mm, Reggio Calabria 10mm.
Provincia di Catanzaro: Albi 44mm, Petronà27mm, Roccelletta di Borgia 25mm, Sant’Elia Janò e Gimigliano 21mm, Soveria Simeri e Soverato Marina 20mm, Santa Caterina dello Ionio 19mm, Cropani 18mm, Palermiti 16mm, Tiriolo 15mm, Catanzaro 14mm.
Provincia di Vibo Valentia: Croceferrata Cassari 52mm, Fabrizia 33mm, Mongiana 17mm.
scilla stretto maltempoFortunatamente la quota neve è molto più bassa del previsto, addirittura nevica a 1.300 metri di quota, dopotutto al suolo fa freddo, con +8°Csotto il diluvio sia a Reggio Calabria che a Catanzaro. Dopotutto le precipitazioni sono molto intense, è bene ricordare che in Calabria ha iniziato a piovere sul serio soltanto dopo le ore 19:00, prima c’erano state soltanto piogge deboli. Gli accumuli sopra elencati, in molti casi, sono caduti complessivamente in due ore con picchi in alcuni casi di 40-50mm l’ora.  Continuerà a diluviare per tutta la notte ed è alto il rischio di eventi alluvionali: in Aspromonte nelle prossime 12 ore ci attendiamo altri 200mm di pioggia lì dove in questo momento ne sono già caduti circa 100mm.
Fonte: meteowe

sabato 12 aprile 2014

Previsioni Meteo: weekend delle Palme piogge e temporali, poi tornano freddo e neve prima di Pasqua

E’ un weekend delle Palme decisamente instabile sull’Italia, soprattutto al centro/sud dove nelle prossime ore si verificheranno forti piogge e temporali che – come possiamo osservare nelle mappe a corredo dell’articolo – oggi pomeriggio si concentreranno nelle zone centrali d’Italia, con sconfinamenti nelle aree Adriatiche, mentre domani interesseranno il Sud in modo particolarmente intenso già dalla mattinata in Puglia, e poi nel pomeriggio su Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia.
10Lunedì 14 avremo una breve tregua del maltempo, che però durerà soltanto qualche ora: secondo gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo, infatti, nei giorni centrali della settimana Santa, tra martedì 15 e venerdì 18 aprile, una vera e propria ondata di freddo e maltempo interesserà l’Italia. L’irruzione fredda, nuovo colpo di coda dell’inverno, arriverà da nord/est e farà crollare le temperature a partire damartedì 15 in tutt’Italia, ma in modo più significativo nelle Regioni Adriatiche dove la colonnina di mercurio si porterà fino a 6-7°C al di sotto rispetto alle medie del periodo. Ovviamente non mancherà il maltempo, con piogge, temporali e anche nevicate sui rilievi Appenninici oltre i 1.300/1.400 metri di altitudine. Il maltempo si concentrerà soprattutto al centro/sud, mentre al nord in linea di massima (nonostante qualche annuvolamento al nord/est) le condizioni meteorologiche si manterranno stabili e soleggiate.
avnpanel1Ancora molta confusione, invece, per l’evoluzione di Pasqua Pasquetta: dopo l’ondata di freddo e maltempo, che si esauriràvenerdì 18, potremmo avere un’altra breve tregua nella giornata di sabato 19 seguita però da un nuovo peggioramento proprio tradomenica 20 e lunedì 21, nei giorni di Pasqua e Pasquetta. Potrebbe essere un peggioramento atlantico, che in un primo momento richiamerà masse d’aria molto calde al Sud dal vicino nord Africa, con forti piogge al nord nella giornata di Pasqua (quando, invece, al Sud potrebbe esserci un teso vento di scirocco con qualche nube e tanta sabbia del Sahara) e poi nel lunedì di Pasquetta il maltempo che si estende anche al centro/sud. Ma di quest’evoluzione a lungo termine preferiamo parlare in modo più appropriato nei prossimi giorni, intanto concentriamoci sul maltempo di questo weekend e poi sull’irruzione fredda della settimana Santa.
Fonte: meteoweb

domenica 30 marzo 2014

ULTIMISSIME sul peggioramento di giovedì 3 aprile!

Il peggioramento tra giovedì 3 e sabato 5 aprile alla fine dovrebbe concretizzarsi, originando piogge anche temporalesche a partire dal nord-ovest e dalla Sardegna, probabilmente anche intense a ridosso dei rilievi, visto il previsto richiamo di venti sciroccali sostenuto.

Ne è sicuro il modello inglese ECMWF, insieme ad UKMO, mentre l'americano GFS non attribuisce troppo peso alla saccatura e la prevede meno incisiva, concedendo subito spazio all'alta pressione da sabato 5 aprile.

Ben diverso il modello inglese che prevede l'isolamento di una goccia fredda sull'Italia e il rinnovarsi di condizioni instabili almeno per tutta la giornata di sabato 5 aprile, segnatamente al centro-sud.

MeteoLive, come succede in questi casi, opta per una soluzione d'esperienza.

In questi casi nessun modello ha mai completamente ragione, nè mai completamente torto. Alla fine dunque il peggioramento potrebbe concretizzarsi con caratteristiche moderate ma determinare comunque un discreto passaggio piovoso, sia pure un po' a macchia di leopardo.

Se giovedì 3 i fenomeni risulterebbero concentrati su nord-ovest e Sardegna, per venerdì 4 sono attesi un po' ovunque a carattere sparso, mentre per sabato 5 dovrebbero localizzarsi al centro-sud ed entro domenica 6 aprile dovrebbe tornare il sole su tutto il territorio grazie ad una nuova espansione dell'anticiclone e con temperature decisamente miti.

Fonte: MeteoLive

Previsioni Meteo: torna a splendere il sole, parentesi di bel tempo ma all’orizzonte c’è una nuova perturbazione

Splende il sole in tutt’Italia con temperature in rapido aumento. Già stamattina, infatti, sono stati raggiunti +21°C a Firenze e Taranto, +20°Ca Trieste, Treviso, Napoli e Padova, +19°C a Roma, Grosseto, Verona, Genova e Salerno,+18°C a Venezia, Bologna, Bergamo, Perugia, Milano, Pescara, Trapani, Brescia e Latina, +17°Ca Torino, Cagliari, Olbia, Messina, Reggio Calabria, Bari, Foggia, Parma, Crotone, Bolzano, Lecce e Brescia, +16°C a Viterbo, Brindisi, Arezzo, Catania, Piacenza, Palermo, Rimini e Frosinone. Tutte temperature che aumenteranno ulteriormente nelle prossime ore e in modo particolare nel primo pomeriggio.
EUMETSAT_MSG_RGB-12-12-9i-segment14I cieli sono sereni o poco nuvolosi in tutt’Italia, con qualche velatura soltanto sulla Sardegna. Tra stasera e domani le nubi si estenderanno su tutti i settori occidentali del Paese, ma senza precipitazioni. Si tratta di nuvole innocue, alte e stratificate, da cui non ci sarà alcun tipo di precipitazioni. Questa finestra di bel tempo durerà sull’Italia almeno 3-4 giorni, fino amercoledì 2 aprile (compreso), con annuvolamenti sparsi e diffusi da nord a sud ma anche con ampie schiarite e senza piogge. Un nuovo peggioramento, però, interesserà l’Italia a partire da giovedì 3: sarà l’ennesima perturbazione atlantica che arriverà da nord/ovest, interesserà dapprima il nord e poi venerdì 4 si estenderà a tutto il Paese. Questa nuova perturbazione sarà preceduta da un richiamo caldo prefrontale che farà impennare le temperature a ridosso dei +30°C tra Sardegna e Sicilia, ma poi seguirà un deciso calo delle temperature anche se non tornerà più il freddo dei giorni scorsi. Sarà, insomma, un tipico peggioramento di stampo primaverile come tanti che si susseguiranno nelle prossime settimane.
Fonte: meteoweb

sabato 1 marzo 2014

A Venezia è un Carnevale con l’acqua alta: stasera punta di marea di 105-110 cm

Con un sms inviato alle 12 ai 55mila iscritti al servizio, il Centro previsioni e segnalazioni Maree ha previsto per questa notte, alle 23.10 una punta massima di marea di 105-110 centimetri, in coincidenza con una massima astronomica di 76 centimetri in fase di sizigia per il novilunio. Con lo stesso sms, il Centro maree ha ritenuto opportuno ricordare che per motivi di viabilità e di sicurezza, a causa dell’affollamento della città per Carnevale, il servizio di posa delle passerelle è sospeso. All’origine della previsione, nello scenario di una vasta area depressionaria di origine atlantica, un vortice ciclonico sul Tirreno, che sta provocando maltemposull’Italia settentrionale e centrale, e suscita venti di scirocco sull’Adriatico, con intensità sui 35-45 km/h; a Venezia, nell’arco di 24 ore, la pressione è scesa da 1010.2 a 1000.5 hPa. Il Centro Maree ritiene opportuno ricordare “che un’alta marea di 105-110 cm comporta l’allagamento di una superficie dell’8-12 per cento della viabilità pedonale della città, con un livello variante da pochi millimetri a una media sui 25-30 cm in Piazza San Marco, l’area più bassa della città”.
Fonte: meteoweb

Lunedì altra tornata di pioggia ad iniziare dal nord

La struttura di maltempo che sta interessando l'Italia nella giornata odierna tenderà a spostarsi verso levante domenica, liberando il settore di nord-ovest e i versanti di ponente.
L'intervallo soleggiato sarà però molto breve. Da ovest arriverà di gran carriera una nuova perturbazione, che all'inizio della giornata di lunedì inizierà a dare effetti sulle regioni nord-occidentali, per poi propagarsi al resto del centro-nord entro la sera-notte.
Il flusso perturbato che dal vicino Atlantico raggiunge ancora il nostro Continente potrebbe placarsi ad iniziare dalla giornata di martedì per merito dell'espansione dell'alta pressione azzorriana verso l'Europa centro-occidentale. Vedremo se il rubinetto del maltempo verrà finalmente chiuso, oppure se si tratterà solo di un episodio.
Tornando a lunedì, questa è la sommatoria delle piogge attese sull'Italia tra le 7 e le 19 della giornata in parola.
Le regioni nord-occidentali, come accennato, saranno le prime a vedere nubi e piogge. Precipitazioni nel complesso moderate, ma con qualche rovescio o temporale possibile sulla Liguria e a seguire sull'alto Tirreno.
La neve cadrà a quote superiori a 700-800 metri sulle alpi occidentali, 900 metri sull'Appennino Ligure e 800-1000 sul settore centro-orientale alpino.
Tra il pomeriggio e la serata le piogge guadagneranno terreno verso levante, interessando la Sardegna, la Toscana, l'Umbria occidentale e il Lazio.
Martedì tutto il centro-sud e il nord-est saranno alle prese con un tempo perturbato e piuttosto freddo, mentre sul nord-ovest si farà strada qualche schiarita.
Fonte: meteolive

Anche Marzo comincia col maltempo

L'inverno è terminato, perlomeno nel calendario meteorologico. Oggi, 1 marzo, fa il suo esordio la primavera e in un certo qual modo quanto sta accadendo nelle ultime ore certifica la transitorietà del periodo. L'aria relativamente fredda affluita dal nord Atlantico, destinata ad accelerare oggi e ancor più ad inizio settimana, acuisce i contrasti termici e osserviamo lo sviluppo di grosse celle temporalesche. Le prime, severe grandinate hanno già causato disagi su varie regioni: dalla Liguria al Veneto, dall'Umbria al Lazio.
L'approfondimento che tratterà dettagliatamente l'immagine satellitare ci darà modo di apprezzare la forte instabilità venutasi a creare sui nostri mari. A livello di previsioni ci vediamo costretti a dover descrivere l'ennesima giornata perturbata. Perché se è vero che l'inverno è stato privo di freddo, lo stesso non si può dire per quel che concerne le perturbazioni. Oramai abbiamo perso il numero esatto.
Quindi, ricapitolando. La giornata sarà segnata, pesantemente, da condizioni di maltempo diffuso e persistente. I fenomeni di maggiore intensità, che potrebbero assumere localmente carattere di rovescio o temporale, investiranno principalmente le regioni Tirreniche. Intense precipitazioni sono in atto anche sul Nordovest e dal pomeriggio tenderanno a traslare sul Nordest. La neve cadrà copiosa sulle Alpi a partire dagli 800/1000 metri, ma ovviamente non escludiamo sconfinamenti a quote inferiori.
Neve che cadrà copiosa anche lungo la dorsale appenninica e per la prima volta in stagione la quota sarà la medesima delle Alpi: 800/1000 metri. Idem sui rilievi insulari. Anche se la ventilazione prevalente, sostenuta, sarà di tipo occidentale e quindi maggiormente penalizzante per le tirreniche, l'instabilità riuscirà a scavalcare l'Appennino coinvolgendo a intermittenza anche le regioni Adriatiche e quelle ioniche. Qui, al momento, il tempo è variabile ma asciutto. Concludiamo dando cenno delle temperature, che come avrete intuito stanno calando e caleranno anche nei valori massimi. Specie al Centro Sud e due Isole Maggiori.
Fonte: meteogiornale

venerdì 28 febbraio 2014

Incombe vigoroso peggioramento da ovest, maltempo dal pomeriggio


Le ultime 48 ore sono state caratterizzate dai primi cenni primaverili. I temporali, alcuni furiosi ed accompagnati da grandine, hanno investito varie regioni d'Italia a riprova dei crescenti contrasti termici anche per via del maggior numero di ore di luce e quindi del riscaldamento diurno più ficcante.
Qualcuno potrebbe obbiettare che temporali si son visti anche nel cuore dell'Inverno, obiezione che peraltro andrebbe ritenuta formalmente corretta perché il fatto è innegabile. Ma sapete meglio di noi che osservare temporali nel cuore della stagione fredda è tutt'altro che normale. Evidentemente c'era qualcosa che non andava e le pesanti anomalie termiche positive di quest inverno stanno lì a dimostrarlo.
Ma torniamo alla stretta attualità. Sul nostro Paese domina, nuovamente, una circolazione di tipo atlantico e non a caso abbiamo tante nubi nelle regioni che si affacciano sul Tirreno - le più esposte ai venti da ovest. Circolazione che pian piano sta accelerando e che nelle prossime ore condurrà per mano l'ennesima perturbazione. Perturbazione che sarà intensa, non c'è dubbio, e lo sarà ancor di più tra la prossima notte e la giornata di domani.
Attualmente sta piovendo in alcune zone della Toscana e piovigginando anche tra Lazio e Campania. Nel corso del pomeriggio assisteremo ad un incremento dell'instabilità proprio sulle Centrali Tirreniche e non escludiamo sconfinamenti anche verso Marche, Abruzzo ed anche sull'alta Campania. Al Nord è in atto una tregua, ma non durerà. Proprio il Nordovest sarà la prima area geografica d'Italia, assieme alla Sardegna, a dover sopportare l'ondata di maltempo. Sull'Isola e in Liguria le precipitazioni potrebbero risultare davvero forti e non escludiamo possibili nubifragi. Precipitazioni che gradualmente si estenderanno verso il Nordest, ma con minore consistenza.
Sulle Alpi nevicherà anche a quote collinari, o fin sui fondivalle. Da non escludere sconfinamenti verso il Cuneese. Sull'Appennino a 1000/1200 metri, così come pure sulle montagne della Sardegna. Segnaliamo venti in rotazione dai quadranti sudoccidentali, che piegheranno da Scirocco in Adriatico e da est sulla Val Padana. Addirittura da Tramontana sulla Liguria.
Fonte: meteogiornale

mercoledì 26 febbraio 2014

Previsioni Meteo: tra 1 e 5 marzo i giorni più freddi dell’inverno ma poi esplode la primavera

Marzo inizierà sull’Italia con freddo e maltempo: la perturbazione atlantica che in queste ore sta attraversando l’Italia portando piogge e temporali al centro/nord, da dove nei prossimi due giorni (gli ultimi di febbraio) si estenderanno anche al centro/sud (qui il bollettino di allerta della protezione civile), è solo un antipasto del maltempo di origine artica che tra sabato 1 emercoledì 5 marzo interesserà tutt’Italia, conaria polare in tutte le Regioni, temperature in picchiata, forti piogge, temporali e abbondanti nevicate a quote medio/basse.
Rz5004Saranno i giorni più freddi dell’intero inverno, soprattutto al centro/sud, e non perchè arriverà il gelo ma perchè quest’anno di freddo ce n’è stato ben poco e mai è stato intenso e duraturo come quello che arriverà nei prossimi giorni, a inizio marzo. Le temperature scenderanno fino a 3-4°C sotto le medie del periodo per qualche giorno, e la neve cadrà copiosa non solo sulle Alpi già sommerse dalla coltre bianca, ma anche sugli Appennini che invece ne sono ancora oggi quasi completamente spogli, anche alle alte quote, con scenari desolanti e simil-estivi.
Intanto gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo a medio/lungo termine danno una nuova lettura della tendenza per la prossima settimana: da giovedì 6 marzo in poi, infatti, l’anticiclone delle Azzorre dovrebbe tornare protagonista sullo scenario Mediterraneo e potrebbe determinare una fase di bel tempo duratura proprio tra 6 e 10 marzo in tutta l’Italia, con nebbie e foschie, fresco al mattino ma clima mite e tipicamente primaverile nelle ore diurne.

Fonte: meteoweb

Maltempo: violenti temporali in Toscana, prima pioggia a Roma. La situazione meteo LIVE


Avanza verso sud/est la perturbazione atlantica arrivata stamattina sull’Italia con piogge sparse in tutto il nord/ovest: mentre a Milano s’è verificato uno spettacolare arcobaleno, violenti temporali stanno interessando la Toscana con grandinate, tuoni, fulmini e nubifragi in modo particolare tra livornese e pisano, ma in estensione a tutta la Regione. Forti piogge anche in Liguria dove nello spezzino alcune località hanno raggiunto i 60mm giornalieri. Inizia a piovere in questi minuti anche a Roma.
Fonte: meteoweb

Allerta Meteo, torna il maltempo: ecco l’inverno di Carnevale. Piogge, temporali e neve copiosa sui rilievi

Sarà un Carnevale all’insegna del maltempo sull’Italia, non solo per piogge e temporali ma anche con freddo e neve: una situazione tipicamente invernale che arriva adesso, dopo una stagione anonima, con caldo eccezionale e temperature sempre superiori alle medie del periodo. Certamente non avremo il grande gelo, ma farà freddo con temperature altalenanti intorno alle medie del periodo e abbondanti nevicate a quote medie sui rilievi di tutto il Paese.
imagesIntanto stamattina il maltempo ha iniziato a colpire il nord/ovest, con piogge sparse tra Piemonte, Lombardia, Liguria e Toscana, e qualche temporale sul ponente ligure. A Torino piove con +5°C, a Milano con +8°C, a Genova con +5°C, a Firenze con +10°C, e nevica sui rilievi alpini e appenninici già a quote comprese tra 800 e 1.200 metri di altitudine. In queste ore si sta infatti verificando l’affondo di una prima saccatura nord Atlantica sul Mediterraneo centro/occidentale, che alimenterà fenomeni di maltempo tra oggi e domani in estensione dal nord/ovest al resto del Paese. Poi, tra domani sera e venerdì, piogge e temporali si concentreranno al Sud ma sarà nel weekend che il maltempo si intensificherà ulteriormente a causa di un nuovo poderoso affondo nord Atlantico che porterà aria artica polare marittima sull’Italia, determinando forte maltempo su tutte le Regioni tirreniche e in modo particolare al centro/sud. Un maltempo che poi continuerà anche nella prima parte della prossima settimana, con temperature ballerine a causa di sfuriate fredde di maestrale e richiami umidi e più miti da sud/ovest. In molte località appenniniche arriverà, per la prima volta in questa stagione, la neve in modo abbondante, al punto che alcune stazioni sciistiche potranno aprire gli impianti dedicati agli sport invernali che quest’anno sono ancora pieni di ragnatele. 

Fonte: meteoweb

Primo debole peggioramento in arrivo. Da Venerdì maltempo più intenso! Scopri le previsioni:


Mercoledì più nubi al nordovest con piogge in estensione alle regioni tirreniche e al centro. Giovedì e Venerdì più freddo con tempo a tratti perturbato. Weekend ccn tempo in probabile forte peggioramento.

Fonte: meteoindiretta

martedì 25 febbraio 2014

Allerta Meteo: in arrivo forte maltempo in tutt’Italia e tanta neve su Alpi e Appennini

Forte maltempo in arrivo nei prossimi giorni in tutt’Italia dopo la tregua di oggi con cielo sereno o poco nuvoloso in tutto il Paese come possiamo osservare dalla mappa satellitare che pubblichiamo a corredo dell’articolo: in Liguria, in Puglia e in generale al Sud ci sono delle nubi sparse comunque innocue, senza alcun tipo di precipitazione, e ampie schiarite ovunque. Splende il sole in modo molto deciso soprattutto al centro/nord, anche se nel pomeriggio/sera si faranno significativi gli annuvolamenti all’estremo nord/ovest. Proprio al nord/ovest, domani, mercoledì 26 febbraio, inizierà il nuovo peggioramento provocato da una saccatura atlantica che nei prossimi giorni lambirà l’Italia centro/settentrionale: le precipitazioni si estenderanno da nord/ovest a sud/est coinvolgendo tutto il territorio italiano, arriveranno giovedì al centro e venerdì intense al sud con forti temporali in Calabria e Sicilia.
03Un nuovo poderoso affondo nord Atlantico, poi, interesserà l’Italia nei primi giorni di marzo, come possiamo osservare nelle mappe a corredo dell’articolo: aria polare marittima di origine artica sfonderà dalla Valle del Rodano nel Mediterraneo centrale, provocando tanti altri giorni di forte maltempo tra il weekend e la prossima settimana. La neve cadrà copiosa su Alpi e Appennini a quote ancora da definire, ma in linea di massima “medie”, secondo le ipotesi più fredde già dai 700-800 metri in sù, secondo invece le ipotesi più calde comunque non oltre i 1.200/1.300 metri. Farà freddo, un freddo tipicamente invernale, ma senza particolari picchi di gelo. Sarà ancora una volta il maltempo a condizionare la situazione meteorologica italiana, e non è certo una novità…

Fonte: meteoweb

lunedì 24 febbraio 2014

Quali saranno le città più piovose tra VENERDI e SABATO?

Il vento dell'incertezza che ancora soffia sul peggioramento atteso per il prossimo fine settimana in Italia, ci obbliga all'uso del condizionale.

Servirà ancora qualche giorno per consentire alle elaborazioni di inquadrare meglio l'intensità e soprattutto la traiettoria della perturbazione attesa sul Mediterraneo nel week-end.
Al momento, le precipitazioni maggiori sembrano iniziare venerdì dal settore di nord-ovest e il Tirreno, per poi scivolare verso le restanti regioni tra sabato e domenica.
Quali città si bagneranno maggiormente? Ci teniamo a dire che questa previsione è fatta con i dati che abbiamo a disposizione oggi. Nei prossimi giorni non sono escluse varianti, magari in relazione con la posizione del minimo barico.
Nella giornata di venerdì sono attesi 40mm ad Imperia, 38mm a Torino, 36mm a Cuneo, 34mm a Savona e 30mm a Biella.
Nella giornata di sabato cadranno invece 43mm a Biella, 36mm a Frosinone, 33mm a Cuneo, 29mm a Brescia e 28mm a Lecce.
Ricordiamo a tutti che 1mm di pioggia equivale ad 1 litro su ogni metro quadrato di superficie.
Fonte: meteolive

ATTENZIONE: ECMWF propone piogge INTENSE per il prossimo FINE settimana

Il centro di calcolo inglese la cui ultima elaborazione si è conclusa pochi minuti fa, mostra una possibile forte fase di maltempo sulla nostra Penisola nel corso del prossimo fine settimana. Le temperature saranno in lieve calo ovunque.
 Dopo che il flusso Atlantico nel corso della settimana andrà ad abbattere il muro anticiclonico che sta proteggendo la nostra Penisola da incursioni perturbate, arriveranno nuove piogge sulla nostra Penisola. 
Come detto nell'editoriale di questa mattina, un primo peggioramento partirà dal Nord Italia dalla giornata di martedì, per poi estendersi mercoledì al Centro Italia e giovedi al Sud Italia. In tutto questo avremo delle brevi pause che garantiranno delle ampie schiarite, prima della nuova perturbazione che tra venerdì e domenica porterà piogge intense al Nord Italia, con delle nevicate a quote collinari  e al Centro Italia a quote di media montagna. Successivamente, aria più fredda potrebbe colpire la nostra Penisola portando delle nevicate sui settori orientali delle Alpi e ampie schiarite sul resto delle nostre regioni, anche se in un contesto tutto sommato più freddo.
Fonte: meteoportaleitalia

mercoledì 19 febbraio 2014

Previsioni Meteo domani Giovedì 20 Febbraio

Giovedì 20 febbraio: tempo in peggioramento al centro e poi anche al sud a fine giornata ad eccezione dei settori ionici, con piogge ed occasionali rovesci. Primo calo termico. Al nord qualche pioggia sul nord-est, più sole al nord-ovest. Ventoso.
Fonte: meteolive

Maltempo, piogge torrenziali in Friuli: straripa il torrente Varma, Alta Valcellina isolata

Lo straripamento del torrente Varma, alla confluenza con il Cellina, ha causato la chiusura della strada regionale 251 e l’isolamento dell’Alta Valcellina sul versante friulano. I comuni di Claut, Cimolais ed Erto e Casso (Pordenone) sono ora raggiungibili unicamente dal bellunese. La Prefettura di Pordenone ha allertato le centrali operative del capoluogo veneto da cui partiranno eventuali missioni di soccorso, in forza di uno specifico protocollo siglato in occasione di precedenti alluvioni. Quanto ai pendolari e agli studenti, per rientrare a casa dal Friuli Occidentale dovranno percorrere un tragitto di oltre 100 chilometri attraverso Vittorio Veneto (Treviso) e Longarone (Belluno).
Fonte: meteoweb

domenica 16 febbraio 2014

Anticiclone Africano via via più debole, si riaprirà la porta Atlantica

L'Alta Pressione ha scelto il momento meno opportuno se si valutano gli effetti termici in molte delle nostre regioni, ma se consideriamo l'abbondanza di pioggia nei mesi scorsi è un bene che abbia deciso d'imporsi almeno su di una parte del nostro Paese. Tra ieri, oggi e domani dovremo sopportare, si fa per dire, temperature tardo primaverili in varie città del Centro Sud e insulari. Il Nord, invece, rimarrà esposto ad una discreta circolazione d'aria umida proveniente da ovest e non mancherà occasione per altre precipitazioni.
Sul medio termine registreremo un indebolimento dell'Alta Pressione anzitutto per quell'ampia struttura perturbata proveniente dalla Penisola Iberica e dal nord Africa, dopodiché si riaffacceranno le Depressioni Atlantiche e il maltempo dovrebbe ripresentarsi più diffusamente e con maggior frequenza.
Il tempo lunedì 17 febbraio
In apertura di giornata persisteranno precipitazioni di una certa consistenza sul Nord Italia, che gradualmente tenderanno a focalizzarsi sul Triveneto comprese fitte nevicate generalmente al di sopra dei 1200 metri. Qualche residuo fenomeno coinvolgerà anche la Lombardia orientale e l'Emilia Romagna, ma su tutte queste regioni subentrerà un rapido miglioramento già nel corso della tarda mattinata. Altrove prevalenza di tempo stabile, anche se localmente il cielo verrà offuscato da velature o stratificazioni. Nubi a tratti più compatte potrebbero raggiungere le coste ioniche portate da venti di Scirocco, tant'è che non escludiamo qualche debole piovasco. Come detto ci aspettiamo temperature ben superiori alla norma, specie al Centro Sud e Isole.
Martedì 18 febbraio
Aumenteranno le velature e le stratificazioni, che offuscheranno il cielo un po' su tutte le regioni. Nubi medio alte portate dallo Scirocco, che si intensificherà rapidamente un po' ovunque. Soltanto al Nord avremo venti deboli orientali in Val Padana e sostenuti di Tramontana in Liguria. E proprio sul Nordovest, in serata, affluiranno nubi più consistenti che produrranno precipitazioni a carattere sparso.
Mercoledì 19 febbraio
Una nuova perturbazione raggiungerà le regioni del Nord provocando un peggioramento più consistente sui rilievi e zone limitrofe. La quota neve sarà ubicata oltre i 1200/1400 metri sui settori di ponente e oltre i 1600 metri sulle aree centro orientali. In serata qualche pioggia riuscirà a raggiungere anche la Toscana e il settore nord delle Marche.
Nelle giornate successive il tempo sarà variabile, i venti torneranno a disporsi da ovest, le temperature caleranno riportandosi verso valori più consoni al periodo e gradualmente si rivedranno le perturbazioni atlantiche.

Fonte: meteogiornale

sabato 15 febbraio 2014

Dalla Primavera all'Autunno. Finirà così il "non-Inverno"?

Dall'autunno alla primavera: quel primo accenno di cambio circolatorio si stra tramutando non nell'arrivo dell'inverno, così come molti avrebbero desiderato e sperato, bensì in un rimonta anticiclonica africana che sta confinando le perturbazioni atlantiche per più a nord rispetto ai giorni scorsi. L'Alta Pressione è stata sospinta verso di noi dallo sprofondamento di una saccatura atlantica prima sull'Atlantico Portoghese, poi sulla Penisola Iberica.
Impennata termica imponente: ciò che impressiona, ma non ci stupisce più, è la facilità con la quale si vanno a realizzare anomalie termiche positive. Colpa dei cambiamenti climatici, o se preferite del riscaldamento globale? Probabile. Quel che è certo è che nei prossimi 2-3 giorni, in molte città si raggiungeranno temperature massime da primavera avanzata. Parliamo di 24-25°C, il ché vi fa capire l'entità della rimonta anticiclonica.
Ma l'Atlantico non ci sta: anzitutto dobbiamo dirvi che nelle regioni settentrionali l'influenza anticiclonica sarà marginale. Anzi, domani avremo un nuovo assalto perturbato che provocherà condizioni di maltempo. Un barlume di miglioramento si vedrà tra lunedì e martedì, ma è bene non farsi illusioni perché il Vortice Canadese - e di riflesso la Depressione d'Islanda - non intendono mollare la presa.
L'autunno infinito: beh, da quanto detto ne avrete dedotto che si passerà dall'anticipo primaverile al ritorno in autunno. Le perturbazioni atlantiche, sospinte ad est da quelle due strutture cicloniche succitate, riprenderanno a scorrere verso l'Italia e già da metà della prossima settimana torneranno a manifesarsi piogge e nevicate sui rilievi alpini.
Inverno terminato? Purtroppo quelle dinamiche ampiamente descritte nei precedenti editoriali, riguardanti l'ipotesi di una sfuriata fredda proveniente dalla Russia, sembrerebbero di difficile realizzazione. Lo strapotere atlantico è tale che sembrerebbe in grado di inibire eventuali velleità meridiane dell'Alta delle Azzorre. Forse, ma dato l'andazzo il condizionale è d'obbligo, potrebbero innescarsi manovre meridiane più incisive verso fine mese o i primi di marzo. Ma a quel punto, che ci piaccia o no, saremo prossimi alla primavera e diverrà opportuno parlare di colpi di coda piuttosto che dell'arrivo dell'inverno.
(Fonte: meteogionale)