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venerdì 14 aprile 2017

Previsioni meteo, Pasqua instabile: attenzione all’intensa ondata di freddo tardivo in arrivo sull’Italia tra il 18 e il 19 Aprile

Pasqua instabile al Sud, attenzione ad una possibile sfuriata fredda di matrice artica in arrivo sull'Italia tra il 18-19 Aprile

L’onda mobile anticiclonica in queste ore è in temporaneo rinforzo sulla nostra Penisola, ma gli ultimi strascichi instabili nelle prossime ore continueranno ad arrecare residui fenomeni d’instabilità tra Molise, Gargano (Foggiano compreso) e Basilicata. Da segnalare anche qualche scroscio di pioggia sull’estremo Nord-Est, tra Friuli ed Alto Veneto, che potrà sconfinare dalle Alpi verso le pianure. Venerdì l’alta pressione comincerà nuovamente ad indebolirsi favorendo altra instabilità pomeridiana sul Nord-Est ed Emilia Romagna. Sabato un nuovo impulso freddo ed instabile colpirà il Triveneto, la Lombardia orientale e l’Emilia Romagna, determinando temporali sparsi e grandinate, scivolando poi lungo il medio Adriatico e al Sud Italia nella giornata di Pasqua con un relativo calo delle temperature, ma per il lunedì di Pasquetta è atteso un miglioramento con un tempo più stabile e soleggiato ovunque. Attenzione tra il 18-19 Aprile, secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici potrebbe affluire una veloce ma intensa irruzione di aria fredda da Nord Est, in grado di determinare un brusco calo termico, instabilità temporalesca, grandine, brevi nevicate in collina con una forte ventilazione dai quadranti settentrionali associata a delle gelate nelle ore più fredde. Nei prossimi giorni faremo ovviamente il punto in merito a questa situazione.

Fonte: meteoweb

martedì 4 aprile 2017

Maltempo, bombe d’acqua al Centro/Sud e super caldo al Nord: nelle prossime 48h i fenomeni più estremi

Il maltempo continua a colpire il Centro/Sud con piogge e temporali sparsi in molte località. Diverse bombe d’acqua hanno colpito nel pomeriggio/sera di Lunedì 3 Aprile la Sardegna, la Sicilia, la Calabria, la Puglia e l’Abruzzo. Le temperature sono tornate su valori tipicamente invernali, con massime in linea con le medie di fine Gennaio: appena +10°C a Caltanissetta, +11°C a L’Aquila, Ragusa, Potenza e Campobasso, +12°C a Cosenza, +13°C a Sciacca, +14°C a Termoli, Vasto eUstica, +15°C a Pescara, Avellino, Gioia del Colle e Modica, +16°C a Palermo, Bari, Taranto, Lecce, Foggia, Brindisi e Ponza, +17°C a Napoli, Messina, Cagliari, Caserta, Benevento, Sassari e Lampedusa.
Al Centro/Nord e soprattutto in pianura Padana continua il super caldo con temperature massime tipicamente estive, in linea con le medie di metà Giugno: +27°C a Bolzano, Merano, Empoli e Pordenone, +26°C a Trieste, Padova, Mantova, Trento, Udine, Rovereto, Mestre, Treviso, Aviano e Monfalcone, +25°C a Milano, Venezia, Genova, Brescia, Vicenza, La Spezia, Cremona, Casale Monferrato e Sondrio, +24°C a Firenze, Verona, Bergamo, Ferrara, Savona, Como, Pavia e Piacenza, +23°C a Torino, Pisa, Parma, Reggio Emilia, Prato, Ravenna, Alessandria, Asti, Biella, Varese e Belluno, +22°C a Bologna, Modena, Cesena e Forlì, +21°C a Grosseto, Rimini e Cesenatico.
Nelle prossime ore l’instabilità continuerà a colpire il Sud: il vortice ciclonico posizionato nel basso Tirreno alimenterà la risalita dal mar Jonio di altri forti temporali che nella giornata di Martedì 4 Aprile colpiranno soprattutto la Calabria, ma anche in Sicilia arriveranno forti temporali nella fascia tirrenica dell’isola per il terzo giorno consecutivo.
Al Centro/Nord continuerà a fare molto caldo, ma dal pomeriggio di Martedì fino a Mercoledì sera ci saranno forti temporali anche su Alpi e pianura Padana, molto forti nella giornata di Mercoledì 5 tra Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia e Piemonte.
Fonte: meteoweb

lunedì 6 febbraio 2017

Allerta Meteo: il ciclone in arrivo dall’Atlantico sta per scatenare una grande tempesta sull’Italia, attenzione a Lunedì 6 Febbraio

Allerta Meteo, forte maltempo nelle prossime ore in tutt'Italia: temperature in picchiata al Sud dopo il caldo anomalo del weekend, torna la neve sui rilievi fino a bassa quota al Nord

Allerta Meteo – L’Italia sta per essere raggiunta dalla violenta tempesta atlantica che da giorni sta flagellando Portogallo, Spagna e Francia: in Liguria sta già piovendo in modo significativo con temperature molto basse, tra +5 e +6°C lungo le coste, mentre al Sud prosegue il weekend primaverile con diffusi picchi di +20°C soprattutto tra Puglia, Calabria e Sicilia (sull’isola terzo giorno consecutivo con massime oltre i +22°C). Ma abbiamo anche oggi temperature fino a +18°C tra Lazio e Abruzzo. Da domani, lunedì 6 febbraio, questo clima così gradevole diventerà un lontano ricordo: arrivando sull’Italia, infatti, la tempesta oceanica si intensificherà andando in cut/off e provocando numerosi fenomeni meteo estremi. Avremo forti piogge e temporali a partire da stasera su tutte le Regioni tirreniche, con nevicate fino a bassa quota al Nord, dove Alessandria e Biella oggi non riescono a superare i +2°C, Milano e Piacenza a stento sfiorano i +4°C.
E’ la “normalizzazione dell’inverno” di cui parlavamo qualche giorno fa: al Sud si alternano giornate miti, di bel tempo e con ampie schiarite (come da sempre capita nell’inverno Mediterraneo), a brusche ondate di maltempo che portano forti piogge e temporali e nevicate sui rilievi appenninici. Così accadrà domani, con nevicate a quote comprese tra 1.100 e 1.400 metri sulle montagne del Centro/Sud. Al Nord, invece, fa più freddo con nevicate a quote decisamente più basse. Una situazione assolutamente consona al periodo dopo il gelo glaciale di Gennaio.
Questa situazione si prolungherà anche nei prossimi giorni: in settimana, infatti, arriverà un’altra perturbazione (sempre di provenienza atlantica) che tra Giovedì 9 e Venerdì 10 apporterà nuove forti piogge e temporali soprattutto nelle Regioni Adriatiche e al Sud, con nevicate sui rilievi e senza freddo eccessivo al suolo. Ma intanto attenzione al maltempo delle prossime ore: avremo venti impetuosi e forti mareggiate che accompagneranno questa forte ondata di fenomeni meteo estremi. Occhi aperti.
Fonte: meteoweb

martedì 17 gennaio 2017

Meteo avverso, arrivano nuove super nevicate in varie regioni. Maltempo al culmine

NOCCIOLO ARTICO FREDDO, METEO INVERNALE SULL'ITALIA - I ripetuti impulsi d'aria di provenienza artica hanno creato una miscela esplosiva sul Mediterraneo, favorendo l'approfondimento di un vortice di bassa pressione che penalizza buona parte d'Italia. L'aria fredda già presente e gli ulteriori apporti d'aria nordica continuano ad affluire richiamati dal proprio vortice, determinando la prosecuzione ovunque di questa fase meteo invernale così prolungata. E' uno scenario da pieno, ma ora si sta per tagliare l'alimentazione fredda al vortice depressionario italico. Ciò significa che sono attese delle novità, dopo alcuni giorni di stallo: il maltempo proseguirà ad impegnare fino a metà settimana, ma il freddo allenterà un po' il peso. L'ultima parte di settimana vedrà un'evoluzione ancora improntata al maltempo, ma con ulteriore rialzo termico.
IL METEO DI MARTEDI' 17 GENNAIO 2017 - Il maltempo si accanirà in modo persistente nella giornata odierna su varie regioni d'Italia, soprattutto lungo i versanti orientali, al Sud e sulle due Isole Maggiori. Sarà quindi ancora emergenza neve lungo la dorsale appenninica centrale del versante adriatico, dopo le nevicate già clamorose che non danno tregua in Abruzzo, con accumuli ingenti d'oltre un metro persino in collina. La neve cadrà fino a quote molto basse ed ancora in pianura soprattutto su Romagna e Marche. Ma nevicherà in modo molto abbondante anche sull'interno abruzzese fino al confine con il Molise, con limite della neve in lieve rialzo attorno ai 400/500 metri, mentre sulle coste le piogge saranno battenti. Neve oltre i 600/800 metri sul resto del Sud e Sicilia. Forte maltempo anche in Sardegna, con nevicate diffuse localmente a bassa quota.
METEO ANCORA COMPROMESSO, MA SPIRAGLI DI MIGLIORAMENTO - Solo il Nord Italia resterà ancora al riparo in una situazione più secca, salvo qualche nevicata in Romagna e su parte meridionale dell'Emilia anche in pianura. L'evoluzione per mercoledì e giovedì non riserverà sostanziali novità, con il meteo maggiormente perturbato su Adriatiche, Sud ed Isole. Variabilità con piovaschi sporadici sulle regioni tirreniche. Da segnalare le ulteriori nevicate lungo la dorsale appenninica, ancora pesanti specie fra sud Marche ed Abruzzo. Il limite delle nevicate salirà ulteriormente, ma resteranno coinvolte anche le colline. Un po' meno freddo anche al Sud ed Isole Maggiori, con neve che si porterà a quote di bassa montagna. Le condizioni di meteo avverso invernale molleranno ulteriormente la presa nei giorni successivi, il clima diverrà meno freddo.
ULTERIORI TENDENZE - Il meteo non appare destinato a migliorare nemmeno nel weekend. Il vortice ciclonico, inizialmente in allontanamento a sud/ovest, verrà agganciato da aria più mite e tornerà sui propri passi. Ciò significa che avremo una probabile nuova recrudescenza del maltempo sul finire della settimana, ma stavolta con temperature meno fredde. Solo al Nord potrebbero crearsi le condizioni ideali per nevicate anche fino in pianura, a causa del cuscinetto freddo. Non esclusi episodi di pioggia gelata, come quelli già verificatasi nei giorni passati.
Fonte: meteogiornale

Allerta Meteo, FOCUS sul ciclone che porta tanta neve e bora impetuosa per altri due giorni

Allerta Meteo, ciclone nel basso Tirreno: gelido e impetuoso vento di bora al Nord, tanta neve sull'Appennino e al Sud. Tutte le mappe e i dettagli per le prossime ore e i prossimi giorni

E’ una notte di paura per l’Italia delle emergenze: l’Abruzzo è in ginocchio per la neve, in Liguria il forte vento e la siccità alimentano un pericolosissimo incendio tra le case a Genova Nervi. Ma le previsioni per le prossime ore e i prossimi giorni sono ancor più preoccupanti, per il ciclone nel basso Tirreno che continuerà ad alimentare forte maltempo soprattutto tra Martedì 17 e Mercoledì 18 Gennaio. Nelle prossime ore, infatti, si alzerà un vento ancor più forte, a tratti impetuoso, di Bora su tutto il Nord e in Sardegna con temperature in ulteriore netto calo.

Allerta Meteo Martedì 17 Gennaio

Nella giornata di Martedì avremo raffiche di oltre 100km/h su gran parte del Centro/Nord, con conseguenti gravi ripercussioni sul territorio. Al Centro e al Sud, invece, continuerà il maltempo con abbondanti nevicate fino a bassa quota, addirittura sulle coste in Sardegna dove farà molto freddo e si potranno imbiancare le spiagge. Sardegna e Corsica saranno colpite da nevicate estese, diffuse, intense e abbondanti fino a bassa quota. Nuoro sarà la città più colpita dalla neve, che cadrà in grande abbondanza nelle zone orientali dell’isola. Tanta neve anche in Sicilia, fin sui monti Iblei, a partire dalle quote collinari. Potrebbe nuovamente imbiancarsi persino Caltanissetta. Tanta neve in Calabria, Basilicata, Campania, nelle zone più interne della Puglia e sul Gargano, e soprattutto ancora una volta su Molise, Abruzzo e Marche, che avranno grandi precipitazioni nevose. Nevicherà anche in Emilia Romagna, Umbria, nella bassa Toscana, e debolmente sulle Alpi orientali in Piemonte (con qualche spolverata pure in Trentino). Forti temporali nelle zone joniche di Sicilia, Calabria e nel Golfo di Taranto tra Basilicata e Puglia, dove da tre giorni nella zona di Metaponto si stanno verificando forti grandinate.

Allerta Meteo Mercoledì 18 Gennaio

Nella giornata di Mercoledì il ciclone si sposterà più a sud/est, su Calabria e Sicilia: il maltempo si intensificherà in tutte le Regioni Adriatiche, con bora impetuosa dai Balcani verso il medio Adriatico, forti temporali in Puglia e nevicate eccezionalmente abbondanti tra Marche, Abruzzo, Molise e zone interne di basso Lazio e alta Campania. Continuerà a nevicare fino a quote molto basse, con accumuli incredibilmente corposi nei versanti orientali di Abruzzo e Molise, dove nelle prossime 48 ore potranno cadere oltre 200cm di neve fresca, lì dove già nelle scorse ore ne sono caduti 100cm e la scorsa settimana ne erano caduti altrettanti.
E non finirà qui, perchè anche Giovedì 19 – seppur in attenuazione – avremo ancora fenomeni residui lungo tutta la dorsale Appenninica.

Fonte: meteoweb

venerdì 13 gennaio 2017

Fendente artico in arrivo: nuova svolta meteo, freddo duraturo e tanta neve


Nelle ultime ore gran parte d'Italia ha subito gli effetti dell'ingresso d'aria più umida e mite da occidente. Si tratta di una massa atlantica che si muove dinanzi al freddo artico e che preannuncia l'ennesima svolta. Il rialzo termico, abbondante, che ha coinvolto Centro Sud e Isole - meno il Nord, dove regge un discreto cuscino d'aria fredda - verrà rapidamente scalzato da un altrettanto vigoroso abbassamento delle temperature.
Il primo impulso freddo giungerà nelle prossime ore, portando le prime nevicate a bassissima quota, poi ne arriverà un secondo stavolta con traiettoria nordest-sudovest e scaverà un minimo di Bassa Pressione sui nostri mari. Ora, sull'evoluzione del Vortice c'è ancora un po' d'incertezza ma appare sempre più probabile un coinvolgimento soprattutto del Centro Nord e Sardegna.
IN ATTO PEGGIORAMENTO: aria più umida da ovest-sudovest sta portando condizioni di brutto tempo sulle regioni tirreniche e in Sardegna. Avremo piogge e nevicate oltre i 1600 metri, almeno inizialmente. In serata comincerà ad affluire aria fredda, con nevicate diffuse sui confini alpini mentre al Sud - dove insisteranno precipitazioni - la neve scenderà sino agli 800-1000 metri. Sarà il preludio al peggioramento artico successivo.
METEO WEEKEND: sabato meteo variabile con tendenza a peggioramento in Sardegna. Quota neve attorno ai 500-600 metri. Nel resto d'Italia non ci aspettiamo precipitazioni ma un sensibile calo delle temperature, questo si. Possibili nevicate lungo i confini alpini, localmente in sconfinamento sui settori nostrani.
La giornata di domenica vedrà alcune interessanti variazioni. Dovremmo assistere a un peggioramento un Emilia Romagna, specie settori orientali, con nevicate sino in pianura. Potrebbe riprendere a nevicare dalle Marche sino al Molise, occasionalmente anche in Puglia, a quote collinari. Colline imbiancate anche in Sardegna, mentre al Sud la fenomenologia sarà più irregolare e a carattere nevoso al di sopra dei 700-800 metri. Meglio nelle altre regioni.
TREND INIZIO SETTIMANA: dovrebbe subentrare un più vigoroso peggioramento dettato dallo sviluppo di un Vortice di Bassa Pressione sul Tirreno. Avremo maltempo su varie regioni con possibilità di nevicate a bassa o bassissima quota. Anche in pianura al Nord.
Fonte: meteogiornale

Allerta Meteo, sull’Italia è in arrivo un’altra tempesta tempesta fredda: ecco l’aria polare marittima in procinto di raggiungere il Mediterraneo

Allerta Meteo, l'Italia si appresta a vivere un'altra grande ondata di maltempo con tanta neve fino a bassa quota: aria fredda di origine polare marittima pronta a raggiungere il nostro Paese

Allerta Meteo – La breve tregua concessa dalle condizioni meteorologiche nelle scorse ore è già finita: il nuovo peggioramento proveniente dall’oceano Atlantico settentrionale è già iniziato con nevicate e persino il pericolosissimo fenomeno del gelicidio, in atto in molte zone del Nord. Nella notte e soprattutto nel corso della giornata di Venerdì 13 Gennaio, come possiamo osservare nelle mappe che pubblichiamo nella gallery a corredo dell’articolo, il maltempo si intensificherà in tutto il Paese, spostandosi nuovamente a partire da Venerdì sera anche al Sud, colpendo stavolta le zone tirreniche di Calabria e Sicilia. L’aria fredda in arrivo è di origine polare-marittima, e provocherà nevicate fino a bassa quota anche al Centro/Sud dopo che il fronte freddo avrà rimescolato l’aria liberando l’Italia dalla vampata di libeccio prefrontale in atto tra questa notte e la mattinata di Venerdì. Al Nord, invece, già dalla notte si intensificheranno fenomeni di neve e gelicidio in tutti i territori pianeggianti e persino sulle coste dell’alto Adriatico.
Dopo questa veloce ma violenta sfuriata tempestosa, a partire dalle prime ore di Domenica 15 avremo una ciclogenesi sul Tirreno che è destinata a provocare grandi nevicate su gran parte del Paese. Ma di questo parleremo a breve in un nuovo aggiornamento.
Fonte: meteoweb

Allerta Meteo, sull’Italia è in arrivo un’altra tempesta fredda: ecco l’aria polare marittima in procinto di raggiungere il Mediterraneo

Allerta Meteo, l'Italia si appresta a vivere un'altra grande ondata di maltempo con tanta neve fino a bassa quota: aria fredda di origine polare marittima pronta a raggiungere il nostro Paese

Allerta Meteo – La breve tregua concessa dalle condizioni meteorologiche nelle scorse ore è già finita: il nuovo peggioramento proveniente dall’oceano Atlantico settentrionale è già iniziato con nevicate e persino il pericolosissimo fenomeno del gelicidio, in atto in molte zone del Nord. Nella notte e soprattutto nel corso della giornata di Venerdì 13 Gennaio, come possiamo osservare nelle mappe che pubblichiamo nella gallery a corredo dell’articolo, il maltempo si intensificherà in tutto il Paese, spostandosi nuovamente a partire da Venerdì sera anche al Sud, colpendo stavolta le zone tirreniche di Calabria e Sicilia. L’aria fredda in arrivo è di origine polare-marittima, e provocherà nevicate fino a bassa quota anche al Centro/Sud dopo che il fronte freddo avrà rimescolato l’aria liberando l’Italia dalla vampata di libeccio prefrontale in atto tra questa notte e la mattinata di Venerdì. Al Nord, invece, già dalla notte si intensificheranno fenomeni di neve e gelicidio in tutti i territori pianeggianti e persino sulle coste dell’alto Adriatico.
Dopo questa veloce ma violenta sfuriata tempestosa, a partire dalle prime ore di Domenica 15 avremo una ciclogenesi sul Tirreno che è destinata a provocare grandi nevicate su gran parte del Paese. Ma di questo parleremo a breve in un nuovo aggiornamento.
Fonte: meteoweb

giovedì 12 gennaio 2017

Arriva assalto artico. Meteo peggiora: maltempo, freddo e neve persistenti in varie regioni

METEO SEMPRE INVERNALE, DAL GELO ALL'ARTICO - Sta calando il sipario sull'ondata gelida degli ultimi giorni, che ha avuto un colpo di coda nelle ultime 24 ore per la ritornante della bolla di gelo dai Balcani che ha fatto precipitare le temperature a valori glaciali. Adesso la situazione va migliorando e il gelo allenta la morsa, ma non ci sarà nemmeno tempo di prender fiato che già dovremo fare rapidamente i conti con nuove dinamiche perturbate pienamente invernali. E' una stagione invernale decollata all'improvviso dopo un dicembre molto caldo ed ora non intende affatto abdicare, ma anzi ci traghetterà presto verso nuovi ripetuti episodi di freddo e neve. Ci sarà spazio solo per un temporaneo addolcimento termico, con richiamo mite da ovest che allontanerà verso est il gelo balcanico. Poi spazio all'artico fin dalla giornata di venerdì, meno gelido ma sempre freddo.
PERTURBAZIONE APRIPISTA A NUOVA IRRUZIONE, METEO PEGGIORA - Come anticipato, il gelo sarà scalzato da correnti più miti occidentali. Si tratterà di aria più temperata ed umida collegata però al rapido avanzamento di una perturbazione seguita da una nuova discesa d'aria molto fredda, stavolta di matrice artico-marittima che inizierà a conquistare il Centro-Nord Europa, anche le nazioni più ad ovest. Avremo così un nuovo peggioramento che potrà riservare qualche occasionale nevicata in pianura al Nord, per l'aria fredda nei bassi strati. Il maltempo scivolerà al Centro-Sud ed Isole Maggiori venerdì, ma con neve sui rilievi e a seguire l'ingresso d'aria fredda per l'approfondirsi della nuova depressione sui mari centro-meridionali italiani a cui assisteremo nel corso del weekend che verrà supportata da vari impulsi d'aria artica. Inizierà una lunga fase da pieno inverno.
ACUTO ARTICO, METEO CON FREDDO E NEVE FINO A QUANDO? - Assodata ormai l'irruzione artica che conquisterà l'Italia nel weekend, la prima metà della prossima settimana si preannuncia interessante in quanto si attende una più vigorosa colata artica, stavolta in discesa dal comparto baltico-scandinavo. Tutto ciò sarebbe veicolato dalla rotazione a nord/est dell'anticiclone nordico, che piloterebbe queste correnti più fredde e continentali sul cuore del Mediterraneo, alimentando la pre-esistente circolazione depressionaria e causando una possibile recrudescenza invernale. Vi sarà quindi occasione per nuove nevicate che potranno raggiungere anche le quote pianeggianti e specie le Adriatiche, senza escludere il coinvolgimento anche delle aree tirreniche e la Sardegna a seconda di come si disporrà il fulcro della circolazione depressionaria che potrebbe mettere radici a lungo sull'Italia.
CONCLUSIONI - Questo gennaio 2017 passerà certamente come un mese nel quale l'inverno avrà mostrato i muscoli. Fino al 20/22 gennaio non sono attesi ribaltoni, con prosecuzione di un periodo freddo e a tratti perturbato. A seguire potrebbe aprirsi la strada per correnti più miti atlantiche. Si attenuerebbero i rigori invernali, ma potrebbero esserci in questo frangente le attese nevicate in Val Padana da scorrimento d'aria più mite sopra l'aria fredda. Si tratta ovviamente al momento solo di ipotesi tutte da valutare.
Fonte: meteogiornale

Allerta Meteo: nuovo peggioramento dal pomeriggio di Giovedì, torna la neve al Nord

Allerta Meteo, poche ore di tregua (e di gelo) poi torna il maltempo: da Giovedì pomeriggio nuove piogge in Sardegna e sulle Regioni tirreniche, poi in serata deboli nevicate al Nord

L’Italia sta vivendo una breve tregua del maltempo, ma continua a fare molto freddo: è una notte gelida in tutto il Paese, e le temperature crolleranno su valori eccezionali al Centro/Sud grazie alle condizioni atmosferiche ideali per l’inversione termica (assenza di vento, cielo sgombero da nubi ed effetto albedo per la tanta neve presente al suolo). Ma a prescindere dal freddo, la tregua concessa dalle avversità meteorologiche durerà pochissimo. Già da Giovedì 12 Gennaio, infatti, inizierà un nuovo peggioramento che provocherà le prime piogge in Sardegna a partire dalla mattina e nelle Regioni tirreniche (Liguria, Toscana, Lazio e Campania) durante il pomeriggio, ma anche neve in pianura al Nord, soprattutto in serata, nell’alta pianura Padana tra alto Piemonte, alta Lombardia, alto Veneto e Friuli Venezia Giulia. A Gorizia potrebbero accumularsi 10cm di neve, poco meno a Udine, Accumuli decisamente più scarsi (inferiori ai 5cm) nelle altre località interessate: si imbiancheranno Como, Bergamo e Brescia. Qualche fiocco a Novara, Milano, Verona, Vicenza, Venezia e Treviso. Sarà il terzo episodio stagionale di neve in pianura al Nord dopo quello di metà dicembre e dei giorni scorsi.
Il peggioramento, poi, si intensificherà nella giornata di Venerdì 13 Gennaio con ulteriori nevicate, anche forti in serata al Nord/Est fin in pianura, ma soprattutto violenti temporali su Toscana, Lazio e Campania, con abbondanti nevicate in montagna sull’Appennino. Sabato 14 il maltempo si sposterà al Sud, tra Calabria e Sicilia, poi Domenica un nuovo ciclone sul Tirreno porterà tanta neve su gran parte d’Italia fino a bassa quota. 
Fonte: meteoweb

mercoledì 14 dicembre 2016

Previsioni Meteo Natale, situazione esplosiva: violento ciclone in arrivo dal Maghreb, poi freddo dai Balcani

Previsioni Meteo Natale, tutti i dettagli per i prossimi giorni: forte maltempo in arrivo dal Maghreb, violenta tempesta al Sud nel Weekend. Poi arriva il freddo dai Balcani con nevicate a bassa quota

Previsioni Meteo Natale – La situazione meteorologica in Italia rimane monotona in queste ore, con fitta nebbia in pianura Padana (dove continua a fare freddo) e ampie schiarite nel resto del Paese con temperature miti, ma non troppo. Al Centro/Sud, infatti, abbiamo avuto un primo calo delle temperature con valori che nella giornata di martedì 13 dicembre si sono fermati nelle massime ai +17°C di Palermo, +16°C di Reggio Calabria e Salerno, +15°C di Napoli, Catania, Caserta e Catanzaro, +14°C di Bari, Taranto, Benevento e Crotone, +13°C di Lecce, Foggia, Cosenza, Termoli, Vasto e Brindisi, +12°C di Pescara, Avellino e Vibo Valentia, +10°C a L’Aquila, +8°C a Potenza e Campobasso. Nulla d’eccezionale, s’intenda. Ma è un ritorno nella norma del periodo, perchè al Centro/Sud a metà Dicembre non è ancora pieno inverno e queste temperature sono esattamente le medie stagionali.


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italia satellite oggi nebbia pianura padana
L’Italia vista dal satellite NASA nel primo pomeriggio di martedì 13 dicembre 2016

Ancora per tre giorni (mercoledì 14giovedì 15 e venerdì 16) la situazione rimarrà invariata, ma con temperature in netto calo a partire da venerdì in tutto il Paese, e soprattutto nelle Regioni Adriatiche. Anche sull’anticiclone, da molti considerato una “sconvolgente anomalia“, è doveroso fare alcune brevi riflessioni: si tratta di una figura tipica del mese di Dicembre nell’Europa centro/occidentale e sull’Italia settentrionale, infatti da che mondo è mondo dicembre è il mese più secco dell’anno per le Regioni del Nord (cioè quello in cui piove di meno), e quello a più alto rischio di smog in pianura Padana, proprio a causa delle condizioni climatiche anticicloniche con nebbia, assenza di vento e temperature molto basse anche nelle ore diurne a causa dell’inversione termica. Nulla di sconvolgente, quindi, o di “anomalo”. Stiamo vivendo un Dicembre assolutamente normale, con temperature che in alta quota su Alpi e Appennini si sono mantenute di gran lunga superiori rispetto alla norma, ma con una situazione sinottica ed effetti al suolo tipici di questa fase “preparativa” dell’inverno, che di fatto deve ancora iniziare con il solstizio del 21 dicembre, e che durerà oltre tre mesi (è bene anche ricordare che in gran parte d’Italia, specie al Sud, il mese di marzo è da sempre più freddo di dicembre).


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Urbino sepolta dalla neve l'11 febbraio 2012
Urbino sepolta dalla neve l’11 febbraio 2012

Di reale c’è soltanto l’ansiosa ossessione dei freddofili e nevofili, che si contraddistinguono anno dopo anno per l’aspetto più lamentoso del loro carattere che li porta a vivere spesso e volentieri il quotidiano con malinconia. Una malinconia assolutamente ingiustificata rispetto alla realtà climatica di oggi e di ieri: basti ricordare l’andamento dell’inverno 2011/2012, quello passato alla storia per l’eccezionale ondata di gelo e neve del mese di febbraio. Eppure fino a fine gennaio aveva fatto molto caldo e di neve non c’era stata neanche l’ombra.


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Scilla (Reggio Calabria) il 31 dicembre 2014
Scilla (Reggio Calabria) il 31 dicembre 2014

Indimenticabile anche la storica ondata di gelo del 31 Dicembre 2014: sono passati meno di due anni da quegli incredibili due giorni di neve sulle coste più miti d’Italia, dove la “dama bianca” non arrivava da oltre cento anni e in alcuni casi su spiagge in cui non era mai stata documentata prima. E’ stata una delle ondate di gelo e neve più intense degli ultimi secoli, e l’abbiamo vissuta nei nostri tempi, due anni fa. Così come quella del 2012 è stata una delle più significative degli ultimi 120 anni, paragonabile soltanto al 1929, al 1956 e al 1985 con cui si gioca il podio delle “invernate” più fredde e nevose della recente storia d’Italia.


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La storica nevicata del 5 marzo 2015 a Pescocostanzo
La storica nevicata del 5 marzo 2015 a Pescocostanzo

E non è finita qui: come non citare l’incredibile record di nevicata più abbondante di sempre nel mondo, battuto a marzo 2015 (quindi meno di due anni fa!) a Capracotta e Pescocostanzo, nel cuore dell’Appennino centro/meridionale tra Abruzzo e Molise? Con 256cm di neve a Capracotta (1.421 metri, provincia di Isernia) e 240cm a Pescocostanzo (1.395 metri, provincia di L’Aquila) l’Italia ha segnato i due nuovi record di nevicata più abbondante nell’arco di 24 ore, cioè un solo giorno, anche se in realtà tutta questa neve è caduta in circa 18 ore, nella giornata di giovedì 5 marzo 2015. Non è un amarcord di chissà quali tempi andati, ma abbiamo fatto riferimento a tre episodi invernali tutti recentissimi, risalenti agli ultimi 4 anni.
Bando alle ciance, quindi, mettiamo da parte l’atteggiamento masochistico (e un po’ piagnone) tipico degli appassionati di meteorologia, e proviamo a guardare all’evoluzione meteo dei prossimi giorni. In vista di Natale, infatti, avremo una vera e propria “scossa” all’andamento monotono (ma abbiamo visto non certo così tanto anomalo) che sta caratterizzando la prima metà del mese: tutto cambierà a partire da sabato 17 dicembre, quando al Sud inizierà una vera e propria tempesta provocata da un violento ciclone in risalita dal Maghreb. Si tratta di un ciclone di origine atlantica, che arriverà nei prossimi giorni nell’entroterra algerino, rinforzandosi nel cuore del Sahara e poi risalendo in vista del weekend e dell’inizio della prossima settimana verso il nostro Paese. Tra sabatodomenica e lunedì 19 dicembre avremo tre giorni di maltempo estremo al Sud, con impetuosi venti di scirocco e piogge alluvionali in molte zone di SardegnaSicilia e Calabria, soprattutto nelle zone meridionali e orientali di queste tre Regioni. Il maltempo dovrebbe estendersi anche al resto del Centro/Sud specie tra domenica sera e lunedì, ma in modo meno violento. Invece all’estremo Sud e sulle due isole maggiori sarà un’autentica tempesta, molto lunga e pericolosa, con scirocco violentissimo (oltre 130km/h), furiose mareggiate e piogge torrenziali per oltre 72 ore. Anche in questo caso, una situazione potenzialmente alluvionale tipica della climatologia dicembrina dell’estremo Sud, dove invece – proprio al contrario rispetto al Nord – dicembre è il mese più piovoso dell’anno proprio a causa di queste tempeste Afro-Mediterranee sempre accompagnate dallo scirocco con forte vento, mare in tempesta e temperature elevate.
In libera atmosfera, infatti, farà decisamente caldo: la neve cadrà soltanto sulla vetta dell’Etna, ad altissima quota. Un elemento tipico delle tempeste Afro-Mediterranee di metà dicembre al Sud, e molto rischioso per il dissesto idrogeologico e per le piene dei corsi d’acqua.
Ma attenzione perchè non finisce qui: proprio per il posizionamento del ciclone Africano in risalita dal Maghreb, le correnti rimarranno orientali sull’Italia Adriatica, e Nord/Orientali sul Nord. Contemporaneamente, all’inizio della prossima settimana, si formerà un lungo ponte anticiclonico tra l’oceano Atlantico, le isole Britanniche e la penisola Scandinava, proprio mentre una grande ondata di gelo polare piomberà sulla Russia. Lungo il bordo meridionale dell’anticiclone, l’aria fredda scivolerà dapprima sui Balcani e poi anche sull’Italia (soprattutto al Nord e sulle Regioni Adriatiche) durante la settimana di Natale (la prossima settimana), con probabili nevicate fino a bassa quota soprattutto sull’Appennino centro/settentrionale. E ancora forte maltempo al Sud: ma di quest’evoluzione parleremo meglio nei prossimi giorni. Intanto è bene concentrarsi sulla violentissima sciroccata del weekend al Sud, perchè gli ultimi aggiornamenti di tutte le mappe sono davvero molto molto pericolosi. Nella gallery a corredo dell’articolo tutte le carte del preciso modello britannico ECMWF.
La situazione meteo sta per “accendersi”, e visti gli effetti che avremo sul nostro territorio, tra pochi giorni ci sarà soltanto da rimpiangere questo tanto “odiato” anticiclone…
Fonte: meteoweb

martedì 23 agosto 2016

Allerta Meteo, il maltempo si sposta al Sud: freddo anomalo e forti temporali nei prossimi giorni

Allerta Meteo – Dopo i fenomeni estremi di ieri sera al Nord/Est, dove si sono verificati violenti temporali con bombe d’acqua e colpi di vento molto forte, adesso il maltempo si sta spostando verso Sud scivolando lungo l’Adriatico. Le temperature sono in netto calo, con molte località dell’Italia orientale che già oggi stanno vivendo una giornata di freddo anomalo con temperature fino a 7-8°C sotto le medie del periodo. Infatti la massima di oggi non ha superato i +22°C a Campobasso, +23°C a Potenza, +24°C ad Ancona e Chieti, +25°C a Pescara, Macerata, Fano, San Benedetto del Tronto, Martina Franca, San Giovanni Rotondo e Vasto, +26°C a Foggia e Terlizzi, +27°C a Bari.
Nelle prossime ore il maltempo si intensificherà con i primi forti temporali nel pomeriggio/sera tra Puglia, Basilicata, Calabria e anche nella Sicilia settentrionale. Il ciclone proveniente dai Balcani (dove si stanno già verificando piogge torrenziali) si estenderà sull’Italia meridionale a partire dalla prossima notte, attivando forti venti nord/orientali che faranno ulteriormente diminuire le temperature. Stasera dopo il tramonto la colonnina di mercurio crollerà su valori molto bassi per il periodo lungo tutta l’Italia Adriatica e nelle Regioni centro/meridionali, anche se il “clou” di freddo fuori stagione e maltempo sarà nei prossimi giorni.

Domani, martedì 23 agosto, le temperature si abbasseranno notevolmente in tutto il Centro/Sud, e il maltempo sarà ben più intenso su tutte le Regioni meridionali sin dalla mattinata. Avremo forti piogge e temporali su Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. I venti continueranno a soffiare forti da Nord/Est provocando intense mareggiate sulle coste esposte. Nubi e qualche piovasco anche nella Sardegna sud/orientale. Attenzione a possibili nubifragi, bombe d’acqua, grandinate e persino trombe d’aria soprattutto tra il basso Adriatico e il mar Jonio.

Proprio nel mar Jonio si verificheranno poi nel pomeriggio i fenomeni più estremi, con vere e proprie “bombe” temporalesche in mare aperto, ma anche nell’entroterra avremo episodi di maltempo significativo, soprattutto in Calabria ma non solo. Attenzione anche alla Sicilia centro/orientale. Il clima si trasformerà rapidamente, e dopo il caldo degli ultimi giorni il Sud verrà proiettato in pieno autunno, con due mesi di anticipo rispetto alla consuetudine locale. Lì dove le spiagge sono ancora gremite di bagnanti e vacanzieri, il mare sarà off-limits e non solo domani, ma anche nei giorni successivi. Per tutta la settimana al Sud avremo freddo anomalo, instabilità e nuovi fenomeni estremi con numerose trombe d’aria. E’ consigliabile il massimo livello di precauzione, soprattutto lungo le coste per possibili trombe d’aria e mareggiate.


Fonte: meteoweb

venerdì 15 luglio 2016

Allerta Meteo, inizia la tempesta: brusco crollo termico e maltempo estremo, ecco le zone più colpite

llerta Meteo, violento ciclone in arrivo al Sud Italia: scatenerà maltempo estremo tra venerdì 15 e sabato 16. Ecco tutti i dettagli e le zone più colpite


Allerta Meteo – Sta cambiando la situazione meteo sull’Italia: la tempesta ufficialmente denominata “Ulrike” si sta spingendo verso il Sud, dopo aver colpito pesantemente il Nord nelle scorse ore. Ma nel tardo pomeriggio e nella sera di oggi avremo ancora forti temporali sulle Regioni settentrionali, soprattutto nel basso Piemonte, in Liguria ed Emilia Romagna. Il “clou” del maltempo, però, sarà nei prossimi due giorni, venerdì 15 e sabato 16 luglio, sulle Regioni del Centro/Sud: le più colpite saranno Marche, Abruzzo, Molise e Puglia nel medio e basso Adriatico, e Calabria e Sicilia nel basso Tirreno.
BRAEU_0In queste ore molte zone d’Italia stanno vivendo una sorta di “quiete prima della tempesta”, ma in alcune località le condizioni meteo sono già in peggioramento, soprattutto nel basso Tirreno tra Calabria e Sicilia. Il fronte freddo della tempesta “Ulrike”, di origine Atlantica, sta arrivando anche al Sud dove le temperature stanno già diminuendo: a Roma siamo fermi a +27°C, a Napoli abbiamo +24°C, a Cagliari +25°C e a Palermo +28°C. Continua a fare un po’ di caldo soltanto nelle zone joniche, con +34°C a Taranto e +32°C a Catania, ma la situazione sta cambiando e da stasera anche qui farà decisamente fresco.

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Il maltempo si concentrerà al Centro/Sud in modo particolarmente cattivo a partire dalla prossima notte. Le Regioni più colpite da questa tempesta saranno quelle Adriatiche: MarcheAbruzzoMolise e Puglia settentrionale, dove potranno cadere fino a 300mm di pioggia, un quantitativo spaventoso che potrebbe determinare vere e proprie alluvioni. Ma attenzione anche al basso Tirreno, tra Calabria e Sicilia, dove tra venerdì sera e sabato mattina potranno cadere fino a 100mm di pioggia, anche qui con pesanti ripercussioni sul territorio.

vieste01Il rischio di eventi alluvionali è elevatissimo: l’arrivo dell’aria fredda scatenerà fenomeni estremi a causa degli accesi contrasti termici con il caldo persistente da settimane ai bassi strati. Una simile perturbazione in piena estate è molto più pericolosa rispetto alle altre stagioni dell’anno. Attenzione anche ai venti impetuosi dai quadranti settentrionali, che provocheranno violente mareggiate sulle coste esposte.

maltempo estate
Il mare sarà off-limits, e non solo per il freddo anomalo (sugli Appennini si verificheranno abbondanti nevicate oltre i 2.200 metri di altitudine, e localmente anche più in basso). Proprio il vento, infatti, manderà i mari in burrasca con furiose mareggiate sui litorali dove in questo periodo dell’anno insistono gli stabilimenti balneari, che rischiano danni ingenti. Situazione da monitorare con particolare attenzione soprattutto nelle Regioni meridionali, in un periodo di vacanze con molti turisti.

previsioni meteo luglio allerta maltempo
Invece al Nord tornerà a splendere il sole, soprattutto al Nord/Ovest, e sarà un weekend di bel tempo dopo le avversità delle scorse ore, che proseguiranno ancora in serata.


Fonte: meteoweb

previsioni meteo luglio allerta maltempo

mercoledì 1 giugno 2016

Allerta Meteo, giugno inizia all’insegna del maltempo: piogge e temporali in tutt’Italia


Allerta Meteo: giugno inizia con un giorno all'insegna del maltempo, l'estate meteorologica parte in sordina. Oggi piogge e temporali in tutt'Italia, temperature in calo da Nord a Sud


L’estate meteorologica quest’anno inizia in sordina: piogge e temporali nel primo giorno di giugno in gran parte d’Italia. Maggio s’è concluso all’insegna del maltempo al Nord, con forti temproali che hanno contraddistinto anche l’ultimo giorno del mese. In modo particolare nel tardo pomeriggio e nella serata di ieri abbiamo avuto nubifragi al Nord/Est dove sono caduti 54mm di pioggia a Valdobbiadene, 46mm a Udine, 43mm a Rosolina, 42mm a Budoia, 40mm a Ponte di Piave, 30mm a Monfalcone, 28mm a Pordenone, 22mm a Belluno, 13mm a Porto Tolle. Nel primo pomeriggio i fenomeni più intensi erano invece stati al Nord/Ovest con forti temporali che avevano scaricato 54mm  di pioggia a Como, 52mm a Santena, 43mm a Vercelli, 42mm a Biella, 31mm a Tradate, 30mm a Novara, 16mm a Monza. Nei prossimi giorni il maltempo continuerà ad accanirsi sulle Regioni settentrionali con forti temporali su tutto il Ponte del 2 Giugno, ma oggi avremo anche fenomeni di instabilità al Sud.
CNMC_LAM_201605312145_ITALIA_IRLI@@@@_@@@@@@@@@@@@_@@@_000_@@@@In modo particolare dal Nord Africa stanno risalendo nubi cariche di piogge che soprattutto in mattinata interesseranno la Sicilia, estendendosi poi al resto del meridione nel pomeriggio/sera, quando comunque i fenomeni temporaleschi più intensi saranno al Nord. Ultime piogge residue al Sud, invece, giovedì mattina, per poi lasciare spazio ad ampie schiarite nel weekend quando invece il Centro/Nord continuerà ad essere colpito da piogge e temporali anche intensi. 

Fonte: meteoweb

martedì 31 maggio 2016

Allerta Meteo per il Ponte del 2 Giugno: ecco le zone colpite dai violenti temporali in arrivo


Allerta Meteo per il Ponte del 2 Giugno: tutti i dettagli e le zone più colpite dal maltempo che nei prossimi giorni interesserà l'Italia da Nord a Sud con fenomeni estremi



Meteo Ponte 2 Giugno – E’ Allerta Meteo sull’Italia in vista del Ponte del 2 Giugno: il mese di Maggio si sta concludendo con fenomeni meteo estremi in tutt’Europa, e l’Italia non è immune. Al Nord già da due giorni si verificano nubifragi, bombe d’acqua, violente grandinate e trombe d’aria. Le temperature sono tornate su valori decisamente freschi, ben inferiori rispetto alle medie del periodo, e nei prossimi giorni diminuiranno anche al Sud. Anche il maltempo si estenderà alle Regioni meridionali, seppur meno colpite rispetto ai violenti temporali che insisteranno per tutta la settimana sulle Regioni del Nord, con pesanti conseguenze sul territorio proprio nei giorni del lungo Ponte per la Festa della Repubblica.

martedì 31 maggioIntanto siamo nell’ultimo giorno di Maggio, Martedì 31: il mese si concluderà con forti piogge e temporali su gran parte del Centro/Nord, mentre al Sud avremo ancora caldo ma con temperature in lieve calo e annuvolamenti sempre più compatti nel corso della giornata a causa di una compatta risalita di nubi alte e stratiformi dal nord Africa.

mercoledì 1 giugnoMercoledì 1 Giugno, poi, il maltempo sarà ben più esteso a tutto il territorio italiano, da Nord a Sud, con rovesci e temporali sparsi, e temperature in netta diminuzione anche nelle Regioni meridionali. Non sembrerà affatto il primo giorno dell’estate meteorologica 2016, piuttosto anzi proprio nel primo giorno del mese di giugno le condizioni del tempo faranno le bizze in tutto il Paese. E al Centro/Nord il maltempo continuerà anche nei giorni successivi, mentre al Sud tornerà a splendere il sole.

giovedì 2 giugno
Giovedì 2 Giugno, giorno della Festa della Repubblica, avremo forte maltempo al Centro/Nord, mentre al Sud saranno più ampie le schiarite e le temperature nuovamente in lieve aumento. Attenzione ai fenomeni estremi che interesseranno soprattutto il settentrione e le Regioni centrali, tra Toscana, Umbria e Lazio (ma anche nelle zone interne di Marche e Abruzzo avremo fenomeni intensi). Oltre ai forti temporali, potranno verificarsi nubifragi, grandinate e trombe d’aria. Pioggia anche su Romadove la classica parata della Festa della Repubblica verrà compromessa dalle condizioni meteo avverse.
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Nel lungo weekend del Ponte, tra Venerdì 3Sabato 4 e Domenica 5 Giugno, avremo tre giornate fotocopia con forti temporali pomeridiani al Centro/Nord, sulle Alpi e negli Appennini settentrionali, e bel tempo invece al Sud dove si potranno svolgere attività all’aperto in un contesto simil-estivo. Invece al Nord i fenomeni temporaleschi pomeridiani saranno molto intensi, con sconfinamenti fin in pianura Padana e fin su coste e pianure del Centro. Si raccomanda prudenza.

Fonte: meteoweb