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lunedì 21 novembre 2016

Previsioni Meteo: pericolosissimo flusso caldo-umido di scirocco, maltempo persistente in settimana

Previsioni Meteo, evoluzione molto pericolosa nella settimana entrante: un costante flusso caldo-umido di scirocco addenserà piogge torrenziali persistenti per 5-6 giorni consecutivi nelle stesse zone. A rischio soprattutto il Nord/Ovest, ma continuerà a piovere anche nelle zone Joniche del Sud.
Previsioni Meteo – Si è conclusa l’ondata di maltempo che nelle scorse ore ha colpito l’Italia con numerosi fenomeni estremi, dall’alluvione lampo di Licata nel Sud della Sicilia dove sono caduti 162mm di pioggia in meno di tre ore, fino al Friuli Venezia Giulia dove alcune località alpine e prealpine hanno superato i 200mm di pioggia con allagamenti e inondazioni. Ma il maltempo ha colpito anche Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Calabria, con punte di 250mm nell’alta Toscana e di oltre 80100mm nelle altre Regioni sopra citate. Adesso stiamo vivendo una Domenica di tregua, ma il maltempo è ancora in agguato e già da stasera al Nord/Ovest, una delle poche aree risparmiate dal peggioramento appena concluso, inizierà a piovere. E sarà l’inizio di una lunghissima fase di maltempo molto pericolosa.
v10m_015Infatti per tutta la settimana entrante persisteranno sull’Italia correnti di scirocco caldo-umide, non molto forti ma tese quanto basterà per determinare un flusso estremamente pericoloso in termini di precipitazioni nelle aree più esposte a Sud/Est di tutto il Paese, dai versanti jonici dell’Appennino meridionale tra Basilicata, Calabria e Sicilia, alle Alpi centro/occidentali. Una situazione che farà anche ulteriormente aumentare le temperature rispetto al clima già mite di questi giorni: avremo anomalie termiche positive molto significative in tutto il Paese.

t02m_011Farà decisamente caldo soprattutto nelle Regioni tirreniche con punte di +22/+23°C tra Lazio e Campania, oltre che in Sicilia e Sardegna. Ma anche in molte altre Regioni, compresa la Puglia, la temperatura supererà i +20°C che potranno essere raggiunti anche in Toscana. Le temperature aumenteranno sensibilmente anche al Nord/Est, con picchi di +18°C tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e settore più orientale dell’Emilia Romagna, dove il respiro mite sciroccale raggiungerà la terraferma dall’Adriatico. E non sorprendano temperature persino più alte, localmente fino a +25 e forse anche +26/+27°C, tra Svizzera, Austria e Germania meridionale: sarà l’effetto del foehn alpino, il vento di caduta che farà rapidamente aumentare le temperature nel versante settentrionale delle Alpi.

09_bo10ar_MSLP__Europe_2016112121Questa situazione così particolare sarà determinata da un profondo ciclone che colpirà in settimana l’Europa occidentale, portandosi dalla Gran Bretagna dapprima sulla Francia e poi su Spagna e Portogallo, dove a metà settimana avremo un’eccezionale ondata di gelo e neve fino a bassa quota. Questo ciclone freddo arriverà persino sul Marocco dove per un paio di giorni farà molto più freddo rispetto non solo all’Italia, ma anche ai Paesi dei Balcani settentrionali in uno scacchiere euro-mediterraneo climaticamente capovolto.

z12t_002Per l’Italia il pericolo più grande sono le precipitazioni, che saranno torrenziali su Alpi e prealpi per tutta la settimana in modo particolare al Nord/Ovest. Attenzione anche nel Sud della Francia dove già da domani, lunedì 21 novembre, avremo piogge alluvionali tra Occitania, Provenza e Costa Azzurra. In settimana il maltempo si intensificherà con piogge torrenziali ogni giorno soprattutto tra Liguria, Piemonte e Lombardia. Maltempo anche all’estremo Sud nelle zone joniche tra Golfo di Taranto, Calabria e Sicilia, ma in modo più moderato e meno pericoloso.

ECMOPEU00_96_2Attenzione a Giovedì 24Venerdì 25 Novembre: dopo tre giorni in cui persisterà la situazione sopra descritta, il maltempo si dovrebbe ulteriormente intensificare per il transito di un primo fronte perturbato da Ovest verso Est che potrebbe determinare violentissime squall-line dapprima sulla Sardegna, poi su tutto il Centro/Nord e infine nella giornata di Venerdì anche al Sud, dove questo passaggio perturbato sarà preceduto da una significativa impennata delle temperature fino a +25°C in Sicilia.

Niente freddo ne’ tantomeno nevicate (se non sulle Alpi ad alta quota) nei prossimi giorni sull’Italia, ma non ci sarà comunque da annoiarsi a causa di questo maltempo molto intenso e tipicamente autunnale.

Fonte: meteoweb


giovedì 1 ottobre 2015

Allerta Meteo Ciclone: ecco la squall-line che per oltre 24 ore colpirà l’Italia. Tempesta molto lenta e pericolosa

Avanza verso l’Italia il ciclone posizionato sulle isole Baleari: è ancora vicino Minorca, profondo 1010hPa, quindi si intensificherà soltanto durante la notte e nella giornata digiovedì 1 ottobre avvicinandosi lentamente alla Sardegna. La tempesta è molto lenta, e per questo più pericolosa perchè i fenomeni anzichè durare poche ore persistono a lungo tempo nelle stesse località. Al momento sull’Italia le prime piogge stanno interessando le due isole maggiori, nella Sardegna meridionale e nella Sicilia orientale.
04In Sardegna i temporali più forti sono stati quelli che hanno colpito il Sud della Regione nel pomeriggio, con 70mm di pioggia a Capoterra, 24mm a Maracalagonis, 10mm a Cagliari.
In Sicilia in quest’ultima giornata di settembre sono caduti 63mm di pioggia a Siracusa, 52mm ad Augusta, 16mm a Scicli,12mm a Donnalucata. In serata forti acquazzoni anche nel catanese con 45mm di pioggia a Catania, 41mm a Caltagirone, 26mm a Riposto, 23mm a Giarre, 20mm ad Acitrezza, 19mm ad Acireale, 14mm a Calatabiano.
ImmagineIntanto, però, s’è formata la vasta squall-line che per oltre 24 ore colpirà l’Italia nella prima fase del peggioramento: al momento si trova tra il mar Tirreno e il Canale di Sicilia, rimarrà semi-stazionario per molte ore muovendosi lentamente nella giornata di giovedì 1 ottobre verso le Regioni tirreniche e la Sicilia, provocando piogge torrenziali e violenti temporali. Intanto il ciclone si avvicinerà dalle Baleari alla Sardegna alimentando forte maltempo su tutta l’isola. Confermata la massima allerta meteo, attenzione ai fenomeni estremi in arrivo nelle prossime ore. In base alla già illustrata traiettoria del ciclone, ampiamente confermata dagli ultimi aggiornamenti, quasi tutt’Italia (eccezion fatta soltanto per il nord/est) sarà colpita da forte maltempo nei primi due giorni di ottobre, e in alcune località i fenomeni estremi continueranno anche sabato 3. 
Fonte: meteoweb

lunedì 10 agosto 2015

Allerta Meteo, pericolosissima squall-line sul Tirreno: fenomeni estremi nelle Regioni del Centro [LIVE]

Il maltempo sta colpendo duramente le Regioni dell’Italia tirrenica: le temperature sono crollate in pieno giorno fino agli attuali +22°C di Roma,+20°C di Viterboe +18°C di Pisa. Piogge torrenziali soprattutto nel grossetano con picchi di 50mm, ma piove anche a Roma nella capitale e su gran parte del territorio toscano e laziale. Nelle prossime ore i fenomeni si intensificheranno ulteriormente estendendosi fin sull’Umbria e nelle zone interne di Marche e Abruzzo. Numerose trombe d’aria sui litorali.
Fonte: meteoweb

mercoledì 5 marzo 2014

INCREDIBILE DA VEDERE - Genova: un aereo è stato colpito da un fulmine durante l’atterraggio

Nella mattinata del 19 Febbraio a Genova, un volo diretto verso il capoluogo Ligure e partito da Roma, è stato colpito da un fulmine proprio nella fase di atterraggio. Tanta paura e timore per i passeggeri ma non è stato riportato nessun danno. La revisione, durata diverse ore, ha escluso qualsiasi malfunzionamento. Non è così raro che un aereo venga colpito da un fulmine, ogni anno sono moltissimi i reports di eventi simili. Guardate questo spettacolare filmato che abbiamo ritrovato sul web.
Fonte: meteoportaleitalia



mercoledì 26 febbraio 2014

Non solo meteo: l’ossevatorio vesuviano, ingv sezione Napoli, emette un comunicato sullo stato di attività del Vesuvio

Dopo le scosse di lieve entità ma molto superficiali registrate dalla strumentazione nelle scorse settimane, la sismicità è tornata nuovamente ad uno stato quiescente. L’Osservatorio Vesuviano, Ingv sezione Napoli ha emesso sul proprio sito un comunicato che vi riportiamo integralmente virgolettato:“Lo stato di attività di un vulcano è monitorato attraverso l’osservazione di parametri geofisici e geochimici. Il rilevamento di detti parametri e la loro misura sono effettuati attraverso tecniche di monitoraggio che si servono di reti di strumenti opportunamente progettati.  Al Vesuvio sono installati strumenti per il monitoraggio continuo della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle emissioni di gas dal suolo e dalle fumarole. Inoltre si effettuano periodiche campagne per la misura di parametri geofisici e geochimici. I dati prodotti dagli strumenti in continuo e dalle campagne di misura sono analizzati da sistemi automatici e controllati ed interpretati dai ricercatori dei diversi settori.”
Fonte: centrometeoitaliano

domenica 23 febbraio 2014

Incredibile: bombe INESPLOSE sulla spiaggia dopo il maltempo!!! Leggi qua...

Il maltempo intenso che ha colpito l’Inghilterra nelle scorse settimane ha rivelato un nuovo problema da affrontare, quello delle bombe inesplose che in questi giorni si trovano sulle coste Britanniche. Le bombe rimaste a lungo sotterrate sotto la sabbia sono riemerse grazie alle portentose maree ed alle enormi onde, dicono le autorità inglese. Sono ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale, bombe della Lutwaffe rimaste inesplose, per ora le segnalazioni di ritrovamenti simili sono aumentate del 20% da Gennaio. Nella baia di Watwick ne è stata trovata una di 45 kg da alcuni surfisti, mentre sulla popolare spiaggia di Newquay un’altra appartenente all’aviazione tedesca, considerata molto rara.
Altre decine di avvistamenti lungo tutta la costa Sud ed Ovest dell’Inghilterra. Ovviamente le bombe sono ancora estremamente pericolose e chiunque le ritrovi deve chiamare immediatamente le autorità competenti, oltre che logicamente a non toccarle minimamente. Sono queste le parole della polizia della Cornovaglia. Nel frattempo il tempo avverso continua a non mollare la presa sulla Gran Bretagna, devastata da uno degli inverni più piovosi e tempestosi di sempre.
Fonte: Centro Meteo Italiano

venerdì 21 febbraio 2014

Grotte di ghiaccio enormi si formano sul lago Erie: FOTO

Per la prima volta dopo anni alcune delle formazioni di ghiaccio raggiungono i 30 metri di altezza nelle zone del Wisconsin e Michigan. Le grotte sono talmente spettacolari che circa 4.000 persone hanno visitato l'isola desolata chiamata Apostale per assistere a questo evento della natura.
Il Lago Erie è uno dei cinque maggiori laghi della zona dei Grandi Laghi nell'America settentrionale, che comprende alcuni dei più estesi laghi d'acqua dolce del mondo. Il labirinto di ghiaccio pieno di colonne e grotte è bello e spettacolare a vedersi ma a causa dell'aumento delle temperature diventa un luogo pericoloso. Il caldo indebolisce la struttura di ghiaccio che minaccia di crollare. A causa del crescente pericolo le autorità locali hanno lanciato numerosi avvertimenti. Tuttavia questo non limita la curiosità della moltitudine di turisti che continuano a raggiungere il lago per una insolita passeggiata tra queste formazioni atipiche.
Fonte: meteoportaleitalia
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sabato 15 febbraio 2014

VALANGA in diretta!

Pericolo marcato per le valanghe in montagna. Le temperature miti e la mole eccessiva di coltre bianca possono favorire distacchi anche consistenti.

Le valanghe sull'arco alpino continuano a fare paura. Guardate questo video. Siamo ad Ardesio, in Val Seriana, Alpi Orobie, in provincia di Bergamo.
Un giornalista di un'emittente locale sta intervistando il sindaco del paese, quando sul fianco della montagna un forte boato precede una valanga che si riversa a valle con forza, nell'incredulità degli abitanti.
Fonte: meteolive

venerdì 31 gennaio 2014

Rischio nubifragi su Centrali Tirreniche e Nordest: maltempo severo


immagine 1 articolo 31057Purtroppo abbiamo imparato a conoscere la pericolosità di certe configurazioni e il potenziale piovoso dello Scirocco. Quando depressioni provenienti dall'Atlantico scivolano sul Nord Africa, trovando energia termica con la quale rifornirsi, è assai probabile che l'eventuale Bassa Pressione in successivo sviluppo assuma quelle caratteristiche che dovrebbero consigliarci massima prudenza: persistenza ed intensità.
Abbiamo riassunto le peculiarità dello scenario attuale: Bassa Pressione in risalita dall'Algeria, burrasca di Scirocco sullo Ionio e in Adriatico, genesi di celle temporalesche e rischio nubifragi. Fin dalla scorsa notte vi sono stati dei temporali molto forti sui litorali laziali, propagatisi su Roma causando allagamenti e qualche frana. Piogge di forte intensità hanno proseguito la loro risalita verso nord raggiungendo la Toscana e gonfiando ulteriormente il fiume Arno. Preoccupa la situazione di alcuni corsi d'acqua e purtroppo dovrebbe continuare a piovere abbondantemente anche nelle prossime ore.
Nel Lazio in particolare potrebbero verificarsi le precipitazioni di maggiore intensità, che a detta dei modelli potrebbero assumere carattere di nubifragio. Il collocamento della Bassa Pressione, ora tra la Sicilia e il nord Africa, fa sì che proprio sul Tirreno si stia creando una pericolosa "confluenza" tra venti di Scirocco e di Tramontana. L'incontro-scontro potrebbe facilitare la genesi di ulteriori grosse celle temporalesche ed è per questo che non possiamo escludere il coinvolgimento anche di altre zone.
Il maltempo investirà gran parte del Centro Sud, intensificandosi lungo le coste ioniche perché esposte alla burrasca di Scirocco. Qui potrebbero aversi forti mareggiate, pertanto raccomandiamo la massima prudenza. Nelle Isole vigerà un regime di variabilità pronunciata, con maggiori occasioni di pioggia sulla Sicilia specie settore ovest.
Infine focalizziamo l'obbiettivo sul Nord Italia. Sul settore ovest, benché attualmente vi siano ancora delle precipitazioni ed anche qualche nevicata a bassissima quota, ci aspettiamo un miglioramento della situazione già durante la mattinata. Potrebbero permanere delle nevicate sulle Alpi Lombarde e delle deboli piogge sparse sulle aree pianeggianti sempre della Lombardia. Ben diversa la situazione nelle regioni del Triveneto perché a causa dello Scirocco sono attesi fenomeni molto abbondanti e un rialzo della quota neve. Lo stau orografico si farà sentire, esponendo soprattutto i rilievi alle maggiori quantità di pioggia e neve. Pioggia che risalirà gradualmente oltre i 1000 metri, da non escludere dei nubifragi su Prealpi e fascia pedemontana. Ragion per cui andrà prestata la massima attenzione al livello dei fiumi.
(Fonte: Meteo Giornale)