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martedì 26 gennaio 2016

ANTICICLONE primaverile, MITI i "giorni della Merla". SOLE, NEBBIE SMOG sino a inizio febbraio

Nei prossimi giorni, come ribadito più volte, vivremo un anticipo primaverile in piena regola. Il ritorno di un consistente Anticiclone manterrà lontani freddo e perturbazioni, mentre si infittiranno nebbie e nubi basse.
Si riparlerà di smog, o polveri sottili, insomma della scarsa qualità dell'aria che andremo a respirare. Avremo condizioni meteo climatiche vissute nei due mesi precedenti ed ovviamente si aggraveranno situazioni di crisi idrica dettate da mancanza di precipitazioni importanti.
IL METEO MARTEDI' 26 GENNAIO
Bel tempo, da Nord a Sud. L'aumento dell'umidità sta causando un aumento delle nubi basse tra Liguria e Toscana, dove non escludiamo anche qualche pioviggine nel corso della giornata. Un po' di nubi basse anche su coste tirreniche e nord Sardegna, ma tenderanno a diradarsi, così come andranno a diradarsi i banchi di nebbia che stanno coinvolgendo alcuni tratti della Val Padana e dell'alto Adriatico.

ANTICICLONE PER TUTTA SETTIMANA
Il consolidamento di un robusto campo anticiclonico, per l'intera settimana, garantirà condizioni di stabilità atmosferica da Nord a Sud. Il clima sarà molto gradevole di giorno, persino mite in montagna e sulle alture, mentre in pianura e lungo le coste crescerà l'umidità e il ristagno al suolo determinerà lo sviluppo di nebbie e nubi basse talvolta persistenti.
Le polveri sottili, vista la mancanza di un adeguato ricambio d'aria, riprenderanno ad accumularsi nelle grandi aree urbane. Si potrebbero superare nuovamente i livelli di guardia, il che non è certo un bene per la nostra salute.
GIORNI DELLA MERLA
Ci si approssima a quelli che in gergo vengono definiti "giorni della merla", che per tradizione dovrebbero essere i più freddi dell'anno. Ma le condizioni anticicloniche dovrebbero persistere sino ai primi di febbraio, quando inizieremo a osservare disturbi perturbati più incisivi verso l'Europa occidentale e il Mediterraneo. Gradualmente andrebbe a realizzarsi un cambio di rotta convincente, con ritorno del freddo anche sul nostro Paese. Ma ne sapremo di più nel corso della settimana.
ULTERIORI TENDENZE
Da confermare, entro la prima decade di febbraio, l'eventuale ritorno del freddo Artico anche in Italia.
Fonte: meteogiornale

martedì 3 novembre 2015

Previsioni Meteo, adesso arriva un anticiclone tipicamente autunnale: nebbie, nubi, foschie e fresco

Le Previsioni Meteo per i prossimi giorni: dopo il violento ciclone che ha colpito il Sud l’Italia sarà lambita dalla tempesta che sta provocando piogge alluvionali su Spagna e Portogallo. Nuovo transito nuvoloso in settimana, qualche pioggia al centro/nord.

Migliorano le condizioni meteo al Sud Italia dopo il forte maltempo degli ultimi giorni e i disastrosi eventi alluvionali di Calabria e Sicilia: arriva l’anticiclone che porterà un periodo relativamente lungo (almeno fino all’inizio della prossima settimana) decisamente mite e gradevole nel nostro Paese. Non ci saranno altri eventi estremi, ma le condizioni del tempo si manterranno tipicamente autunnali seppur con temperature di qualche grado superiori alla norma del periodo nelle ore diurne.
nebbiaMa non farà caldo, il clima rimarrà in linea di massima fresco almeno fino al weekend, quando poi al centro/nord ci sarà una netta impennata termica con picchi di+25/+26°C nelle zone interne per un paio di giorni.
In linea di massima, il clima rimarrà tipicamente autunnale in tutto il Paese con molte nubi, nebbie, foschie e qualche pioggia. Martedì 2 pioverà, in modo debole, in Sardegna e al nord/ovest per l’arrivo della perturbazione che sta provocando piogge alluvionali in Spagna e nelle prossime ore si abbatterà nel Sud della Francia in modo molto violento. Mercoledì 3 avremo qualche pioggia più significativa tra Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Marche e Veneto, ma senza fenomeni rilevanti.
anticiclone meteo nebbia caldo soleGiovedì 4 deboli piovaschi tra Umbria, Marche, Abruzzo e zone interne del Lazio, ma soprattutto molte nubi in tutto il centro/sud e fitte nebbie su valli e pianure del centro e del nord. Venerdì 5 qualche schiarita in più ma ancora una volta fitte nebbie su valli e pianure. Le temperature rimarranno pressoché stazionarie, in linea o poco sopra rispetto alle medie del periodo, soprattutto al centro/sud. Più caldo al nord, soprattutto nel weekend, ma solo nelle ore notturne: di notte la colonnina di mercurio scenderà sensibilmente ovunque grazie all’inversione termica.
A metà della prossima settimana, intorno tra 11 e 13 novembre, è possibile un netto cambiamento della situazione con il ritorno del maltempo e un netto calo delle temperature, ma è prematuro parlarne in modo più approfondito sin da oggi: è soltanto una timida linea di tendenza che non è detto venga confermata negli aggiornamenti previsionali dei prossimi giorni.
Fonte: meteoweb

mercoledì 6 maggio 2015

Non solo caldo intenso ma anche tante “nebbie di mare” fra il Golfo di Taranto e l’Adriatico derivate dai contrasti fra mare freddo e il flusso sahariano

L'intensa ondata di calore che in queste ore sta investendo le regioni meridionali e le Isole Maggiori, come previsto, ha anche favorito la formazione delle affascinanti “nebbie di mare” fra lo Ionio, il Golfo di Taranto e il mar Adriatico. Lo scorrimento di masse d’aria sempre più calde sopra la fredda superficie del mare ha consentito la rapida condensazione del vapore acqueo contenuto in seno alle propaggini più orientali del flusso caldo sub-tropicale continentale, in risalita dalle coste nord-africane.
530408361-dutch-harbour-lembo-di-nebbia-misterioso-mare-di-beringLe “nebbie di mare”, tecnicamente conosciute come “nebbie d’avvezione”, sono distese di strati sottili che mantengono la base in prossimità del suolo o della superficie marina. La loro formazione, in mare aperto, solitamente avviene quando una massa di aria calda e sufficientemente umida scorre sopra la fredda superficie marina. Durante il giorno, quando si attivano i venti termici e le brezze, queste nebbie di mare possono raggiungere la costa e il vicino retroterra, con densi banchi di nebbia capaci di causare drastiche riduzioni della visibilità orizzontale anche in località piuttosto distanti dalle aree litoranee.
rossano 01Sul mar Mediterraneo e sui bacini che circondano l’Italia le “nebbie d’avvezione”sono molto comuni nella stagione primaverile, allorquando dall’entroterra nord-africano, in genere dal deserto algerino e dalla Libia, iniziano ad affluire masse d’aria, d’estrazione sub-tropicale continentale, piuttosto calde, visto il deciso riscaldamento, indotto dal passaggio zenitale del sole, che fra Marzo e Aprile interessa tutta la fascia sub-sahariana e buona parte dell’immensa distesa desertica del Sahara, con valori termici che sfondano per la prima volta il muro dei+40°C +42°C dopo il periodo invernale. In primavera la superficie del mare, dopo aver smaltito tutto il calore latente accumulato nella precedente stagione estiva, tende a raffreddarsi notevolmente, presentando valori decisamente più bassi rispetto quelli riscontrati sulla terra ferma.
Le nebbie sul Golfo di Taranto osservate dalle immagini del satellite
Le nebbie sul Golfo di Taranto osservate dalle immagini del satellite
In queste circostanze quando una massa d’aria calda e umide transita sopra uno specchio di mare con temperatura più bassa l’umidità contenuta in seno a questa massa d’aria può rapidamente condensarsi, creando un esteso strato di nebbia, con base prossima alla superficie del mare. Proprio in questo periodo dell’anno, i venti di scirocco, ostro e libeccio che risalgono dall’entroterra nord-africano, cominciano a trasportare aria molto più calda che è costretta ad attraversare il Mediterraneo, il quale si mostra ancora piuttosto freddo dopo la lunga stagione invernale, raggiungendo le temperature più basse dell’anno, con cifre anche inferiori ai +14°C +13°C. Lungo le coste nord-africane, tra Egitto, Libia, Tunisia e Algeria, i venti che spirano dai quadranti meridionali si presentano piuttosto secchi, polverosi e poveri di umidità. Una volta scivolati sul Mediterraneo, già sopra Malta, tra il Canale di Sicilia e il basso Ionio, le calde correnti africane, provenienti da Sud, tendono ad umidificarsi notevolmente, fino al punto da trasformarsi in venti umidi e carichi di vapore acqueo.
rossano 02L’umidità raccolta e contenuta in seno al flusso caldo, di matrice sub-tropicale (tipica situazione da avvezione calda sul Mediterraneo), scorrendo sopra la più fredda superficie marina, man mano che sale verso nord, tende a rapidamente raffreddarsi, favorendo così la condensazione del vapore acqueo, con la conseguente formazione dei banchi di nebbia in mare, che altro non sono che estesi strati sottili che mantengono la base a pochi metri dalla superficie del mare. I banchi di nebbia osservati in queste ore fra l’alto Ionio, il Golfo di Taranto e la prospicente costa pugliese si sono sviluppati a seguito dell’afflusso di uno strato di aria molto calda sopra un sottile strato di aria più fredda, preesistente pochi metri sopra la superficie del mare.
nebbiaL’aria calda, trovandosi sul bordo orientale della “cuspide” anticiclonica algerina, ha mantenuto una significativa umidità nei bassi strati, specie lungo il Golfo di Taranto, dove le acque ancora piuttosto fredde hanno incentivato il processo di condensazione, con la formazione di questi estesi banchi di nebbia che hanno raggiunto il litorale di Gallipoli e parte della costa tarantina. Sovente queste particolari condizioni generano uno strato d’inversione termica a qualche decina di metri dal mare che imprigiona l’aria umida in prossimità della fredda superficie marina, continuando ad agevolare la condensazione del vapore acqueo in essa contenuto. Ma banchi di nebbia, seppur più isolati, si sono osservati anche sul Tirreno meridionali e sull’Adriatico centro-meridionali, in mare aperto, dove le forti riduzioni di visibilità hanno cagionato significativi disagi alla navigazione marittima.
Fonte: meteoweb

lunedì 17 febbraio 2014

Nebbia su Sochi. Rinviate alcune gare

La nebbia in quota sugli impianti dei Giochi invernali sta mandando in tilt il programma della nona giornata di gare. Al Rosa Khutor Extreme lo snowboard cross maschile ha subito addirittura l'annullamento delle qualificazioni in programma alle undici locali (-3 in Italia): dopo un primo rinvio di un'ora e un quarto gli organizzatori visto il persistere della nebbia fitta hanno deciso di passare direttamente alla finale fissata per le 13.30 in cui gli abbinamenti degli atleti verranno fatti sulla base del ranking della Fis. Il biathlon, la mass start maschile in programma ieri sera e spostata a questa mattina, ha subito un ulteriore rinvio per le 15.30.

(fonte: corrieredellosport.it)