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lunedì 16 gennaio 2017

Allerta Meteo, ciclone più a Sud del previsto: tanta neve sulle Regioni Adriatiche, l’Abruzzo sarà seppellito!

Allerta Meteo, il ciclone si è posizionato più a Sud del previsto: tanta neve in arrivo nelle Regioni Adriatiche

Allerta Meteo – Il vortice ciclonico che si è formato la scorsa notte nel mar Tirreno si è subito portato all’estremo Sud dell’Italia, posizionandosi più a Sud rispetto alle previsioni e determinando un nuovo scenario meteo-climatico in queste ore. Non ha nevicato a Roma e nel Lazio, invece i fenomeni sono più intensi rispetto alle previsioni nelle Regioni Adriatiche e al Sud. Neve da stamani in Romagna, da Bologna verso l’Adriatico, con una bella imbiancata a Forlì. Neve anche nelle Marche, in Abruzzo, in Molise e in Campania, dove si sta verificando un’altra bella nevicata a Benevento. Neve a quote collinari anche nella Sicilia occidentale, con Palermo al freddo (pioggia e +6°C in pieno giorno) e Trapani addirittura imbiancata dalla gragnola con +3°C!
Nelle prossime ore i fenomeni si intensificheranno ulteriormente su tutte le Regioni Adriatiche: l’Abruzzo rischia di essere seppellito da una grande nevicata tra stasera e domani, una nevicata che coinvolgerà anche in Molise. La neve cadrà abbondante oltre i 200-300 metri in Molise, localmente fin sulle coste a partire da domani mattina tra le Marche e l’Abruzzo settentrionale. Continuerà a nevicare copiosamente su tutto l’Appennino per gran parte della settimana.

Fonte: meteoweb

giovedì 12 marzo 2015

Capracotta una settimana dopo la grande nevicata eccezionale, e adesso ricomincia a nevicare!

Telemolise ha pubblicato ieri un video straordinario di Capracotta cinque giorni dopo la nevicata record di giovedì scorso, quando nel paese molisano situato a 1.421 metri di altitudine in provincia di Isernia sono caduti 256cm di neve in 18 ore. Intanto adesso ricomincerà a nevicare, con altri 30-40cm di neve fresca che cadranno al suolo nel corso della giornata di giovedì 12 marzo a causa del nuovo peggioramento che già questa notte inizierà ad interessare il centro/sud.
Fonte: meteoweb

martedì 10 marzo 2015

Anche la Sicilia è sommersa di neve: a Piano Battaglia ce ne sono due metri e continua a nevicare [FOTO]

Mentre l’Appennino abruzzese e molisano ha battuto nei giorni scorsi il record mondiale di nevicata più abbondante nell’arco di 24 ore con oltre due metri di accumulo nella giornata di giovedì 5 marzo, all’estremo Sud sta continuando a nevicare copiosamente con eccezionali nevicate tra Calabria e Sicilia, soprattutto in Sila e sull’Etna. Intanto la Sicilia è letteralmente seppellita dalla neve nelle sue zone interne, in modo particolare sulle Madonie, in provincia di Palermo, dove la coltre bianca supera i due metri di spessore nella zona di Piano Battaglia.
Neve Sicilia Marzo 2015 Piano Battaglia (1)I rilevamenti dei parametri meteo-nivometrici effettuati stamattina dal Corpo Forestale della Regione Siciliana sono spaventosi soprattutto alle alte quote: 11cm ai 1.265 metri di Serro Marchese a Floresta, sui Nebrodi, 69cm ai 1.507 metri di Sella Maria, a Cesarò sempre sui Nebrodi. Poi sull’Etna 116cm di neve ai 1.958 metri del Rifugio Sapienza, a Nicolosi, e 130cmdi neve ai 1.864 metri di Monte Conce, a Linguaglossa. Il dato più abbondante, però, è proprio quello di Piano Battaglia con 180cm di neve a 1.580 metri di altitudine sulle Madonie, nel territorio di Petralia Sottana, e intanto continua a nevicare, sia sull’Etna che più debolmente sulle Madonie, e continuerà ancora nei prossimi giorni, per tutta la settimana, con temperature stazionarie.
Neve Sicilia Marzo 2015 Piano Battaglia (11)Le foto a corredo dell’articolo, scattate da Calogero Albanese negli ultimi giorni proprio a Piano Battaglia, testimoniano l’eccezionale nevosità dei monti palermitani, quest’anno superiore persino agli ultimi 10 anni in cui comunque sempre ha nevicato in modo abbondante, grazie ad inverni freschi e decisamente umidi. A Piano Battaglia dall’inizio dell’inverno sono caduti complessivamente oltre400cm di neve, in netto surplus rispetto alla media storica di circa 350cm, e la stagione non è ancora finita. Nella speranza che presto il punto di riferimento della montagna palermitana possa tornare ad ospitare il turismo invernale con la realizzazione degli attesi impianti di risalita, il nuovo skilift e il tapis roulant attesi per restituire gli sport invernali alle Madonie dopo 7 anni di triste e desolante inattività. E’ un peccato non poter valorizzare al meglio questo straordinario dono della natura:

lunedì 9 marzo 2015

Maltempo all’estremo Sud, piogge torrenziali in Calabria e Sicilia: Appennino sommerso di neve [FOTO]

Mentre al nord è tornato a splendere il sole, all’estremo Sud l’inverno continua a ruggire con temperature inferiori rispetto alle medie del periodo, addirittura le più basse registrate in Europa nelle ultime ore, e piogge localmente abbondanti in modo particolare nelle zone joniche della Calabria, le più colpite dalle precipitazioni. Sui rilievi nevica in modo abbondante, oltre i 1.000 metri in Sila, oltre i 1.400 metri in Aspromonte, oltre i 1.500 metri in Sicilia. Gli accumuli nivometrici sono eccezionali, in quanto erano molto abbondanti già prima di quest’ulteriore peggioramento delle condizioni meteo.
crotone 01Nella giornata di domenica in Sicilia sono caduti 19mm di pioggia a Milazzo, 18mm a Villagrazia di Palermo, 14mm a Palermo, 8mma Cinisi, 5mm a Catania, è stata comunque l’ennesima giornata di pioggia in moltissime località in un 2015 eccezionale per le precipitazioni sull’isola. Abbondanti le nevicate sui rilievi, in modo particolare su Etna, Madonie e Nebrodi dove gli accumuli di neve sono straordinari dai 1.500 metri in su’, con oltre due metri di coltre bianca al suolo.
In Calabria le precipitazioni sono molto più rilevanti. In Provincia di Cosenza oggi sono caduti addirittura 134mm di pioggia a Longobucco, 73mm ad Acri, 43mm a Cecita, 36mm a Cropalati, 21mm a Cariati Marina. In Provincia di Crotone sono caduti 78mm a Salica, 72mma San Mauro Marchesato, 69mm a San Nicola dell’Alto, 63mm ad Acqua della Quercia,60mm ad Isola di Capo Rizzuto, 58mm a Crotone, 52mm a Papanice, 50mm a Savelli,49mm a Serrarossa, 44mm a Cirò Superiore, 43mm a Cerenzia, 38mm a Crucoli, 30mm a Cirò Marina. In Provincia di Catanzaro 75mm a Petronà, 73mm a Santa Caterina dello Ionio,55mm a Botricello, 54mm a Cropani, 36mm a Soverato Marina, 29mm a Soveria Simeri,24mm a Roccelletta di Borgia, 19mm a Catanzaro.
Sila 51In provincia di Vibo Valentia 75mm a Mongiana, 74mm a Serra San Bruno, 59mm a Pizzoni, 47mm a Fabrizia, 44mm a Monterosso Calabro, 38mm ad Arena, 25mm a Filadelfia. In Provincia di Reggio Calabria, infine, 75mm a Stignano, 67mm a Punta Stilo, 28mm a Cittanova, 24mm a Platì e Santa Cristina d’Aspromonte, 21mm a Gambarie d’Aspromonte. Sono dati giornalieri parziali, aggiornati alle ore 21:00. In molte località aveva iniziato a piovere già ieri sera con picchi di 30mm, da sommare alle precipitazioni odierne. A Longobucco, ad esempio, erano caduti 29mmdi pioggia che sommati ai 134mm di oggi fanno 163mm in 24 ore. A Longobucco inoltre aveva piovuto anche giovedì (29mm) e venerdì (48mm) per un parziale di questo peggioramento, negli ultimi 4 giorni, di 240mm di pioggia.
Sui rilievi nevica abbondantemente. La Sila è letteralmente sommersa oltre i 1.300 metri di altitudine, in modo particolare nei suoi versanti orientali. E sta continuando a nevicare (e a valle a piovere) in modo intenso. Le previsioni sono preoccupanti: continuerà, con temperature pressoché stazionarie, per tutta la settimana.
Fonte: meteoweb



domenica 8 marzo 2015

Apocalisse bianca anche in Abruzzo: paesi sommersi da quasi 2 metri di neve

L'ondata di maltempo dei giorni scorsi ha portato non solo vento, ma anche tantissima neve su alcune località esposte appenniniche, tanto da far passare questo marzo alla storia come uno dei più nevosi di sempre. Di sicuro si tratta di un evento straordinario, considerato che tutta questa neve è caduta con violenza inaudita ed incessante nell'arco di appena 24 ore. Qualche giorno fa abbiamo visto la neve record sul Molise, nella zona di Capracotta, ma stessi scenari si riscontrano anche in alcuni territori abruzzesi completamente sepolti. Inevitabili i disagi con tutta questa neve e migliaia d'utenze rimaste prive d'energia elettrica.
Le foto che vi proponiamo (fonte youreporter.it) mostrano come appariva la piccola località di Valle Castellana, nel teramano, dopo la maxi nevicata. Non si tratta di un centro d'alta montagna, visto che Valle Castellana è posta in collina a conferma delle eccezionali nevicate accumulatesi fino a quote medio-basse. I muri di neve hanno raggiunto anche il metro e mezzo d'altezza, come mostrano in modo eloquente le immagini. Accumuli ancora maggiori in quota si sono avuti nelle frazioni di Pietralta, Leofara, Macchia Da Sole, Macchia Da Borea. Qui gli abitanti hanno dovuto scavare dei veri e propri tunnel per farsi spazio fra la neve ed uscire di casa.
Fonte: meteogiornale
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La ciclogenesi tirrenica e i freddi venti di bora in uscita dalle Alpi Dinariche, il connubio perfetto per vedere l’Appennino sommerso di neve fresca

Come da previsione il versante orientale (adriatico) dell’Appennino è tornato a fare il pieno di neve fresca fin dalle basse quote, tanto che fra Marche, Abruzzo e Molise, sopra i 1000-1200 metri di quota sopra il livello del mare, si registrano accumuli “nivometrici” davvero impressionanti, di oltre 2-3 metri nei punti meglio esposti alle correnti fredde nord-orientali. Sull’entroterra abruzzese e molisano le persistenti nevicate causate dal “forcing” orografico (effetto “stau”) ai forti venti di bora in uscita dai valichi delle Alpi Dinariche hanno sommerso di neve fresca interi borghi e paesi, con accumuli superiori ai 2 metri.
pescocostanzo01Del resto si è venuta a creare la tipica configurazione barica invernale responsabile delle grandi nevicate che si abbattono lungo tutta la dorsale appenninica. Lo sviluppo della profonda ciclogenesi a carattere freddo sul medio-basso Tirreno, ubicata lungo il margine sud-orientale dell’imponente promontorio anticiclonico delle Azzorre, disteso con i propri elementi più orientali verso le Isole Britanniche e la Francia, ha generato un intenso “gradiente barico orizzontale”che si è chiuso fra l’Italia centrale e le Alpi. Questo fitto reticolo di isobare, frutto della contrapposizione fra la depressione extratropicale sul medio Tirreno e il robusto anticiclone dinamico oceanico posizionato con massimi di1042 hpa a ridosso della Normandia, ulteriormente compresso dal “tilting” verso levante dello stesso anticiclone oceanico, ha richiamato direttamente dalla regione carpatico-danubiana diversi impulsi di aria molto fredda, di origine polare marittima continentalizzata, che dopo essersi “canalizzati” negli “intagli” naturali delle Alpi Dinariche si sono rapidamente diretti verso le nostre regioni centro-settentrionali, sotto forma di intensi venti di bora e grecale (sulle zone appenniniche prende il nome di “buriana”).
capracotta28I freddi venti da NE, dopo aver attraversato velocemente l’Adriatico, impattando contro l’Appennino Tosco-Emiliano, Marchigiano, Abruzzese e Molisano vengono costretti a risalire i pendii dei rilievi dell’Appennino Marchigiano, Abruzzese, molisano e del Gargano. Raggiunta una certa altezza la massa d’aria fredda si satura, condensandosi in imponenti annuvolamenti orografici (composti prevalentemente da fiocchi di neve) che danno origine a persistenti nevicate di debole e moderata intensità sull’entroterra di Marche, Abruzzo, Molise. A contatto con i primi contrafforti montuosi dell’Appennino l’aria fredda viene costretta a salire in modo brusco verso l’alto, favorendo lo sviluppo di una consistente nuvolosità orografica da “stau” che a sua volta dà la stura a persistenti nevicate, fino a quote collinari. In questo caso il massiccio effetto “stau” esercitato dai monti di Marche, Abruzzo e Molise, ai venti da NE e N-NE, ha formato una densa coltre nuvolosa che ha dispensato persistenti nevicate sulle aree interne delle medesime regioni. Il forte “gradiente barico orizzontale” che si è creato, lungo il bordo settentrionale della ciclogenesi isolatasi sul basso Tirreno, ha trasformato le nevicate in autentiche tempeste di neve che hanno colpito l’entroterra montuoso marchigiano, abruzzese e molisano, con fiocchi letteralmente polverizzati dalle furiose raffiche da NE, che hanno superato i 100 km/h nelle aree montuose.
Capracotta21L’effetto combinato fra persistenti nevicate e bufere di vento ha poi favorito la formazione di veri e propri muri di neve nelle zone un po’ più ridossate. Già in alcune zone montuose dell’entroterra abruzzese, sotto il versante orientale del Gran Sasso, e molisano, la coltre bianca supera di molto i 2-3 metri, con boschi e campagne, in particolare fra l’aquilano, il chietino e il teramano, letteralmente sommersi. In qualche caso, come nel paese di Capracotta, in provincia di Isernia, l’abbondantissima nevicata andata avanti per oltre 24 ore ha depositato sul terreno oltre 2 metri di neve fresca, tanto da sommergere strade e pianterreni delle abitazioni. Cumuli di neve abbondantissimi destinati a resistere per settimane su gran parte della dorsale appenninica. Sul versante orientale del Gran Sasso, completamente sepolto da metrate di neve fresca, così come sui principali comprensori montuosi di Marche e Molise, nei prossimi giorni diverrà elevato anche il rischio di valanghe, indotte dal mancato assestamento del manto nevoso e dall’effetto eolico che rischia di creare importanti sovraccarichi in prossimità delle creste (“neve ventata”) con elevata probabilità di distacchi di masse nevose verso il fondovalle al primo rialzo termico.
Fonte: meteoweb

mercoledì 25 febbraio 2015

USA: Gelo e neve fino a Domenica. A Boston oltre 2 metri e mezzo di neve

Sebbene le previsioni mostrino una parziale attenuazione del gelo e della neve per la prossima settimana, almeno fino a Domenica più della metà della popolazione degli Stati Uniti d'America, circa 175 milioni di persone, dovrà ancora fare i conti con temperature polari e nuove nevicate.
Gli ultimi accumuli sostanziosi attesi tra la giornata di oggi e quella di domani a causa di una depressione che si sta muovendo dal Canada verso gli stati nord orientali.
Il grosso della neve dovrebbe interessare lo stato del Maine con punte di 40-50cm ma anche gli stati del New Hampshire e del Massachusets riceveranno la loro razione.
Boston si avvia dunque verso un record stagionale assoluto per la città, superare i 2 metri e mezzo di accumulo.
E quando parliamo di accumulo stagionale ci riferiamo alla neve caduta dall'inizio di Gennaio, neve che non si è mai sciolta e sta ancora tutta li.
Pensate che alcuni ciclisti si sono improvvisati minatori e scavato nei muri di neve dei veri e propri tunnel per ripristinare la viabilità delle piste ciclabili in alcuni punti della città.
Intanto, gli stati del Midwest Battono i denti per le temperature polari, sulle pianure del Michigan attorno ai grandi laghi, ormai completamente gelati, si sono raggiunte minime di -25° e anche sulla costa orientale nello stato di New York si rabbrividisce, la Grande Mela questa notte ha avuto una minima di -14°.
Temperature sottozero, fino a -6° hanno raggiunto anche il Tennesee , l'Alabama settentrionale e lo stato del Mississippi.
Oasi felice la Florida con 15° a Miami.
Fonte 3BMeteo

Grande neve in arrivo sull'Appennino e non solo: ecco quanta ne cadrà

L'approfondimento di un vortice depressionario sul Tirreno Meridionale, alimentato dall'intrusione d'aria fredda artica, determinerà un'ulteriore intensificazione del maltempo nel corso delle prossime 24 ore dall'Emilia Romagna verso tutto il Centro-Sud. E come già detto sarà un'ondata di maltempo prettamente invernale: il richiamo di sostenute correnti nord-orientali nei bassi strati esalterà le precipitazioni lungo i versanti adriatici, dove sono attese le precipitazioni più abbondanti che risulteranno nevose sui rilievi già a quote localmente collinari.La mappa in basso mostra le precipitazioni attese nella giornata di mercoledì, mettendo appositamente in risalto la previsione delle nevicate. La neve cadrà particolarmente copiosa su parte dell'Appennino Emiliano-Romagnolo e verso sud a coinvolgere in maggior misura i settori marchigiani, abruzzesi e molisani. La quota neve si assesterà mediamente attorno ai 600-900 metri. La neve non risparmierà nemmeno la parte meridionale della dorsale appenninica ed i rilievi delle due Isole Maggiori in genere a quote attorno gli 800-1000 metri.
Fonte: meteogiornale

martedì 10 febbraio 2015

INCREDIBILE!!! Monghidoro (BO): 130-140cm di neve in 72 ore!

L'abbondante nevicata sull'Appennino bolognese raccontata da Morando Mantovani.

Un breve cenno sull'evento nevoso a Monghidoro (BO), m 841 slm, dal 4/2 sera al 7/2 mattina.

La neve è caduta intensamente senza interruzioni, giorno e notte; si notavano soltanto le naturali variazioni di grandezza dei fiocchi causate dal passaggio dei corpi nuvolosi e dalle variazioni di umidità in quota.

La temperatura ha oscillato dagli 0°C di inizio evento sino ai -2 °C tra il 5 ed il 6, quando c'è stato il maggior accumulo (40 cm di neve fresca caduta in una sola notte) in concomitanza dell'ingresso del vento di Bora in Val Padana. 

A fine evento la temperatura si è riportata sullo zero.

Complessivamente la neve accumulata è stata circa 100 cm, ma essendo neve umida e quindi pesante, quella caduta è stata probabilmente 130-140 cm.
Fonte: meteolive

giovedì 15 gennaio 2015

Arriva la NEVE sulle Alpi e tanta...

Tra venerdì e sabato molte precipitazioni su nord e Toscana, con abbondanti nevicate sui monti oltre gli 800-1200m. Domenica schiarite al nord-ovest, instabile su nord-est e centro-sud, specie regioni tirreniche con ingresso di aria un po' più fredda. Da lunedì grande variabilità, a tratti perturbata, con neve su Alpi ed Appennino centro-settentrionale; qualche possibile momento nevoso non escluso sulle pianure del nord.


PIEGA PERTURBATA: ecco che si concretizza il peggioramento annunciato praticamente da due settimane. Arriva la perturbazione che porterà neve abbondante sulle Alpi, cancellando lo spettro di una stagione nera. I fenomeni insisteranno soprattutto tra venerdì e sabato, con un'appendice anche domenica su est Alpi e potranno poi ripresentarsi nel corso della prossima settimana.

PIU' TARDO AUTUNNO che INVERNO: l'ingresso di saccature relativamente fredde dal nord Atlantico solitamente è un passo che l'autunno mostra quando volge all'inverno; potremmo dire che siamo in ritardo di un mese sulla tabella di marcia, eccezion fatta naturalmente per la botta di freddo e neve di fine dicembre. Comunque sia non mancheranno occasioni per precipitazioni anche nel corso della prossima settimana, estese un po' a tutto il Paese, pur a macchia di leopardo con ulteriore neve su Alpi ed Appennini, in qualche caso forse anche a quote prossime alla pianura al nord. (Vedi approfondimenti).

SITUAZIONE: da ovest affluisce aria umida e mite da sud ovest a precedere l'ingresso di un'intensa perturbazione atlantica che colpirà essenzialmente il settentrione e la Toscana tra venerdì e sabato. L'inserimento di aria più fredda da WNW atteso per domenica porterà qualche temporale sul Tirreno, ulteriori rovesci sul nord-est e una temporanea fase favonica al nord-ovest, oltre ad un certo calo delle temperature.

EVOLUZIONE: la prossima settimana il tempo rimarrà instabile ma la tempistica dei nuovi peggioramenti è ancora tutta da verificare, stante una notevole divergenza modellistica nel collocare con precisione: depressioni, assi di saccatura e di conseguenza sistemi frontali. 

OGGI: al nord e sulla Toscana nuvolaglia irregolare, in accentuazione, sino a cielo molto nuvoloso con locali piovaschi dal pomeriggio, specie tra Liguria, Lombardia, Apuane e Garfagnana, sul resto del centro cielo da velato a parzialmente nuvoloso, poco nuvoloso al sud. In serata prime nevicate sulle Alpi oltre gli 800-1000m, localmente anche a quote inferiori su ovest Alpi. Temperature massime in lieve calo al nord, stazionarie altrove. Venti in rinforzo dai quadranti sud occidentali.

DOMANI: maltempo al nord con piogge in estensione da ovest ad est e limite della neve tra 800 e 1200m sulle Alpi, con fiocchi più abbondanti lungo tutta la fascia prealpina. Molte nubi e rovesci anche in Toscana con neve solo oltre i 1500m, irregolarmente nuvoloso ma asciutto sul resto del centro, venti meridionali anche tesi, temperature in rialzo al centro-sud, solo nei valori minimi al nord.

SABATO: al nord rovesci ovunque al mattino con neve oltre gli 800-1000m ma con tendenza a miglioramento dal pomeriggio sul settore occidentale, ancora maltempo sino a sera sul nord-est, al centro instabile con locali rovesci o brevi temporali, specie sulla Toscana, l'Umbria e l'alto Lazio, parzialmente nuvoloso al sud con schiarite. Tempo ventoso con libeccio gradualmente più fresco e calo delle temperature a partire da ovest.
Fonte: meteolive