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venerdì 7 febbraio 2014

DOMINIO ATLANTICO senza fine, guardate che Depressioni!


Oramai non ci stupiamo neanche più. Abbiamo perso il conto delle giornate, e conseguentemente delle immagini del MeteoSat, messe sotto torchio dall'Atlantico. Anche stamane, benché qualche piccolo elemento di novità ci sia, l'analisi è impietosa: le Depressioni spadroneggiano. Scorgiamo due Basse Pressioni facilmente identificabili e opportunamente indicate. Il fronte nuvoloso che sta impegnando il Nordovest è ascrivibile al Vortice collocato tra il Regno Unito e il BeNeLux.
Ancor più ad ovest c'è già un altro ciclone, che ovviamente avrà strada libera verso l'Europa occidentale e nel fine settimana condizionerà il tempo anche sul nostro Paese. Le due strutture altopressorie visibili a sud - Azzorre ad ovest, Africano in Italia - non hanno quello spazio necessario ad elevarsi ulteriormente e impedire alle perturbazioni atlantiche di avere vita facile. Tant'è che proprio il promontorio africano verrà smantellato rapidamente entro le prossime 24 ore.

(Fonte:  Meteo Giornale)

giovedì 6 febbraio 2014

Maltempo, il Lazio devastato conta i danni. Zingaretti confida nello stato di calamità

Il Lazio in ginocchio conta i danni. E il primo bilancio si ferma a quota 104 milioni di euro. E’ questo il lascito di cinque giorni di pioggia che hanno colpito duramente la regione. Nello specifico tra Ardis, Astral, consorzio di Bonifica Tevere Agro Romano, Genio Civile e Protezione civile regionale le spese per i lavori conseguenti alla gestione delle prime emergenze (mitigazione del rischio residuo) ammontano a 75.318.400 euro, 28 milioni per le somme urgenze, 1.150.000 euro per le spese di gestione dell’emergenza e 260mila euro per danni a strutture pubbliche. 
A tali interventi si aggiunge la cifra stimata di oltre 55mila euro finalizzata all’offerta di un alloggio temporaneo per chi ha registrato la grave inagibilità della propria abitazione. Esclusa Roma, a livello regionale questo aiuto coinvolge 97 nuclei familiari evacuati, per 112 persone assistite e per cui è stato possibile desumere questo preventivo parametrando un periodo che oscilla tra i 10 ed i 20 giorni. Le località interessate sono Civitella San Paolo, Riano, Fiano Romano, Morlupo Forano, Poggio Mirteto.
In tutte le province tranne Latina è un panorama desolante. Basta farsi un giro per vedere campi allagati, smottamenti, zone isolate e al buio, strade interrotte. E per rialzarsi in piedi la Regione Lazio ha davanti a sé un lavoro enorme che richiede ingenti risorse. Per questo martedì il presidente Nicola Zingaretti ha firmato la richiesta di stato di emergenza per le province di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo in seguito al maltempo e agli allagamenti dei giorni scorsi. La lettera era stata sollecitata lunedì dal sindaco della Capitale Ignazio Marino. In attesa della risposta dal governo, la conta dei danni potrebbe far lievitare i numeri nei prossimi giorni.
(Fonte: terzobinario.it)

martedì 4 febbraio 2014

Tempo di bilanci: è stato un gennaio da record!


E' stato il terzo gennaio più caldo degli ultimi duecento anni. A comunicarlo il Consiglio Nazionale delle Ricerche.


Secondo il Consiglio Nazionale delle Ricerche è stato un gennaio davvero "bollente" sull'Italia, con precipitazioni superiori dell’86% alla media nazionale. In riferimento alla media 71-2000 la temperatura è risultata superiore di ben 2.1 gradi. 

Dal 1800 si tratta del terzo gennaio più caldo dopo il 1804 ed il 2007, dove l'anomalia risultò leggermente superiore. La redazione di MeteoLive però fa notare come su molte località anche il gennaio del 1951 fece segnare temperature altrettanto elevate. 

A livello nazionale gennaio è risultato il diciannovesimo gennaio piu’ piovoso dal 1800 ad oggi, con particolare accanimento sul settentrione, con oltre due volte e mezzo i millimetri che cadono mediamente durante questo mese e picchi sino ad oltre quattro volte la media sul Triveneto. 

Al nord peraltro il mese ha chiuso al terzo posto nella classifica tra i più piovosi di sempre e senza precedenti dal 1845.


(Fonte:MeteoLive)

lunedì 3 febbraio 2014

MALTEMPO senza tregua sull'Italia

PIOGGIA INFINITA: tanta, troppa pioggia per un inverno che entrerà nella storia dunque non solo per l'eccezionale mitezza, la straordinaria piovosità ma anche per gli incredibili accumuli nevosi sulle Alpi, che in alcune zone hanno superato quelli già ragguardevoli del 2008-2009. 

GRANDE ASSENTE: pochi l'hanno ricordato ma non è solo questione di mancanza di correnti fredde per giustificare la latitanza dell'inverno. E' mancato l'anticiclone, sia nei suoi movimenti di slancio lungo i meridiani, sia nelle espansioni in sede mediterranea. La sua protezione garantisce infatti non solo stabilità, ma anche quelle inversioni termiche e le nebbie che in definitiva abbassano le medie termiche delle basse quote. L'anticiclone, vista la grande fragilità del territorio appena arrivano piogge più intense del normale, è davvero l'unica protezione che possa offrire gratuitamente la natura ai disastri naturali, salvo sfociare poi nel problema opposto: la siccità.

SITUAZIONE: l'Italia è ancora interessata da una circolazione depressionaria che dispensa piogge sull'insieme del territorio, ma oggi più intense al sud e sul settentrione, dove il limite delle nevicate si collocherà tra i 1200 e i 1600m da ovest ad est, localmente più in basso solo sul basso Piemonte. 

EVOLUZIONE: per tutta la settimana saremo coinvolti ad intervalli dall'inserimento di altre saccature atlantiche con annessi fronti perturbati in serie. Ne attendiamo uno per mercoledì, uno per venerdì e un altro tra domenica e lunedì prossimo. Dall'Atlantico si alterneranno in visita sul nostro Paese anche masse d'aria più fredde e più miti. 

LIMITE NEVE: la quota neve dunque varierà in funzione delle masse d'aria in arrivo: mercoledì risulterà più bassa sulle Alpi e nord Appennino (700-1000m), venerdì risulterà più alta ma in calo nella notte su sabato (da 1500 ad 800m) e infine per domenica varierà dai 1000m delle Alpi ai 1500m delle Prealpi e del nord Appennino. Sull'Appennino centro-meridionale quote quasi sempre superiori ai 1500m. 

RISCHI ALLUVIONALI: stante l'insistenza del maltempo ancora per molti giorni, le temperature mediamente più alta rispetto alla media, aspettiamoci ancora qualche potenziale situazione alluvionale, anche rispetto di un'eventuale parziale fusione del manto nevoso abbondantissimo accumulato su alcuni settori alpini. Rimarrà forte o molto forte anche il rischio valanghe sull'arco alpino.

LUNGO TERMINE: da metà mese ancora probabile tempo perturbato ma progressivamente più freddo con scambi meridiani di calore più importanti. Seguite tutti gli aggiornamenti.

OGGI: maltempo pressochè ovunque, più continuo al nord, da instabilità temporalesca al centro-sud, con regione potenzialmente più colpita la Calabria. Al nord fenomeni più intensi a ridosso della fascia prealpina e pedemontana con limite della neve tra i 1200 ed i 1600-1700m. Limiti localmente più bassi in funzione del microclima. Temperature senza grandi variazioni, dalla sera in lieve calo su ovest Alpi, dove il limite della neve si abbasserà sin sotto i 1000m. 

DOMANI: ancora maltempo moderato con piogge sparse e nevicate oltre gli 800-1300m al nord, instabile con locali rovesci al centro-sud, ma qui in temporanea attenuazione.


(Fonte: Meteo Live)