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mercoledì 12 luglio 2017

Previsioni Meteo, caldo africano al Sud: Mercoledì 12 Luglio le temperature più alte del 2017, poi breve tregua ma dal 18 torna l’Anticiclone Sub-Tropicale

Previsioni Meteo, altre 24-36 ore di super caldo al Sud: Mercoledì 12 Luglio sarà il giorno più caldo dell'anno con picchi di +45°C in Sicilia e +43°C in Calabria. Lieve calo termico tra 14 e 17, ma la prossima settimana tornerà inesorabilmente l'Anticiclone Sub-Tropicale con una nuova ondata di calore

Previsioni Meteo – L’Italia sta vivendo le ore più calde dell’anno: le temperature nella giornata di Mercoledì 12 Luglio supereranno persino i picchi estremi raggiunti a fine Giugno, e molto difficilmente questi valori verranno replicati nel prosieguo dell’estate (eventualità che comunque non possiamo escludere). Intanto nel pomeriggio di Martedì 11 Luglio abbiamo raggiunto picchi elevatissimi, non solo al Sud ma anche al Centro e lungo tutta la fascia Adriatica fino alla Romagna, con +43°C a Siracusa, +40°C a Catania e Castrovillari, +39°C a Foggia, Lecce, Jesi, Rende, Corigliano Calabro, Noto, Augusta, Caltagirone, Cerignola e Putignano, +38°C a Matera, Modica e Alghero, +37°C a Taranto, Cosenza, Andria, Iglesias e Altamura, +36°C a Bari, Reggio Calabria, Sassari, Trapani, Catanzaro, Crotone, Faenza, Forlì e Guidonia. Poi, nel pomeriggio, il Nord è stato attraversato da violenti fenomeni temporaleschi, brevi ma molto intensi accompagnati da raffiche di vento ad oltre 100km/h e grandinate che hanno provocato danni e disagi tra Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e basso Veneto.
Ma torniamo al Super caldo del Sud: tutte queste temperature nelle Regioni meridionali aumenteranno di valori compresi tra 3 e 5°C nella giornata di Mercoledì, quando raggiungeremo il picco del caldo con punte di oltre +45°C in Sicilia, oltre +42°C in Calabria e oltre +40°C tra Puglia e Basilicata. Sarà il giorno più caldo, probabilmente di tutto il 2017. Ore roventi, che alimenteranno ancora il dramma della siccità e le criticità degli incendi che stanno divampando da giorni bruciando decine di migliaia di ettari di macchia Mediterranea. Un disastro di proporzioni catastrofiche.
Da Giovedì 13 le temperature inizieranno finalmente a diminuire: il caldo concederà una piccola tregua, ma non arriverà il fresco. Le temperature, infatti, rimarranno elevate, superiori rispetto alle medie del periodo, almeno fino a Venerdì sera. Non farà più il caldo esagerato di queste ore, ma si continuerà a sudare. Soltanto nel weekend la situazione tornerà alla normalità e si potrà parlare di vera e propria tregua: soprattutto Domenica 16 Luglio, e nelle Regioni Adriatiche, l’aria sarà decisamente più gradevole, seppur comunque mite e tipicamente estiva.
La prossima settimana, invece, tornerà l’Anticiclone Sub-Tropicale: risalirà dal Maghreb sulla Spagna, che verrà investita da un’altra ondata di caldo eccezionale. Poi la nuova vampata di calore arriverà in Francia, e infine anche sull’Italia, a partire da Sardegna e Nord/Ovest. Il caldo aumenterà gradualmente a partire da Martedì 18 Luglio in poi, per tutta la prossima settimana, raggiungendo i picchi massimi nel weekend di Sabato 22 e Domenica 23 Luglio.

Fonte: meteoweb

martedì 11 luglio 2017

Previsioni meteo domani Mercoledì 12 Luglio

Fonte: meteolive


Incendio Messina, situazione drammatica: fiamme tra le case, brucia l’Università. Attivata l’Unità di Crisi

Incendio Messina, la città dello Stretto è accerchiata dalle fiamme: evacuazioni in corso, situazione drammatica. Ecco le immagini in diretta, foto e video che fanno paura

Incendio Messina – Situazione drammatica a Messina dove la situazione dell’incendio che divampa nella zona Nord della città, sui Colli Peloritani dell’Annunziata, è degenerato in modo catastrofico nelle ultime ore. Le fiamme hanno raggiunto il Polo Universitario (Facoltà di Veterinaria) e stanno bruciando proprio le strutture della Facoltà. In contrada Catanese è stata ordinata l’evacuazione degli abitanti. La Prefettura ha attivato l’Unità di Crisi. Vigili del fuoco, Forestale e Protezione civile sono all’opera dalla mattinata con l’aiuto di tre canadair che stanno cercando di circoscrivere gli incendi. Nel primo pomeriggio è stata sgomberata la cittadella universitaria dell’Annunziata: le fiamme stanno per arrivare nell’area del maneggio dell’Ateneo e della facoltà di Veterinaria. Evacuati sia gli studenti che gli animali. Chiusa la galleria di collegamento tra Giostra e Annunziata. Altri incendi gravi a Mili San Pietro, nella zona sud, e ad Alì.

Incendio Messina: siccità e caldo record

Le condizioni climatiche sono alla base dell’incendio, chiaramente di natura dolosa. Ma la siccità record di questa stagione alimenta le fiamme, che trovano terreno fertile vista l’aridità della vegetazione e il caldo. Oggi la temperatura oscilla tra i +34°C del centro cittadino e i +37°C dell’hinterland, ma nei prossimi giorni le temperature aumenteranno ulteriormente fino a +40°C nella giornata di Mercoledì 12 Luglio, che sarà la più calda. E non cadrà neanche una goccia d’acqua almeno per i prossimi quindici giorni, quindi l’emergenza siccità si aggraverà ulteriormente.

Incendio Messina: incidenti in autostrada per il fumo, tratto chiuso e lunghe code

A causa di quest’ultimo chiusa l’autostrada Messina-Catania in entrambe le direzioni di marcia tra i caselli di Messina Tremestieri e Roccalumera con problemi di traffico anche sulla strada statale. All’altezza della galleria Caccamo, sull’A18, un incidente è avvenuto con le auto incolonnate a causa del fumo dell’incendio. Il bilancio è di due feriti, di cui una donna incinta. File di auto incolonnate per diversi chilometri lungo la statale in seguito alla chiusura del tratto dell’autostrada. Gli incendi hanno anche distrutto parecchi pali della luce togliendo la corrente elettrica alle pompe che servono i serbatoi dell’Azienda Acqua: in molti centri collinari non arriva l’acqua. In città aria irrespirabile e pioggia di cenere che arriva dalle colline. Ma la nube di cenere avvolge tutto lo Stretto, come se il cielo fosse coperto, e arriva fino a Reggio Calabria. Sono roghi di proporzioni davvero catastrofiche, senza precedenti per l’area messinese.

Incendio Messina: oggi è il terzo giorno di fuoco

Dopo i primi vasti roghi nella giornata di Sabato, ieri pomeriggio diversi ed estesi fronti di fuoco, alimentati da sterpaglie e macchia mediterranea e dal forte vento, hanno interessato le frazioni cittadine di Reginella, Curcuraci, Faro Superiore, San Giovannello, San Jachiddu, San Filippo, Minissale, Baglio, Piano Stella, e, sulla riviera tirrenica, anche a Gualtieri Sicaminò, Brolo e Rodi Milici. Le operazioni di spegnimento si sono protratte per tutta la notte, con impiego di tutte le squadre dei vigili del fuoco di Messina disponibili, con il supporto di una squadra del Comando di Ragusa e di volontari del servizio di Protezione civile comunale e del corpo forestale regionale. E’ stato necessario, a scopo precauzionale, disporre lo sgombero temporaneo di diverse abitazioni. Comunque, non si sono avute conseguenze per le persone. Un vigile del fuoco si e’ infortunato, durante le operazioni, ed e’ dovuto ricorrere alle cure del servizio sanitario, senza gravi conseguenze. I roghi hanno danneggiato diverse centraline dell’Enel che alimentano gli impianti di sollevamento di Amam che consentono ai serbatoi di riempirsi, per poter distribuire l’acqua in rete almeno per un paio d’ore.

Incendio Messina, il Sindaco Accorinti: “c’è la mano dell’uomo, danni irreparabili”

L’autocombustione non esiste. Abbiamo la certezza che dietro questi atti ci sia la mano dell’uomo, che causa danni irreparabili con rischi incalcolabili. Mi auguro che si prenda coscienza della gravità di tali comportamenti e si proceda con azioni virtuose in modo da combatterli salvaguardando la natura“. A dirlo è il sindaco di Messina, Renato Accorinti, dopo gli incendi che da sabato stanno devastando ampie zone della città. Stamani i mezzi aerei sono di nuovo in azione a causa di un rogo che minaccia abitazioni e Università. Ettari di macchia mediterranea e vegetazione sono andati in fumo nelle zone collinari che circondano la città che anche stamani si è svegliata avvolta in una coltre di fumo. Da Accorinti arrivano, comunque, rassicurazioni. “Posso intanto assicurare la cittadinanza sulla tempestività degli interventi e sull’attività di prevenzione che, con forte impegno dell’Amministrazione, ha fatto grandi passi avanti – dice -. Sono già stati finanziati progetti per diversi milioni di euro per i torrenti, per l’erosione delle coste e per altri temi relativi alla prevenzione. Per quanto possibile, poiché non si tratta di eventi prevedibili, il cittadino deve sentirsi protetto e l’Amministrazione lavora in questa direzione“. Per il sindaco gli interventi della Protezione civile, d’intesa con l’Azienda forestale, i vigili del fuoco e il volontariato, sono stati “immediati“. “Esiste un’organizzazione collaudata che lavora con serietà e professionalità per il bene della collettività evitando sicuramente conseguenze peggiori” conclude il primo cittadino.
Fonte: meteoweb

lunedì 10 luglio 2017

Previsioni meteo domani martedì 11 Luglio

Fonte: meteolive


Previsioni meteo domani Giovedì 6 Luglio

Fonte: meteolive


Previsioni Meteo, caldo in netto aumento al Centro/Sud: sarà una settimana terribile, poi decisa rinfrescata nel weekend

Previsioni Meteo, altri 3-4 giorni di fuoco al Centro/Sud: temperature in netto aumento, picchi di +45°C in Sicilia tra Martedì e Mercoledì. Poi netto calo termico e decisa rinfrescata con forti venti da Nord nel weekend

Previsioni Meteo – Sempre più caldo in queste ore al Sud Italia, mentre al Nord le temperature sono in lieve diminuzione dopo il forte maltempo della scorsa notte al Nord/Est. Nei prossimi giorni la colonnina di mercurio si abbasserà ulteriormente nelle Regioni settentrionali, mentre aumenterà ancora al Sud dove tra Martedì 11 e Giovedì 13 raggiungeremo picchi molto elevati, fino a +45°C in Sicilia. Intanto oggi la Regione più calda è stata la Calabria, con punte di oltre +40°C nella Valle del Crati, ma in tutto il Centro/Sud il clima è stato davvero rovente. Le temperature massime più elevate sono state di +41°C a Torano Castello, +40°C a Luzzi, +39°C a Rende, Paternò e Caltagirone, +38°C a Siena, Foggia, Gela, Sambuca di Sicilia e Castrovillari, +37°C a Firenze, Lecce, Siracusa, Ferrara, Prato, Cosenza, Orvieto, Oristano, Soverato, Corigliano Calabro, Noto ed Empoli, +36°C a Perugia, Taranto, Matera, Jesi, Iglesias, Guidonia, Olbia, Agrigento, Modica, Riposto, Fiumedinisi, Ispica, Avezzano e Arezzo.
Domani farà molto più caldo in tutto il Centro/Sud: eloquenti le mappe del modello Bolam dell’ISAC-CNR che pubblichiamo a corredo dell’articolo. E nei giorni successivi il clima diventerà insopportabile nel Mezzogiorno, dove avremo tra 4 e 6°C in più rispetto alle temperature di questo weekend (chiare, a proposito, le mappe del modello Ecmwf nella gallery). La situazione cambierà nel prossimo weekend, quando tra Sabato 15 e Domenica 16 Luglio le temperature diminuiranno sensibilmente anche al Sud, con qualche sporadico episodio di maltempo e freschi venti settentrionali che insisteranno poi anche nei primi giorni della settimana successiva, mantenendo il clima decisamente fresco soprattutto nelle Regioni Adriatiche e Joniche.

Fonte: meteoweb

mercoledì 5 luglio 2017

Previsioni meteo, l’africano tornerà ad ”incendiare” l’Italia in modo intenso, ma nel prosieguo attenzione al transito di una possibile goccia fredda

Previsioni meteo, l'anticiclone africano tornerà protagonista sull'Italia, ma attenzione al transito di una possibile goccia fredda portatrice di forti fenomeni

La rinfrescata dei giorni scorsi che ha interessato la nostra Penisola da Nord a Sud, decretando la fine di un’intensa ondata di calore che da giorni attanagliava l’Italia centro-meridionale è stata del tutto illusoria. Le temperature già in queste ore stanno risalendo nei valori massimi sebbene non ai livelli delle settimane precedenti grazie al contribuito dell’Anticiclone delle Azzorre. Dando uno sguardo agli aggiornamenti modellistici, in settimana specie da Giovedì l’affondo di una figura ciclonica in sede iberica andrà a richiamare aria più calda di stampo africano, causando la rimonta di una nuova ondata di caldo sull’Italia. I valori termici inizieranno ad aumentare sino a condizioni intense e fastidiose di caldo (35-37°C) portandosi sopra alla media di parecchi gradi, inoltre ritornerà di consueto l’afa soprattutto nelle zone interne del Centro-Sud ed in Val Padana. Successivamente la goccia fredda potrebbe essere assorbita dall’Anticiclone delle Azzorre spingendo un cavo d’onda instabile verso il Mediterraneo, che attualmente continua ad essere troppo debole. L’abbassamento del getto polare nel Mediterraneo tra il 9-14 Luglio potrebbe determinare un peggioramento del tempo sulle regioni Settentrionali (con annesso non escluso la formazione di un minimo barico) ma nello stesso istante un prefrontale africano molto forte dalla Spagna (precisamente dall’Isola di Alboran) con l’isoterma di +24/+25°C e 600 dam, alla quota geopotenziale di 500 hPa potrebbe ”incendiare” nuovamente il Sud Italia, specialmente l’estremo Sud. Dopo il 15 Luglio l’ondulazione del getto congiunto ad una depressione islandese potrebbe irrompere alle basse latitudini compresa l’Italia facendo giungere il flusso atlantico più deciso anche sulle regioni Centro-Meridionali, andando così a smantellare la cupola africana portandola nella sua sede principale. Insomma nonostante l’ITCZ (Intertropical Convergence Zone) continua ad essere elevato, con il fronte di convergenza intertropicale posizionato ben più a nord rispetto al trend tipico per il mese di Luglio ricordiamo che che con l’ITCZ sopra la media crescono le probabilità di ondate di calore sull’Europa meridionale ed il Mediterraneo legate alla maggiore invadenza dell’alta pressione subtropicale africana, viceversa quando l’ITCZ si presenta basso si verifica una maggiore circolazione delle correnti atlantiche che determinano maggiore instabilità e temperature più fresche) la possibilità di assistere a fasi calde causate da possibili prefrontali ma con maggiore dinamicità potrebbe prendere piede, soprattutto tra fine prima decade, ed inizio seconda decade di Luglio. Tuttavia nonostante l’incertezza di un primo possibile guasto nel weekend al Nord, seguiranno ulteriori aggiornamenti, pertanto vi invitiamo a restare sintonizzati sul nostro sito web.
Fonte: meteoweb

martedì 4 luglio 2017

Previsioni meteo domani mercoledì 5 Luglio

Fonte: meteolive


Previsioni Meteo: dopo la rinfrescata di questi giorni è in arrivo un’altra ondata di caldo, ma sarà più moderata

Previsioni Meteo, nuova ondata di caldo nei prossimi giorni ma sarà più moderata senza picchi estremi. Le temperature potranno comunque superare i +35°C su gran parte del Paese

Previsioni Meteo – Archiviati gli effetti della rinfrescata delle ultime ore nei prossimi giorni assisteremo ad un nuovo consolidamento dell’anticiclone sub-tropicale che garantirà generali condizioni di stabilità su buona parte del territorio nazionale, dal nord al sud. La tendenza è già da domani verso un sostanziale aumento delle temperature indotto sostanzialmente da ben due fattori: l’incremento del soleggiamento e il progressivo afflusso in quota di masse d’aria sempre più calde. Da metà settimana una nuova ondate di calore, provenienti dai “torridi” deserti del Maghreb, tornerà a risalire in direzione della Spagna e della Francia, invadendo gran parte del bacino centro-occidentale del Mediterraneo. Lo sviluppo della suddetta onda anticiclonica è da ricercare in un temporaneo blocco della circolazione atmosferica sull’area euro-atlantica. Difatti, ad ovest delle Isole Britanniche, sull’Atlantico orientale, si andrà a scavare una ampia circolazione ciclonica, ben collaudata in quota, alimentata dal ramo principale del “getto polare” che esce a gran velocità dall’area canadese.
Entro le prossime 48 ore questo assetto configurativo favorirà una notevole espansione verso nord del promontorio anticiclonico dinamico sub-tropicale algerino, il quale invaderà il Mediterraneo centro-occidentale venendo ulteriormente rinvigorito dal contemporaneo approfondimento della saccatura che si andrà a sviluppare ad ovest delle Isole Britanniche, della Spagna e del Portogallo, causa una sensibile intensificazione del “getto polare” sopra l’Atlantico che avrà il merito di stirare l’asse di saccatura fino in prossimità delle coste settentrionali marocchine. Questa saccatura scivolando lungo l’Atlantico orientale, stimolerà più ad est un “tilting” dell’ampia promontorio anticiclonico nord-africano, attestato con il proprio asse principale fra l’Algeria centrale e il Mediterraneo centro-occidentale.

Fonte: meteoweb

lunedì 3 luglio 2017

Previsioni Meteo Luglio, l’Estate verso una clamorosa inversione di tendenza: tanto fresco e molta instabilità dopo il caldo record di Maggio e Giugno!

Previsioni Meteo Luglio, gli ultimi aggiornamenti sulla tendenza a medio e lungo termine sono clamorosi: rischiamo un mese molto fresco e instabile (almeno nella prima metà), in netta controtendenza rispetto al caldo record di inizio stagione

Previsioni Meteo Luglio – L’Italia sta vivendo un inizio di Luglio molto fresco e particolarmente instabile: nei giorni scorsi è arrivata la neve sulle Alpi, e stamattina registriamo temperature minime molto basse su tutto il Nord Italia con appena +10°C a Sondrio, +11°C a Cantù e Saronno, +12°C a Bolzano, Merano, Lecco e Belluno, +13°C a Como e Bergamo, +14°C a Verona, Novara, Vicenza, Biella, Treviso e Verbania, +15°C a Milano, Torino, Brescia, Parma, Cremona e Alessandria, +16°C a Genova, Modena, Udine, Pavia, Ferrara, La Spezia e Savona. In pianura Padana spiccano i dati della Romagna (e dintorni), con temperature minime di appena +11°C a Imola, Faenza, Medicina e Santo Stefano, +12°C ad Alfonsine, Sant’Agata sul Santerno, Molinella, Poggio Renatico, Argenta, Budrio, Crevalcore e San Possidonio, +13°C a Portomaggiore, Tresigallo, Massa Fiscaglia, Voghiera, Ostellato, San Pietro in Casale e Sala Bolognese. Nelle zone di campagna la temperatura è scesa come se fossimo a metà primavera, e sono le stesse zone che nei giorni scorsi, durante il picco del caldo di fine Giugno, avevano raggiunto le temperature più elevate del Nord Italia, fino a +39°C in pianura. Adesso in pochi giorni siamo crollati di quasi trenta gradi centigradi! Dopotutto tra quel super caldo e il fresco di questo primo weekend di luglio è passato tanto maltempo, con grandinate devastanti e venti impetuosi…
Situazione analoga al Centro Italia: stamattina la temperatura è crollata fino a +10°C ad Avezzano, +11°C a Siena, L’Aquila e Arezzo, +13°C a Firenze, Terni, Pisa e Rieti, +14°C a Viterbo, +15°C a Roma, Grosseto, Latina, Ancona e Pescara. Nelle prossime ore le temperature diminuiranno ulteriormente, soprattutto al Sud. Le minime di domani, Lunedì 3 Luglio, al mattino, saranno ovunque ben più basse rispetto a quelle di oggi. E nelle prossime ore, tra oggi pomeriggio e domani mattina, avremo sparsi fenomeni d’instabilità al Centro/Sud con piogge e temporali, a tratti intensi nel versante Adriatico dell’Appennino e nel basso Tirreno. Inoltre il forte vento di maestrale si intensificherà ulteriormente diventando impetuoso nella serata odierna tra Calabria e Sicilia.
Questa situazione di fresco e instabilità ad inizio Luglio, segue il lungo periodo di gran caldo che abbiamo avuto tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Soprattutto il bimestre Maggio-Giugno è stato da record per le elevatissime temperature, sui livelli del terribile 2003, con l’aggravante di una disastrosa siccità che ancora l’Italia sta patendo, costringendo le istituzioni a misure straordinarie per fronteggiare quella che è una vera e propria emergenza.
Ma adesso dopo questo caldo così anomalo, a Luglio sembra che la stagione voglia proporre una clamorosa inversione di rotta. La tendenza per i prossimi giorni, e almeno per le prossime due settimane, evidenzia ulteriori transiti perturbati sull’Italia: il prossimo, sempre di origine atlantica, arriverà tra Venerdì 7 e Sabato 8 Luglio, e poi sarà seguito a distanza ravvicinata da un altro, tra Lunedì 10 e Martedì 11 Luglio. A queste perturbazioni si alterneranno giornate miti, calde e soleggiate, ma senza gli eccessi di calore che tanto caldo hanno fatto patire nei giorni scorsi. Insomma, un Luglio che fa dimenticare l’incubo dell’estate 2003 e che, in controtendenza rispetto al decorso della stagione negli scorsi anni (quando l’estate iniziava balbettando fino a metà luglio, e poi dava il meglio di se’ in termini di caldo e bel tempo soltanto tra Agosto e Settembre, coinvolgendo l’inizio dell’autunno), sembra aver già adesso alle spalle i suoi momenti peggiori in termini di calura africana. Anche se ovviamente con questa tendenza possiamo spingerci pressoché fino a metà Luglio, non oltre. C’è quindi ancora molto tempo perché il caldo possa tornare a fare sul serio sull’Italia nel prosieguo della stagione.
Fonte: meteoweb