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giovedì 6 novembre 2014

Maltempo: il lago Maggiore è esondato, allarme anche per il lago di Como [FOTO]

Situazione preoccupante per i livelli del Lago Maggiore e quello di Como dopo le piogge torrenziali delle ultime 48 ore tra Piemonte e Lombardia hanno scaricato oltre 300mm di pioggia su aree molto vaste. Il Lago Maggiore è in piena esondazione ed invade le strade di Angera e Laveno. Nelle prossime ora anche la piazza di Pallanza, sul versante piemontese finirà sott’acqua. Il lago sale al ritmo di 4 cm all’ora. Pioggia e fiumi sversano nel lago quasi 4.000 m3/s ma a Sesto Calende, tramite il Ticino, ne escono “solo” 1.101. (valori ore 20,00)
Laveno02Sono preoccupanti le portate d’acqua in entrata nel Lago di Como, salito in un giorno di 40 cm. E continua a piovere incessantemente su tutta la Valtellina e Valchiavenna. Il Lago è a quota 82 cm e sale di 3 cm all’ora. Preoccupa in particolar modo la portata dell’Adda tanto che a Lodi è stato attivato il monitoraggio 24h su 24. Il fiume passa da una portata di 420 m3/s all’uscita del lago a 900 m3/s dopo l’apporto ddel Bremboin piena. Ricevuta l’acqua anche del fiume Serio, circa 200 m3/s, l’Adda sversa nel Po un volume pari a 1.100 m3/s.
In crescita anche il Lago d’Iseo e il Garda, ma questi ultimi non destano preoccupazioni.

MALTEMPO: Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia nel mirino

La vasta perturbazione che interessa la Penisola finirà per convergere nel gorgo depressionario che si formerà a ridosso della Sicilia e che condizionerà il tempo al centro-sud sino alla giornata di sabato: attesi forti temporali o nubifragi, ultimi fenomeni anche al nord-est e in Lombardia, migliora sull'estremo nord-ovest. Sabato ancora un po' di instabilità al centro-sud, in un contesto variabile, tempo migliore al nord. Domenica peggiora in Sardegna, in serata anche al nord-ovest.

SITUAZIONE: Il vasto corpo nuvoloso che interessa il nostro Paese dispensa ancora qua e là rovesci o temporali sparsi, anche di forte intensità, ma il vero problema sarà rappresentato dalla formazione di una depressione a tutte le quote a ridosso della Sicilia, che inasprirà il maltempo al centro-sud a partire dalla serata.

CICLONE MEDITERRANEO: si tratterà di un minimo molto insidioso con valore pressorio più basso attorno ai 998hPa, che potrà provocare nubifragi su Sicilia, Lazio, Campania, Calabria, Salento. Tali fenomeni risulteranno più probabili nella notte su venerdì, ma sul Salento anche nella mattinata di venerdì.

FORTE VENTO: le isobare molto fitte che segnalano le carte sinottiche, sottendono la presenza di venti forti al sud, specie sulla Sicilia. Al momento, in seno ai temporali, non possono escludersi nuove formazioni tornadiche e grandinate di forte intensità. 

EVOLUZIONE: nel fine settimana si registrerà un graduale ma temporaneo miglioramento delle condizioni atmosferiche, grazie all'allontanamento verso l'Egeo e al parziale colmamento della depressione mediterranea, ma sul nostro Paese non interverrà in modo deciso l'alta pressione, che resterà di quinta sull'est europeo, ma risentirà sin da domenica sera di un nuovo flusso umido ed instabile da sud, a segnalare l'ingresso di una nuova saccatura.

PROSSIMA SETTIMANA: saccatura ad ovest della Penisola con maltempo localizzato al nord e sulla Sardegna per lunedì, in estensione alle coste dell'alto e medio Tirreno, martedì situazione simile, mentre per mercoledì le piogge dovrebbero conquistare quasi tutto il Paese. Giovedì tregua, in seguito evoluzione ancora legata all'affondo di saccature atlantiche.

MITEZZA PROLUNGATA: una simile situazione dominata dalle correnti da sud determinerà tempo mite almeno sino al 15-20 novembre sul nostro Paese.

OGGI: al nord-ovest schiarite sul Piemonte e la Valle d'Aosta, nubi e piogge residue su Liguria e Lombardia, moderato maltempo sul Triveneto e l'Emilia-Romagna, in attenuazione entro sera. Quota neve oltre i 1800-2000m. Al centro instabile con rovesci o brevi temporali alternati a fugaci schiarite, migliora sulla Sardegna. Al sud instabile con brevi rovesci o temporali, più intensi sulle regioni joniche e la Sicilia orientale. Verso sera tendenza a netto peggioramento su Lazio, Sicilia, Calabria, Campania, Egadi, Pantelleria con piogge e temporali anche di forte intensità e locali nubifragi con pesanti allagamenti. Sul resto del centro-sud sempre tempo instabile con locali temporali o rovesci, migliora in Toscana. Ventoso al centro-sud, specie sul basso Tirreno. Temperature miti.

DOMANI: migliora al nord, salvo piogge residue su estremo nord-est, al centro instabile con rovesci sparsi o temporali, specie sul Lazio, alternati a schiarite; miglioramento sulla Sardegna. Al sud instabile o molto instabile con rovesci o temporali sparsi, specie su Sicilia, Calabria e Salento. Temperature in lieve diminuzione al sud, in lieve aumento al nord e al centro. Molto ventoso al centro-sud, specie sulla Sicilia.
Fonte: meteolive

Situazione Generale per Venerdi 07 Novembre 2014

Forte maltempo al Sud, specie su tutti i settori ionici di Calabria, Basilicata e Puglia. Ancora forti piogge sul Friuli Venezia Giulia, migliora con schiarite sempre più ampie in giornata sul resto del Nord e nel corso del pomeriggio meglio anche su Nord Toscana e Campania. Massima allerta sul Friuli Venezia Giulia e sulle aree ioniche, tra Calabria e Sud Puglia, per possibili fenomeni intensi e a carattere di nubifragio con rischio allagamenti o smottamenti. Temperature massime comprese mediamente tra 15 e 20° su tutto il Paese. Scirocco forte su tutti i bacini, specie adriatici, venti moderati o forti da Nord su Canale e mare di Sicilia.
Fonte: meteoindiretta

Previsioni Meteo, l’esperto: “eventi sempre più estremi, a gennaio molto freddo”

E’ allerta maltempo praticamente su meta’ Italia, a causa della pioggia, ma per quanto riguarda le temperature l’autunno stenta ancora a decollare. I primi giorni di novembre, con fino a 7 gradi in piu’ della media, confermano, e anzi accentuano, l’anomalia registrata per quasi tutto il mese di ottobre, che dovrebbe essere ricordato come uno dei piu’ caldi dell’ultimo secolo in Italia. “Fino a meta’ mese – spiega Bernardo Gozzini, climatologo e direttore del Consorzio Lamma-Cnr – la colonnina di mercurio dovrebbe rimanere sui valori odierni: 23 gradi di massima a Pescara, Roma e Firenze, 21 a Napoli e Cervia, 19 a Pisa e 16 a Bologna dove e’ stata la pioggia ad abbassare le temperature limitando il passaggio della radiazione solare“.
satellite meteo 01Se a ottobre era stata l’alta pressione a impedire il passaggio di perturbazioni determinando l’aumento delle temperature, in questi primi giorni di novembre, invece, a mantenere la colonnina di mercurio su valori alti per il periodo e’ stata la formazione di una zona di bassa pressione sulla penisola iberica in movimento verso l’Italia. La bassa pressione, precisaGozzini, “sta richiamando venti di scirocco dall’Africa, convogliandoli verso il nostro Paese. Questi venti, oltre ad alzare le temperature, raccolgono grandi quantita’ di umidita’ che scaricano al suolo spesso improvvisamente e in grandi quantita‘”, come e’ accaduto questa mattina a Carrara dove in 3 ore sono caduti 200 millimetri di pioggia, la stessa quantita’ di un mese intero.
Le anomalie termiche di ottobre in Europa
Le anomalie termiche di ottobre in Europa
Le temperature anomale di questi giorni, in realta’, secondo Gozzini, “non sono una cosa straordinaria. Situazioni di questo genere, in pieno autunno, si possono verificare, anche se di solito avvengono nella prima parte della stagione. Quello che e’ certo e’ che l’aumento delle temperature e le violente piogge sono fenomeni che confermano la tendenza al cambiamento climatico e al riscaldamento globale“. Lo conferma, del resto, l’andamento del 2014 che “per ora e’ nella graduatoria degli anni piu’ caldi dal 1880 ad oggi“. Il caldo anomalo dovrebbe durare almeno fino alla meta’ del mese. “Dovrebbero essere rispettate – sottolinea il climatologo – le previsioni che davano un novembre caldo, mentre dicembre dovrebbe essere normale. Da gennaio, invece, dovrebbe arrivare il freddo, piu’ della norma“. Intanto, secondo i meteorologi del Centro Epson Meteo, sono previste “ore critiche” in Italia “per l’intensa perturbazione che si sta spostando molto lentamente verso est e interessa insistentemente molte delle nostre regioni. Lunga quasi 5000 km, parte dal nord della Russia, attraversa il Baltico, l’Europa centrale, l’Italia arrivando fino in Algeria“. Domani la perturbazione insistera’ sulle regioni centrali tirreniche. Si avranno dunque precipitazioni diffuse e intense su Nordest, Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna, che nel pomeriggio si intensificheranno sui settori ionici di Puglia e Calabria, in estensione a Basilicata, Campania e Sicilia. Venerdi’, infine, sono previste piogge intense e abbondanti in Veneto, Friuli Venezia Giulia, zone tirreniche tra bassa Toscana, Lazio e alta Campania, versanti ionici del Sud.
Fonte: meteoweb

mercoledì 5 novembre 2014

Le incredibili immagini del tornado che ha devastato Acireale [FOTO-SHOCK]

Acireale è stata letteralmente devastata stamattina da un tornado molto violento, che ha sradicato centinaia di grossi alberi e danneggiato gravemente molte abitazioni della cittadina catanese tra le più belle, per quanto riguarda l’arte e l’architettura classica, della Sicilia e dell’Italia intera. Le immagini che arrivano dalla città e dai suoi dintorni, sono davvero sconvolgenti. Le prime sono tratte dai social network, le altre ci sono state inviate da Elenio Brigliadoro. Seguiranno adesso analisi più approfondite per evidenziare tutti i dettagli di questo tornado, i cui venti molto probabilmente nel centro di Acireale hanno superato i 180km/h, come quelli di un uragano di 3^ categoria sulla scala Saffir-Simpson.
fonte: meteoweb



Giornata di PESANTE MALTEMPO

Temporali lungo le regioni tirreniche e localmente sulla Sicilia. I fenomeni più intensi sono attesi sull'arco alpino centro-orientale ed alte pianure del settentrione. Giovedì ancora fenomeni su Lombardia, Triveneto, Emilia-Romagna, regioni centrali, estremo sud. Venerdì maltempo al centro-sud ed estremo nord-est, sabato ancora fenomeni al sud e sul Friuli Venezia Giulia. Domenica dapprima schiarite ovunque, poi ripeggiora al nord-ovest e in Sardegna.


MALTEMPO: è stato annunciato con una settimana d'anticipo e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Un'altra pesante giornata è attesa oggi al nord, dove i fenomeni risulteranno ancora di forte intensità con piogge e temporali ed anche neve sulle Alpi, mediamente tra i 1500m dei settori occidentali e i 2000m di quelli centro-orientali. 
Forti temporali si svilupperanno anche lungo gran parte delle regioni tirreniche e sulla Sardegna. 

SITUAZIONE: un'attiva perturbazione, inserita in una saccatura con asse ascendente della corrente a getto che corre a ridosso delle nostre regioni occidentali, interessa gran parte del nord Italia e le regioni tirreniche. Da essa, nel corso di giovedì, andrà isolandosi unadepressione che coinvolgerà soprattutto il centro-sud e l'estremo nord-est.

ACCUMULI: per oggi anche superiori ai 100-130mm lungo la fascia montana e pedemontana del nord, tra i 50 ed i 70mm laddove colpiranno i temporali più forti sulle regioni centrali tirreniche. Per giovedì ancora accumuli importanti al centro, sul nord-est, sud Sicilia e Calabria jonica. Dalla notte su venerdì e per le successive 24 ore accumuli abbondanti su Lazio, meridione e Sicilia, ma anche Friuli Venezia Giulia.

EVOLUZIONE: la depressione insisterà al centro-sud sino a sabato, localizzandosi però sul basso Tirreno, nel contempo al nord si apriranno temporanee schiarite, seguite nel corso di domenica da un nuovo peggioramento, a causa dell'avanzare da ovest di una saccatura atlantica con piogge a partire dal nord-ovest e dalla Sardegna.

PROSSIMA SETTIMANA: sino a martedì 11 generale maltempo su tutto il Paese, ma con fenomeni più estesi ed intensi sui versanti occidentali e in genere sul settentrione. Da mercoledì temporanea tregua asciutta, ma da giovedì o massimo venerdì possibile nuovo peggioramento sui versanti occidentali. Clima sempre mite. 

OGGI: maltempo al nord con piogge e temporali, alternati a brevi pause asciutte in pianura e sulla costa, fenomeni più intensi a ridosso dei rilievi della Lombardia e del Triveneto. Limite della neve tra i 1500m ad ovest e i 2200m ad est. Al centro temporali su Sardegna e regioni tirreniche, schiarite sul medio Adriatico. Al sud irregolarmente nuvoloso con rovesci sulla Sicilia meridionale e sulla Calabria jonica e schiarite altrove, tendenza a peggioramento sulla Campania. Temperature senza grandi variazioni, semmai in leggero calo al nord-ovest.
Fonte: meteolive