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mercoledì 4 febbraio 2015

GELO e NEVE: tutte le ultimissime...(sviluppi e dati sulle nevicate in città)

-In redazione si commenta l'ultima emissione del modello americano che per giovedì conferma l'impianto barico che dovrebbe portare i fenomeni nevosi nelle zone già indicate in precedenti articoli.

-Tra venerdì e sabato la neve fra l'altro cadrebbe ancora sul nord Appennino ed anche su quello centrale a quote medio-basse.

-Interessante l'evoluzione per domenica 9 febbraio, quando il modello americano anticipa l'irruzione fredda e soprattutto la estende un po' a tutto il Paese, allineandosi almeno parzialmente al modello europeo.
E' evidente che in Adriatico potrebbero esserci conseguenze anche nevose sulle coste e tormente di neve all'interno della durata di 5-6 ore. 

-All'estremo sud, cioè tra Molise, Puglia, Lucania e Calabria vento e neve potrebbero imperversare anche per tutta la giornata di lunedì. In ogni caso il freddo rimarrebbe in compagnia dell'Italia almeno sino a martedì.

-Ecco poi il poderoso (ma mica poi tanto) anticiclone europeo, con i suoi massimi sul Regno Unito, che proverebbe a restituire una condizione di tempo più stabile sul centro del Continente, arrivando ad estendere una parziale influenza anche sul nostro Paese da mercoledì 11 in poi. 

-Esso andrà traslando gradualmente verso levante entro giovedì 12 facendo trapelare una componente termica e rivelandone dunque la scarsa vena ad ergersi come protagonista del tempo per diversi giorni.

-Nel frattempo da ovest si inserirà una blanda circolazione depressionaria che il modello inquadra in modo abbastanza spento e, a nostro giudizio, anche scarsamente attendibile. E' come se il tempo dovesse ricaricare le batterie dopo la sfuriata di questo periodo.

-Infatti a metà mese l'Italia si troverebbe in una sorta di limbo, senza una condizione pressoria veramente prevalente su un'altra, ma in un contesto leggermente variabile, non freddo, quasi un po' amorfo.
Fonte: meteolive

Piogge, temporali, nevicate: il maltempo si accanirà ancora

E' stato un avvio settimanale piuttosto turbolento, specie sulle regioni tirreniche e insulari.Il passaggio di una prima perturbazione ha causato condizioni di pesante maltempo e quindi forti piogge, frequenti grandinate, dei temporali e copiose nevicate. Il rialzo delle temperature, che proseguirà anche oggi seppur per pochi gradi, ha confinato le precipitazioni nevose principalmente sui rilievi. In genere è nevicato sopra gli 800-1000 metri, ma come vedremo non sono mancate le eccezioni.
Un discorso a parte lo merita il Nord Italia. Qui, come ben sappiamo, la presenza di cieli sereni o poco nuvolosi facilitava le inversioni notturne e la conseguente stratificazione del freddo al suolo. I rilievi che circondano la Val Padana non hanno permesso un adeguato rimescolamento delle masse d'aria e la permanenza di basse temperature ha facilitato la comparsa di nevicate a bassissima quota. Sul basso Piemonte sono stati capaci di spingersi sin sul piano e Cuneo è già sotto uno spesso strato di neve.
Le precipitazioni, per quel che concerne il settentrione, proseguiranno proprio sul basso Piemonte (con altre copiose nevicate), in Liguria (nevicherà a bassissima quota specie tra savonese e genovesato) e sull'Emilia Romagna (possibile, in serata, il calo della quota neve fin sul piano per quanto riguarda i settori più occidentali emiliani, mentre altrove nevicherà sopra i 200-400 metri).
L'ondata di maltempo, non scordiamoci che verrà da ovest, investirà nuovamente la Sardegna e le centrali tirreniche. Ci aspettiamo altri temporali, spesso a sfondo grandinigeno, rovesci di pioggia e nevicate. La quota neve si attesterà mediamente oltre i 1000 metri, ma non escludiamo locali sconfinamenti a quote inferiori specie nella seconda parte della giornata. Sul nord della Toscana potrebbero spingersi fin sui colli.
Qualche acquazzone, forte, potrebbe sconfinare verso la Campania e poi in direzione di Marche e Abruzzo (sul finire della giornata). Più a sud tempo variabile, con schiarite anche abbondanti e parziali innocui annuvolamenti. Da segnalare, per concludere, forti venti a rotazione antioraria alimentati dal vortice di Bassa Pressione che va approfondendosi ad ovest della Sardegna.
Fonte: meteogiornale

METEO A 15 GIORNI: nuova IRRUZIONE FREDDA all'inizio della prossima settimana

L'inverno non si accontenta di sfornare depressioni e conseguente pesante maltempo su gran parte della nostra Penisola.
All'inizio della settimana prossima la stagione fredda preparerà una forte (anche se breve) irruzione fredda che colpirà gran parte d'Italia, con neve fin sulle coste del medio Adriatico e parte del meridione.
La prima cartina ci mostra il quadro termico previsto in Europa e in Italia per la giornata di lunedì 9 febbraio. E' evidente la lingua gelida che dall'Europa nord-orientale si protenderà verso la nostra Penisola, con isoterme a 1500 metri circa comprese tra -8 e -10°.
Le regioni del medio e basso Adriatico saranno investite frontalmente dalla colata fredda e avranno nevicate quasi certamente fin sulle coste tra lunedì 9 e martedì 10 febbraio.La neve potrebbe imbiancare anche le zone del meridione, sempre a bassa quota, mentre lungo il Tirreno e al nord farà molto freddo, con vento forte, ma senza fenomeni.
Successivamente, tra mercoledì 11 e domenica 15 febbraio, il tempo si prenderà un po' di riposo sotto l'egida di un blando anticiclone. Esso determinerà cieli in prevalenza sereni, ma temperature piuttosto basse (per inversione termica) sulle pianure e nelle valli incassate, dove saranno possibili anche banchi di nebbia prima dell'alba.
Le temperature massime invece tenderanno ad alzarsi, sia per la presenza di  un maggiore soleggiamento, sia per l'attenuazione della ventilazione settentrionale.
Si tratterà probabilmente solo di una parentesi più stabile, che lascerà il posto ad altri eventi freddi provenienti dalle alte latitudini.
La situazione prevista per lunedì 16 febbraio ci mostra lo spostamento dell'alta pressione in Atlantico e la discesa di un nucleo freddo da nord con obiettivo il Mediterraneo centrale.
Tra martedì 17 e mercoledì 18, di conseguenza, il freddo potrebbe tornare sull'Italia, accompagnato da neve a anche a bassa quota.
Fonte: meteolive

Previsioni meteo domani Giovedì 5 Febbraio 2015

Fonte: meteolive
giornata
mattino
pomeriggio
sera

Allerta Meteo, ecco il Ciclone che scatena la “bomba” di neve e maltempo. Poi grande gelo [MAPPE]

L’Italia è già stata investita nelle ultime ore dal ciclone profondo990hPa tra Corsica e Sardegna, con un primo antipasto di maltempo nelle Regioni tirreniche, nevicate nelle zone interne del centro/nord fino a bassa quota e forti venti al sud. Nelle prossime ore questo ciclone si intensificherà e si approfondirà ulteriormente; sferzerà l’Italia in modo molto violento tra giovedì 5 e venerdì 6 gennaio, provocando una vera e propria “bomba” di neve e maltempo. La neve cadrà abbondante fin in pianura al nord, raggiungendo anche le coste della Liguria, e con accumuli straordinari sull’Appennino centrale.
Recm482Al sud clima più ballerino con temperature molto altalenanti: tra mercoledì e giovedì mattina violenta sciroccata con venti impetuosi e ingenti quantità di sabbia del Sahara nei cieli meridionali, poi fredda sfuriata di maestrale con forti temporali e nevicate fino a quote medio/basse tra giovedì sera, venerdì e sabato. Non è finita qui: tra domenica 8 e martedì 10l’Italia vivrà 48 ore di grande gelo con temperature polari in tutto il Paese e forte maltempo soprattutto nelle Regioni Adriatiche e al Sud, con abbondanti nevicate fin su coste e pianure, forse persino su quelle dell’estremo sud e della Sicilia.
L’inverno fa sul serio, il febbraio “horribilis” è soltanto appena iniziato. 
Fonte: meteoweb

martedì 3 febbraio 2015

Allerta Meteo: tanta neve in arrivo tra basso Piemonte, bassa Lombardia ed Emilia, a rischio diverse città

Dopo le prime timide imbiancate di stamani in Lombardia, fra stanotte e la giornata di giovedì la neve tornerà ad imbiancare diverse aree del nord Italia, scendendo fino a quote pianeggianti fra basso Piemonte, bassa Lombardia e Emilia, e a quote di bassa collina tra Liguria e alta Toscana. In base alle precipitazioni, che solo giovedì potrebbero divenire un po’ più uniformi e diffuse sul territorio, solo le aree sopra citate dovrebbero vedere precipitazioni nevose più intense, in grado di garantire pure un discreto accumulo di neve fresca sul terreno, oltre che un significativo abbassamento della quota dello “zero termico”. La depressione extratropicale che in queste ore si sta sviluppando e approfondendo nel tratto di mare a nord-est dell’isola di Minorca, nelle prossime ore dovrebbe spostarsi in direzione del mar di Corsica, approfondendosi ulteriormente grazie alla costante alimentazione fredda presente ad ovest della circolazione ciclonica.
neve milano 01Durante la sua evoluzione in direzione della Corsica, della Sardegna e del Tirreno, questo vortice depressionario, molto profondo, piloterà verso le nostre regioni un sistema frontale a carattere freddo, che dalla Sardegna si muoverà molto velocemente alle regioni tirreniche e al resto del centro-nord, con una estesa occlusione che si attesterà a ridosso della Liguria, Toscana, Emilia e Marche. Questa occlusione si accompagnerà ad un richiamo umido da Est ed E-NE nei bassi strati, in ingresso dall’alto Adriatico, che favorirà un ulteriore calo dello “zero termico” e una modesta avvezione di umidità che dovrebbe essere in grado di garantire nevicate fino a quote pianeggianti fra basso Piemonte, bassa Lombardia, Emilia e entroterra ligure.
DSCN2192La ventilazione umida dai quadranti orientali avrà il merito di ammassare aria fredda fra l’Appennino Emiliano e il versante padano dell’Appennino Ligure che dovrebbe mantenere il campo termico su valori negativi fino a bassissima quota, assicurando precipitazioni nevose fino alla pianura, in particolare fra il pomeriggio di domani e la giornata di giovedì, quando quest’ultime risulteranno più intense e diffuse. Le nevicate più consistenti dovrebbero colpire proprio il basso Piemonte, l’OltrePo pavese e la pianura emiliana, dal piacentino al bolognese, con accumuli anche significativi fino in prossimità della pianura. Pertanto molte città, tra cui Alessandria, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, rischiano di essere imbiancate.
Fonte: meteoweb

Allerta Meteo, “bomba” di neve al nord: Genova e Bologna rischiano 50cm di accumulo, Milano e Torino 20cm. Le previsioni città per città

Il maltempo di oggi e domani è soltanto l’antipasto della “bomba” di neve in arrivo tra giovedì 5 evenerdì 6 febbraio al centro/nord, a causa dell’arrivo sull’Italia di un profondo ciclone profondo poco più di 990hPa in transito da ovest verso est. Nella prossima notte avremo le prime significative nevicate fino a quote molto basse dal Piemonte al Molise, lungo tutto la dorsale appenninica, con accumuli fin sulle colline, ma il grosso sarà proprio tra giovedì 5 e venerdì 6 quando il ciclone si avvicinerà all’Italia raggiungendo il mar Tirreno ed alimentando il maltempo più estremo.
4 seraIn una prima fase, il ciclone provocherà un forte richiamo caldo al Sud che verrà invaso da ingenti quantità di sabbia del Sahara con temperature in aumento fino a +20°C e un clima anomalo, decisamente mite, nonostante i forti venti meridionali. Situazione completamente differente al nord, dove i venti saranno nord/orientali e spingeranno aria fredda su tutto il settentrione. La risalita da sud delle precipitazioni provocate dal ciclone, alimenteranno vere e proprie bufere di neve fin in pianura padana mentre soltanto sulla costa orientale potrebbe piovere con neve mista a pioggia, ma non è da escludere che possa nevicare anche sui litorali adriatici. Tutti vogliono sapere dove, quando e quanto nevicherà con precisione ma in situazioni così delicate e complesse, le previsioni specifiche diventano estremamente azzardate. Bisogna ancora attendere i prossimi giorni per gli ultimi aggiornamenti, ma al momento proviamo a sbilanciarci facendo una previsione il più possibile dettagliata in base alle attuali mappe.
allerta meteo ciclone big snow bomba di neve
La neve dovrebbe cadere fin in pianura non solo su gran parte della pianura Padana, ma anche in Liguria. Le precipitazioni più abbondanti dovrebbero interessare tutta la Liguria, il Piemonte meridionale, l’Appennino tosco/emiliano, l’Emilia Romagna e la zona preAlpina tra Lombardia e Veneto, con accumuli abbondanti. Bologna e Genova rischiano50cm di accumulo, così come Parma,AlessandriaCuneoAstiPiacenzaBresciaVerona. A Torino e Milano, invece, difficilmente cadranno oltre 15-20cm di neve. Situazione più ingarbugliata al nord/est, ma se il freddo reggerà anche nell’alto Adriatico, la neve cadrà copiosa imbiancando persino Trieste eVenezia. La neve imbiancherà comunque tutto il territorio piemontese, lombardo e del Trentino Alto Adige; in Liguria dovrebbe nevicare fin sulle coste su tutta la riviera di ponente, mentre sul levante la neve dovrebbe cadere solo a partire dai 100 metri di quota. In Emilia Romagna difficile che nevichi in Romagna e sul litorale, ma l’Emilia verrà sommersa così come l’Appennino. Al centro Italia quota neve più elevata, ma con accumuli abbondanti lungo la dorsale Appenninica.
5 seraAl Sud situazione completamente differente: dopo il richiamo caldo e mite, tra giovedì pomeriggio e venerdì arriverà il freddo da ovest e le temperature precipiteranno nuovamente con nevicate fino ai 700-800 metri di quota soprattutto in Sardegna, Campania, Calabria e Sicilia. Il tutto in attesa dell’irruzione gelida attesa all’inizio della prossima settimana, tralunedì 9 e martedì 10 febbraio
Fonte: meteoweb

Allerta Meteo: ecco il ciclone che porta la “bomba” di neve sull’Italia, inizia la grande nevicata [MAPPE-LIVE]

Sta iniziando in queste ore la grande nevicata che fino a venerdì 6 febbraio determinerà una vera e propria “bomba bianca” in molte località italiane: l’allerta meteo è scattata da stamattina, con l’arrivo del nuovo ciclone nel Mediterraneo occidentale proveniente dalla Valle del Rodano. Il ciclone, attualmente, si trova a ridosso delle isole Baleari ed è profondo 995hPa, come possiamo osservare nella mappe bariche in tempo reale. Questa situazione sta provocando i primi forti temporali nel Mediterraneo occidentale, tra Algeria e Sardegna, che nelle prossime ore impatteranno con violenza già dalla mattinata sulla Sardegna sud/occidentale con nubifragi e grandinate.

Nevica a Varese
Il maltempo sta già interessando varie aree del centro/nord: a Perugia piove con appena +2°C, a Roma e Pisa con +5°C, a Firenze il cielo è coperto con +4°C, a Viterbo con +3°C. Le prime nevicate stanno interessando Liguria e basso Piemonte. Sottili imbiancate anche tra Piemonte e Lombardia, con neve a Milano, Novara e Varese.
Come possiamo osservare nelle mappe a corredo dell’articolo, oggi il maltempo si estenderà rapidamente dalla Sardegna a tutte le Regioni centrali tirreniche, con forti nevicate soprattutto nel pomeriggio sui rilievi appenninici e in modo particolare tra le zone interne di Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche, con accumuli importanti. Neve anche più a sud, tra Campania, Basilicata e Pollino, oltre che in Sardegna e al nord/ovest tra Piemonte, Liguria ed appennino tosco/emiliano.
4 sera

Al centro/sud tra oggi pomeriggio e domani si alzeranno forti venti di libeccio che provocheranno violente mareggiate soprattutto sulle coste di Lazio e Campania; nelle zone joniche e meridionali tra Calabria, Puglia e Sicilia non mancheranno ampie schiarite e le temperature saranno in netto e rapido aumento. Tra domani, mercoledì 4 febbraio, e dopodomani, giovedì 5, il Sud sarà investito da un richiamo caldo pre-frontale proveniente dal deserto del Sahara con temperature che giovedì mattina potranno aumentare fino ad oltre+20°C in alcune aree di Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Intanto tra oggi e domani il primo peggioramento al centro/nord è solo l’antipasto della grande nevicata di giovedì 5 evenerdì 6, quando la pianura Padana potrebbe essere sommersa da accumuli eccezionali, fino ad oltre 40cm in Emilia Romagna e Piemonte e fino a 30cm tra Lombardia e Veneto. Tragiovedì pomeriggio e venerdì 6 il fronte freddo arriverà anche al Sud con temperature in picchiata, forti temporali, grandinate, trombe d’aria per contrasti termici e nevicate anche abbondanti fino a quote medio/basse (intorno agli 800-900 metri) specie tra Campania e Calabria in attesa della nuova bordata gelida di lunedì 9 e domenica 10 febbraio, con freddo eccezionale e neve fin sulle coste dell’estremo Sud. Ma di tutto questo parleremo a breve nei prossimi aggiornamenti del MeteoNotiziario di MeteoWeb. 
Fonte: meteoweb

Meteo 10 giorni: altra botta FREDDA da est entro il 10 febbraio?


Febbraio potrebbe proseguire con una vera sorpresa fredda da est?

Quando l'anticiclone si mostra "molle" e non riesce ad estendersi con decisione sul Continente, il suo settore orientale si mostra vulnerabile e i modelli, pur gettando il sasso e poi nascondendo la mano, come fanno molto spesso, stanno indicando come possibile (anche se non ancora probabile) una retrogressione di aria fredda da est.

Qualche modello la vede fare il suo ingresso spettacolare dalla porta della Bora per martedì 10 febbraio, qualcun'altro l'ha cancellata, ma la si ritrova nelle sue corse perturbatrici per lo stesso giorno e con dinamiche simili, per con un inserimento più attestato al medio-basso Adriatico e in generale sul meridione.

Si tratterebbe dell'irruzione fredda più importante dopo quella di fine dicembre 2014.
Le conseguenze naturalmente porterebbe alla formazione di un minimo depressionario al suolo sul Tirreno con episodi nevosi dapprima sui versanti adriatici esposti ma anche con possibili risvolti sorprendenti lungo le regioni tirreniche, se il minimo depressionario tentasse di mettere radici.

Naturalmente queste botte da est fanno pensare ai classici botti di "fine stagione", ma ricordiamoci sempre che in passato proprio queste botte, laddove si sono verificate, hanno provocato spesso le conseguenze invernali più importanti dell'anno, dunque non sottovalutiamole.

Percentuale di attendibilità attuale: 45%!
Fonte: meteolive

Previsioni meteo domani Mercoledì 4 Febbraio 2015

Fonte: meteolive

giornata
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