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mercoledì 29 gennaio 2014

Lunga crisi perturbata, con lo Scirocco la neve si rifugerà sui rilievi

L'attenzione, giustamente, è focalizzata sulle imminenti forti nevicate che investiranno alcune zone del Nord Italia. Al momento sta nevicando copiosamente nell'entroterra Ligure, sino a bassissima quota, mentre i primi fiocchi in pianura stanno visitando il Piemonte e i settori più occidentali della Lombardia. Al di là dell'interesse suscitato dalla neve, è opportuno guardare avanti perché i prossimi giorni proporranno condizioni di maltempo localmente severo.
Come detto in apertura, l'incursione fredda in atto sull'ovest Europa creerà i presupposti per lo sviluppo di una Bassa Pressione tra il Nord Africa e l'arcipelago delle Baleari. Da qui si sposterà ad est, investendoci direttamente. Prevediamo giorni di pioggia, anche nel corso del weekend, quando peraltro giungeranno altri contributi perturbati di origine atlantica. Le temperature risaliranno per i venti di Scirocco che soffieranno con forza su tutti i mari.
Il tempo giovedì 30 gennaio
Ci aspettiamo condizioni di maltempo su tutto il Nord Italia, soprattutto ad est, laddove i fenomeni risulteranno davvero intensi e persistenti soprattutto a ridosso dei rilievi. Attese altre super nevicate lungo l'arco alpino, fin sui fondivalle. Inizialmente non sono da escludere ulteriori apporti nevosi fin quasi in pianura, ma la quota neve tenderà a risalire da metà giornata.
Pioverà molto anche sulle regioni Tirreniche, mentre tra Sicilia e Sardegna vigerà un regime d'instabilità pronunciato. Non escludiamo locali episodi temporaleschi. Altrove tempo variabile, ma con tendenza allo sviluppo di qualche rovescio sulla Puglia, lungo i litorali ionici della Calabria e sulle Marche. I venti meridionali innescheranno un generale rialzo termico, anche sul Nord Italia. Tuttavia non sono da escludere ulteriori nevicate a bassissima quota sul settore sudoccidentale del Piemonte.
immagine 1 del capitolo  del reportage 31028
Giovedì maltempo in estensione al centro sud, specie settori tirrenici. Al nord ci aspettiamo residue nevicate in pianura, ma la quota neve salirà nel corso della giornata.
Venerdì altra giornata di maltempo
Le precipitazioni coinvolgeranno un po' tutte le nostre regioni, ma sarà sulle Centro Meridionali che il maltempo si accanirà maggiormente. Si dovrà prestare attenzione allo sviluppo di grosse celle temporalesche lungo il Tirreno, causa la confluenza di venti settentrionali e meridionali. Il tempo sarà brutto anche sul Nordest, soprattutto sul Friuli Venezia Giulia, con piogge e intense nevicate oltre i 1400 metri.
Weekend compromesso
La situazione non migliorerà neppure nel corso del fine settimana, perché come detto riceveremo ulteriori apporti perturbati da ovest. I venti ruoteranno dai quadranti occidentali, in netto rinforzo, e le temperature riprenderanno a diminuire un po' dappertutto. Ciò favorirà nevicate sui rilievi attorno ai 1000 metri, a quote inferiori lungo l'arco alpino.
immagine 2 del capitolo  del reportage 31028
Domenica si prospetta una brutta giornata, con maltempo diffuso e nevicate sui rilievi oltre i 1000 metri.
(Fonte Meteo Giornale)

NEVE: chi la vedrà? E per quanto?

Ormai ci siamo. Entro sera capiremo se le nevicate annunciate faranno o meno sul serio. Le ultimissime notizie non spostano di una virgola le previsioni fornite, che parlano di nevicate diffuse ma deboli durante la notte in Valpadana. 

Contemporaneamente potrà verificarsi qualche nevicata anche lungo la dorsale appenninica del centro sino a 500-700m, ma qui il limite è destinato rapidamente a salire a causa di un netto rialzo dei valori termici in quota. 

Il modello segnala discrete nevicate, tra 5cm e 10cm al suolo potenziali, ma l'attecchimento al suolo è un'altra cosa e dipende dalla temperatura negli strati prossimi al terreno e dal terreno stesso. 

Oltre che su tutto l'arco alpino e sull'Appennino settentrionale (qui tra 300 e 500m) verso sera potrà nevicare in pianura sul Piemonte, la Lombardia occidentale e il Piacentino, con fenomeni in estensione a tutta la fascia pedemonta veneta e friulana, ma con pioggia procedendo verso la bassa pianura veneta e nel sud est lombardo, così come sull'Emilia orientale e la Romagna.

Dopo una breve pausa notturna delle precipitazioni, stimabile tra le 2 le 5, dalle 6 dovrebbero riprendere nevicate importanti sull'Appennino ligure, estremo ovest dell'Emilia, Lombardia occidentale sino all'Adda, fondovalle alpini con rovesci di neve particolarmente intensi che favoriranno il mantenimento di uno strato omotermico tra i bassi strati e quelli medi. Non sarà così invece sul resto del nord, dove in pianura si passerà rapidamente a pioggia.

Dal pomeriggio la neve, oltre che sull'arco alpino oltre i 500m, andrà localizzandosi in pianura solo sul basso Piemonte.
(Fonte: meteolive)

Arriva la perturbazione, porterà neve al Nord e maltempo su Tirreniche

immagine 1 articolo 31018
La fase invernale, per molte regioni d'Italia, sta per terminare. L'avanzata della perturbazione, proveniente da ovest, determinerà la progressiva rotazione dei venti da Libeccio. Significa che affluirà aria umida e relativamente mite, che soprattutto al Centro Sud e Isole determinerà un rapido rialzo delle temperature. Ben diversa la situazione sul Nord Italia, dove invece oltre all'aria fredda stratificatasi al suolo continueranno a soffiare venti da est o da nord.Ma prima di addentrarci nei dettagli previsionali, consentiteci di fare un passo indietro alla giornata di ieri. Il motivo? Beh, senz'altro i temporali che hanno investito alcune parti del nostro Paese. Alcuni hanno interessato il ponente Ligure, localmente violenti e accompagnati da grandine. Grandine che è caduta abbondante anche sulla Calabria tirrenica, tant'è che localmente sono stati imbiancati i litorali dando vita a paesaggi vagamente invernali. Si tratta, lo ribadiamo, di fenomeni inusuali nel cuore dell'inverno. E' evidente come i mari risultino più miti della norma e l'energia potenziale in essi contenuta viene tramutata in energia cinetica ai primi sbuffi d'aria fredda.
Dobbiamo citare anche le nevicate che hanno riguardato l'Emilia Romagna, spingendosi sulle coste. Nevicate che si riproporranno oggi, ma stavolta soprattutto al Nordovest. Qui il maltempo subentrerà in tarda mattinata, interessando anzitutto Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta. Confermiamo la possibilità di nevicate, anche forti, sulle pianure piemontesi e ovest lombarde, ma potrebbe nevicare a bassissima quota anche nell'entroterra Ligure tra Genovesato e Savonese. Da non escludere sconfinamenti sin sulla costa.
In serata l'ondata di maltempo si estenderà verso est, apportando nevicate a bassissima quota anche sull'Emilia e sul Veneto. Possibili sconfinamenti verso il piano specie sul Piacentino. Sull'Alta Toscana potrebbe nevicare a quote collinari. Le precipitazioni si intensificheranno anche su Umbria, Lazio, Campania e Sardegna, ma su queste regioni l'azione mitigante del Libeccio farà sollevare la quota neve portandola verso i 1200 metri. Nelle altre regioni avremo tempo discreto, con più sole sui litorali adriatici per via della protezione offerta dalla dorsale appenninica. Trovandosi sottovento avremo correnti secche favoniche che incideranno maggiormente sul rialzo termico.
(Fonte Meteo Giornale)

martedì 28 gennaio 2014

Il Nord apripista della neve

Si sta organizzando tra la Francia e il Golfo del Leone la perturbazione che porterà la neve al Nordovest, soprattutto nel corso di domani. Prime frange nuvolose da prefrontale hanno già raggiunto l'Ovest Piemonte e la Valle d'Aosta con prime precipitazioni, ma la parte più consistente della perturbazione arriverà sul Piemonte e sulla Liguria dalle prime ore del mattino con neve fino in pianura a partire dall'Imperiese, Savonese, Cuneese, Torinese poi in estensione verso l'Astigiano, l'Alessandrino e verso buona parte del Piemonte in giornata, localmente verso il resto della Liguria e l'Ovest Emilia.   
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Abbiamo approntato una carta, questa sopra, che evidenzia le aree con la stima dei centimetri di neve in accumulo da domattina e fino alle 18.00 di domani sera. Abbiamo stimato accumuli fino a 20/30 cm tra il Cuneese, l'Imperiese e il Savonese, diversi centimetri sul resto delle aree colorate. Il resto del nord vedrà nubi in aumento ma fenomeni deboli o assenti fino a sera. Dalla serata di domani, le nevicate diffuse fino a bassa quota o anche in pianura si spingeranno anche su buona parte della Lombardia e dell'Emilia. (Fonte ilmeteo.it)

Previsioni Meteo Italia Mercoledì 29 Gennaio 2014

Mercoledì 29: nuova perturbazione atlantica, sospinta da aria più fredda, raggiunge tutte le regioni settentrionali portando, entro sera, piogge diffuse ovunque e la neve fino in pianura sul Piemonte, Ovest Lombardia, Emilia, Trentino Alto Adige, rilievi liguri. Molte nubi avanzano anche sulle regioni centrali con piogge che dalla Sardegna conquistano in giornata gran parte delle regioni. Via via più nuvoloso anche al Sud, ma con scarse piogge.
NORD: già molto nuvoloso al Nordovest con precipitazioni dalla tarda mattinata nevose fino in pianura sul Piemonte, ovest Lombardia, rilievi liguri. Accumuli sui 10 cm in Piemonte, maggiori sui rilievi liguri. Nubi che avanzano verso le regioni orientali nel corso della giornata con piogge diffuse al Nordest e neve fino in “pianura” sul Trentino alto Adige e sulle pianure occidentali e centro-settentrionali del Veneto in nottata. Neve ancora in Emilia. Pioggia o pioggia mista a neve sulle altre zone di pianura. Venti di bora al Nordest, scirocco sulle coste romagnole. Temperature massime non superiori ai 6° al Nordest, qualche grado in meno altrove. Minime vicine allo zero.
CENTRO: nubi conquistano la Sardegna e le coste tirreniche nel corso della giornata. Piogge poi in Sardegna occidentale  e che si estendono verso le regioni tirreniche in maniera moderate e verso sera anche sui restanti settori, seppur più debolmente. Nevicate in Appennino sopra i 6/800 metri, sui rilievi sardi oltre i 1200 metri circa. Temperature massime non oltre gli 11° e minime comprese tra 0 e 3 gradi in pianura, sottozero nelle zone interne.
SUD: nuvolosità in aumento su tutte le regioni nel corso della giornata, ma senza particolari precipitazioni degne di nota. Dalla tarda serata qualche pioggia raggiungerà la Campania settentrionale. Temperature massime sui 10/15 gradi, minime non oltre gli 8°. Venti meridionali.
(Fonte: mondoinformazione.com)

Allerta meteo 1 per neve da domani nell’entroterra di Genova e Savona

Nevicata in piazza De Ferrari
Genova - La Protezione Civile della Regione Liguria, in base alle previsioni del centro meteo Arpal di questa mattina, ha emanato lo stato di allerta 1 per neve sull’ entroterra savonese genovesedalle 12 di domani, mercoledì 29 gennaio, alle 12 di dopodomani, giovedì 30 gennaio 2014.Le nevicate più significative sono attese nelle zone interne e in quelle collinari, ma non si escludono sconfinamenti sulla costa. Si raccomanda particolare attenzione sui tracciati autostradali.Sarebbe la prima nevicata dell’anno.
(Fonte ilsecoloxix.it)

Allerta Meteo: freddo e neve fino a giovedì, poi “bomba” di scirocco e piogge alluvionali in tutt’Italia

Evoluzione meteorologica davvero “esplosiva” sull’Italia nei prossimi giorni: passeremo da una situazione meteo tipicamente invernale, tra stasera e la giornata di giovedì 30 gennaio, a quello che invece sarà un weekend tipicamente autunnale con piogge alluvionali, forte scirocco e temperature eccezionalmente miti per il periodo tra venerdì 31 e domenica 2 febbraio. Una situazione davvero anomala che si verificherà proprio in concomitanza con i “giorni della merla”, quelli che dovrebbero essere (per tradizione e statistica) i più freddi dell’anno e che invece, quest’anno, avranno caratteristiche più simili al mese di ottobre che all’inverno.
lunigiana_alluvione2012Come abbiamo ribadito più volte nelle ultime ore, a differenza di quanto annunciano molti mass-media in modo assolutamente fuorviante, sull’Italia non è in arrivo alcun tipo di “gelo” o di freddo particolarmente intenso, anzi. Nelle prossime ore avremo temperature più o meno in linea alle medie del periodo in tutt’Italia, o qualche grado al di sotto al nord dove si verificheranno nevicate sparse fino a bassa quota, in alcuni casi anche abbondanti, ma anche qui si tratta della normalità dell’inverno padano. Domani, martedì 28 gennaio, la neve cadrà abbondante in tutta l’Emilia Romagna con accumuli fino in pianura, soprattutto nelle zone centrali della Regione. Sull’Appennino la neve sarà davvero copiosa, sin dalle quote collinari. Nevicate specie in mattinata anche al nord/est e sui rilievi del sud oltre i 1.000 metri di altitudine, in calo fino a 700-800 metri nel corso della giornata tra Calabria e Sicilia.
03Mercoledì 29 una nuova perturbazione porterà tanta neve al nord/ovest, fino in pianura tra Piemonte, Liguria e Lombardia: si imbiancheranno Torino e Milano, qualche fiocco cadrà fin su Genova mentre Alpi e Appennini vedranno accumuli abbondanti. La perturbazione si estenderà anche al centro con abbondanti nevicate sui rilievi di Toscana, Lazio e Umbria oltre i 1.000 metri di quota. Al sud inizierà a soffiare lo scirocco con temperature in aumento.
Quella di giovedì 30 sarà la giornata della svolta: il maltempo si intensificherà in tutt’Italia, al sud le temperature aumenteranno rapidamente con nevicate solo oltre i 1.600/1.700 metri già dal mattino sui rilievi Appenninici, in rapido aumento entro sera fino ad oltre 2.000 metri di quota. Anche al centro la quota neve aumenterà dai 1.200 metri del mattino ai 1.800 metridella sera tra Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo.
ImmagineAl nord, invece, avremo altre abbondanti nevicate invernali, in mattinata ancora fino in pianura al nord/ovest, ma nel corso della giornata lo scirocco farà lievitare le temperature e la quota neve si alzerà fino ai 500-600 metrianche sulle Alpi. Attenzione, però, perchè nel corso della giornata si verificheranno precipitazioni torrenziali su tutto il nord, specie nel pomeriggio/sera, con accumuli di oltre 150-200mm su preAlpi e alta pianura Padana, e nevicate eccezionali su tutto l’arco Alpino: sarà un’altra super-nevicata, l’ennesima di questa stagione, che vedrà le Alpi letteralmente sommerse da metri di neve fresca fin dalle basse quote. In base agli ultimi aggiornamenti si prospetta la più grande nevicata di quest’inverno, con oltre 250cm di neve fresca in 24h su località in cui l’accumulo al suolo è già superiore ai300cm! Sarà una giornata eccezionale, a cui seguirà un venerdì 31 gennaio ancora di maltempo con altre precipitazioni abbondanti in tutto il nord, stavolta però al nord/est la quota neve si impennerà fino ai 1.200 metri, in Liguria fino ai 1.300 metri e al nord/ovest sulle Alpi fino ai 1.000 metri di quota. E’ alto il rischio idrogeologico per frane, smottamenti e fiumi in piena, a causa delle piogge torrenziali e della neve subito in rapido scioglimento.
Caldo_Scirocco31gennaioIntanto, però, proprio da venerdì 31 inizierà a formarsi nel Mediterraneo centro/occidentale una profonda perturbazione Afro/Mediterranea che nel weekend scatenerà una vera e propria “bomba” di maltempo in tutt’Italia. Lo scirocco diventerà impetuoso con mareggiate molto intense soprattutto nel mar Jonio già da venerdì. Tra sabato 1 e domenica 2 febbraio, infine, tutto il Paese sarà interessato da piogge torrenziali, soprattutto il Sud con violenti temporali su Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, dov’è attesa una vera e propria tempesta con precipitazioni alluvionali (picchi di oltre 300mm), nevicate solo in alta montagna oltre i 2.000 metri di quota, venti impetuosi con mareggiate molto violente sui litorali esposti a sud/est ed alto rischio di fenomeni di dissesto idrogeologico.  Ne parleremo in modo più approfondito nei prossimi giorni, continuate a seguirci
. (Fonte Meteo WEB)

Boom di allerta meteo: in meno di un mese scattati quattro allarmi


Prevenire è meglio che riparare. Anche e soprattutto se si parla di catastrofi naturali. Ma cosa succede quando scatta il cosiddetto allarme meteo, che crea panico nella viabilità, blocca i campionati minori, come dieci giorni fa, e attizza un disagio evidente? E, ancora, chi risponde nel caso le previsioni si rivelino infondate o, quantomeno, esagerate?
Non esistono cifre precise da parte della Protezione civile, ufficialmente deputata alla bisogna, ma la media degli allarmi, soprattutto nella brutta stagione, sembra piuttosto alta. E ci vede in stretta compagnia col Veneto. Solo nell’ultimo mese sono stati quattro, lo scorso 25 dicembre, il 3 e 4 gennaio e l’ultima domenica, il 19, quello che ha innescato il malumore. Perchè, a fronte di quello che veniva definito un rischio notevole, e ha portato, ad esempio, a bloccare i campionati dilettantistici e giovanili di calcio, ci è trovati di fronte a giornate quasi primaverili. Impensabili, per carità, ma che hanno spiazzato un po’ tutti.
«L’allerta meteorologica o, meglio, il governo e la gestione del sistema di allerta nazionale - spiega l’assessore regionale Panontin - sono assicurati dal Dipartimento della Protezione civile e dalle Regioni attraverso la rete dei Centri funzionali, disposta nel 2004 dal governo». Una scelta forse condivisibile ma un poco macchinosa. Dice ancora Panontin, infatti: «Le previsioni meteo a fini di protezione civile sono diverse dalle classiche “previsioni del tempo” perché evidenziano situazioni potenzialmente dannose per persone o cose. Sono elaborate dal Dipartimento e vengono sintetizzate quotidianamente nel Bollettino di vigilanza meteorologica nazionale. Per la nostra Regione il servizio meteorologico regionale Arpa-Osmer invia autonomamente, quando ritiene ne sussistano le condizioni, il Comunicato tecnico meteo alla Protezione civile della regione».
Ed è qua che sembra (ne riferiamo sopra) che siano maturate le condizioni se non per un accorpamento quantomeno per un allargamento delle funzioni della Protezione civile. «Al momento - aggiunge Panontin - in termini tecnico-operativi, queste valutazioni confluiscono nell’avviso meteo regionale, nel quale viene riportata la previsione meteorologica relativa ai possibili fenomeni avversi e potenzialmente dannosi, nonchè i possibili effetti al suolo conseguenti al verificarsi dei fenomeni meteorologici attesi, di tipo idraulico, idrogeologico, marino, ed in questo periodo anche nivologico (caduta di neve ndr), potenzialmente in grado di compromettere l’incolumità pubblica».
E si arriva all’ultimo anello della catena. L’avviso meteo regionale viene diramato dalla Protezione civile della Regione ai Comuni, alle Prefetture e agli altri sistemi locali di protezione civile raccomandando la massima vigilanza sul territorio al fine di predisporre eventuali tempestive misure di pronto intervento. Sempre opportuni? Guglielmo Berlasso, direttore della Protezione civile del Fvg ritiene di sì. Ma come funziona, per usare il primo esempio, la procedura per la quale si arriva addirittura alla sospensione dei campionati di calcio? «Il dipartimento della Protezione civile - spiega Berlasso - verifica la situazione meteo internamente e poi con l’Osmer. Dopo di che, se è il caso, emette l’allerta».
E quando non piove come previsto e l’allerta risulta inutile, se non fastidiosa? Si bypassa il problema con tanti bollettini? «Non è così - assicura il direttore - perchè le analisi sono più accurate che nel passato, e gli errori sono ridotti al minimo sia da parte del dipartimento che fa le nostre previsioni che dell’Osmer». Resta l’ultimo quesito, legato all’aumentato numero degli “allerta”, ma anche qui Berlasso ha una spiegazione. «È aumentato il numero di precipitazioni anomale, di conseguenza… E non c’è stato un errore neanche la scorsa settimana, lo confermano i dati delle precipitazioni. La gente però non se ne accorge perché non si verificano i dissesti idrogeologici di altre regioni. Questo perché operiamo da anni sul fronte della prevenzione». 
(Fonte Il Piccolo)

Instabile al Sud, piogge e neve sin sulle coste su alto Adriatico


immagine articolo 31003E' innegabile che l'attenzione dei meteo-appassionati sia rivolta principalmente alla giornata di domani mercoledì 29 Gennaio, quando avremo un più marcato peggioramento che dovrebbe riuscire a far cadere la neve - per la prima volta in stagione - in diversi settori della Val Padana. Qualche accenno in tal senso c'è già ora, come detto sull'Emilia Romagna sono in atto nevicate in varie zone pianeggianti e addirittura fino in Riviera.
Nelle regioni del Nord, est soprattutto, la ventilazione è orientale e quindi piuttosto fredda perché sull'Europa orientale è affluita aria gelida direttamente dalla Russia. Anche i Balcani, che sino pochi giorni fa soffrivano anomalie termiche ben più marcate rispetto alle nostre, hanno accolto l'Inverno con la i maiuscola.
Per quel che concerne la giornata odierna, nelle regioni dell'alto Adriatico registreremo una generale attenuazione dei fenomeni. Qualche pioggia e delle spruzzate di neve a quote collinari si spingeranno verso le Marche, attardandosi al pomeriggio. Nelle regioni Centrali poco o nulla da segnalare, salvo qualche sporadico fenomeno a carattere sparso sulle tirreniche. Al Sud permane una nuvolosità irregolare, annessa a frequenti rovesci di pioggia in Calabria e sul Salento. La ventilazione sostenuta di Maestrale continuerà ad addosserà nubi sui rilievi adiacenti le coste calabre e della Sicilia, determinando in tal modo ulteriori fenomeni da stau.
Anche in Sardegna avremo condizioni di spiccata variabilità senza escludere la possibilità di qualche rovescio di pioggia e delle nevicate oltre gli 800-1000 metri di altitudine. Inoltre dobbiamo segnalare la presenza di numerose celle temporalesche, le più attive delle quali stazionano sul basso Tirreno, sul Canale di Sicilia e sullo Ionio. Dei venti abbiam detto, per quel che concerne le temperature poche le variazioni da segnalare. I valori si manterranno sui livelli attuali, consoni alla fine di gennaio. (Fonte meteogiornale.it)

Situazione Meteo attuale (28/01/2014 ore 10:00)

Situazione Meteo attuale (fonte meteo-allerta.it)

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