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sabato 1 febbraio 2014

Allerta Piena Tevere Roma Nord attesa alle 16 oggi, il comunicato del sindaco di Monterotondo

Allerta Piena Tevere Roma Nord attesa alle 16 oggi, il comunicato del sindaco di Monterotondo. Precipitazioni che si stanno attenuando nel Lazio, ma alcune zone sono soggette ad esondazioni e allagamenti. Piena del fiume Tevere attesa alle ore 16 nel corso della giornata odierna a Monterotondo Scalo. Ecco il comunicato ufficiale del sindaco di Monterotondo: Seppure le precipitazioni atmosferiche sono date in diminuzione, si raccomanda, soprattutto nelle zone di Monterotondo Scalo, maggiormente soggette anche ad eventuali esondazioni del Fiume Tevere, di non frequentare locali interrati e seminterrati e di lasciare aperti i cancelli per un migliore deflusso delle acque.
allerta piena tevere comunicato sindaco monterotondo
In caso di necessità saranno fornite ulteriori informazioni in merito alla piena del Fiume Tevere attesa, nel nostro territorio, per le ore 16,00 circa. Qualora detta piena dovesse comportare la possibilità di esondazioni, si rende noto che, ai sensi della deliberazione della Giunta comunale n. 73 del 07/03/2013, sono state localizzate delle apposite aree per l’ammassamento della cittadinanza. Dette aree sono localizzate in zona al di fuori di quella soggetta ad esondazione e precisamente : - in prossimità della Stazione Ferroviaria di Monterotondo Scalo, per l’abitato tra Via Aniene e Via Nomentana; - nel nuovo asilo comunale di Via dell’Aeronautica per il quartiere di Piedicosta, Montegrappa e limitrofi.

L'Italia tra alluvioni e nevicate record: ora attenzione al sud!

INVERNO PAZZO: c'era da aspettarselo. Depressioni in serie, mare ancora tiepido, scirocco, alluvioni e nevicate record. E' l'inverno 2013-2014, bisogna prenderlo così com'è e non è detto che febbraio non porti altre situazioni del genere, anzi se possiamo dirlo fuori dai denti è assai probabile, perchè tale congiuntura barica è destinata a persistere.

ALLERTA SUD: ora una depressione sul meridione porterà maltempo severo su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia con fenomeni temporaleschi di forte intensità su tutti i settori, anche di origine marittima e potenziali situazioni alluvionali-lampo, con accumuli anche superiori ai 150-200mm in un solo giorno.

SITUAZIONE: l'Italia è inserita in un canale depressionario che accoglie ed esalta l'effetto delle perturbazioni che giungono dall'Atlantico. Una depressione al suolo sta per colpire il sud, altri fronti si invorticheranno al settentrione e insisteranno sino a lunedì, colpendo in parte anche le regioni centrali.
 
EVOLUZIONE: lunedì al nord entrerà aria progressivamente più fredda e tra martedì e mercoledì le nevicate guadagneranno nuovamente le quote collinari, il tempo rimarrà instabile anche sul resto del Paese. Giovedì fenomeni al centro; venerdì maltempo in arrivo al nord e ancora neve sulle Alpi, solo nubi e aria molto mite affluirà invece al centro-sud. 

FINE SETTIMANA 8-9 febbraio: finalmente una parentesi di bel tempo al centro-sud, al nord ancora tempo variabile e nelle Alpi ancora qualche nevicata a tratti nella giornata di domenica, ma con limite a 1200m. 

OGGI: al nord molto nuvoloso e a tratti piovoso, limite della neve tra i 700-800m dell'ovest Alpi e i 1200-1400m dei restanti settori alpini. Al centro instabile con locali rovesci anche temporaleschi, al sud netto peggioramento con forti rovesci, temporali, locali nubifragi, fenomeni più intensi su Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia meridionale, meno insistenti su Campania e Molise. Temperature in lieve calo al sud, senza grandi variazioni altrove.

DOMANI: ancora maltempo su gran parte del Paese ma più insistente al nord e soprattutto al sud, dove per gran parte della giornata insisteranno forti rovesci o temporali sparsi, alternati a poche pause asciutte. Limite della neve sulle Alpi attorno a 700-800m nelle vallate più settentrionali e confinali, oltre i 900-1300m sui restanti settori. In Appennino limite della neve sui 1200m sul settore settentrionale, sui 1400-1500m su quello centro-meridionale.
Temperature in lieve calo in quota.
(Fonte: Meteo Live)

Poderosa DEPRESSIONE ISLANDESE alla riconquista dell'Europa

Osservando le varie immagini offerte dal satellite MeteoSat relative alle ultime 24 ore, sembra di rivivere lo stesso scenario dei mesi precedenti. Il Vortice Canadese, non visibile in figura, ha ripreso a pigiare sull'acceleratore fornendo inesauribili apporti ciclonici alla Depressione Islandese. Il Regno Unito, bersaglio principale del Ciclone Oceanico, dovrà sopportare condizioni di severo maltempo con venti di burrasca che investiranno anche le coste settentrionali francesi, del BeNeLux, della Germania e della Scandinavia sudoccidentale.
L'ampio fronte perturbato, opportunamente indicato in figura, sta guadagnando terreno verso levante e presto cercherà di scalzare l'Anticiclone Russo. Impresa ardua, giusto dirlo, ma possiamo già notare un lieve arretramento della struttura altopressoria.
Il Mediterraneo, infine, è ancora preda di una complessa Bassa Pressione che affonda le radici sul nord Africa. Sull'Italia permangono condizioni di brutto tempo, a tratti pessimo. Lo Scirocco continuerà ad imperversare sulle regioni ioniche, con intensità di burrasca e convogliando in loco piogge alluvionali. Nel frattempo una nuova perturbazione sta raggiungendo le Alpi occidentale e nel corso della giornata arrecherà un lieve peggioramento anche al Settentrione.
Fonte immagine EumetSat 2014, rielaborazione grafica a cura della Redazione del Meteo Giornale.
(Fonte: Meteo Giornale)
immagine articolo 31077

venerdì 31 gennaio 2014

Inverno travestito da autunno: nubifragi, scirocco e super neve sulle Alpi

VIOLENTA PERTURBAZIONE MEDITERRANEA - L'Italia è stretta nella morsa di un maltempo d'entità davvero eccezionale e tutto ciò fa parte di un quadro generale che poco ha a che fare con quello che l'inverno riserva generalmente in questo periodo. E' quasi come se l'inverno, quello vero, non fosse mai davvero iniziato, almeno alle nostre latitudini, a parte la breve e recente parentesi fredda a cui sono seguiti le fugaci nevicate fino in pianura su parte del Nord. Da oltre un mese si susseguono perturbazioni in serie con rotta dalla Groenlandia verso il Mediterraneo, inserite in vortici ciclonici a lenta evoluzione. Il maltempo si era spesso accanito nelle ultime settimane sul Nord e le nevicate sulle Alpi hanno già fatto e stanno facendo storia. A complicare ulteriormente il quadro attuale l'intervento dell'alimentazione tiepida ed umida sub-tropicale (si vede sul Meteosat con quella banda di polveri sahariane che risale verso la Sicilia), che ha esaltato gli effetti della perturbazione disposta lungo la Penisola.
ITALIA FUNESTATA DAL MALTEMPO, NEVONE SULLE ALPI - Le proiezioni dei modelli alla vigilia erano allarmanti riguardo il rischio nubifragi: c'era un certo scetticismo perché non è certo questo il periodo più propizio per gli eventi estremi ed invece piogge a dirotto si sono abbattute con inusitata forza su varie regioni d'Italia. La Capitale ha dovuto fare i conti con situazioni difficili per diffusi allagamenti alluvionali, dopo che nell'arco di poche ore sono venuti giù dal cielo quasi 200 mm di pioggia. Purtroppo il maltempo è ben lungi dal concludersi e ce lo trascineremo ancora per tutto il week-end: non solo le regioni centrali, ma anche il Nord-Est è ora alle prese con violente precipitazioni. L'attenzione si sposta in Trentino, Veneto e soprattutto in Friuli: tantissima pioggia a valle e neve fresca in quota, in alcune zone una vera apocalisse bianca con più di due metri.
immagine 2 articolo 31074Ponsacco sott'acqua: immagine impressionante dalla Toscana, con acqua e fango per l'esondazione del fiume Era, uno dei principali affluenti dell'Arno.
immagine 3 articolo 31074La nevicata super su Peio, in Trentino, dove sono caduti più di 150 centimetri ed il totale di neve presente è di oltre 3 metri. Foto di Aldo Meschiari.
WEEK-END A RISCHIO IL SUD - Dicevamo di una fase fortemente perturbata destinata ad insistere, a causa di un pattern circolatorio che non favorisce l'evoluzione a levante del maltempo a causa di un blocco anticiclonico sull'est del Mediterraneo. Adesso verrà il turno del Sud Italia, dove sono attese violente piogge che potrebbero degenerare in nubifragi con conseguenze simile a quelle viste oggi su altre aree del Paese. Tanta pioggia e neve è ancora attesa su Alpi e Prealpi del Nord-Est.
(Fonte: Meteo Giornale)

EDIZIONE STRAORDINARIA: piogge alluvionali interessano varie regioni d'Italia. A rischio esondazione Tevere ed Arno. Valanga di neve sulle Alpi

La situazione meteorologica è divenuta inquietante in varie regioni italiane, per l'effetto di intense piogge. Ormai piove sul bagnato, in questo Inverno che ha le caratteristiche di un Autunno inoltrato, siamo piombati per l'ennesima volta sotto una scarica di pioggia.
immagine 2 articolo 31066L'area metropolitana di Roma ed il suo hinterland stanno patendo per la pioggia torrenziale che si sta rovesciando da ieri, e che stanotte e questa mattina ha assunto intensità di flash food.
Nel Lazio, strade di paesi e città sono divenute fiumi con auto sommerse dall'acqua. Apprendiamo anche di gente che si è rifugiata sui tetti per gli allagamenti. Il traffico da e per Roma è in tilt, con pendolari bloccati, mentre i più fortunati sono tornati a casa. Il Tevere è sorvegliato speciale.
Ma la situazione è criticissima anche in Toscana, tanto che a Pisa sono chiuse le scuole e molti ponti nella piana toscana sono stati chiusi al traffico.
In Veneto ed in Friuli Venezia Giulia le piogge intense e lo scioglimento della neve alle quote basse ha fatto gonfiare tutti i corsi d'acqua. La situazione è critica a Vicenza, dove il fiume Bacchiglione è sorvegliato speciale e rischia di abbattersi in città.
Sempre in Veneto (zona dolomitica) segnaliamo l'autentica valanga di neve che è caduta dal cielo alla quota oltre i 1000 metri. Nelle ultime 24 ore è venuto circa un metro di neve che si somma a quella caduta in precedenza. Ancora una volta ci sono black out elettrico e telefonico sulla montagna bellunese.
immagine 1 articolo 31066
La neve raggiunge altezze di vari metri in tutta la regione alpina: in Trentino le località sciistiche sono sotto circa 3 metri di neve. I 3 metri di neve si misurano anche in Lombardia, e persino nel sud del Piemonte. A Madesimo e Foppolo la neve raggiunge i 4 metri alla quota dei centri abitati.
E' innevatissima tutta la Valle d'Aosta, così come l'entroterra ligure.
Stanotte è nevicato su tutto il Trentino Alto Adige, fondovalle compreso. Bolzano e Trento sono ammantate di neve.
Una fortissima burrasca di vento sciroccale imperversa nel Sud Italia e nell'Adriatico. Il vento ha raggiunto oltre i 100 km/h in Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia, dove la temperatura notturna è rimasta prossima ai 15 gradi nelle coste.
Fa ancora freddo nelle pianure del Nord Italia: a Milano e Torino è segnalata pioggia con 1°C, a Bologna con 4°C. Fa freddo anche nella Riviera Ligure, dove sui rilievi ci sono state ingenti nevicate.

La situazione meteo, come da previsioni meteo, tenderà a migliorare parzialmente da ovest. Per i dettagli, consigliamo la visione dei nostri bollettini meteorologici.
(Fonte: Meteo Giornale)

Maltempo, pioggia e disagi in tutta Italia. Arno spaventa Pisa, allerta Reno in Emilia. Nubifragio a Roma, cittadini sui tetti

 Maltempo, ecco la situazione nei punti della Penisola più a rischio:
immagine articolo 31060PISA - L’ondata di piena dell’Arno che sta tenendo in apprensione la città di Pisa è attesa intorno alle 10 con una portata stimata tra i 2500 e i 3000 metri cubi al secondo come non accadeva da 20 anni. In Prefettura è riunito da stanotte il centro operativo soccorsi che sta valutando anche la chiusura degli uffici pubblici, fatta eccezione per quelli necessari alla gestione dell’emergenza. Lungo le sponde dell’Arno, nel centro storico di Pisa, sono state collocate le paratie per aumentare la protezione. A Pontedera e’ stato aperto anche il canale scolmatore per diminuire la portata dell’Arno nella sua corsa verso il mare.
PRATO-FIRENZE - Problemi per il maltempo tra le province di Prato e Firenze dove la Protezione civile segnala un generalizzato aumento dei livelli idrometrici di Arno, Ombrone pistoiese, Elsa, Pesa, Sieve e Bisenzio che hanno superato i livelli di guardia e criticita’. Personale del Servizio di piena e del volontariato sta monitorando gli argini. Al momento risulta bloccato il tratto di strada che da Carmignano (Prato) conduce ad Empoli (Firenze), in zona Pinone, a causa di uno smottamento. Sempre nel pratese il sindaco di Poggio a Caiano, dove all’alba era state chiuse le strade di accesso al centro del paese, da poco riaperte, ha disposto la chiusura delle scuole limitrofe al fiume Ombrone mentre a Castelfiorentino (Firenze) il primo cittadino ha disposto la chiusura di tutte le scuole per i problemi legati alla viabilità comunale. Chiuse per allagamento alcune strade. Due frane si sono invece registrate nella notte lungo la strada provinciale 325, nel tratto fra Montepiano - San Quirico, in provincia di Prato: la percorrenza e’ ora possibile a senso alternato. Qualche problema per la piena della Sieve anche a Sagginale, nel comune di Borgo San Lorenzo, in Mugello.
ALLERTA RENO - I tecnici e i volontari della protezione civile stanno tenendo sotto controllo gli argini delfiume Reno, nel Bolognese, per la piena che è arrivata in pianura. Per il bacino del Reno, infatti, è scattata la fase di preallarme, che riguarda anche gli affluenti. La Provincia di Bologna ieri sera ha chiuso la provinciale del fondovalle Savena a Pianoro Vecchio. La colma del Reno è passata a Casalecchio alle 6.30, appena sotto il livello di allarme. In mattinata e’ attesa a Buonconvento, mentre, tra le 12 e le 15 e’ previsto a Cento (Ferrara) con un valore compreso fra 8,70 e 8,90 metri. Sono sotto controllo, monitorati dall’Arpa, anche i fiumi Senio, Samoggia e Santerno. Sono possibili, dice la protezione civile, allagamenti delle aree golenali e si raccomanda prudenza.
MODENESE - Fiumi Secchia e Panaro sotto stretta osservazione nel Modenese alluvionato in seguito alle piogge delle ultime ore: per precauzione sono stati chiusi i ponti di via Curtatona a Modena e di Navicello vecchio a Nonantola, sul Panaro. La polizia municipale di Modena segnala possibili disagi alla viabilita’ anche sulla statale 12 Canaletto, all’altezza di San Matteo, per il passaggio di mezzi pesanti diretti al cantiere Aipo sull’argine del Secchia dove si era verificata la rottura che ha provocato gli allagamenti dei giorni scorsi. Il traffico e’ regolato dai vigili.
ROMA SOTT'ACQUA - Un violento nubifragio si è abbattuto nella notte sulla capitale causando allagamenti e problemi al traffico. E la pioggia cade ancora abbondante. Molti gli interventi dei vigili del fuoco e le chiamate al centralino della Protezione civile. Una frana di materiale fangoso è finita sulla carreggiata interna del Grande Raccordo Anulare tra gli svincoli di Casal del Marmo e via Cassia. La stazione Lepanto della metropolitana A e’ stata chiusa, come anche la stazione La Celsa, in direzione Flaminio, sulla ferrovia Roma-Viterbo; in entrambi i casi i treni transitano senza fermare. Deviazioni e problemi per alcune linee dei bus: la linea 146 non e’ attiva tra Don Gnocchi e Casaletto e per la chiusura di via della Giustiniana la 033 e’ sospesa. Negozi e locali interrati sono rimasti allagati in zona Prima Porta. Alcuni piccoli torrenti che confluiscono nel Tevere sono esondati provocando diversi disagi. Alcuni cittadini vedendo l’acqua che aveva raggiunto il mezzo metro sono saliti impauriti sui tetti delle abitazioni per essere soccorsi dai vigili del fuoco, intervenuti con mezzi anfibi.
GRA CHIUSO - Problemi di circolazione per allagamenti anche sul Grande raccordo anulare. L’Anas comunica che al momento è chiuso lo svincolo 30 “Allacciamento autostradale per l’aeroporto di Fiumicino” (km 60,600), in carreggiata interna. Inoltre, a causa di un piccolo smottamento e’ chiuso lo svincolo 2a “Casal Del Marmo” in direzione interna, al km 4,800 per chi esce dal Gra. Il personale dell’Anas e’ presente sul posto per ripristinare la circolazione il prima possibile. Disagi si stanno verificando anche sul litorale: strade allagate a Fregene e Fiumicino, come anche a Ostia e Acilia, con pesanti conseguenze sul traffico locale e su quello verso Roma. Nel quartiere Aurelio in via Avegno è crollato un muro di contenimento ferendo lievemente alcuni passanti. Nella stessa zona, in via Bevilacqua, un allagamento ha bloccato alcune persone all’interno di un’autovettura. Anche allagamenti nel quartiere Primavalle, in particolare in via Virginia Tonelli, dove l’acqua ha invaso alcuni garage ed ha causato anche una piccola frana con il crollo di un muretto. Nella zona di Fidene, invece, in via del Monte di Casa una persona è rimasta bloccata in un sottopasso all’interno di un’auto con un metro e mezzo d’acqua ed è stata salvata grazie all’intervento degli agenti di polizia. Soccorsi anche nel quartiere San Paolo, in via Colle Salvetti, dove e’ stata tratta in salvo una donna che si trovava bloccata nella casa al piano terra insieme ai propri bambini. Analogo episodio e’ avvenuto a Ostia, in via Ferrero, dove e’ stata soccorsa una donna con due bambini in un appartamento al piano terra. Disagi anche per il traffico in tilt sul lungotevere e su tutte le strade consolari. Bloccate le stazioni della linea A della metropolitana Lepanto e Ottaviano, mentre un albero ha tranciato i cavi della linea ferroviaria Roma-Frascati. Fin dalle prime ore di questa mattina sono state migliaia le telefonate per richiesta di soccorso giunte anche al centralino del 112 dei carabinieri. I militari sono intervenuti sia per soccorso sia per viabilità stradale nelle zone piu’ critiche per gli allagamenti, in particolare sulla via Cassia, nella zona di Prima Porta e Formello. Segnalazioni di allagamenti di negozi e abitazioni sono arrivate anche da Ostia, Dragona e Infernetto. Alberi caduti e allagamenti in via Gregorio VII, l’acqua ha invaso anche la galleria Giovanni XXIII. In via Bocea, all’altezza di via Mattia Battistini, e’ crollato un altro muretto di contenimento.
Disagi anche sul litorale a causa di un violento nubifragio che si e’ abbattuto la scorsa notte. Strade allagate e conseguenze alla viabilità sono segnalate in diverse località, da Fregene a Fiumicino passando per la Piana del Sole fino ad Ostia ed il suo entroterra, tra Dragoncello ed Acilia, fino alla via del Mare. Alcune strade si sono trasformate in veri e propri fiumi d’acqua con relative difficolta’ per gli automobilisti. Abitazioni allagate - riferiscono dal comando dei vigili urbani di Fiumicino - sono segnalate nella zona di via Trincea delle Frasche all’Isola Sacra e delle Vignole.
AUTOSTRADE - “Tutta l’area della Capitale è interessata da diffusi allagamenti che condizionano pesantemente la circolazione; sia sulla viabilità principale che secondaria. Per tale motivo e su segnalazione della Polizia Stradale l’accesso a Roma è al momento sconsigliato da tutte le provenienze stradali e autostradali”. Lo comunica, in una nota, Autostrade per l’Italia. L’informazione di “Traffico Sconsigliato” e’ riportata su tutti i Pannelli a Messaggio Variabile della rete di Autostrade per l’Italia in avvicinamento alla Capitale.
PROTEZIONE CIVILE - Ventisette squadre di volontari della Protezione civile del Lazio stanno lavorando dalla scorsa notte per ridurre al minimo i numerosi disagi provocati dai forti nubifragi che si sono abbattuti su tutto il Lazio, in particolare a Roma. Lo riferisce una nota la Regione Lazio spiegando che gli interventi piu’ rilevanti si registrano alla Giustiniana (9 squadre di volontari operative), all’Infernetto (7 squadre impegnate) e a Fiumicino (6 squadre). Altre situazioni di emergenza si sono verificate in via della Selvotta a Formello, a Dragoncello ad Acilia, Ostia, Ostia Antica e Casalotti a Roma. Si ricorda che per ogni emergenza e’ possibile fare riferimento alla Sala Operativa Regionale al numero 803.555.
(Fonte: http://qn.quotidiano.net/)

E ora occhi tutti puntati sulla PIOGGIA

 Alluvione a gennaio. Dopo il tormentone della neve si, neve no, fortunatamente ormai alle spalle, con tutta la sua scia di chiaro scuro, ora l'attenzione passa alle cose serie. La pioggia. Tanta, troppa forse ne arriverà da qui fino a tutto il prossimo fine settimana. Tanta acqua che si sommerà agli ingenti quantitativi già assorbiti a fatica dai terreni su alcune regioni e dove si aggiungerà anche il deflusso da fusione della neve caduta a bassa quota e ora destinata a sparire inghiottita dalle acque.
Sembra uno scenario da Inferno Dantesco ma è forse l'unico modo per far comprendere quanto sia delicata la contingenza meteorologica sull'Italia in questa parte dell'inverno.
Tre saranno in particolare i momenti critici
Prima fase fino alle 24.00 di venerdì: previste precipitazioni particolarmente abbondanti, a locale sfondo temporalesco e con accumuli pluviometrici anche prossimi a 180-200 millimetri d'acqua in 36 ore. Stiamo parlando soprattutto del Friuli Venezia Giulia, dove sono attese le cumulate piovose di picco, ma anche dell'alto Veneto, dell'estremo Levante ligure, della Toscana e del Lazio, pur con apporti precipitativi senz'altro minori.
Da notare che sulle Alpi Lombarde e su tutto il comparto orientale cadranno altrettanti centimetri di neve fresca. In altre parole, lungo l'asse Adamello-Dolomiti-Alpi Carniche, al di sopra dei 1500/1800m metri, potranno cadere fino a 2 metri di neve nelle prossime 36 ore! Tutta la neve caduta in precedenza al di sotto dei 1000-1200 metri invece inizierà a fondere ingrossando così fiumi e torrenti. Da qui il rischio dilocali esondazioni e fenomeni alluvionali.
Seconda fase giornata di sabato: previste ancora precipitazioni diffuse, seppur più moderate, su tutto il nord-est e sull'alta Lombardia. I picchi di pioggia sono previsti ancora una volta in Friuli, dove cadranno qualcosa come ulteriori 50-70  millimetri d'acqua. Un altro mezzo metro di neve sui rispettivi rilievi montuosi oltre i fatidici 1500 metri.
Frattanto entra in scena anche il sud. Qui ci aspettiamo una banda temporalesca che prenderà vita sullo Ionio allungandosi con asse maggiore verso il basso Adriatico. Regioni colpite da fenomeni intensi Calabria, Basilicata e Puglia. Possibile rischio di nubifragi.
Terza fase giornata di lunedì: dopo una temporanea fase di attenuazione nella prima parte di domenica, nuova intensificazione delle piogge prevista su nord-est e meridione a partire dal pomeriggio, con coinvolgimento anche delle regioni centrali adriatiche. Le piogge più abbondanti attese sulla Puglia (fino a 90-110 millimetri d'acqua dalle 12.00 di domenica alle 24.00 di lunedì).
A seguire una tregua parziale, ma nuove piogge subentreranno di li a breve a raccontare anche nella prossima settimana un'altro capitolo di puro "inverno autunnale".
(Fonte: Meteo Live)

Maltempo a Roma, disagi sul litorale: Ostia, Fregene e Fiumicino allagate

fiumicinoDisagi sul litorale romano a causa di un violento nubifragio che si e’ abbattuto la scorsa notte. Strade allagate e conseguenze alla viabilita’ sono segnalate in diverse localita’, da Fregene a Fiumicino passando per la Piana del Sole fino ad Ostia ed il suo entroterra, tra Dragoncello ed Acilia, fino alla via del Mare. Alcune strade si sono trasformate in veri e propri fiumi d’acqua con relative difficolta’ per gli automobilisti. Abitazioni allagate – riferiscono dal comando dei vigili urbani di Fiumicino – sono segnalate nella zona di via Trincea delle Frasche all’Isola Sacra e delle Vignole.
DISAGI ANCHE IN CENTRO - Diluvia da questa notte su Roma, con il Lugotevere e diverse strade del centro storico trasformati in ruscelli. Numerosi i rallentamenti del servizio pubblico. A causa del maltempo, comunica l’Agenzia per la mobilità, e’ chiusa la stazione Lepanto della metro A. I treni transitano senza fermare. E’ attivo un bus sostitutivo tra Ottaviano e Flaminio. Sempre a causa del maltempo la linea 146 dell’Atac non è attiva tra Don Gnocchi e Casaletto. Per la chiusura di via della Giustiniana la 033 e’ sospesa. Inoltre e’ chiusa la stazione La Celsa, in direzione Flaminio, sulla ferrovia Roma-Viterbo. I treni transitano senza fermare.
(Fonte: Meteo Web)

Rischio nubifragi su Centrali Tirreniche e Nordest: maltempo severo


immagine 1 articolo 31057Purtroppo abbiamo imparato a conoscere la pericolosità di certe configurazioni e il potenziale piovoso dello Scirocco. Quando depressioni provenienti dall'Atlantico scivolano sul Nord Africa, trovando energia termica con la quale rifornirsi, è assai probabile che l'eventuale Bassa Pressione in successivo sviluppo assuma quelle caratteristiche che dovrebbero consigliarci massima prudenza: persistenza ed intensità.
Abbiamo riassunto le peculiarità dello scenario attuale: Bassa Pressione in risalita dall'Algeria, burrasca di Scirocco sullo Ionio e in Adriatico, genesi di celle temporalesche e rischio nubifragi. Fin dalla scorsa notte vi sono stati dei temporali molto forti sui litorali laziali, propagatisi su Roma causando allagamenti e qualche frana. Piogge di forte intensità hanno proseguito la loro risalita verso nord raggiungendo la Toscana e gonfiando ulteriormente il fiume Arno. Preoccupa la situazione di alcuni corsi d'acqua e purtroppo dovrebbe continuare a piovere abbondantemente anche nelle prossime ore.
Nel Lazio in particolare potrebbero verificarsi le precipitazioni di maggiore intensità, che a detta dei modelli potrebbero assumere carattere di nubifragio. Il collocamento della Bassa Pressione, ora tra la Sicilia e il nord Africa, fa sì che proprio sul Tirreno si stia creando una pericolosa "confluenza" tra venti di Scirocco e di Tramontana. L'incontro-scontro potrebbe facilitare la genesi di ulteriori grosse celle temporalesche ed è per questo che non possiamo escludere il coinvolgimento anche di altre zone.
Il maltempo investirà gran parte del Centro Sud, intensificandosi lungo le coste ioniche perché esposte alla burrasca di Scirocco. Qui potrebbero aversi forti mareggiate, pertanto raccomandiamo la massima prudenza. Nelle Isole vigerà un regime di variabilità pronunciata, con maggiori occasioni di pioggia sulla Sicilia specie settore ovest.
Infine focalizziamo l'obbiettivo sul Nord Italia. Sul settore ovest, benché attualmente vi siano ancora delle precipitazioni ed anche qualche nevicata a bassissima quota, ci aspettiamo un miglioramento della situazione già durante la mattinata. Potrebbero permanere delle nevicate sulle Alpi Lombarde e delle deboli piogge sparse sulle aree pianeggianti sempre della Lombardia. Ben diversa la situazione nelle regioni del Triveneto perché a causa dello Scirocco sono attesi fenomeni molto abbondanti e un rialzo della quota neve. Lo stau orografico si farà sentire, esponendo soprattutto i rilievi alle maggiori quantità di pioggia e neve. Pioggia che risalirà gradualmente oltre i 1000 metri, da non escludere dei nubifragi su Prealpi e fascia pedemontana. Ragion per cui andrà prestata la massima attenzione al livello dei fiumi.
(Fonte: Meteo Giornale)

giovedì 30 gennaio 2014

Maltempo Italia: possibili forti temporali sulle Tirreniche

maltempo sulle Tirreniche per un fronte a lenta evoluzione

 Una ondata di maltempo continuerà ad interessare le  regioni del  Medio Tirreno tra la notte e la mattinata di  venerdì. Questo a  causa del passaggio di una  perturbazione dal Mediterraneo occidentale,  frenata nel  suo movimento verso levante da un flusso di correnti  umide  di Scirocco che la precedono. Le precipitazioni  più intense  riguarderanno, dopo la Toscana, il Lazio.

 Alle piogge potranno accompagnarsi temporali di forte  intensità, anche di tipo a lenta evoluzione (possibili  sistemi complessi a  mesoscala nella notte su venerdì)  stante il continuo rifornimento di aria i  insolitamente  umida e molto instabile dal Mediterraneo.
(Fonte 3BMeteo)