ilMeteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "ilMeteo.it"

Meteo Giornale

Entrate e scoprite le ultime news di "meteogiornale.it"

Meteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "meteo.it"

Meteoareonautica

Entrate e scoprite le ultime news di "meteoareonautica"

3BMeteo

Entrate e scoprite le ultime news di "3bmeteo"

Meteociel

Entrate e scoprite le ultime news di "Meteociel"

giovedì 5 novembre 2015

Previsioni Meteo, arriva l’Estate di San Martino: anticiclone super, picchi di 1030hPa in Sardegna!

Previsioni Meteo: nubi residue nel mar Tirreno ma da domani risale un poderoso anticiclone che determinerà un lungo periodo di bel tempo in tutto il Paese.

In arrivo sull’Italia la più classica delle “parentesi” climatiche autunnali: l’Estate di San Martino. Un poderoso anticiclone sta per risalire dal Nord Africa verso il nostro Paese, la pressione aumenterà raggiungendo picchi superiori ai 1030hPa in Sardegna e vicini ai1030hPa su tutto il resto dello Stivale. Valori pressori eccezionali per la stagione autunnale, così come le temperature che ad alta quota aumenteranno in modo impressionante con zero termico che potrebbe impennarsi fin quasi ai 4.000 metri di altitudine soprattutto sulle Alpi occidentali e nell’Appennino settentrionale, oltre che in Sardegna.
romaLe temperature al suolo lieviteranno tradomenica 8 novembre e i primi giorni della prossima settimana fino a +25/+26°Cin modo diffuso su gran parte d’Italia, con picchi di +27/+28°C nelle zone interne di Sardegna, Toscana e Lazio, che saranno le giornate più calde. Anche al nord/ovest, in Piemonte, possibili temperature di+26/+27°C. Una fase mite e stabile destinata a durare a lungo, non solo nella seconda parte di questa settimana, ma anche nella prossima, probabilmente tutta (o quasi). Praticamente fino a metà novembre.
Fonte: meteoweb

E intanto nelle steppe del grande Est riapre la “fabbrica del gelo”: primi -40°C della stagione in Jacuzia

Il freddo comincia a sedimentarsi ad est degli Urali, primi -40°C in Jacuzia.

Mentre in Europa lo scenario meteorologico continuerà ad essere dominato da un robusto promontorio anticiclonico di blocco, responsabile della grande mitezza di questi giorni osservata su buona parte del vecchio continente, al di là degli Urali la stagione fredda comincia a muovere i primi passi. Dopo le recenti ondate di freddo, che dal mar Glaciale Artico si sono riversate nel cuore della Siberia centrale e orientale, per merito del decentramento, sopra le coste artiche della Siberia centrale, del “lobo siberiano” del vortice polare troposferico, il manto nevoso sulle terre dell’Eurasia ha finalmente raggiunto una maggiore estensione.
analyzaOrmai l’intera sezione della Siberia orientale e della Siberia centrale sono già coperte da uno spesso strato di neve fresca che rimarrà incollato al terreno per tutta la prossima stagione invernale, fino alla primavera del 2016. Dando uno sguardo alle mappe aggiornate del “U.S. National Ice Center”, diretto dal NOAA, si nota come ormai l’intera fascia siberiana, lì dove si estendono i più grandi boschi di conifere della Terra, è totalmente ricoperta da una spessa coltre di neve farinosa che sta producendo un consistente effetto“Albedo”. L’effetto “Albedo”, originato dall’innevamento delle lande siberiane, contribuirà ad accentuare notevolmente il processo di raffreddamento “pellicolare”, ossia quel notevole raffreddamento dello strato d’aria in prossimità del suolo innevato che nei prossimi due mesi coinvolgerà da vicino gran parte del territorio siberiano, dagli Urali fino alle coste dell’estremo oriente siberiano, dove nei bassi strati comincerà a prendere forma il famoso anticiclone termico “russo-siberiano”.
L'attuale estensione del manto nevoso nell'area eurasiatica (credit NOAA)
L’attuale estensione del manto nevoso nell’area eurasiatica (credit NOAA)
I terreni innevati si estendono fino al nord degli Urali, alla costa artica della Russia europea e sulla Lapponia, con accumuli che variano dai 5-6 cm fino agli oltre 20-30 cm, localmente anche più di 40-50 cm, sull’altopiano della Siberia centrale, dove nei giorni scorsi si sono verificate nevicate anche persistenti. Ma i primi accumuli di neve fresca hanno già ammantato di bianco pure i monti della Mongolia settentrionale, fin sui sottostanti fondovalle, il Kazakistan settentrionale, l’area attorno il lago Bajkal e l’estremo nord della Cina settentrionale, dove i termometri durante la notte iniziano a scendere abbondantemente sotto la soglia dei +0°C. Il massiccio innevamento, sommandosi alle forti inversioni termiche notturne indotte dall’allungamento delle ore di buio, sta contribuendo ad attivare la “fabbrica del gelo” sui desolati territori della Repubblica della Jacuzia. In alcune aree della Jacuzia, già ben innevata grazie al robusto vortice polare troposferico che ha continuato a spingere nuovi nuclei di aria piuttosto fredda dal mar Glaciale Artico, i termometri ormai puntano sotto il muro dei -38°C -39°C, avvicinandosi alla fatidica soglia dei primi -40°C -41°C.
Il celebre villaggio siberiano di Ojmjakon durante la stagione invernale
Il celebre villaggio siberiano di Ojmjakon durante la stagione invernale
Una minima di ben -39,3°C nei giorni scorsi è stata misurata a Delyankir, mentre nel celebre villaggio di Ojmjakon la minima dello scorso 26 Ottobre 2015 è stata di ben -36.3°C. Si tratta di uno dei valori più bassi finora registrati. Queste temperature così basse, ma tutt’altro che significative per fine Ottobre, sono state favorite dai terreni innevati, dai cieli sereni e dalla ventilazione pressoché assente, ingredienti che nei giorni scorsi hanno agevolato lo sviluppo di un massiccio strato d’inversione termica che ha fatto sprofondare i termometri su valori abbondantemente al di sotto dei -30°C. Ma il freddo tenderà ulteriormente ad intensificarsi anche nei prossimi giorni, merito dell’insistenza di un vasto ciclone extratropicale colmo di aria gelida di estrazione artica, a ridosso della costa della Siberia centrale, che riuscirà a spingere un blocco di aria molto fredda verso la Siberia centro-orientale, ove si isolerà nei prossimi giorni un grande serbatoio di aria piuttosto fredda che spianerà la strada al grande raffreddamento tardo autunnale (“raffreddamento pellicolare”) che formerà il futuro anticiclone termico sulle vaste lande euro-asiatiche. Tale processo sarà anche favorito da una notevole estensione dei territori innevati di fresco, fino all’estremo nord della Manciuria e al nord della Mongolia, sottoposti all’effetto “Albedo”.
Fonte: meteoweb

Previsioni meteo domani venerdì 6 Novembre 2015

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

mercoledì 4 novembre 2015

Previsioni meteo domani Giovedì 5 Novembre

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

Previsioni Meteo, estate di San Martino nel weekend: ecco le MAPPE con il mega-anticiclone in arrivo

Previsioni Meteo: tra 7 e 10 novembre arriva sull’Italia un anticiclone poderoso, massimi di quasi 1035hPa e temperature in aumento con picchi di +27/+28°C nelle zone interne di Sardegna e centro/nord.

L’incubo del maltempo estremo è passato al Sud Italia e le condizioni meteo sono già migliorate, ma il clima resta tipicamente autunnale sull’Italia per il transito di un’altra perturbazione proveniente dall’oceano Atlantico. Purtroppo ancora una volta nel Mediterraneo ha scatenato l’inferno con 4 morti in Spagna per un’alluvione, ma sull’Italia transiterà nelle prossime ore in modo molto attenuato, con piogge deboli-moderate nelle prossime ore tra Liguria (dove sta già piovendo con picchi di 8-10mm nel genovese) e poi al Sud tra giovedì e venerdì, soprattutto in Sicilia ma anche qui fortunatamente senza eventi estremi. Sarà una settimana, almeno fino a venerdì, con nebbie e foschie nelle zone interne del centro/nord e temperature stazionarie, appena superiori rispetto alle medie del periodo, tipicamente autunnali.
14Nel weekend, invece, arriverà un mega-anticiclone: possente ed esteso, garantirà bel tempo tra 7 e 10 novembre su gran parte del Mediterraneo, almeno nel suo settore occidentale tra Spagna, Francia, Italia e Maghreb. Sarà un anticiclone eccezionale, con picchi di alta pressione di1035hPa, ma tipico per il periodo: non a caso arriva in concomitanza con la leggendaria Estate di San Martino, una tradizione che si tramanda di generazioni in generazioni e che evidentemente ha più di un fondo di verità.
I giorni più caldi saranno proprio domenica 8 e lunedì 9, con picchi di +27/+28°C nelle zone interne della Sardegna e del centro/nord, ma un po’ ovunque sull’Italia le temperature massime oscilleranno tra +23 +24°C. Più fresco, invece, nelle ore serali e notturne.
Fonte: meteoweb

martedì 3 novembre 2015

Previsioni Meteo, adesso arriva un anticiclone tipicamente autunnale: nebbie, nubi, foschie e fresco

Le Previsioni Meteo per i prossimi giorni: dopo il violento ciclone che ha colpito il Sud l’Italia sarà lambita dalla tempesta che sta provocando piogge alluvionali su Spagna e Portogallo. Nuovo transito nuvoloso in settimana, qualche pioggia al centro/nord.

Migliorano le condizioni meteo al Sud Italia dopo il forte maltempo degli ultimi giorni e i disastrosi eventi alluvionali di Calabria e Sicilia: arriva l’anticiclone che porterà un periodo relativamente lungo (almeno fino all’inizio della prossima settimana) decisamente mite e gradevole nel nostro Paese. Non ci saranno altri eventi estremi, ma le condizioni del tempo si manterranno tipicamente autunnali seppur con temperature di qualche grado superiori alla norma del periodo nelle ore diurne.
nebbiaMa non farà caldo, il clima rimarrà in linea di massima fresco almeno fino al weekend, quando poi al centro/nord ci sarà una netta impennata termica con picchi di+25/+26°C nelle zone interne per un paio di giorni.
In linea di massima, il clima rimarrà tipicamente autunnale in tutto il Paese con molte nubi, nebbie, foschie e qualche pioggia. Martedì 2 pioverà, in modo debole, in Sardegna e al nord/ovest per l’arrivo della perturbazione che sta provocando piogge alluvionali in Spagna e nelle prossime ore si abbatterà nel Sud della Francia in modo molto violento. Mercoledì 3 avremo qualche pioggia più significativa tra Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Marche e Veneto, ma senza fenomeni rilevanti.
anticiclone meteo nebbia caldo soleGiovedì 4 deboli piovaschi tra Umbria, Marche, Abruzzo e zone interne del Lazio, ma soprattutto molte nubi in tutto il centro/sud e fitte nebbie su valli e pianure del centro e del nord. Venerdì 5 qualche schiarita in più ma ancora una volta fitte nebbie su valli e pianure. Le temperature rimarranno pressoché stazionarie, in linea o poco sopra rispetto alle medie del periodo, soprattutto al centro/sud. Più caldo al nord, soprattutto nel weekend, ma solo nelle ore notturne: di notte la colonnina di mercurio scenderà sensibilmente ovunque grazie all’inversione termica.
A metà della prossima settimana, intorno tra 11 e 13 novembre, è possibile un netto cambiamento della situazione con il ritorno del maltempo e un netto calo delle temperature, ma è prematuro parlarne in modo più approfondito sin da oggi: è soltanto una timida linea di tendenza che non è detto venga confermata negli aggiornamenti previsionali dei prossimi giorni.
Fonte: meteoweb

Previsioni meteo domani mercoledì 4 Novembre

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

lunedì 2 novembre 2015

Previsioni meteo 02/11/2015 - Video La7 Paolo Sottocorona

Le previsioni meteo dettagliate come solo Paolo Sottocorona sa fare!
Buona visione




Fonte: youtube - La7 Attualità

Prima metà di Novembre sotto un mostruoso e anomalo Anticiclone subtropicale

Una importante anomalia barica
Stamattina i modelli fisico-matematici, che altro non sono che gli strumenti informatici atti a interpretare i dati meteo per elaborare le previsioni, rincarano la dose riguardo l'anomala configurazione barica che interesserà l'Europa nella prima metà di Novembre. Infatti, se nella prima fase l'alta pressione europea non avrà una importante alimentazione subtropicale, in una seconda fase l'approfondimento di una lacuna barica nel vicino Atlantico scatenerà la risposta nord-africana sull'Europa. Le anomalie termiche saranno molto elevate e quasi da record! (vedi pannello 1)
immagine 1 articolo 40760
Quando il BLOB atlantico porta il caldo, non certo il freddo!
Il Blob, la bolla di acque fredde presenti nel Nord-Atlantico, spesso citata come causa di un imminente raffreddamento del continente europeo, sarà una delle responsabili dell'onda di caldo altopressorio. Infatti le acque fredde nord-atlantiche (SSTA negative) indurranno la circolazione dei venti a ruotare in senso ciclonico sopra di esse, innescando la formazione in loco di un'area di bassa pressione, come ben possiamo vedere nella carta ECMWF (secondo pannello). La bassa pressione nord-atlantica provocherà poi la risposta altopressoria in Europa.
immagine 2 articolo 40760
Mostruoso e duraturo Anticiclone Europeo
Se a tali considerazioni aggiungiamo un vortice polare (VP) molto forte e quindi un AO index a livelli molto elevati, avremo trovato un'altra causa del blocco anticiclonico che interesserà il nostro continente. Tutto ciò va a spiegare perché tutti i modelli predittivi vedono l'Anticiclone europeo molto esteso e soprattutto molto duraturo.
immagine 3 articolo 40760
Il vero problema sarà l'assenza delle perturbazioni
Ma attenzione a non concentrarci troppo sulle anomalie termiche, perché in questa stagione le depressioni atlantiche dovrebbero dominare lo scenario meteo europeo e italiano. Novembre è il mese più piovoso per molte regioni italiane, soprattutto del Centro-Nord. Se dovessero venire a mancare tali piogge, e le nevicate sui monti, potrebbe crearsi un deficit idrico difficile poi da recuperare (limitatamente ad alcune regioni del Nord).
Fonte: meteogiornale

Previsioni meteo domani martedì 3 Novembre

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera