ilMeteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "ilMeteo.it"

Meteo Giornale

Entrate e scoprite le ultime news di "meteogiornale.it"

Meteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "meteo.it"

Meteoareonautica

Entrate e scoprite le ultime news di "meteoareonautica"

3BMeteo

Entrate e scoprite le ultime news di "3bmeteo"

Meteociel

Entrate e scoprite le ultime news di "Meteociel"

Visualizzazione post con etichetta 2016. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2016. Mostra tutti i post

lunedì 4 luglio 2016

Meteo sino a metà luglio: super estate, caldo crescente e temporali. Break rimandato?

PRIMO WEEKEND DI LUGLIO: dopo i pochi sbuffi d'aria umida transitati i giorni scorsi, stiamo registrando un parziale indebolimento dell'Alta Pressione a ridosso delle Alpi. Qui si approssima una robusta perturbazione atlantica - sospinta a sud da una vivacissima Depressione d'Islanda - e gli effetti non si son fatti attendere: sono esplosi già i primi temporali al Nord Italia.
*INSTABILITÀ TIPICAMENTE ESTIVA:* in questo periodo è normale osservare una netta contrapposizione tra strutture bariche contrapposte: Alte Pressioni a sud, Basse Pressioni a nord. Non dobbiamo stupirci, quindi, se alcune delle nostre regioni - segnatamente le settentrionali - continuano a dover patire temporali diffusi localmente intensi. Così come non dovremo stupirci neppure degli episodi temporaleschi che potrebbero manifestarsi in Appennino e nelle interne insulari.
CALDO IN AUMENTO: la flessione termica dei giorni scorsi, che tra l'altro confermava un giugno all'insegna del fresco - eccezion fatta per le aree alpine - è servita a riportarci temperature più consone al periodo. Temperature che ultimamente hanno ripreso ad aumentare grazie al considerevole apporto stabilizzante dell'Anticiclone. Si è tornati su valori superiori alle medie un po' ovunque e nei prossimi giorni farà ancora più caldo.
PROSPETTIVE AFRICANE?: Perché vi diciamo che farà ancora più caldo? Beh, perché a quanto pare nella seconda parte della prossima settimana assisteremo all'avvicinamento di una bolla africana verso le due Isole Maggiori. La domanda è: riuscirà a coinvolgerci direttamente o rimarrà relegata a ovest? Beh, per darvi una risposta certa occorrerà attendere qualche giorno ancora. Molto dipenderà anche dalle velleità di conquista delle perturbazioni atlantiche, che continueranno ad avvicinarsi pericolosamente alle Alpi.
QUANDO IL PRIMO BREAK? Se sino a ieri potevamo ipotizzare una crisi temporalesca verso la conclusione della prima decade di luglio, oggi ci vediamo costretti a rivedere tale ipotesi. Il primo, vero break potrebbe giungere qualche giorno in là, diciamo verso la metà del mese. Ma abbiamo imparato che le sorprese sono sempre dietro l'angolo e quando si ha a che farà con l'instabilità estiva è bene non dar nulla per scontato.
immagine 1 articolo 44108
Fonte: meteogiornale

giovedì 23 giugno 2016

Più estate, meteo meno capriccioso. Ma attenzione ai temporali, non mollano

Stiamo per voltare pagina. Giugno ha ancora una settimana davanti a sé, dopodiché toccherà a luglio ed è ovvio che ci si attenda un cambio di marcia. Cambio di marcia che in parte potrebbe esserci, perché l'Anticiclone proveniente da ovest proverà a tenere a bada le nuove insidie settentrionali. E saranno proprio queste insidie a causare un'efficace recrudescenza temporalesca nelle regioni settentrionali.
Ma prima che ciò avvenga dovremo parlare del Vortice instabile che andrà a posizionarsi al Sud Italia. Vortice che, confermando quanto scritto più e più volte, sarà responsabile di precipitazioni anche intense in alcune aree del Mezzogiorno. L'azione destabilizzante dovrebbe esaurirsi gradualmente nel weekend, allorquando osserveremo un progressivo consolidamento anticiclonico.
immagine 1 articolo 44008
AL SUD INSTABILITÀ CRESCENTE: la giornata di giovedì segnerà lo spostamento del Vortice instabile al Sud e ciò darà luogo a precipitazioni ben più consistenti sui settori tirrenici del Mezzogiorno. Avremo acquazzoni temporaleschi localmente intensi, con grandinate, soprattutto verso le coste. Difficilmente i fenomeni interesseranno le regioni Centrali, tranne Lazio. Altrove prevarrà il bel tempo, da segnalare soltanto locali annuvolamenti diurni sulle Alpi, ma non daranno luogo a delle precipitazioni rilevanti. Va detto che farà caldo al Centro Nord e in Sardegna, caldo tipicamente estivo.
TREND WEEKEND: il fine settimana potrebbe proporci nuovi, intensi temporali pomeridiani. Verranno coinvolte un po' tutte le regioni, specie nelle zone interne o prossime ai rilievi. Occhio perché al Nord il caldo crescente potrebbe alimentare precipitazioni temporaleschi particolarmente cattive anche in pianura. Insomma, avremo un quadro meteorologico tutto sommato estivo, perché anche i temporali - non scordiamocelo - rientrano appieno nel tipico tempo d'estate.
immagine 2 articolo 44008
ULTERIORI TENDENZE: a inizio della prossima settimana rivedremo dei temporali anche consistenti sul Nord Italia, laddove giungerà aria relativamente fresca di origine atlantica. Caleranno le temperature anche altrove, per via di venti occidentali a tratti sostenuti. Per i primi di luglio sembrano crescere le quotazioni inerenti un più ficcante consolidamento anticiclonico in grado di portarci la vera estate.
Fonte: meteogiornale

lunedì 9 maggio 2016

Previsioni Meteo – “Estate 2016 da record”, la grande bufala dei +47°C spopola sul web: ecco perchè è tutto falso

Previsioni Meteo Estate 2016, corre sul web l'ultima bufala allarmista: ecco la verità sulle proiezioni stagionali per la prossima stagione estiva.

Circola sul web l’ultima bufala allarmista che riguarda le previsioni meteo sull’Estate 2016: una notizia assolutamente falsa, ripresa purtroppo da molti quotidiani alcuni persino molto noti e autorevoli. Negli articoli si parla di previsioni stagionali per la stagione estiva con i soliti improbabili e “farlocchi” nomi degli anticicloni che nulla hanno a che vedere con la nomenclatura ufficiale che di settimana in settimana viene assegnata alle figure bariche europee dall’unico ente europeo autorizzato a farlo, l’Istituto Meteorologico dell’Università di Berlino. Nella notizia si fa addirittura riferimento alle temperature che potranno raggiungere picchi di +47°C, e (come più o meno accade ogni anno in questo periodo), viene prevista “una delle estati più calde degli ultimi vent’anni, con una media di 1-2 gradi in più della norma“.
caldo shock 01In realtà è tutto falso. In questa proiezione non c’è alcun fondamento scientifico. Siamo ad inizio maggio e le proiezioni stagionali per l’estate sono ancora premature: quelle più affidabili arriveranno tra metà maggio e inizio giugno, e come in ogni stagione, proveranno e designare le anomalie a lungo termine sul trimestre estivo. Sono proiezioni sempre più affidabili dal punto di vista climatico, ma non possono ancora prevedere l’entità dei picchi o delle singole situazioni meteorologiche.
caldoLe prospettive per la prossima stagione estive le abbiamo già descritte ieri in quest’articolo, dopotutto la situazione è molto complicata ed è prematuro sin da adesso trarre elle indicazioni così precise sul tipo di stagione che sarà. Negli ultimi mesi, fino ad aprile compreso, abbiamo avuto spaventose anomalie termiche positive con un’incredibile continuità durata almeno tre stagioni intere, dalla fine dell’estate 2015, passando per l’autunno, l’inverno e arrivando alla prima parte della primavera 2016. Se quest’anomalia proseguisse ancora anche nella prossima estate (e lo diciamo a prescindere da ogni previsione meteorologica ma come mera considerazione climatica), avremmo a che fare con uno scenario veramente inquietante.
Fonte: meteoweb

lunedì 25 gennaio 2016

Super caldo, è tornato l’anticiclone: temperature estive sulle Alpi, ed è solo l’inizio…

Mentre in tutto l’emisfero nord si stanno verificando intense ondate di gelo e neve, dalla tempesta Jonas negli USA al freddo record in Cina, dalla neve in Giordania a Petra ed Amman alle temperature rigide che stanno mietendo vittime in Giappone e a Taiwan, l’Europa centro/occidentale vive una grande anomalia calda in una stagione invernale mascherata d’estate. Il clima è tornato molto mite dopo la breve parentesi fredda della scorsa settimana, e quello di oggi è soltanto il primo giorno di un altro lungo periodo anticiclonico che durerà a lungo, almeno fino ad inizio febbraio, con temperature in costante aumento nei prossimi giorni. Il caldo è pazzesco soprattutto al Nord e sull’arco alpino, dove si registrano temperature estive. Queste le massime odierne in varie località alpine:
  • +17°C ai 1.224 metri di Cortina d’Ampezzo
  • +15°C ai 1.510 metri di Sauze d’Oulx
  • +14°C ai 1.020 metri di Ribordone
  • +13°C ai 1.450 metri di Canazei
  • +13°C ai 1.490 metri di San Martino di Castrozza
  • +13°C ai 1.740 metri di Monte Malanotte
  • +12°C ai 1.200 metri di Bormio
  • +10°C ai 1.880 metri di Livigno
  • +10°C ai 1.360 metri di Ollomont
  • +6°C ai 2.010 metri del Passo Rolle
  • +6°C ai 2.130 metri di Paganella
torino oggi
Torino
Caldo esagerato anche in pianura Padana, soprattutto al Nord/Ovest, con temperature fino a dieci gradi superiori rispetto alle medie del periodo. Ecco le massime di oggi al Nord: +14°C a Milano, Torino, Bergamo, Como, Merano e Biella, +13°C a Bologna, Brescia, Genova, Modena, Forlì, Carpi, Savona, Monza e Varese +12°C a Novara, Parma, Aosta, Ferrara, Cesena, La Spezia, Imola, Faenza, Reggio Emilia e Legnano, +11°C a Bolzano, Mantova, Cuneo, Sondrio, Piacenza, Alessandria e Casale Monferrato, +10°C a Cremona, Rimini, Pavia, Ravenna, Rovereto e Domodossola, +9°C a Verona, Trieste, Trento e Pordenone, +8°C a Padova, Vicenza, Udine, Aviano, Gorizia, Monfalcone e Belluno, +7°C a Venezia e Treviso.
Perugia
Perugia
Fa caldo anche nell’Italia centrale, con +16°C a Jesi,+15°C a Roma, Grosseto, Frosinone, Guidonia e Latina, +14°C a Pisa, Civitavecchia, Pratica di Mare, Chieti, Cassino e Macerata, +13°C a Pescara, Terni, L’Aquila, Vasto, Viterbo e Ancona, +11°C a Siena, Rieti e Fermo, +10°C a Firenze. La Regione più fredda d’Italia, però, è l’Umbria nel cuore dell’Appennino con nebbie, foschie e nubi basse: a Perugia la temperatura massima non ha superato i+5°C dopo una minima di -4°C, molto freddo anche a Foligno con -5°C di minima e +6°C di massima. Nell’immagine accanto uno scorcio di Perugia stamattina, con foschia e cielo coperto: l’assenza del soleggiamento consente alle temperature di rimanere decisamente basse anche nelle ore diurne dopo il gelo della notte.
Spiaggia di Sas Enas Apparas (Olbia) stamattina
Spiaggia di Sas Enas Apparas (Olbia) stamattina
Anche al Sud le temperature sono in netto aumento dopo il freddo dei giorni scorsi. Clima mite soprattutto sulle isole maggiori, seppur con anomalie positive non paragonabili a quelle ben più nette del nord: +18°C a Olbia, +17°C a Catania, Rende, Carbonia e Sestu, +16°C a Cagliari, Siracusa e Foggia, +15°C a Napoli, Palermo, Messina, Taranto, Salerno, Oristano, Agrigento e Cosenza,+14°C a Bari, Reggio Calabria, Caserta, Catanzaro, Benevento e Crotone, +13°C a Lecce, Sassari, Avellino e Brindisi, +11°C a Campobasso, +10°C a Potenza e Vibo Valentia. Caldo, quindi, anche nelle zone interne e sui rilievi, seppur gli scarti dalle medie al Sud non sono ancora particolarmente significativi come accade al Nord, e come accadrà nei prossimi giorni.
Le temperature ad 850hPa previste per domani, martedì 26 gennaio: al Sud 4-5°C più di oggi
Le temperature ad 850hPa previste per domani, martedì 26 gennaio: al Sud 4-5°C più di oggi
La situazione non cambierà nei prossimi giorni, anzi: le temperature aumenteranno ulteriormente in tutto il Paese, e farà molto caldo da Nord a Sud per tutta questa settimana e anche all’inizio della prossima. Forse addirittura per tutta la prossima settimana, fino al 6-7 febbraio. Insomma, l’anticiclone che continua a dominare lo scenario meteo-climatico nell’area Euro-Mediterranea da fine ottobre non vuole proprio saperne di mollare la presa e lasciare spazio all’inverno. Soltanto due brevi pause (a fine novembre e a metà gennaio) hanno lasciato scorrere da nord/est le uniche due ondate di freddo della stagione, che sono state anche molto intense con gelo e neve fin su coste e pianure al centro/sud. Ma adesso è tornato l’anticiclone e l’inverno torna ad essere un miraggio.
Fonte: meteoweb

giovedì 21 gennaio 2016

Ancora due giorni di gelo al Nord, pioggia e neve al Centro-Sud, migliora nel week end. Poi l'Alta Pressione

Il quadro meteo climatico si mantiene invernale. Le temperature minime sono basse, molto basse, tant'è che si registrano - e continueremo a registrare - diffuse gelate notturne. Il freddo si farà sentire anche nelle ore centrali e per un più sensibile aumento delle temperature dovremo attendere il fine settimana.
Fine settimana che proporrà l'espansione dell'Alta Pressione verso il nostro Paese, ma l'aria gelida radicata al di là dell'Adriatico impedirà un consolidamento convincente. Non a caso continueranno ad affluire nubi e qualche precipitazione tra il medio basso Adriatico, Sud e Sicilia.
GIOVEDI' 21 GENNAIO
Tempo sostanzialmente buono su gran parte del Centro Nord, con prevalenza di sole. Attenzione alle gelate che insisteranno sino alle prime ore del mattino, mentre di giorno il sole scalderà un po'. Nel corso della giornata potrebbero transitare nubi tra Marche, Abruzzo e Molise con possibilità di qualche sporadica precipitazione: nevosa oltre i 600-800 metri. Al Sud e nelle due Isole Maggiori permarranno condizioni di variabilità e nubi a tratti compatte che potranno causare fenomeni sparsi soprattutto tra Calabria, Sicilia e più occasionalmente in Sardegna. La neve cadrà oltre i 1200-1400 metri.
TENDENZA PER IL FINE SETTIMANA
L'avanzata dell'Anticiclone assicurerà un miglioramento e un generale cospicuo rialzo delle temperature massime. Farà un po' più freddo al Sud, laddove continuerà ad arrivare della nuvolosità da est associata a delle precipitazioni sparse. Nevose sui monti oltre i 1000-1200 metri. Il freddo si sentirà soprattutto di notte, tant'è che ci aspettiamo forti gelate. Da segnalare il transito di una perturbazione atlantica a ridosso delle Alpi, con possibili nevicate - fitte - lungo i versanti settentrionali.
ULTERIORI TENDENZE
L'Alta Pressione potrebbe accompagnarci sino a metà della prossima settimana. Dopodiché il quadro evolutivo mostra soluzioni differenti che vanno dalla persistenza del bel tempo, al ritorno del gran freddo da est. Data la complessità della situazione vi invitiamo a seguirci nei prossimi approfondimenti.
Fonte: meteogiornale

Previsioni Meteo: nuova ondata di gelo da est verso l’Europa a fine mese, possibili ripercussioni anche in Italia

Volgendo lo sguardo verso il medio-lungo termine notiamo come la circolazione sinottica sull’area europea sia ancora dominata dalla persistenza del “lobo europeo” del vortice polare, il quale dal mare di Barents estenderà la propria influenza fin verso i Carpazi, l’Ucraina e il mar Nero, tramite una estesa saccatura colma di aria gelida di diretta estrazione artica. Complice la diminuzione degli indici “NAO” e “AO”, il flusso perturbato principale che scorre al traverso del vecchio continente subirà una temporanea “meridianizzazione”, con lo sviluppo di grandi ondulazioni che andranno a plasmare il flusso sinottico sullo scacchiere europeo, verso una intensificazione degli scambi lungo i meridiani. Questo particolare assetto della circolazione atmosferica favorirà un ulteriore apertura di un “canale di aria molto fredda” che dalle latitudini artiche, in modo particolare dalla Lapponia, si propagheranno in direzione delle Repubbliche Baltiche e di tutti i paesi dell’Europa orientale, con il continuo “avvettare” di aria gelida, di origine artica.
analyzaGià nel corso del prossimo weekend buona parte di questa massa di aria molto fredda piomberà sulle pianure e i bassopiani dell’Europa orientale, coinvolgendo gli stessi Balcani, l’area carpatica-danubiana e l’Ucraina, dove i termometri subiranno un ulteriore discesa, con punte pronte a scendere fino al di sotto dei -20°C/-25°C fra le Repubbliche Baltiche, la Bielorussia e in diverse aree dell’Ucraina. Stavolta pero la traiettoria di questa nuova colata di aria artica sarà decisamente più orientale, causa una maggiore invasività dell’anticiclone oceanico, il quale dopo essersi consolidato fra l’Atlantico portoghese e la Spagna nel corso del weekend comincerà a distendere i propri elementi verso nord-est, in direzione di Francia e Germania.
htdd0RsW1bgL’avvezione di aria gelida che si preparerà ad invadere l’Europa orientale si canalizzerà proprio lungo il bordo più orientale del promontorio anticiclonico euro-mediterraneo, in fase di nuovo riassetto sull’Europa centro-occidentale, che consentirà così alle masse di aria artica di scivolare fino al bacino del mar Nero, interessando Romania, Bulgaria, ed in seguito tutti i paesi dell’area balcanica e l’Egeo. Anche se il nostro paese si troverà fuori asse dall’ondata di freddo, pronta a piombare fin sui vicini Balcani, al momento non si possono escludere effetti, in termini di un significativo calo termico nel weekend, pure su diverse aree del nostro paese, come sulle regioni del medio-basso Adriatico e al sud, che potranno risentire della ritornante fredda da NE, pronta ad attivarsi lungo il margine più sud-orientale del promontorio anticiclonico oceanico, che dal vicino Atlantico estenderà un proprio cuneo in direzione della Germania occidentale.
O2QsaWPzFO4Calo termico che potrebbe risultare anche molto intenso, ma che rischia di associarsi ad una fenomenologia molto blanda, con l’afflusso di aria particolarmente secca che contribuirà a stabilizzare la colonna d’aria. Ma a seguire, nella terza decade del mese, sembra aprirsi una fase particolarmente fredda, con diretto interessamento proprio dell’Italia. Ma ancora è molto presto per elaborare delle previsioni. Non ci resta che monitorare attentamente cosa riusciranno a sfornare le simulazioni numeriche dei grandi centri di calcolo internazionali nei prossimi giorni.
Fonte: meteogiornale

lunedì 18 gennaio 2016

Previsioni Meteo, martedì arriva un’altra perturbazione: ancora maltempo al Sud, poi altro freddo

Mentre il Centro/Sud è sferzato dalla tempesta polare che sta provocando bufere di neve fin sulle spiagge del meridione, gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo meteorologico confermano che quest’evento non rimarrà isolato in un contesto stagionale anonimo: si tratta della vera e propria svolta invernale. La stagione fredda, infatti, nei prossimi giorni continuerà a caratterizzare il suo percorso con nuovi eventi di maltempo e nevicate, soprattutto al Centro/Sud. Al Nord le condizioni meteorologiche rimarranno stabili e in prevalenza soleggiate, senza fenomeni di rilievo. Al Centro/Sud invece già in settimana si verificheranno altri due eventi meteorologici importanti.
Il primo è molto vicino: tra lunedì sera e martedì 19 transiterà sul Paese una veloce perturbazione proveniente dall’oceano Atlantico: colpirà dapprima la Sardegna con forti temporali nella notte tra lunedì e martedì, poi tutto il Centro/Sud nella giornata di martedì con nevicate fino a bassa quota (forse persino a Cosenza), seppur con temperature in aumento rispetto al gelo delle ore precedenti.
Fonte: meteoweb

venerdì 15 gennaio 2016

Allerta Meteo, aggiornamenti shock per la tempesta polare in arrivo: grandi nevicate al Sud

Mentre l’affondo del Vortice Polare si avvicina all’Italia con i primi episodi di forte maltempo nelle Regioni del Centro/Nord, gli ultimi aggiornamenti dei modelli previsionali hanno ulteriormente intensificato tutti i parametri relativi all’irruzione che inizierà sabato 16 gennaio. Rispetto a quanto previsto fino a qualche ora fa, infatti, farà decisamente più freddo, ci sarà maltempo molto più intenso e diffuso, e i venti saranno più violenti rispetto a quanto delineato in precedenza. Ma andiamo con ordine.
La Spezia PortovenereIl maltempo ha colpito il Centro/Nord con piogge torrenziali tra Liguria di levante e alta Toscana. A La Spezia nella giornata odierna sono caduti 77mm di pioggia, a Pomezzana di Stazzema in provincia di Lucca 86mm. In queste ore il maltempo si sta estendendo al resto della Toscana, all’Umbria e al Lazio. Ha iniziato a piovere anche a Roma, dove però non fa affatto freddo anzi in piena notte la temperatura è di +12°C. Nel corso della giornata odierna invece al Nord/Ovest la neve è caduta fino a bassa quota su Alpi e Appennino settentrionale.
vene 15Il Centro/Sud, invece, sta vivendo l’ultimo respiro mite proveniente dal Nord Africa, pre-frontale rispetto all’affondo polare del weekend, tanto che in piena notte abbiamo ben +15°C a Palermo, +14°C a Napoli, +13°C a Taranto, +12°C a Messina e Reggio Calabria, +11°C a Bari, Catania e Lecce, +10°C a Cosenza e Brindisi. Le temperature sono molto alte anche in montagna con gli attuali +7°C di Potenza e+8°C di Campobasso, oltre 10°C superiori rispetto alle medie del periodo. Nella mattinata di domani,venerdì 15 gennaio, la colonnina di mercurio supererà i +20°C in molte località di Sicilia e Calabria meridionale. Dal pomeriggio, però, inizierà il brusco calo delle temperature con i primi fenomeni di maltempo, che diventeranno violenti nella notte tra venerdì e sabato quando l’aria fredda inizierà ad invadere l’Italia da nord/est.
MS_1542_ensSabato 16 si entrerà nel vivo dell’irruzione gelida: al nord tornerà a splendere il sole con forti venti di tramontana e temperature in picchiata, al centro/sud sarà una giornata di forte maltempo su tutte le Regioni con abbondanti nevicate sui rilievi a quote via via in calo nel corso della giornata fino alle basse colline in serata. Da sabato pomeriggio inizieranno ad affluire sull’Italia le prime masse d’aria gelida e potrà nevicare fin su coste e pianure in Romagna e Marche.
Recm721Domenica 17 sarà il giorno dell’arrivo del freddo polare: le temperature crolleranno ovunque, sempre con il sole al Nord e nelle Regioni tirreniche, ma con nevicate fin su coste e pianure delle Regioni Adriatiche e del Sud. Le precipitazioni più abbondanti interesseranno la Sicilia settentrionale dove potranno cadere fino a 80mm di pioggia mista a neve sulle coste, con accumuli abbondanti fino a quote bassissime tra Madonie, Nebrodi e Peloritani.
16Attenzione, però, a sorprese nevose fin in pianura anche in Sicilia tra domenica sera e lunedì: gli ultimi aggiornamenti, appunto, hanno ulteriormente intensificato il freddo in arrivo. Le giornate dalle temperature più basse saranno proprio lunedì 18 emartedì 19 gennaio, ancora con fenomeni di maltempo nelle Regioni Adriatiche e meridionali. E le precipitazioni saranno nevose ovunque, fin su coste e pianure, laddove si verificheranno. Le zone più colpite e favorite rimangono quelle già descritte nei precedenti aggiornamenti, ma l’impeto dei venti di tramontana e maestrale (che soffieranno fino a 120130km/h provocando gravi danni) potrà determinare numerosi episodi di “sconfinamento Appenninico”, tali da portare la neve occasionalmente fin sulle coste della Campania e del Lazio meridionale.
vneit lunediAttenzione ai venti impetuosi che determineranno furiose mareggiate, provocheranno gravi danni in gran parte del Centro/Sud e inoltre renderanno ancor più intensa la sensazione di freddo percepito dal corpo umano, con temperature di wind-chill (indice di raffreddamento) che potranno piombare fino ad oltre -10°C persino sulle coste del Sud. Non sarà la temperatura “reale” in merito alle misurazioni termometriche, ma sarà la temperatura realmente percepita dal corpo umano.
Recm2161Volgendo lo sguardo a medio termine, il freddo persisterà anche mercoledì 20 gennaio quando però tornerà il bel tempo in tutt’Italia. Così come gli ultimi aggiornamenti dei modelli hanno intensificato l’entità della tempesta polare in arrivo, allo stesso modo hanno rimescolato le carte in tavola sull’evoluzione successiva evidenziando la concreta possibilità di un ritorno del mite anticiclone nella terza decade del mese. Ma stavolta si tratterebbe dell’Anticiclone delle Azzorre, con giornate soleggiate in tutto il Paese ma anche fenomeni di inversione termica e temperature molto basse (ben inferiori rispetto alle medie del periodo) soprattutto nelle ore serali e notturne, seppur decisamente elevate in quelle diurne soprattutto sui rilievi. Ma si tratta di un’evoluzione ancora lontana e comunque tutta da verificare.
Fonte: meteoweb

giovedì 7 gennaio 2016

Terremoto meteo nel Nord-Emisfero: il Vortice Polare verrà distrutto a metà gennaio

Evoluzione meteo dei prossimi 7 giorni
Rimandando all'Editoriale modelli l'analisi dettagliata e approfondita dell'evoluzione meteo dei prossimi sette giorni, vogliamo qui concentrarci sul terremoto barico che verso la metà del mese porterà alla distruzione del vortice polare. L'Italia andrà incontro, nel frattempo, ad una nuova scaldata per correnti sud-occidentali, soprattutto sui monti e sulle regioni peninsulari, e poi all'irruzione del fronte polare dopo il 10 gennaio, che porterà nuove depressioni nord-atlantiche.
Distruzione del VP a metà mese
L'azione congiunta di tutte e tre le onde subtropicali emisferiche porterà il Vortice Polare (VP), unico protagonista dei mesi di novembre e dicembre, allo split (taglio) in ben tre noccioli, come ben possiamo vedere nella GFS emisferica a 500 hPa. Stiamo osservando un fenomeno raro per portata e intensità: il VP completamente esploso in tre noccioli gelidi che faranno irruzioni alle medie latitudini americane, asiatiche e europee. E l'indice AO, che misura la salute del VP, scenderà a valori inusitati, praticamente a -5 o addirittura -6.
immagine 2 articolo 41823
Lo scenario europeo di metà mese
Seguendo sempre il modello americano, il nocciolo europeo del VP verrà spinto dall'onda subtropicale emisferica nord-atlantica verso sud, convogliando correnti gelide sull'Europa centro-orientale e correnti fredde su quella centro-occidentale. Sebbene sia troppo presto, a circa una settimana dall'evento, scendere nei particolari per l'Italia, aumentano le probabilità che si possa aprire una fase nettamente invernale per il nostro paese.
Fonte: meteogiornale

martedì 5 gennaio 2016

Meteo, al Sud è una notte caldissima: domani picchi di +25°C tra Calabria e Sicilia

E’ una notte caldissima al Centro/Sud Italia e in modo particolare in Sicilia dove addirittura sulla fascia tirrenica tra Palermo e Messina alcune località raggiungono i +20°C alle ore 21:00. Questi sono i dati in diretta dal Centro/Sud in queste ore d’inizio gennaio molto miti: +20°C a Falcone, +19°C a Palermo, Licata e Bagheria, +18°C a Reggio Calabria, Crotone, Barcellona Pozzo di Gotto, Cefalù, Brolo, Saponara, Donnalucata, Linosa, e Termini Imerese, +17°C a Messina e Augusta,+16°C a Catania, Agrigento, Ispica, +15°C a Napoli, Lecce, Cosenza, Castellammare di Stabia, Pozzuoli, Fasano e Monopoli, +14°C a Taranto, Catanzaro, Anzio e Brindisi,+13°C a Bari, Caserta, Benevento e Foggia, +12°C a Roma, Cagliari, Oristano e Latina.
ps2png-atls21-95e2cf679cd58ee9b4db4dd119a05a8d-Plhy2sNon solo fa caldo, ma le temperature stanno aumentando in piena notte. A Cosenza diluvia con +15°C, in aumento (e quasi 40mm di pioggia giornalieri). Il clima è tipicamente autunnale. La neve è un miraggio anche sulle più alte vette dell’Appennino: in Sila sta piovendo con +5°C sulla vetta più alta, Monte Botte Donato con i suoi 1.929 metri di altitudine. Sull’Etna a Serra La Nave, quota 1.740 di altitudine, ci sono addirittura +7°C. Le temperature stanno aumentando a causa del flusso mite pre-frontale rispetto alla nuova perturbazione che arriverà sull’Italia nel giorno dell’Epifania. Domani sarà una giornata molto calda soprattutto in Calabria e Sicilia dove le temperature in alcune località potranno addirittura sfiorare i +25°C, e comunque supereranno abbondantemente i +20°C su tutte le zone costiere e pianeggianti.
sabato 9E’ soltanto l’antipasto del caldo weekend: tra sabato 9 domenica 10 gennaio, infatti, il clima sarà eccezionalmente mite in tutt’Italia, persino al Nord e in pianura Padana dove in queste ore fa freddo e ci sono state persino nevicate in pianura. Le temperature aumenteranno sensibilmente con picchi di oltre +25°C in tutto il Sud, tra Puglia, Calabria e Sicilia, ma con valori vicini ai +20°C anche in Abruzzo, Molise, basso Lazio e Campania, ed elevatissimi anche altrove per il periodo: persino in Romagna le massime saliranno fino a quasi +15°C.
Fonte: meteoweb