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giovedì 30 gennaio 2014

Meteo, nevica al Centro-Nord. 'Big Snow' a Torino e Milano. Napoli disagi nei collegamenti marittimi.

immagine articolo 31052Nevica sulle autostrade del Centro-Nord ma senza particolari criticità. Si registrano infatti precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Triveneto, Emilia Romagna, Toscana e Umbria, mentre nevica su Piemonte, Lombardia, Toscana, Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna occidentale con apporti al suolo generalmente moderati. In particolare, per quanto riguarda la situazione della circolazione, al momento nevica, "senza ripercussioni significative sulla circolazione", in autostrada A6 tra Torino e Savona con particolare intensità nella tratta tra Ceva ed Altare ed è in atto la regolazione del traffico di mezzi pesanti su tutta la tratta di competenza; in autostrada A33 su tutto il tratto Asti-Cuneo; in autostrada A26 tra il bivio con l’A10 e Casale Monferrato e sulla diramazione Predosa - Bettole; in autostrada A7, tra Serravalle Scrivia e Genova Bolzaneto; in autostrada A15 tra allacciamento A1 Milano-Napoli e Pontremoli. E ancora, in autostrada A1 tra Casalpusterlengo e Terre di Canossa - Campegine, tra Parma e Modena Nord e tra Sasso Marconi e Barberino di Mugello; in autostrada A23 con particolare intensità tra Carnia e Barriera di Ugovizza. 
CODE PER CONTROLLO CATENE - Una coda di 10 km è segnalata dalla polizia stradale per chi percorre l’A1 in direzione nord; un’altra di 8 km per chi procede dalla Firenze-Mare A11 in ingresso sull’A1 dirigendosi sempre verso nord. Gli incolonnamenti ci sono perché la polizia stradale ha attivato il sistema di pre-filtraggio dei veicoli che vanno verso Bologna, verificando se montano gomme termiche o catene da neve.
NEVICA A TORINO E NELL'ARCO ALPINO PIEMONTESE  - Neve a Torino e su tutto l’arco alpino piemontese. Dopo la nevicata di ieri, e la pausa della notte, da stamani sono tornate le precipitazioni nevose, anche in città. La neve è mista a pioggia, e anche per questo non sono segnalati al momento problemi alla circolazione. La polizia stradale tuttavia ricorda agli automobilisti l’obbligo di catene a bordo o di pneumatici antineve.
NEVE NELL'HINTERLAND MILANESE - Ha iniziato a nevicare a Milano, la prima dell’anno, e nell’hinterland del capoluogo lombardo. Le precipitazioni maggiori erano previste nella notte mentre invece la neve ha iniziato a cadere dopo mezzogiorno, in molte zone ancora mista a pioggia. Il Comune di Milano ha già attivato il piano neve e da ieri sera è attivo il Centro operativo comunale (Coc) per il monitoraggio delle strade, con i mezzi meccanici e gli spalatori pronti a intervenire nei luoghi più sensibili e di maggior passaggio della città.
ALLARME VALANGHE NEL VENETO  - Allerta per pericolo valanghe sull’arco alpino veneto dove continua a nevicare. Per domani, le previsioni indicano un pericolo valanghe a grado 5, il massimo previsto. Oggi è a 4. Fortemente sconsigliate le attività sportive sulla neve fuori dalle aree controllate. Chiuse alcune scuole. Le previsioni del centro meteo di Arabba (Belluno) indicano che le nevicate dovrebbero durare fino a lunedì con un apporto di neve fresca sopra i 2.000 metri che potrebbe superare i due metri.
LIGURIA, ALLERTA PER ALLUVIONI E NEVE - La Protezione Civile della Regione Liguria ha emanato un nuovo stato di allerta 1 idrogeologica per il Tigullio e lo Spezzino dalle 18 di oggi alle 15 di domani. Si raccomanda di prestare attenzione soprattutto nelle aree a rischio frana e in quelle a rischio esondazione. E’stato inoltre prorogato fino alle 21 lo stato di allerta 1 per neve nell’entroterra di Genova e Savona. Possibili spolverate sono previste anche sulla costa a quote collinari. Bufere di neve sono in corso dalle prime ore della mattina nell’entroterra genovese e savonese e a quote più elevate nell’entroterra di Imperia. In alcune zone della Val D’Aveto, Valle Scrivia, Valle Stura, Val Trebbia e Val Bormida la coltre bianca ha già superato i 30 centimetri d’altezza. Forti nevicate ma finora senza gravi disagi sono in atto sulle autostrade A7 tra Busalla e Serravalle Scrivia, A26 tra Genova e Ovada e A6 tra Altare e Millesimo.
VENEZIA, ACQUA ALTA  - Nella notte fra venerdì e sabato a Venezia è prevista un’alta marea eccezionale, con un picco di 140 centimetri sullo zero idrografico. A prevederlo il centro maree del Comune. Oggi i picchi saranno di 115 centimetri la mattina e 120 la sera; i 120 centimetri saranno raggiunti anche venerdì in mattinata e, nuovamente, sabato. Con un alta marea di 115 centimetri si allaga circa il 20% della viabilità del centro storico, con un livello che va da pochi millimetri ai 35 centimetri in piazza San Marco, punto più basso della città.
IMBIANCATA LA CIOCIARIA - Nuova abbondante nevicata sulle montagne del Frusinate. La notte scorsa i fiocchi sono caduti in modo intenso nelle località sciistiche, dove il manto bianco supera anche il metro di altezza. A Campocatino, nel comune di Guarcino, si sono accumulati altri quaranta centimetri e ora la coltre oscilla da un minimo di 70 a un massimo di 120 centimetri. Oggi, in seguito al maltempo gli impianti sono rimasti chiusi, ma si conta di riaprirli già domani mattina. Quasi la stessa situazione a Campo Staffi, nel territorio di Filettino, dove la stagione sciistica è partita sabato scorso.  Anche in questo caso, la precipitazione nevosa della notte scorsa è stata consistente: lo spessore è cresciuto di molti centimetri e adesso sulle piste la arriva fino a un metro. A Campo Staffi, al confine con l’Abruzzo, nevica ancora e tra gli operatori turistici è tornato l’ottimismo.
NAPOLI, DISAGI NEI COLLEGAMENTI MARITTIMI  - Disagi si registrano nei collegamenti nel Golfo di Napoli a causa del maltempo: un forte vento di scirocco ha costretto molte unità a interrompere le partenze e ad annullare le corse da Napoli verso le isole di Capri, Ischia e Procida. I collegamenti sono a singhiozzo. Soppresse attualmente tutte le partenze delle linee veloci e anche alcune corse di traghetto. La motonave veloce “Isola di Capri” delle 12 da Napoli per Capri ha effettuato la corsa con circa un’ora di ritardo.
(Fonte: qn.quotidiano.net/)

Live dal satellite: la perturbazione dà spettacolo!

Sappiamo che il bacino del Mediterraneo, da tempo, si trova in un regime complessivamente depressionario. Tuttavia, la perturbazione che oggi interessa gran parte d'Italia sta dando spettacolo dallo spazio.

In queste ore, l'occhio della depressione è ben visibile ad est del Golfo del Leone. La struttura perturbata ha assunto una forma "a ricciolo", segno di fenomeni anche intensi al suo interno.
Il contrasto tra l'aria calda ( prelevata addirittura dall'entroterra algerino) ed aria più fredda che ancora proviene dall'est europeo ha dato origine a questo capolavoro della natura.
Il fronte freddo si estende dall'ovest della Sardegna alla Costa Azzurra, mentre più a nord si sviluppa un'ampia occlusione che sfiora i paesi dell'Europa centrale.
Nelle prossime ore, tutta la configurazione tenderà a spostarsi verso levante e domani sono attese piogge anche intense tra il nord-est e l'Italia centrale.
Anche la riflettività del radar ci mostra le precipitazioni più intense in corrispondenza dell'Italia settentrionale e dell'alto Tirreno. Dove vedete i colori più accesi, le piogge ( o le nevicate) presentano intensità maggiore con rischio di rovesci.

(Fonte: Meteo Live)



Lombardia: arriva la neve anche a Milano.

Una perturbazione nord atlantica abbastanza intensa sta scorrendo in queste ore sulle regioni centro-settentrionali apportando maltempo diffuso e nevicate a quote basse. Al Sud tante nubi e forti venti di Scirocco ma ancora poche piogge, destinate tuttavia ad aumentare nel corso dei prossimi giorni.
Al Nord alla fine i fiocchi bianchi si sono spinti sin verso le pianure, con notevole ritardo però rispetto alle previsioni. Sulla Lombardia durante la mattinata odierna sono giunti i nuclei precipitativi più intensi che hanno definitivamente trasportato l’aria fredda presente in quota al suolo, componente mancata nella serata di Mercoledi e durante la notte odierna a causa di precipitazioni troppo deboli che non permettevano una buona omotermia sulla colonna d’aria. Infatti, come molti di voi hanno potuto notare, le temperature si aggiravano fra i 2 e i 4 °C in pianura sino alle prime ore di questa mattina con umidità molto alta. In queste condizioni è praticamente impossibile ottenere la trasformazione della pioggia in neve.
Pavia imbiancata
Nella tarda mattinata odierna invece il freddo ha raggiunto anche le pianure e la neve ha cominciato ad interessare dapprima il pavese e successivamente il cremonese e il milanese.
Già 2 cm di neve fresca al momento suPavia, mentre suMilano è in atto una forte nevicata con primo velo bianco su tetti, auto e prati.
Nelle prossime orele precipitazioni proseguiranno senza sosta almeno fino alla serata su tutta la Lombardia e la neve dovrebbe cadere sino in pianura fra milanese, pavese e in Valtellina. Quota neve più alta sul resto della regione.
Tuttavia la presenza della neve sarà strettamente collegata all’intensità delle precipitazioni e di conseguenza in caso di “rallentamento” o cessazione dei fenomeni la temperatura tenderebbe ad aumentare provocando la trasformazione della neve in pioggia.
(Fonte: inmeteo.net)

Meteo, nevica sul centro-nord. Firenze, controlli catene: code.

Neve (pasqualebove)Nevica sulle autostrade del Centro-Nord ma senza particolari criticità. Si registrano infatti precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Triveneto, Emilia Romagna, Toscana e Umbria, mentre nevica su Piemonte, Lombardia, Toscana, Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna occidentale con apporti al suolo generalmente moderati.In particolare, per quanto riguarda la situazione della circolazione, al momento nevica, “senza ripercussioni significative sulla circolazione”, in autostrada A6 tra Torino e Savona con particolare intensità nella tratta tra Ceva ed Altare ed è in atto la regolazione del traffico di mezzi pesanti su tutta la tratta di competenza; in autostrada A33 su tutto il tratto Asti-Cuneo; in autostrada A26 tra il bivio con l’A10 e Casale Monferrato e sulla diramazione Predosa - Bettole; in autostrada A7, tra Serravalle Scrivia e Genova Bolzaneto; in autostrada A15 tra allacciamento A1 Milano-Napoli e Pontremoli. E ancora, in autostrada A1 tra Casalpusterlengo e Terre di Canossa - Campegine, tra Parma e Modena Nord e tra Sasso Marconi e Barberino di Mugello; in autostrada A23 con particolare intensità tra Carnia e Barriera di Ugovizza. Una coda di 10 km è segnalata dalla polizia stradale per chi percorre l’A1 in direzione nord; un’altra di 8 km per chi procede dalla Firenze-Mare A11 in ingresso sull’A1 dirigendosi sempre verso nord.Gli incolonnamenti ci sono perché la polizia stradale ha attivato il sistema di pre-filtraggio dei veicoli che vanno verso Bologna, verificando se montano gomme termiche o catene da neve.La circolazione dei treni è regolare sull’intera rete nazionale.
NEVICA A TORINO E NELL'ARCO ALPINO PIEMONTESE  - Neve a Torino e su tutto l’arco alpino piemontese. Dopo la nevicata di ieri, e la pausa della notte, da stamani sono tornate le precipitazioni nevose, anche in città. La neve è mista a pioggia, e anche per questo non sono segnalati al momento problemi alla circolazione. La polizia stradale tuttavia ricorda agli automobilisti l’obbligo di catene a bordo o di pneumatici antineve.
VENEZIA, ACQUA ALTA  - Nella notte fra venerdì e sabato a Venezia è prevista un’alta marea eccezionale, con un picco di 140 centimetri sullo zero idrografico. A prevederlo il centro maree del Comune. Oggi i picchi saranno di 115 centimetri la mattina e 120 la sera; i 120 centimetri saranno raggiunti anche venerdì in mattinata e, nuovamente, sabato. Con un alta marea di 115 centimetri si allaga circa il 20% della viabilità del centro storico, con un livello che va da pochi millimetri ai 35 centimetri in piazza San Marco, punto più basso della città.
COLDIRETTI: TRATTORI PER LIBERARE LE STRADE  - Dalle campagne centinaia di trattori degli agricoltori della Coldiretti sono già stati mobilitati per intervenire per togliere la neve dalle strade e distribuire il sale contro il pericolo del gelo. E’ quanto riferisce la Coldiretti in riferimento all`arrivo di forti precipitazioni nevose nel nord e centro Italia, dal Piemonte alla Liguria e sui valichi dell`Appennino.
(Fonte: http://qn.quotidiano.net/)

Allerta Meteo, mappe e previsioni dell’aeronautica militare: alto rischio fenomeni estremi

Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare comunica le previsioni del tempo sull’ Italia. Situazione: un profondo minimo barico tende a stazionare immediatamente ad ovest della Sardegna, all’interno della circolazione depressionaria si muove un primo sistema frontale che attualmente interessa il settore centro-settentrionale, al suo seguito una nuova perturbazione si spinge verso la nostra penisola. I venti meridionali su gran parte della penisola tenderanno ad intensificarsi.Tempo previsto fino alle 24 di oggiNord: cielo coperto da nuvolosita’ compatta con precipitazioni diffuse. Rovesci occasionalmente piu’ intensi, in ogni caso persistenti, interesseranno il Levante ligure e la Versilia. Neve sui rilievi liguri a quote superiori ai 600 metri, cosi’ come sull’appennino emiliano, a quote superiori ai 300 metri, sebbene su quest’ultimo settore la quota della neve sara’ in progressivo aumento, specie nella seconda parte della giornata. La neve potra’ interessare anche la pianura compresa tra Piemonte e Lombardia e l’Oltrepo pavese. Sulle regioni di nord-est la quota della neve, inizialmente sui 600-700 metri, tendera’ gradualmente a salire attorno ai 1000 metri per fine giornata e le precipitazioni risulteranno abbondanti, specie sui rilievi orientali del Trentino Alto Adige, sul Veneto e sul Friuli Venezia Giulia. Precipitazioni abbondanti anche sull’appennino emiliano nella seconda parte della giornata.
02Centro e Sardegna: molte nubi sia sull’isola che sul centro peninsulare. Piogge diffuse su Sardegna, Toscana, Umbria occidentale e Lazio, con rovesci o locali temporali, i fenomeni localmente potranno risultare intensi sulla Toscana e sull’alto Lazio. Precipitazioni sparse e poco consistenti su Marche a Abruzzo, con neve limitata alle cime appenniniche piu’ alte. Sud e Sicilia: cielo coperto da nubi essenzialmente medio-alte specie sui settori tirrenici. Dal primo pomeriggio tuttavia la nuvolosita’ subira’ una intensificazione sulle zone Ioniche, sia dell’isola che del meridione peninsulare, e potranno arrivare delle isolate precipitazioni sulla costa orientale della Sicilia, sulla Calabria meridionale e sulla Puglia salentina. Nella serata rovesci in arrivo anche sulla Campania. Temperature: minime in deciso aumento su tutto le regioni, con l’unica esclusione di Piemonte, riviera ligure centrale, bassa Lombardia e Emilia Romagna orientale; massime anch’esse in aumento, localmente anche significativo al centro-sud e sulle zone alpine; stazionarie o in lieve diminuzione invece sempre le massime su Sardegna e Pianura Padana centro-orientale. Venti: moderati orientali in Pianura Padana, con tendenza a rinforzare da sud-est sulle coste adriatiche; forti da nord sulla Liguria. Moderati o forti da sud/sud-est sul resto del paese, con tendenza a rinforzare ulteriormente sulle coste tirreniche centro-meridionali, sulla Sicilia e sulle zone joniche e sul medio Adriatico. Mari: inizialmente tutti molto mossi, ma con moto ondoso in deciso aumento, cosi’ nella seconda parte della giornata generalmente agitati tutti i bacini, ma molto agitato lo Stretto di Sicilia.
03Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare comunica le previsioni del tempo sull’ Italia per la giornata di domani, venerdi’ 31 gennaio.Nord: ancora molte nubi con associate precipitazioni, nevose in area alpina a quote superiori ai 1000-1200 metri. Precipitazioni che potranno risultare intense e persistenti nella prima parte del giorno su Levante ligure ed appennino emiliano, mentre nel pomeriggio insisteranno su Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, specie sulle zone montane e pedemontane di quest’ultima. Centro e Sardegna: cielo coperto da nubi compatte sulle regioni tirreniche, sull’Umbria e sulla Sardegna, con rovesci e temporali anche intensi, specie tra Toscana e Lazio. Nuvolosita’ diffusa anche sul settore adriatico, ma decisamente meno consistente e con scarsa probabilita’ di precipitazioni, che saranno ancora una volta limitate alle aree appenniniche, assumendo carattere nevoso solo sulle cime piu’ alte dell’Abruzzo.
04Sud e Sicilia: cielo molto nuvoloso o coperto su tutto il meridione, sebbene con temporanee schiarite in arrivo sulla Sicilia occidentale nelle ore centrali della giornata. Rovesci e isolati temporali sui versanti orientali di Calabria e Sicilia, anche localmente intensi.Temperature: in ulteriore generale aumento, con l’esclusione della Sardegna e delle zone joniche, dove saranno invece stazionarie. Venti: moderati o forti da sud/sud-est al centro-sud; moderati da nord/nord-ovest sulla Liguria e sulla Sardegna; deboli dai quadranti orientali o meridionali al nord, pur ancora con rinforzi sulle coste adriatiche. Mari: molto mossi il Mar Ligure, i mari attorno alla Sardegna e lo Stretto di Sicilia; agitati o molto agitati l’Adriatico, il tirreno settore est e lo Jonio, con moto ondoso in ulteriore aumento fino a mare grosso sullo Jonio e con mareggiate sulle coste esposte della Calabria, della Basilicata e della Puglia salentina.

(Fonte Meteo WEB)

Tanto maltempo in arrivo: rischio alluvione sul Triveneto

Talvolta la lunga esperienza professionale dovrebbe suggerire di non prendere troppo alla lettera i modelli matematici. E' bastato un richiamo di aria mite dai quadranti orientali per mandare in frantumi la previsione di neve in pianura su diverse zone del nord, ad eccezione di alcune zone del Piemonte, dove si è mantenuto uno strato d'aria fredda e sulla costa ligure, dove la Tramontana scura ha fatto miracoli, consentendo una breve nevicata persino a Genova. Quanto le termiche sono al limite comunque, come in questa occasione, le sorprese sono dietro l'angolo e i previsori, sottoscritto compreso, dovrebbero usare maggiore prudenza, anche se a livello tecnico non ci sarebbe per la verità nulla da rimproverarsi. A fronte di tante previsioni corrette, di cui si parla sempre poco, è comunque corretto far notare anche quelle che non vanno a buon fine.

SITUAZIONE: una vasta depressione tende ad abbracciare la Penisola spingendo dal nord Africa verso il Mediterraneo corpi nuvolosi in serie, responsabili di pesanti situazioni di maltempo, che dapprima insisteranno su nord e regioni centrali tirreniche, poi anche sul resto del Paese, in un contesto termico decisamente poco invernale.

TRIVENETO: sino a domenica su pedemontana veneta e friulana attesi anche oltre 200-250mm di pioggia, oltre 1500m oltre un metro e mezzo di neve, a 2000m anche oltre due metri.

EVOLUZIONE: da venerdì a domenica maltempo ovunque con piogge, temporali e nevicate sulle Alpi in progressivo rialzo sino a sabato a partire dalle Alpi orientali con limite sui 700-1000m ad ovest, 1200-1400m sul settore centrale, 1300-1500m sul settore orientale. Temporali molto intensi potranno colpire le regioni centrali e poi il basso Adriatico e lo Jonio. Da domenica aria un po' più fredda dovrebbe raggiungere il Mediterraneo abbassando un po' la quota neve sulle Alpi ed attestandola sui 1500m anche in Appennino.

PROSSIMA SETTIMANA: grande variabilità e temporaneamente qualche grado in meno. Seguite gli aggiornamenti.

OGGI: nubi ovunque, stratificate al sud, compatte e anche medio-basse al nord e al centro con precipitazioni diffuse, temporalesche sulle regioni centrali tirreniche. Neve sino in pianura su ovest Piemonte, fondovalle aostano e a quote basse sino all'ovest Lombardia, la pedemontana veneta e l'Appennino ligure sino a 300m, ma con limite in progressivo rialzo con il passare delle ore. Rovesci anche in Campania, assenti sul resto del sud.Temperature in rialzo, sensibile al centro-sud e poi anche sul nord-est. Scirocco in azione.

DOMANI: ancora maltempo su gran parte del Paese, in estensione dunque alle regioni meridionali, intense precipitazioni soprattutto sul Triveneto, con limite delle nevicate che andrà ad attestarsi tra i 700m delle Alpi occidentali sino ai 1300-1400m delle Alpi orientali. Temperature in ulteriore rialzo. 
(Fonte: meteo live)

mercoledì 29 gennaio 2014

Prima la NEVE nord poi i nubifragi al centro-sud: tutte le ultimissime della sera

Si parte con la neve al settentrione, che lascerà spazio alla pioggia e all'ennesima abbuffata di neve in quota sulle Alpi. Attenzione al nord-est! Poi arriveranno i nubifragi al centro-sud.

Il maltempo in tre atti. Sembrerebbe il titolo di un romanzo a puntate, in realtà si tratta delle tre fasi principali sulle quali si snoderà l'intensa ondata di maltempo prevista sull'Italia almeno fino al week-end. Maltempo che, come quasi sempre accade, non interesserà tutti contemporaneamente, ne porterà ovunque gli stessi fenomeni. Veniamo dunque ad una sintesi chiarificatrice.
Prima fase: la neve al nord.
Arrivata in serata sul nord-ovest, dilagherà in nottata dalle pianure piemontesi a quelle lombarde e al Piacentino. Sul Triveneto e sui crinali dell'Appennino ligure tra Genova e Savona, il limite dei fiocchi risalirà progressivamente nella notte dai 400-500 metri sin verso gli 800-1000 della mattinata di giovedì, in ulteriore rialzo oltre i 1200-1300 metri dal pomeriggio. Già in mattinata la neve lascerà il posto alla pioggia anche sulla pianura lombarda a partire dai settori orientali, mentre a fine giornata la ritroveremo in pianura solo tra Monferrato e Langhe.
Seconda fase: super neve sulle Alpi
Dopo aver lasciato le pianure del nord, la neve non abbandonerà il nostro settentrione ma, sotto l'incalzo dei tiepidi venti di Scirocco in arrivo dal nord Africa, si concentrerà tutto in quota sulle Alpi. 800-1000 metri sui settori occidentali, 1000-1300 metri su quelli lombardi, 1300-1400 metri su quelli orientali sono i limiti medi delle nevicate previste tra giovedì pomeriggio e la mattina di venerdì. Preme porre l'attenzione soprattutto sui settori orientali, in particolare sul comparto dolomitico dove, tra le 00 di giovedì e le 12 di venerdì  (36 ore) sono previsti accumularsi fino a 180 centimetri di neve fresca (quota 2000), poi altri 60-70 nelle successive 24 ore fino alle 12 di sabato, per un totale di 240-250 centimetri, 2 metri e mezzo di neve in tre giorni!
In totale accumuli consistenti attesi anche sugli altri settori: tra le 00 di giovedì e le 12 di sabato, sempre alla quota di riferimento di 2000 metri, previsti oltre 2 metri di neve lungo l'asse Adamello-val Venosta, al confine tra lombardia, Trentino e Alto Adige, 150-160 centimetrisulle Alpi Retiche, 110-120 sulle Alpi Orobie, 100-110 centimetri sulle Alpi Lepontine, 80-100 sulle Alpi Marittime. Da tenere in considerazione anche l'aumentato apporto d'acqua a fiumi e torrenti per via del disgelo radipo delle quote inferiori, sommato agli altissimi quantitativi di pioggia prevista.
Terza fase: i nubifragi al centro e al sud
Il vortice nel frattempo insediatosi sull'Italia si approfondirà ulteriormente riattivando una spirale nuvolosa particolarmente attiva. Venerdì e sabato saranno da tenere sotto osservazione anche le nostre regioni centrali e quelle tirreniche meridionali. Temporali, accompagnati da precipitazioni abbondanti e prolungate, sono attesi su Toscana, Lazio e Campania.
Tre i settori più critici: le Alpi Apuane, 120-140 millimetri d'acqua in 48 ore tra le 12 di giovedì e le 12 di sabato (neve solo oltre i 1500-1600 metri), Viterbese e Frusinate, 140-150 millimetrid'acqua nelle stesse 48 ore, quota neve 1500-1600 metri), 90-110 millimetri d'acqua sul Matese, stessa quota neve.
Non è ancora finita,perchè tra sabato e domenica saranno i versanti ionici a finire sotto torchio. Temporali e precipitazioni di notevole intensità sono attesi in particolare sulla Puglia centro-meridionale, con particolare riferimento al Salento, dove potranno cadere fino a 100-120 millimetri d'acqua tra le 00 di venerdì e le 00 di lunedì.
Insomma, una situazione che ripetiamo mostra diversi punti di criticità per l'equilibrio idrogeologico del nostro territorio. L'inverno si conferma anomalo e continua a mostrare la sua indole autunnale, sicuramente poco propizia in questa stagione. Teniamo gli occhi aperti e rimaniamo sempre aggiornati!
(Fonte:Meteo Live)

Gelo in Ciociaria, neve a Campo Staffi e allerta meteo a Roma



Maltempo a RomaDi Chiara Romeo – Maltempo nel Lazio. Questa mattina la Ciociaria si è svegliata con temperature sotto lo zero. La notte scorsa e nelle prime ore di oggi, la colonnina di mercurio è infatti precipitata in diverse località del comprensorio di Fiuggi. A Trevi sono stati raggiunti i – 5 gradi, a Filettino – 6. A Campocatino, stazione sciistica nel comune di Guarcino, il termometro ha toccato i – 9 mentre a Campo Staffi è stata ormai aperta da giorni la stagione sciistica.
E da ieri è di nuovo allerta maltempo per Roma e il Lazio. La Sala operativa permanente della Regione Lazio ha informato e invitato tutte le strutture di protezione civile regionale “ad adottare tutti gli adempimenti di competenza”.
NeveL’avviso è stato inoltrato per le condizioni meteo avverse che prevedono, fino a giovedì, “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento”.
(Fonte:Roma Capitale News)

Giorni della Merla: perchè si chiamano così ?

Giorni della Merla: 29-30-31 GennaioLa tradizione vuole che il 29-30-31 di Gennaio, gli ultimi tre giorni di questo primo mese dell’anno, vengano ricordati come i “giorni o dì della Merla”, ad indicare uno tra i periodi più freddi dell’inverno. Ma da dove trae origine questa credenza, entrata oramai a far parte della vita di tutti noi? 

Molte sono le versione che spiegano l’origine di questa leggenda, alcuni simili altre assi diverse, ma che vedono in tutte un unico protagonista: una Merla.

La prima nasce in tempi assai lontani, quando Gennaio non aveva ancora 31 giorni ma solo 28. Si narra che Gennaio fosse particolarmente scherzoso e un po’ invidioso, in particolar modo con una Merla, molto ammirata per il suo grande becco giallo e per le penne bianchissime. 
Per questo Gennaio si divertiva a tormentarla; ogni volta infatti che ella usciva in cerca di cibo egli scatenava bufera di neve e vento. Stufa di tutto questo un giorno la Merla andò da Gennaio e gli chiese:” Amico mio potresti durare un po’ di meno?”. Ma Gennaio, orgoglioso come era rispose: “ E no, carissima proprio non posso. Il calendario è quello che è, e a me sono toccati 28 giorni.”
A questa risposta la Merla decise di farsi furba e l’anno seguente fece una bella scorta di cibo che infilò nel suo nido così che rimase per tutti i 28 giorni al riparo senza bisogno di uscire. Trascorsi i 28 giorni, la Merla uscì e cominciò a prendere in giro Gennaio: “Eh caro mio, quest’anno sono stata proprio bene, sempre al calduccio, e tu non hai potuto farmi congelare il becco nemmeno un giorno.” Detto ciò Gennaio se la prese così tanto che andò dal fratello Febbraio, che vantava ben 31 giorni, e gli chiese in prestito 3 giorni.
Il fratello dubbioso domando: “ Cosa vuoi farne? “ e Gennaio rispose: “Ho da vendicarmi di una Merla impertinente. Stai a vedere”. 
E così Gennaio tornò sulla terra e scatenò una tremenda bufera di neve che durò per tutti i 3 giorni. La povera Merla, che era andata in giro a far provviste, per il forte vento non riuscì nemmeno a tornare al suo nido. Trovato il comignolo di un camino, vi si rifugiò in cerca di un po’ di tepore. Trascorsi quei freddissimi 3 giorni uscì dal comignolo sana e salva ma le sue candide penne erano diventate tutte nere a causa del fumo e della fuliggine. Da allora Gennaio ha sempre 31 giorni e i merli hanno sempre le piume nere. 


La seconda versione, ambientata nel capoluogo lombardo, ha come protagonisti un merlo, una merla e i loro tre figlioletti. Erano venuti in città sul finire dell'estate e avevano sistemato il loro rifugio su un alto albero nel cortile di un palazzo situato in Porta Nuova e poi per l'inverno sotto una gronda, al riparo dalla neve che in quell'anno era particolarmente abbondante. Il gelo rendeva difficile trovare le provvigioni così che il merlo volava da mattina a sera in cerca di cibo, che tuttavia scarseggiava sempre di più. Un giorno il merlo decise di volare ai confini di quella nevicata, per trovare un rifugio più mite per la sua famiglia. Intanto continuava a nevicare. La merla, per proteggere i figlioletti intirizziti dal freddo, spostò il nido su un tetto vicino, dove fumava un comignolo da cui proveniva un po’ di tepore. La tormenta tenne così lontano il merlo da casa per ben tre giorni (appunto gli ultimi tre di Gennaio). Quando tornò indietro, quasi non riconosceva più la consorte e i figlioletti erano diventati tutti neri per il fumo che emanava il camino. Nel primo dì di febbraio comparve finalmente un pallido sole e uscirono tutti dal nido invernale; anche il capofamiglia si era scurito a contatto con la fuliggine. Da allora i merli nacquero tutti neri; i merli bianchi diventarono un'eccezione di favola.

(Fonte:3bMeteo)

Cosa accadrà la prossima settimana in Italia?

La prima settimana del mese di febbraio sembra trascorrere con un tempo tutt'altro che stabile sulla nostra Penisola. Non mancheranno piogge e sulle regioni settentrionali la quota neve potrebbe scendere a quote interessanti, quantomeno nella prima parte della settimana.

Ecco gli artefici del tempo in Italia fino alla giornata di mercoledì 5 febbraio.
Sull'Europa nord-orientale seguiterà a campeggiare un'alta pressione fredda, che porterà ancora temperature di gelo anche sulla Vicina Russia.
Più ad ovest avremo l'estenuante lavorio delle correnti atlantiche, che almeno fino a mercoledì penetreranno solo parzialmente sul nostro Continente.
In Italia andrà in scena un tempo abbastanza freddo al nord, con rischio di precipitazioni anche nevose a quote collinari, specie sul nord-ovest. Al centro e al sud avremo invece un tempo più mite, anche se piovoso e umido a tratti.
Nella seconda parte della settimana, la "forzata" delle correnti occidentali dovrebbe consentire la penetrazione di un sistema frontale, atteso per venerdì tra l'Europa centrale e l'Italia.
In questo frangente il tempo peggiorerà su tutta l'Italia, ma le temperature subiranno un aumento, specie al centro e al sud, stante l'arrivo di correnti miti sud-occidentali.
Altra neve in vista per le Alpi, a quote di media montagna.
(Fonte: MeteoLive)