ilMeteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "ilMeteo.it"

Meteo Giornale

Entrate e scoprite le ultime news di "meteogiornale.it"

Meteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "meteo.it"

Meteoareonautica

Entrate e scoprite le ultime news di "meteoareonautica"

3BMeteo

Entrate e scoprite le ultime news di "3bmeteo"

Meteociel

Entrate e scoprite le ultime news di "Meteociel"

sabato 1 febbraio 2014

Maltempo senza sosta: il Sud nel mirino di abbondanti fenomeni

Il maltempo andrà avanti per qualche giorno e su alcune zone potrebbe risultare severo. L'esperto Manuel Mazzoleni ci fa il punto di un'Italia sotto l'acqua. In particolare due sono le aree a rischio fenomeni abbondanti. Il Triveneto con particolare riferimento a Friuli e Venetodove le piogge continue e la fusione della neve potrebbero determinare l'esondazione dei torrenti. L'altra area riguarderà il  Meridione.  L'attenzione va infatti rivolta soprattutto tra Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia perchè le precipitazioni, anche temporalesche, potrebbero risultare intense e persistenti, in particolare sui versanti orientali. Continua senza sosta questo inverno che non fa l'inverno.
Non è che andrà meglio sul resto d'Italia stante la perturbazione che risalirà lungo l'Adriatico riproponendo nuove piogge anche al Nord. Un altro abbondante carico di neve si attende sulle Alpi per questo inverno che si presente eccezionale; si ipotizza che possa cadere giù un altro metro di neve fino a mercoledì sopra i 1500m di quota. Da lunedì poi le temperature scenderanno di qualche grado con la mitezza dello scirocco che sarà smorzato da venti più freschi da Nord. Le nevicate in tal frangente inizieranno a portarsi a quote di alta collina sulle Alpi. 

Il resto della settimana rimarrà instabile a causa del passaggio di perturbazioni questa volta da Ovest, meno cariche di energia e più veloci. Per avere un deciso miglioramento busognerà attendere il prossimo fine settimana!

Maltempo: "Alle 23 la piena del Tevere ma sarà innocua"

La pioggia sta dando una breve tregua alla Capitale, dopo le fortissime precipitazioni di ieri. Ma ciò che preoccupa maggiormente è la possibile piena del Tevere. Per la Protezione civile del Campidoglio, il livello del fiume é salito nella notte, passando dagli 11,57 metri di ieri ai 12,77 del primo pomeriggio di oggi in base ai dati che giungono dalla stazione il rilevamento di Ripetta. Siamo vicinissimi al livello di guardia che è di 13,50 metri. Ma quanto rischio c'è che il Tevere esondi davvero? Rainews.it l'ha chiesto a Carlo Rosa, responsabile per la Protezione Civile della Regione Lazio: Alle 5 di mattina abbiamo aperto la diga di Corbara (in Umbria). Era rimasta ancora chiusa per evitare che l’acqua delle piogge che nei giorni scorsi aveva riempito i corsi d'acqua dell’Umbria si sommasse alla piena del Tevere. Una volta aperta la diga l'acqua impiega 18 ore per arrivare a Roma. Questo è il calcolo: quindi l'onda dovrebbe arrivare,  questa sera alle 23.  L'onda di piena arriverà tra poche ore quindi... La piena ci sarà, come ho detto, ma il fiume sta rientrando sotto controllo. Secondo i nostri dati, l'onda dovrebbe passare senza recare grossi problemi. La buona notizia, infatti, è da alcune ore non ci sono stati aumenti significativi del livello del Tevere. Lo si vede dal monitoraggio: ad Orte, uno dei primi comuni laziali, il livello non è salito. Se il maltempo ci dà tregua e in città non torna a piovere, l'onda potrebbe passare serena senza provocare ulteriori aumenti del livello del Tevere a Roma. Quando arriverà l'ondata di piena della diga troverà un fiume in grado di riceverla e trasportarla al mare. E per quel che riguarda il fiume Aniene, altro sorvegliato speciale? L’Aniene di per sé non è pieno come il Tevere. L'allarme può scattare solo se quest'ultimo dovesse salire ancora: allora potrebbe verificarsi il cosiddetto “rigurgito” cioè l’acqua dell’Aniene, non riuscendo a defluire sul Tevere, tornerebbe indietro. C'è poi da considerare che il livello d'allarme é fissato intorno a 14-15 metri. Attualmente, secondo i dati che riceviamo dall’idrometro di Ripetta, l'acqua a raggiunto i 12,77 metri. Nel 2012 aveva superato il livello di guardia raggiungendo i 13,50 metri. L’allerta nel Lazio quanto durerà ancora? Tutte le squadre della Protezione civile del Lazio sono impegnate soprattutto a Roma, Fiumicino, e Ostia. Ma anche a Cerveteri e Fregene. Sono le zone dove l'emergenza è stata più grande e abbiamo ancora decine di volontari a lavoro per svuotare case, cantine dall’acqua.   Possibile che una città come Roma non sia in grado di sopportare una "forte pioggia"? Ieri c’è stata quella che è stata definita una "alluvione lampo": una pioggia fortissima - circa 130-150 mm di acqua - venuta giù in sole 24 ore e concentrata in una zona ristretta che va da Roma risalendo il bacino del Tevere. Questo ha comportato un problema soprattutto sui corsi d’acqua minori che hanno un tempo di risposta e di esondazione più rapido. Le zone più alluvionate, non a caso, sono state Prima Porta, Piana del Sole, Inferenetto e l’Idroscalo di Ostia: tutte aree edificate dove non ci dovrebbero essere abitazioni perché si trovano sotto i livelli di scorrimento del fiume.
(Fonte RAI NEWS)

Gennaio 2014 in Italia: troppo caldo, troppa pioggia e troppa neve

Gennaio è terminato e possiamo tracciare un primo bilancio climatologico del mese.
La domanda che ci eravamo posti nel corso del mese era stata: riuscirà questo mese di gennaio ad essere ancora più caldo di quello record del 2007? Ebbene, nel complesso non ce l'ha fatta, il mese è stato 0,35°C più freddo del corrispettivo del 2007, ma su alcune zone d'Italia, in particolare su parte del Nord-Est, è stato battuto il record del 2007.
Le anomalie termiche in quella parte d'Italia, compresa tra la Pianura Veneta e la Venezia-Giulia sono state imponenti, e sono arrivate a sfiorare i 5 gradi rispetto alla norma climatologica.
I cieli quasi perennemente nuvolosi non hanno permesso la consueta perdita di calore notturna per irraggiamento, le correnti mediamente da sud hanno mantenuto mediamente elevate le temperature.
Ma il Nord-Est non è stata l'unica zona in cui quest'anno ha fatto più caldo rispetto al 2007: sul versante tirrenico le differenze tra i due mesi sono labili, su quello adriatico-ionico ha fatto mediamente più caldo quest'anno.

Madesimo seppellita dalla neve a fine mese, foto di Cristian CostaDove ha fatto più freddo allora? Su tutte le montagne, soprattutto a quote medio-alte sull'arco alpino, in considerazione delle abbondantissime nevicate che hanno interessato queste zone; su tutto il Nord-Ovest ed in particolare sulla Liguria centro-occidentale; sulla Sicilia e sulla Sardegna. Da nessuna parte ha fatto però più freddo rispetto alla norma climatica trentennale.
L'ultima parte del mese, come avvenuto anche nel 2007, è stata la più fredda, l'ultima decade ha avuto anomalie complessive di appena 1 grado oltre la norma e per quattro giorni di fila, dal 26 al 29 del mese, le temperature sono state "addirittura" leggermente inferiori alla norma. Effetto dell'unica irruzione artica del mese.
Di seguito i dati definitivi mensili di alcune città italiane e il confronto con le medie 1971/00 (cli.no) di gennaio:
Torino 0,1/8,8°C cli.no -2,5/6,6°C diff. +2,4°C
Milano 2,8/7,9°C cli.no -0,9/5,9°C diff. +2,85°C
Genova 7,7/12,1°C cli.no 5,5/11,5°C diff. +1,4°C
Venezia 5,6/10°C cli.no -0,1/6,6°C diff. +4,55°C
Trieste 7,7/11,5°C cli.no 3,8/7,6°C diff. +3,9°C
Bologna 3,5/9,1°C cli.no -0,5/6°C diff. +3,55°C
Firenze 5,8/12,9°C cli.no 2/10,9°C diff. +2,9°C
Pescara 4,6/14,7°C cli.no 1,8/11,2°C diff. +3,15°C
Roma 6,3/14,7°C cli.no 3,8/13,4°C diff. +1,9°C
Napoli 7,5/14,9°C cli.no 4,4/13°C diff. +2,5°C
Bari 7,8/15,4°C cli.no 4,9/12,6°C diff. +2,85°C
Reggio Calabria 9,8/16,6°C cli.no 8,2/15,3°C diff. +1,45°C
Trapani 9,5/16,5°C cli.no 7,9/15°C diff. +1,55°C
Alghero 7,3/14,8°C cli.no 6,3/13,9°C diff. +0,95°C
La piena dell'Arno a Pisa il 31 gennaioOltre alle temperature elevate, la circolazione mediamente atlantica ha causato precipitazioni frequenti ed abbondanti, con conseguenze nefaste in molte regioni d'Italia: le frane in Liguria, l'alluvione in Emilia, le esondazioni e gli allagamenti in Friuli, Toscana e Lazio. Le Alpi hanno ricevuto nevicate eccezionali, tra le Alpi Carniche e Giulie si arriva ad accumuli di circa 5 metri sotto i 2000 metri di quota!
Questi gli accumuli di pioggia in millimetri, registrati in alcune località italiane, secondo i dati provenienti da aeroporti civili e postazioni militari:
Genova 297, Capo Mele 286, Milano 230, Bergamo 260, Treviso 269, Venezia 255, Nova Gorica 370 (la stazione, pur slovena, è indicativa per Gorizia), Aviano 322 (mancano alcuni dati, 200 mm negli ultimi 3 giorni), Firenze 202, Pisa 213, Vigna di Valle 319, Pratica di Mare 185, Roma Fiumicino 264 (172 mm negli ultimi 2 giorni), Messina 182.
Purtroppo non esiste una distribuzione omogenea dei dati degli altri enti pubblici (regioni, autorità di bacino ecc.) per cui risulta dispendioso andare alla ricerca di tutti i dati pluviometrici, ma possiamo dire che alcuni dati riportati sono persino sottostimati: ad esempio in gran parte di Genova sono caduti almeno 400 mm di pioggia, con punte di 500, mentre nell'entroterra ligure di levante si arriva ad accumuli mensili di oltre 800 mm. In Lombardia la fascia a nord di Milano ha visto accumuli diffusi superiori ai 300 mm. Nella pianura friulana si toccano diffusamente valori di 400 mm, mentre in montagna si arriva a 1000 mm (1 metro!). In Alta Toscana localmente si sono superati i 1000 mm di accumulo mensile, un'enormità. Alcuni di questi dati sono record secolari per il mese di gennaio.
Abbiamo vissuto un mese di gennaio termicamente quasi uguale al 2007, ma con caratteristiche molto diverse: se in quell'anno le condizioni climatiche potevano dirsi quasi primaverili, quest'anno sono state decisamente autunnali, sebbene più fredde di un normale novembre.
Il periodo delle piogge non è ancora finito, forse verso la fine della prima decade di febbraio arriverà un periodo di alta pressione a darci un po' di tregua.
(Fonte: Meteo Giornale)

GFS e il "non Inverno": prima SFURIATA PRIMAVERILE all'orizzonte

Già, sembra proprio così: dall'Atlantico all'Anticiclone Africano in men che non si dica. Questa la tendenza tracciata dal Modello Matematico di Previsione GFS e ripresa anche da altri autorevoli esponenti in materia. Anche il nostro Multimodel, che offre una panoramica sulla media delle singole emissioni modellistiche, disegna uno scenario a dir poco primaverile (pur con connotati meno esasperati).
Nella mappa che vi mostriamo si evince, abbastanza chiaramente, una possente rimonta anticiclonica africana indotta dallo sprofondamento di una goccia fredda sull'Atlantico Portoghese (arcipelago delle Azzorre). Le temperature, alla quota isobarica di riferimento 850 hPa (equivalenti circa a 1500 metri di quota), potrebbero raggiungere valori davvero eccezionali per il periodo: addirittura +14/15°C sulla Sardegna, il che significa che al suolo si potrebbero superare abbondantemente i 20°C di massima.
Fortunatamente la stagione propone ancora delle giornate relativamente corte, pur in allungamento, è ciò deporrà a nostro favore nell'impedire che si raggiungano valori termici da capogiro. Quel che preme sottolineare è che la dinamica suddetta potrebbe rappresentare un punto di svolta, ovvero il passaggio di testimone tra un Autunno infinito e un ultimo scorcio invernale certamente più interessante. A tal proposito vorremo farvi notare il trasferimento delle masse d'aria fredda dal Nord Atlantica all'Europa settentrionale, in successiva estensione sul comparto Siberiano.
(Fonte: Meteo Giornale)



Maltempo, continua l'allarme. Roma attende la piena del Tevere. Allerta in 6 regioni

Nell'ultimo giorno di gennaio l'Italia finisce sott'acqua. Colpito soprattutto il Centro-Nord: Roma nel caos, dove sarà ancora massima allerta per le prossime 12-18 ore. Un treno deraglia vicino a Viterbo, almeno 1.300 le persone evacuate in Toscana, crollano le mura medievali a Volterra, preoccupa il livello di molti fiumi. Il maltempo non darà tregua neanche nel weekend.

Roma è stata colpita da una vera e propria bomba d'acqua, fino a 90-130 mm in sole 12 ore. Diverse strade e alcuni svincoli del Grande Raccordo Anulare chiusi per allagamenti. La polizia stradale ha sconsigliato di mettersi in viaggio per Roma. Tra le scene inconsuete vissute in città, anche una donna incinta con doglie tratta in salvo dai sanitari del 118, intervenuti con un gommone per raggiungere la sua abitazione allagata per la pioggia. Alcuni cittadini sono saliti impauriti sui tetti delle abitazioni per essere soccorsi dai vigili del fuoco.

Salvati sei rom - Nell'Aurelio una frana staccatasi da una collina ha travolto alcune baracche di nomadi: sei persone sono state estratte vive. Il Comune ha allestito punti di ricovero per gli sfollati: un centinaio le persone ospitate. Tevere ed Aniene osservati speciali, ma il livello dei fiumi, secondo le previsioni, non dovrebbe raggiungere lo stato di allerta eccezionale come nel 2012. "E' stato - si è difeso il sindaco Ignazio Marino - un evento di natura eccezionale. In 12 ore è caduto il 15% delle precipitazioni di un anno piovoso a Roma".

A Viterbo deraglia un treno - Alle porte di Viterbo, un treno locale è deragliato per uno smottamento del terreno intriso di pioggia. Tanta paura tra i passeggeri, uno colto da malore, ma non si sono registrati feriti.

A Volterra crolla le mura mediaviali - Situazione critica anche in Toscana. Un tratto di circa 30 metri delle mura medievali di Volterra, in provincia di Pisa, è crollato in seguito alla forte pioggia caduta nella zona, evacuate 11 abitazioni. A Pisa chiuse le strade di accesso alla città per la piena dell'Arno che è poi passata senza causare danni. Problemi invece in provincia, dove almeno 1.300 persone sono state evacuate. A Ponsacco l'Era, uno degli affluenti dell'Arno, ha rotto gli argini inondando il centro storico.

Disagi in Veneto - Sulle montagne venete è la neve a preoccupare. Nuovi blackout si sono registrati nel Bellunese: oltre 30mila le utenze rimaste senza energia elettrica. Il rischio valanghe, per le forti nevicate ed il rialzo delle temperature, è salito al massimo livello. Proprio una valanga ha travolto un autobus ed un'auto a Tarvisio, ma gli occupanti dei due mezzi sono riusciti a mettersi in salvo.

Week end sempre sotto la pioggia - Chi confida in una pausa nel maltempo, si rassegni. La Protezione civile ha diramato un nuovo avviso di avverse condizioni meteo: sarà un weekend ancora nel segno dell'acqua. Piogge diffuse sono previste sulle regioni centrali e fenomeni più persistenti e intensi sull'area ionica e sulle regioni nord-orientali. Possibili criticità idrogeologiche e idrauliche.

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha seguito in tempo reale le emergenze. "La straordinarietà legata al maltempo - ha detto - deve portarci a reagire alla questione degli argini dell'Arno e nella provincia di Roma". Il ministro del'Ambiente, Andrea Orlando, da parte sua, ha indicato quattro cose da fare subito per mettere in sicurezza il territorio: "chiudere entro metà febbraio il confronto con le Regioni per individuare le priorità da affrontare immediatamente con i fondi di coesione e sviluppo; attivare i fondi stanziati nelle contabilità speciali e a disposizione dei commissari; approvare quanto prima la legge sul consumo del suolo; approvare infine il collegato ambientale, soprattutto nelle parti che prevedono il riassetto della governance delle strutture che si occupano di dissesto idrogeologico".



(Fonte: TGCOM)

Roma, allerta meteo prossime 12 ore Almeno 1.300 sfollati in Toscana

Allagamenti, frane, esondazioni e nubifragi. Nell'ultimo giorno di gennaio l'Italia finisce sott'acqua. Colpito soprattutto il Centro-Nord: Roma nel caos, dove sarà ancora massima allerta per le prossime 12-18 ore. Un treno deraglia vicino a Viterbo, almeno 1.300 le persone evacuate in Toscana, crollano le mura medievali a Volterra, preoccupa il livello di molti fiumi. Il maltempo non darà tregua neanche nel weekend.

Roma è stata colpita da una vera e propria bomba d'acqua, fino a 90-130 mm in sole 12 ore. Diverse strade e alcuni svincoli del Grande Raccordo Anulare chiusi per allagamenti. La polizia stradale ha sconsigliato di mettersi in viaggio per Roma. Tra le scene inconsuete vissute in città, anche una donna incinta con doglie tratta in salvo dai sanitari del 118, intervenuti con un gommone per raggiungere la sua abitazione allagata per la pioggia. Alcuni cittadini sono saliti impauriti sui tetti delle abitazioni per essere soccorsi dai vigili del fuoco.

Salvati sei rom - Nell'Aurelio una frana staccatasi da una collina ha travolto alcune baracche di nomadi: sei persone sono state estratte vive. Il Comune ha allestito punti di ricovero per gli sfollati: un centinaio le persone ospitate. Tevere ed Aniene osservati speciali, ma il livello dei fiumi, secondo le previsioni, non dovrebbe raggiungere lo stato di allerta eccezionale come nel 2012. "E' stato - si è difeso il sindaco Ignazio Marino - un evento di natura eccezionale. In 12 ore è caduto il 15% delle precipitazioni di un anno piovoso a Roma".

A Viterbo deraglia un treno - Alle porte di Viterbo, un treno locale è deragliato per uno smottamento del terreno intriso di pioggia. Tanta paura tra i passeggeri, uno colto da malore, ma non si sono registrati feriti.

A Volterra crolla le mura mediaviali - Situazione critica anche in Toscana. Un tratto di circa 30 metri delle mura medievali di Volterra, in provincia di Pisa, è crollato in seguito alla forte pioggia caduta nella zona, evacuate 11 abitazioni. A Pisa chiuse le strade di accesso alla città per la piena dell'Arno che è poi passata senza causare danni. Problemi invece in provincia, dove almeno 1.300 persone sono state evacuate. A Ponsacco l'Era, uno degli affluenti dell'Arno, ha rotto gli argini inondando il centro storico.

Disagi in Veneto - Sulle montagne venete è la neve a preoccupare. Nuovi blackout si sono registrati nel Bellunese: oltre 30mila le utenze rimaste senza energia elettrica. Il rischio valanghe, per le forti nevicate ed il rialzo delle temperature, è salito al massimo livello. Proprio una valanga ha travolto un autobus ed un'auto a Tarvisio, ma gli occupanti dei due mezzi sono riusciti a mettersi in salvo.

Week end sempre sotto la pioggia - Chi confida in una pausa nel maltempo, si rassegni. La Protezione civile ha diramato un nuovo avviso di avverse condizioni meteo: sarà un weekend ancora nel segno dell'acqua. Piogge diffuse sono previste sulle regioni centrali e fenomeni più persistenti e intensi sull'area ionica e sulle regioni nord-orientali. Possibili criticità idrogeologiche e idrauliche.

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha seguito in tempo reale le emergenze. "La straordinarietà legata al maltempo - ha detto - deve portarci a reagire alla questione degli argini dell'Arno e nella provincia di Roma". Il ministro del'Ambiente, Andrea Orlando, da parte sua, ha indicato quattro cose da fare subito per mettere in sicurezza il territorio: "chiudere entro metà febbraio il confronto con le Regioni per individuare le priorità da affrontare immediatamente con i fondi di coesione e sviluppo; attivare i fondi stanziati nelle contabilità speciali e a disposizione dei commissari; approvare quanto prima la legge sul consumo del suolo; approvare infine il collegato ambientale, soprattutto nelle parti che prevedono il riassetto della governance delle strutture che si occupano di dissesto idrogeologico".


(Fonte: TGCOM)


Domenica ancora piogge intense al meridione, più sparse sul resto d'Italia

Domenica piogge sparse sulla Penisola, anche intense al sud nella prima parte della giornata. Lunedì e martedì ancora piogge sparse sulla Penisola, con quota neve in calo al nord nella giornata di martedì.







Domenica, 2 febbraio 2014 
NORD-OVEST
Molte nubi su tutte le regioni. Saranno ancora possibili piogge locali, specie sull'alta Lombardia. Pause asciutte nel pomeriggio su Val d'Aosta, alto Piemonte e coste liguri. Quota neve attorno a 600-700 metri, solo localmente più in basso. Clima umido e freddo. 
NORD-EST
Ancora piogge sparse su tutte le regioni, più intense tra il Friuli e l'alto Veneto. Possibili pause asciutte sul Veneto meridionale e l'Emilia in giornata. Quota neve attorno a 800-1000 metri. Ventilazione sostenuta, clima ancora freddo e molto umido. 
CENTRO
Piogge sparse su tutte le regioni, in genere di moderata intensità. Pause asciutte saranno possibili al mattino sulla Sardegna e sulla Toscana. Quota neve sui 1200-1300 metri. Ventilazione moderata in genere orientale, non farà eccessivamente freddo. 
SUD
Condizioni di tempo perturbato, con rischio di piogge sparse ed occasionali rovesci. Fenomeni più intensi tra la Calabria Ionica, la Sicilia orientale e il Golfo di Taranto. Attenuazione dei fenomeni sulla Campania in serata. Clima complessivamente non freddo. 
 

Lunedì, 3 febbraio 2014 
NORD-OVEST
Su tutte le regioni avremo ancora cielo molto nuvoloso. Possibili piogge sparse sulle pianure e sulla Liguria. Nevicate sulle Alpi sopra i 500-600 metri, 800-1000 metri sull'Appennino Ligure. Ventilazione moderata orientale, clima nel complesso freddo. 
NORD-EST
Cielo molto nuvoloso su tutte le regioni. Possibilità di piogge deboli o moderate nell'arco della giornata, nevose sopra i 700-800 metri sulle Alpi, 1000 metri sull'Appennino Emiliano. Ventilazione moderata in genere da est, clima complessivamente freddo e anche umido. 
CENTRO
Su tutte le regioni cielo ancora molto nuvoloso, con rischio di piogge in genere di moderata intensità. Pause asciutte saranno probabili sulla Sardegna nell'arco della giornata. Quota neve sui 1100-1200 metri. Ventilazione in genere moderata, clima umido e un po' freddo. 
SUD
Ancora piogge di una certa intensità tra la Calabria Ionica e il Golfo di Taranto. Su tutte le altre regioni piogge in genere deboli o moderate, con pause asciutte sulla Sicilia. Scirocco sullo Ionio, Maestrale in Sicilia. Clima complessivamente non freddo. 
 
Martedì, 4 febbraio 2014 NORD-OVEST
Cielo molto nuvoloso su tutte le regioni. Possibili pause asciutte al mattino e piogge sparse tra il pomeriggio e la serata, più intense sulla Liguria. Quota neve sui 300-400 metri, ventilazione debole con rinforzi sulla Liguria, clima freddo e umido. 
NORD-EST
Non cambia di molto la situazione. Ancora piogge sparse su tutte le regioni, più intense tra l'alto Veneto, il Trentino e il Friuli. Neve sopra i 700-800 metri. Piogge moderate sulle pianure. Ventilazione nel complesso debole, clima freddo e umido. 
CENTRO
Pause asciutte tra la Sardegna orientale e l'Abruzzo nell'arco della giornata. Su tutte le altre regioni piogge locali in transito da ovest verso est, seguite da brevi pause. Ventilazione occidentale moderata, clima nel complesso non freddo, anche se umido. 
SUD
Asciutto sulla Sicilia, il Molise e la Lucania. Su tutte le altre regioni nubi intense con rischio di piogge locali specie sulla Calabria e sulla Puglia. Ventilazione in rotazione ad ovest fino a moderata, clima nel complesso mite anche se umido. 
 
Tendenza per i giorni successivi: Mercoledì spostamento delle piogge al sud, ma nuovo peggioramento al nord-ovest. Giovedì piogge al centro-nord, in attenuazione in giornata, venerdì altre piogge in arrivo al nord e sulla Toscana, con neve sulle Alpi, più mite e stabile il tempo altrove. 
(Fonte: Meteo Live)

Allerta Piena Tevere Roma Nord attesa alle 16 oggi, il comunicato del sindaco di Monterotondo

Allerta Piena Tevere Roma Nord attesa alle 16 oggi, il comunicato del sindaco di Monterotondo. Precipitazioni che si stanno attenuando nel Lazio, ma alcune zone sono soggette ad esondazioni e allagamenti. Piena del fiume Tevere attesa alle ore 16 nel corso della giornata odierna a Monterotondo Scalo. Ecco il comunicato ufficiale del sindaco di Monterotondo: Seppure le precipitazioni atmosferiche sono date in diminuzione, si raccomanda, soprattutto nelle zone di Monterotondo Scalo, maggiormente soggette anche ad eventuali esondazioni del Fiume Tevere, di non frequentare locali interrati e seminterrati e di lasciare aperti i cancelli per un migliore deflusso delle acque.
allerta piena tevere comunicato sindaco monterotondo
In caso di necessità saranno fornite ulteriori informazioni in merito alla piena del Fiume Tevere attesa, nel nostro territorio, per le ore 16,00 circa. Qualora detta piena dovesse comportare la possibilità di esondazioni, si rende noto che, ai sensi della deliberazione della Giunta comunale n. 73 del 07/03/2013, sono state localizzate delle apposite aree per l’ammassamento della cittadinanza. Dette aree sono localizzate in zona al di fuori di quella soggetta ad esondazione e precisamente : - in prossimità della Stazione Ferroviaria di Monterotondo Scalo, per l’abitato tra Via Aniene e Via Nomentana; - nel nuovo asilo comunale di Via dell’Aeronautica per il quartiere di Piedicosta, Montegrappa e limitrofi.

L'Italia tra alluvioni e nevicate record: ora attenzione al sud!

INVERNO PAZZO: c'era da aspettarselo. Depressioni in serie, mare ancora tiepido, scirocco, alluvioni e nevicate record. E' l'inverno 2013-2014, bisogna prenderlo così com'è e non è detto che febbraio non porti altre situazioni del genere, anzi se possiamo dirlo fuori dai denti è assai probabile, perchè tale congiuntura barica è destinata a persistere.

ALLERTA SUD: ora una depressione sul meridione porterà maltempo severo su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia con fenomeni temporaleschi di forte intensità su tutti i settori, anche di origine marittima e potenziali situazioni alluvionali-lampo, con accumuli anche superiori ai 150-200mm in un solo giorno.

SITUAZIONE: l'Italia è inserita in un canale depressionario che accoglie ed esalta l'effetto delle perturbazioni che giungono dall'Atlantico. Una depressione al suolo sta per colpire il sud, altri fronti si invorticheranno al settentrione e insisteranno sino a lunedì, colpendo in parte anche le regioni centrali.
 
EVOLUZIONE: lunedì al nord entrerà aria progressivamente più fredda e tra martedì e mercoledì le nevicate guadagneranno nuovamente le quote collinari, il tempo rimarrà instabile anche sul resto del Paese. Giovedì fenomeni al centro; venerdì maltempo in arrivo al nord e ancora neve sulle Alpi, solo nubi e aria molto mite affluirà invece al centro-sud. 

FINE SETTIMANA 8-9 febbraio: finalmente una parentesi di bel tempo al centro-sud, al nord ancora tempo variabile e nelle Alpi ancora qualche nevicata a tratti nella giornata di domenica, ma con limite a 1200m. 

OGGI: al nord molto nuvoloso e a tratti piovoso, limite della neve tra i 700-800m dell'ovest Alpi e i 1200-1400m dei restanti settori alpini. Al centro instabile con locali rovesci anche temporaleschi, al sud netto peggioramento con forti rovesci, temporali, locali nubifragi, fenomeni più intensi su Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia meridionale, meno insistenti su Campania e Molise. Temperature in lieve calo al sud, senza grandi variazioni altrove.

DOMANI: ancora maltempo su gran parte del Paese ma più insistente al nord e soprattutto al sud, dove per gran parte della giornata insisteranno forti rovesci o temporali sparsi, alternati a poche pause asciutte. Limite della neve sulle Alpi attorno a 700-800m nelle vallate più settentrionali e confinali, oltre i 900-1300m sui restanti settori. In Appennino limite della neve sui 1200m sul settore settentrionale, sui 1400-1500m su quello centro-meridionale.
Temperature in lieve calo in quota.
(Fonte: Meteo Live)

Poderosa DEPRESSIONE ISLANDESE alla riconquista dell'Europa

Osservando le varie immagini offerte dal satellite MeteoSat relative alle ultime 24 ore, sembra di rivivere lo stesso scenario dei mesi precedenti. Il Vortice Canadese, non visibile in figura, ha ripreso a pigiare sull'acceleratore fornendo inesauribili apporti ciclonici alla Depressione Islandese. Il Regno Unito, bersaglio principale del Ciclone Oceanico, dovrà sopportare condizioni di severo maltempo con venti di burrasca che investiranno anche le coste settentrionali francesi, del BeNeLux, della Germania e della Scandinavia sudoccidentale.
L'ampio fronte perturbato, opportunamente indicato in figura, sta guadagnando terreno verso levante e presto cercherà di scalzare l'Anticiclone Russo. Impresa ardua, giusto dirlo, ma possiamo già notare un lieve arretramento della struttura altopressoria.
Il Mediterraneo, infine, è ancora preda di una complessa Bassa Pressione che affonda le radici sul nord Africa. Sull'Italia permangono condizioni di brutto tempo, a tratti pessimo. Lo Scirocco continuerà ad imperversare sulle regioni ioniche, con intensità di burrasca e convogliando in loco piogge alluvionali. Nel frattempo una nuova perturbazione sta raggiungendo le Alpi occidentale e nel corso della giornata arrecherà un lieve peggioramento anche al Settentrione.
Fonte immagine EumetSat 2014, rielaborazione grafica a cura della Redazione del Meteo Giornale.
(Fonte: Meteo Giornale)
immagine articolo 31077