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sabato 1 marzo 2014

Polo del Freddo siberiano: la primavera a 50 gradi sotto zero

Continua la fase di gelo molto intenso nell'area siberiana, in particolare quella dove si trovano i "poli del freddo" boreale. Venerdì 28 febbraio, Ojmjakon -53,1°C, Delyankir -53,0°C, Ekyuchchyu -51,7°C, Yurti -51,1°C, Verhojansk -50,5°C, Ust-Moma -50,2°C.
Anche la "primavera" si è aperta con temperature sotto i -50°C. Stanotte primo marzo minime di -51,2°C a Ekyuchchyu e Verhojansk, -50,9°C a Ojmjakon, -50,5°C a Yurty e -50,4°C a Iema.
Sono valori lontani dal record, ma è interessante la persistenza di un gelo così intenso, Verhojansk è alla settima minima consecutiva sotto i -50°C.
I record per il mese di marzo in questa zona sono attorno ai 60 gradi sotto zero, esattamente di -60,3°C a Verhojansk e -60,6°C a Ojmjakon.
Fonte: meteogiornale

Lunedì altra tornata di pioggia ad iniziare dal nord

La struttura di maltempo che sta interessando l'Italia nella giornata odierna tenderà a spostarsi verso levante domenica, liberando il settore di nord-ovest e i versanti di ponente.
L'intervallo soleggiato sarà però molto breve. Da ovest arriverà di gran carriera una nuova perturbazione, che all'inizio della giornata di lunedì inizierà a dare effetti sulle regioni nord-occidentali, per poi propagarsi al resto del centro-nord entro la sera-notte.
Il flusso perturbato che dal vicino Atlantico raggiunge ancora il nostro Continente potrebbe placarsi ad iniziare dalla giornata di martedì per merito dell'espansione dell'alta pressione azzorriana verso l'Europa centro-occidentale. Vedremo se il rubinetto del maltempo verrà finalmente chiuso, oppure se si tratterà solo di un episodio.
Tornando a lunedì, questa è la sommatoria delle piogge attese sull'Italia tra le 7 e le 19 della giornata in parola.
Le regioni nord-occidentali, come accennato, saranno le prime a vedere nubi e piogge. Precipitazioni nel complesso moderate, ma con qualche rovescio o temporale possibile sulla Liguria e a seguire sull'alto Tirreno.
La neve cadrà a quote superiori a 700-800 metri sulle alpi occidentali, 900 metri sull'Appennino Ligure e 800-1000 sul settore centro-orientale alpino.
Tra il pomeriggio e la serata le piogge guadagneranno terreno verso levante, interessando la Sardegna, la Toscana, l'Umbria occidentale e il Lazio.
Martedì tutto il centro-sud e il nord-est saranno alle prese con un tempo perturbato e piuttosto freddo, mentre sul nord-ovest si farà strada qualche schiarita.
Fonte: meteolive

Allerta Meteo: Italia nella morsa del maltempo polare. Freddo, neve e temporali per tutto il weekend

L’Italia è nella morsa del maltempo: piove e fa freddo su gran parte del Paese, con condizioni climatiche tipicamente invernali. Stamattina a Palermo sotto la pioggia la temperatura è scesa addirittura a +7°C, in Sicilia, in riva al mare, con 11mm di accumulo nella città capoluogo. Al momento il clima è ancora instabile su tutta la Sicilia e nevica nelle zone interne oltre i1.000 metri, con temperature in ulteriore calo. Da segnalare a Enna pioggia con appena +2°C.
CNMC_LAM_201403011015_ITALIA_IRLI@@@@_@@@@@@@@@@@@_@@@_000_@@@@Forti temporali stanno colpendo la Campania con raffiche di vento particolarmente intense, mareggiate e nubifragi, ma piove su gran parte d’Italia, e ovunque con temperature tipicamente invernali. Queste le ultime segnalazioni dalla rete meteorologica dell’aeronautica militare: a Roma e Napoli piove con +10°C, a Firenze e Venezia con +9°C, a Viterbo, Aviano, Parma e Bologna con +8°C, a Pisa, Piacenza, Udine e Grosseto con +7°C, a Genova e Milano con +6°C, a Torino con +4°C. Le raffiche di vento più forti, invece, sono state misurate a Palermo (74km/h) e a Napoli (71km/h).
01Fa freddo e nevica a quote collinari in Sardegna, mentre nel Lazio piove in modo abbondante e in Toscana molte località hanno superato i 70mm giornalieri con frane e smottamenti. Al nord, invece, oltre alle abbondanti precipitazioni da segnalare anche copiose nevicate fino a bassa quota, in modo particolare al nord/ovest dove la quota neve è scesa fino ai 300 metri di altitudine, come previsto ieri da MeteoWeb. Nelle prossime ore il maltempo si estenderà a tutto il Sud e in modo particolare alla Calabria, con temperature in ulteriore calo. Forti piogge tra oggi e domani anche in tutto il nord/est, con abbondanti nevicate sui rilievi alpini.
22Lunedì 3 avremo una breve tregua di qualche ora prima del nuovo affondo polare marittimo, il secondo e ultimo di questi inediti “giorni della merla” fuori stagione: proprio tra lunedì sera,martedì 4 marzo e mercoledì mattina, l’Italia sarà attraversata da un altro nucleo d’aria fredda di origine polare proveniente dal nord Atlantico tramite la Valle del Rodano, e provocherà altre piogge, temporali e nevicate copiose sui rilievi fino a quote medio/basse. Nella seconda parte della prossima settimana le condizioni del tempo miglioreranno ovunque grazie alla risalita dell’anticiclone delle Azzorre verso nord/est, anche se il clima rimarrà fresco e instabile nelle zone joniche del sud dove persisterà un fresco spiffero balcanico.

Fonte: meteoweb

Previsione Meteo Domenica 2 Marzo

Domenica maltempo che si sposta a centrosud e miglioramento generale al nord dalla serata. 
Fonte: meteoindiretta


Allerta Meteo: “bomba” di maltempo nel weekend. Allarme alluvione, ecco le zone a rischio

E’ allarme alluvione in alcune zone dell’Italia per la violenta ondata di maltempo che sta iniziando a colpire il nostro Paese proprio in queste ore: dopo la tromba d’aria di Varazze e la grandinata di Livorno, sta iniziando a diluviare in Liguria come possiamo osservare dalle immagini delle webcam che pubblichiamo a corredo dell’articolo, da Genova e da Imperia, con forti piogge e violenti temporali in risalita dal mar Tirreno.
CNMC_LAM_201402281645_ITALIA_IRLI@@@@_@@@@@@@@@@@@_@@@_000_@@@@La  perturbazione che sta arrivando sull’Italia è provocata da un’ondata di freddo polare che ha raggiunto l’oceano Atlantico dando vita a un profondo ciclone che, come possiamo osservare dai satelliti, si sta dirigendo proprio nel Mediterraneo centrale e durante il file settimana attraverserà tutta l’Italia da nord a sud (qui le mappe specifiche). In modo particolare tra stasera e domani, ma poi in modo residuo anchedomenica 2 marzo, avremo violenti temporali su gran parte d’Italia: a causa del freddo in arrivo, il più intenso di tutta la stagione invernale, questa perturbazione provocherà sull’Italia una vera e propria “bomba” di maltempo a causa di contrasti termici davvero notevoli in quanto l’aria fredda in arrivo dalla Valle del Rodano si scontrerà con il clima mite e quasi primaverile che nei giorni scorsi ha caratterizzato il tempo sull’Italia. Da ciò nasceranno fenomeni particolarmente estremi come temporaligrandinate e trombe d’aria (oggi ne abbiamo già avuto un piccolo assaggio).
Immagine05Mettiamo a fuoco questo peggioramento con i dettagli dell’allerta meteo e le zone più a rischio. Le Regioni che saranno più colpite dal maltempo sono quelle del nord, la Sardegna e le aree tirreniche del centro/sud (vedi mappa accanto). Tra stasera e domani, al nord/ovest la neve cadrà abbondante fino a bassa quota, soprattutto tra Piemonte e Liguria occidentale, a partire dai 300 metri di altitudine. In Valle d’Aosta e alto Piemonte dai 400 metri, nella Liguria centro/orientale dai 500 metri, in Lombardia dai 600 metri, al nord/est dai 700-800 metri in sù. Le precipitazioni nevose saranno particolarmente abbondanti su tutto l’arco alpino, con nuovi accumuli nivometrici eccezionali, ma cadrà tanta neve anche a Cuneo, Aosta, Asiago, forse persino a Sondrio, Biella e Varese. Il fronte freddo in arrivo farà precipitare le temperature anche al centro/sud: in Sardegna domani mattina nevicherà dai 700 metri di quota, nella Sicilia occidentale dagli 800 metri con forti temporali, su tutto l’Appennino centrale dai 900 metri in sù mentre tra Basilicata, Calabria e Sicilia orientale la quota neve oscillerà tra i 1.000 e i 1.200 metri di altitudine. Le precipitazioni più intense si verificheranno la prossima notte al nord/ovest, domani nel corso della giornata (sabato 1 marzo) nelle Regioni tirreniche centro/meridionali e al nord/est, e poi ancora domenica al centro/nord-est e al sud, seppur meno intense come illustrano anche le previsioni della protezione civile.

Fonte: meteoweb

In alta montagna l’innevamento sta toccando livelli di rilevanza storica, e storici rifugi rischiano di collassare sotto la neve

Ma cosa succede in quota? Lo rivelano le varie ricognizioni fatte durante le schiarite che si stanno intervallando alle fitte nevicate, ed alcuni rifugi risultano in sofferenza per la grande quantità di neve.
In Trentino, lo storico rifugio Silvio Agostini, in val d’Ambiez, posto a 2410 metri sul livello del mare è stato seriamente danneggiato dalle enormi quantità di neve che sono presenti in zona, e gli interni sono stati in parte devastati dalla neve. Si parla di danni da valanga, ma è difficile stabilire cosa sia accaduto. Dalle immagini disponibili sembrerebbe che il rifugio sia stato danneggiato dal peso della neve sul tetto.
Siamo, per ora, lontani dai valori di nevosità del 1951, quando le Alpi furono interessate da nevicate furiose, con oltre 15 metri di neve caduta alla quota di soli 1500 metri, e si parla di accumuli al suolo a fine inverno anche di 10 metri a quella quota.
Rifugio Silvio Agostini (fonte  trentinocorrierealpi).
Tuttavia, in quota, laddove i rifugi sono posti in zone interessate dalle maggiori nevicate, la situazione è impegnativa se si considera che marzo ed aprile sono mese di grandi nevicate oltre i 2000 metri di quota.

Rifugio Silvio Agostini (fonte trentinocorrierealpi).
Fonte: Freddofili

Anche Marzo comincia col maltempo

L'inverno è terminato, perlomeno nel calendario meteorologico. Oggi, 1 marzo, fa il suo esordio la primavera e in un certo qual modo quanto sta accadendo nelle ultime ore certifica la transitorietà del periodo. L'aria relativamente fredda affluita dal nord Atlantico, destinata ad accelerare oggi e ancor più ad inizio settimana, acuisce i contrasti termici e osserviamo lo sviluppo di grosse celle temporalesche. Le prime, severe grandinate hanno già causato disagi su varie regioni: dalla Liguria al Veneto, dall'Umbria al Lazio.
L'approfondimento che tratterà dettagliatamente l'immagine satellitare ci darà modo di apprezzare la forte instabilità venutasi a creare sui nostri mari. A livello di previsioni ci vediamo costretti a dover descrivere l'ennesima giornata perturbata. Perché se è vero che l'inverno è stato privo di freddo, lo stesso non si può dire per quel che concerne le perturbazioni. Oramai abbiamo perso il numero esatto.
Quindi, ricapitolando. La giornata sarà segnata, pesantemente, da condizioni di maltempo diffuso e persistente. I fenomeni di maggiore intensità, che potrebbero assumere localmente carattere di rovescio o temporale, investiranno principalmente le regioni Tirreniche. Intense precipitazioni sono in atto anche sul Nordovest e dal pomeriggio tenderanno a traslare sul Nordest. La neve cadrà copiosa sulle Alpi a partire dagli 800/1000 metri, ma ovviamente non escludiamo sconfinamenti a quote inferiori.
Neve che cadrà copiosa anche lungo la dorsale appenninica e per la prima volta in stagione la quota sarà la medesima delle Alpi: 800/1000 metri. Idem sui rilievi insulari. Anche se la ventilazione prevalente, sostenuta, sarà di tipo occidentale e quindi maggiormente penalizzante per le tirreniche, l'instabilità riuscirà a scavalcare l'Appennino coinvolgendo a intermittenza anche le regioni Adriatiche e quelle ioniche. Qui, al momento, il tempo è variabile ma asciutto. Concludiamo dando cenno delle temperature, che come avrete intuito stanno calando e caleranno anche nei valori massimi. Specie al Centro Sud e due Isole Maggiori.
Fonte: meteogiornale

Week-end quasi invernale: pioggia, grandine, neve e un po' di freddo

Entra nel vivo l'ondata di maltempo che nel fine settimana ci proietterà in una fase invernale. Colpa del corridoio di fredde correnti in arrivo dalla Groenlandia e che pilotano vari impulsi instabili verso la nostra Penisola.Piogge e rovesci bagneranno un po' tutta la Penisoladapprima al Nord, poi sui versanti Tirrenici, quest'ultimi più colpiti da fenomeni anche intensi. Con il tipo di massa d'aria polare marittima, grandine e colpi di vento non sono da escludere. Sabato la giornata peggiore mentre domenica il maltempo si concentrerà al Centro Sud mentre andrà migliorando al Nord dai settori occidentali.

Torna la neve sulle Alpi, ma anche sull’Appennino fin sotto i 1000m, a tratti anche copiosa.  fiocchi possibili sin verso i 400-500m tra Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. La neve è prevista cadere in appennino fin verso i 900/1200m, a tratti anche più in basso

Le temperature saranno in generale calo. Il maltempo è previsto perdurare anche la prossima settimana ma sarà via via meno intenso. Per avere un  deciso miglioramento bisognerà attendere lo scadere della prima decade di Marzo. Ma sarà davvero Primavera?

Fonte 3BMeteo

Focus Stati Uniti: nuovamente ghiacciati i grandi laghi. LE FOTO

La nuova ondata di freddo che sta investendo in questi giorni gli stati centrali ed orientali degli Stati Uniti, sarà destinata a provocare nuove pesanti ripercussioni, trascinando sin verso medio-basse latitudini, gli effetti di quella che potrebbe risultare la seconda più forte ondata di gelo dell'inverno 2014 dopo quella intervenuta durante la prima decade di gennaio. 

Le asprezze del gelo portate dal "Generale Inverno", continua a trainare le redini del tempo sul Canada e sul nord degli Stati Uniti dove le temperature nelle ultime 48 ore si sono nuovamente portate su valori sensibilmente sotto gli zero gradi centigradi. Questa ondata di gelo si pone nuovamente su di un piano di assoluta rilevanza; una parte del Vortice Polare è scivolata dal settore canadese agli Stati Uniti centrali ed orientali, provocando un tracollo delle temperature a tutte le quote sino a valori di gelo profondo

Lo scivolamento dell'aria gelida del vortice al di sopra degli stati centro-orientali, è stato garantito dal ramo principale della Jet Stream Polare che, scorrendo sull'oceano Pacifico settentrionale, poco a nord della vasta zona anticiclonica che da tempo interessa la West Coast, è soggetto ad una vera e propria "caduta" verso i settori centro-orientali degli Stati Uniti. In questa sede la velocità raggiunta dal getto che, lo ricordiamo, durante l'inverno viaggia solo ad altezze superiori i 6000 - 7000 metri di quota, tocca il ragguardevole valore di200km/h, "racchiudendo" all'interno di esso, temperature estremamente rigide. 

Tra i vari effetti che una situazione perdurante di gelo e neve determina sui settori centro-orientali statunitensi, cioè le medesime aree già influenzate dalle precedenti ondate di maltempo invernale, segnaliamo un nuovo ricongelamento superficiale delle acque dei grandi laghi. Un tentativo di congelamento era già intervenuto lo scorso mese di gennaio, ma quello che sta succedendo in queste ore sulla superficie già raffreddata, è ancora più eclatante.

Dalle immagini pervenute attraverso i satelliti della NASAe dal Landsat 8, almeno due degli specchi d'acqua al confine tra Stati Uniti e Canada sono quasi completamente ricoperti di ghiaccio, a tal punto da risultare difficile distinguerli con il resto del territorio che, ovviamente, si presenta ghiacciato e totalmente ricoperto di neve. Questo mese di febbraio il livello medio di copertura ha raggiunto quasi il 90% della superficie complessiva, evento raro che non accadeva dal 1994. Negli ultimi 40 anni di misurazioni, solo per quattro volte, il totale della superficie ghiacciata raggiunse un'estensione attorno l'80%, avvicinando così la copertura attuale ad un vero e proprio record.

Fonte: meteolive

Maltempo, la situazione meteo in diretta: forti temporali in Liguria e Sardegna, è solo l’inizio…

Il peggioramento che ha iniziato a colpire l’Italia sta già facendo sul serio, con forti temporali al momento in Liguria e Sardegna: in provincia di Genova alcune località hanno già superato i 75mm e sono sotto un nubifragio praticamente continuo, mentre una grossa cella temporalesca s’è formata negli ultimi minuti al largo proprio del capoluogo e minaccia tutta la zona centro/orientale della Regione. Altri forti temporali stanno colpendo la Sardegna sud/occidentale e nella notte si muoveranno dapprima sul Cagliaritano, poi nel Tirreno diretti su Lazio, Campania e Sicilia, dove arriveranno domattina. Intanto al nord/ovest nevica a bassa quota, e nella notte i fenomeni precipitativi si intensificheranno su tutto il settentrione. Le Alpi saranno nuovamente colpite da violente bufere di neve con accumuli al suolo abbondanti lì dove il manto nevoso è già eccezionale
Fonte: meteoweb