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mercoledì 4 marzo 2015

Allerta Meteo, FOCUS sulla tempesta di giovedì 5 marzo: tutti i dettagli e le zone più colpite

L’Italia sarà investita da una vera e propria tempesta invernale nei prossimi giorni, a partire dal tardo pomeriggio/sera di domani, mercoledì 4 marzo 2015. Il giorno “clou” del maltempo sarà giovedì 5 marzo, ma al Sud le condizioni meteorologiche resteranno instabili e perturbate fino alla prossima settimana.
Occhi puntati alla tempesta invernale di giovedì, con venti impetuosi e violente mareggiate. Alto il rischio di tornado e grandinate per il crollo termico di circa 15°C in poche ore, ma anche forti temporali con piogge torrenziali. La neve cadrà abbondante fino a bassa quota (e questo dovrebbe limitare il rischio di fenomeni di dissesto idrogeologico a valle (frane, smottamenti ed esondazioni dei corsi d’acqua), ma comunque non mancheranno allagamenti e disagi nelle zone costiere e pianeggianti dove potranno cadere oltre 100-150mm di pioggia tra Marche, Abruzzo e Molise nell’Adriatico, tra Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia nel basso Tirreno
Fonte: meteoweb

martedì 3 marzo 2015

Previsioni Meteo, massima allerta in tutt’Italia: furiosa tempesta invernale da domani sera, F10 sulla scala Beaufort

La breve parentesi primaverile di queste ore sull’Italia non deve illudere nessuno: è soltanto la quiete prima della tempesta, una tempesta molto violenta che arriverà domani, mercoledì 4 marzo, e inizierà a colpire il centro/nord nel pomeriggio/sera per poi estendersi al Sud sin dalle prime ore di giovedì 5. Sarà solo l’inizio di un lungo periodo di freddo e maltempo che continuerà fino alla prossima settimana, con abbondanti nevicate sull’Appennino fino a bassa quota. Le Regioni più colpite saranno quelle del centro/sud, proprio tra giovedì e venerdì la tempesta che colpirà l’Italia sarà molto molto intensa.
05Sarà una burrasca Forza 10 sulla scala Beaufort, con raffiche di vento che toccheranno i 120km/h e onde alte oltre 12 metri in mare aperto. Giovedì una forte bora colpirà Romagna, Marche e Abruzzo provocando intense mareggiate, ma i venti più intensi saranno nel mar Tirreno tra Sardegna, Sicilia e Calabria. Venti impetuosi e mari in burrasca provocheranno gravi danni in modo particolare nelle zone costiere e litoranee. Oltre ai venti impetuosi e alle mareggiate, il maltempo provocherà violenti temporali soprattutto tra mercoledì sera al centro/nord e giovedì mattina al centro/sud per i contrasti termici tra il freddo in arrivo e il caldo di queste ore. Le temperature diminuiranno di 15°C in poche ore, e non sarà un cambiamento indolore: potranno verificarsi forti grandinate e numerose trombe d’aria. L’inverno tornerà a ruggire tra poche ore. 
Fonte: meetoweb

Fiume d'aria fredda avanza minacciosamente, ma per ora prevale il bel tempo

Da ieri abbiamo assistito ad un rapido rialzo delle temperature. L'aria mite oceanica, giunta da ovest in seno a forti venti occidentali, ha cancellato il freddo preesistente e ha regalato scampoli primaverili praticamente ovunque. L'aumento ha coinvolto tanto le massime quanto le minime ed anche oggi i termometri riusciranno ad attestarsi su valori ben al di là delle medie stagionali.
A differenza di ieri, quando a pesare sul profilo termico avevamo anche le correnti favoniche, la giornata odierna proporrà un maggiore apporto anticiclonico così come evidente in figura.L'immagine satellitare, opportunamente rielaborata, mette in luce uno scontro tra titani: a sud l'Alta Pressione, a nord un enorme lago depressionario. Ancor più interessante evidenziare il posizionamento dell'aria fredda, ormai pronta a catapultarsi fin nel cuore del Mediterraneo.
L'irruzione prenderà il via domani e verrà trattata approfonditamente durante le varie analisi giornaliere. Ora concentriamoci sulle condizioni meteo-climatiche delle prossime ore perché meritorie di analisi specifica. Riprendendo il discorso del tepore, nelle ore centrali osserveremo i termometri di numerose località balzare a ridosso - o addirittura al di sopra - dei 20°C. Stavolta avremo i valori maggiori sulle tirreniche, lungo le coste ioniche e tra le due Isole Maggiori. Al Nord, laddove il foehn non soffierà più, prevediamo invece una flessione termica e per lo stesso motivo vi sarà un calo diurno anche sulle adriatiche.
Fenomeni non ve ne dovrebbero essere, salvo qualche pioviggine qua e là proprio sulle coste tirreniche. Qui, complice l'aumento dell'umidità relativa, sono presenti nubi basse ed anche dei banchi di nebbia. Nelle rimanenti regioni, se si eccettuano poche sterili nubi, i cieli si mostreranno sereni o poco nuvolosi. In serata potrebbero presentarsi addensamenti più consistenti in Valle d'Aosta, annessi persino a deboli nevicate sui settori alpini di ponente e settentrionali. Detto delle temperature, mancano i venti: sono attesi in attenuazione, tant'è che per gran parte della giornata risulteranno deboli variabili o addirittura assenti.
Fonte: meteogiornale

MARZO: quando nevica "a FIOCCONI"

"Marzo pazzerello". Così viene spesso identificato questo mese per via dell'estrema variabilità delle condizioni atmosferiche. Tiepide giornate di sole si alternano spesso a condizioni di tempo perturbato dove la neve può fare la sua comparsa anche a bassa quota.


Splendide giornate di sole tiepido che ti invogliano a togliere gli abiti pesanti. Uccelli che cinguettano e alberi che schiudono le prime gemme, magari al di sopra di un prato interamente coperto di bucaneve e crochi selvatici.
Il mese di marzo, nell'immaginario comune, simboleggia la rinascita, il ritorno alla vita, dopo i giorni bui del periodo invernale. Le sue giornate sono più luminose ed infondono in noi la consapevolezza che qualcosa è cambiato, con la bella stagione ormai alle porte.
Ad un attento esame, però, non dobbiamo dimenticare che questo mese rappresenta anche una sorta di passaggio, una transizione tra l'inverno appena passato e l'incipiente primavera. L'estrema variabilità del tempo testimonia appunto il passaggio di queste due distinte stagioni. Un periodo con temperature al di sopra della norma può essere seguito da condizioni di tempo perturbato, con la neve che può scendere fino in pianura.
La neve che cade in marzo è diversa rispetto a quella di dicembre e gennaio. In pieno inverno i fiocchi risultano molto piccoli e fitti, ma al contatto con il terreno attaccano rapidamente stante le basse temperature. In marzo, invece, si hanno spesso rovesci di neve che si manifestano con la caduta di fiocchi enormi, che a contatto con il suolo un po' caldo si sciolgono rapidamente.
Non sono infrequenti i temporali nevosi con la neve che in questo caso ha forma rotondeggiante per via dei moti convettivi presenti all'interno della nube temporalesca.
Un'altra differenza tra le nevicate marzoline e quelle che avvengono in pieno inverno è la temperatura a livello del suolo. Se nei mesi di dicembre e gennaio per vedere cadere i fiocchi servono almeno 0°, in marzo può benissimo nevicare anche con 4-5° se in quota è presente aria fredda. La colonna d'aria interessata dal rovescio nevoso si raffredda e non consente ai fiocchi di fondere anche se la temperatura al suolo risulta abbondantemente sopra lo zero.
Riepilogando, le nevicate di marzo sono molto spettacolari all'occhio dell'osservatore in quanto risultano quasi sempre a carattere di rovescio e con fiocchi enormi. Tuttavia, dal punto di vista dell'attecchimento al suolo, esse non hanno una presa efficace ed il manto nevoso "cresce" molto lentamente, prima di essere sciolto completamente dall'arrivo del sole.
Fonte: meteolive

Previsioni meteo domani mercoledì 4 Marzo 2015

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

Previsioni Meteo, il ritorno del freddo scatenerà sull’Italia una violenta tempesta tra giovedì 5 e venerdì 6 marzo

Gli ultimi aggiornamenti continuano ad intensificare la forte ondata di maltempo che colpirà l’Italia nei prossimi giorni, a partire dal pomeriggio/sera dimercoledì 4 marzo al centro/nord e in Sardegna. I giorni “clou” del maltempo saranno giovedì 5 evenerdì 6 marzo, e le Regioni più colpite saranno quelle del centro e del sud. Tornerà il freddo, intenso, con abbondanti nevicate fino a bassa quota (dai 200-300 metri al centro Italia, dai500 metri al sud), e proprio i contrasti termici accesi con temperature in calo di quasi 15°C in poche ore, daranno vita a una vera e propria tempesta molto violenta, con venti forti come quelli di un uragano (sono previste raffiche di oltre 120km/h al centro/sud), precipitazioni torrenziali, trombe d’aria, forti grandinate e intense mareggiate.
30Le Regioni più colpite saranno proprio quelle del centro/sud: Marche, Abruzzo, Molise e zone interne di Umbria, Lazio e Campania nella giornata di giovedì, poi Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia venerdì. Instabilità anche nel weekend, nuova forte recrudescenza lunedì 9con violenti temporali soprattutto in Calabria e Sicilia e nuove nevicate a bassa quota. L’ondata di freddo e maltempo, infatti, durerà a lungo e potrebbe insistere addirittura fino a metà mese, con un flusso nord/orientale verso il centro/sud che diventerebbe persistente determinando numerosi altri episodi tipicamente invernali anche la prossima settimana.
Fonte: meteoweb

lunedì 2 marzo 2015

Il MODELLO EUROPEO mantiene il FREDDO più a lungo in Italia

Nella seconda parte della settimana, l'Italia sarà interessata da un'ondata di freddo e maltempo.Questa situazione era stata individuata con oltre una settimana di anticipo dagli elaborati più performanti e ormai la si può ritenere praticamente certa.
Le giornate peggiori saranno giovedì e venerdì, quando sull'Italia arriveranno forti venti, nevicate a bassa quota al centro-sud e una generale diminuzione della temperaturaLa prima cartina si riferisce proprio alla notte tra giovedì e venerdì, quando gran parte d'Italia sarà sotto condizioni di maltempo e freddo.
Il dilemma questa mattina riguarda il periodo successivo, ovvero il lasso temporale tra il week-end e l'inizio della seconda settimana di marzo.
Secondo il modello americano, l'alta pressione avrà vita facile ad impadronirsi del Mediterraneo e ricaccerà in maniera abbastanza agevole le ingerenze fredde verso l'Europa orientale. Se così fosse, in Italia si avrebbe un rapido miglioramento già nel prossimo week-end, unito ad un generale aumento delle temperature.
Il modello europeo invece non opta per la tesi "semplicistica" del modello americano e ci mostra una situazione diversa sul Mare Nostrum, più incline all'instabilità e al freddo.
In sostanza, secondo l'elaborato in parola, l'alta pressione potrebbe incontrare molte difficoltà ad entrare franca nel Mediterraneo, limitando la sua influenza all'Europa occidentale e settentrionale.
La cartina termica valida per lunedì 9 marzo ci mostra molto bene questo stato di cose. Notate il freddo che verrà mantenuto in area mediterranea, con la lingua anticiclonica e mite che resterà distante dalla scena italiana.
Quale elaborato avrà ragione? Difficile dirlo. Ragionando in termini di percentuale, questa mattina affidiamo una leggera supremazia al modello europeo, con il 60% di possibilità di riuscita. Ne prossimi giorni vedremo se questa tesi risulterà vincente oppure no. Continuate a seguirci!
Fonte: meteolive

INCREDIBILE!!! Previsioni Meteo: illusione di primavera al Sud tra martedì 3 e mercoledì 4, temperature fino a +23°C [MAPPE]

Splende il sole, sboccia la primavera. Inizia il mese di marzo e il maltempo di fine febbraio sembra già un lontano ricordo: in questa domenica d’inizio marzo i cieli sono sereni o poco nuvolosi, Crotone e Taranto hanno già raggiunto i +17°C, Palermo, Catania, Reggio Calabria e Cosenza i+16°C, Roma, Napoli, Messina, Trapani, Cagliari, Foggia, Olbia, Frosinone e Latina i +15°C. Nei prossimi giorni le temperature aumenteranno ulteriormente, non tanto domani – lunedì 2 marzo – in cui avremo forti venti occidentali e piogge sparse nelle Regioni tirreniche, quanto invece tra martedì 3 e mercoledì 4 al centro/sud, con temperature massime che saliranno diffusamente ad oltre +20°C con picchi di +23°C in Sicilia e Sardegna, la Regioni più calda.
MS_1538_ensAttenzione, però, perché sarà soltanto un’illusione primaverile di 48 ore: come possiamo osservare nelle mappe a corredo dell’articolo, le temperature crolleranno in modo clamoroso. Tra giovedì 5 e venerdì 6, infatti, nelle Regioni del Sud e soprattutto tra Calabria e Sicilia, le temperature diminuiranno di quasi 15°C con forte maltempo, freddo intenso e nevicate fino a bassa quota. L’inverno tornerà a ruggire, la primavera resterà un’illusione. 
Fonte: meteoweb

Previsioni meteo domani Martedì 3 Mrazo

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

Previsioni Meteo Marzo, non solo l’irruzione fredda di giovedì 5 e venerdì 6: freddo e neve almeno fino a metà mese!

Inizia oggi in Italia il mese di marzo 2015, inizia oggi la primavera meteorologica 2015 che per convenzione in tutto il mondo comincia ogni anno il primo giorno di marzo. In realtà, però, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane di primaverile in Italia ci sarà ben poco: soltanto un’illusione mite e soleggiata al sud tramartedì 3 e mercoledì 4, con temperature massime fino a +22/+23°C, ma subito dopo inizierà l’irruzione fredda che proprio la sera del mercoledì 4 inizierà a far diminuire le temperature al nord, e poi si estenderà a tutt’Italia nella giornata di giovedì 5.
24Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo hanno ulteriormente intensificato l’entità del freddo in arrivo tra giovedì e venerdì, con nevicate che potranno imbiancare il territorio fino ai 200-300 metri al centro/sud e fino ai300-400 metri all’estremo sud (Sicilia compresa). Ma non solo. Il maltempo insisterebbe in modo molto veemente nel weekend, tra sabato 7 e domenica 8 marzo, e si prolungherebbe anche nella settimana successiva con un continuo alito freddo da nord/est che continuerebbe a mantenere sull’Italia condizioni meteorologiche tipicamente invernali almeno fino a metà marzo, con maltempo diffuso soprattutto al centro/sud, localmente intenso in Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia, e con nevicate fino a quote collinari.
Fonte: meteoweb