ilMeteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "ilMeteo.it"

Meteo Giornale

Entrate e scoprite le ultime news di "meteogiornale.it"

Meteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "meteo.it"

Meteoareonautica

Entrate e scoprite le ultime news di "meteoareonautica"

3BMeteo

Entrate e scoprite le ultime news di "3bmeteo"

Meteociel

Entrate e scoprite le ultime news di "Meteociel"

mercoledì 16 marzo 2016

Allerta Meteo: al Nord/Ovest imminente la più grande nevicata dell’anno, poi violenti temporali al Sud. Torna il sole nel weekend dell’equinozio

Marzo sempre più pazzerello sull’Italia: le condizioni meteorologiche stanno peggiorando in queste ore con l’arrivo d’aria fredda al Nord. A Vicenza e Como piove con appena +4°C, a Verona, Varese, Biella e Bergamo con +5°C, a Trento, Piacenza e Mantova con +6°C. Il Nord/Ovest si prepara ad una grande nevicata nelle prossime ore, tra mercoledì 16 e giovedì 17 marzo: gli ultimi aggiornamenti hanno ulteriormente intensificato le precipitazioni e il freddo in arrivo tra Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte e Liguria.
MALTEMPO: PIEMONTE, FINO A 40 CM DI NEVE IN PIANURAMolto probabilmente la neve si spingerà in pianura e sarà abbondante, con accumuli consistenti su Torino, ma cadrà copiosa anche su Como, Varese, Verbania, Biella, Cuneo, Alessandria e fin quasi sulle coste in Liguria. Sulle Alpi occidentali sarà un’altra “bomba” bianca con accumuli di neve fresca superiori al metro proprio tra Piemonte e Liguria. Sarà la più grande nevicata della stagione. Il maltempo colpirà anche il resto del Paese, con precipitazioni diffuse su tutte le Regioni e nevicate sui rilievi Appenninici, ma soltanto a quote medio/alte.
saetta catanzaro lido mar jonioAttenzione ai forti temporali che a partire damercoledì sera risaliranno il mar Jonio colpendo dapprima la Sicilia, poi nella notte la Calabria e successivamMarzo sempre più pazzerello sull’Italia: le condizioni meteorologiche stanno peggiorando in queste ore con l’arrivo d’aria fredda al Nord. A Vicenza e Como piove con appena +4°C, a Verona, Varese, Biella e Bergamo con +5°C, a Trento, Piacenza e Mantova con +6°C. Il Nord/Ovest si prepara ad una grande nevicata nelle prossime ore, tra mercoledì 16 e giovedì 17 marzo: gli ultimi aggiornamenti hanno ulteriormente intensificato le precipitazioni e il freddo in arrivo tra Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte e Liguria.
MALTEMPO: PIEMONTE, FINO A 40 CM DI NEVE IN PIANURAMolto probabilmente la neve si spingerà in pianura e sarà abbondante, con accumuli consistenti su Torino, ma cadrà copiosa anche su Como, Varese, Verbania, Biella, Cuneo, Alessandria e fin quasi sulle coste in Liguria. Sulle Alpi occidentali sarà un’altra “bomba” bianca con accumuli di neve fresca superiori al metro proprio tra Piemonte e Liguria. Sarà la più grande nevicata della stagione. Il maltempo colpirà anche il resto del Paese, con precipitazioni diffuse su tutte le Regioni e nevicate sui rilievi Appenninici, ma soltanto a quote medio/alte.
saetta catanzaro lido mar jonioAttenzione ai forti temporali che a partire damercoledì sera risaliranno il mar Jonio colpendo dapprima la Sicilia, poi nella notte la Calabria e successivamente, tra giovedì 17 e venerdì 18 la Puglia, soprattutto nel Salento, che rischia di essere bersagliato da piogge alluvionali. Ma tra giovedì e venerdì il maltempo insisterà su tutto il Sud, mentre al Nord ci sarà un lento e graduale miglioramento da est già giovedì, quando invece al Nord/Ovest persisteranno precipitazioni residue, in attesa del generale miglioramento di venerdì quando tornerà a splendere il sole in tutto il settentrione.

Stagioni2016Nel weekend dell’equinozio di primavera, tornerà il bel tempo in tutt’Italia: avremo finalmente un clima mite e primaverile, con sole su tutte le Regioni e temperature gradevoli ovunque. Anzi. All’inizio della prossima settimana tra lunedì 21 e martedì 22 al Centro/Sud farà molto caldo con picchi di oltre+25°C, prima del transito di un altro violento ciclone che provocherà forte maltempo nelle Regioni meridionali nei giorni centrali della Settimana Santa.
METEO PASQUA PASQUETTA 2014
Per Pasqua è ancora presto, ma la tendenza a lungo termine lascia immaginare un possibile colpo di coda dell’inverno proprio nell’ultimo weekend del mese di marzo. Mai pazzerello come quest’anno. Non è da escludere, quindi, il ritorno di freddo e neve proprio tra Pasqua e Pasquetta.ente, tra giovedì 17 e venerdì 18 la Puglia, soprattutto nel Salento, che rischia di essere bersagliato da piogge alluvionali. Ma tra giovedì e venerdì il maltempo insisterà su tutto il Sud, mentre al Nord ci sarà un lento e graduale miglioramento da est già giovedì, quando invece al Nord/Ovest persisteranno precipitazioni residue, in attesa del generale miglioramento di venerdì quando tornerà a splendere il sole in tutto il settentrione.
Stagioni2016Nel weekend dell’equinozio di primavera, tornerà il bel tempo in tutt’Italia: avremo finalmente un clima mite e primaverile, con sole su tutte le Regioni e temperature gradevoli ovunque. Anzi. All’inizio della prossima settimana tra lunedì 21 e martedì 22 al Centro/Sud farà molto caldo con picchi di oltre+25°C, prima del transito di un altro violento ciclone che provocherà forte maltempo nelle Regioni meridionali nei giorni centrali della Settimana Santa.
METEO PASQUA PASQUETTA 2014Per Pasqua è ancora presto, ma la tendenza a lungo termine lascia immaginare un possibile colpo di coda dell’inverno proprio nell’ultimo weekend del mese di marzo. Mai pazzerello come quest’anno. Non è da escludere, quindi, il ritorno di freddo e neve proprio tra Pasqua e Pasquetta.
Fonte: meteoweb

martedì 15 marzo 2016

NON SOLO METEO...ONORE AL PIRATA: Adesso è ufficiale: Pantani non si è mai dopato, analisi del sangue alterate con la de­pla­sma­zio­ne per eliminarlo

Adesso è ufficiale. Ci sono voluti quasi 17 anni ma finalmente possiamo urlarlo con la conferma della giustizia italiana. Marco Pantani non si è mai dopato. Ed a fermarlo il 5 giugno 1999, nel giorno della penultima tappa del Giro d’Italia che aveva già vinto, e che a questo punto gli deve essere restituito, fu la camorra. Tramite la de­pla­sma­zio­ne, fu alterato il sangue del “Pirata” che risultò con un ematocrito superiore al consentito e venne quindi escluso dalla corsa che aveva dominato. Troppi interessi per le scommesse clandestine, troppi miliardi di puntate sugli “avversari” di Marco, che in realtà “avversari” non erano perchè già da metà corsa si combattevano soltanto per il secondo posto. Massacrato dalla stampa e da chi lo accusava di essere un dopato, per Pantani iniziava un lungo calvario tra depressione umana e declino sportivo che l’avrebbe portato fino alla morte ancora avvolta nel mistero.
marco pantani 02Ma i suoi amici e tifosi non l’hanno mai tradito ne’ abbandonato: troppo strano quel controllo anomalo del sangue, un valore che non poteva essere scientificamente plausibile con quello dei controlli svolti poche ore prima e poche ore dopo, tutti in regola. Eppure ci sono voluti 17 anni per arrivare alle conclusioni che chi è vicino a Marco sosteneva dal giorno stesso all’esclusione dalla corsa rosa. Troppo strano anche solo pensare che uno come lui, sempre onesto e leale, avesse pensato di doparsi e che l’avesse fatto proprio quel giorno, quando sarebbe stato anche “inutile” nel senso che quella corsa l’aveva già vinta. Proprio lui che era il più forte di tutti senza alcuna discussione.
Probabilmente lo stesso Pantani aveva percorso la strada per avere le prove che inchiodassero chi gli aveva causato quel fango, per affermare la propria innocenza, per farsi giustizia da se’ visto che nessuno lo faceva per lui. E non è da escludere che ci sia proprio questo dietro la sua morte prematura, e misteriosa, avvenuta il 14 febbraio 2004, neanche cinque anni dopo Madonna di Campiglio. Anche su quell’episodio ci sono ancora tanti, troppi punti di domanda a cui mai è ancora stata data una risposta.
marco pantaniLa nuova rivelazione, stavolta ufficiale, arriva infatti dalle indagini della Procura della Repubblica di Forlì per la quale “un clan camorristico minacciò un medico – scrive il pm Sottani – per costringerlo ad alterare il test e far risultare Pantani fuori norma“. Un controllo antidoping effettuato a Madonna di Campiglio trovò il pirata con un ematocrito al 51,9% contro il 50% consentito dalle norme dell’Uci, la federciclismo mondiale. Da quel momento cominciò la caduta del pirata conclusa con la sua morte ancora avvolta nel mistero. Quel giorno, a Madonna di Campiglio, hanno distrutto il più grande ciclista di sempre e uno dei campioni più amati del mondo.
La Procura di Forlì, adesso, può soltanto archiviare perché i reati sono prescritti. Diverso invece il fronte civile e sportivo, sul quale i legali della famiglia Pantani stanno lavorando per capire se possano esserci spiragli per qualche azione.

L’intercettazione della vergogna

pantani 1999Intanto la redazione di Premium Sport ha trasmesso in esclusiva l’audio di un’intercettazione telefonica di un detenuto vicino alla Camorra e ad ambienti legati alle scommesse clandestine. L’uomo intercettato e’ lo stesso che, secondo Renato Vallanzasca, confido’ in prigione al criminale milanese quale sarebbe stato l’esito del Giro d’Italia del ’99, ovvero che Pantani, che fino a quel momento era stato dominatore assoluto, non avrebbe finito la corsa. Dopo le dichiarazioni di Vallanzasca, e grazie al lavoro della Procura di Forli’ e di quella di Napoli, l’uomo e’ stato identificato e interrogato e subito dopo ha telefonato a un parente. Telefonata che la Procura ha intercettato e che Premium Sport ha diffuso oggi per la prima volta, in esclusiva assoluta.
Questo il testo dell’intercettazione.
Uomo: “Mi hanno interrogato sulla morte di Pantani”.
Parente: “Noooo!!! Va buo’, e che c’entri tu?”.
U: “E che c’azzecca. Allora, Vallanzasca ha fatto delle dichiarazioni”.
P: “Noooo”.
U: “All’epoca dei fatti, nel ’99, loro (i Carabinieri, ndr) sono andati a prendere la lista di tutti i napoletani che erano…”.
P: “In galera”.
U: “Insieme a Vallanzasca. E mi hanno trovato pure a me. Io gli davo a mangia’.Nel senso che, non e’ che gli davo da mangiare: io gli preparavo da mangiare tutti i giorni perche’ e’ una persona che merita. E’ da tanti anni in galera, mangiavamo assieme, facevamo societa’ insieme”.
P: “E che c’entrava Vallanzasca con sto Pantani?”.
U: “Vallanzasca poche sere fa ha fatto delle dichiarazioni”.
P: “Una dichiarazione…”.
U: “Dicendo che un camorrista di grosso calibro gli avrebbe detto: ‘Guarda che il Giro d’Italia non lo vince Pantani, non arriva alla fine. Perche’ sbanca tutte ‘e cose perche’ si sono giocati tutti quanti a isso. E quindi praticamente la Camorra ha fatto perdere il Giro a Pantani.Cambiando le provette e facendolo risultare dopato. Questa cosa ci tiene a saperla anche la mamma”.
P: “Ma e’ vera questa cosa?”.
U: “Si’, si’, si’… si’, si'”.

La reazione di mamma Tonina

tonina pantani“Finalmente qualcuno e’ riuscito a fare un buon lavoro, dopo tanti anni che cerco e leggo da tutte le parti – ha detto sempre a Premium Sport Tonina Pantani, la mamma del campione romagnolo trovato morto in un residence di Rimini il 14 febbraio 2014 – Devo ringraziare i ragazzi di Forli’, che ci hanno messo un grande impegno. Non mi ridanno Marco, logicamente, ma pensi gli ridiano la dignita’, anche se per me non l’ha mai persa. Le parole di questa intercettazione fanno male, e’ una conferma di quello che ha sempre detto Marco, cioe’ che l’avevano fregato. Io mio figlio lo conoscevo molto bene: Marco, se non era a posto quella mattina, faceva come tutti gli altri. Si sarebbe preso quei 15 giorni a casa e poi sarebbe rientrato, calmo. Pero’ non l’ha mai accettato, non l’ha mai accettato perche’ non era vero. Finalmente la gente ora potra’ dirlo, anche se tanta gente sapeva che l’avevano fregato. Io sono molto serena oggi: finalmente sono riuscita e sono riusciti a trovare queste cose”.
Fonte: meteoweb

Previsioni Meteo: goccia fredda “retrograda” diretta verso l’Italia, mercoledì tanta neve fin in pianura al Nord/Ovest

Come ampiamente prognosticato da giorni dai principali centri di calcolo internazionali l’isolamento fra il mar di Norvegia e la penisola Scandinava di un robusto anticiclone, con massimi prossimi ai 1038 hpa, sta spalancando la porta dei freddi venti nord-orientali (bora e grecale). Ebbene precisare che l’aria che raggiungerà l’Italia sarà di tipo polare continentale, e non artica. Quindi parliamo di freddo continentale, ma non di gelo, visto che ormai siamo in Marzo inoltrato e l’insolazione nelle vaste aree continentali dell’Europa orientale comincia a scaldare maggiormente l’aria nelle ore diurne.
Prognose_20160313Difatti quella in arrivo sarà una massa d’aria, di origine polare, di tipo ”ibrida”, poiché presenterà una spiccata componente artica marittima in quota, con aria gelida legata all’ampia circolazione depressionaria del vortice polare, mentre al suolo acquisirà caratteristiche pienamente continentali, dopo il passaggio sopra le pianure di Russia, Bielorussia e le pianure dell’Ucraina, che solitamente in questo periodo dell’anno (con il graduale incremento dell’insolazione diurna) cominciano a scaldarsi.
Prognose_20160314La presenza di questo blocco anticiclonico piuttosto solido, fra l’Atlantico orientale e la Scandinavia, sta agevolando l’attivazione di un flusso di fredde correnti“retrograde”, da NE ed E-NE, che dalle pianure e dai bassopiani della Russia, Bielorussia e Ucraina si muoveranno verso l’area danubiana e la Mitteleuropa, dove è atteso un brusco calo dei valori termici e l’arrivo di deboli nevicate sparse fino a quote prossime al piano.
PPVG89L’anticiclone di blocco, attestato a ridosso della Norvegia meridionale, oltre ad arrestare l’avanzata delle umide e temperate correnti atlantiche, in sfondamento dalle coste di Terranova e dall’Islanda, riuscirà a richiamare, dalle lande della Carelia e delle Repubbliche Baltiche masse d’aria fredde e relativamente secche che si metteranno in moto in direzione della Danimarca e dell’Europa centrale, tramite una moderata e fredda ventilazione nord-orientale che scivolerà con vari nuclei freddi diretti sull’Europa centrale.
Rtavn841Assieme ai nuclei freddi continentali, in scivolamento dalla Carelia e dalle Repubbliche Baltiche, il blocco anticiclonico scandinavo imprimerà un movimento retrogrado alla goccia fredda in quota (nucleo di aria fredda caratterizzato da isoterme inferiori ai -32°C -33°C alla quota di 500 hpa) che in serata si andrà ad isolare sopra la Bielorussia sud-occidentale.
Nel corso della giornata di domani questa piccola depressione colma di aria molto fredda nella media troposfera dal sud-ovest della Bielorussia si sposterà verso il sud della Polonia, e dal pomeriggio sulla Slovacchia, per poi spostarsi in seguito in direzione dell’Austria, avvicinandosi sempre di più ai confini nord-orientali italiani, transitando poco a nord delle Alpi orientali.
mercoledì 16Questa goccia fredda, supportata in quota da un moderato nucleo di vorticità positiva che imprime una certa rotazione alla struttura depressionaria fredda, durante il suo spostamento verso il sud della Polonia, la Slovacchia e l’Austria, darà luogo a delle deboli, a tratti anche moderate, nevicate sparse che interesseranno soprattutto l’ovest dell’Ucraina, il sud della Polonia, la Slovacchia, il nord della Romania e dal pomeriggio di domani pure l’Austria e le Alpi orientali.
Neve Europa (4)Queste precipitazioni nevose saranno coadiuvate da una moderata e fredda ventilazione da E-NE e NE che attraverserà la Polonia, Repubblica Ceca, Germania, Danimarca, Slovacchia e Austria. Nella giornata di mercoledì questa goccia fredda riuscirà a muoversi verso le Alpi orientali e il nord Italia, determinando un peggioramento che si farà strada fra le Alpi e l’Italia centro-settentrionale, dove giungeranno nubi più compatte che daranno la stura a piogge e nevicate fino a bassissima quota fra Alpi, Prealpi e Appennino settentrionale.
neve autostrada lago Maggiore bloccati codeNon è del tutto escluso che qualche fioccata riuscirà a raggiungere alcune zone pianeggianti del nord Italia, specialmente sul Piemonte e sull’Emilia occidentale, fra piacentino e parmense, lasciando persino degli accumuli. Difatti, le masse d’aria fredda continentali che invaderanno l’Europa centrale, almeno in parte, riusciranno ad aggirare le Alpi orientali, canalizzandosi tramite gli “intagli” naturali delle Alpi Dinariche e dal Carso, traboccando verso il Golfo di Trieste e le coste dell’Istria attraverso sostenuti e freddi venti di bora nella giornata di mercoledì.
cortina d'ampezzo neve 5 marzo 2016 (2)Da qui l’aria fredda, dopo aver attraversato l’alto Adriatico, entrerà sulla pianura Padana tramite una ventilazione fredda orientale, determinando un brusco calo dei valori termici.
lago maggiore neve 5 marzo 2016 (3)Nel frattempo più ad ovest, lo sviluppo di un minimo depressionario al suolo ad ovest della Corsica, alimentato dall’affondo dell’aria fredda fino al mar Ligure, contribuirà a pilotare verso le regioni settentrionali masse d’aria decisamente più miti e ricche di umidità, dai quadranti sud-occidentali, pronte a scorrere sopra lo strato di aria molto fredda pronto a depositarsi all’interno del Catino Padano con l’ingresso delle più fredde correnti orientali.
lago maggiore neve 5 marzo 2016 (11)Ciò esacerberà notevolmente l’instabilità su tutte le regioni settentrionali, favorendo l’ulteriore intensificazione delle precipitazioni con un conseguente ulteriore abbassamento della quota dello “zero termico” che potrebbe permettere ai fiocchi di neve di guadagnare la strada fino alle pianure del Piemonte e dell’Emilia occidentale dalla seconda parte di mercoledì.  
Fonte: meteolive

Previsioni meteo domani Mercoledì 16 Marzo

Fonte: meteoindiretta

lunedì 14 marzo 2016

Previsioni meteo domani martedì 15 Marzo

Fonte: meteoindiretta


Previsioni Meteo: freddo e maltempo nella settimana dell’equinozio, tanta neve al Nord e un altro ciclone al Sud

Previsioni Meteo, nei prossimi giorni ancora maltempo invernale sull'Italia: temperature inferiori alle medie del periodo, abbondanti nevicate fin in pianura al Nord e fenomeni estremi al Sud.

Inizia la settimana dell’equinozio di primavera, che quest’anno scatterà all’alba di domenica 20 marzo, precisamente alle ore 05:30 del mattino. Ma di primaverile, in questa settimana, ci sarà davvero molto poco: l’Italia resterà in balia di condizioni meteorologiche tipicamente invernali, dopo un inverno anomalo per caldo e siccità che però adesso si sta prendendo la sua bella “rivincita” tardiva. La settimana inizierà con la “coda” del ciclone Doris che continuerà a provocare piogge e temporali al Sud, localmente intensi nella giornata di lunedì 14 soprattutto tra Calabria e Sicilia.
martedì 15Poi martedì 15 inizieranno a muoversi verso l’Italia masse d’aria fredde provenienti dalla Russia, lungo il bordo orientale di un possente anticiclone posizionato sul mare del Nord tra isole Britanniche e penisola Scandinava. Sarà una vera e propria irruzione continentale su gran parte dell’Europa centro/occidentale, con nevicate fin in pianura in molte località alpine, persino in Francia.
mercoledì 16L’Italia non sarà da meno, almeno al nord dovemercoledì 16 avremo forte maltempo con abbondanti nevicate soprattutto al nord/ovest, probabilmente fin in pianura o quasi. E’ ancora presto per sbilanciarsi sulla quota neve ma è probabile che almeno tra Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta scenda fin nei fondovalle e potrebbe imbiancare nuovamente persino Torino.
venerdì 18Nella seconda parte della settimana il maltempo si concentrerà nuovamente al Sud, dove transiterà un altro ciclone molto simile a “Doris” che soprattutto venerdì 18 marzo provocherà fenomeni violenti e forti temporali. 
Fonte: meteoweb

venerdì 11 marzo 2016

Maltempo picchierà forte: meteo weekend di piogge, neve, forti temporali

NUOVO VORTICE DEPRESSIONARIO - L'aria fredda, in discesa dal Nord Europa, continua ad alimentare la vasta circolazione depressionaria mediterranea. L'Italia è quindi da giorni in balia di perturbazioni, con il maltempo che ora si va sempre più localizzando verso le regioni meridionali e parte di quelle centrali. Un nuovo vortice si è andato a scavare tra le Isole Maggiori e la Tunisia e sarà proprio questa depressione a ravvivare di nuovo il maltempo sulle estreme regioni meridionali. Durante il weekend assisteremo ad un mutamento barico a livello europeo: l'anticiclone delle Azzorre si espanderà dalle coste atlantiche europee verso il Baltico, richiamando aria più fredda dalla Russia che si porterà verso l'Europa Centro-Orientale. I suoi effetti si faranno parzialmente sentire anche sull'Italia in avvio della prossima settimana, con meteo instabile e calo termico.
IL METEO DI VENERDI' 11 MARZO - Maltempo destinato a rincarare la dose quest'oggi, in particolare al Sud e lungo le regioni centrali adriatiche. Complici le correnti orientali, precipitazioni diffuse coinvolgeranno Romagna e regioni centrali adriatiche, con nevicate sull'entroterra al di sopra dei 1100 metri. Il grosso dei fenomeni investirà tuttavia il Meridione, con temporali anche forti nella seconda parte della giornata che potranno investire la Sicilia, poi la Calabria con particolare riferimento alla fascia jonica. Nevicate sui maggiori comprensori montuosi appennninici oltre i 1300-1400 metri. Piogge e rovesci, ma di minore intensità, coinvolgeranno anche i settori orientali e meridionali della Sardegna. Il tempo migliore lo ritroveremo sul Settentrione, soprattutto su Alpi e Piemonte ove le schiarite saranno molto ampie ed il clima diurno decisamente mite.
immagine 1 articolo 42881
METEO WEEKEND, ALTRE PIOGGE* - Quella di sabato sarà una giornata di forte maltempo al Sud, con piogge e temporali di forte intensità tra Calabria, Lucania e Puglia. Instabilità marcata anche in Sicilia, con rovesci più intermittenti, così come sui settori orientali e meridionali della Sardegna. La pioggia non mancherà inoltre nemmeno su Marche e soprattutto in Abruzzo e Molise, con altra neve in Appennino. Asciutto sulle regioni centro-settentrionali tirreniche e Nord Italia, anche con ampie schiarite. Non si avranno variazioni importanti per domenica, ancora con instabilità assai vivace su tutto il Sud, compresa la Sicilia. Le precipitazioni dovrebbero comunque farsi decisamente meno intense. Piogge e rovesci persisteranno anche lungo le Adriatiche e parte della Sardegna, specie in prossimità dei rilievi. Prevalenza di sole al Nord, Toscana e Lazio.
immagine 2 articolo 42881
ULTERIORI TENDENZE - Nei primi giorni della settimana giungeranno nuovi impulsi freddi da est, che favoriranno il protrarsi di un quadro meteo piuttosto instabile, in questo frangente anche sul Settentrione. Non è comunque atteso maltempo e l'Italia resterà ai margini rispetto al freddo russo, tanto che l'anticiclone dovrebbe poi pian piano riuscire a prendere il sopravvento.
Fonte: meteogiornale

Previsioni meteo domani Sabato 12 Marzo

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

giovedì 10 marzo 2016

Previsione meteo domani venerdì 11 marzo

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

Previsioni Meteo, clamorosa ipotesi per la prossima settimana: dal 16 marzo arriva il gelo da nord/est?

Le Previsioni Meteo a lungo termine: Festa del Papà, Equinozio di Primavera e addirittura anche Pasqua e Pasquetta a rischio di neve e gelo. L'inverno vuole prendersi la "rivincita" tornando a ruggire almeno fino alla fine del mese di marzo!

Prospettive clamorose per la prossima settimana sull’Italia: l’ultimo aggiornamento del modello britannico ECMWF, del centro Reading, disegna una situazione sinottica davvero incredibile, che spingerebbe masse d’aria molto fredde dalle steppe dell’Europa nord/orientale proprio verso l’Italia a partire da mercoledì prossimo, il 16 marzo. E sarebbe solo l’inizio di un lungo periodo freddo e nevoso che potrebbe prolungarsi addirittura fino a Pasqua e Pasquetta, che quest’anno arrivano in anticipo rispetto al solito e che quindi rischiano anche già soltanto per l’aspetto statistico, di essere compromesse dal maltempo. A maggior ragione in questa stagione in cui l’inverno ha latitato a lungo nei mesi invernali, e adesso sembra volersi prendere una “rivincita” all’inizio della primavera. Molto probabilmente, infatti, anche l’equinozio di domenica 20 sarà compromesso da condizioni meteorologiche avverse.
07 Mercoledì SeraNon solo maltempo, ma anche freddo con nevicate fino a quote molto basse, forse addirittura su coste e pianure soprattutto nelle Regioni Adriatiche, le più esposte al flusso freddo proveniente da Nord/Est. Ovviamente è ancora prestissimo per sbilanciarsi sui dettagli, sulle zone più colpite, sull’eventuale ciclogenesi nei mari intorno all’Italia che poi potrebbe determinare i fenomeni di maltempo in una o in un’altra area.
09 Venerdì SeraMa osservando le carte a lungo termine, l’impressione è che addirittura dopo il 20 marzo si possa ulteriormente intensificare un flusso gelido-polare proveniente dall’Artico e tramite la Scandinavia verso l’Europa centro/orientale, dapprima sui Balcani  e poi anche sull’Italia da est, grazie a un possente anticiclone delle Azzorre eretto verso il nord Atlantico, fin sull’Islanda.
Fonte: meteoweb