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sabato 26 luglio 2014

Situazione Generale per Domenica 27 Luglio 2014

Domenica 27. Arrivano correnti settentrionali le quali portano nubi con rovesci e temporali al Nord Est, Romagna, Est Emilia e localmente in estensione anche all'Est Lombardia e addensamenti con qualche rovescio al pomeriggio su alto Piemonte; ampio soleggiamento altrove al Nord. Al Centro, nubi e piogge irregolari al mattino sulle regioni adriatiche, Nord ed Est Toscana, bel tempo altrove; al pomeriggio peggiora in maniera più sensibile su Centro Est Toscana, su tutti i settori appenninici e adriatici con rovesci e temporali frequenti, localmente anche forti tra, Abruzzo, Marche e Molise. Asciutto sulle aree tirreniche e bello in Sardegna. Al Sud, già nubi e locali rovesci al mattino sul Centro Nord della Puglia, meglio altrove; al pomeriggio peggiora con rovesci e temporali frequenti sul Centro-Nord della Puglia, fino a Brindisino, localmente Tarantino, e temporali anche su Est Campania ed Est Lucania, sempre sole e bel tempo sul resto dei settori. Temperature sui 20/24° al Nord, tra 24 e 29° al Centro, 29/32° al Sud, fino a 34/35° sulle isole maggiori.
Fonte: meteoindiretta

venerdì 25 luglio 2014

Allerta Meteo: violenti temporali al nord nelle prossime ore, intensa sciroccata al Sud

Un altro peggioramento sta per raggiungere l’Italia da nord/ovest e nelle prossime ore provocherà altri forti temporali nelle Regioni settentrionali, dopo la mattinata di sole che oggi sta vivendo tutto il Paese. E’ una tregua molto breve, che verrà spezzata già nel corso del pomeriggio/sera quando i primi fenomeni temporaleschi del nuovo peggioramento interesseranno il nord/ovest, estendendosi poi nella notte e domattina a tutto il nord.
ImmagineSarà un peggioramento particolarmente violento con forti temporali che nella prossima notte e domattina provocheranno intense precipitazioni nel cuore della pianura Padana, tra Veneto e Lombardia, dove potranno cadere fino a200mm di pioggia con conseguenti danni e disagi. Non sono da escludere intense grandinate e trombe d’aria. Forti temporali anche in Liguria, Emilia Romagna e Toscana.
Rtavn302Il centro/sud rimarrà ai margini di questo peggioramento, e solo nel pomeriggio/sera di sabato i fenomeni si estenderanno alle Regioni Adriatiche centrali mentre all’estremo sud ci sarà un’intensa sciroccata con temperature in netto aumento tra Sardegna e Sicilia dove la colonnina di mercurio si impennerà fino a picchi di +37/+38°C. Non una vera e propria ondata di calore, ma una vampata calda pre-frontale come ce ne saranno altre (almeno 3) nei prossimi giorni a causa dei continui affondi freddi e perturbati provenienti da nord che rendono molto dinamica l’atmosfera sul Mediterraneo. 

Freddo e nevicate colpiscono le Ande peruviane, i forti venti da SE rischiano di raffreddare le acque antistanti il Perù rallentando il fenomeno di “El Nino”

L’inverno australe prosegue la sua marcia a singhiozzo in Sud-America. Nei giorni scorsi una nuova ondata di freddo, proveniente dalle latitudini sub-polari dell’oceano Pacifico meridionale, ha risalito le coste cilene, spingendosi fino all’area del golfo di Arica. Una parte dell’aria fredda in quota è riuscita a penetrare fino alle regioni del Perù meridionale, determinando un brusco calo termico, accompagnato dall’avvento di significative nevicate sulle Ande peruviane meridionali, al di sopra dei 4000 metri di altezza. Nelle giornate a cavallo, fra sabato 19 e domenica 20 Luglio 2014, l’avvento dell’aria fredda, fino al settore andino peruviano, ha favorito anche delle suggestive nevicate sui rilievi, oltre i 4000 metri di altezza, che circondano la provincia di Carabaya, una delle 13 province della regione di Puno, nel Perù meridionale.
Il paesaggio innevato dei rilievi della provincia di Carabaya
Il paesaggio innevato dei rilievi della provincia di Carabaya
Ma localmente i fiocchi di neve sono caduti anche a quote relativamente più basse, tingendo di bianco diversi villaggi montani e zone remote, nel settore andino peruviano, con accumuli fino a 7-9 cm di neve fresca. La neve ha imbiancato i principali rilievi, soprattutto nella parte più meridionale della regione di Puno, dove le nevicate nel bel mezzo dell’inverno australe sono tutt’altro che rare, nonostante l’aridità che contraddistingue il clima peruviano. Lo sfondamento delle masse d’aria fredde è avvenuto tramite l’attivazione di intensi, a tratti forti, venti dai quadranti meridionali, che dal Pacifico meridionali sono risaliti fino al Cile settentrionale e al golfo di Arica, fino lungo le coste peruviane, bordando il lato orientale del robusto promontorio anticiclonico del Pacifico sud-orientale. La risalita di questa avvezione di aria fredda ha originato il calo termico che ha poi permesso l’avvento dei fenomeni nevosi sulle alture della regione di Puno. La risalita delle masse d’aria fredde, sia in quota che al suolo, di origine polare marittima, fino alle coste del Perù meridionale, ha favorito anche un significato irrobustimento del promontorio anticiclonico del Pacifico sud-orientale, che ha eretto un vero e proprio “blocking” (promontorio anticiclonico di blocco disteso lungo i meridiani) nel tratto di oceano antistanti le coste del Cile centro-settentrionale.
I forti venti da SE in azione davanti la costa peruviana
I forti venti da SE in azione davanti la costa peruviana
Questa imponente struttura anticiclonica, posizionata con massimi di oltre i 1032 hpa a largo delle coste del Cile centro-settentrionale, ha prodotto, lungo il suo lato più orientale, un consistente “gradiente barico orizzontale”con le prospicienti coste sud-americane (del Cile e del Perù), contraddistinte da valori barici molto più bassi. Questo notevole divario barico che si è venuto a creare, fra il Pacifico sud-orientale, sede dell’imponente promontorio anticiclonico di blocco, e le limitrofe coste cilene e peruviane, caratterizzate da valori barici molto più bassi, ha attivato una intensa ventilazione da S-SE e SE, che in questi giorni ha spazzato con forza l’intero Pacifico sud-orientale, presentando rinforzi fino a carattere di burrasca nel tratto di oceano antistante le coste del Perù centro-meridionale, dal golfo di Arica fino a Chimbote, nell’area fra i 20° e i 10° di latitudine sud e gli 80° e i 90° di longitudine ovest. Gli intensi venti da S-SE e SE, hanno bordato buona parte della costa peruviana, raggiungendo velocità medie molto sostenute, con punte di oltre i 44 km/h a Talara, e raffiche che superavano i 50 km/h. Questa intensa ventilazione da S-SE e SE, ha anche generato un rapido aumento del moto ondoso davanti le coste peruviane, con lo sviluppo di imponenti onde di “mare vivo” che hanno raggiunto i 3-4 metri di altezza. Una parte di queste imponenti ondate, sollevate dalla temporanea intensificazione del ramo principale dell’Aliseo di SE che scorre sul Pacifico sud-orientale, si sono propagate verso il Pacifico orientale equatoriale, risalendo oltre i 10° di latitudine sud, in direzione delle Galapagos.
10547501_273567262833890_1531430736422527919_nL’altra parte di queste ondate sono andate a rompersi con grande impeto lungo le coste peruviane centro-meridionali, sotto forma di grandi onde lunghe rifratte, con una direzione media di provenienza da Sud e S-SO. Questa temporanea intensificazione degli Alisei di SEdovrebbe causare un brusco raffreddamento delle acque superficiali oceaniche antistanti le coste del Perù, indotto dall’”Upwelling”. In pratica il moto ondoso agitando gli strati d’acqua superficiali origina un rimescolamento che fa risalire in superficie acque più fredde e dense che affluiranno dal fondo. Tale processo causa un leggero raffreddamento delle acque superficiali. Di solito le acque di profondità, richiamate dal fenomeno dell’”Upwelling”, sono spesso ricche di nutrienti e favoriscono un notevole sviluppo del plancton vegetale favorendo una notevole biodiversità. Il caso più famoso di “Upwelling” è quello del pescosissimo mare del Cile e del Perù, dove l’azione costante degli Alisei di SE, che spirano lungo il Pacifico tropicale sud-orientale, creano un costante “Upwelling”, con un incredibile rimescolamento delle acque che rende questo tratto di oceano ricco di un enorme varietà di specie marine.
vis0L’“Upwelling” in questo caso, seppur temporaneo, rischia di rallentare l’azione del fenomeno di “El Nino”, già ben consolidato più a nord, fra le coste colombiane e quelle ecuadoregne, dove si riscontrano forti anomalie termiche positive delle acque superficiali del Pacifico orientale. Questo processo si arresta solamente durante gli anni di “El Nino”, quando gli Alisei di SE si indeboliscono notevolmente, favorendo una conseguente proliferazione della calda contro corrente equatoriale verso Panama, la costa colombiana ed ecuadoriana, dove si origina un anomalo riscaldamento delle acque oceaniche, solitamente molto fredde malgrado la latitudine, che agevola un notevole incremento della nuvolosità e dell’attività convettiva con un conseguente indebolimento del ramo settentrionale della fredda “corrente di Humboldt”.
Fonte: meteoweb

Belle schiarite in Italia, ma sono in agguato nuovi TEMPORALI

L'Italia, questa mattina, usufruisce di una tregua, un vero e proprio intervallo tra il nucleo instabile che ha agito ieri (ormai sulla ex Jugoslavia) e nuovi temporali che già si affacciano sulla Francia e il Mediterraneo occidentale.
Si tratta, quindi, di una situazione dinamica, ben distante dai canoni stabili che dovrebbe presentare il periodo estivo che stiamo vivendo.
Tra le Baleari, il sud della Sardegna e il nord Africa sono inoltre presenti temporali a base alta, che in genere danno fulminazioni, ma precipitazioni molto scarse, se non nulle.
Come evolverà la situazione oggi in Italia? Il sole riuscirà a farsi vedere e a scaldare l'ambiente su molte zone del nostro Paese, ma la vera estate di luglio sarà tutta un'altra cosa.
La cartina posta a lato indica la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia fino alle 20 di questa sera. Come potete vedere, saranno molte le zone soleggiate e asciutte, ma qualche temporale potrebbe mettersi in mostra nel pomeriggio sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica.
In serata l'arrivo del nuovo nucleo instabile dalla Francia determinerà un peggioramento sul nord-ovest, con temporali sul Piemonte e parte della Lombardia, in sconfinamento verso le coste liguri nella successiva notte.
Sarà quindi un sabato non ottimale per le regioni centro-settentrionali, mentre la domenica sembra al momento migliore, con belle schiarite e gli eventuali temporali arroccati sui rilievi e nelle ore del pomeriggio. Ne riparleremo.
Fonte: meteolive

Situazione Generale per Sabato 26 Luglio 2014

Sabato 26. Una nuova, ennesima perturbazione atlantica raggiunge le nostre regioni centro-settentrionali con altro maltempo diffuso al Nord, all’insegna di rovesci e temporali spesso forti tra Piemonte, Lombardia, verso il Trentino e il Veneto; tempo in peggioramento anche al Centro con rovesci e locali temporali già al mattino tra Est Toscana, Marche, Abruzzo, poi rovesci e temporali più estesi su buona parte della Toscana, aree appenniniche e adriatiche; meglio sul Centro Ovest Lazio e su coste meridionali toscane con ampio soleggiamento, sole pieno in Sardegna. Al Sud, in prevalenza soleggiato al mattino poi,nelle ore pomeridiane, arrivano nubi con locali rovesci e temporali sui rilievi tra Campania, Nord Lucania e Centro-Nord Puglia, continua il tempo stabile e soleggiato sul resto dei settori.
Fonte: meteoindiretta

giovedì 24 luglio 2014

Previsioni Meteo, continuano le follie di questa pazza estate 2014: fine luglio e inizio agosto ancora con tanto maltempo!

Continuano le follie di questa pazza estate 2014: giorno dopo giorno si susseguono piogge e temporali, con temperature che si mantengono ben inferiori rispetto alle medie del periodo e sarà così anche nei prossimi giorni, tra fine luglio e inizio agosto quando un nuovo peggioramento arriverà sull’Italia da nord/est come evidenziano le mappe che pubblichiamo a corredo dell’articolo. Attenzione poi all’inizio di agosto al Sud, dove potrebbe esserci “finalmente” una significativa ondata di calore, ma limitata a Calabria e Sicilia. Potrebbe essere forse il segnale di una nuova fiammata nord Africana pre-frontale rispetto a un nuovo intenso peggioramento nordico? Non è da escludere, ma è ancora troppo presto per poterlo prevedere con così tante settimane d’anticipo. Intanto prepariamoci a vivere altri 10 giorni d’instbilità no-stop con forti temporali specie al centro/nord tra fine luglio e inizio agosto. I dati pluviometrici sono impressionanti lungo tutto lo Stivale per questa stagione che farà ricordare il 2014 come “l’anno senza estate”, ripercorrendo il “mito” dello storico 1816.
Fonte: meteoweb

Guardate quanta pioggia nel periodo più stabile dell'anno!

Sembra una cartina di previsione per il mese di novembre, invece si tratta delle piogge previste per i prossimi sette giorni sulla nostra Penisola.
Solo la vista di questa cartina ci suggerisce che la situazione meteo non presenterà la classica stabilità estiva neppure nel periodo più stabile dell'anno.
I temporali sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica sono normali in estate, ma le precipitazioni attese nei prossimi giorni sul Bel Paese potrebbero andare ben oltre queste aspettative, coinvolgendo zone non abituate a ricevere temporali alla fine di luglio.
Dove vedete il colore rosso, si potrebbero superare i 100mm. Interessate soprattutto le regioni settentrionali, le zone interne del centro, ma anche la Puglia Garganica, la Lucania e parte della Calabria.
L'estate si farà vedere solo sulla Sardegna e la Sicilia, dove il rischio di precipitazioni sarà minore e le temperature più elevate.
Si spera che nel mese di agosto questo andazzo cambi, ma intanto il tempo corre inesorabile verso l'autunno...
Fonte: meteolive

Situazione Generale per Venerdi 25 Luglio 2014

Venerdì 25 luglio. Tempo migliore in generale, specie al mattino, con ampio soleggiamento, salvo più nubi e qualche rovescio sparso sui rilievi del Nord Est e sul medio-alto Adriatico, Romagna, Nord Marche. Nelle ore pomeridianel'instabilità si fa più diffusa sui settori alpini e prealpini specie centro-orientali, Nord Veneto, Friuli, con rovesci e temporali più frequenti; addensamenti con rovesci e locali temporali anche sul Piemonte, localmente rilievi liguri ed emiliani e sul medio Adriatico, Marche, Abruzzo, Molise, fino al Foggiano. Bel tempo prevalente sul resto del Nord, anche sul resto del Centro e del Sud. Sole dominante sulle isole maggiori. Clima gradevole, estivo con temperature massime sui 25/28° al Nord, 25/30° al Centro Sud, qualche punta sui 31/32° sulle isole maggiori.
Fonte: meteoindiretta

Maltempo, forti temporali al nord: “bomba” temporalesca in pianura Padana

Forti piogge e temporali stanno colpendo il nord Italia, dove precisamente al nord/ovest tra Piemonte, Liguria e Lombardia s’è formata una vera e propria “bomba” temporalesca che sta provocando intensi nubifragi che in serata si estenderanno soprattutto alla Lombardia ma anche ad altre località del nord, dove continuerà a piovere intensamente per tutta la notte e anche domattina. A corredo dell’articolo gli ultimi aggiornamenti live dalle principali mappe di satelliti e fulminazioni.
Fonte: meteoweb

mercoledì 23 luglio 2014

Primi giorni di agosto in compagnia di sole e caldo? Il modello americano ipotizza questa possibilità

La lunga fase di instabilità che ha caratterizzato questa stagione estiva 2014, non pare ancora intenzionata a mollare la presa. Nei prossimi giorni infatti l'anticiclone tenterà di porre parziale rimedio a questa situazione ma il suo obbiettivo riuscirà solo in parte. Un tentativo relativamente più deciso di stabilizzazione atmosferica viene a questo punto previsto nei primi giorni di agosto, quando l'alta pressione delle Azzorre POTREBBE tentare di espandersi in modo più convinto anche verso i settori centrali del Mediterraneo, senza alcuna puntata verso le alte latitudini europee. 

Questa linea di tendenza trovava conferma anche dalla previsione di ieri, lunedì 21 luglio, emessa dal modello inglese ECMWF mentre l'aggiornamento odierno ha un po' cambiato le carte in tavola, proponendo scenari più instabili. 

La verità dove rimane?

Molto difficile riuscire a comprendere le mosse della circolazione atmosferica relativa al lungo termine. Spesso e volentieri anche quando la strada sembra già tracciata, le complesse manovre del tempo atmosferico possono essere soggette a repentini quanto inaspettati cambi di rotta verso altri scenari. E' il caso della stagione estiva attuale, sin dagli esordi improntata all'instabilità, ha fatto segnare un avvio non certo brillante che potrebbe far pensare ad una conclusione addirittura peggiore. 

Tuttavia quasi mai l'atmosfera segue un percorso lineare e facilmente diagnosticabile a priori. Non possiamo quindi escludere un'evoluzione improntata ad un periodo di bel tempo, nonostante la stagione attuale abbia sinora presentato ben pochi spunti verso questa direzione ma questo non pregiudica la possibilità che possa farlo successivamente. 

Con i prossimi aggiornamenti ne sapremo senza dubbio qualcosa in più.
Fonte: meteolive