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giovedì 19 novembre 2015

Previsioni meteo domani venerdì 20 Novembre 2015

Fonte: meteolive

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Previsioni Meteo: sabato mega “libecciata”, domenica arriva il freddo, poi gelo al Nord e maltempo al Sud

Ultimi due giorni di anticiclone, giovedì 19 e venerdì 20 novembre, poi dopo oltre tre settimane di clima mite e monotono cambierà tutto all’improvviso. Sabato 21l’Italia sarà sferzata da una violenta “libecciata”, con venti impetuosi da ovest – sud/ovest che raggiungeranno picchi di oltre100km/h mandando i mari in burrasca soprattutto nel settore tirrenico e determinando furiose mareggiate sulle coste esposte. Sarà una giornata di forte maltempo, soprattutto nel pomeriggio/sera, in tutto il Centro Italia con violenti temporali tra Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Campania. Sulle Alpi arriverà la neve, abbondante, mentre al Sud continuerà a splendere il sole con clima mite e picchi di oltre +25°C in Calabria e Sicilia prima dei forti temporali della notte successiva. Attenzione al maltempo estremo di sabato sera-notte nel basso Tirreno: i contrasti termici renderanno i fenomeni molto violenti.
Rta850m4Il giorno successivo, domenica 22 novembre, arriverà il freddo: subito come in pieno inverno, soprattutto al centro/nord, dove le temperature crolleranno su valori anomali per il periodo, tipici di gennaio o febbraio. Il maltempo continuerà ad interessare il centro/sud, con temporali localmente intensi – seppur brevi – e molto violenti per via dei contrasti termici tra l’aria fredda in arrivo, e quella molto mite persistente al suolo da settimane. Alto rischio di trombe d’aria e grandinate. La prossima settimana, tra lunedì 23, martedì 24 e mercoledì 25, al nord farà molto freddo con temperature gelide, eccezionali per il periodo sull’arco Alpino, di 25-30°C più basse rispetto a quelle di questi giorni (località che stanno raggiungendo i +18/+19°C nelle massime potranno scendere sotto i -10°C nelle minime!), mentre al Sud ci sarà forte maltempo con altri violenti temporali tra Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.
alpi (5)Le Alpi – finalmente – verranno imbiancate in modo significativo con abbondanti nevicate soprattutto nel loro versante settentrionale, tra Svizzera, Austria e le zone di confine dell’Italia, dove tra venerdì e sabato si verificheranno precipitazioni abbondanti che ripristineranno la normalità del periodo, a fronte di un caldo record che si è trascinato fino alla terza decade di novembre.
Fonte: meteoweb

mercoledì 18 novembre 2015

Previsioni meteo 18/11/2015 - Video La7 Paolo Sottocorona

In arrivo il maltempo nel week end





fonte: youtube - La7 Attualità

Previsioni meteo domani Giovedì 19 Novembre

Fonte: meteolive

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Previsioni Meteo, domenica arriva il gelo: neve fin in pianura al Nord, forte maltempo al Centro/Sud

Ultimi giorni di caldo sull’Italia: anche oggi temperature primaverili soprattutto al centro/sud con +22°C a Catania e Siracusa,+21°C a Cagliari, Cosenza Messina, Trapani e Agrigento, +20°C a Palermo, Taranto, Reggio Calabria, Lecce, Alghero, Olbia, Guidonia e Caltanissetta, +19°C a Napoli e Bari. Valori termici primaverili che rimarranno così anomali fino a venerdì 20 novembre (compreso), quindi per altri tre giorni, prima del brusco cambiamento del weekend.
sabatoLa situazione inizierà a cambiare sabato 21, anche se già nel pomeriggio/sera di venerdì il fronte freddo raggiungerà il versante estero delle Alpi con abbondanti nevicate tra Valle d’Aosta, Svizzera, Austria e le zone di confine dell’Italia. Sabato 21 il maltempo si estenderà a gran parte d’Italia, specie nel pomeriggio, con forti venti di libeccio e piogge intense soprattutto nelle Regioni centrali tirreniche. Il mar Tirreno andrà in burrasca, mentre le temperature rimarranno ancora elevate seppur in lieve calo nei valori massimi. Ma sabato sarà il giorno dell’arrivo dell’inverno in gran parte d’Europa: il gelo conquisterà tutto il Regno Unito, la Francia, la Germania, proiettandosi fino al confine settentrionale di Italia e Spagna, quindi sul Mediterraneo dove irromperà nelle ore successive.
domenicaLa giornata della “svolta fredda” sarà domenica 22 novembre: le temperature crolleranno di oltre 10-15°C rispetto al giorno precedente, al Nord arriverà addirittura il gelo ma farà molto freddo in tutt’Italia, eccezion fatta per le estreme zone joniche e meridionali di Calabria e Sicilia. Il maltempo insisterà in tutto il Paese con nevicate a bassa quota al centro/nord, soprattutto sulle Alpi dove la “dama bianca” arriverà fin in pianura, nei fondovalle. Non è da escludere qualche fiocco di neve persino in pianura Padana, se ci saranno precipitazioni. Al centro la neve cadrà a quote molto basse sugli Appennini, a partire dai 500-600 metri. Quota neve soltanto in montagna invece al Sud. Nella notte tra domenica e lunedì sulle Alpi la colonnina di mercurio potrà crollare fino ad oltre -10°C in località che questa settimana stanno raggiungendo quotidianamente picchi di+17/+18°C: uno sbalzo termico davvero clamoroso.
lunedìL’evoluzione per i primi giorni della prossima settimana è molto incerta. Di sicuro c’è la persistenza del gelo al nord, in modo particolare sulle Alpi ma anche in pianura Padana, dove si potranno verificare nevicate fin in pianura. Al centro/sud, invece, potrebbe arrivare il freddo più pungente ma non è da escludere un’altra ipotesi, e cioè la formazione di una profonda perturbazione Mediterranea, innescata dai contrasti termici tra l’aria gelida in arrivo all’improvviso e il caldo persistente ai bassi strati, con forte maltempo e un intenso richiamo di scirocco nelle Regioni del Sud.
Fonte: meteoweb

martedì 17 novembre 2015

Fine settimana: irruzione artica spazza via anticiclone monstre

Ancora pochi giorni di Alta Pressione
L'alta pressione anomala ci terrà compagnia sino a venerdì, ovvero alla fine per circa tre settimane. Nel mese più piovoso per eccellenza, ha dominato un Anticiclone mostruoso. Le conseguenze sono la mancanza totale di neve in montagna, il deficit precipitativo, i cieli sporchi e nebbiosi delle pianure e soprattutto l'elevato inquinamento nei centri urbani.
Irruzione artica: 21-24 novembre
Anche stamattina, per fortuna, giungono conferme riguardo il netto cambio di marcia barico che interverrà nel prossimo fine settimana. Un potente anticiclone nord-atlantico bloccherà il flusso occidentale lasciando fluire verso sud masse di aria di origine artica. La saccatura entrerà dal Golfo del Leone nel Mediterraneo, favorendo una circolazione ciclonica sul nostro paese. Non vi sono però, a tuttora, segni di depressioni al suolo profonde e stabili, in grado di provocare un vasto e organizzato episodio di maltempo.
Ma arriverà davvero la neve in Italia?
Da un punto di vista strettamente scientifico, possiamo dire che si potrebbero imbiancare le Alpi sino ai fondovalle, ma per ora non sono disegnate depressioni favorevoli ad accumuli importanti. Gli Appennini, soprattutto centro-settentrionali, potrebbero essere più a rischio nevicate copiose, dalle quote collinari.
Scarse se non assenti le possibilità di neve in pianura per ora, sempre che non vogliamo parlare di qualche fiocco tra la pioggia. Ribadisco infatti che non viene disegnato un centro depressionario al suolo in grado di assicurare precipitazioni intense.
In attesa dell'uscita del modello europeo ECMWF, Vi aspetto all'Editoriale modelli per maggiori particolari.
Fonte: meteogiornale

Previsioni meteo domani Mercoledì 18 Novembre

Fonte: meteolive

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lunedì 16 novembre 2015

Previsioni Meteo, domenica 22 arriva l’inverno! Ecco come “El Niño” sta sconvolgendo il clima italiano

Previsioni Meteo, ultimi giorni di anticiclone: nel prossimo weekend clamoroso crollo termico e improvviso arrivo dell’inverno.

Dall’estate all’inverno in 24 ore: è quello che succederà nel prossimo weekend e in modo particolare domenica 22 nel mar Mediterraneo. Tutta colpa di El Niño, l’anomalo riscaldamento delle acque dell’oceano Pacifico che nei giorni scorsi ha superato i precedenti record degli scorsi decenni, diventando ancor più significativo anche del grande episodio del 1997-1998. El Niño sta sconvolgendo il clima di molte aree del pianeta, dagli uragano Chapala e Megh nel mar Arabico ad una gravissima siccità in Sudafrica, oltre ad una stagione con pochissime tempeste tropicali nell’oceano Atlantico. In Italia e in Europa ha provocato fino ad ora un novembre di caldo record, con quest’anticiclone che complessivamente durerà oltre 3 settimane determinando anomalie positive eccezionali, ma l’evoluzione per i prossimi giorni è molto preoccupante perché all’improvviso arriverà addirittura l’inverno, in grande anticipo.
moscaNon sarà un semplice ritorno alla normalità autunnale: le temperature crolleranno di oltre 20°C in montagna e di oltre 10°C su coste e pianure, in poche ore. La colonnina di mercurio crollerà dagli attuali dieci gradi superiori alle medie fino a – localmente – 10°C sotto le medie del periodo. Oggi abbiamo picchi di +26°C nel sud della Francia, che nei prossimi giorni verranno raggiunti anche in molte località italiane. Eppure tra domenica 22 e lunedì 23 novembre arriverà la neve fin a bassa quota sull’Italia, persino in collina, anche al Sud. Già in queste ore il freddo inizia la sua avanzata da nord/est, con abbondanti nevicate in atto su Mosca e nella penisola Scandinava.
fiocco-di-neveQuella di 22-23 novembre sull’Italia sarà un’ondata di freddo eccezionale, tipica di gennaio, estremamente prematura per il periodo, che arriverà all’improvviso dopo un lungo periodo di caldo anomalo. I contrasti termici saranno molto violenti, tali da scatenare nuovi eventi meteo estremi come grandinate e trombe d’aria. Mancano ancora 6-7 giorni ma la situazione è già di pre-allerta. Ed è solo l’inizio di una stagione che si prospetta particolarmente cattiva, proprio a causa di El Niño che diventerà ancor più significativo durante l’inverno e continuerà a sconvolgere il clima dell’intero Pianeta. Italia compresa.
Fonte: meteoweb

Previsioni meteo domani Martedì 17 Novembre

Fonte: meteolive

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Previsioni Meteo: verso l’addio all’anticiclone dei record, dal 22 si scatena l’inverno e arriva persino la neve

L’avvezione di aria fredda, di origine polare marittima continentalizzata, che in queste ore sta interessando i paesi dell’Europa orientale e la Russia è un chiaro segnale di un imminente cambiamento che entro il prossimo fine settimana coinvolgerà anche il nostro paese e il bacino del mar Mediterraneo. Attualmente, analizzando le ultime moviole satellitari a nostra disposizione, notiamo come sull’area euro-atlantica il flusso perturbato principale con continui a scorrere, con il suo corpo centrale, a ridosso dei 50° di latitudine nord. Entro la prossima settimana, a partire dalla giornata di giovedì, il flusso perturbato principale comincerà, gradualmente, ad abbassarsi ulteriormente di latitudine, ridossandosi alle Alpi.
47A questo significativo abbassamento di latitudine del flusso zonale, che entra dal nord Atlantico, si assocerà un significativo apporto di masse d’aria fredde, di stampo polare marittimo, che dal mar di Norvegia si incuneerà sul mar del Nord, per versarsi sopra le pianure dell’Europa centrale. Le isoterme sotto i +0°C a 850 hpa, torneranno a scivolare in Europa, cominciando ad addossare gran parte di queste masse d’aria fredda, polare marittima, subito dopo continentalizzata, a nord delle Alpi. Questo abbassamento di latitudine del flusso perturbato principale costringerà il promontorio anticiclonico sub-tropicale, preesistente fra la Spagna e l’Italia meridionale, a cominciare ad arretrare verso l’entroterra desertico algerino e marocchino, mantenendo la propria cupola a sud della catena montuosa dell’Atlante Telliano.
35Il ritiro della figura anticiclonica provocherà un conseguente calo dei valori di geopotenziale a 500 hpa sull’intero bacino del Mediterraneo, agevolando l’ingresso delle saccature oceaniche, con conseguenti apporti di aria fredda, fino al cuore del “mare Nostrum”. Nel corso della prossima settimana l’erezione, verso latitudini più settentrionali, del promontorio anticiclonico dinamico sull’Atlantico orientale, tenderà ad imprimere un flusso che presenterà maggiori caratteristiche meridiane fra Scandinavia, Europa centrale e bacino centrale del mar Mediterraneo, dove si andranno ad affermare correnti con una marcata direttrice nord-occidentale. La temporanea meridianizzazione del flusso perturbato principale, fra Europa centrale e Mediterraneo, andrà a costruire un’ampia saccature colma di aria fredda sub-polare marittima, ben riscontrabile nell’analisi delle mappe a 500 hpa e 250 hpa, che nel corso della giornata di domani penetrerà sul settore centro-occidentale del mar Mediterraneo, iniziando a interessare più direttamente le nostre regioni centro-settentrionali.
27Tale saccatura, allungando il proprio corpo fino al Tirreno e alle regioni centrali, nel corso del prossimo settimana subirà un parziale “stretching” pronta ad andare alla deriva lungo i mari italiani. L’isolamento di questa circolazione depressionaria, in progressivo approfondimento, oltre a rendere il tempo particolarmente instabile, con piogge e nevicate sui rilievi, inasprirà in maniera significativa il “gradiente barico orizzontale” fra l’Adriatico e il mar di Sardegna, consentendo una notevole intensificazione della ventilazione dai quadranti settentrionali sulle regioni del nord, mentre sostenuti venti, dapprima di libeccio e dopo di ponente, interesseranno le regioni del centro-sud e la Sicilia.
avnpanel4Al contempo la depressione spostandosi in direzione delle nostre regioni meridionali, nel corso del prossimo weekend, avrà il merito di scavare un “canale di aria fredda polare marittima continentalizzata”, con il risucchio di masse di aria fredda, ormai del tutto continentalizzate nei bassi strati, che dalla Repubblica Ceca e dalla pianura Ungherese si muoveranno verso le Alpi Dinariche, sfociando in seguito sulle nostre regioni centro-settentrionali attraverso una tesa ventilazione dal primo quadrante che avrà il merito di determinare un brusco calo delle temperature, anche dell’ordine dei -6°C -7°C, localmente anche più, rispetto i valori sopra le medie registrati in queste miti giornate novembrine.
neve alpi equinozio (2)Insomma, finalmente si tornerà su cifre decisamente più consone per il mese di Novembre, se non addirittura anche al di sotto delle medie di riferimento. Ma per avere ulteriori dettagli non ci resta che aggiornarci nei prossimi giorni, quando il quadro previsionale, in merito all’intensità e alla traiettoria di questa ondata di fredda, sarà decisamente più chiaro, presentando un elevato “indice di affidabilità”.
Fonte: meteoweb