ilMeteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "ilMeteo.it"

Meteo Giornale

Entrate e scoprite le ultime news di "meteogiornale.it"

Meteo.it

Entrate e scoprite le ultime news del "meteo.it"

Meteoareonautica

Entrate e scoprite le ultime news di "meteoareonautica"

3BMeteo

Entrate e scoprite le ultime news di "3bmeteo"

Meteociel

Entrate e scoprite le ultime news di "Meteociel"

martedì 10 gennaio 2017

Super inverno: meteo con freddo e neve. Irruzione artica da sabato

L'Italia è nel bel mezzo di una complessa circolazione di masse d'aria diverse: a est il gelo, che torna sulle Adriatiche, mentre da ovest è subentrata aria più umida atlantica. Un mix che darà luogo a un peggioramento, con ancora delle nevicate a bassissima quota.
La notizia del giorno è un'altra: a partire da sabato un'altra irruzione fredda, molto fredda, colpirà le nostre regioni provocando un nuovo peggioramento nevoso. E stavolta, almeno inizialmente, dovrebbe coinvolgere anche le regioni centro settentrionali. Dopodiché potrebbe concentrarsi, di nuovo, tra adriatiche Sud e Isole Maggiori.
MARTEDI' 10 GENNAIO: ci aspettiamo un peggioramento sul Nordovest e Emilia Romagna con possibili nevicate in pianura. Neve anche in Liguria, probabilmente in sconfinamento sulle coste. Peggiora in Sardegna con neve oltre i 700-800 metri, poi in Sicilia ma qui la quota è attesa in rialzo oltre 1000 metri. Lungo le adriatiche persisteranno deboli nevicate fin sulle coste.
MERCOLEDI' 11 GENNAIO: generale miglioramento, salvo qualche residua debole nevicata su medio-basso versante adriatico e inizialmente non mancheranno delle piogge sparse tra Sicilia e Calabria meridionale. Piovaschi pure in Liguria e alta Toscana, segnaliamo nevicate lungo i confini alpini causa una perturbazione che lambirà i rilievi del Nord.
GIOVEDI' TEMPORANEO MIGLIORAMENTO: prevalenza di sole, temperature in generale rialzo in entrambi i valori. Dal pomeriggio nubi in progressivo aumento in Sardegna e sulle tirreniche, con associate deboli piogge sparse. Insistenti nevicate investiranno il confine delle Alpi.
PROSPETTIVE DI FREDDO PERSISTENTE: come detto a suo tempo, sul finire di settimana dovrebbero spalancarsi le porte a un'irruzione artica piuttosto intensa con altre nevicate a bassissima quota stavolta anche nelle regioni del Centro Nord. Ma ne riparleremo nei prossimi giorni.
Fonte: meteogiornale

Allerta Meteo, attenzione a Martedì 10 e Mercoledì 11: ciclone sul Tirreno, tanta neve in tutt’Italia e soprattutto al sud

Allerta Meteo, FOCUS con tutti i dettagli sul peggioramento dei prossimi giorni sull'Italia: tanta altra neve in arrivo nelle prossime 48 ore, soprattutto al Centro/Sud (ma stavolta anche al Nord)

L’Italia si appresta a vivere una pesante recrudescenza del maltempo nelle prossime ore, tra Martedì 10 e Mercoledì 11 Gennaio a causa del transito di un nuovo ciclone in formazione sul mar Tirreno, in transito sulle Regioni del Sud. Come possiamo osservare nelle mappe a corredo dell’articolo, questo nuovo vortice depressionario continuerà a richiamare masse d’aria gelide dai Balcani verso l’Italia: sarà lo stesso nocciolo residuo del “Burian” arrivato nei giorni scorsi a dirigersi nuovamente, con rinnovato impeto, sulle Regioni Adriatiche e non solo. Contestualmente al transito di questo ciclone, a partire dalle isole maggiori avremo anche un netto rialzo delle temperature, che lentamente nei prossimi giorni torneranno in linea con la media stagionale. Ma intanto la neve cadrà copiosa, fino a bassa quota, soprattutto tra Martedì pomeriggio e Mercoledì mattina, in molte zone d’Italia e soprattutto al Centro/Sud.
La Regione più colpita dalle nevicate sarà la Calabria, con abbondanti precipitazioni tra Martedì pomeriggio e Mercoledì mattina. Nevicherà copiosamente su Catanzaro e Cosenza, le due città che non hanno visto la neve durante l’ondata di “Burian”, e soprattutto nelle zone collinari (in modo particolare sul versante Jonico) sia dell’Aspromonte che delle Serre e della Sila, con accumuli abbondanti. Tanta neve anche nelle zone interne della Sicilia, a partire da quote collinari.
Continuerà a nevicare sulle Regioni Adriatiche, fin sulle coste tra MarcheAbruzzoMolise e Puglia: solo in Abruzzo e nella Puglia centrale avremo precipitazioni abbondanti, con accumuli significativi sulle colline abruzzesi e sulle Murge. Altrove si tratterà di precipitazioni deboli-moderate.
Attenzione anche alle Regioni tirreniche: nel pomeriggio/sera di domani, Martedì 10 Gennaio, avremo abbondanti precipitazioni anche su Lazio e Campania, nevose fin sulla costa o quasi. Persino Roma e Napoli rischiano di vedere la neve, che certamente cadrà copiosa ad Avellino e Benevento. A rischio neve anche LatinaFrosinoneCaserta e Salerno.
Nevicherà anche nel Molise e in Basilicata, soprattutto a Potenza, ma anche a MateraCampobassoIsernia e Termoli.
A differenza dei giorni scorsi, stavolta nevicherà anche al Nord. Poco, senza accumuli significativi, ma avremo deboli nevicate in PiemonteValle d’AostaLombardiaLiguria fin sulle coste (dove probabilmente sarà mista a pioggia), Veneto e colline dell’Emilia Romagna.
Stavolta il maltempo interesserà anche la Sardegna, con neve in quota, piogge e temporali su coste e colline.

Fonta: meteoweb

lunedì 9 gennaio 2017

Gelo torna indietro, si mescolerà con aria atlantica: peggioramento meteo, altra neve

Il gelo che ha tenuto sotto scacco le regioni adriatiche e meridionali, causando temperature eccezionalmente basse e super nevicate, si appresta a tornare sui suoi passi. Vuol dire che dopo essersi allontanato un po', direzione Grecia, risalirà sui Balcani e si riaffaccerà sui settori di levante.
Lo scenario verrà complicato dall'arrivo di aria umida atlantica e il mix che si creerà porterà un generale peggioramento meteo. Si rivedranno nevicate a bassa o bassissima quota, anche nelle regioni tirreniche e sul Nordovest. Si procederà spediti verso il weekend, allorquando una nuova irruzione fredda - stavolta artica - potrebbe determinare un'altra fase di maltempo decisamente invernale.
IL METEO DI OGGI, LUNEDI' 09 GENNAIO: sostanziale stabilità su regioni del Nord, tirreniche e Sardegna, laddove i pochi passaggi nuvolosi non porteranno fenomeni. Sulle adriatiche e al Sud torneranno nubi e precipitazioni, con nevicate che si ripresenteranno fitte nell'entroterra appenninico ma che potrebbero spingersi di nuovo fin su pianure e zone costiere.
MARTEDI' 10 GENNAIO: ci aspettiamo un peggioramento sul Nordovest e Emilia Romagna con possibili nevicate in pianura. Neve anche in Liguria, probabilmente in sconfinamento sulle coste. Peggiora in Sardegna con neve oltre i 700-800 metri, poi in Sicilia ma qui la quota è attesa in rialzo oltre 1000 metri. Lungo le adriatiche persisteranno deboli nevicate fin sulle coste.
MERCOLEDI' 11 GENNAIO: un Vortice di Bassa Pressione determinerà condizioni di maltempo tra Sardegna, Sicilia e regioni del Sud. Probabili piogge, anche intense nelle Isole, persino qualche episodio temporalesco e nevicate ma soltanto sui rilievi. In Sardegna oltre 800 metri, in Sicilia 1000-1200 metri mentre al Sud potrebbero spingersi nuovamente a quote collinari. Nel resto d'Italia tempo buono, ma freddo. Freddo che però verrà smorzato, specie di giorno, con temperature in generale aumento.
PROSPETTIVE DI FREDDO PERSISTENTE: come detto a suo tempo, sul finire di settimana potrebbero spalancarsi le porte a un'irruzione artica piuttosto intense con altre nevicate a bassissima quota stavolta anche nelle regioni del Centro Nord. Ma ne riparleremo in settimana.
Fonte: meteogiornale

Previsioni Meteo, clamorosa tendenza a lungo termine: neve e gelo no-stop sull’Italia per tutto Gennaio?

Previsioni Meteo, gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo mettono i brividi per il prosieguo dell'inverno: mappe impressionanti, l'Italia rischia di rimanere vittima di gelide correnti provenienti da Nord per tutto il mese di Gennaio!

Previsioni Meteo – L’Italia continua a battere i denti per l’eccezionale ondata di “Burian” che non si è ancora conclusa, alla faccia di chi nei giorni scorsi assicurava che sarebbe stata soltanto una “veloce sfuriata fredda“. Di ora in ora, invece, gli ultimi aggiornamenti previsionali che ci consentono di delineare una tendenza meteo a lungo termine indicano con maggior convinzione un prosieguo stagionale all’insegna del freddo intenso in tutt’Italia, almeno fino alla fine del mese di Gennaio e quindi per le prossime tre settimane.
Nei prossimi giorni, infatti, le temperature rimarranno glaciali in tutt’Italia fino alla mattinata di Giovedì 12 Gennaio, con possibili nuove nevicate anche intense e fino a bassissima quota (in molti casi anche su spiagge e pianure) al Sud dapprima tra Lunedì pomeriggio e Martedì mattina in modo particolare in Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo e zone interne della Campania, poi ancora tra Martedì sera e Mercoledì mattina, soprattutto in Calabria e nella Sicilia nord/orientale. Di questa previsione parleremo in modo approfondito nelle prossime ore sul MeteoNotiziario di MeteoWeb.
A quest’ulteriore sbuffo gelido proveniente dai Balcani, con temperature in ulteriore calo in tutto il Nord, seguirà una breve pausa con correnti più miti da Sud/Ovest: una veloce “libecciata” che riporterà le temperature nella norma del periodo ma solo per qualche ora, tra Giovedì sera e Venerdì 13 Gennaio.
Subito dopo, però, già nel weekend, l’Italia potrebbe essere investita da una nuova ondata di gelo e neve, stavolta di origine polare marittima con irruzione nel Mediterraneo tramite la Valle del Rodano. Gli ultimi aggiornamenti di tutti i principali modelli previsionali (nella gallery a corredo dell’articolo sia le anomalie termiche al suolo previste da GFS che le varie mappe di ECMWF) indicano un’ondata di freddo molto intensa e duratura, in grado di portare tanta neve in molte Regioni, stavolta anche su Roma (dove nelle scorse ore c’è stata qualche debole fioccata). Ma ovviamente è ancora presto per sbilanciarsi sui dettagli. Di certo abbiamo una tendenza al freddo in tutt’Italia che persiste sia a breve che a medio e lungo termine. Per un inverno da brividi, come sempre più spesso sembra capitare negli ultimi anni (vedi recentissimi episodi di 2012, 2014/2015).

Fonte: meteoweb

giovedì 5 gennaio 2017

Imponente ondata di gelo entra nel vivo. Neve fin sulle coste, ultime meteo

METEO BEFANA PORTA GELO E NEVE, EVENTO ESTREMO - Ci siamo! L'attesa è finita ed in queste ore sta iniziando verso l'Italia l'assalto di correnti gelide artiche in rapida discesa dal Nord Europa. L'irruzione fredda è caratterizzata da un mix di masse d'aria di natura artica e persino di matrice russo-siberiana: si tratta di aria continentalizzata, molto rigida anche nei bassi strati. L'Italia verrà colpita in modo pesante con un tracollo termico imponente e tale offensiva gelida innescherà ulteriore marcata instabilità per forti contrasti con le acque del mare più temperate. A risentire in modo più marcato del peggioramento invernale saranno le Adriatiche ed il Sud, con la neve che potrà portarsi diffusamente fin sulle coste. Nevicate davvero abbondanti interesseranno le aree pedemontane ed appenniniche maggiormente esposte alle correnti di Bora e Tramontana.

IL METEO DI GIOVEDI' 5 GENNAIO 2017 - Offensiva dell'aria gelida artica che si farà sentire già dalle prime ore del giorno: lo sfondamento artico sarà più avvertito sulle regioni centro-settentrionali adriatiche. Il flusso gelido irromperà in Adriatico, dopo essere transitato sul Baltico e sull'Europa Centrale, provocando un peggioramento a carattere marcatamente invernale. Avremo un tracollo termico imponente ovunque, più sensibile su Adriatiche e Meridione dove si attende il peggioramento associato a precipitazioni anche a carattere di rovescio con neve inizialmente oltre i 500/700 metri. Dal pomeriggio/sera la neve si porterà diffusamente in pianura o verso le coste lungo il lato adriatico dalla Romagna fino alla Puglia Garganica, mentre cadrà a quote basse collinari altrove sul resto del Sud. Al Nord e Tirreniche splenderà il sole, nonostante il freddo intenso.
6 E 7 GENNAIO, METEO RIGIDO E NEVE FIN SULLA COSTA - Gelo destinato a raggiungere i massimi effetti per l'Epifania, con ulteriore tracollo termico ovunque. Le temperature consentiranno precipitazioni a carattere prevalentemente nevoso laddove previste e quindi lungo la fascia adriatica ed anche sulle regioni del Sud e la Sicilia Settentrionale. Grandi accumuli di neve sono attesi su Appennino abruzzese e molisano, ma anche in Gargano e sul Tavoliere fino a quote estremamente basse, nonché sui Nebrodi e le Madonie in Sicilia. La neve cadrà diffusamente anche lungo tutta la costa adriatica dalla Romagna o Marche e fino al Salento, con accumuli variabili a seconda dell'intensità dei rovesci. Possibile neve anche sulle coste di Sicilia e Calabria, laddove quindi è un evento piuttosto raro, nonché più occasionale su coste campane ed est Sardegna.
ULTERIORI TENDENZE - E' confermato un evento meteo invernale davvero imponente, fra i più intensi degli ultimi decenni all'estremo Sud. E l'ondata di gelo non sarà nemmeno così breve. Da domenica il fulcro della circolazione perturbata gelida si porterà sull'Egeo, con l'anticiclone che tornerà a premere da ovest verso l'Italia, preparando ad una nuova settimana con temperature in progressivo rialzo, ma probabilmente si tratterà solo di una pausa prima di nuove sortite invernali.
Fonte: meteogiornale

Allerta Meteo “Burian della Befana”, storica ondata di Neve e Gelo in arrivo sull’Italia: tutti i dettagli Regione per Regione e Città per Città

"Burian della Befana", scatta l'Allerta Meteo: tantissima neve in arrivo al Centro/Sud, nevicherà in molte città. Ecco tutti i dettagli Regione per Regione e Provincia per Provincia con le previsioni su precipitazioni, temperature e nevicate

Mancano ormai poche ore all’arrivo del “Burian della Befana“, l’eccezionale ondata di gelo e neve di cui parliamo da giorni. Bando alle ciance, stavolta si fa veramente sul serio. Ed è stato chiaro che quest’ondata di Burian avrebbe colpito l’Italia soltanto pochi giorni fa, perchè fino a Capodanno non avevamo dai modelli indicazioni precise su quest’evoluzione così importante. Ecco perchè confermiamo ancora oggi che gli annunci a lungo termine di chi già a fine Dicembre parlava di “gelo eccezionale all’Epifania” erano assolutamente fallocchi, anti-scientifici. E’ soltanto un caso che poi si siano rivelati azzeccati, mentre erano stati clamorosamente smentiti per l’Immacolata, per metà Dicembre, per Natale. Infatti è chiaro che se urli sempre, ogni settimana, l’arrivo del “gelo eccezionale”, prima o poi per una volta riuscirai ad azzeccare la previsione. Ma questa non è scienza.
Torniamo a ciò che più ci interessa: il Burian in arrivo sull’Italia. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli hanno confermato l’entità del freddo e delle nevicate al Centro/Sud, prolungando ulteriormente l’irruzione gelida ai primi giorni della prossima settimana. Non sarà affatto, quindi, una veloce sfuriata Siberiana: durerà almeno 5-6 giorni con temperature da record e nevicate eccezionali fin sulle coste del Sud.
Abbiamo già inquadrato la tendenza sinottica, la configurazione, l’evoluzione e l’analisi del “Burian” in arrivo. Adesso è giunto il momento di entrare il più possibile nei dettagli delle previsioni, andando ad evidenziare cosa potrebbe succedere Regione per Regione e Città per Città, ricordando che si tratta di previsioni molto difficili, da prendere con la dovuta elasticità perchè soltanto nel nowcasting potremo capire meglio cosa starà per succedere da lì a poco nelle varie località.
Ecco, comunque, i bollettini:
Al Nord non nevicherà in modo significativo, ma nel corso della giornata di Giovedì 5 Gennaio potremmo avere qualche veloce rovescio di neve accompagnato da forti raffiche di Bora nell’alto Adriatico, tra Friuli Venezia GiuliaVeneto Romagna, all’ingresso dell’aria fredda. Poi tanti giorni di gelo e sole, con aria tersa, atmosfera limpida, ottima visibilità e temperature polari. In pianura Padana e nell’alto Adriatico le minime potranno crollare fino a -10°C o quasi, le massime rimarranno sottozero. Farà molto freddo soprattutto al Nord/Est, tra Trentino Alto AdigeVeneto Friuli Venezia Giulia.
La Sardegna, invece, rimarrà la Regione più lontana dal freddo intenso, infatti è difficile parlare di “gelo” per l’isola Sarda, più corretto limitarsi a “freddo”. Niente neve, tempo in prevalenza stabile e soleggiato con qualche nube e clima tipicamente invernale. Le temperature saranno di qualche grado inferiori rispetto alle medie del periodo soprattutto nel settore orientale dell’isola, ma senza eccessi.
In Toscana il tempo sarà in prevalenza stabile e soleggiato ma molto freddo, con temperature polari ed estese gelate fino a bassa quota. Ma attenzione alle nevicate che potranno interessare le zone più interne della Regione nella giornata di Giovedì 5, fino a Venerdì mattina. Non è da escludere un’imbiancata ad Arezzo.
In Umbria avremo delle nevicate soprattutto tra il pomeriggio di Giovedì e la mattinata di Venerdì, in modo particolare nella fascia più settentrionale della Regione, al confine con Marche e Toscana, sul lago Trasimeno e nei settori sud/orientali, al confine con Marche, Lazio e Abruzzo. Un’imbiancata potrebbe interessare Perugia, mentre la neve a Terni è molto difficile.
Nelle Marche avremo intense e abbondanti nevicate tra Giovedì pomeriggio e Venerdì mattina, soprattutto nelle zone interne per il fenomeno dello “stau”. Ma nevicherà un po’ su tutta la Regione, tanto che potranno imbiancarsi persino le spiagge (Ancona compresa). I territori più colpiti saranno quelli di MacerataFermo Ascoli Piceno, con accumuli abbondanti soprattutto nella zona di Ascoli.
L’Abruzzo sarà una delle Regioni più colpite in assoluto da quest’ondata di gelo e neve, vista l’esposizione ad est e la conformazione orografica del territorio. Cadrà tanta neve su tutta la Regione, con accumuli importanti fin sulle coste. Nevicherà a Pescara, a Teramo, a Chieti e ovviamente a L’Aquila, dove avremo temperature polari. Tanta neve a Sulmona e in tutte le altre località collinari della Regione, specie quelle esposte a Nord/Est. Gli accumuli saranno importanti, fino a 50cm nella bassa collina (300-400 metri di altitudine).
Il Lazio sarà investito in pieno dall’ondata di gelo, meno dalla precipitazioni che saranno limitate alle zone interne della Regione e agli isolati episodi di “sconfinamento appenninico”. Nevicherà nel reatino e nel frusinate, tanta neve ad Amatrice ma anche a Sora, mentre non è da escludere qualche sconfinamento nevoso nel romano e in provincia di Latina, specie nella zona dei Castelli Romani, dei Lepini e degli Ausoni, oltre ovviamente alle zone più interne di cui abbiamo già parlato. Qualche fiocco di neve potrebbe spingersi persino sul litorale più meridionale della Regione (SabaudiaTerracinaGaetaFormiaMinturno), mentre è più probabile che nevichi sull’isola di Ponza grazie alla formazione di nuvolosità in loco con lo scorrimento dell’aria gelida sul mar Tirreno.
Anche il Molise, come l’Abruzzo, sarà una delle Regioni più esposte alla neve. Nevicherà tanto su tutta l’isola, accumuli abbondanti sia a Isernia che soprattutto a Campobasso che rischia di essere sommersa da oltre 6070cm di coltre bianca. Si imbiancherà con accumulo anche Termoli sulla costa, e nevicherà anche sulle isole Tremiti.
Per la Campania la previsione è molto simile a quella del Lazio, ma con un maggior coinvolgimento della Regione vista la sua posizione più meridionale rispetto al Lazio: la neve cadrà abbondante nelle zone più interne, in Irpinia, nel Sannio e anche nel Salernitano. Tra Giovedì sera e Venerdì mattina nevicherà un po’ ovunque, fin sulle coste anche a Napoli Salerno, ma è molto difficile ipotizzare se rimarranno accumuli al suolo, che tuttavia sono più probabili per Capri e per la penisola Sorrentina, grazie al Golfo di Napoli che – come per Ponza – alimenterà in loco la formazione di nuvolosità e precipitazioni orografiche. Vedranno la neve con accumulo, invece, Avellino Benevento, con ogni probabilità anche con acucmuli importanti (superiori ai 1520cm). Molta neve anche nel Salernitano, nelle zone interne dell’Appennino al confine con la Basilicata.
Anche la Basilicata sarà una delle Regioni più colpite in assoluto da quest’ondata di gelo e neve proveniente dalla Russia: cadrà moltissima neve su tutto il territorio lucano, dal potentino al materano. Sia Potenza che Matera saranno letteralmente sommerse da accumuli nevosi importanti, di oltre 40-50cm e forse anche di più soprattutto a Potenza che avrà temperature glaciali, forse Sabato addirittura di -11°C nelle minime e -7°C nelle massime!
Tra le Regioni più colpite da quest’ondata di gelo e neve proveniente dalla Russia, c’è ovviamente anche la Puglia che avrà grandi nevicate su tutto il proprio territorio, già a partire dalla serata di Giovedì 5 e fino ai primi giorni della prossima settimana. Nevicherà ovunque, da Foggia Bari, da Barletta Lecce, da Taranto ad Andria fino a Brindisi, ovviamente con accumuli più importanti nelle zone interne, sul Gargano e sulle Murge che saranno sommerse da accumuli superiori ai 50cm nella zona di Altamura, ma anche ad Alberobello e nella Valle d’Itria. Neve con accumulo anche a Lecce e nel Salento, con temperature polari (sottozero fin sulle coste).
Per quanto riguarda la Calabria, invece, si tratta della previsione più difficile rispetto a tutte le altre Regioni: la conformazione orografica del territorio rende molto complicata la prevedibilità dei fenomeni precipitativi. Con ogni probabilità nella fase iniziale, tra la serata di Giovedì 5 e la mattinata di Venerdì 6, avremo una “sfuriata” nevosa su tutto il territorio Regionale, per via di precipitazioni alimentate dai contrasti termici. Poi, paradossalmente, la città più esposta alla neve sarà la più mite e meridionale, cioè Reggio Calabria, dove potrebbe nevicare per 48 ore consecutive da Venerdì mattina a Domenica mattina, con accumuli importanti, superiori persino al 31 Dicembre 2014. Alta probabilità di neve anche nell’altro capoluogo costiero, Crotone, anche qui con accumuli. Nevicherà tanto a Vibo Valentia e in tutta la fascia tirrenica meridionale, tra vibonese e reggino (quindi Pizzo Calabro, Tropea, tutto il promontorio del Poro fino a Capo Vaticano e Nicotera, la piana di Gioia Tauro e la Costa Viola), ma anche su Lamezia Terme da dove si potranno incanalare precipitazioni dal Golfo di Sant’Eufemia fino a Catanzaro. Le speranze di neve di Catanzaro, su cui la previsione è un vero e proprio rebus, sono legate a questi sbuffi carichi di umidità provenienti dal basso Tirreno, perchè altrimenti la Sila potrebbe fare da “sbarramento”, come succederà anche per Cosenza destinata ad avere tre giorni di gelo polare (fino a -7°C di notte, sottozero anche di giorno!) ma senza precipitazioni rilevanti.
La Sicilia, infine, sarà la Regione ovviamente meno colpita dal gelo intenso, ma anche la più colpita dalle precipitazioni. Precipitazioni accompagnate comunque da temperature tali da far nevicare fin sulle coste. La neve cadrà copiosa su EnnaTrapaniPalermoMessina e secondo gli ultimi aggiornamenti si farà viva anche a CataniaSiracusa Caltanissetta. Non è da escludere qualche fioccata pure ad Agrigento Ragusa. La fascia tirrenica della Regione verrà interessata da precipitazioni eccezionali, molto abbondanti per 48 ore consecutive, con accumuli nevosi imponenti tra Madonie, Nebrodi, Peloritani ed Etna. Addirittura a Palermo Messina potrebbero esserci accumuli importanti sulla costa. Nel sud/est dell’isola, invece, la neve cadrà in modo più sparuto e meno organizzato: difficile bissare la storica notte di Capodanno di due anni fa, perchè non ci sarà quel nocciolo gelido proveniente dallo Jonio che in quel 1° Gennaio 2015 portò storiche nevicate su siracusano e ragusano. Ogni irruzione ha storia a sè, questa sarà molto più importante per la fascia settentrionale dell’isola, per la provincia di Messina, per la città di Palermo e anche per i settori più occidentali nel trapanese.
Fonte:meteoweb

mercoledì 4 gennaio 2017

Ondata di gelo prossima all'Italia, neve in pianura. Evento meteo imponente

SUPER INVERNO, METEO BEFANA PORTA GELO E NEVE - Ormai archiviata la prima perturbazione dell'anno, ci prepariamo a subire l'assalto di correnti gelide artiche in rapida discesa dal Nord Europa. L'irruzione fredda vedrà un mix di masse d'aria di natura artica e persino di matrice russo-siberiana: si tratterà di aria continentalizzata, la più fredda che possa raggiungerci in quanto molto rigida anche nei bassi strati. L'Italia verrà colpita in modo pesante con un tracollo termico imponente e tale offensiva gelida innescherà un peggioramento per forti contrasti con le acque del mare più temperate. Rovesci colpiranno le Adriatiche ed il Sud, con la neve che potrà portarsi fin sulle coste. L'inverno si appresta quindi ad entrare davvero nel vivo, ed avremo giornate nevose e di gran freddo fino a tutto il Ponte dell'Epifania.
IL METEO DI MERCOLEDI' 4 GENNAIO 2017 - La giornata odierna sarà ancora relativamente tranquilla, anzi la migliore della settimana grazie all'allontanamento a sud della perturbazione ed in attesa del sopraggiungere verso le Alpi dell'avanguardia dell'aria gelida artica. Nel dettaglio, qualche residuo strascico d'instabilità si avrà all'estremo Sud Italia con piovaschi o rovesci localizzati tra la Calabria e la Sicilia. Altrove il meteo migliorerà, con prevalenza di ampie schiarite. A fine giornata nubi consistenti si addosseranno ai crinali alpini di confine, con prime nevicate che preannunceranno il vistoso repentino peggioramento dovuto allo sfondamento dell'aria più fredda. Le temperature subiranno un temporaneo rialzo limitatamente al Nord Italia, in attesa del drastico raffreddamento che dilagherà sulla Penisola.
METEO INVERNALE, OFFENSIVA DEL GELO E NEVICATE - Giovedì 5 gennaio, Vigilia dell'Epifania, sarà la giornata segnata dall'atteso sfondamento dell'aria artica con peggioramento a carattere marcatamente invernale. Il flusso gelido irromperà in Adriatico dopo essere transitato sul Baltico e sull'Europa Centrale. Avremo un tracollo termico imponente ovunque, più marcato su Adriatiche e Meridione dove si attende il peggioramento associato a precipitazioni anche a carattere di rovescio con neve inizialmente oltre i 500/1000 metri, ma dal pomeriggio/sera la neve si porterà diffusamente in pianura o verso le coste lungo il lato adriatico dalla Romagna fino alla Puglia Garganica, mentre cadrà a quote basse collinari altrove. Al Nord e Tirreniche splenderà il sole. Gelo e neve sono previsti in forte accentuazione per la Befana.
ULTERIORI TENDENZE - Gelo e nevicate toccheranno la fase acuta tra il 6 ed il 7 gennaio, con clima rigido ulteriormente esaltato dai venti burrascosi. Sarà con ogni probabilità neve fin sulle coste anche all'estremo Sud e Sicilia, a conferma di un evento meteo invernale di notevoli proporzioni. Da domenica il fulcro della circolazione perturbata gelida si porterà sull'Egeo, con l'anticiclone che tornerà a premere da ovest verso l'Italia, preparando ad una nuova settimana con temperature in progressivo rialzo verso valori più vicini alle medie stagionali.
Fonte: meteogiornale

Previsioni Meteo Epifania: gli ultimi aggiornamenti sul “Burian della Befana” sonburo impressionanti, nel weekend 3 giorni glaciali

"Burian della Befana", tra Venerdì 6 e Sabato 7 Gennaio avremo 48 ore glaciali al Centro/Sud: l'eccezionale ondata di gelo proveniente dalla Russia inizierà Giovedì 5 e si concluderà soltanto Lunedì 9

Previsioni Meteo Epifania – Passano le ore, e l’eccezionale ondata di Burian in arrivo sull’Italia nel giorno della Befana assume sempre più connotati di storicità. Gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli, che pubblichiamo nella gallery a corredo dell’articolo, hanno ulteriormente intensificato l’entità del gelo in arrivo dalla Russia. E ormai mancano soltanto 72 ore, quindi la previsione diventa sempre più affidabile e precisa. Saranno 48 ore di freddo glaciale, senza precedenti negli ultimi decenni per il Sud Italia, con isoterme fino a -15°C ad 850hPa tra Molise, Campania e Puglia e fino a -10°C alla stessa quota nella Sicilia centrale. Inoltre gli ultimi aggiornamenti hanno prolungato l’ondata di gelo, che non sarà così veloce come sembrava in un primo momento: inizierà nel corso della giornata di Giovedì 5 Gennaio e si concluderà addirittura Lunedì 9 Gennaio. Saranno 5 giorni di freddo intenso, di cui almeno 3 letteralmente glaciali (Venerdì, Sabato e Domenica).
Oltre al gelo intenso, è confermata anche la neve: il vortice ciclonico posizionato sulla Grecia alimenterà intense e abbondanti precipitazioni al Centro/Sud Italia, soprattutto in Sicilia che sarà la Regione più colpita dalle precipitazioni soprattutto nella fascia centro/settentrionale tra Palermo, Enna e Messina (ma con sconfinamenti fino a Catania e qualche precipitazione fin su Caltanissetta, Ragusa e Siracusa). Nevicherà copiosamente fin sul livello del mare ovunque ci saranno precipitazioni, visto il gelo intenso (persino su Malta cadranno fiocchi di neve con temperature appena superiori allo zero termico). Tanta neve sullo Stretto di Messina e nella Calabria tirrenica meridionale, oltre che su tutte le Regioni del medio/basso Adriatico (inizialmente, Giovedì, anche nelle Marche, poi su AbruzzoMolise Puglia). Tanta neve anche in Basilicata. Nevicherà anche in Campania, a tratti fin sulle coste, e nella fase iniziale (specie Giovedì) persino nel Lazio centro/meridionale, grazie agli “sconfinamenti Appenninici” provocati dall’entità dell’irruzione gelida proveniente dai Balcani.
Le temperature raggiungeranno valori storici: avremo gelate fin sulle coste calabresi e siciliane con 0°C a PalermoMessina e Reggio Calabria, ma soprattutto saranno giornate di ghiaccio sulle coste dell’Adriatico. Tra Venerdì e Sabato le città appenniniche come L’AquilaCampobasso e Potenza non supereranno i -5/-6°C nelle temperature massime, e piomberanno fino a -10/-12°C nella notte. Persino Avellino potrebbe piombare a -8°C di notte e fermarsi a -3°C di giorno; a Cosenza ci aspettiamo -7°C di minima e massime sottozero.
Fonte: meteoweb

martedì 3 gennaio 2017

Previsioni meteo domani Mercoledì 4 Gennaio

Fonte: meteolive


Allerta Meteo Epifania, FOCUS sul “Burian della Befana”: al Sud Italia una delle ondate di gelo e neve più intense degli ultimi 150 anni!

Allerta Meteo Epifania, arriva il "Burian della Befana": mappe da urlo, evento storico per il Sud con freddo record e nevicate eccezionali fin sulle coste

Allerta Meteo – L’Italia si appresta a vivere una delle ondate di gelo più fredde degli ultimi 150 anni! Si tratta di autentico “Burian“, il gelo proveniente direttamente dalle steppe russe della Siberia, e raggiungerà il nostro Paese nel pomeriggio/sera di Giovedì 5 Gennaio, con qualche ora d’anticipo rispetto alla Befana. L’irruzione gelida durerà poco più di 48 ore, appena due giorni: si esaurirà nel weekend, con temperature in aumento da Domenica 8 Gennaio in poi. Ma saranno 48 ore pazzesche: gli ultimi aggiornamenti, infatti, sono impressionanti per Venerdì 6 e Sabato 7 Gennaio, due giornate destinate a rimanere nella storia meteorologica del Sud Italia. Infatti le carte del modello GFS a 96 e 108h, quindi ad un termine ormai vicino con un’elevata affidabilità previsionale (vedi carte nella gallery a corredo dell’articolo), prevedono un gelo storico per il Mezzogiorno, con isoterme di -15°C ad 850hPa lambire le coste adriatiche di Abruzzo e Molise, e alla stessa quota isoterme di -10°C abbracciare la Sicilia nord/orientale e lo Stretto di Messina.
Ricordate l’eccezionale ondata di gelo di 30 e 31 Dicembre 2014 e 1° Gennaio 2015? Sono passati appena due anni, difficile da dimenticare: città come Messina e Reggio Calabria segnarono il loro record storico di freddo di sempre con 0,0°C al mattino e una grande nevicata con accumuli in tutto lo Stretto; nevicò persino a Cozzo Spadaro, Portopalo e Pachino, nelle spiagge più meridionali della Sicilia, dove non cadeva un fiocco di neve da 110 anni esatti. E anche lì si registrarono 0,0°C. Eccezionali nevicate colpirono Puglia, Campania, Basilicata e gran parte di Calabria e Sicilia.
Bene, se ricordate quell’evento così straordinario e recente potete ben immaginare cosa potrebbe accadere Venerdì e Sabato qualora le ultime mappe venissero confermate anche nei prossimi aggiornamenti: in quei giorni di due anni fa, infatti, avevamo una configurazione sinottica molto simile a quella prevista per i prossimi giorni, ma le mappe prevedono stavolta temperature decisamente più basse, di circa 3°C. Quindi stavolta potrà fare decisamente più freddo, e nevicare di più!
E’ ancora prematuro sbilanciarsi sulle località più colpite dalle precipitazioni. Certamente la neve cadrà fin sul livello del mare ovunque, anche in Sicilia, dove ci saranno delle precipitazioni. Le temperature, quindi, non saranno affatto un problema per il tipo di precipitazione: dipenderà tutto dalla posizione del minimo e dalle correnti al suolo.
In base agli ultimi aggiornamenti di tutti i principali centri di calcolo, quest’ondata di gelo sarà accompagnata da ingenti e abbondanti nevicate a causa della vicinanza del ciclone posizionato sulla Grecia, e in diverse fasi del peggioramento persino sul mar Jonio.
Inizierà a nevicare copiosamente nel pomeriggio/sera di Giovedì, fin sulle coste dell’Adriatico e nella notte persino in Campania, Basilicata e Puglia. Venerdì mattina risveglio polare per una Befana di Ghiaccio in compagnia del Burian proveniente dalla Siberia. E fino a sabato sera si batteranno i denti, con precipitazioni continue, soprattutto nel basso Tirreno tra Calabria, Stretto di Messina e Sicilia settentrionale.
In Sicilia, città come Palermo e Messina potranno avere una nevicata eccezionale, con accumuli importanti. Potrebbe nevicare anche in altre città, ma in modo minore. Non è da escludere la neve anche per Catania e Siracusa, ma appunto senza gli accumuli della fascia tirrenica.
In Calabria, invece, la città più esposta alla neve sarà paradossalmente proprio Reggio, la più meridionale e la più marittima, quella dal clima più mite. Nevicherà in tutto il basso Tirreno, quindi anche a Vibo Valentia, Tropea, nella piana di Gioia Tauro, a Palmi, Bagnara, Scilla e Villa San Giovanni. Invece il resto della Regione e le principali città come Catanzaro e Cosenza, rischiano di rimanere a secco di neve con freddo gelido (Cosenza potrebbe toccare i -7°C!) a causa dell’ombra pluviometrica provocata da Pollino e Sila, mentre potrebbe nevicare nella fascia jonica settentrionale della Regione (nel cosentino).
Più a Nord, tanta neve su gran parte di AbruzzoMolise Puglia con accumuli abbondanti fin su coste e pianure, compreso il Salento. Città come PescaraTermoliFoggiaBarlettaAndriaTraniBariBrindisiLecce e Taranto saranno tutte baciate dalla “dama bianca”. Ovviamente nevicherà ancora di più nelle zone interne, nel Gargano e nella zona di Corato e Altamura, come in Basilicata: stavolta non solo a Potenza, ma anche a Matera e fin sulle coste joniche.
La neve potrà cadere fin sulle coste anche in Campania: avremo infatti sconfinamenti fin sul medio/basso Tirreno soprattutto tra le province di Napoli e Salerno. Qui non saranno grandi nevicate come invece quelle del versante Adriatico, ma la neve potrà imbiancare il suolo rendendo magico il Weekend dell’Epifania.
Al Nord e nelle Regioni Centrali tirreniche, invece, gelo intenso (specie al Nord/Est) ma senza precipitazioni.
Capitolo a parte per la Sardegna, che Venerdì qualche nevicata fin sulle coste potrebbe vederla specie nei settori tirrenici. Ma ne parleremo meglio nei dettagli previsionali successivi.

Foonte: meteoweb