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giovedì 27 febbraio 2014

L’incanto di un’alba tra mare e monti [FOTO MERAVIGLIOSE]

Il sole che sorge in un freddo mattino d’inverno… svegliarsi, aprire le finestre ed ammirare la Majella che s’illumina attimo dopo attimo… Uscire da casa e, nell’equilibrio di forme e colori, nei suoni del vento o nel riflesso del sole sul mare c’è qualcosa di assoluto che emoziona e piace a tutti… E’ inutile negarlo. Destarsi all’alba ha tutt’altro sapore… la natura è così morbida, rilassata… Senza dubbio il momento del giorno più amato da chi detesta l’impellenza, il caos, la confusione, le controversie. Riusciremo a meravigliarci di fronte ad un’alba sulla Costa dei Trabocchi, tanto cara a Gabriele D’Annunzio, o alle prime luci che rendono radiosa la Montagna Madre degli abruzzesi? A giudicare dalle splendide immagini credo proprio di sì….
Fonte: meteoweb

Nuova BOMBA depressionaria entro il 15 marzo?

l maltempo del periodo 1-5 marzo, il graduale ritorno alla stabilità dal 6-7 sino al 12 e poi un nuovo affondo perturbato da nord, con depressione in approfondimento in sede mediterranea e nuova pesante fase di maltempo su tutto il Paese. 

Questo oggi sembrano suggerirci le proiezioni nel lunghissimo termine, ma non lo fanno con la solita caotica ed incomprensibile sfilza di soluzioni tutte diverse l'una dall'altra, ma con una importante convergenza verso una classica soluzione "compensativa".
 
Che significa? Quando la corrente a getto torna a scorrere con una certa rapidità e un anticiclone si allunga in modo tanto rapido verso levante, così come è previsto che accada tra il 7 ed il 12 marzo, risultando sottile come una lingua di sabbia tra due tratti di mare, è facile che alla prima frenata, quell'esile cordicella tesa si spezzi proprio nel mezzo, dando il via ad una nuova fase piovosa diretta questa volta dalla Scandinavia verso il Mediterraneo.

Le probabilità non sono dunque proprio da "ipotesi estrema", ma si attestano già ad ottimo 35-40%, perchè fanno perno sulla statistica e la didattica legata agli schemi delle varie configurazioni bariche europee previste per il periodo.

Fonte: meteolive

Severo maltempo nel fine settimana sull'Italia!!

Arriva un assaggino d'inverno, in verità l'abbiamo chiamato il "piccolo inverno marzolino" e la definizione calza a pennello, perchè il doppio episodio perturbato che ci attende tra il week-end e martedì porterà con sè molti rovesci di neve a quote anche basse e, per una volta, non solo sulle Alpi, ma anche lungo gran parte della dorsale appenninica, a sistemare le piste per le settimane bianche, anche laddove si sciava su lingue di neve spesso riportata o artificiale. 

Il giorno peggiore risulterà sabato, ma anche la domenica al sud risulterà particolarmente instabile. Da notare come questo peggioramento sia stato previsto da MeteoLive con ben 10 giorni di anticipo; taluni criticoni delle previsioni a lungo termine dovrebbero prenderne nota. 

La previsione a lungo termine è pioneristica ma fa leva sulla grande passione ed abnegazione degli esperti che ci lavorano ogni giorno, per trarne dal cilindro modellistico la proiezioni generale potenzialmente più attendibile. Tra successi ed insuccessi è sempre una grande sfida che merita rispetto. 

Lunedì altro fronte in arrivo con traiettoria nord-ovest e sud est, ma perno depressionario sul nord che tenderà un po' a frenarla, prima di farla scivolare verso il centro-sud entro martedì. Anche in questa occasione sono previste nevicate a bassa quota soprattutto in Appennino ed anche su parte dell'arco alpino, ma non mancheranno anche temporali e grandinate. L'aria artica marittima porta con sè infatti molta instabilità.

Mercoledì ancora correnti fresche da nord-ovest ma nel complesso pochi fenomeni significativi. Contemporaneamente da ovest comincerà a farsi avanti a spallate l'anticiclone che riporterà sole e bel tempo mite al nord da giovedì, conquistando anche il centro, ancora vulnerabile invece come detto il meridione.

SINTESI PREVISIONALE SINO A GIOVEDI 6 MARZO:
venerdì 28 febbraio
: peggiora gradualmente al nord e sui versanti tirrenici con nuvolaglia irregolare e le prime precipitazioni sparse, altrove schiarite almeno parziali. Dalla sera netto peggioramento sul nord-ovest, la Sardegna, la Toscana, l'Umbria ed il Lazio con rovesci, temporali, neve a 700m sulle Alpi e sugli Appennini. 

sabato 1° marzo: maltempo intenso al nord-ovest e sul Tirreno sino alla Sicilia, con temporali, nevicate a 500-800m ma con limite medio a 700m, maltempo in graduale trasferimento attenuato anche sul resto del Paese con rovesci sparsi. Temperature in diminuzione, clima simil invernale quasi ovunque.

domenica 2 marzo: instabile al sud, sul Lazio ed il medio Adriatico con piogge e rovesci sparsi, isolate grandinate e nevicate in Appennino oltre gli 800m. Altrove tempo migliore con nuvolosità irregolare, residui fenomeni su estremo nord-est, nevosi a 800m. Schiarite al nord-ovest. 

lunedì 3 marzo: nuovo passaggio perturbato al nord con precipitazioni, anche nevose sin verso i 500-600m e fiocchi a tratti sin in Val d'Adige e fondovalle aostano. In giornata peggiora anche sulla Toscana con rovesci, in nottata su tutto il centro, la Sardegna e la Campania. Altrove pausa temporanea.

martedì 4 marzo: migliora al nord, maltempo al centro-sud e ancora sull'Emilia-Romagna con neve a quote collinari al nord, a 800m altrove, clima abbastanza freddo per la stagione.

mercoledì 5 marzo: al nord miglioramento ma ancora annuvolamenti irregolari su Triveneto, Emilia-Romagna, locali nevicate sui settori alpini di confine. Instabile al centro-sud con schiarite ma anche annuvolamenti associati a rovesci, localmente temporaleschi, nevosi oltre gli 800-1000m. Temperature ancora fresche.

giovedì 6 marzo: miglioramento del tempo al nord e al centro con rialzo termico soprattutto al nord-ovest, ancora instabile e fresco al sud.

Fonte: meteolive

Numerosi TEMPORALI a spasso per l'Italia

Le umide correnti occidentali che stanno interessando il Mediterraneo centrale sono collegabili all'ormai imminente peggioramento del tempo che prenderà corpo nel fine settimana. Almeno due intense perturbazioni nord-atlantiche attraverseranno infatti l'Italia, riportando forti piogge al Centro-Nord e tanta neve sia sulle Alpi, sia sull'Appennino.
Uno dei pochi peggioramenti di stampo invernale di una stagione che fino ad ora ha davvero deluso; l'invasione polare-marittima si consumerà in tre step ben distinti, dapprima con il passaggio della prima perturbazione (tra sabato e domenica), poi della seconda (tra martedì e mercoledì) e con il successivo affluire di aria fredda orientale direttamente dai Balcani (tra mercoledì e giovedì).
Quanto meno, pur se trattandosi di un peggioramento normale e assolutamente non eccezionale, verranno ripristinate condizioni climatiche consone al periodo, relativamente ai primi di Marzo, giorni che coincidono con l'inizio della primavera meteorologica.
Oggi intanto, ce ne siamo accorti tutti, è una giornata in cui è l'instabilità a dominare indiscussa lo scenario. L'aria umida occidentale sta infatti esaltando la formazione di numerose celle temporalesche che qua e la, a macchia di leopardo, stanno interessando svariate regioni della nostra Penisola.
Dal Trentino Alto Adige al Fiuli Venezia Giulia, poi in Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Campania e Sicilia. In queste aree è tutto un fiorir di temporali che apportano rovesci sparsi e persino qualche grandinata, in uno scenario meteorologico certamente più tipico del mese di maggio.
Fonte: meteoweb

Il nord Italia e "l'ansia" per la neve

Ogni volta che sull'Italia arriva un'ondata di freddo, le prime regioni ad essere interessate sono quelle del centro-sud, specie i versanti orientali. In queste zone l'aria fredda impatta direttamente sui contrafforti appenninici, scaricando grandi quantità di neve.
La neve arriva ad imbiancare Ancona, Pescara ed in qualche caso anche Bari. La prima fase di un'ondata di freddo vede quindi il nord Italia e spesso anche il Tirreno sottovento alle correnti gelide da nord-est. Cosa del tutto normale; il freddo sa essere pungente su queste regioni per via del vento e del cielo sereno, ma di neve nemmeno l'ombra.
Quando l'aria fredda ha invaso tutto il Mediterraneo, la situazione spesso si complica. Il Mare Nostrum ha una temperatura assai più alta rispetto alle correnti gelide in arrivo da est o da nord. Il contrasto termico genera spesso depressioni in grado di garantire, prima o poi, la neve per tutti.Durante le grandi ondate di gelo è successo sempre così: nel 1929, nel 1956, nel 1985, ma anche in ondate fredde minori, ma egualmente incisive, come nel 1991 e nel 1996.
La norma può comunque essere "violata" in caso di alte pressioni troppo invadenti, come è successo ad esempio due anni fa. Il freddo è garantito, il nord Italia scende a bassissime temperature, si forma il cuscino freddo, ma esso resta fine a se stesso ed inutilizzato, in attesa che l'alta pressione riporti nuovamente i termometri a salire senza aver visto nemmeno un fiocco cadere.
Ondate di freddo "fallite" per il nord Italia se ne ricordano diverse, ma non tantissime. Quella più eclatante accadde a cavallo tra il 1992 ed il 1993. In questa circostanza non ci fu verso di far nevicare al nord, tranne che in Emilia Romagna e sul basso Veneto. Le correnti gelide orientali ricoprirono di neve gran parte delle città del centro-sud. Per il nord si attendeva la formazione di una depressione "da contrasto" più ad ovest, che invece non si formò. Il gelo come arrivò, se ne andò, senza lasciare nulla a terra. L'alta pressione, con una spanciata, ricacciò verso levante le correnti gelide e nel giro di una settimana riporto il "bel clima italico" sulla nostra Penisola.
Anche nella grande ondata di gelo di due anni fa, su gran parte del nord non andò "benissimo", anche se la neve si fece vedere quasi ovunque in fase iniziale.
Non dimentichiamoci che a decidere SE il freddo deve arrivare o no sull'Italia è sempre un'alta pressione. Se essa resta sufficientemente defilata a nord, la neve può arrivare anche sulle regioni settentrionali. Se per qualche motivo (vortice polare in rapida ripresa, getto sulla media Europa troppo forte) l'alta pressione spancia...addio! Può arrivare tutto il freddo di questo mondo e restare fine a se stesso, in attesa di scomparire piano piano sotto le grinfie del "pancione anticiclonico"...una delle cose peggiori che possa capitare all'appassionato meteo del nord Italia.
Fonte: meteolive

Un tuffo da brividi nella neve. Guarda questo incredibile VIDEO


Due amici molto coraggiosi nella città di Duluth, Minnesota, hanno avuto così tanta neve fuori dalla porta che hanno deciso di tuffarcisi dentro!
Costumi da mare, cuffie, urla da stadio ed ecco un tuffo da "brividi" alla ricerca di nuove emozioni. Tuttavia la loro sessione di nuoto si è conclusa in pochi secondi... ! 
Fonte: meteoportaleitalia

Allerta Meteo: due sfuriate polari sull’Italia, tra 1 e 6 marzo i giorni più freddi e nevosi dell’anno

E’ allerta meteo in tutt’Italia per i prossimi giorni quando due intense sfuriate polari provocheranno forte maltempo e abbondanti nevicate fino a quote medio/basse: saranno i giorni più freddi e nevosi di tutta la stagione invernale, come abbiamo già scritto ieri non perchè arriverà il grande gelo ma perché mai negli ultimi tre mesi avevamo avuto giornate così fredde e nevose, in modo particolare al centro/sud. Dopo la prima saccatura nord Atlantica che ieri ha provocato maltempo in tutto il centro/nord e in serata una violenta grandinata a Milano, oggi il maltempo sta scivolando al centro/sud con piogge e temporali soprattutto in Campania.
10Le temperature, però, sono ancora superiori rispetto alle medie del periodo in attesa delle due intense sfuriate polari in arrivo nei prossimi giorni. L’aria fredda sarà di origine artica, ma di tipo polare marittimo: riscaldata, quindi, ai bassi strati dal transito sulla più mite superficie dell’oceano Atlantico. Il primo affondo si verificherà nel weekend e in modo particolaresabato 1 marzo, quando forti piogge e temporali interesseranno tutta l’Italia occidentale e in modo particolare il Sud. La neve cadrà copiosa su tutto l’Appennino a quote comprese tra i 700 e i 1.100 metri di altitudine.
MS_1242_ensIl secondo affondo, poi, è atteso nei primi giorni della prossima settimana e in modo particolaremartedì 4 marzo. A lungo termine, poi, confermata l’ipotesi anticiclonica e primaverile dal 7 marzo in poi. 

Fonte: meteoweb

Nuova ondata di gelo negli Stati Uniti: ecco i primi dati

Finisce col botto un inverno già freddissimo per ampie zone degli Stati Uniti.
Sta arrivando, anzi è già arrivata, l'ampiamente prevista forte ondata di gelo negli USA centro-orientali.
Già mercoledì 26 febbraio le temperature sono scese ampiamente sotto i -20°C negli stati del Midwest e più in generale nel settore settentrionale delle Great Plains.
Alcune minime: Aberdeen e Scottsbluff -27,2°C, International Falls e Sherdian -26,7°C, Rochester -26,1°C, Huron -25,6°C, Bismarck, Duluth e Valentine -25,0°C, Dubuque e Helena -24,4°C, Fargo, Cheyenne e Minneapolis -23,9°C, -21,1°C a Des Moines.
Anche nelle grandi città sui Grandi Laghi si sono raggiunti notevoli valori minimi, -17,2°C a Chicago, -13,9°C a Detroit, -14,4°C a Buffalo, -16,1°C a Syracuse, -19,4°C a Sault Ste Marie, -13,3°C a Greater Rochester. Più a sud -10,6°C a Cleveland e Columbus, -11,7°C a St. Louis, -15,6°C a Indianapolis.
Stanotte, dopo una breve nevicata ieri mattina, temperatura crollata a -7°C a New York City con windchill fastidioso per il vento proveniente da ovest. Molto freddo anche nelle altre grandi città dell'est, valori tra -4°C e -9°C nell'area metropolitana tra Washington DC e Baltimora, -7°C a Philadelphia e -10°C a Boston. Più a sud -3°C a Raleigh e -2°C ad Atlanta.
Fonte: meteogiornale

In arrivo un week-end dalle caratteristiche invernali.

La nostra Penisola si appresta a vivere un week-end piuttosto perturbato, con l'arrivo di pioggia, neve e freddo che renderanno il fine settimana invernale a tutti gli effetti. Allora vediamo cosa potrebbe accadere a partire dalla giornata di venerdì.
 Nella giornata di venerdì 28 Febbraio, una nuova perturbazione si preparerà ad impattare sulla nostra Penisola. In particolare dalle ore centrali della giornata, ad essere maggiormente coinvolte saranno le regioni delCentro-Nord Italia, in particolare le aree della Liguria e dell'alta Toscana ove potrebbero verificarsi fenomeni a tratti anche molto intensi. Qualche pioggia è attesa anche sulle restanti regioni del Nord Italia e sul Lazio e la Campania. Grazie all'entrata di un nocciolo di aria più fredda in quota, la neve potrà cadere sulle Alpi a quote inferiori ai 700 metri di altezza, mentre a quote superiori agli 800/1000 metri al Centro Italia. Migliore si manterrà il tempo al Sud, eccetto qualche piovasco dovuto alla giornata di giovedì sulle estreme regioni meridionali.
Fonte: meteoportaleitalia

Tanta NEVE in arrivo sull'Appennino!

Una serie di perturbazioni nord atlantiche apporterà un profondo mutamento al clima della nostra Penisola nei prossimi giorni. Da un lato arriveranno piogge abbondanti quasi ovunque, dall'altro tornerà il freddo invernale.
Pertanto, dopo una stagione indubbiamente deludente, arriverà finalmente un discreto accumulo di neve sull'Appennino.
L'aria più fredda in quota farà ingresso nella giornata divenerdì 28, quando le maggiori precipitazioni sono attese per la sera: la neve con molte probabilità si spingerà ad accumulare fino a 800 metri, sebbene non si escludano fioccate anche a quote inferiori.
Anche la giornata di sabato 1 marzo sarà abbastanza interessante in questo senso: le precipitazioni sembrano non mancare, e le mappe meteo mostrano temperature alla quota 850 hPa (1260 m circa) che scenderanno fino a -1°C; se a ciò si aggiungono fenomeni di forte intensità, sarà possibile vedere fiocchi di neve anche a 4-500 metri. Una buona occasione, questa, per i Castelli Romani.
Infine un altro impulso perturbato è previsto tra domenica pomeriggio e lunedì 3 marzo, con piogge decisamente copiose e temperature sempre relativamente fredde: sarebbe altra abbondante neve con accumulo dai 7-800 metri in su. Ma su quest'ultimo ci ritorneremo nei prossimi giorni, quando potremo avere più certezze per quanto riguarda la quota neve.
Quel che è sicuro è che, finalmente, l'Appennino sarà di nuovo ben imbiancato dai 1000 metri in su, e molti impianti potranno riaprire.
Fonte: meteoportaleitalia
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