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lunedì 7 dicembre 2015

Previsioni Meteo, anticiclone indistruttibile: niente da fare fino al 20 dicembre, tendenza sconvolgente a lungo termine

La goccia fredda che in queste ore sta transitando su Sardegna e nord Italia, e che domani provocherà violenti temporali proprio in Sardegna e piogge sparse in molte Regioni (qui l’allerta meteo con tutti i dettagli), sarà soltanto una timida e breve parentesi perturbata in un contesto climatico assolutamente anomalo per il periodo, ai limiti della follia climatica. Il possente anticiclone che dall’inizio del mese occupa il territorio Euro-Mediterraneo persisterà ancora a lungo, probabilmente non solo per una ma probabilmente anche per altre due settimane, addirittura incrementando i propri valori di alta pressione avvicinandosi ai 1040hPa tipici dei mesi estivi.
novembre 2015 europa anomalieDicembre, quindi, rischia di concludersi come Novembre, un mese caldissimo a causa di quest’anticiclone pazzesco che sta provocando una pesante siccità proprio nei mesi più piovosi dell’anno, soprattutto al nord Italia, e anomalie termiche positive da record. A corredo dell’articolo pubblichiamo le mappe NOAA con le anomalie termiche e pluviometriche di novembre in Europa: sono carte spaventose, con scarti dalla norma eccezionali sia per le temperature elevate che per le scarsissime precipitazioni.
novembre 2015 europa anomalie 01Al Sud, invece, è stato un novembre piovoso ma soltanto per le piogge abbondanti cadute in pochi giorni, l’1 novembre per l’alluvione in Calabria e Sicilia e poi a fine mese durante l’irruzione fredda che ha portato abbondanti nevicate fino a bassa quota. Cosa accadrà fino a fine dicembre è impossibile poterlo prevedere da adesso, ma di sicuro c’è che a dispetto di chi annuncia imminenti super-nevicate, ondate di gelo, burian e stratwarming, la realtà è ben differente e ci prospetta un anticiclone indistruttibile mentre profonde perturbazioni attraversano il nord Europa provocando fenomeni di maltempo estremo.
10L’ultimo aggiornamento del modello britannico ECMWF indica qualche spiraglio di freddo proveniente dai Balcani dopo metà mese, lungo il bordo orientale dell’Anticiclone: l’Italia ne sarebbe colpita comunque soltanto in modo marginale, e sempre in un contesto anticiclonico. Ma il problema più importante è che il modello statunitense GFS non è dello stesso avviso e, anzi, prospetta un lunghissimo dominio anticiclonico con temperature ancora superiori rispetto alle medie del periodo, seppur senza scarti particolarmente esagerati, e una situazione estremamente monotona ancora a lungo. Una tendenza sconvolgente per una dicembre che al momento non ha nulla a che vedere ne’ con l’autunno ne’ tanto meno con l’inverno, come se fossimo in primavera. E non c’è nulla di che gioire: a fronte di simili anomalie, la Natura presenta sempre il “conto da pagare” sia in termini di “compensazione” che in termini di fenomeni estremi a causa dei bruschi sbalzi termici e dei contrasti tra masse d’aria di freddo molto intenso che, inevitabilmente, prima o poi arriveranno a scontrarsi con un’atmosfera e una superficie Mediterranea dai connotati ancora simil-estivi.
Fonte: meteoweb

venerdì 4 dicembre 2015

Previsioni meteo domani Sabato 5 Dicembre

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

Previsioni Meteo, timidi segnali di cedimento dell’anticiclone per l’Immacolata: a piccoli passi verso l’inverno

Previsioni Meteo, l’anticiclone è super e persisterà ancora a lungo sull’Italia ma arrivano a lungo termine i primi piccoli segni di cedimento per la prossima settimana.

Parlare d’inverno nell’ennesima giornata eccezionalmente mite potrebbe sembrare contrastante, dopotutto l’anticiclone persisterà ancora a lungo sull’Italia ma volgendo lo sguardo a lungo termine si iniziano a scorgere i primi timidi segnali di cambiamento. In queste ore il clima è molto mite soprattutto al Sud con picchi diffusi di oltre +20°C in molte località della Sicilia (tra cui Catania città), +19°C a Palermo, +18°C a Messina, Cosenza, Taranto e Reggio Calabria, +17°C a Napoli. Temperature elevate che persisteranno anche nei prossimi giorni.
g500_024Ma come possiamo osservare nelle mappe a corredo dell’articolo, a partire dalla prossima settimana l’anticiclone potrebbe iniziare a dare qualche segnale di cedimento. Le Previsioni per il Ponte dell’Immacolata sono adesso molto incerte, e proprio al centro/sud potrebbero essere giorni (compreso martedì 8 dicembre) decisamente instabili, seppur senza fenomeni estremi, ma con molte nubi e qualche pioggia.
10Inoltre dopo il 10-12 dicembre la situazione potrebbe cambiare in modo più drastico con l’arrivo di aria più fredda da nord, e ondate di maltempo più organizzate, decisamente consone alla normalità stagionale del mese di dicembre rispetto a quest’anomalo anticiclone che sta determinando una nuova fase di caldo e siccità sulla falsariga di quanto già accaduto a novembre.
Andiamo avanti a piccoli passi verso l’inverno, dopotutto il solstizio è ancora lontano (quest’anno sarà alle ore 05:48 del mattino). 
Fonte: meteoweb

giovedì 3 dicembre 2015

Previsioni meteo domani venerdì 4 Dicembre

Fonte: meteolive

giornata
mattino
pomeriggio
sera

Alta pressione persistente, cambia qualcosa dopo il 10 dicembre

Scenario barico bloccato
Come abbiamo più volte spiegato nei precedenti articoli, lo scenario barico emisferico ed europeo appare bloccato da una configurazione AO+ e soprattutto NAO++.
Questo significa che il flusso freddo ciclonico scorre veloce sopra il 50° parallelo, mente alle latitudini inferiori dominano le alte pressione, come ben possiamo vederE nella prima mappa GFS.
I Modelli intravedono qualcosa dopo il 10 dicembre
Cambiamento possibili sono intravisti solo dopo il 10 dicembre, quando il vortice polare (VP), venendo disturbato nell'area nord americana potrebbe iniziare a pulsare verso sud in sede europea. Ciò significa che potrebbe avere irruzioni di aria fredda verso l'Europa centrale e meridionale, come possiamo vedere nella successiva cartina GFS elaborazioni MTG del 12/12 dicembre.
immagine 1 articolo 41258
Pochi disturbi all'alta pressione
Rimanendo entro i sette giorni non si vedono quindi grossi cambiamenti, se non una diminuzione delle temperature in quota.
Per tali motivi riconfermiamo sino al 10 dicembre tale scenario meteo:
1. Montagne: clima mite, in grado di favorire la fusione della neve caduta.
2. Coste e colline: clima primaverile, prevalenza di sole.
3. Pianure e valli interne: rischio nebbie persistenti, con particolare riferimento alla Pianura Padana. Inversione termica.
Nei centri urbani aumenterà l'accumulo degli inquinanti in modo progressivo e pericoloso.
Fonte: meteogiornale

mercoledì 2 dicembre 2015

Svolta meteo invernale dopo metà dicembre

Consolidamento dell'Anticiclone: l'analisi odierna conferma un consolidamento del promontorio anticiclonico nord africano. La spinta è talmente forte che la struttura arriva a lambire la Scandinavia, costringendo così le perturbazioni atlantiche al transito sul Circolo Polare Artico.
Caldo anomalo: non dovrebbe essere una novità, visto l'andazzo dell'ultimo mese, ma non ci stancheremo mai di dirvi che condizioni climatiche come quelle in auge son ben distanti dal concetto di normalità stagionale. Le temperature, soprattutto le massime, sono schizzate su valori primaverili con gravi ripercussioni al manto nevoso depositatosi sui rilievi.
Qualche pioggia per l'Immacolata: il dominio anticiclonico non sarà così forte come avvenuto nel recente passato. Tant'è che tra lunedì 7 e martedì 8 dicembre (giorno dell'Immacolata) osserveremo un aumento della nuvolosità e la comparsa di qualche pioggia. La causa? L'indebolimento dell'Alta Pressione e l'intrusione di qualche sbuffo instabile sui mari meridionali. A seguire potremmo osservare qualche perturbazione più organizzata lambire le Alpi, il che potrebbe deporre a favore di qualche nevicata sui versanti settentrionali.


La vera svolta dopo metà mese: le attuali proiezioni sembrano confermare una prosecuzione del periodo di stabilità - pur tra alti e bassi - sino a metà dicembre. Dopodiché potremmo avere un graduale peggioramento a seguito di crescenti apporti d'aria fredda artica verso il cuore dell'Europa. Potrebbe essere il preludio ad una forte irruzione invernale nel periodo natalizio.
Fonte: meteogiornale

Previsioni meteo domani Giovedì 3 Dicembre

Fonte: meteolive

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Dicembre, inizio shock: +20°C sulle Alpi, +17°C a Torino, +16°C a Milano e un mare di smog [DATI e FOTO]

Dicembre inizia con una giornata caldissima in tutt’Italia: anomalie di oltre 10°C al nord/ovest, caldo pazzesco per l’arrivo dell’anticiclone.

Inizio shock per il mese di dicembre, che dovrebbe segnare nella giornata odierna l’arrivo dell’inverno meteorologico sull’Italia e invece vede “esplodere” la primavera. Le temperature sono elevatissime, soprattutto al nord/ovest, sulle Alpi e nell’Appennino settentrionale con temperature pazzesche non solo in quota, ma anche nei fondovalle ed in pianura. E’ bene rinfrescare la memoria sulle medie stagionali, perchè a furia di anomalie rischiamo di considerare “normalità” quella che in realtà è a tutti gli effetti una follia climatica.
image1La normalità di questo periodo, in pianura Padana (tutta, da Torino a Trieste) è fatta di temperature massime comprese tra +7 +9°C. I valori più bassi di oggi, eccezion fatta per Mantova (+7°C) sono quelli di Ferrara (+9°C) e molte città del nord/est (+10°C tra Veneto e Friuli Venezia Giulia). E sono, seppur di poco, superiori rispetto alle medie del periodo! Spaventosi i dati di Milano (+16°C), Torino e Biella (+17°C), Casale Monferrato (+18°C), Aosta e Domodossola che con +20°C sono le città più calde d’Italia nell’estremo nord/ovest.
Ecco l’elenco con le temperature massime di oggi in Italia:
  • +20°C Aosta, Domodossola
  • +19°C Catania, Siracusa, Rende
  • +18°C Napoli, Palermo, Cagliari, Lecce, Crotone, Olbia, Guidonia, Chieti, Trapani, Casale Monferrato, Agrigento
  • +17°C Roma, Torino, Genova, Salerno, Pescara, Taranto, Messina, Reggio Calabria, Pisa, Cosenza, Latina, Benevento, Caserta, Foggia, Ancona, Brindisi, Biella, Oristano, Macerata, Cerignola, Fasano, Tivoli, Monterotondo, Civitavecchia, Fiumicino, Alghero, Decimomannu, Pozzuoli, Battipaglia
  • +16°C Milano, Bari, Sondrio, Monza, Prato, Frosinone, La Spezia, Viareggio, Catanzaro, Savona, Alessandria, Jesi, Termoli, Monopoli, Caltanissetta, Empoli
  • +15°C Firenze, Perugia, L’Aquila, Avellino, Campobasso, Martina Franca, Viterbo, Terni
  • +14°C Novara, Varese, Seriate, Forlì, Arezzo
  • +13°C Bologna, Rimini
  • +12°C Modena, Piacenza, Cesenatico
  • +11°C Trieste, Parma, Vicenza, Rovereto, Lodi, Potenza
  • +10°C Venezia, Verona, Padova, Udine, Pordenone.
  • +9°C Ferrara
  • +8°C Bolzano
  • +7°C Mantova, Trento
  • +6°C Belluno
prog_sat_vis_msgL’aspetto più preoccupante di quest’anticiclone è lo smog che persiste ai bassi strati e che provoca disagi fisici e ambientali.  Ieri l’Agenzia ambientale europea ha lanciato l’allarme sulle 84.400 morti premature in Italia nel 2012 causate dall’inquinamento dell’aria. E oggi il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, ha sottolineato come la Pianura padana sia un’emergenza, perche’ “morfologicamente e’ peggiore delle altre zone”. In pratica, una camera a gas. E il problema e’ certificato anche dai dati sullo smog misurati dalle centraline Arpa. A guardare i valori aggiornati ogni giorno sul sito dell’agenzia ambientale, riferiti alle stazioni installate nei principali nodi viari cittadini, si nota come in sei province su nove dell’Emilia-Romagna si sia gia’ superato il tetto dei 35 giorni di sforamento dei limiti quotidiani di polveri sottili.
Bologna due torri a rischio terremoto 01Un po’ a sorpresa, rispetto all’inquinamento registrato negli anni scorsi, dai dati di Arpa risulta che uno dei capoluoghi meno oppressi dagli sforamenti di pm10 ad oggi e’ Bologna. Le due centraline urbane di Porta San Felice e dei Giardini Margherita hanno registrato da gennaio rispettivamente 26 e 13 giorni di sforamento. Oltre a Bologna sono ancora dentro i limiti di legge anche Ravenna, Forli’ e Cesena. Dall’inizio dell’anno, invece, sono 45 i giorni off limits a Piacenza (Giordani-Farnese), 52 a Parma (Montebello), 54 a Reggio Emilia (Timavo), 51 a Carpi, 41 a Modena (centralina Giardini), 40 a Ferrara (Isonzo) e 42 a Rimini (Flaminia).Alcuni sforamenti nella concentrazione di polveri sottili si sono accumulati in queste ultime settimane. Dando uno sguardo ai valori quotidiani di pm10, ad esempio, si nota che nell’ultima settimana (dal 24 al 30 novembre) a Modena e’ stato superato per ben sei volte il limite di legge giornaliero di 50 microgrammi per metrocubo. I valori appaiono in aumento e il picco e’ stato toccato proprio ieri con 90 microgrammi per metrocubo. Che lo smog sia in aumento negli ultimi giorni lo dimostrano anche i dati relativi agli altri capoluoghi. Il 29 e il 30 novembre in tutte le citta’ sono stati registrati sforamenti dei valori di pm10. Oltre a Modena, il picco di 90 microgrammi e’ stato toccato ieri anche a Ferrara, seguita da Rimini (89), Ravenna (84) e Piacenza (79). I valori piu’ bassi a Bologna: 59 microgrammi per metrocubo in media. Altri superamenti dei tetti di legge, ma piu’ contenuti, sono stati registrati lo scorso 26 novembre a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara.
Fonte: meteoweb

martedì 1 dicembre 2015

Previsioni meteo domani Mercoledì 2 Dicembre

Fonte: meteolive

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Previsioni Meteo Dicembre, anticiclone almeno nei primi 10 giorni del mese: caldo folle, c’è lo zampino di El Niño

Previsioni Meteo Dicembre: inizia il primo mese dell’inverno meteorologico, ma almeno la prima decade trascorrerà sull’Italia sotto un’anomala cupola anticiclonica.

Clima folle sull’Italia almeno per tutta la prima decade del mese di dicembre: l’anticiclone che ha già conquistato il territorio Euro-Mediterraneo diventerà un “mostro” con picchi di alta pressione di oltre 1030hPa nei prossimi giorni, e le temperature aumenteranno fino ad oltre 10°C sopra le medie del periodo soprattutto nei settori occidentali del nostro Paese, sulle Alpi e nelle due isole maggiori, Sicilia e Sardegna, con picchi di oltre +20°C e addirittura di +25°C nei fondovalle alpini tra Valle d’Aosta e Piemonte. Attenzione a nebbie e foschie nelle valli e pianure del centro/nord, dove invece le temperature rimarranno fresche anche nelle ore diurne, ma in modo molto isolato e legato appunto alle condizioni micro-climatiche locali.
El NiñoUna follia climatica destinata a durare a lungo: c’è infatti lo zampino di El Niño che potrebbe continuare a spingere questo poderoso Anticiclone Sub-Tropicale, strutturato nel Mediterraneo come se fossimo in piena estate, anche nella seconda metà del mese e quindi durante le festività natalizie. Altro che “gelo siberiano“, “burian” e simili fandonie annunciate in pompa magna da numerosi siti-bufala: le previsioni meteo possono considerarsi affidabili non oltre i 6-7 giorni, è anche possibile delineare una tendenza fino a 10-12 giorni ma spingersi oltre significa tentare di azzeccare un terno al lotto.
caldo recordInoltre le indicazioni delle previsioni stagionali e di tutti gli indicatori meteo-climatici per la stagione invernale o comunque per il mese di dicembre non promettono nulla di buono in termini di freddo e neve, se non qualche breve e isolata sfuriata fredda simile a quella dei giorni scorsi, che ha provocato abbondanti nevicate e qualche giorno di freddo in un contesto climatico di un novembre assurdo, passato alla storia come il più caldo di sempre, in Italia, in Europa e nel mondo a causa di un anomalo anticiclone molto simile a quello che sta tornando in queste ore.
Impossibile dire se anche tutto dicembre sarà così; sicuramente nei primi 10 giorni sarà anche peggio. Perché entriamo nel vivo della stagione, le temperature dovrebbero iniziare a diminuire sensibilmente, invece torneranno ad aumentare come se fossimo in primavera.
Fonte: meteoweb