Lo scenario sinottico sull’area euro-atlantica è caratterizzato da un flusso perturbato principale che scorre ad elevata velocità, nella media e alta troposfera, sopra l’Atlantico settentrionale, sotto la regia di una profonda depressione extratropicale, localizzata poco a sud dell’Islanda, con un minimo barico di ben 964 hpa (piuttosto profondo). Tale circolazione depressionaria, piuttosto ampia e profonda, e costantemente alimentata lungo il suo bordo occidentale dalla discesa di masse d’aria molto fredde d’estrazione polare marittima, nel corso delle prossime ore subirà uno“stretching” che agevolerà lo sviluppo di una saccatura parallela ai 20° di longitudine ovest. La discesa di questo asse di saccatura, in direzione delle Isole Britanniche e dell’Atlantico francese, nel corso delle prossime ore attiverà un sostenuto flusso dai quadranti sud-occidentali, sul lato orientale della stessa, che dal golfo di Guascogna e dalla Francia si estende fino al sud della Scandinavia, il mar Baltico e la Russia europea, spingendo nel cuore dell’Europa aria piuttosto mite e umida, d’origine temperata oceanica. L’aria molto mite e umida, d’origine oceanica, spingendosi verso la Svezia meridionale, il Baltico e il settore più occidentale della Russia europea, determinerà un significativo rialzo delle temperature su gran parte dei paesi dell’Europa centrale, tanto che in molte città dell’Europa centro-orientale, i termometri varcheranno la soglia dei +20°C +22°C.
SABATO 22 MARZO 2014
Al mattino è atteso un significativo aumento della copertura nuvolosa sulle regioni di nord-ovest e sulla Sardegna, con cieli pronti a divenire nuvolosi o molto nuvolosi, specie fra alto Piemonte, alta Lombardia, coste liguri e alta Toscana. Ancora ampi spazi soleggiati persisteranno fra Emilia-Romagna, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma anche qui la tendenza è verso un aumento della nuvolosità, a partire dall’Emilia e dal Veneto occidentale. Dalla tarda mattinata velature sempre più compatte e nubi alte e stratificate cominceranno ad interessare la Toscana, l’Umbria e il Lazio. Permarranno ampi spazi soleggiati sul resto del paese, anche se da ovest avanzeranno i primi annuvolamenti medio-alti.
Nel pomeriggio le nubi aumenteranno in modo significativo fra alto Piemonte, alta Lombardia, coste liguri e alta Toscana che andrà ad intensificarsi ulteriormente nel corso della prima serata di domani, allorquando la nuvolosità tenderà a farsi sempre più compatta fra Piemonte, Liguria e alta Lombardia, dando la stura alle prime piogge sparse che potranno risultare anche di moderata intensità sul levante ligure e genovesato dalla nottata successiva. Le nuvole e le velature, nel pomeriggio, si sposteranno verso l’area alpina e prealpina, il Trentino Alto Adige, l’Emilia-Romagna ed il Veneto, con cieli in larga parte nuvolosi. Dalla sera nubi alte e stratificate avanzeranno su Sardegna, Toscana, Umbria e Lazio. Solo sul settore adriatico e ionico persisteranno ampi spazi soleggiati, inframmezzati dal transito di velature e nubi alte e cirriformi che renderanno i cieli parzialmente lattiginosi. Velature e stratificazioni importanti transiteranno pure sulle regioni meridionali e sulla Sicilia.
Al mattino peggiora ulteriormente sulle regioni settentrionali, dove i cieli spazieranno dal nuvoloso al molto nuvoloso, con piogge sparse su tutte le regioni che tenderanno a traslare verso est. Dalla tarda mattinata piogge e locali rovesci bagneranno il Veneto orientale, la Romagna e il Friuli Venezia Giulia, apportando accumuli significativi a ridosso dei rilievi friulani, a seguito del consistente “forcing” orografico esercitato da quest’ultimi. In mattinata l’instabilità investirà da vicino le regioni tirreniche, dove si verificherà un significativo aumento della nuvolosità, a cui si assoceranno dei rovesci e dei temporali sparsi che dapprima interesseranno le coste della bassa Toscana e l’Umbria occidentale, per poi estendersi gradualmente al Lazio e alla Campania, con fenomeni temporaleschi localmente di moderata intensità fra il frusinate e il casertano. La nuvolosità aumenterà pure sulle coste adriatiche, specie fra Marche e Abruzzo, anche se non si verificheranno precipitazioni degne di nota. Sulle rimanenti regioni è atteso in mattinata un incremento della nuvolosità che diverrà piuttosto compatta sulle regioni tirreniche.
Nel pomeriggio un miglioramento significativo, dal tardo pomeriggio di domenica, è previsto sulle regioni di nord-ovest, con la cessazione delle ultime piogge e l’apertura di schiarite sempre più ampie in arrivo fra Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria. Tempo ancora instabile sulle regioni nord-orientali, con piogge e rovesci fra Veneto orientale, Romagna e Friuli Venezia Giulia, che potranno risultare a tratti intensi a ridosso delle Prealpi Friulane. Sulle Alpi Orientali le precipitazioni assumeranno prevalente carattere nevoso solo al di sopra dei 1500-1600 metri. Cieli nuvolosi o molto nuvolosi sulle regioni tirreniche, dove si verificheranno delle piogge e locali temporali tra la bassa Toscana, l’Umbria occidentale, il Lazio e la Campania, con fenomeni temporaleschi localmente di moderata intensità fra il frusinate e il casertano. In serata una attenuazione significativa della fenomenologia è prevista fra la Toscana, l’Umbria e il Lazio. Sulle restanti regioni è previsto un graduale incremento della nuvolosità che diverrà piuttosto compatta sulle regioni tirreniche, e dal tardo pomeriggio/sera pure su quelle meridionali, ed in particolare tra Basilicata, Calabria tirrenica e Sicilia, dove entro sera non sono da escludere occasionali precipitazioni che potrebbero interessare, seppur a macchia di leopardo, le località della Basilicata e Calabria tirrenica, cosi come il nord della Sicilia.
Da domenica sono attese in calo, anche significativo, a partire dalle regioni settentrionali e dalla Sardegna, per l’ingresso di masse d’aria decisamente più fredde dai quadranti occidentali. Solo sulle coste adriatiche è atteso un improvviso rialzo termico nella mattinata domenicale, per l’attivazione dei venti di caduta dalla dorsale appenninica (“garbino”).
VENTI
Domani si disporranno dai quadranti meridionali su tutti i mari, spirando fra il debole e il moderato, con locali rinforzi dal pomeriggio/sera, da Sud sul medio-alto Tirreno e da SO sul mar Ligure, a ridosso delle coste settentrionali corse, dove soffierà una sostenuta ventilazione da SO, con raffiche che potranno superare la soglia dei 50-60 km/h a ridosso di Capo Corso. Dalla tarda mattinata di domenica i venti tenderanno a ruotare più da SO sul Tirreno e sullo Ionio, mentre una sostenuta ventilazione da O-SO e Ovest s’inserirà dal pomeriggio di domenica fra mar di Corsica, mar di Sardegna, Canale di Sardegna, per incanalarsi per bene all’interno delle Bocche di Bonifacio, dove si attiveranno sostenuti, a tratti intensi, venti da Ovest che dalla serata successiva traboccheranno verso il Tirreno centrale. Moderate raffiche di “garbino”, dalla mattinata di domenica, investiranno le coste di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, con folate che potranno superare la soglia dei 40-50 km/h.
I mari diverranno generalmente mossi, fino a molto mosso il mar Ligure, con moto ondoso in ulteriore aumento nel settore più meridionale di quest’ultimo. Domenica anche il mar di Corsica, mar di Sardegna, Canale di Sardegna, e dalla sera pure il Tirreno centrale, diverranno molto mossi, con onde di “mare vivo” che supereranno i 1.5-2.0 metri di altezza a largo.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Da lunedì sulle regioni centro-settentrionali si assisterà ad un vistoso miglioramento, con l’apertura di ampie schiarite, mentre le nubi e l’instabilità insisterà ancora sulle regioni più meridionali e sulla Sicilia, dove s’attarderanno le ultime piogge e gli ultimi rovesci. La nota saliente sarà rappresentata dal vistoso calo termico che si avvertirà un po’ su tutte le regioni, tanto che su quelle centrali e settentrionali si potranno perdere fino a -8°C -9°C rispetto ai valori eccessivamente elevati (fino a +7°C sopra media) registrati in questi giorni.
Fonte. meteoweb